WorksheetsSECONDO: Politica ed organizzazione gundosa LZ
Total questions: 42
Worksheet time: 21mins
LE ESTERNALITA’ DI RETE:
Si costituiscono grazie all'utilizzo della rete (web) nelle transazioni commerciali; i costi di transazione degli acquirenti e venditori si riducono a vantaggio di entrambe le categorie di soggetti.
Si costituiscono quando l’attività di un soggetto risulta potenzialmente inquinante: la rete di interconnessioni che caratterizza un ecosistema viene in questi casi minacciata.
Si costituiscono quando il valore di un prodotto per un consumatore dipende dal numero di altri consumatori che ne fanno uso: ognuno compra per sé il proprio bene o servizio ma così facendo crea involontariamente un beneficio per gli altri consumatori
Si costituiscono quando l’utilità di un prodotto per un consumatore dipende dall'acquisto di diversi altri beni o servizi accessori che ne consentono l’utilizzo.
LA POLITICA PER LA CONCORRENZA RIGUARDA TRE AREE PRINCIPALI. QUALI?
L’abuso di posizione dominante, l’abuso di potere di mercato, la definizione…
L’abuso di potere di mercato, le fusioni e le acquisizioni, le pratiche restrittive della concorrenza
La concorrenza sleale, la protezione commerciale delle imprese nazionali, …
La contendibilità del mercato, protezione del segreto industriale, …
UNA POLITICA DI REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO PUO’ ESSERE GIUSTIFICATA IN CASO DI:
Monopolio naturale
Potere di mercato
Asimmetrie informative
Tutte le precedenti
LA POLITICA PER LA CONCORRENZA RIGUARDA TRE AREE PRINCIPALI. QUALI?
L’abuso di posizione dominante, l’abuso del potere di mercato e la definizione di mercato rilevante
La concorrenza sleale, la protezione commerciale delle imprese nazionali, l’abuso di posizione monopolistica
La contendibilità del mercato, la protezione del segreto industriale, la concorrenza tra politiche
Nessuna delle precedenti
SECONDO L’APPROCCIO DEI FALLIMENTI DI MERCATO:
Il governo è chiamato ad intervenire nei tradizionali casi di fallimento del mercato di carattere macroeconomico (es: disoccupazione, inflazione e disequilibrio)
Il governo è legittimato ad intervenire solo nei casi di fallimento di mercato
Il governo non è chiamato ad intervenire nei casi in cui è palese l’incapacità dei meccanismi di mercato di condurre il sistema verso l’efficienza
Il governo deve astenersi dall’intervenire nelle dinamiche economiche poiché il mercato è sempre in grado di raggiungere l’efficienza
IN BASE A QUANTO DISCUSSO A LEZIONE, GLI AMBITI DI INTERVENTO DELLA POLITICA INDUSTRIALE POSSONO ESSERE LEGATI A:
Correzione dei fallimenti di mercato
Correzione dei fallimenti di mercato, obiettivi che vanno oltre la correzione dei fallimenti di mercato, correzione dei fallimenti di governo
Correzione dei fallimenti del mercato e correzione dei fallimenti del governo
Nessuna delle affermazioni precedenti è corretta
QUALE DEFINIZIONE DI POLITICA INDUSTRIALE È STATA ADOTTATA DURANTE IL CORSO?
Un complesso di interventi decisi, promossi e organizzati da un soggetto pubblico, aventi potere coercitivo o di indirizzo, miranti ad influenzare attraverso la (concentrazione?) dei principali strumenti finanziari del settore privato, gli effetti che i mercati finanziari internazionali esercitano sull'economia reale
Un complesso di interventi decisi, promossi e organizzati da un soggetto pubblico aventi potere coercitivo o di indirizzo esclusivamente miranti a correggere i fallimenti di mercato
Un complesso di interventi decisi, promossi e organizzati da un soggetto pubblico aventi potere coercitivo o di indirizzo miranti ad influenzare con strumenti di carattere macroeconomico le variabili economiche aggregate
Un complesso di interventi decisi, promossi e organizzati da un soggetto pubblico avente potere coercitivo o di indirizzo mirati ad influenzare il sistema industriale di riferimento (o sue parti) secondo direzioni diverse da quanto sarebbe avvenuto in assenza di interventi stessi per perseguire finalità che il governo ritiene rilevanti
LO SHERMAN ACT DEL 1890 FU UNA DELLE PRIME LEGISLAZIONI AD OCCUPARSI DELLA:
Disciplina delle fusioni e acquisizione
Protezione della proprietà intellettuale mediante brevetti
Disciplina dei monopoli e degli accordi per la fissazione dei prezzi
Promozione della concorrenza all'interno del mercato unico europeo
A COSA SI RIFERISCE IL TERMINE “RENT-SEEKING”?
