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WorksheetsLa rivoluzione scientifica
Total questions: 10
Worksheet time: 28mins
La rivoluzione scientifica ha inizio
nel 1543, con "La rivoluzione dei corpi celesti" di Copernico.
nel 1687, con "I principi matematici di filosofia naturale" di Newton.
nel 1610, con il "Sidereus nuncius" di Galileo.
nel 1630, con il "Dialogo sopra i due massimi sistemi" del 1623.
Dalla rivoluzione scientifica, emerge una nuova concezione della natura come
ordine oggettivo, casuale, sostanziale e retto da leggi.
ordine oggettivo, causale, relazionale e retto da leggi.
ordine soggettivo, causale, relazionale e retto da leggi.
ordine oggettivo, causale, relazionale e provvidenziale.
La scienza è un sapere sperimentale, perché
si fonda sull'osservazione dei fatti.
le sue ipotesi vengono giustificate su base empirica.
le sue ipotesi vengono elaborate in modo puramente teorico.
le sue ipotesi non devono essere sottoposte a verifica.
Il fine della scienza è conoscere il mondo
per migliorare il mondo e se stessi ("sii il cambiamento che vuoi essere nel mondo", Gandhi).
per conoscere il mondo (la filosofia è "amore per il sapere").
per dominarlo ("sapere e potere", Bacone).
per conoscere se stessi ("conosci te stesso").
All'origine della rivoluzione scientifica sono
l'affermarsi della civiltà borghese, l'artigianato tradizionale, la cultura rinascimentale.
il declino della civiltà borghese, lo sviluppo della tecnica, la cultura rinascimentale.
l'affermarsi della civiltà borghese, lo sviluppo della tecnica, la tradizione culturale e le autorità ecclesiastiche.
l'affermarsi della civiltà borghese, lo sviluppo della tecnica, la cultura rinascimentale.
Alla base delle teorie e delle idee scientifiche
ci sono sempre convinzioni e osservazioni di carattere scientifico.
può esserci soltanto l'Illuminazione divina.
qualche volta ci sono pregiudizi, credenze religiose, convinzioni metafisiche, persuasioni irrazionali.
ci sono soltanto osservazioni sperimentali e ragionamenti logico-matematici.
Per affermarsi, la scienza moderna ha dovuto combattere in primo luogo contro
la magia bianca e la magia nera.
la cultura del Rinascimento e della Riforma.
la cultura di tipo aristotelico e la Chiesa.
il senso comune e la tradizione culturale.
La scienza finirà per apparire, in epoca moderna
come il prototipo di un sapere rigoroso e universale.
come incapace di portare a un vero progresso.
come una forma di conoscenza tra le altre possibili.
come capace di migliorare la condizione dell'uomo nel mondo.
Nel Settecento e nell'Ottocento la scienza sarà celebrata come fonte di conoscenza autentica e vero progresso
dall'Illuminismo e dal Positivismo.
dall'Illuminismo e dal Romanticismo.
dall'Idealismo e dal Positivismo.
dal Romanticismo e dall'Idealismo.
Nel Novecento
si assisterà a un rifiuto generalizzato della scienza e della tecnica.
si continuerà ad avere un atteggiamento di fiducia totale e incondizionata nei confronti della scienza.
emergerà la consapevolezza che la tecnica dà all'uomo un potere enorme e potenzialmente distruttivo.
lsi affermerà l'idea che scienza e tecnica, se ben utilizzata, possono servire a migliorare le condizioni di vita dell'uomo.
