WorksheetsGiurisdizione Conti Giudiziali
Total questions: 100
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1.
DOMANDA N. 959 (art.137 c.g.c.) La Corte dei conti giudica sui conti degli agenti contabili
a)
dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni secondo quanto previsto a termini di legge
b)
dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni individuate dalle leggi regionali
c)
delle pubbliche amministrazioni diverse dallo Stato
d)
dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni individuate dall’ISTAT in apposito elenco;
2.
DOMANDA N. 960 (art. 138 c.g.c.) Le amministrazioni comunicano alla sezione giurisdizionale territorialmente competente
a)
i dati identificativi relativi ai soggetti nominati agenti contabili e tenuti alla resa di conto giudiziale
b)
i dati identificativi relativi ai funzionari delegati tenuti alla resa di rendiconto amministrativo;
c)
) i provvedimenti di nomina relativi agli agenti contabili di fatto;
d)
i provvedimenti di nomina dei funzionari delegati esonerati dalla resa del conto giudiziale;
3.
DOMANDA N. 961 (art 138 cgNell’anagrafe degli agenti contabili
a)
confluiscono i dati costantemente comunicati dalle amministrazioni e le variazioni che intervengono con riferimento a ciascun agente e a ciascuna gestione
b)
confluiscono i conti giudiziali costantemente resi da ciascun agente contabile per ciascuna gestione
c)
confluiscono i dati costantemente comunicati dalle amministrazioni con riferimento alle rese di conto effettuate in ciascun esercizio
d)
confluiscono i conti giudiziali delle sole amministrazioni statali, costantemente resi da ciascun agente contabile per ciascuna gestione
4.
DOMANDA N. 962 (art 139 c.g.c.) Gli agenti che vi sono tenuti presentano il conto giudiziale all'amministrazione di appartenenza
a)
entro il termine di sessanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalla legge, dalla chiusura dell'esercizio finanziario, o comunque dalla cessazione della gestione
b)
entro il termine di due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, o comunque dalla cessazione della gestione
c)
entro il termine di trenta giorni, salvo il diverso termine previsto dalla legge, dalla chiusura dell’esercizio finanziario, o comunque dalla cessazione della gestione
d)
entro il termine stabilito dall’amministrazione con apposito regolamento
5.
DOMANDA N. 963 (art 139 c.g.c.) L'amministrazione individua un responsabile del procedimento che, previa parificazione del conto,
a)
lo deposita, unitamente alla relazione degli organi di controllo interno, presso la sezione giurisdizionale territorialmente competente.
b)
lo sottopone agli organi di controllo interno per il successivo deposito presso la Corte dei conti
c)
lo deposita, unitamente alla relazione degli organi di controllo interno, presso la sezione di controllo territorialmente competente.
d)
lo deposita presso la Procura Regionale territorialmente competente.
6.
DOMANDA N.964 (art 140 c.g.c.) la competente procura regionale acquisisce notizia del deposito del conto giudiziale
a)
mediante accesso all'apposito sistema informativo relativo ai conti degli agenti contabili
b)
mediante notifica della Segreteria della Sezione giurisdizionale
c)
mediante notifica dell’organo di controllo interno
d)
mediante comunicazione dell’agente contabile a mezzo posta elettronica certificata
7.
DOMANDA N.965 (art 140 c.g.c.) I conti giudiziali dei contabili di gestioni della stessa specie
a)
possono essere riuniti in uno o piu' conti riassuntivi a cura dell'amministrazione interessata
b)
sono depositati a corredo del conto dell’agente contabile principale
c)
sono trasmessi al funzionario collettore per la parifica unificata
d)
possono essere riuniti in unico conto principale a cura della Segreteria della sezione giurisdizionale competente
8.
DOMANDA N. 966 (art 140 c.g.c.) Il deposito del conto giudiziale
a)
costituisce l’agente dell’amministrazione in giudizio
b)
non costituisce l’agente dell’amministrazione in giudizio
c)
costituisce l’amministrazione dell’agente in giudizio
d)
costituisce il magistrato relatore in giudizio
9.
DOMANDA N. 967 (art 140 c.g.c.) La segreteria della sezione giurisdizionale verifica annualmente
a)
il tempestivo deposito del conto giudiziale
b)
la tempestiva nomina degli agenti contabili interni
c)
il tempestivo deposito del rendiconto amministrativo
d)
il tempestivo versamento delle cauzioni
10.