Ai casi in cui le barriere istituzionali create da un intervento pubblico introducono la possibilità dei privati di aggiudicarsi una rendita (rent): le risorse vengono investite per accaparrarsi la rendita (“per guadagnarsi i favori della regina” e non per massimizzare la possibilità di profitto)
Alla “lotta per guadagnarsi i favori della regina”: un termine in uso in Inghilterra per ricordare quanto alti siano i rischi di corruzione associati alla produzione di beni pubblici da parte del governo
Ai casi in cui le barriere istituzionali create da un intervento pubblico non distorcono i meccanismi di mercato e l’intervento pubblico conduce ad un’allocazione efficiente di risorse
Agli interventi di politica industriale che offrono beni pubblici a noleggio (rent) con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo industriale e accelerare il cambiamento strutturale
LE POLITICHE ANTITRUST SONO:
Gli interventi di politica industriale volti al perseguimento di obiettivi strategici
Solo interventi volti al conseguimento dei cartelli
Gli interventi volti a garantire la concorrenzialità in un determinato mercato: in estrema sintesi gli interventi che intendono contestare gli abusi di posizione dominante e i tentativi di monopolizzazione
Le politiche nazionali di consolidamento dei cartelli (trust) industriali
PERCHE’ UN SEMPLICE ANNUNCIO DI UN INTERVENTO DI POLITICA INDUSTRIALE POTREBBE RISULTARE NON DESIDERABILE?
Perché potrebbe innescare aspettative sulla possibilità di accaparrarsi una possibile rendita distogliendo le imprese dalle attività di profit-seeking
Perché potrebbe innescare aspettative sulla possibilità di accaparrarsi un profitto distogliendo le imprese dalle regolari attività di rent-seeking
Non esiste alcun motivo: un annuncio non è dannoso per le imprese e per di più non comporta alcun costo per il governo
Perché potrebbe disattendere le aspettative delle imprese impegnate nelle proprie attività di rent-seeking
QUAL È LA VISIONE DELL’INDIVIDUO E DELLA SOCIETA’ CHE EMERGE DALL'INDIVIDUALISMO / CONTRATTUALISMO?
La società nel suo complesso può avere obiettivi propri indipendenti dal valore dei singoli individui. Il governo può quindi intervenire perseguendo un interesse collettivo che può andare oltre gli stessi interessi collettivi
Agli individui dovrebbe essere permesso di seguire i propri valori e le proprie preferenze. Il governo non dovrebbe mai intervenire interferendo nelle scelte individuali
Lo stato non può esistere come prodotto di volontari contratti tra individui a causa dei costi di transazione
Nessuna delle precedenti
COSA SI INTENDE PER INTERVENTO STRATEGICO DI POLITICA INDUSTRIALE?
L’intervento del governo volto a promuovere lo sviluppo della struttura produttiva o particolari settori economici in vista di obiettivi ritenuti di interesse nazionale
L’intervento del governo guidato da un approccio di tipo paternalistico
L’intervento del governo volto esclusivamente alla promozione di beni e servizi
L’intervento che tenta di correggere i fallimenti del mercato
IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELLA RICERCA DI BASE PUÒ’ ESSERE CONSIDERATO UN INTERVENTO DI POLITICA INDUSTRIALE IN QUANTO PUÒ’:
Promuovere la conoscenza come bene pubblico
Promuovere l’innovazione
Migliorare la competitività del sistema industriale
Tutte le precedenti
COSA SIGNIFICA LA FRASE “NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON È RILEVANTE LA RAZIONALITÀ’ DELLE SINGOLE DECISIONI, MA PIUTTOSTO GIUNGERE AD UNA RAZIONALE PROCEDURA DI DECISION-MAKING?”
