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oidio

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Assessment

Presentation

Biology

9th Grade

Practice Problem

Easy

Created by

Elena Carotti

Used 2+ times

FREE Resource

29 Slides • 13 Questions

1

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OIDIO

VITE

2

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CARATTERISTICHE DEL FUNGO

SPECIE: Uncinula necator (forma sessuata); Oidium tuckeri (forma asessuata)

DIVISIONE: EUMICETI

SOTTODIVISIONE: ASCOMICETI

fungo ectoparassita obbligato portato dall'America durante il XIX secolo.

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CICLO BIOLOGICO

può svernare in due diverse forme:

a) come “cleistoteci corpi fruttifer i ascospore responsabili delle infezioni
primarie;

b) come “micelio” all’interno di gemme precedentemente infettate.

6

Multiple Choice

Quali sono le principali forme di svernamento dell'oidio?

1

Le principali forme di svernamento dell'oidio sono i conidi

2

Spore e frutti

3

Le principali forme di svernamento dell'oidio sono le oospore

4

Le principali forme di svernamento dell'oidio sono il micelio e i cleistoteci

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INFEZIONI PRIMARIE

Infezioni primarie:

cleistoteci in primavera, con Temp > 10 °C ed in presenza di
piogge leggere (almeno 2,5 mm) e con 15-20 ore di bagnatura
fogliare, liberano le ascospore che germinano, avviando così
l’infezione primaria.

Dopo un periodo d’incubazione, variabile tra i 7 e i 12 giorni a
seconda della temperatura, l’infezione diventa visibile
prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie basali dei
germogli più vicini al ceppo.

Sulle lesioni provocate dalle infezioni primarie si producono a
loro volta dei conidi, responsabili delle infezioni secondarie

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INFEZIONI PRIMARIE

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INFEZIONI SECONDARIE

Infezioni secondarie

I conidi: responsabili delle infezioni secondarie tipiche della stagione estiva ed
autunnale.

Le infezioni secondarie sono favorite dal verificarsi di specifiche condizioni climatiche:
- periodi privi di piogge per più di 6-7 giorni

- assenza di piogge consistenti (> 25 mm)

- temperature medie variabili tra 20 e 27 °C

-u.r. > 40%

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INFEZIONI SECONDARIE

I conidi, prodotti sia dal micelio svernante che dal micelio derivante dalle infezioni
primarie, sono responsabili delle infezioni secondarie tipiche della stagione estiva ed
autunnale.

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Multiple Choice

LE INFEZIONI SECONDARIE SONO PROVOCATE DA

1

Ascospore

2

Conidi

3

Micelio svernante

4

clesistoteci

13

Multiple Select

La germinazione dei conidi avviene

1

assenza di piogge consistenti

2

presenza di piogge consistenti

3

temperatura tra 20 e 27 gradi

4

temperatura di 30 gradi

14

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  • Aree più chiare con la
    formazione di una patina
    biancastra sulla pagina superiore
    della foglia ;

SI

SINTOMI

NTOMI

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  • imbrunimenti delle nervature e punteggiature necrotiche

  • Con la progressione della malattia la lamina fogliare si piega verso l’alto assumendo la tipica conformazione “a coppa”

15

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SINTOMI SULLE FOGLIE

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SINTOMI

comparsa di una patina
biancastra su foglie e acini.
Comparsa di lesioni necrotiche
sui tralci

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SINTOMI SUI GERMOGLI

GERMOGLI A BANDIERA :

sono precocemente ricoperti da
un’abbondante muffa biancastra
polverulenta e possono assumere
un aspetto particolare detto:
“germogli a bandiera”, cioè con le
foglioline biancastre e ripiegate
verso l’alto.

18

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SINTOMI SUI TRALCI

necrosi delle cellule superficiali da cui si evolvono delle aree brune dall’aspetto
reticolato che rimangono visibili anche dopo la lignificazione.

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SINTOMI SUI GRAPPOLI

infiorescenze, che sono suscettibili già prima della
fioritura. Gli attacchi precoci causano l’aborto e la
caduta dei fiori o inibiscono la crescita dei piccoli
grappoli

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SINTOMI SUI GRAPPOLI

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SINTOMI SUI GRAPPOLI

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​Danni diretti
Germogli e tralci: Sviluppo inadeguato, debolezza e irregolare lignificazione. Ridotta capacità fotosintetica delle foglie e accumulo limitato di fotosintati. Conseguenze: Depauperamento delle riserve nutritive della pianta.

