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WorksheetsChirurgia Generale0000
Total questions: 64
Worksheet time: 5hrs 20mins
Nello shock cardiogeno la frequenza cardiaca
Aumenta
Diminuisce
é ininfluente
Dipende dalla volemia
Come si misura il precarico
Frequenza cardiaca
Pressione arteriosa
Pressione venosa centrale
Pressione polmonare media
che cos'è il post carico
la pressione venosa centrale
la tensione ventricolare durante la sistole
la pressione polmonare
il filtrato renale
lo shock anafilattico modifica
la pressione arteriosa
la ventilazione
la pressione venosa
nessuna delle precedenti
nello shock ipovolemico la frequenza cardiaca
diminuisce
aumenta
è invariata
è variabile
quando il precarico aumenta
shock cardiogeno
ipovolemico
emorragico
distributivo
lo shock è
sindrome da insufficienza circolatoria acuta
sindrome da insufficienza circolatoria cronica
sindrome da insufficienza respiratoria
sindrome da aumento metabolico
perdita di sensorio
risposte di difesa emodinamica in shock distributivo
aumento frequenza
aumento contrattilità
vasocostrizione periferica
ritenzione idrica
tutte le precedenti
in caso di shock non settico
la cute appare calda e secca
la diuresi aumenta
la cute è fredda e sudata
la frequenza respiratoria è invariata
nessuna delle precedenti
la melena è
fuoriuscita di sangue rosso vivo dal cavo orale
fuoriuscita di sangue scuro dall'ano
fuoriuscita di sangue rosso vivo dal buco del culo
presenza di feci digerite
l'occlusione meccanica consiste
mancata progressione di aria, feci, liquidi nel canale intestinale
alvo chiuso alle feci da più di 3 giorni
vomito alimentare
tutte le precedenti
un'ernia per definizione è
la bucchina d mamt
fuoriuscita di un viscere dallo spaio ove è abitualmente contenuto
tumefazione inguino scrotale
fuoriuscita di un organo dalla parete addominale
le emorroidi esterne (2 risposte esatte)
possono dare prolasso
possono complicarsi a seguito di trombizzazione
richiedono trattamento chirurgico quando di III o IV grado
richiedono trattamento chirurgico quando di I o II grado
nella pancreatite acuta si ha un rialzo di
lipasi e successivamente amilasi
bilirubina totale
amilasi e troponina
solo lipasi
nello studio delle vie biliari per calcolosi la prima indagine da eseguire è
EGDS
colangio RMN
ecografia addominale
ERCP
in caso di colecistite quale di questi segni è positivo
bloomberg
giordano
murphy
ERCP
il segno di Bloomberg è tipico per
emorragia
occlusione intestinale
peritonite
anemizzazione
il segno radiologico della perforazione gastrica è
il livello idroaereo
la falce d'aria
lo spot ecogeno
il cono d'ombra
in caso di occlusione intestinale è sempre indispensabile
posizionare il SNG
un trattamento antalgico
una resezione intestinale
eseguire una rx addome con MDC
l'ernia strozzata si ha quando
l'ernia è incastrata
l'ernia è riducibile
l'ernia è inguinale
vi è un'ischemia del viscere erniato
in caso di ileo dinamico la peristalsi
aumenta
non varia
rallenta
tutte le precedenti
la rettocolite ulcerosa può manifestarsi con
stipsi
febbre persistente
diarrea e proctorragia
melena
come si definisce un pneumotorace
raccolta di aria nel peritoneo
raccolta di aria nel cavo pleurico
raccolta di aria e liquido nel cavo pleurico
raccolta di liquido nel peritoneo
il PNX aperto si ha in caso di
distrofia bollosa
ago aspirato polmonare
broncoscopia
ferita trapassante
in caso di PNX iperteso che tipo di terapia è prevista
osservazione
chirurgia
drenaggio toracico
