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Le mafie

Le mafie

Assessment

Presentation

History, Social Studies

6th - 8th Grade

Hard

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Giuseppe Argentieri

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19 Slides • 0 Questions

1

Le mafie

in Italia e nel mondo

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Definizioni

  • La parola "mafia" nasce in Sicilia, e la troviamo:

  • 1) nel rapporto di un prefetto, col significato di "organizzazione criminale"

  • 2) in un'opera teatrale ("i mafiusi della vicaria")

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3

Ambiguità

  • Nell'uso corrente del tempo (fine Ottocento) la parola indicava anche realtà nobili, la dote di un "uomo di valore che non si lascia calpestare".

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L'uso odierno

  • Nel Novecento ha prevalso l'accezione negativa e oggi identifica diverse realtà regionali:

  • in Italia (camorra, 'ndrangheta)

  • in Asia (triadi cinesi, yakuza giapponese)

  • in Russia e in America.

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5

L'ONU e la UE

  • La Convenzione ONU contro la criminalità transnazionale e l'UE hanno individuato caratteristiche tipiche del fenomeno mafioso, per distinguerlo dalla criminalità organizzata in generale, queste sono:

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  • 1) la struttura organizzativa (che prevede obblighi, legami)

  • 2) il ruolo della violenza

  • 3) l'attività di mediazione in campo sociale, politico, economico

  • 4) il radicamento territoriale

  • 5) la coesistenza di attività legali e illegali

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7

Le attività criminali

  • traffico di droga

  • contrabbando di sigarette

  • corruzione

  • contraffazione

  • tratta di esseri umani

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8

Le mafie italiane e siciliane

  • In Italia il fenomeno mafioso compare verso il 1860, dopo l'Unità

  • La criminalità mafiosa infatti prospera allorché si costruiscono o ricostruiscono le istituzioni nazionali

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9

La longevità

  • La capacità di reinventarsi a seconda del momento storico è una delle componenti della longevità del fenomeno mafioso

  • Pur evolvendosi, però, la mafia è sempre caratterizzata dall'uso della violenza, dall'offerta di protezione e dalle attività illecite

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Il decalogo di Cosa Nostra

  • Durante l'arresto dei fratelli Lo Piccolo (novembre 2007) è stato rivenuto un documento che attesta la volontà di conferire alcune regole all'organizzazione

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  • 1) Nessuno può presentarsi a un amico se non è introdotto da un terzo

  • 2) Non guardare le donne degli uomini d'onore

  • 3) Non frequentare gli sbirri

  • 4) Non frequentare i bar e i circoli

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  • 5) Essere sempre disponibili per Cosa nostra, anche se la propria moglie fosse sul punto di partorire

  • 6) Non mancare agli appuntamenti

  • 7) Rispettare la propria moglie

  • 8) Dire la verità quando si viene a sapere qualcosa

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  • 9) Non impossessarsi del denaro altrui, né di quello di altre famiglie

  • 10) Non può appartenere a Cosa nostra chi ha un parente stretto nelle forze dell'ordine, un parente vittima di infedeltà coniugale o la cui condotta morale è condannabile.

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Lo Stato contro la mafia

  • Tra gli anni 80 e 90 lo Stato italiano dovette affrontare la minaccia della criminalità organizzata.

  • Dal secondo dopoguerra la mafia siciliana si era rafforzata.

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  • Una serie di omicidi di politici e uomini delle istituzioni indussero lo Stato a reagire con più forza, sopratutto dopo due omicidi:

  • 1) nel 1982 fu assassinato, insieme alla moglie, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa;

  • 2) nel 1983 fu ucciso Rocco Chinnici, il fondatore del pool antimafia di Palermo.

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Falcone e Borsellino

  • Protagonisti del pool furono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che avvalendosi delle informazioni fornite dai collaboratori di giustizia, tra i quali Tommaso Buscetta, riuscirono a ricostruire la struttura della mafia e le sue relazioni con la politica.

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Il maxiprocesso

  • Dal 1986 diverse inchieste condussero al "maxiprocesso" di Palermo, che si concluse nel 1987 ei portò alla condanna definitiva di 360 mafiosi.

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  • Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone fu ucciso da una carica di esplosivo mentre viaggiava sull'autostrada a Capaci, presso Palermo.

  • Con lui morirono la moglie e gli agenti della scorta.

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  • Circa due mesi dopo, il 19 luglio, un'autobomba esplose in via d'Amelio, a Palermo, uccidendo Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta.

  • Lo Stato creò in risposta nuovi organismi investigativi, che portarono nel 1993 all'arresto di Totò Riina e nel 2006 di Bernanrdo Provenzano.

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Le mafie

in Italia e nel mondo

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