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WorksheetsSicurezza - Bodoni
Total questions: 21
Worksheet time: 26mins
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1.
Cosa è l’infortunio sul lavoro?
a)
Per infortunio sul lavoro si intende il danno fisico che un lavoratore subisce sul posto di lavoro, in occasione del lavoro e per una causa collegata al lavoro svolto
b)
infortunio domestico che avviene in casa, gli infortuni che avvengono sulle strade, gli infortuni che avvengono sui mezzi di trasporto, gli infortuni scolastici
c)
una manovra sbagliata, una disattenzione, una scivolata, un guasto della macchina;
2.
Cosa è la tutela della sicurezza?
a)
La tutela della salute è la prevenzione delle malattie professionali o tecnopatie
b)
è la tutela dei lavoratori rispetto agli agenti fisici quali temperatura, calore, umidità, rumore, radiazioni, vibrazioni;
c)
La tutela della sicurezza comprende tutte le misure di prevenzione e protezione contro gli infortuni.
3.
È infortunio anche se il lavoratore si fa male perché si è distratto?
a)
Sì. Quasi tutti gli infortuni avvengono anche perché si è distratti; perciò occorre porre la massima attenzione nelle misure di prevenzione e protezione.
b)
No. Perché tutti gli infortuni avvengono perché si è distratti;
c)
No . Perchè il lavoratore non indossa i dispositivi di protezione individuale
4.
Che assistenza ha il lavoratore in caso di infortunio o malattia professionale?
a)
Esiste un ente pubblico chiamato INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che assiste economicamente e con cure riabilitative i lavoratori dipendenti.
b)
Il lavoratore ha diritto all'assistenza solo se ha stipulato a proprie spese , una polizza assicurativa personale.
c)
Purtroppo in Italia al momento non esistono leggi che danno diritto all'assistenza del lavoratore in caso di infortunio o malattia professionale
5.
L’infortunio avviene se c’è un pericolo?
a)
No, l’infortunio avviene se c’è un rischio.
b)
Si . l'infortunio è indipendente dal rischio
c)
Si . L'infortunio avviene perchè è nell'ordine naturale delle cose
6.
Qual è la differenza tra pericolo e rischio?
a)
Il pericolo è un modo di essere dannoso di una sostanza . Il rischio invece nasce quando contemporaneamente abbiamo un pericolo ed un lavoratore esposto.
b)
Non c'é differenza in quanto secondo il DLgs 81_08 entrambi condizioni che causano infortuni
c)
La differenza principale é che il pericolo non deve essere sottovalutato mentre il rischio fa parte della volontà del lavoratore che decide di attuare una condizione di lavoro particolare
7.
L’acido per un lavoratore è un pericolo?
a)
L’acido è un pericolo per tutti gli esseri viventi, uomini, animali e piante, perché la natura gli ha dato la possibilità di corrodere ogni cosa.
b)
no perché attacca solo alcune specie di piante e metalli
c)
L'acido è un rischio anche se é contenuto in una bottiglia che sta a Milano, mentre il lavoratore sta a Catania
8.
Senza esposizione al pericolo non c’è rischio?
a)
Certo che no!
b)
Assolutamente si sempre !
c)
Dipende dalla tipologia del pericolo
9.
Per non avere danno basta tenere lontano il pericolo?
a)
Si. Diminuire la probabilità che il pericolo possa attaccare il lavoratore si chiama prevenzione.
b)
No .Il pericolo è sempre un fattore che causa un danno.
c)
Si . A condizione che ci sia una sorveglianza continua
10.
Cosa è la protezione?
a)
La protezione consiste nel proteggere il lavoratore con schermi, apposito abbigliamento, attrezzature e facendo in modo che il danno sia accettabile se accade l’infortunio.
b)
La protezione consiste nel dire al lavoratore di stare attento e di non distrarsi durante le fasi più delicate del lavoro e facendo in modo che il danno sia accettabile se accade l’infortunio.
c)
La protezione è una norma del decreto legislativo sulla sicurezza e perché essa sia efficace, é necessario che il datore di lavoro faccia firmare al lavoratore il documento del rischio
11.
Il rischio come è definito?
a)
Se esiste un pericolo in una certa situazione lavorativa, il rischio R viene definito come il prodotto della probabilità P di farsi male in questa determinata situazione lavorativa con la grandezza del danno che si subirà.
b)
Il rischio è dato dalla facoltà del lavoratore di decidere in assoluta armonia di volerselo assumere , a patto che abbia precedentemente firmato atto di manleva al datore di lavoro
c)
Il rischio é un prodotto dato da varie componenti che il lavoratore non deve considerare in quanto serve solo ai fini statistici per capire le cause e l'incidentalità degli infortuni
12.