Che nell'ambito dell’intervento pubblico l’importante non è il risultato che si raggiunge, ma avere informazioni razionali
Che il problema informativo che caratterizza l’intervento pubblico deve essere affrontato a partire dalla riforma della struttura organizzativa della pubblica amministrazione
Che il processo decisionale migliore è quello che avviene attraverso dinamiche concorrenziali
Che i consumatori sono dotati di razionalità limitata, quindi è meglio che sia il governo a prendere le decisioni
LE PRATICHE DI VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE: [CONTROLLAREEE]
Possono costituire un valido strumento per migliorare il fallimento del governo
Possono costituire un valido strumento per monitorare e comunicare i risultati dell’intervento pubblico
Possono costituire un valido strumento per legittimare l’intervento pubblico
Tutte le precedenti sono corrette
QUALI SONO LE IDEE DI FONDO CHE HANNO CARATTERIZZATO IL COSIDDETTO WASHINGTON CONSENSUS?
Promozione della conoscenza, politiche per la scienza e tecnologia, innovazione
Protezionismo commerciale, impresa pubblica, aumento della spesa pubblica
Riduzione dell’intervento pubblico nell’economia, liberalizzazione dei mercati, privatizzazione dell’attività economica
Promozione delle esportazioni, sostegno a campioni nazionali, import subsitution
QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI È CORRETTA?
Nel definire cosa sia la politica industriale e perché questa sia legittimata ad intervenire, alcuni autori sostengono che esista un “conflitto” tra ciò che suggerisce il dibattito teorico dominante e le pratiche storicamente promosse
Esiste un’unica definizione di politica industriale universalmente accettata da economisti e policy maker “gli interventi di politica macroeconomica che hanno un impatto sul sistema industriale di un paese”
La politica industriale è una prassi consolidata promossa ai governi che è stata sempre accettata e condivisa dagli economisti poiché trova immediata giustificazione riferendosi alla teoria economica dominante
La politica industriale è l’intervento di politica macroeconomica finalizzato a riprodurre gli (out come di mercato???) quando quest’ultimi non sono socialmente accettabili
CHE COSA SI INTENDE CON “THE SELF-SEEKING BUREAUCRATICS APPROACH”?
Si riferisce ad un approccio in cui i burocrati si percepiscono dall'interesse pubblico
Si riferisce ad un approccio in cui i burocrati hanno un ga… politici, fatto che non consente loro di massimizzare il budget della propria amministrazione
Si riferisce ad un approccio basato sull’assunzione che i burocrati siano budget-maximisers
Nessuna delle precedenti affermazioni è corretta
QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI È CORRETTA?
La produzione ottima di beni pubblici e di esternalità positive può costituire una buona motivazione all’intervento di politica industriale da parte dei governi
Le esternalità sono dei beni pubblici che vengono offerti sui mercati
La produzione di esternalità pubbliche è regolata dalla domanda dei consumatori
Nessuna delle precedenti è corretta
IL CLAYTON ACT 1914 FU UNA DELLE PRIME LEGISLAZIONI AD OCCUPARSI:
Disciplina delle fusioni e acquisizioni
Protezione della proprietà intellettuale mediante brevetti
Disciplina dei monopoli e accordi per la fissazione dei prezzi
Promozione della concorrenza all’interno del mercato unico europeo
IL SOGGETTO DI GOVERNO CHE PROMUOVE UNA DETERMINATA POLICY PUÒ’ SEMPRE ESSERE CONSIDERATO BENEVOLENTE?
