Wayground logo

Free Printable Worksheets

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

quiz finale classi terze

Total questions: 36

Worksheet time: 2hrs 48mins

Name
Class
Date
1.

Scheda 67A: La promessa che il serpente fa alla donna consiste nel

a)

vivere felici, senza soffrire mai.

b)

diventare come Dio, conoscendo il bene e il male.

c)

godere di una straordinaria popolarità.

d)

dominare tutti i popoli della terra.

2.

Scheda 67A: Il serpente fa credere alla donna che il suo Dio sia

a)

un padre buono ma assente.

b)

un essere più debole di altre divinità.

c)

un tiranno cui è meglio ribellarsi.

d)

un giudice schierato dalla parte dell'uomo.

3.

Scheda 67A: Il frutto proibito appare alla donna

a)

insignificante.

b)

brutto.

c)

pericoloso.

d)

buono, bello e desiderabile.

4.

Scheda 67A: Dio sottopone l'uomo e la donna a un interrogatorio per

a)

sapere esattamente quale colpa hanno commesso.

b)

renderli consapevoli del male che hanno compiuto.

c)

sapere se il serpente ha mentito.

d)

capire chi dei due ha più responsabilità.

5.

Scheda 67A: Le tuniche di pelli, di cui si parla alla fine del racconto, indicano che

a)

l’uomo vuole nascondere la propria nudità.

b)

l’uomo è diventato vanitoso.

c)

sulla terra farà più freddo che nell’Eden.

d)

Dio si prende cura dell’uomo.

6.
I falsi valori danno l'impressione di poter avere tutto, subito e senza fatica.
a)
Vero
b)
Falso
7.
Secondo i Vangeli, avere, apparire e potere sono la sintesi dei falsi valori.
a)
Vero
b)
Falso
8.
Nella prima tentazione nel deserto Gesù dimostra di
a)
voler rifiutare l'accumulo di beni materiali.
b)
voler portare benessere materiale.
c)
saper compiere miracoli.
d)
voler compiere miracoli, ma non in pubblico.
9.
Nella seconda tentazione, dal punto più alto del Tempio di Gerusalemme, Gesù
a)
dice di voler distruggere quel luogo ormai inutile.
b)
dichiara di voler dominare il mondo.
c)
non vuole apparire grande con gesti spettacolari.
d)
compie un miracolo che solo alcuni riconoscono.
10.
Nella terza tentazione, parlando da un monte altissimo, Gesù fa capire
a)
che i suoi seguaci devono desiderare il potere.
b)
che tutti i popoli saranno a lui sottomessi.
c)
di voler togliere il potere ai romani.
d)
di non volersi impadronire del potere.
11.
Nel racconto delle tentazioni, Gesù promuove tre valori fondamentali:
a)
umiltà, gioia e fedeltà.
b)
umiltà, gioia e solidarietà.
c)
povertà, umiltà e gioia.
d)
povertà, umiltà e servizio.
12.
Se il mezzo si trasforma in scopo diventa un falso valore.
a)
Vero
b)
Falso
13.

La scelta dei falsi valori nella Bibbia prende il nome di

a)

teofania.

b)

idolatria.

c)

glossolalia.

d)

monolatria.

14.
Nelle beatitudini la parola "beati" si potrebbe intendere così: "mi congratulo con voi perché 
a)
siete nel giusto e sarete ricompensati". 
b)
siete apprezzati da tutti per le vostre qualità". 
c)
sapete far valere i vostri diritti".
d)
avete avuto successo". 
15.
La caratteristica propria dei "poveri in spirito" è 
a)
l'umiltà. 
b)
il rifiuto della violenza.
c)
la capacità di agire secondo coscienza. 
d)
la lotta per un mondo giusto. 
16.
La caratteristica propria di "quelli che sono nel pianto" è 
a)
il desiderio di un mondo giusto. 
b)
la sofferenza per il male presente nel mondo. 
c)
la compassione.
d)
la sincerità. 
17.
La caratteristica propria dei "miti" è
a)
la capacità di riconciliare le persone in lotta tra loro. 
b)
la capacità di perdonare.
c)
la capacità di agire secondo coscienza. 
d)
il rifiuto della violenza. 
18.
La caratteristica propria dei "misericordiosi" è 
a)
saper perdonare e avere cura del prossimo. 
b)
la lotta per un mondo giusto.
c)
saper confidare in Dio anziché in se stessi. 
d)
la sincerità. 
19.
La caratteristica propria dei "puri di cuore" è 
a)
avere l'animo del povero. 
b)
la capacità di essere sempre sinceri.
c)
la capacità di prendersi cura degli altri. 
d)
la capacità di perdonare. 
20.