DOMANDA N. 968 (art 140 c.g.c.) La segreteria della sezione giurisdizionale, annualmente, nei casi di mancato deposito del conto giudiziale,
a)
tramite elenco anche riepilogativo, comunica l'omissione al pubblico ministero, ai fini della formulazione di istanza per resa di conto
b)
comunica l'omissione al pubblico ministero, a mezzo posta elettronica certificata, ai fini della formulazione di istanza per resa di conto
c)
tramite elenco anche riepilogativo, comunica l'omissione all’organo di controllo interno dell’amministrazione interessata
d)
tramite elenco anche riepilogativo, comunica l'omissione all’amministrazione interessata, ai fini della formulazione di istanza per resa di conto
11.
DOMANDA N. 969 (art 140 c.g.c.) Gli allegati dei conti giudiziali e la correlata documentazione giustificativa della gestione,
a)
non sono trasmessi alla Corte dei conti unitamente al conto, salvo che la Corte stessa lo richieda
b)
sono trasmessi alla Corte dei conti unitamente al conto
c)
sono trasmessi alla Corte dei conti entro sessanta giorni dal deposito del conto
d)
sono trasmessi alla Corte dei conti mediante esclusivamente posta elettronica certificata
12.
DOMANDA N. 970 (art 141 c.g.c.) Il giudizio per la resa del conto è promosso
a)
dal Pubblico Ministero
b)
dal magistrato relatore
c)
dall’amministrazione di appartenenza dell’agente contabile
d)
dalla Ragioneria Generale dello Stato
13.
DOMANDA N. 971 (art 141 c.g.c.) Il giudizio per la resa del conto è promosso, tra gli altri, nei casi di
a)
cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio senza aver presentato il conto della sua gestione
b)
cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio senza aver presentato gli allegati e i documenti giustificativi del conto della sua gestione
c)
cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio a seguito di licenziamento disciplinare
d)
cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio per condanna penale irrevocabile
14.
DOMANDA N. 972 (art 141 c.g.c.) Il giudizio per la resa del conto è promosso, tra gli altri, nei casi di
a)
ritardo a presentare i conti nei termini stabiliti per legge o per regolamento e il conto non sia stato compilato d'ufficio
b)
presentazione del conto con un ritardo di oltre sessanta giorni dai termini stabiliti per legge o per regolamento
c)
compilazione d’ufficio del conto per ritardo dell’agente contabile
d)
compilazione d’ufficio del conto per estinzione del giudizio
15.
DOMANDA N. 973 (art 141 c.g.c.) Il giudizio per la resa del conto è promosso, tra gli altri, nei casi di
a)
omissione del deposito del conto rilevata dalle risultanze dell'anagrafe degli agenti contabili o a anche a seguito di comunicazione d'ufficio della segreteria della sezione
b)
omissione del deposito del conto rilevata dalle risultanze dell'anagrafe degli agenti contabili o dalla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP)
c)
omissione del deposito del conto rilevata dalle risultanze dell'anagrafe degli agenti contabili o dal Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE)
d)
omissione del deposito del conto rilevata dal Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE) o dalla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP)
16.
DOMANDA N. 974 (art 141 c.g.c.) Il ricorso per la resa del conto contiene, tra l’altro,
a)
la richiesta di applicazione di una sanzione pecuniaria in caso di grave e ingiustificato omesso deposito del conto entro il termine fissato nel decreto del giudice
b)
la richiesta di applicazione immediata di una sanzione pecuniaria per omesso deposito del conto
c)
la richiesta di applicazione di una sanzione disciplinare per omesso deposito del conto
d)
l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge per omesso deposito del conto
17.
DOMANDA N. 975 (art 141 c.g.c.) Nel giudizio per la resa del conto il giudice
a)
decide in camera di consiglio con decreto motivato entro trenta giorni dal deposito del ricorso
b)
decide in udienza pubblica con decreto motivato entro trenta giorni dal deposito del ricorso
c)
decide in camera di consiglio con ordinanza entro sessanta giorni dal deposito del ricorso
d)
decide in udienza pubblica con sentenza entro sessanta giorni dalla notifica del ricorso
18.