No, all’interno dell’amministrazione di governo (ministero, regione, agenzia, ecc) convivono ed interagiscono una pluralità di soggetti che possono decidere di non voler produrre beni pubblici e affidarsi esclusivamente al mercato
Si, il soggetto di governo che promuove la policy ha un’unica funzione obiettivo: dati certi input adotta quei comportamenti che garantiscono la produzione ottima di beni pubblici
No. All’interno dell’amministrazione di governo (ministero, regione, agenzia ecc…) che promuove l’intervento di policy, convivono ed interagiscono una pluralità di soggetti, ciascuno con una propria funzione obiettivo che insieme all’operare i diversi gruppi di interesse presenti nella società possono condizionare la sua “benevolenza”
Si. All’interno dell’amministrazione di governo (ministero, regione, agenzia, ecc) che promuove l’intervento di policy collaborano una pluralità di soggetti tutti interessati alla promozione del bene pubblico
COSA SONO I MERIT GOODS? [CONTROLLAREE]
I beni che i singoli individui e la società nel suo complesso hanno dimostrato di apprezzare attraverso propri comportamenti
I beni che hanno meritato l’attenzione dei produttori
I beni che la società in maniera distinta dalle preferenze dei singoli consumatori, potrebbe legittimamente incoraggiare o comunque rimuovere dal dominio del mercato
Nessuna delle precedenti
LE POLITICHE MERCANTILISTICHE AVEVANO L’OBIETTIVO DI POTENZIARE IL COMMERCIO E LA PRODUZIONE RIVOLTA AL MERCATO. QUALI FURONO I PRINCIPALI INTERVENTI DELLO STATO IN QUESTO AMBITO?
Liberazione dei mercati, riduzione della pressione fiscale per aumentare gli investimenti, privatizzazione di alcuni settori pubblici
Protezionismo doganale, sostegno alle esportazioni, concessione di monopoli temporanei, imprese pubbliche, investimenti in infrastrutture e trasporti
Sostegno alle importazioni, incentivi agli investimenti privati in beni pubblici, accordi bilaterali per la riduzione dell’export nazionale
Incentivi agli investimenti nei paesi coloniali, liberalizzazione dei mercati, riordino dei conti pubblici
FACENDO RIFERIMENTO ALL'APPROCCIO DEI GRUPPI DI INTERESSE:
Lo stato è visto come un’arena in cui gruppi di interesse competono o si alleano al fine di influenzare le decisioni di policy del governo
I diversi gruppi di interesse presenti nella società hanno sempre scarso successo nel contribuire alla definizione degli obiettivi di policy a causa delle difficoltà di organizzazione dell’azione collettiva
Tutti i gruppi d’interesse presenti nella società hanno la stessa capacità di organizzarsi e far sentire la propria voce nella definizione dell’interesse pubblico
Lo stato visto come un predatore che agisce indipendentemente e a volte contro l’interesse dei diversi gruppi sociali
QUAL È IL PRINCIPALE OBIETTIVO DI UNA POLITICA DI REGOLAMENTAZIONE?
Favorire una più equa distribuzione della ricchezza
Correggere i fallimenti di mercato
Incrementare il potere di mercato di alcune imprese
Garantire la concorrenzialità in un determinato mercato
QUALE IDEA STA ALL'ORIGINE DI UNA POLITICA INDUSTRIALE A SOSTEGNO DI CAMPIONI NAZIONALI?
La concorrenza in un mercato è intesa come una lotta tra imprese che aspirano a diventare monopoliste
Il governo prima di intervenire si affida ad agenzie specializzate che compiono indagini qualitative su specifici campioni di imprese che rappresentano l’industria nazionale
La concorrenza tra paesi è intesa come una lotta tra campioni che, confrontandosi sui mercati internazionali, rappresentano l’interesse nazionale
Il governo interviene a campione sulle proprie imprese al fine di ridisegnare la struttura produttiva nazionale
LA PRODUZIONE PUBBLICA:
E’ una buona prassi perché si contrappone alla privatizzazione che fonte di forti squilibri nella distribuzione della ricchezza
E’ una prassi che si è storicamente sviluppata solo nelle economie pianificate. Riferendosi al presente ed ai i paesi occidentali, si tratta di una soluzione per definizione sconsigliabile: le produzioni pubbliche sono sempre inefficaci
E’ un buono strumento di politica industriale in tutti i settori ad alto valore aggiunto
Nessuna delle precedenti considerazioni è corretta
JEAN BAPTISTE COLBERT (1619-1683) RICOPRI’ IN FRANCIA NUMEROSE CARICHE TRA CUI QUELLA DI MINISTRO DELLE FINANZE. QUALE FU IL RUOLO DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA PROMOSSO DA COLBERT?
