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Controllo Preventivo Leg

Total questions: 31

Worksheet time: 16mins

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1.
DOMANDA N. 1 (art. 100, comma 2, Cost.) Ai sensi dell’art. 100 Cost., il controllo di legittimità esercitato dalla Corte dei conti è di tipo:
a)
preventivo
b)
preventivo, concomitante e successivo
c)
preventivo e successivo
d)
preventivo e concomitante
2.
DOMANDA N. 2 Ai sensi dell’art. 100 Cost., la Corte dei conti esercita sugli atti del Governo un controllo
a)
di legittimità
b)
di merito
c)
di legittimità ed in talune ipotesi di merito
d)
di merito ed in talune ipotesi di legittimità
3.
DOMANDA N. 3 (art. 24, comma 1, secondo periodo, del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Avuto riguardo alle tradizionali fasi del procedimento amministrativo, in quale fase si inscrive il controllo di legittimità svolto dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 100 Cost. ?
a)
integrativa della efficacia;
b)
costitutiva;
c)
istruttoria;
d)
iniziativa;
4.
DOMANDA N. 4 (art. 24, comma 2, del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Il controllo di legittimità svolto dalla Corte dei conti sugli atti del Governo rinviene fondamento costituzionale nell’art. 100 Cost. e nelle seguenti norme
a)
art. 24 r.d. n. 1214/1934, art. 3 legge n. 20/1994, art. 27 legge n. 340/2000;
b)
legge n. 266/2005;
c)
d.l. 174/2012;
d)
legge 131/2003;
5.
DOMANDA N. 5 (art. 25, comma 1, del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Ai sensi del r.d. n. 1214/1934, ove il consigliere delegato o la sezione di controllo abbia ricusato il visto sugli atti o decreti presentati alla Corte, la relativa deliberazione è trasmessa:
a)
al ministro cui spetta e, ove questi lo ritenga necessario, è presa in esame dal Consiglio dei ministri
b)
al Consiglio dei ministri e, ove questo lo ritenga necessario, è presa in esame dal ministro cui spetta
c)
al Presidente del Consiglio dei ministri e, ove questi lo ritenga necessario, è presa in esame dal ministro cui spetta
d)
al Presidente del Consiglio dei ministri e, ove questi lo ritenga necessario, è presa in esame dal Consiglio dei ministri
6.
DOMANDA N. 6 (art. 25, comma 2, del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Ai sensi del r.d. n. 1214/1934, ove, a seguito della ricusazione del visto, il Consiglio dei ministri decide che l’atto o il decreto debba aver corso, la Corte delibera a sezioni riunite e qualora non riconosca cessata la causa del rifiuto:
a)
ne ordina la registrazione e vi appone il visto con riserva
b)
sospende l’efficacia dell’atto o del decreto, previa registrazione con riserva
c)
nega la registrazione e vi appone il visto con riserva
d)
demanda al Presidente della Corte la registrazione e l’apposizione del visto con riserva
7.
DOMANDA N. 7 (art. 25, comma 3, del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Il rifiuto assoluto di registrazione:
a)
annulla il provvedimento
b)
sospende l’efficacia del provvedimento, in attesa di nuove determinazioni dell’Amministrazione
c)
comporta la revoca del provvedimento
d)
rende nullo il provvedimento
8.