DOMANDA N. 976 (art 141 c.g.c.) In sede di giudizio per la resa del conto, decorso inutilmente il termine fissato per il deposito del conto, il giudice
a)
dispone con decreto immediatamente esecutivo la compilazione d'ufficio del conto, a spese dell'agente contabile
b)
applica con sentenza inappellabile una sanzione non inferiore a 1.000 euro a carico dell’agente renitente
c)
dispone con decreto la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per la citazione in giudizio dell’agente contabile
d)
dispone l’avvio del giudizio di responsabilità amministrativa a carico dell’agente contabile
19.
DOMANDA N. 977 (art 141 c.g.c.) Se risulta che l'agente contabile ha presentato il conto alla propria amministrazione e quest'ultima non lo ha trasmesso e depositato presso la sezione giurisdizionale,
a)
il conto e' acquisito d'ufficio dal giudice che commina la sanzione pecuniaria al responsabile del procedimento
b)
il conto e' dichiarato estinto dal giudice che commina la sanzione pecuniaria al responsabile del procedimento
c)
il conto e' acquisito d'ufficio dal Pubblico Ministero che commina la sanzione pecuniaria al responsabile del procedimento
d)
il conto e' acquisito d'ufficio dal Pubblico Ministero che apre un fascicolo istruttorio a carico del responsabile del procedimento
20.
DOMANDA N. 978 (art 144 c.g.c.) In esito all’opposizione, il giudizio per resa di conto
a)
è definito con sentenza non appellabile, immediatamente esecutiva
b)
è definito con ordinanza immediatamente esecutiva
c)
è definito con sentenza appellabile, provvisoriamente esecutiva
d)
è definito con ordinanza provvisoriamente esecutiva
21.
DOMANDA N. 979 (art 29 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) I consegnatari di oggetti e materie
a)
sono personalmente responsabili dei beni ricevuti in custodia, fino a che non ne abbiano ottenuto legale discarico
b)
sono personalmente responsabili dei beni ricevuti in custodia, nei limiti della cauzione prestata mediante garanzia fidejussoria
c)
non sono personalmente responsabili dei beni ricevuti in custodia, salvi i casi di dolo
d)
non sono personalmente responsabili dei beni ricevuti in custodia, salvi i casi di peculato
22.
DOMANDA N. 980 (art 178 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Sotto la denominazione di agenti contabili dell'amministrazione si comprendono, tra gli altri,
a)
gli agenti che con qualsiasi titolo sono incaricati di riscuotere le varie entrate e di versarne le somme in tesoreria
b)
esclusivamente gli agenti che sono incaricati per espressa disposizione di legge di riscuotere le varie entrate e di versarne le somme in tesoreria
c)
tutti coloro che con qualsiasi titolo sono incaricati di vigilare sulla riscossione delle varie entrate della pubblica amministrazione
d)
tutti coloro che con qualsiasi titolo sono incaricati di vigilare sul tempestivo versamento di somme in tesoreria
23.
DOMANDA N. 981 (art 178 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Sotto la denominazione di agenti contabili dell'amministrazione si comprendono, tra gli altri,
a)
tutti coloro che hanno maneggio qualsiasi di pubblico danaro, o sono consegnatari di generi, oggetti e materie appartenenti all’amministrazione
b)
tutti coloro che hanno maneggio qualsiasi di pubblico danaro, ad esclusione dei consegnatari di generi, oggetti e materie appartenenti all’amministrazione
c)
tutti coloro che possono emettere ordinativi di pagamento di pubblico danaro, o sono consegnatari di generi, oggetti e materie appartenenti all’amministrazione
d)
tutti coloro che sono consegnatari di generi, oggetti e materie appartenenti all’amministrazione, ad esclusione di coloro che hanno maneggio qualsiasi di pubblico denaro
24.
DOMANDA N. 982 (art 188 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Gli agenti contabili
a)
oltre che della loro gestione personale, rispondono altresì dell'operato dei cassieri, impiegati o commessi di cui si valgono nel proprio ufficio
b)
rispondono esclusivamente della loro gestione personale, salvi i casi di dolo
c)
oltre che della loro gestione personale, rispondono altresì dell'operato degli impiegati o commessi di cui si valgono nel proprio ufficio, esclusi i cassieri
d)
oltre che della loro gestione personale, rispondono altresì dell'operato dei cassieri, ma non anche degli impiegati o commessi di cui si valgono nel proprio ufficio
25.