Le grandi domande della vita riguardano

a)

il passato, il presente e il futuro.

b)

soprattutto il presente.

c)

soprattutto il futuro.

d)

il presente e il futuro.

21.

Tra credenti e non credenti

a)

non ci può essere dialogo.

b)

non ci può essere collaborazione.

c)

ci possono essere dialogo e collaborazione.

d)

c’è dialogo se ognuno rinuncia alle proprie idee.

22.

ATEISMO è

a)

la posizione di chi pensa che non sia possibile rispondere alle domande su Dio.

b)

la posizione di chi nega l’esistenza di Dio.

c)

l' atteggiamento di chi non si pone le grandi domande della vita.

d)

la risposta dell’uomo a una chiamata di Dio, al quale si sceglie di rimanere fedeli.

23.

AGNOSTICISMO è

a)

la posizione di chi pensa che non sia possibile rispondere alle domande su Dio.

b)

la posizione di chi nega l’esistenza di Dio.

c)

l' atteggiamento di chi non si pone le grandi domande della vita.

d)

la risposta dell’uomo a una chiamata di Dio, al quale si sceglie di rimanere fedeli.

24.

INDIFFERENZA è

a)

la posizione di chi pensa che non sia possibile rispondere alle domande su Dio.

b)

la posizione di chi nega l’esistenza di Dio.

c)

l' atteggiamento di chi non si pone le grandi domande della vita.

d)

la risposta dell’uomo a una chiamata di Dio, al quale si sceglie di rimanere fedeli.

25.
La coscienza morale è la capacità di distinguere il bene dal male e di agire di conseguenza.
a)
Vero
b)
Falso
26.
Secondo la morale cristiana il fine giustifica i mezzi.
a)
Vero
b)
Falso
27.
L'esame di coscienza consiste
a)
nel riflettere sul male ricevuto.
b)
nell'accusare chi ci ha fatto un torto.
c)
nel trovare una giustificazione ai propri errori.
d)
nell'autovalutazione del proprio comportamento.
28.
Nella preadolescenza 
a)
si imitano gli adulti. 
b)
si acquista una certa autonomia. 
c)
si diventa autonomi nelle proprie scelte. 
d)
non si ha più bisogno della guida degli adulti. 
29.
I valori riguardano 
a)
ogni ambito della vita. 
b)
la fede e la religione. 
c)
l'arte e la cultura. 
d)
la politica e la società. 
30.
Secondo il cardinal Martini, i giovani che hanno nel cuore dei valori forti sono 
a)
talmente pochi che passano inosservati. 
b)
pochi ma possono trascinare gli altri. 
c)
circa la metà. 
d)
la maggior parte. 
31.

Oggi, rispetto al passato, il contatto tra culture diverse è

a)

più frequente.

b)

rimasto invariato.

c)

meno frequente.

d)

meno frequente nel nord del mondo.

32.

Il popolo ebraico riceve il Decalogo

a)

durante la schiavitù d’Egitto.

b)

sul Monte Sinai.

c)

sul Monte Nebo.

d)

nella Terra di Canaan.

33.

La nuova alleanza tra Dio e l’umanità di cui parlano i Vangeli si fonda

a)

sul rispetto della Legge di Mosè.

b)

sulle leggi religiose approvate da Gesù.

c)

su Gesù.

d)

sul giuramento di fedeltà degli apostoli.

34.

Secondo il cardinal Carlo Maria Martini, quando gli adulti dialogano con i giovani dovrebbero

a)

trasmettere loro i propri valori.

b)

parlare in modo convincente.

c)

prendere sul serio il loro punto di vista.

d)

accogliere le loro idee e agire di conseguenza.

35.

Per dialogare con una persona di un’altra cultura o di un’altra religione è indispensabile prima di tutto

a)

trascorrere un periodo di tempo nel suo Paese.

b)

ascoltarlo e condividere delle esperienze.

c)

pensare che l’altro sia migliore di sè.

d)

essere sicuri di avere ragione.

36.

Nel dialogo ognuno deve cercare di dimostrare che i propri valori sono migliori di quelli dell’altro.

a)

Vero

b)

Falso