Fiori e grappoli: Deformazione dei fiori, scarsa produzione di polline → riduzione della fertilità.
Grappoli colpiti: Necrosi e spaccature → maggiore rischio di infezioni (muffa grigia e marciume acido).
Possibile perdita totale della produzione per degenerazione e disseccamento.
Effetti sulla produzione: Riduzione degli zuccheri accumulati → impatto sulla qualità e quantità dell’uva.

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Danni indiretti

  • Depauperamento nutritivo:

    • Ritardo nella maturazione → ripercussioni negative sulla qualità dell’uva e del vino.

    • Predisposizione a infezioni successive e maggiore sensibilità agli stress ambientali (es. freddi invernali).

Impatto sulla qualità delle uve

  • Uve da tavola:

    • Presenza di sintomi → perdita di valore commerciale, fino all’invendibilità nei casi più gravi.

  • Uve da vino:

    • Resa in mosto ridotta rispetto alle uve sane.

    • Alterazioni organolettiche del vino:

      • Maggiore acidità volatile.

      • Predisposizione a difetti e riduzione della qualità generale.

Conseguenze a lungo termine

  • Aumento della suscettibilità della vite a patogeni e malattie negli anni successivi.

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Multiple Select

Quali tra questi sono danni diretti ?

1

Sviluppo inadeguato, debolezza e irregolare lignificazione dei tralci

2

Predisposizione a infezioni successive e maggiore sensibilità agli stress ambientali

3

Resa in mosto ridotta rispetto alle uve sane

4

Deformazione dei fiori, scarsa produzione di polline

25

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LOTTA AGRONOMICA-PREVENTIVA

pulizia accurata del vigneto

eliminazione delle piante infette o delle parti infette della pianta

utilizzare solo materiale da trapianto sano, per evitare l’introduzione della
malattia nel vigneto.

evitare la sovrapposizione di fogliame e mantenere adeguati intervalli di
potatura.

evitare le condizioni di umidità eccessiva, che favoriscono lo sviluppo del fungo.

Ad esempio, è consigliabile evitare di irrigare durante le ore più calde della
giornata o durante le fasi di fioritura e maturazione delle uve, quando
l’evapotraspirazione è maggiore

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​OK

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​NO

27

Fungicidi antioidici utilizzati sono:

- prodotti di copertura con azione preventiva (es. prodotti a base di zolfo);


- prodotti endoterapici con attività curativa e/o eradicante, in grado cioè di bloccare infezioni di oidio in atto



Questi ultimi possono essere dotati di azione trans-laminare (applicati su un lato della foglia, possono attraversare i tessuti)
o sistemica (sono traslocati seguendo i flussi della linfa della pianta, coprendo ad esempio la vegetazione in fase di sviluppo).

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​Aree a basso rischio di infezione zone di pianura.

USO di ZOLFO o prodotti specifici dalla fioritura alla pre chiusura del grappolo.

​Aree ad alto rischio di infezione zone collinari.


FASI:
inizio vegetazione zolfo

dalla pre-fioritura all'invaiatura uso di prodotti antiodici di copertura e sistemici

29

​LOTTA BIOLOGICA: zolfo, bicarbonato di sodio e di potassio, uso del fungo Ampelomyces quisqualis

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Multiple Select

Per prevenire l'oidio è importante

1

non eseguire mai la potatura

2

eseguire potature periodiche

3

irrigare abbondantemente la pianta nelle ore più calde

4

scegliere materiale da propagazione sano

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Multiple Choice

Quali sono i principali fungicidi utilizzati contro l'oidio

1

prodotti a base di rame

2

solo fungicidi endoterapici sistemici

3

fungicidi di copertura a base di zolfo e fungicidi endoterapici

4

fungicidi di copertura a base di rame e fungicidi endoterapici

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33

Multiple Select

quali tra questi prodotti sono ammessi in agricoltura biologica

1

zolfo

2

fungicidi sistemici

3

ampelomyces quisqualis

4

Strobilurine

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OIDIO IN GENERALE

CEREALI: Erysiphe graminis

piante colpite dalla levata alla spigatura (foglie, culmo e spiga);

si manifesta sulla pagina superiore delle foglie: comparsa di macchie clorotiche
che si ricoprono di una muffa bianco-grigiastra.

Lotta agronomica: evitare semine troppo fitte, eccessive concimazioni azotate,
scegliere varietà più resistenti.

Lotta Chimica: prodotti a base di zolfo, di copertura o endoterapici.

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Open Ended

SPIEGA PERCHE' I CONIDI DELL'OIDIO GERMINANO A LIVELLI BASSI DI UMIDITA'

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OIDIO

VITE

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