DOMANDA N. 983 (art 192 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Per le amministrazioni che hanno contabili principali e contabili secondari
a)
le riscossioni fatte ed i versamenti e pagamenti eseguiti da questi ultimi si concentrano nella contabilità dei primi
b)
il conto giudiziale comprende solo le riscossioni fatte ed i versamenti e pagamenti eseguiti da questi ultimi
c)
il conto giudiziale comprende solo le riscossioni fatte ed i versamenti e pagamenti eseguiti dai primi
d)
il conto giudiziale è reso esclusivamente dagli agenti principali
26.
DOMANDA N. 984 (art 192 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Per le amministrazioni che hanno contabili principali e contabili secondari
a)
I contabili secondari sono al pari dei principali sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti e debbono rendere ad essa il loro conto giudiziale da unirsi a corredo di quello del contabile principale
b)
solo i contabili principali debbono rendere il conto giudiziale comprensivo delle partite riferite ai contabili secondari
c)
solo i contabili principali debbono rendere il conto giudiziale
d)
I contabili secondari non sono sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, a condizione che abbiano reso il loro conto giudiziale da unirsi a corredo di quello del contabile principale
27.
DOMANDA N. 985 (art 192 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Le mancanze, deteriorazioni, o diminuzione di denaro o di cose mobili avvenute per causa di furto, di forza maggiore, o di naturale deperimento,
a)
non sono ammesse a discarico degli agenti contabili, se essi non comprovano che ad essi non sia imputabile il danno
b)
non sono mai ammesse a discarico degli agenti contabili
c)
sono sempre ammesse a discarico degli agenti contabili
d)
non sono ammesse a discarico degli agenti contabili se non previo favorevole avviso del Pubblico Ministero
28.
DOMANDA N. 986 (art 610 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Tutti gli agenti contabili dell’amministrazione
a)
oltre alle dimostrazioni ed ai conti amministrativi, devono rendere ogni anno alla Corte dei conti il conto giudiziale della loro gestione
b)
rendono le dimostrazioni ed i conti amministrativi prescritti dalla legge, salvi i casi in cui sia prevista la resa del conto giudiziale della loro gestione
c)
rendono le dimostrazioni ed i conti amministrativi prescritti dalla legge, salvi i casi in cui la Corte dei conti disponga la resa del conto giudiziale
d)
sono esonerati dal rendimento delle dimostrazioni e dei conti amministrativi, qualora abbiano optato per la resa del conto giudiziale della loro gestione
29.
DOMANDA N. 987 (art 612 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Ove in un anno più titolari si siano succeduti in un ufficio come agenti contabili
a)
ciascuno di essi rende separatamente il conto per il periodo della propria gestione
b)
entrambi rendono congiuntamente un unico conto per la gestione dell’intero anno
c)
l’agente subentrante rende il conto della gestione dell’intero anno
d)
il conto per la gestione dell’intero anno può essere reso indifferentemente dall’agente uscente o dall’agente subentrante
30.
DOMANDA N. 988 (art 615 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) In tutti i casi in cui un agente contabile, in seguito a circostanze di forza maggiore, si trovi nella impossibilità di osservare le disposizioni stabilite pel rendimento e la giustificazione dei suoi conti
a)
può essere ammesso a darne la prova avanti la Corte dei conti
b)
può renderne dichiarazione giurata alla propria amministrazione
c)
può renderne dichiarazione giurata al Comune di residenza
d)
può chiedere di essere sentito personalmente dal Pubblico Ministero, che provvede entro trenta giorni e ne redige apposito verbale
31.
DOMANDA N. 989 (art 616 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) In generale, il conto giudiziale di ogni contabile deve comprendere
a)
il carico, lo scarico e i resti da esigere, l'introito, l'esito e la rimanenza
b)
i resti da esigere, l'esito e la rimanenza
c)
il carico, l’introito e la rimanenza da esitare
d)
l’introito, lo scarico e la rimanenza da esigere
32.