DOMANDA N. 8 (art. 25, comma 3, lett. del r.d. 12.7.1934, n. 1214) Il rifiuto di registrazione è assoluto quando si tratta:
a)
di impegno o ordine di pagamento riferentesi a spesa che ecceda la somma stanziata nel relativo capitolo del bilancio o, a giudizio della Corte, imputabile ai residui piuttosto che alla competenza e viceversa, ovvero ad un capitolo diverso da quello indicato nell’atto del ministero che lo ha emesso
b)
di impegno o ordine di pagamento riferentesi a spesa che ecceda di oltre un quinto la somma stanziata nel relativo capitolo del bilancio o, a giudizio della Corte, imputabile ai residui piuttosto che alla competenza e viceversa, ovvero ad un capitolo diverso da quello indicato nell’atto del ministero che lo ha emesso
c)
di impegno o ordine di pagamento riferentesi a spesa che ecceda di oltre un decimo la somma stanziata nel relativo capitolo del bilancio o, a giudizio della Corte, imputabile ai residui piuttosto che alla competenza e viceversa, ovvero ad un capitolo diverso da quello indicato nell’atto del ministero che lo ha emesso
d)
di impegno o ordine di pagamento riferentesi a spesa che ecceda la somma stanziata nel relativo capitolo del bilancio o, a giudizio della Corte, imputabile ai residui passivi piuttosto che a quelli attivi, ovvero ad un capitolo diverso da quello indicato nell’atto del ministero che lo ha emesso
9.
DOMANDA N. 9 (art. 3, comma 1, della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita:
a)
esclusivamente su atti non aventi forza di legge
b)
anche su atti aventi forza di legge
c)
su atti aventi forza di legge e di natura regolamentare
d)
esclusivamente su atti di natura negoziale
10.
DOMANDA N. 10 (art. 3, comma 1, lett. b), della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita su:
a)
atti del Presidente del Consiglio dei ministri e atti dei Ministri aventi ad oggetto la definizione delle piante organiche, il conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali e le direttive generali per l’indirizzo e per lo svolgimento dell’azione amministrativa
b)
atti del Presidente del Consiglio dei ministri aventi ad oggetto la definizione delle piante organiche, il conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali e le direttive generali per l’indirizzo e per lo svolgimento dell'azione amministrativa
c)
atti del Presidente del Consiglio dei Ministri aventi ad oggetto la definizione delle piante organiche e il conferimento di incarichi di funzione dirigenziale generale
d)
atti del Presidente del Consiglio dei Ministri e atti dei Ministri aventi ad oggetto la definizione delle piante organiche, il conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali e le direttive generali per l’indirizzo e per lo svolgimento dell’azione amministrativa delle società a controllo pubblico
11.
DOMANDA N. 11 (art. 3, comma 1, lett. g), della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita su:
a)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato, escluse le aziende autonome
b)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato, escluse le aziende autonome, delle Regioni e degli Enti locali
c)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali
d)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato, escluse le aziende autonome, e delle Regioni
12.
DOMANDA N. 12 (art. 3, comma 1, lett. g), della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita su:
a)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato: attivi, di qualunque importo; di appalto d’opera, se di importo superiore al valore stabilito dalla normativa comunitaria per l’applicazione delle procedure di aggiudicazione; altri contratti passivi, se di importo superiore ad un decimo del valore suindicato
b)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato e delle Regioni: attivi, di qualunque importo; di appalto d’opera, se di importo superiore al valore stabilito dalla normativa comunitaria per l’applicazione delle procedure di aggiudicazione; altri contratti passivi, se di importo superiore ad un terzo del valore suindicato
c)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato: attivi, se di importo superiore a 1 milione di euro; di appalto d’opera, se di importo superiore al valore stabilito dalla normativa comunitaria per l’applicazione delle procedure di aggiudicazione; altri contratti passivi, se di importo superiore ad un quinto del valore suindicato
d)
decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato e delle Regioni: attivi, di qualunque importo; di appalto d’opera, se di importo superiore al valore stabilito dalla normativa comunitaria per l’applicazione delle procedure di aggiudicazione; altri contratti passivi, se di importo superiore ad un sesto del valore suindicato
13.
DOMANDA N. 13 (art. 3, comma 1, lett. i), della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita su:
a)
atti per il cui corso sia stato impartito l’ordine scritto del Ministro
b)
atti per il cui corso sia stato impartito l’ordine scritto del Presidente del Consiglio dei ministri
c)
atti per il cui corso sia stato impartito l’ordine scritto del Consiglio dei Ministri
d)
atti per il cui corso sia stato impartito l’ordine scritto del Presidente della Repubblica
14.