fleboclisi
in caso di PNX all'auscultazione si avrà
ronchi
rantoli
MV ridotto
tosse secca
le ferite che guariscono per seconda intenzione esitano sempre con
un escara
una cicatrice
una fistola
restitutio ad integrum
le ustioni di I grado si caratterizzano per
fistole
flittene
escara
eritema
le ustioni di III grado
esitano con cicatrice
esitano con restitutio ad integrum
sono infettive
sono date da contatto con acidi
la prima complicanza dopo ustione di III grado estesa è (2 RISP)
infezione
lo shock
la sepsi
la cachessia
le ferite lacero contuse
presentano perdita di sostanza
hanno margini sfrangiato
sono il lembo
hanno margini netti
il tessuto di granulazione è costituito da
epitelio squamoso neoformato
endotelio e tessuto connettivale
tessuto cicatriziale
ghiandole sebacee
in caso di ustione medicare con
soluzione alcolica
crema antibiotica
betadine
lidocaina
non è un tumore della mammella infiltrante (2 RISP)
carcinoma duttale
carcinoma adenoideo cistico
carcinoma intraduttale
sarcoma
carcinoma mucinoso
alla palpazione la mastopatia fibrocistica presenta le seguenti caratteristiche
tumefazione singola solidale con la ghiandola e mobile sulla cute
capezzolo retratto
tumefazione singola mobile nei confronti della ghiandola
aspetto plurinodulare
nessuna delle precedenti
sensibilità della mammografia per ricerca di un nodulo neoplastico
uguale a quella dell'ecografia
maggiore dell'ecografia in donne giovani
scende all'80% in donne giovani
non risente dell'età
dipende dal' MDC
in cosa consiste il mammotone
biopsia guidata per noduli non palpabili
è una metodica di ricerca del nodulo sentinella
è una metodica di radiografia
è un bisturi dedicato per la mammella
è una tecnica chirurgica mini-invasiva
pelle a buccia d'arancia
segno patognomonico di CA mammario
segno patognomonico di mastite
segno patognomonico di adenoma
segno patognomonico di linfonodo sentinella
nessuna delle precedenti
carcinoma mammario può presentarsi come
nodulo duro
nodulo indolente
nodulo fisso alla g. mammaria
nodulo fisso alla cute
tutte le precedenti
secrezioni del capezzolo in caso di carcinoma sono
ematiche
sierose
assenti
molto abbondanti
galattosimili
non è un fattore sei rischio per CA mammario (2 RISP)
età prima gravidanza
terapia ormonale
giovane età
storia familiare
genetica
segno tipico di Basedow
oftalmopatia
aumento di peso
bradicardia
stipsi
nessuna delle precedenti
le alterazioni dei meccanismi fisiopatologici che intervengono nel reflusso gastroesofageo sono rappresentate da
alterazioni funzionali della giunzione faringe esofagea
alterazioni della peristalsi primaria esofagea
ipotrofia sfintere esofageo
aumento pressione intraddominale
tutte le precedenti
condizioni predisponenti MRGE
ernia iatale; discinesie esofagee
bronchiesofago; ipotonia del LES
bronchiesofago; ernia iatale
tutte le precedenti
nel trattamento dell' MRGE
omeoprazolo rappresenta il farmaco di maggiore efficacia
la chirurgia è indicata nei pazienti non responsivi alla terapia medica
i farmaci anti-H2 non trovano oggi massima indicazione
la chirurgia laringoscopica la si esegue solo nei pazienti obesi
sede di maggior frequenza dell'ulcera gastrica è
antro
piccola curva
grande curva
cardias
fondo
l'infezione da H.Pylori (2 RISP)
non influenza lo sviluppo di ulcera peptica
potenzia l'effetto battericida dell'acidità gastrica
rappresenta il maggior imputato dell'ulcera
produce lipasi e gastrolipasi con azione lesiva della mucosa gastrica
L'EGDS