DOMANDA N. 990 (art 620 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Per le amministrazioni statali, i modelli dei conti giudiziali sono formati
a)
a cura della ragioneria generale, sulle proposte delle singole amministrazioni e di accordo con la Corte dei conti
b)
a cura delle singole amministrazioni, sulle proposte della ragioneria generale e di accordo con la Corte dei conti
c)
a cura delle singole amministrazioni, sulle proposte della Corte dei conti e di accordo con la ragioneria generale
d)
a cura della ragioneria generale, sulle proposte della Corte dei conti e di accordo con le singole amministrazioni
33.
DOMANDA N. 991 (art 621 reg. cont. Gen. St. - r.d. 827/1924) Gli agenti della riscossione che hanno ricevuto in consegna bollettari per il rilascio delle quietanze ai debitori
a)
debbono presentare, insieme col conto in denaro, il conto di carico e di scarico debitamente documentato dei bollettari ricevuti e di quelli consumati
b)
debbono presentare separato conto amministrativo di carico e di scarico dei bollettari
c)
debbono presentare separato conto di scarico debitamente documentato dei bollettari consumati
d)
debbono documentare mediante verbale in triplice copia, ove sia loro richiesto dalla Corte dei conti, gli eventuali annullamenti dei bollettari
34.
DOMANDA N. 992 (art. 137 C.G.C.) La Corte dei conti giudica sui conti
a)
degli agenti contabili dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni secondo quanto previsto a termine di legge;
b)
degli agenti contabili dello Stato;
c)
degli agenti contabili delle pubbliche amministrazioni centrali;
d)
degli agenti contabili di diritto;
35.
DOMANDA N. 993 (art. 138 C.G.C.) È istituita, ex art.138 C.G.C., e tenuta in apposito sistema informativo una anagrafe degli agenti contabili
a)
presso la Corte dei conti;
b)
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
c)
presso il Ministero dell’Economia e Finanze;
d)
presso le Regioni;
36.
DOMANDA N. 994 (art.138 C.G.C.) I conti giudiziali, secondo l’art.138 C.G.C.,
a)
sono trasmessi alla Corte dei conti mediante tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
b)
sono trasmessi alla Corte dei conti esclusivamente a mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno;
c)
devono essere trasmessi tramite applicativo SIRECO;
d)
devono essere trasmessi esclusivamente a mezzo PEC;
37.
DOMANDA N. 995 (art. 139 C.G.C.) Gli agenti contabili presentano il conto giudiziale
a)
all’amministrazione di appartenenza;
b)
alla Corte dei conti;
c)
all’amministrazione di appartenenza e alla Corte dei conti;
d)
alla ragioneria territoriale dello Stato;
38.
DOMANDA N. 996 (art.139 C.G.C.) I conti vengono depositati presso la sezione giurisdizionalmente competente:
a)
unitamente alla relazione degli organi di controllo interno;
b)
unitamente alla relazione dell’agente contabile;
c)
unitamente alla relazione del responsabile del procedimento;
d)
unitamente alla relazione del responsabile finanziario dell’amministrazione;
39.
DOMANDA N. 997 (art.139 C.G.C.) Ai fini della presentazione dei conti, l’amministrazione individua un responsabile del procedimento
a)
che deve espletare la fase di verifica o controllo amministrativo;
b)
che deve redigere una relazione sui conti;
c)
che sottoscrive i conti unitamente all’agente contabile;
d)
che si limita a trasmetterli alla Corte dei conti;
40.
DOMANDA N. 998 (art.140 C.G.C.) Possono essere riuniti in uno o più conti riassuntivi a cura dell’amministrazione interessata
a)
i conti giudiziali dei contabili di gestioni della stessa specie;
b)
tutti i conti della stessa amministrazione;
c)
i conti per i quali sia fatta richiesta dal magistrato relatore;
d)
i conti per i quali sia fatta richiesta dal presidente della Sezione giurisdizionalmente competente;
41.
DOMANDA N. 999 (art.140 co.2 C.G.C.) I conti giudiziali, a norma del codice di giustizia contabile, possono essere compilati e depositati
a)
anche mediante modalità telematiche;
b)
esclusivamente mediante modalità telematiche;
c)
esclusivamente tramite SIRECO;
d)
esclusivamente tramite PEC;
42.