DOMANDA N. 14 (art. 3, comma 1, lett. l), della l. 14.1.1994, n. 20) Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita su:
a)
atti che il Presidente del Consiglio dei Ministri richieda di sottoporre temporaneamente a controllo preventivo o che la Corte dei conti deliberi di assoggettare, per un periodo determinato, a controllo preventivo in relazione a situazioni di diffusa e ripetuta irregolarità rilevate in sede di controllo successivo
b)
atti che il Presidente del Consiglio dei Ministri richieda di sottoporre a controllo preventivo per un triennio, in relazione a situazioni di diffusa e ripetuta irregolarità rilevate in sede penale
c)
atti che il Presidente del Consiglio dei Ministri richieda di sottoporre temporaneamente a controllo preventivo o che la Corte dei conti deliberi di assoggettare, per un periodo determinato, a controllo preventivo in relazione a situazioni di diffusa e ripetuta irregolarità rilevate in sede penale
d)
atti che la Ragioneria Generale dello Stato richieda di sottoporre temporaneamente a controllo preventivo o che la Corte dei conti deliberi di assoggettare, per un periodo determinato, a controllo preventivo in relazione a situazioni di diffusa e ripetuta irregolarità rilevate in sede di controllo successivo
15.
DOMANDA N. 15 (art. 1, comma 1, legge 20/1994) Quale di queste affermazioni è corretta?
a)
La responsabilità amministrativa è personale e non si estende agli eredi, salvo nei casi di illecito arricchimento del dante causa e conseguente indebito arricchimento degli eredi.
b)
La responsabilità amministrativa è personale solo in caso di dolo.
c)
La responsabilità amministrativa è formale.
d)
La responsabilità amministrativa sussiste anche se il fatto dannoso trae origine da atto sottoposto al controllo preventivo di legittimità della Corte dei Conti e registrato.
16.
DOMANDA N. 16 (art. 3, comma 2, secondo periodo, della l. 14.1.1994, n. 20) Ai sensi della l. n. 20/1994, il termine entro cui il provvedimento sottoposto a controllo acquista efficacia è interrotto:
a)
se l’ufficio di controllo richiede chiarimenti o elementi integrativi di giudizio
b)
se l’Amministrazione interessata richiede chiarimenti o elementi integrativi di giudizio
c)
in caso di impugnazione dei provvedimenti innanzi al competente Tribunale amministrativo regionale
d)
in caso di annullamento in autotutela del provvedimento
17.
DOMANDA N. 17 (art. 3, comma 2, quarto periodo, della l. 14.1.1994, n. 20) Ai sensi della l. n. 20/1994, la sezione del controllo si pronuncia sulla conformità a legge:
a)
entro 30 giorni dalla data di deferimento dei provvedimenti o dalla data di arrivo degli elementi richiesti con ordinanza istruttoria
b)
entro 60 giorni dalla data di deferimento dei provvedimenti o dalla data di arrivo degli elementi richiesti con ordinanza istruttoria
c)
entro 60 giorni dalla data di deferimento dei provvedimenti
d)
di regola, entro 30 giorni dalla data di deferimento dei provvedimenti o dalla data di arrivo degli elementi richiesti con ordinanza istruttoria
18.
DOMANDA N. 18 (art. 3, comma 2, quinto periodo, della l. 14.1.1994, n. 20) Ai sensi della l. n. 20/1994, decorso il termine per la pronuncia della sezione a seguito di rimessione da parte dell’ufficio di controllo, i provvedimenti:
a)
divengono esecutivi
b)
perdono definitivamente efficacia
c)
divengono efficaci, ma per la loro registrazione è necessaria una richiesta formale dell’Amministrazione interessata
d)
si considerano come non adottati
19.
DOMANDA N. 19 (art. 3, comma 8, primo periodo, della l. 14.1.1994, n. 20) Nell’esercizio delle attribuzioni di controllo di cui all’art. 3 della l. n. 20/1994, la Corte dei conti:
a)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni e accertamenti diretti
b)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia e può disporre ispezioni e accertamenti, avvalendosi a tal fine della Guardia di Finanza
c)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni e accertamenti, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria
d)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni e accertamenti, previa autorizzazione del Ministero competente
20.
