

Africa - Egitto (parte 2)
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Geography
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2nd Grade
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Geografia Scuola
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Se dico EGITTO penso a....
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L'EGITTO
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IL TERRITORIO
L’Egitto si estende nel nord-est dell’Africa, ma una piccola porzione del suo territorio, la penisola del Sinai, è situata al di là del canale di Suez, in Asia.
Il territorio, affacciato a nord al Mediterraneo e a est al Mar Rosso, è quasi interamente occupato da superfici desertiche, interrotte dal lungo corso del Nilo che attraversa il paese da sud a nord. La valle del Nilo, ampia in media circa 20 km e che raggiunge i 200 km di larghezza nella regione del delta, rappresenta il cuore dell’Egitto: sulle sue rive vive il 90% della popolazione.
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LITORALI, FALESIE E MASSICCI
L’Egitto si affaccia al mare con circa 4000 km di coste; sul Mediterraneo sono principalmente alte e frastagliate, mentre sul Mar Rosso sono per lo più basse, sabbiose e delimitate da alte falesie. Le coste del Mar Rosso, circondate da barriere coralline ricche della più varia fauna marina, presentano molte stazioni balneari, paradiso per gli amanti delle immersioni e dello snorkelling.
Sulle coste del Mediterraneo, invece, solo alcuni centri lungo il litorale nei dintorni di Alessandria hanno conosciuto un forte sviluppo turistico.
La penisola del Sinai, compresa tra i golfi di Suez e Aqaba, è composta da massicci montuosi che superano i 2500 m di altezza e i cui fianchi sono incisi da gole selvagge e profonde. È una regione desertica punteggiata da piccole oasi e località che rievocano avvenimenti biblici legati all’Esodo come, per esempio, il Gebel Mousa (monte Sinai), il monte su cui Mosé ricevette le tavole dei Dieci Comandamenti.
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Il clima e la vegetazione
In Egitto il clima è caldo arido tranne che lungo il corso del Nilo, dove è più temperato.
Si hanno inverni miti ed estati assai calde e secche, con temperature che raggiungono i 45 °C, con punte di oltre 50 °C nel deserto.
Le precipitazioni sono scarse, soprattutto nelle zone interne sahariane. La vegetazione è scarsa ovunque tranne che lungo il corso e nell’area del delta del Nilo, dove è possibile praticare l’agricoltura.
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LA POPOLAZIONE
L’Egitto ha oggi più di 91 milioni di abitanti (erano 21 nel 1950) ed è il paese più popolato del mondo arabo e il terzo dell’Africa dopo Nigeria ed Etiopia. Più del 30% della popolazione ha meno di 15 anni; la presenza di molti giovani ha stimolato negli ultimi decenni una forte emigrazione, soprattutto in direzione dell’Europa. La popolazione vive ancora prevalentemente in villaggi agricoli che presentano densità elevatissime.
Gli arabi rappresentano il 94,5% della popolazione. Fra le minoranze etniche si contano le tribù di beduini nei deserti a est del Nilo e nel Sinai; i berberi nel Sahara, a ovest del Nilo; e le antiche comunità di nubiani dell’alto Nilo.
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IL RUOLO NEL MONDO ARABO
L’Egitto rappresenta un punto di riferimento nel mondo arabo, sia per il suo ruolo economico, sia per l'importanza in campo culturale e universitario per la presenza di importanti università del mondo islamico (tra tutte Al-Azhar a Il Cairo). Inoltre è l’unico paese arabo in cui è presente, accanto a una maggioranza musulmana, una consistente minoranza di cristiani copti ortodossi.
Interessante è anche il quartiere copto nel vecchio Cairo, in origine una cittadella fortificata romana, dove visse una delle più antiche comunità cristiane: notevole è la chiesa di San Giorgio, del IV secolo.
Signore sia perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità, ma la sua divinità e la sua umanità sono state unite in una sola natura chiamata "la natura del Verbo incarnato".
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LA SITUAZIONE POLITICA
L’Egitto sta attraversando una fase di crisi, in quanto le speranze nell’avvento di una vera democrazia, nate durante la primavera araba, nel 2011, sono state deluse. Nel 2013 un colpo di stato ha riportato i militari al potere e imposto un duro regime autoritario; contemporaneamente si sono moltiplicati attentati terroristici da parte di fazioni integraliste islamiche. Lo scenario attuale è caratterizzato da una forte instabilità politica e sociale che impedisce l’instaurarsi della democrazia.