DOMANDA N. 1000 (artt. 178, R.D. 827/1924 e 44 R.D. n.1214/1934) Sono agenti contabili di fatto
a)
coloro che, pur non essendo legalmente autorizzati, esercitano compiti propri di agenti contabili;
b)
coloro che non esercitano compiti propri di agenti contabili;
c)
coloro che sono stati nominati agenti contabili;
d)
coloro che sono stati provvisoriamente autorizzati ad esercitare compiti propri di agenti contabili;
43.
DOMANDA N. 1001 (art. 178, R.D. 827/1924) A quale dei seguenti impiegati pubblici la legge attribuisce la denominazione di agente contabile?
a)
soggetti che con qualsiasi titolo sono incaricati a norma delle disposizioni organiche di ciascuna amministrazione di riscuotere le varie entrate dello Stato e di versarne le somme nelle casse del Tesoro;
b)
dirigenti amministrativi dello Stato;
c)
segretari comunali;
d)
ufficiali roganti che abbiano registrato contratti nulli;
44.
DOMANDA N. 1002 (art. 188, R.D. 827/1924) Gli agenti contabili rispondono dell’operato delle persone di cui si avvalgono nel proprio ufficio?
a)
si, rispondono degli impiegati, dei cassieri e dei commessi;
b)
rispondono solo dei cassieri;
c)
rispondono solo degli impiegati;
d)
no;
45.
DOMANDA N. 1003 (art. 616, R.D. 827/1924) Il conto giudiziale degli agenti contabili della riscossione deve comprendere
a)
il carico, lo scarico, i resti da esigere, l’introito, l’esito e la rimanenza;
b)
solo il carico e lo scarico;
c)
solo i resti da esigere;
d)
solo l’introito, l’esito e la rimanenza;
46.
DOMANDA N. 1004 (art. 613, R.D. 827/1924) In caso di morte dell’agente contabile
a)
i conti sono resi dagli eredi;
b)
i conti non sono resi dagli eredi;
c)
i conti sono resi solo su richiesta;
d)
i conti non sono resi;
47.
DOMANDA N. 1005 (C.d.c., sez. Abruzzo 15.03.2017, n.29) Secondo la giurisprudenza, vi è “maneggio” di danaro quando l’agente contabile
a)
svolge attività di riscossione o di esecuzione di pagamenti e/o può disporre di danaro da qualificarsi pubblico;
b)
svolge attività di riscossione;
c)
svolge attività di esecuzione di pagamenti;
d)
può disporre di danaro;
48.
DOMANDA N. 1006 (art. 613, R.D. 827/1924) In caso di inabilitazione dell’agente contabile
a)
i conti sono resi dai legittimi rappresentanti;
b)
i conti non sono resi;
c)
i conti sono resi dall’inabilitato;
d)
i conti non sono resi dai legittimi rappresentanti;
49.
DOMANDA N. 1007 (Cass. civ. sez. I, n.12367/2001) Le società private che effettuano operazioni di riscossioni e di pagamento per conto di enti pubblici
a)
hanno l’obbligo della resa del conto;
b)
non hanno l’obbligo della resa del conto;
c)
rendono il conto su richiesta dell’Amministrazione;
d)
rendono il conto su richiesta della Corte dei conti;
50.
DOMANDA N. 1008 (art.6 d.p.r. n.254/2002) Sono denominati consegnatari delle amministrazioni dello Stato
a)
gli agenti che ricevono in consegna i beni mobili dello Stato;
b)
i cassieri;
c)
gli economi;
d)
i tesorieri;
51.
DOMANDA N. 1009 (art. 12 d.p.r. n.254/2002) I consegnatari di beni mobili per debito di vigilanza
a)
non sono tenuti alla resa del conto giudiziale;
b)
sono tenuti alla resa del conto giudiziale;
c)
rendono il conto giudiziale a richiesta della Corte dei conti;
d)
rendono il conto giudiziale a richiesta dell’Amministrazione da cui dipendono;
52.
DOMANDA N. 1010 (art.93 T.U.E.L. n.267/2000) Il tesoriere e ogni altro agente contabile di enti locali
a)
devono rendere il conto della loro gestione e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti;
b)
non devono rendere il conto della loro gestione;
c)
non sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti;
d)
rendono il conto solo su richiesta della Amministrazione da cui dipendono;
53.