DOMANDA N. 20 (art. 3, comma 8, terzo periodo, della l. 14.1.1994, n. 20) Nell’esercizio delle attribuzioni di controllo di cui all’art. 3 della l. n. 20/1994, la Corte dei conti:
a)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche non territoriali il riesame di atti ritenuti non conformi a legge
b)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche territoriali il riesame di atti ritenuti non conformi a legge
c)
può richiedere alle amministrazioni pubbliche non territoriali il riesame di atti ritenuti inopportuni
d)
non può richiedere alle amministrazioni pubbliche il riesame di atti ritenuti non conformi a legge
21.
DOMANDA N. 21 (art. 3, comma 9, della l. 14.1.1994, n. 20) Per l’esercizio delle attribuzioni di controllo si applicano, in quanto compatibili con le disposizioni della l. n. 20/1994:
a)
le norme procedurali di cui al T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12.7.1934, n. 1214 e successive modificazioni
b)
le norme del T.U. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con d.lgs. 18.8.2000, n. 267
c)
le norme del regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, approvato con r.d. 23.5.1924, n. 827
d)
le norme sul procedimento amministrativo, di cui alla l. 7.8.1990, n. 241
22.
DOMANDA N. 22 (art. 3, comma 11, della l. 14.1.1994, n. 20) Ferme restando le ipotesi di deferimento previste dall’art. 24 del r.d. n. 1214/1934 (T.U. delle leggi sulla Corte dei conti), la sezione del controllo si pronuncia:
a)
in ogni caso in cui insorge il dissenso tra i competenti magistrati circa la legittimità di atti
b)
in ogni caso in cui lo richieda il Presidente della sezione
c)
qualora ne faccia richiesta l’Amministrazione interessata, con istanza motivata
d)
in ogni caso in cui insorge il dissenso tra i competenti magistrati circa l’opportunità degli atti sottoposti a controllo
23.
DOMANDA N. 23 (art. 27, comma 1, primo periodo, della l. n. 340/2000) Ai sensi della l. n. 340/2000, gli atti trasmessi alla Corte dei conti per il controllo preventivo di legittimità divengono in ogni caso esecutivi trascorsi 60 giorni dalla loro ricezione, senza che sia intervenuta una pronuncia della Sezione del controllo, salvo che la Corte, nel predetto termine:
a)
abbia sollevato questione di legittimità costituzionale, per violazione dell’art. 81 Cost., delle norme aventi forza di legge che costituiscono il presupposto dell’atto, ovvero abbia sollevato, in relazione all’atto, conflitto di attribuzione
b)
abbia sollevato questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 81, 97, 117 e 119 Cost., delle norme aventi forza di legge che costituiscono il presupposto dell’atto
c)
abbia sollevato questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 81 e 119 Cost., delle norme aventi forza di legge che costituiscono il presupposto dell’atto ovvero abbia disposto un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’UE ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’UE, per l’interpretazione di norme rilevanti nel caso di specie
d)
abbia sollevato questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 81, 97, 117 e 119 Cost., delle norme aventi forza di legge che costituiscono il presupposto dell’atto, ovvero abbia sollevato, in relazione all’atto, conflitto di attribuzione
24.
DOMANDA N. 24 (art. 27, comma 2, primo periodo, della l. n. 340/2000) Ai sensi della l. n. 340/2000, la Sezione del controllo comunica l’esito del procedimento di controllo preventivo di legittimità:
a)
nelle 24 ore successive alla fine dell’adunanza
b)
nelle 48 ore successive alla fine dell’adunanza
c)
nei 3 giorni successivi all’adunanza
d)
nei 5 giorni successivi all’adunanza
25.
