
Verso Itaca: tutte le tappe del viaggio di Ulisse
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Roberta Aru
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1
Verso Itaca: tutte le tappe del viaggio di Ulisse
Lezione di Roberta Aru - Articolo di Simona Vitagliano
2
3
A guardarlo dall’esterno, il viaggio di Ulisse sembra folle e senza senso, articolandosi in spostamenti in avanti e indietro che spesso ricalcano vie battute più volte.
Ma non bisogna dimenticare che, secondo quanto viene asserito da Omero nella sua Odissea, questi 10 anni di sacrifici sono stati voluti dagli dèi, contrari al rientro immediato dell’eroe ad Itaca dopo la guerra, durata anch’essa un decennio.
Introduzione: senso del viaggio, ruolo degli dèi, difficoltà di ricostruzione, Itaca e nome del protagonista
4
Multiple Choice
Perché, secondo il testo, il viaggio di Ulisse appare “folle e senza senso” a prima vista?
Perché è troppo breve e senza ostacoli
Perché è composto da spostamenti avanti e indietro, spesso ripetuti
Perché Ulisse non sa navigare
Perché non ha una meta precisa
5
Open Ended
Secondo Omero (come riportato nel testo), quanti anni dura il viaggio di ritorno di Ulisse dopo la guerra (scrivi il numero)?
6
Multiple Choice
Nel testo, “Odisseo” è:
Il nome del padre di Ulisse
Il vero nome del protagonista
Il nome romano di Achille
Un epiteto dato dai Greci
7
D’altronde, è per questo che quando qualcosa ci sembra difficile da realizzare ci sfoghiamo con un “sarà un’Odissea!“. Ma quali sono state le 12 tappe di questo tortuoso itinerario?
È possibile identificarle tutte con un corrispettivo geografico reale e moderno?
In realtà, i dubbi sono ancora tantissimi: il poema offre pochi riferimenti certi – forse volutamente, per lasciare un alone di leggendario mistero – e gli studiosi non sono nemmeno convinti che l’Itaca moderna coincida con quella del tempo (pare che alcune descrizioni e il numero di isole dell’arcipelago delle isole Ionie, di cui Itaca fa parte, non corrispondano).
Allo stesso tempo, però, qualche puntina sulla cartina possiamo metterla! Proviamo, quindi, a ricostruire il viaggio di Odisseo (vero nome del protagonista, “Ulisse” è un epiteto che gli venne dato dai Romani) nella maniera più plausibile possibile.
8
Multiple Choice
L’espressione “sarà un’Odissea!” indica:
Un viaggio molto veloce
Una scelta saggia
Una situazione difficile e lunga da realizzare
Un racconto inventato senza morale
9
Partenza da Troia (Turchia)
L’equipaggio si ferma qui per fare provviste per il viaggio: saccheggia la città e rapisce alcune donne, ma risparmia la vita ad un sacerdote che, per ringraziarli, fa loro dei doni; le cose finiscono comunque male perché gli uomini di Ulisse indugiano con il cibo e il vino raccolto, finendo per scontrarsi con l’esercito locale e avere la peggio, perdendo anche le donne che, nel frangente, riescono a scappare.
Ismara, capitale del Regno dei Ciconi (Tracia)
10 anni di assedio si erano conclusi, per i Greci, con un nulla di fatto, tanto da spingerli a fingere di rinunciare alla conquista della città di Troia. Nella notte che precedeva il loro ritorno a casa, però, la leggenda vuole che abbiano costruito il famoso cavallo di legno, ufficialmente per placare gli dei e partire con la fortuna dalla propria parte, ufficiosamente per nascondere nel suo grembo i soldati e portarli fin dentro le mura della città con il pretesto del “dono di pace”. Com’è finita la storia lo sappiamo.
Ulisse e gli uomini rimasti approdano qui dopo nove giorni di tempesta. Vengono ben accolti dai residenti che offrono loro il loto, il fiore dell’oblio. Segue un nuovo frettoloso imbarco per evitare che, persa la memoria e intontiti dalla felicità, i componenti dell’equipaggio dimentichino la patria.
Isola dei Lotofagi (sud della Tunisia)
10
Multiple Choice
Che cosa fanno i compagni di Ulisse a Ismara, capitale dei Ciconi?
Costruiscono una nave nuova
Saccheggiano la città e rapiscono alcune donne
Fanno un’alleanza commerciale
Si fermano solo per riparare le vele
11
Multiple Choice
Perché la sosta a Ismara finisce male per l’equipaggio?
Perché intervengono gli dèi con una tempesta
Perché vengono attaccati da pirati fenici
Perché indugiano con cibo e vino e si scontrano con l’esercito locale
Perché perdono la rotta e si dividono
12
Multiple Choice
Che cosa rappresenta il “loto” offerto dai Lotofagi?