DOMANDA N. 1011 (art.210, co.2 TUEL n.267/2000) La convenzione che regola il rapporto di tesoreria dell’ente locale deve essere deliberata
a)
dal Consiglio dell’ente;
b)
dalla giunta comunale;
c)
dal sindaco;
d)
dal responsabile del servizio finanziario dell’ente;
54.
DOMANDA N. 1012 (art.223 TUEL n.267/2000) Con cadenza trimestrale viene effettuata la verifica ordinaria di cassa sugli agenti contabili dell’ente locale
a)
dall’organo di revisione economicofinanziaria dell’ente;
b)
dal sindaco;
c)
dagli assessori;
d)
dai consiglieri comunali;
55.
DOMANDA N. 1013 (art.223 TUEL n.267/2000) Le verifiche ordinarie di cassa vengono effettuate dall’organo di revisione economicofinanziaria dell’ente locale
a)
sulle gestioni del tesoriere, dell’economo, del consegnatario e di ogni altro agente contabile dell’ente;
b)
solo sulle gestioni del tesoriere;
c)
solo sulle gestioni dell’economo;
d)
solo sulle gestioni del consegnatario;
56.
DOMANDA N. 1014 (art.74 R.D. n.2440/1923) I conti giudiziali degli agenti contabili erariali sono trasmessi dalle Amministrazioni per il controllo di regolarità
a)
alle competenti Ragionerie centrali e territoriali dello Stato;
b)
direttamente alla Corte dei conti;
c)
al ministero dell’Interno;
d)
alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
57.
DOMANDA N. 1015 (art.74 R.D. n.2440/1923) Le competenti Ragionerie centrali e territoriali dello Stato ove non abbiano nulla da osservare sui conti giudiziali erariali esaminati
a)
appongono la dichiarazione di aver eseguito il riscontro e li trasmettono alla Corte dei conti;
b)
non appongono alcuna dichiarazione e li trasmettono alla Corte dei conti;
c)
appongono la dichiarazione di aver eseguito il riscontro e non li trasmettono alla Corte dei conti;
d)
restituiscono i conti alle Amministrazioni;
58.
DOMANDA N. 1016 (art. 178 R.D. 827/1924) Sono agenti contabili dello Stato
a)
gli agenti della riscossione o esattori, gli agenti pagatori o tesorieri, gli agenti consegnatari;
b)
esclusivamente gli agenti della riscossione o esattori;
c)
esclusivamente gli agenti pagatori o tesorieri;
d)
esclusivamente gli agenti consegnatari;
59.
DOMANDA N. 1017 (C. Cost. nn.114/1975 e 292/2001) Il necessario e obbligatorio controllo della Corte dei conti sulle gestioni e l’utilizzo delle risorse finanziarie pubbliche attraverso il giudizio di conto
a)
è un principio generale rinvenibile nel nostro ordinamento giuridico come sottolineato dalla Corte Costituzionale;
b)
non è un principio generale rinvenibile nel nostro ordinamento giuridico;
c)
è previsto espressamente nel TUEL;
d)
è previsto espressamente nella CEDU;
60.
DOMANDA N. 1018 (art.141, co.1 e 2 C.G.C.) Il giudizio per la resa del conto è promosso con atto
a)
del P.M. al giudice monocratico, designato previamente dal Presidente della sezione;
b)
del Presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti territorialmente competente;
c)
del giudice monocratico previamente designato dal Presidente della sezione;
d)
del Presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei conti territorialmente competente;
61.
DOMANDA N. 1019 (art.144, co.1 C.G.C.) Il giudizio per resa di conto è definito
a)
con sentenza non appellabile, immediatamente esecutiva;
b)
con decreto;
c)
con ordinanza;
d)
con sentenza non definitiva;
62.
DOMANDA N. 1020 (art.145, co.1 C.G.C.) Il conto giudiziale depositato presso la sezione giurisdizionale della corte dei conti è assegnato
a)
a un giudice designato previamente quale relatore;
b)
al funzionario incaricato della revisione dei conti;
c)
al presidente della sezione giurisdizionale;
d)
al presidente della sezione regionale di controllo;
63.
