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La polifonia, L'ars Antiqua e l'ars Nova

Total questions: 28

Worksheet time: 15mins

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1.

Per polifonia si intende

a)

tante persone

b)

canto a più voci che non cantano contemporaneamente

c)

canto a più voci che cantano contemporaneamente

d)

canto ad una sola voce

2.

Per organum si intende

a)

un canto monodico

b)

un canto polifonico

c)

uno strumento ad arco

d)

un organo del corpo

3.

Il canto polifonico viene definito organum perché

a)

con tale termine si vuole indicare più voci che cantano contemporaneamente melodie diverse, come lo strumento "organo" riesce a suonare più note contemporaneamente.

b)

non riuscivano a trovare altri termini

c)

con tale termine si voleva indicare uno strumento solista

d)

con tale termine si voleva indicare un gruppo di strumentisti che cantavano

4.

L'organum è composta da

a)

una voce detta vox principalis

b)

una voce detta vox organalis

c)

due voci dette vox principalis e vox secondaris

d)

due voci dette vox principalis e vox organalis

5.

Quanti tipi di organum esistono?

a)

5

b)

2

c)

3

d)

4

6.

Quali sono i tipi di organum?

a)

Organum parallelo, organum perpendicolare, organum melismatic e organum retto

b)

organum parallelo, organum obliquo, organum contrario e organum melismatico

c)

organum pincipalis, organum organalis, organum parallelo e organum obliquo

d)

organum convergente, organum contrario, organum melismatico e organum obliquo

7.

Le due voci nell'organum parallelo...

a)

si muovono nella stessa direzione con distanze diverse

b)

si muovono nella stessa direzione sempre alla stessa distanza

c)

la vox organalis rimane ferma su una note mentre quella principalis si muove

d)

le due voci si muovono in senso opposto

8.

Nell'organum contrario...

a)

se la vox principalis sale la vox organalis scende e viceversa

b)

le due voci si muovono in modo parallelo

c)

la vox organalis si muove e la vox principalis resta ferma su una nota

d)

le due voci cantano la stessa melodia

9.

Le prime forme di polifonia nascono...

a)

in ambito profano nel 1300

b)

in ambito profano nell'800

c)

in ambito sacro nel 1200

d)

in ambito sacro nell'800

10.

Con il termine Ars Antiqua si indica

a)

Il periodo che va dal 1000 al 1100

b)

Il periodo che va dal 1100 al 1300

c)

il periodo che va dall'800 al 1000

d)

il periodo che va dal 1300 al 1400

11.

I maggiori compositori dell'Ars Antiqua sono

a)

I maestri Perotino e Carotino della scuola di Notre Dame

b)

I maestri Leonino e Perotino della scuola di Madonna di Tirano

c)

I maestri Leonino e Perotino della scuola di Notre Dame de Barcellona

d)

I maestri Leonino e Perotino della scuola di Notre Dame de Paris

12.

La forma vocale che si sviluppa a Notre Dame, per mano dei maestri Leonino e Perotino è il Mottetto che consiste in ...

a)

un canto monodico

b)

in un canto polifonico a tre voci: tenor, controtenor e contralto

c)

in un canto polifonico a tre voci: tenor, motetus e triplum

d)

in un canto polifonico a due voci: tenero e controtenor

13.

Con il termine Ars Nova si indica il periodo che...

a)

va dal 1000 al 1300

b)

va dal 1300 al 1400

c)

va dall'800 al 1200

d)

va dal 1200 al 1300

14.

I principali compositori dell'Ars Nova in Francia sono:

a)

Leonino e Perotino

b)

Guillaume de Maschaut e Philippe de Vitry

c)

Leonino e Philippe de Vitry

d)

Peritino e Guillame de Maschaut

15.

Durante il periodo dell'Ars Nova la polifonia

a)

viene applicata sia in ambito profano che sacro

b)

rimane solo in ambito sacro

c)

rimane solo in ambito profano

d)

nessuna di queste risposte

16.

I maggiori compositori dell'Ars Nova a Firenze in Italia sono:

a)

Perotino e Francesco Landini

b)

Gherardello e Leonino

c)

Gherardello e Francesco Landini

d)

Gherardello e Michelangelo

17.

Le forme musicali dell'Ars Nova fiorentina sono

a)

La ballata, il mottetto e la caccia

b)

La caccia e la ballata

c)

Il madrigale e l'organum

d)

Il madrigale, la caccia e la ballata

18.

La forma musicale che si compone di tre voci: cantus, tenor e contratenor, dove il contratenor poteva essere affidato agli strumenti è:

a)

la caccia

b)

il madrigale

c)

la ballata

d)

il mottetto

19.

Il madrigale è:

a)

un canto ad una voce formata da strofe e ritornello

b)

un canto polifonico profano a due o a tre voci, dove la prima voce canta la melodia e le restanti sono di sostegno. La struttura e composta da ritornello e strofe

c)

un canto polifonico sacro a due o a tre voci, dove la prima voce canta la melodia e le restanti sono di sostegno. La struttura e composta da ritornello e strofe

d)

nessuna di queste risposte

20.

La caccia è:

a)

una forma musicale monodica

b)

una forma musicale a due voci che cantano la stessa melodia contemporaneamente, di carattere profano

c)

una forma musicale a due voci che cantano la stessa melodia contemporaneamente ma in tempi diversi secondo la tecnica compositiva del canone, di carattere profano

d)

nessuna di queste risposte

21.

La prima scrittura utilizzata in ambito musicale fu:

a)

La scrittura alfa-numerica

b)

La scrittura neumatica

c)

La scrittura diastematica

d)

La scrittura che utilizzava dei simboli per determinare la durata

22.

La scrittura neumatica consiste:

a)

Nel numerare le parole

b)

Nell'indicare il valore delle note

c)

Nell'indicare l'altezza delle note con dei segni

d)

Nell'indicare l'intensità dei suoni

23.

La scrittura che utilizza una Linea Rossa che indicava la nota Fa e una Linea Gialla che indicava la nota Do, si chiama:

a)

Diastematica

b)

Neumatica

c)

Mensurata

d)

Alfabetica

24.

La scrittura diastematica...

a)

non risolve la durata delle note

b)

indica la durata delle note

c)

non perfeziona l'altezza dei suoni

d)

aiuta a perfezionare l'altezza dei suoni

25.

Guido D'arezzo perfeziona

a)

la scrittura diastematica aggiungendo la durata dei suoni

b)

la scrittura diastematica aggiungendo altre due righe, inventando il tetragramma per perfezionare ulteriormente l'altezza dei suoni.

c)

la scrittura neumatica

d)

La scrittura mensurata aggiungendo il valore di minima

26.

A risolvere il problema della durata delle note fu:

a)

Guido D'Arezzo

b)

Francesco di Colonia

c)

Philipe de Vitry

d)

Maestro Leonino

27.

Le figure inventate da Francesco di Colonia, che indicano le durate dei suoni sono:

a)

la maxima, la longa, la breve e la semibreve

b)

la minima, la semiminima, la croma, la biscroma

c)

la semibreve, la croma, la semibiscroma

d)

nessuna di queste risposte

28.

Philipe de Vitry, nell'Ars Nova, aggiunge il valore di

a)

Longa

b)

Breve

c)

Minima

d)

Semibreve