DOMANDA N. 25 (art. 27, comma 1, ultimo periodo, della l. n. 340/2000) Ai sensi della l. n. 340/2000, il termine entro cui gli atti sottoposti a controllo preventivo di legittimità divengono esecutivi è sospeso per il periodo intercorrente tra le eventuali richieste istruttorie e le risposte delle amministrazioni o del Governo, che non può complessivamente essere superiore a:
a)
30 giorni
b)
60 giorni
c)
15 giorni
d)
90 giorni
26.
DOMANDA N. 26 (art. 27, comma 4, della l. n. 340/2000) Ai sensi della l. n. 340/2000, il procedimento di registrazione con riserva previsto dall’art. 25, secondo comma, del testo unico delle leggi sulla Corte dei conti (r.d. 12.7.1934, n. 1214) può essere attivato dal Consiglio dei ministri anche con riferimento:
a)
ad una o più parti dell’atto sottoposto a controllo
b)
ad uno o più atti presupposti rispetto a quello sottoposto a controllo
c)
ad uno o più atti conseguenti rispetto a quello sottoposto a controllo
d)
ad una o più parti dell’atto sottoposto a controllo, purché dotate di autonoma rilevanza
27.
DOMANDA N. 27 (art. 162, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016) Il controllo sui contratti secretati di cui all’art. 162 del d.lgs. n. 50/2016 è:
a)
un controllo preventivo sulla legittimità e sulla regolarità dei contratti nonché sulla regolarità, correttezza ed efficacia della gestione
b)
un controllo preventivo sulla legittimità e sulla regolarità dei contratti di importo superiore a un valore determinato dalla legge
c)
un controllo preventivo sulla legittimità e sull’opportunità dei contratti, tenuto conto dei rilevanti interessi pubblici che gli stessi mirano a soddisfare
d)
un controllo preventivo sulla legittimità delle procedure di aggiudicazione, con possibilità di annullare anche il contratto stipulato sulla base di un’aggiudicazione illegittima
28.
DOMANDA N. 28 (art. 162, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016) Il controllo sui contratti secretati di cui all’art. 162 del d.lgs. n. 50/2016 è esercitato dalla Corte dei conti tramite:
a)
un proprio ufficio organizzato in modo da salvaguardare le esigenze di riservatezza
b)
la Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, in speciale composizione
c)
le Sezioni riunite
d)
un proprio ufficio operante presso ciascuna Amministrazione interessata, organizzato in modo da salvaguardare le esigenze di riservatezza
29.
DOMANDA N. 29 (art. 3 Legge n.20 del 1994) Le Sezioni regionali di controllo effettuano il controllo preventivo di legittimità
a)
sugli atti indicati nell’art. 3 della Legge n.20 del 1994, adottati dalle Amministrazioni periferiche dello Stato aventi sede nella Regione;
b)
in nessun caso;
c)
sui contratti stipulati dalla Regione superiori ad un determinato importo;
d)
sui provvedimenti amministrativi degli enti locali.
30.
DOMANDA N. 30 Le Sezioni regionali di controllo effettuano il controllo preventivo di legittimità
a)
su tutti atti indicati nell’art. 3 della Legge n.20 del 1994, adottati dalle Amministrazioni periferiche dello Stato aventi sede nella Regione;
b)
esclusivamente sui provvedimenti di conferimento di funzioni dirigenziali presso le Amministrazioni periferiche dello Stato aventi sede nella Regione;
c)
esclusivamente sui contratti passivi sottoscritti dalle Amministrazioni periferiche dello Stato aventi sede nella Regione, superiori alla soglia comunitaria;
d)
sul conferimento di incarichi di consulenza da parte dalle Amministrazioni periferiche dello Stato aventi sede nella Regione.
31.
DOMANDA 31 (art. 3 Legge n.20 del 1994) In caso di disaccordo tra il magistrato istruttore ed il Consigliere delegato sulla legittimità di un provvedimento sottoposto a controllo preventivo da parte della Sezione regionale di controllo
a)
la questione viene deferita alla Sezione regionale di controllo;
b)
decide il Presidente della Sezione regionale di controllo;
c)
prevale l’avviso del Consigliere delegato;
d)
l’esame viene demandata alla Sezione centrale di controllo sulla legittimità degli atti.