Lo Stato non si poneva solo come regolatore attuatore di politiche monetarie e fiscali ma anche come istituzione necessaria rispetto ai contratti di diritto privato
Colbert si impegnò in particolare su due fonti: rimise in ordine le finanze pubbliche e attuò un’ampia politica di sostegno delle produzioni manifatturiere, consolidando la reputazione delle produzioni nazionali e rendendole concorrenziali sui mercati di esportazione
Lo stato si poneva principalmente come regolatore attuatore di politiche monetarie fiscali
Nessuna delle precedenti è corretta
QUALE PROBLEMATICA ACCOMUNA BENI PUBBLICI, ESTERNALITA’, INFORMAZIONE E MERCATI NON COMPETITIVI?
Il fallimento del governo
Il meccanismo di mercato non è in grado di condurre il sistema verso l’efficienza
Il prezzo del bene scambiato nel mercato è troppo elevato rispetto al salario medio della forza lavoro occupata
Nessuna delle precedenti
A COSA SI RIFERISCE IL TERMINE FALLIMENTI DEL GOVERNO?
Ai fallimenti dell’industria di proprietà pubblica
All'incapacità dei governi di raggiungere gli obiettivi di policy in maniera efficace ed efficiente
Al fallimento finanziario dei governi
All’incapacità finanziaria del governo di produrre beni pubblici
SULLA BASE DI QUALI ARGOMENTAZIONI IL GOVERNO POTREBBE NON ESSERE INTENZIONATO A PERSEGUIRE L’INTERESSE PUBBLICO?
I burocrati presenti nell’apparato del governo massimizzando l’interesse individuale (come il salario, la reputazione, il potere eccetera) a scapito del risultato sociale
Il governo può avere una propria funzione obiettivo che la induce ad operare in maniera autonoma e predatoria nei confronti della società
L’interesse collettivo può essere sacrificato dall’attività di gruppi di pressione che condizionano a proprio vantaggio il processo di definizione degli obiettivi di policy
Tutte le precedenti
CHE RELAZIONE C’E’ TRA PROPRIETÀ’ (PUBBLICA/PRIVATA) ED EFFICIENZA? QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI È CORRETTA? [CONTROLLAREEE]
In un determinato mercato ciò che veramente conta è il livello di concorrenzialità in cui opera un’impresa. Un’impresa pubblica in un settore in cui non c’è concorrenza (e/o contendibilità) può operare in maniera efficiente. Un’impresa privata in un settore scarsamente concorrenziale può risultare non efficiente
In un determinato mercato l’impresa pubblica è sempre più efficiente di una privata
In un determinato mercato un’impresa privata è sempre più efficiente di una pubblica
Nella produzione di beni pubblici non conta il livello di controllabilità cui è soggetta un’impresa privata. Un’impresa privata nel produrre beni pubblici è difficilmente efficiente
PERCHÉ’ L’INFORMAZIONE PUÒ’ COSTITUIRE CAUSA DI FALLIMENTO DEL GOVERNO?
Un governo a causa della propria funzione obiettivo non è interessato a reperire le informazioni necessarie all'implementazione della policy
Il soggetto di governo che promuove la policy può raccogliere le informazioni necessarie al suo intervento solo ad un costo superiore ai benefici legati all'intervento stesso
Un governo nazionale è in grado di reperire e processare le informazioni necessarie
Nessuna delle precedenti
LE BARRIERE ALL'ENTRATA DI UN MERCATO POSSONO ESSERE PRESENTATE COME:
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti sul mercato di ottenere extraprofitti
Un costo di produzione che deve essere sostenuto da un’impresa che cerca di entrare in un mercato ma non grava sulle imprese già presenti nell’industria
Un vantaggio competitivo che le imprese consolidate hanno sui potenziali entranti
Tutte le precedenti
QUALI SONO I PRINCIPALI TIPI DI BARRIERE ALL'ENTRATA?