Il fiore dell’oblio
Un rimedio contro la fame
Un veleno mortale
Un simbolo di guerra
13
Multiple Choice
Quale pericolo comporta il loto per i compagni di Ulisse?
Li rende aggressivi e violenti
Li fa addormentare per sempre
Fa perdere memoria e desiderio di tornare in patria
Li trasforma in animali
14
Terra dei ciclopi (Calabria, Campania o Sicilia)
Isola di Eolo (Eolie)
Qui siamo in Italia ma iniziano i primi dubbi: l’occhio dei ciclopi ricorda le bocche dei vulcani campano e siciliano, ma per qualcuno il circondario potrebbe anche identificarsi con la Calabria. I protagonisti vengono intrappolati da Polifemo – intenzionato a mangiarli -, riuscendo a fuggire mettendo in moto l’astuzia (“il mio nome è Nessuno“).
Qui Ulisse riceve uno strano regalo: un otre in pelle di bue dal contenuto misterioso. Arrivati alle coste di Itaca e aperto il contenitore convinti che dentro ci fosse ogni sorta d’oro e preziosi, i compagni di sventure si ritrovano a fronteggiare, invece, dei venti terribili, contrari al senso di navigazione, che li allontanano dalla patria quasi raggiunta.
15
Multiple Choice
In che modo Ulisse riesce a fuggire da Polifemo?
Lo affronta in duello e vince
Lo addormenta con una pozione divina
Usa l’astuzia dicendo che il suo nome è “Nessuno”
Chiede aiuto ai Lestrigoni
16
Multiple Choice
Che cosa provoca l’apertura dell’otre donato da Eolo, secondo il testo?
Una pioggia d’oro
La scomparsa della nave
Venti terribili che allontanano la nave da Itaca
Un incendio a bordo
17
Alcuni studiosi hanno pensato che la terra dei Lestrigoni potesse venire identificata con la Sardegna ma, seguendo il percorso ideale fatto dalle navi di Ulisse – e studiando i pochi dettagli offerti -, l’ipotesi più plausibile è che ci si ritrovi proprio sulle coste tra Lazio e Campania. In realtà, c’è una peculiarità da conoscere: in questo luogo, la notte è così breve che il pastore che esce al mattino con il gregge incontra il pastore che rientra al calar della sera; per qualche esperto, quindi, si potrebbe addirittura teorizzare un’estate nordica! I Lestrigoni, ad ogni modo, sono giganti antropofagi che riescono a distruggere tutte le navi della flotta: Ulisse riuscirà a fuggire con l’unica rimasta ancora in piedi, la sua.
Terra dei Lestrigoni (tra Formia e Gaeta)
Isola di Eea (San Felice Circeo)
Questo luogo è quasi certamente identificabile con le coste del Circeo, il cui nome si rifà proprio alla Maga Circe. Le vicissitudini, in questo caso, sono ben specificate ma anche fumose: gli uomini trasformati in porci, la permanenza di un anno, la relazione con Circe da cui nasce un figlio (forse due). Poi, ancora una volta la ripartenza, non prima di aver consultato il futuro – su consiglio della stessa Circe – presso l’indovina Tiresia discendendo direttamente nell’Ade (individuato nel Lago d’Averno, nell’attuale Pozzuoli, in Campania).
18
Multiple Choice
Secondo il testo, quale azione compie Ulisse prima di ripartire dall’isola di Eea?
Chiede a Eolo un nuovo otre di venti favorevoli
Consulta il futuro presso l’indovina Tiresia scendendo nell’Ade, identificato nel Lago d’Averno
Affronta Scilla nello Stretto di Messina per aprirsi la rotta
Raggiunge subito Itaca grazie a una nave donata dai Feaci
19
Multiple Choice
Che cosa accade nella terra dei Lestrigoni?
Ulisse incontra Tiresia
I Lestrigoni distruggono tutte le navi tranne quella di Ulisse
Ulisse riceve l’immortalità
I compagni vengono trasformati in porci
20
È proprio grazie ai consigli di Circe che Ulisse riesce a non farsi ammaliare dal canto delle sirene che abitano i profondi mari della costa tirrenica italiana; ordina ai suoi compagni di tapparsi le orecchie con la cera e di legarlo all’albero della nave, per ascoltare quelle voci tanto temute eppure così seducenti. Per molti esperti, lo scenario in cui si svolge la vicenda è quello del largo della città di Sorrento (che ancora oggi, infatti, viene chiamata Terra delle Sirene) ma, secondo altri, è possibile fare un riferimento anche alla Calabria. Fatto sta che una leggenda narra che una delle sirene, Partenope, addolorata e indispettita dal rifiuto di Ulisse, si sia lasciata morire; trasportata dalla corrente fino all’isolotto di Megaride (dove oggi si trova il Castel dell’Ovo), si sarebbe dissolta dando origine alla città di Napoli.
