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Lezione senza titolo

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12th Grade

Practice Problem

Hard

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Greta Badolato

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ORGANIZZAZIONE E

GESTIONE DEI

PROCESSI PRODUTTIVI

DAI BISOGNI AI BENI

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LE CARATTERISTICHE DEI
BISOGNI

Partendo dalla piramide di Maslow, si evidenziano le caratteristiche
fondamentali dei bisogni:

illimitatezza: non ci sono limiti al numero e tipologie di bisogni

saziabilità: la percezione di un bisogno diminuisce quando viene
soddisfatto;

risorgenza: un bisogno tende a ripresentarsi una volta soddisfatto;

soggettività: diverse persone percepiscono un bisogno in modo diverso;

variabilità temporale: i bisogni possono cambiare nel tempo;

complementarietà: dove la soddisfazione di un bisogno può dar luogo a
nuovi bisogni.

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BISOGNI E BENI

Per soddisfare i bisogni, utilizziamo i beni, che
spaziano da quelli primari a quelli secondari.

I beni non sono sempre immediatamente
disponibili e richiedono processi di
trasformazione. Per questo scopo nascono le
aziende.

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SVILUPPO STORICO

Nella Preistoria l'uomo cacciava e raccoglieva cibo per soddisfare le sue necessità
primarie.

Con l'avvento dell'agricoltura nel Neolitico, intorno al 10.000 a.C., si inizia a stabilire un
approvvigionamento alimentare più regolare, portando alla possibilità di scambiare beni,
inizialmente tramite baratto e successivamente con l'uso della moneta.

Man mano che le comunità si stabilizzano e aumentano le eccedenze, si sviluppano le
prime città, come Uruk in Mesopotamia, che diventano centri di scambio e gestione delle
risorse.

Qui si sviluppa anche la scrittura, fondamentale per la registrazione delle transazioni
commerciali.

Questo porta a un’evoluzione dei bisogni, che non si limitano più alla sopravvivenza, ma
iniziano a includere quelli legati all’appartenenza e al riconoscimento sociale.

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PRODUZIONE

Le modalità di trasformazione dei beni di consumo, possono avvenire
attraverso modifiche nella forma, nel luogo e nel tempo.

Queste trasformazioni sono alla base della produzione, che viene
suddivisa in tre categorie:

-produzione primaria (agricoltura, caccia, pesca)

-produzione secondaria (trasformazione delle materie prime)

-produzione terziaria (servizi)

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QUATTRO FASI

Al crescere delle condizioni economiche, il lavoro nel settore primario diminuisce a
favore di quelli secondari e terziari.

L'unità di produzione ha subito un’evoluzione passando dall'autoconsumo della famiglia
alla produzione per il mercato.

Si identificano quattro fasi:

-l'economia naturale (nucleo familiare)

-l'artigianato

-la produzione a domicilio

-la produzione capitalistica, caratterizzata dalla separazione tra produzione e
consumo, che avviene in fabbrica con una produzione di massa

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IL MERCATO

Scambio dei beni, luogo fisico.

Luoghi dove la domanda si incontra con l’offerta, e in cui si forma il prezzo di un bene.

Il prezzo di mercato consente un equilibrio tra domanda e offerta. Se c’è un eccesso
di domanda i prezzi salgono, se l’offerta supera la domanda scendono.

-Concorrenza perfetta: moltissimi consumatori e produttori (nessuna impresa
influenza il prezzo).

-Concorrenza imperfetta: Il potere di mercato è ripartito tra alcune imprese.

-Mercato concorrenziale normale: Aziende che praticano prezzi diversi (es.
farmaci equivalenti).

-Oligopolio: Bene prodotto da poche imprese.

-Mercato in regime di monopolio: offerta nelle mani di un solo operatore che
decide il prezzo (es. Monopoli di Stato).

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L’AZIENDA

Sistema di forze economiche che sviluppa processi di produzione
e consumo.

Produce beni o servizi per il mercato.

Ha come obiettivo il profitto o il soddisfacimento di bisogni sociali
attraverso:

produzione, trasformazione e consumo di beni.

