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Natale in italia

Natale in italia

Assessment

Presentation

Education

1st Grade

Hard

Created by

Angelica Scardigno

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16 Slides • 9 Questions

1

Le tradizioni natalizie italiane

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Angelica Scardigno | Insegnante di italiano @ IIC

9 Dicembre 2022

angelicascardigno@gmail.com

2

Multiple Choice

cosa vuol dire 'durare da natale a Santo Stefano'?

čo znamená „od Vianoc do Boxing Day“?

1

durare poco

chvíľu trvať

2

durare tanto

trvať tak dlho

3

essere forti

byť silný

3

Multiple Choice

come si decora il Pandoro?

1

con crema al limone

2

con una spolverata di zucchero a velo

3

con cacao

4

Multiple Choice

come puo' essere chiamato il presepe?

1

Presepo

2

Presepio

3

Presepu

4

5

Multiple Choice

Il Panettone non ha canditi

1

vero

2

falso

6

Multiple Choice

il Natale e' associato alla religione Cristiana

1

vero

2

falso

7

Multiple Choice

La decorazioni natalizie vengono messe il 10 Dicembre

1

vero

2

falso

8

Multiple Choice

quando si scartano i regali?

1

il 24 Dicembre

2

l '8 Dicembre

3

il 25 Dicembre

9

Multiple Choice

chi e' la Befana?

1

una strega cattiva

2

La moglie di Babbo Natale che porta i regali

3

una vecchina che porta dolci e regali

10

Poll

chi vince la Tombola?

solo chi riempie tutti i numeri

chi fa ambo, cinquina e tombola

chi fa ambo, quaterna, cinquina e tombola

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Il Natale e la festa cristiana celebrata per festeggiare la nascita di Gesu'.

La nascita del 'bambino' viene rappresentanta col Presepe, detto anche Presepio.

I re magi vengono aggiunti il 6 gennaio.

È possibile acquistare diversi presepi, che variano a seconda della regione, come il presepe napoletano, bolognese, marchigiano o genovese.
Un altro modo per rappresentare la Natività è la rappresentazione teatrale, conosciuta con il nome di “Presepe vivente”.


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Un po' di storia

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  • Per prepararsi alle feste nel passato ci si concedeva anche del pane dolce, la micòòula. Si tratta di un pane di segale che si differenzia dal comune pane nero per la presenza di castagne, noci, fichi secchi, uva passa, e, talvolta, anche scaglie di cioccolato.

  • L’8 dicembre nel borgo di Hône si celebra questo pane particolare con una festa. Nello stesso giorno a Saint-Denis si celebra il vischio, pianta benaugurante che viene raccolta e poi appesa alle porte per augurare buon anno.

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Natale in Valle d' Aosta

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​È il buon Gelindo che nella notte di Natale offre riparo alla sacra famiglia e poi guida gli altri pastori verso il luogo dell’adorazione della natività. Il bonario pastore monferrino è una figura talmente legata al Natale nell’immaginario collettivo, che ancora oggi, nelle campagne piemontesi, si dice “a ven Gelindo” per indicare l’arrivo delle festività!

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Natale in Piemonte

14

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Messa natalizia il 25 notte

Grog natalizio - bevanda calda composta da acqua e rum

i regali vengono aperti la mattina del 25 Dicembre

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Natale in Liguria

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Vigilia di Natale --> amici

Messa di Mezzanotte

Vin Brule'

Vero protagonista --> 25 Dicembre

Pranzo --> pasta ripiena, tortelli di zucca, casoncelli bergamaschi, tortellini in brodo

Torrone, sbrisolona, panettone!

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Natale in Lombardia

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Panettone

Sul panettone abbiamo diverse leggende.

La prima ha come protagonista un falconiere del duca Ludovico Maria Sforza di nome Ughetto, perdutamente innamorato di Aldagisa, la figlia di un pasticciere di nome Toni. In un momento di difficoltà della pasticceria, Ughetto diete il suo contributo aggiungendo a del pane dolce lievitato burro e canditi. Inutile dire che il dolce ebbe un enorme successo nel milanese, dando cosi vita al Pan de Ton.

Una seconda leggenda si svolge invece nella corte di Ludovico Sforza, dove durante la Vigilia di Natale il cuoco di Corte lasciò bruciare il dolce a cupola andando in ansia, quando l’aiutante di nome Toni suggerì di servire il dolce ugualmente, ed evidentemente fu una buona idea!

L’ultima invece parla di un convento in difficoltà economiche, dove suor Ughetta preparò il dolce con i pochi ingredienti a disposizione. Per benedire il dolce disegnò una croce col coltello, creando il famoso dolce a cupola.

“San Bias benediss la gola e el nas” e secondo la tradizione Meneghina, per scongiurare raffreddori, bisogna far benedire e mangiare un pezzetto di panettone il giorno di San Biagio, il 3 febbraio. Il Santo protettore contro raffreddore e mal di gola, ci proteggerà contro i malanni di stagione… Per nostra fortuna nei giorni nostri i panettoni si trovano fino a Pasqua, cosi non dovremmo preoccuparci di congelarlo!

17

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Tra tutte la città di Verona è celebre per i Bancheti de Santa Lussia ovvero il mercatino di Santa Lucia allestito a Piazza Bra. Santa Lucia è una santa di origine siciliana che secondo la tradizione è nata tra il 12 e 13 dicembre, e proprio nella notte tra il 12 e il 13, accompagnata dal suo asinello, porta dolci e giocattoli ai bambini buoni.