Sirene (Campania o Calabria)
Scilla (qui non ci sono dubbi, è una località calabrese) è un mostro a 6 teste che riesce a mangiare altrettanti compagni di Ulisse.
Scilla (Calabria, quasi all’ingresso Stretto di Messina)
21
Multiple Choice
Quale strategia usa Ulisse per non farsi ammaliare dal canto delle sirene?
Ordina ai compagni di cantare più forte delle sirene per coprirne la voce
Fa chiudere le sirene in una grotta e prosegue la navigazione
Fa tappare le orecchie ai compagni con la cera e si fa legare all’albero della nave
Si ferma a terra e aspetta che il canto finisca
22
Multiple Choice
Scegli l'affermazione corretta:
L’episodio di Scilla è collocato con certezza in Calabria e comporta la perdita di sei compagni di Ulisse, uno per ciascuna testa del mostro
L’episodio di Scilla è collocato con certezza in Sicilia e comporta la perdita dell’intero equipaggio di Ulisse
L’episodio di Scilla è collocato con incertezza tra Calabria e Campania e comporta la perdita di un numero imprecisato di compagni
L’episodio di Scilla è collocato in Calabria ma il brano non permette di stabilire il numero dei compagni divorati
23
Sulla sponda opposta, un altro mostro aspetta quell’equipaggio ormai sempre più esiguo e stanco. Cariddi è un’entità che ingoia e sputa l’acqua di mare tre volte al giorno, generando vortici pericolosissimi. Riesce, in accordo con Zeus, a far fuori tutti i compagni di Ulisse, rei di aver mangiato, durante una breve pausa sull’isola di Trianchia (Trinacria, antico nome della Sicilia), i buoi sacri al dio Sole .
Cariddi (Spiaggia del Faro di Messina, Sicilia)
Su un’isola lontanissima dalla terraferma e dagli uomini, in un imprecisato punto del mare occidentale (qualche studioso ha avanzato l’ipotesi della penisola di Ceuta, di fronte a Gibilterra), Ulisse – ormai solo – incontra la ninfa Calipso, che si innamora perdutamente di lui. Al punto da offrirgli l’immortalità – dall’eroe rifiutata – e da trattenerlo in quel piccolo lembo di terra, colonizzato da una bellissima grotta a più stanze e un bosco sacro e rigoglioso, per ben 7 anni. Solo grazie all’intervento degli dei (Atena convince Zeus ad aiutarlo) Ulisse riesce nuovamente a mettersi in viaggio per Itaca.
Isola di Ogigia (luogo ignoto)
L’ultima tappa è fuori dal territorio italiano. La terra dei Feaci coincide con l’isola di Scheria, l’attuale Corfù (isole Ionie), a ridosso della Grecia. Qui c’è l’incontro con il re Alcinoo, che aiuterà Ulisse a tornare a casa donandogli una delle sue navi, e sua figlia.
Terra dei Feaci (Corfù)
24
Multiple Choice
Quale sequenza di causa-effetto spiega la distruzione finale dell’equipaggio di Ulisse?
I compagni aprono l’otre di Eolo → scoppia una tempesta → Cariddi li trascina in un vortice
I compagni mangiano i buoi sacri al dio Sole a Trianchia/Trinacria → Cariddi, in accordo con Zeus, elimina tutti i compagni di Ulisse
Ulisse rifiuta l’immortalità di Calipso → Zeus si vendica → Cariddi ingoia il mare tre volte al giorno
Ulisse ascolta il canto delle sirene → perde il controllo della nave → Cariddi lo blocca per sette anni
25
Multiple Choice
Per quanti anni Calipso trattiene Ulisse sull’isola di Ogigia?
1 anno
3 anni
10 anni
7 anni
26
Multiple Choice
Quale affermazione descrive correttamente la Terra dei Feaci?
Coincide con Scheria, l’attuale Corfù, dove il re Alcinoo aiuta Ulisse donandogli una nave
È in Italia e Ulisse ottiene aiuto da Circe per ripartire
È un luogo ignoto nel mare occidentale dove Ulisse rifiuta l’immortalità
Si trova in Sicilia e qui Ulisse perde tutti i compagni per colpa di Cariddi
27
Alla fine di questo lunghissimo peregrinare, ormai invecchiato e stanco, Odisseo riesce a rientrare in patria, dove trova il suo palazzo invaso dai Proci che, credendolo morto, sono pronti a sposare Penelope e a sedere sul trono al suo posto.
Avviene, quindi, l’ultimo, inesorabile scontro e, finalmente, il tanto atteso abbraccio con la moglie ed il figlio Telemaco, ormai adulto.
Verso Itaca: tutte le tappe del viaggio di Ulisse
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