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L’ECONOMIA
L’Egitto è un paese in crescita che ha conosciuto negli ultimi decenni un relativo sviluppo, basato sullo sfruttamento dei pozzi petroliferi del Sinai e sul turismo, che, sebbene nell’ultimo quinquennio sia stato fortemente compromesso dai disordini politici (15 milioni il numero di visitatori nel 2010, solo 9 nel 2015), è alimentato soprattutto dal patrimonio archeologico della civiltà egizia e dalle località balneari del Mar Rosso. L’afflusso di investimenti esteri ha favorito poi lo sviluppo delle industrie meccaniche, alimentari e petrolchimiche. Altre importanti fonti di reddito sono fornite dai pedaggi derivanti dai transiti navali nel canale di Suez e dalle rimesse dei lavoratori emigrati. L’agricoltura, infine, è molto redditizia ed è concentrata nella valle del Nilo e nella regione del delta.
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Un turismo penalizzato dalla politica
Il turismo, tuttavia, è perennemente ostacolato dalla situazione politica. Nel 1991 si è registrato un forte calo di arrivi in conseguenza della Guerra del Golfo Persico e negli anni successivi altri cali si sono avuti in seguito a episodi terroristici di matrice integralista, spesso rivolti contro turisti occidentali. Con il raggiungimento di una relativa stabilità politica, si è assistito per qualche anno a una ripresa del turismo, ma in seguito alle tensioni generatesi dopo le dimissioni di Mubarak i flussi in entrata sono precipitati, passando da 14 milioni nel 2010 a 5,3 milioni nel 2016, con un crollo delle entrate turistiche.
Questo stato di cose spiega perché, nonostante le enormi attrattive e gli ingenti investimenti effettuati per l’ammodernamento delle strutture ricettive, i flussi sono ancora molto inferiori alle potenzialità. La maggior parte dei visitatori proviene dalla Germania, nonostante il mercato europeo si sia drasticamente ridotto negli ultimi anni. Importanti sono anche i flussi provenienti dai Paesi confinanti dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente.
L’offerta alberghiera è in continua espansione sia nei grandi centri urbani e turistici sia, soprattutto, sulle rive del Mar Rosso e nelle aree costiere della penisola del Sinai, dove i villaggi turistici si stanno moltiplicando. Gli alberghi di lusso appartengono in genere a grandi compagnie multinazionali, mentre gli imprenditori locali gestiscono le altre categorie, come le pensioni, frequentate soprattutto da chi ricerca un contatto con la popolazione locale.
Tra le strutture più caratteristiche, vi sono le navi da crociera: veri e propri alberghi galleggianti che percorrono il tratto navigabile del Nilo e fanno scalo presso le più importanti località archeologiche.
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LE CITTA'
La capitale Il Cairo, situata sulle sponde del Nilo e con oltre 19 milioni di abitanti nella sua area metropolitana, è la metropoli più popolosa del mondo arabo.
Alessandria, sul delta del Nilo, è la seconda città egiziana; centro culturale e turistico, è anche il maggior porto del paese. Altre città di rilievo sono, lungo il canale di Suez, Porto Said, Ismailia e Suez.
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IL PATRIMONIO STORICO,ARTISTICO E NATURALE
Nell’antico Egitto i faraoni, adorati come divinità, vivevano in palazzi sontuosi e, dopo la morte, venivano deposti in sarcofagi custoditi all’interno di grandiosi mausolei piramidali.
Le piramidi più famose si trovano a Giza e Saqqara.
Giza conserva in buono stato le piramidi fatte erigere da Cheope, Chefren e Micerino, insieme ad altre minori. Al loro interno ospitano un labirinto di corridoi e camere con decorazioni policrome raffiguranti scene di vita del defunto.
La Grande Sfinge, lunga 57 metri e alta 20, è una figura mitologica dalla testa d’uomo e il corpo di leone, posta simbolicamente a guardia delle tombe.
Saqqara, nota per la piramide a gradoni di Djoser, ospita una grande necropoli che contiene reperti risalenti a 3000 anni di storia egiziana e offre una vasta documentazione sull’architettura funeraria nelle varie epoche.
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ALESSANDRIA E IL CAIRO
L’Egitto nel 332 a.C. fu conquistato da Alessandro Magno, che fondò Alessandria. Famosa per la sua immensa biblioteca, che all’epoca contava 700.000 volumi, oggi è una vivace metropoli che conserva pochi resti del suo passato. Attrattive per i visitatori sono l’anfiteatro romano, unico monumento di questo genere edificato dai Romani in Egitto, e le catacombe cristiane risalenti al II secolo d.C. Nella capitale Il Cairo, antica città islamica, dal punto di vista turistico, di grandissima importanza è il museo di arte egizia che custodisce tesori inestimabili dell’antica civiltà egizia, tra cui la celebre maschera di Tutankhamon.