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CLASSIFICAZIONE DELL’AZIENDA

Possiamo classificare le aziende in base:

al fine

AZIENDA DI PRODUZIONE: conseguimento di un utile attraverso il
mercato

produzione diretta (dalla materia prima al prodotto finito) - ad es.
telefonia

produzione indiretta (trasferire beni nel tempo e spazio) - ad es.
trasporti

AZIENDA DI CONSUMO/EROGAZIONE (famiglia, associazioni, enti) per
soddisfare bisogni umani/collettivi

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CLASSIFICAZIONE DELL’AZIENDA

in base al

soggetto giuridico (un soggetto giuridico può essere sia una persona fisica che una
persona giuridica. Entrambe hanno capacità giuridica, ovvero possono essere
titolari di diritti e obblighi)

in base alla

forma giuridica

-azienda privata individuale o collettiva. Quest’ultima può essere società di persone
oppure di capitali (srl o spa)

in base ai

fini pubblici o privati:

-AZIENDA PUBBLICA

-AZIENDA PRIVATA

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L’AZIENDA

in base al

luogo

aziende divise - in più luoghi

aziende indivise - in un singolo sito

in base alla

dimensione

-micro (fino a 9 addetti, meno di 2 milioni di euro)

-piccole (tra i 10 e i 49 addetti, meno di 10 milioni di euro)

-medie (tra i 50 e i 249 addetti, meno di 43 milioni di euro)

-grandi (eccede uno dei parametri delle medie)

in

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TIPOLOGIE DI AZIENDE

Aziende Individuali

-Proprietà di un singolo imprenditore.

-Responsabilità illimitata.

-Esempio: un negozio di alimentari.

Società di Persone

-Costituite da due o più persone.

-Responsabilità personale dei soci.

Tipi di società di persone:

Società Semplice (SS) (responsabilità illimitata e solidale)

Società in Nome Collettivo (SNC)

Società in Accomandita Semplice (SAS) (prevede soci accomandatari - che
rispondono illimitatamente e soci accomandanti - limitatamente alla quota
conferita)

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TIPOLOGIE DI AZIENDE

Società di Capitali (rispondono dei debiti soltanto con il patrimonio sociale (Insieme di
tutti i beni di cui è titolare una società: denaro, beni mobili e immobili, obbligazioni, crediti

Tipologie di Società di Capitali:

-
Società a Responsabilità Limitata (Srl) (capitale minimo di 10.000 euro)

-
Società per Azioni (Spa) (capitale minimo di 50.000 euro)

-
Società in accomandita per azioni (SAPA) (non è diffusa in Italia). Problema
responsabilità degli amministratori, come nelle SAS. PAG 27

Cooperative (società di capitali che offre servizi e occasioni di lavoro e gli utili devono
essere reinvestiti)

-
Associate da persone con scopi comuni. Esempio: Cooperative agricole, cooperative
sociali.

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TIPOLOGIE DI AZIENDE

Startup

La startup innovativa è un’impresa giovane, ad alto contenuto
tecnologico, con forti potenzialità di crescita.

Rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica
industriale italiana.

-Aziende innovative con potenziale di crescita rapido.

-Settore tecnologico.

-Ricerca di finanziamenti per sviluppo.

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TIPOLOGIE DI AZIENDE

Vantaggi e Svantaggi per ogni tipologia di azienda

Aziende Individuali: Facili da gestire/responsabilità illimitata.

Società di Persone: Maggiore collaborazione/rischio condiviso.

Società di Capitali: Responsabilità limitata/maggiore burocrazia.

Cooperative: Sostenibilità sociale/meno profitto per singoli.

Startup: Innovazione/alto rischio di fallimento.

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GESTIONE ATTIVITÀ

IN OGNI AZIENDA CI SONO 3 TIPI DI OPERAZIONI (ASPETTO OGGETTIVO)

-Approvvigionamento delle risorse (materie prime, macchinari, risorse
finanziarie)

-Trasformazione (lavorazione materie prime tramite macchinari)

-Vendita dei beni prodotti (per il rientro dai costi delle materie prime e
lavorazioni)

OGNI AZIENDA HA 3 SETTORI (COMPONENTE UMANA):

un settore commerciale (approvvigionamento delle materie prime e vendita
del prodotto), un settore tecnico (produzione e trasformazione) e un settore
amministrativo (contabilità).

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