Economia di scala di rete, vantaggi comparati assoluti, diversificazione d’impresa, i costi di aggiustamento, le barriere di scala e le barriere legali geografiche
Barriere legali
Economie di scala
Economie di scala, vantaggio assoluto di costo, differenziazione di prodotto, costi di cambiamento, esternalità di rete, barriere legali all'entrata, barriere geografiche all'entrata
IN MERITO AL RUOLO DELLA PUBBLICITÀ’, È RAGIONEVOLE SOSTENERE CHE:
Gli oligopolisti hanno forte interesse ad utilizzare la pubblicità sia per aumentare la domanda totale del mercato sia per sottrarre clienti ai concorrenti
Una delle principali funzioni della pubblicità è comunicare la differenziazione, convincere il consumatore che il proprio prodotto è diverso
In concorrenza perfetta la pubblicità non ha ruolo. La perfetta informazione dei consumatori sulla qualità dei prodotti comporta che ogni impresa fronteggi una domanda perfettamente elastica.
La pubblicità può essere uno strumento per creare artificialmente delle differenze tra i prodotti
Tutte le precedenti risposte sono corrette
NELLA DIFFERENZIAZIONE NATURALE DEL PRODOTTO:
La differenziazione è naturalmente creata dai produttori, per esempio attraverso politiche di marketing e pubblicità
La differenziazione non è creata dai produttori ma dipende dagli attributi e dalle caratteristiche naturali dei prodotti, come ad esempio il paese di provenienza
La differenziazione emerge grazie alla naturale propensione degli imprenditori ad innovare, offrendo beni necessariamente diversi tra loro
La differenziazione non è creata dai produttori ma emerge grazie alla naturale inclusione di servizi accessori
CHE COSA SONO LE BARRIERE ALL’ENTRATA?
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti nel mercato di ottenere extra profitti grazie all'esistenza di economie di scala
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti nel mercato di ottenere extra profitti senza attrarre nuovi entranti
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti sul mercato di ottenere extra profitti nonostante l’ingresso di nuovi concorrenti nel mercato
Le condizioni che non consentono ad un monopolista di ottenere extra profitti a causa della minaccia di potenziali entranti nel mercato
UN BREVETTO PUÒ’ COSTITUIRE UNA BARRIERE ALL'ENTRATA IN UN MERCATO?
Si, il brevetto assicura che i rivali di un’impresa non scoprano una tecnologia o un prodotto innovativo entrando così in un certo mercato
Si, un’impresa dominante può brevettare per coprire le possibili varianti di un prodotto in modo da negare ai rivali l’opportunità di sviluppare invenzioni incrementali
No, l’innovazione tecnologica è oggi sempre imprevedibile e il brevetto non garantisce mai il raggiungimento di una posizione monopolistica temporanea
Si, la funzione principale di un brevetto è favorire lo sviluppo di esternalità di rete che limitano l’ingresso dei rivali in un mercato
QUANDO SI HA UNA DIFFERENZIAZIONE STRATEGICA DI UN PRODOTTO?
Quando un prodotto si differenzia a seconda del suo luogo di origine di produzione
Quando dipende dagli attributi o dalle caratteristiche naturali dei prodotti
Quando è basata sul riconoscimento da parte dei consumatori di un particolare marchio naturale o logo
Nessuna delle precedenti è corretta
QUALE FUNZIONE PUO’ AVERE LA PUBBLICITA’?
Nessuna, in quanto i consumatori hanno preferenze di acquisto difficilmente modificabili
Una delle principali funzioni della pubblicità è mostrare caratteristiche che accomunano i beni di produttori diversi, in modo tale da convincere il consumatore che il proprio prodotto può essere sostituito con quello della concorrenza
Può essere utilizzata dalle imprese per impegnarsi in forme di concorrenza non di prezzo
Tutte le precedenti risposte sono corrette