I monumenti di maggiore rilievo sono la moschea di Ibn Tulun, risalente al IX secolo e tra le più grandi al mondo, e la cittadella di Saladino, fortificazione realizzata fra il 1176 e il 1183, come protezione contro i Crociati, che contiene al suo interno tesori architettonici,
Interessanti sono pure il quartiere medievale islamico, un intreccio di vie brulicanti e bancarelle con merci di ogni tipo, e il quartiere copto, in cui visse la più antica comunità cristiana d’Egitto.
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Ad Alessandria, la Fortezza di Qaitbay è una delle strutture difensive più importanti di tutto il Mediterraneo. Fu costruita nel 1477 sulle rovine del Faro di Alessandria, distrutto da due terremoti e considerato una delle sette meraviglie del mondo antico.
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L’antica Tebe e la valle dei re
Tebe era situata nell’alto Egitto e assunse importanza dopo il 2200 a.C., quando sostituì Menfi come capitale del regno guidandolo per oltre un millennio.
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce solo una parte del suo antico splendore, templi grandiosi che si trovano a Luxor e Karnak. Attraversando il Nilo, sulla riva occidentale, si trova il complesso della valle dei Re, con tombe scavate nella roccia e destinate a ospitare le salme dei faraoni.
alto Egitto e basso Egitto sono in relazione al corso del Nilo. Con alto Egitto si intende la parte superiore del corso del fiume cioè la parte meridionale del paese. Il basso Egitto è il corso inferiore, cioè la regione del delta.
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Assuan
Per secoli è stata la “porta” dell’Egitto per chi proveniva dall’Africa subsahariana e un crocevia delle antiche strade carovaniere. Al centro del Nilo c’è l’Isola Elefantina, antico nucleo della città, usata dagli ebrei come fortezza e vi costruirono un grande tempio che venne distrutto nel 411 o 410 a.C.. Oltre ai templi di Abu Simbel, la principale attrattiva turistica della provincia di Assuan è il Nilo, sul quale vengono organizzate escursioni con le felùche, le barche tradizionali.
I templi nubiani
Un’altra zona ricca di monumenti archeologici è il tratto della valle del Nilo che attraversa la Nubia, al confine con il Sudan. Quest’area è oggi occupata dal lago Nasser: per questo motivo i monumenti sono stati smontati pezzo per pezzo e ricollocati nelle vicinanze.
Tra i complessi monumentali i più interessanti, nella provincia di Assuan, sono i due templi di Abu Simbel, dedicati a Ramses II e alla sua sposa Nefertari.
Il tempio di Ramses II ad Abu Simbel, su cui spiccano le quattro statue del faraone.
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ARTICOLO: UNA DIGA SUL NILO
Il Nilo azzurro è il principale affluente del Nilo, il fiume più lungo del mondo, nel quale scarica una grande massa d’acqua. Nel 2013, l’Etiopia annunciò il progetto di costruire una grande diga sul Nilo azzurro (con un costo di circa 4,8 miliardi di dollari in gran parte provenienti da capitali cinesi). La diga, a circa 700 km a nord-ovest di Addis Abeba, la capitale del paese, alimenterà due centrali elettriche poste sulle rive del fiume.
Battezzata grand ethiopian renaissance dam (dam = diga), detta anche grande diga del millennio, è la maggiore dell’africa e fra le 10 più grandi del mondo. Al momento dell’annuncio, però, le reazioni di Sudan ed Egitto, i due paesi che si trovano a valle dello sbarramento, non furono per nulla pacifiche perché temevano che la diga li privasse di gran parte dell’acqua apportata dal Nilo azzurro.
A distanza di pochi anni, i tre Paesi hanno raggiunto un accordo e hanno firmato una dichiarazione di principio per mettere fine alla disputa sulla distribuzione delle acque del Nilo e sulla costruzione della diga etiope.
Di gran lunga più potente di quella egiziana di Assuan, la Grand Ethiopian Renaissance Dam garantirà al Paese una migliore distribuzione delle risorse idriche e dell’elettricità, senza intaccare in modo significativo la portata del fiume che dona all’Egitto acqua per l’agricoltura e l’energia elettrica. Recentemente però le dispute fra i due paesi si sono ripresentate.
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