Cosa è la matrice del rischio?
a)
È la rappresentazione grafica di tutti i valori che il rischio può assumere, cioè l’insieme dei valori ottenibili moltiplicando P (probabilità) per D (danno). Se si assegnano quattro valori alla probabilità e quattro al danno si ha la matrice simmetrica:
b)
La matrice del rischio mette in relazione dati statistici dati dall'esperienza e serve per il datore di lavoro per dare più compensi a chi totalizza maggior punteggio
c)
E' uno strumento puramente statistico e basato anche sull'esperienza , quindi poco attendibile e utilizzato raramente in occasione della visita degli ispettori.
13.
Quali sono i valori ritenuti accettabili di rischio?
a)
Nella matrice simmetrica i valori di rischio che consentono la prosecuzione dell’attività lavorativa sono quelli non superiori a 8,
b)
Nella matrice simmetrica i valori di rischio che consentono la prosecuzione dell’attività lavorativa sono quelli non maggiori di 8,
c)
12 >R >16 a patto che vengano messe in atto azioni correttive indilazionabili
14.
Cosa è la “626”?
a)
Per 626 si intende la realizzazione di tutti gli obblighi cartacei e documentali imposti nel 1994 dal decreto legislativo n° 626 e confermati dal D. Lgs. 81/08.
b)
Il D.Lgs. 626 è un insieme di prassi e suggerimenti che il datore di lavoro può consultare per ottimizzare al meglio la produzione
c)
la "626" è il Decreto Legislativo che impone le cinture di sicurezza a tutti coloro che guidano un autoveicolo
15.
Cosa è il documento del rischio?
a)
Il datore di lavoro deve analizzare il rischio esistente in quelle condizioni, valutare se il rischio è accettabile e fare un rapporto scritto chiamato “documento di valutazione del rischio” o anche “documento del rischio”.
b)
E' un documento firmato dal datore di lavoro che serve per le azioni dell'ISPSEL che poi è confluito nell'INAIL
c)
Il Documento di Valutazione del Rischio è anche chiamato DVR e contiene tutte le statistiche e le probabilità che determinati eventi possano accadere nel territorio nazionale
16.
Chi sono gli attori della prevenzione?
a)
Datore di lavoro, Dirigente, Preposti , il Medico Competente , il servizio di prevenzione e protezione, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza , i Lavoratori.
b)
Il Datore di lavoro, Il Sindaco preposto alla tutela del territorio, Il Presidente della Repubblica, il Parlamento e gli organismi paritetici
c)
Il Responsabile della sicurezza e i lavoratori e i fornitori
17.
Cosa si intende per negligenza?
a)
La negligenza consiste nell’omissione degli ordinari oneri di cura attenta e scrupolosa nell’esecuzione di un lavoro, nello svolgimento di una mansione.
b)
nel non valutare con accortezza le conseguenze delle proprie azioni e decisioni, così da evitare inutili rischi, danni, pericoli,
c)
E' preparazione insufficiente o incapacità. Occorre fare solo quello che si sa fare dichiarando apertamente i propri limiti e le proprie possibilità.
18.
Cosa è la culpa in vigilando?
a)
La culpa in vigilando si ha quando il datore di lavoro, anche avendo fatto una buona scelta di una certa macchina, di un certo docente, una certa organizzazione del lavoro non organizza un controllo, cioè non vigila, per assicurarsi che vengano comunque rispettate le norme di prevenzione infortuni e di tutela della salute
b)
si ha quando il datore di lavoro sbaglia a scegliere (eligere), volendo risparmiare.
c)
si ha quando il datore di lavoro sbaglia a scegliere (eligere), volendo risparmiare o non usando la normale diligenza, una certa macchina, un certo docente, un certo consulente, una certa organizzazione del lavoro e questa sua scelta causa danni al lavoratore.
19.
Cosa sono i DPI?
a)
Si intende per dispositivo di protezione individuale (DPI) qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
b)
Si intende per dispositivo di protezione individuale (DPI) qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Sono DPI la tuta e le cinture di sicurezza del Camion
c)
Si intende Dot Per Inch (DPI) e serve per capire durante il Lavoro al VDT o Videoterminale la quantità di irraggiamento viene assorbita dal lavoratore
20.
Quali sono i requisiti di un DPI?
a)
essere marcati CE; - essere adeguati ai rischi da prevenire;
b)
devono essere stati prodotti in China Export (CE)
c)
Sono dispositivi imposti dalla norme CEE e devono essere approvati dal Datore dilavoro
21.
Come avviene un infortunio?
a)
L’infortunio avviene a seguito di un incidente.
b)
È un fatto inatteso negativo che viene a turbare lo svolgimento di un’attività
c)
cattiva organizzazione del lavoro, inadeguata formazione e informazione
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