Nelle giornate dal 10 al 13 dicembre la piazza di Santa Lucia si riempie quindi di bancarelle di venditori che offrono diversi articoli: dai prodotti tipici agli articoli da regalo. A coronare l’evento viene installata una bianca stella cometa che esce dall’Arena, e che è considerata simbolo del Natale a Verona.

Natale in Veneto

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​Pandoro

Il pandoro è un dolce di origine veronese, il grande rivale dell'altro dolce di Natale: panettone di Milano. Le prime tracce risalgono al periodo della Repubblica Veneziana, attorno al 1500. C'è chi ritiene, invece, che il pandoro nasca come evoluzione di altri dolci.

Per alcuni deriverebbe dal Nadalin  (anch'esso a forma di stella), mentre per altri dal  Pane di Vienna , un pane dolce simile alla brioche, di provenienza asburgica. Tutti questi dolci sono ricchissimi di  burro, l'ingrediente che rende il pandoro così gustoso e soffice

La  nascita ufficiale e commerciale del pandoro di Verona ha però una data precisa:  martedì 14 ottobre 1884. Quel giorno il pasticcere veronese Domenico Melegatti  presentò il brevetto di un dolce natalizio al Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia.Ecco chi ha inventato il pandoro ufficialmente.

Per la sua ricetta, Melegatti si ispirò a una antica tradizione veronese. Durante il periodo natalizio, precisamente la sera della vigilia di Natale, le donne dei villaggi si riunivano per impastare il cosiddetto Levà , un dolce lievitato ricoperto da granella di zucchero e mandorle. L’inventore del pandoro prese la ricetta del Levà, eliminò la copertura, che poteva ostacolare la lievitazione e aggiunse uova e burro allo scopo di rendere morbido l'impasto.Il pandoro era stato inventato. Mancava solo la forma.

ORIGINE DEL NOME

Perché il pandoro si chiama così? Leggenda vuole sia nato da un grido di stupore di un garzone della pasticceria alla vista di questo dolce, dal colore dell'impasto simile all'oro!

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Natale in Friuli-Venezia Giulia

Il 5 dicembre apre ufficialmente il periodo natalizio in Friuli Venezia Giulia con i festeggiamenti di San Nicolò. I mercatini dedicati a questa festa vanno da Trieste alla Carnia. San Nicolò per i bambini del Friuli Venezia Giulia è come Babbo Natale, un signore anziano dalla barba bianca folta e lunga che accompagnato da angeli distribuisce i dolcetti e frutta secca ai bambini buoni.

Nella zona della Pedemontana e della Carnia a San Nicolò si affiancano i Krampus. Al calar della sera, con la partenza di San Nicolò arrivavano i terribili Krampus che mandati dai diavoli cercavano i bambini cattivi. Se non avete programmi in Carnia ci sono ancora oggi tantissime celebrazioni con i Krampus che arrivano nei villaggi a spaventare i bambini.

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Natale al Sud

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21

Natale in Campania

Presepe - tradizione vuole che sia pronto l' 8 Dicembre

Dolci Natalizi - La tradizione vuole che le donne del cortile si riuniscano tutte insieme e preparino chili e chili di biscotti rigorosamente cotti tutti in fono a legna. Un’intera giornata a impastare, stendere, infornare e impacchettare. Una fatica immane che però viene ripagata da tantissimo gusto.

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​Natale in Puglia

Luminarie, mercatini, cartellate, frittelle, anguilla arrostita, baccala'.

  • 6 Dicembre - San Nicola - Bari

  • 8 Dicembre - Immacolata - la regione

  • 13 Dicembra Santa Lucia - Barletta

  • 30 Dicembre - San Ruggiero - Barletta

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​Natale in Calabria

La Calabria come tutte le regioni d’Italia porta con sé le tradizioni di Natale, tramandate dagli anziani. È una delle regioni con un grande passato di usi e tradizioni, oltre che di ricette tipiche.

Il 7 dicembre, la vigilia dell’Immacolata, in Calabria prendono già il via i primi festeggiamenti natalizi iniziando con un cenone in famiglia. Da qui in poi il Natale si avvicina sempre e più e le donne, soprattutto dei piccoli paesi, iniziano a preparare i dolci fatti in casa e a confezionarli per poi regalarli ad amici e parenti che passeranno per gli auguri. Alcuni di questi dolci tipici sono:

  • pitta nchiusa o pitta mpigliata realizzata con farina, vino, olio d’oliva, zucchero, miele, spezie, uva passa e noci;

  • crucette fichi secchi incrociati riempiti di noci, mandorle, scorza d’arancia;

  • turdilli o tardilli preparati con farina e miele.

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​Natale in Calabria

La vigilia di Natale vi è la tradizione delle tredici portate a tavola, averne meno non è di buon auspicio, pertanto se non si riesce ci si organizza coi vicini per preparare ognuno un tipo di piatto.

Si presume che il numero tredici derivi dagli apostoli. Finito la cena si lascia tutto in tavola compresi i piatti in attesa che il Bambino Gesù passi per mangiare.

In provincia di Cosenza vi è la tradizione natalizia della strina ovvero gruppi di parenti, amici, conoscenti passano nelle strade facendo musica con tamburelli e fisarmonica, cantando in diversi dialetti per augurare ricchezza, felicità e salute.

I padroni di casa in cambio offrono salumi, vino e spaghetti aglio olio e peperoncino.

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Le tradizioni natalizie italiane

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Angelica Scardigno | Insegnante di italiano @ IIC

9 Dicembre 2022

angelicascardigno@gmail.com

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