rappresenta uno strumento operativo solo per le ulcere gastriche e non duodenali
non è efficace nel trattamento del sanguinamento da ulcera gastrica
permette la diagnosi istologica mediante prelievi bioptici
è maggiormente indicata in caso di perforazione
non visualizza le ulcere del bulbo duodenale
in caso di ulcera gastrica
la terapia chirurgica è quella più efficace
la terapia medica non è indicata in ulcere refrattarie
la gastrectomia totale è sempre indicata
si può utilizzare un approccio laparoscopica in caso di perforazione
nessuna delle precedenti
nell'ipertiroidismo conclamato si registra
abbassamento TSH ed aumento delle frazioni libere T3 T4
aumento TSH e aumento delle frazioni libere T3 T4
abbassamento TSH e abbassamento frazioni libere T3 T4
aumento TSH e diminuzione delle frazioni libere T3 T4
abbassamento T3 aumento T4
nell'ipertiroidismo quale di questi sintomi non è comune
aumento peso
scarsa memoria
calo ponderale
sensazione di freddo
fiato corto
nell'ipertiroidismo conclamato si hanno
TSH elevato e T4 basso
TSH basso e T4 elevato
TSH basso e T4 basso
TSH elevato e T4 elevato
T3 T4 elevati
nell'ipertiroidismo secondario si registra
abbassamento del TSH e abbassamento frazioni T3 T4
abbassamento del TSH e aumento frazioni T3 T4
TSH aumentato e aumento T3 T4
aumento TSH e diminuzione T3 T4
quale meccanismo regola il funzionamento tiroideo
ipofisario
ipotalamo-ipotalamo
ipotalamico
cervelletto-ipofisario
asse ipotalamo-ipofisario
quali sono gli effetti degli ormoni tiroidei
riduzione turnover osseo
riduzione peristalsi
riduzione sensibilità alle catecolamine
aumento metabolismo basale
riduzione della glicemia
la diverticolite
è di interesse chirurgico se complicata
è di interesse chirurgico se non risponde alla terapia medica ottimale
è di interesse chirurgico dopo la terza recidiva
è di pertinenza chirurgica in soggetti giovani anche dopo il secondo episodio di recidiva
tutte le precedenti
la diverticolite acuta
è di pertinenza sempre medica anche dopo recidiva
recidiva del 20% dei casi a 4aa
è di interesse chirurgico sempre
guarisce nel 46% dei casi al primo attacco
guarisce nel 20% dei casi con terapia medica
complicanze dei diverticoli sono
sanguinamento
perforazione
stenosi
dolore
tutte le precedenti
il carcinoma mammario può presentarsi come
nodulo duro
nodulo indolente
nodulo fisso alla g.mammaria
nodulo fisso alla cute
tutte le precedenti
il linfonodo sentinella è per definizione nella mammella
il primo linfonodo drenante il CA mammella
qualsiasi linfonodo sede di metastasi CA mammella
un linfonodo patologico
il primo segno di CA mammella
il linfonodo colpito più di frequente dal bacillo di Koch
il linfonodo sentinella può essere indagato
ago aspirato sotto guida ecografica
biopsia escisionale
tac con mezzo di contrasto
ago aspirato sotto guida tac con contrasto
per individuare il linfonodo sentinella
tac con MDC
scintigrafia loco regionale con successivo utilizzo di sonda gamma
ago aspirato eco guidato
PET total body
dissezione chirurgica anatomica
il linfonodo sentinella nel CA mammario
serve per definire il fattore T nella stadiazione
serve per definire il fattore N
serve per definire il fattore M
è il bersaglio della terapia mirata
qual è la posizione antishock
inclinato a 20-30° con capo a terra, bacino leggermente rialzato, arti inferiori sollevati
di lato sul fianco destro
a pecorina
supino pronto per massaggio cardiaco
inclinato 20-30° con capo sollevato e arti inferiori declivi