DOMANDA N. 1021 (art.145, co.2 C.G.C.) Le priorità cui dovranno attenersi i magistrati relatori nella pianificazione dell’esame dei conti, sono stabilite, all’inizio di ciascun anno
a)
con decreto del Presidente di ciascuna sezione giurisdizionale regionale;
b)
con decreto del Presidente della Corte dei conti;
c)
con sentenza delle Sezioni Riunite;
d)
con delibera di indirizzo adottata dalla Sezione delle autonomie;
64.
DOMANDA N. 1022 (art.146 co.1 C.G.C.) Il giudice relatore sul conto propone il discarico del contabile
a)
quando il conto chiude in pareggio e risulta regolare;
b)
anche se il conto non chiude in pareggio;
c)
anche se il conto non risulta regolare;
d)
anche se il conto non chiude in pareggio e non risulta regolare ma non emergono ipotesi di danno erariale;
65.
DOMANDA N. 1023 (art.146 co.1 C.G.C.) Il discarico dell’agente contabile presuppone
a)
il duplice requisito del pareggio e della regolarità del conto esaminato;
b)
il solo requisito del pareggio del conto esaminato;
c)
il solo requisito della regolarità del conto esaminato;
d)
il solo requisito dell’assenza di ammanchi o di altre forme di danno erariale;
66.
DOMANDA N. 1024 (art.145 co.3 C.G.C.) Il giudice relatore sui conti giudiziali, con richiesta interlocutoria o “foglio di rilievo”
a)
può acquisire notizie, chiarimenti sulle contabilità esaminate e/o richiedere la correzione di errori materiali;
b)
non può mai chiedere chiarimenti;
c)
non può mai acquisire notizie sulle contabilità esaminate;
d)
non può mai richiedere la correzione di errori materiali;
67.
DOMANDA N. 1025 (art.146 co.2 C.G.C.) Il presidente ordina la trasmissione della relazione sul conto giudiziale al pubblico ministero
a)
ove non dissenta con le conclusioni del magistrato relatore;
b)
senza esprimere il proprio avviso;
c)
anche ove dissenta con le proposte del magistrato relatore;
d)
solo con proprio decreto motivato;
68.
DOMANDA N. 1026 (art. 140 C.G.C.) Il conto presentato dall’agente contabile viene definito giudiziale perché
a)
va sottoposto alla procedura giurisdizionale presso la Corte dei conti;
b)
va sottoposto al giudizio dell’Amministrazione di appartenenza dell’agente contabile;
c)
è redatto con “giudizio”;
d)
va sottoposto alla procedura giurisdizionale presso il T.A.R.;
69.
DOMANDA N. 1027 (artt. 178 R.D.827/1924 e 233 TUEL) Si distingue tra agenti contabili a danaro e a materia
a)
secondo la natura dei beni avuti in gestione;
b)
secondo lo scopo della gestione;
c)
secondo la natura del rapporto di servizio tra il contabile e l’amministrazione;
d)
secondo il titolo in base al quale sono posseduti i beni avuti in gestione;
70.
DOMANDA N. 1028 (art.146 co.2 C.G.C.) A seguito della trasmissione della relazione di discarico dell’agente contabile al P.M., quest’ultimo
a)
esprime il proprio avviso entro il termine perentorio di 30 giorni;
b)
non deve esprimere alcun avviso;
c)
chiede che sia fissata l’udienza di discussione;
d)
esprime il proprio avviso entro il termine di 2 mesi;
71.
DOMANDA N. 1029 (art.146 co.3 C.G.C.) Se il P.M. esprime avviso favorevole al discarico dell’agente contabile l’approvazione del conto giudiziale è data
a)
dal Presidente della sezione giurisdizionale;
b)
dal relatore sui conti giudiziali;
c)
dal Presidente della sezione regionale di controllo;
d)
dallo stesso P.M.;
72.
DOMANDA N. 1030 (art.146 co.5 C.G.C.) Il decreto di discarico è comunicato
a)
all’agente contabile per il tramite dell’Amministrazione da cui dipende e al pubblico ministero;
b)
solo all’agente contabile;
c)
solo all’Amministrazione da cui dipende l’agente contabile;
d)
solo al pubblico ministero;
73.
DOMANDA N. 1031 (art.146, co.4 C.G.C.) Il decreto di discarico di conti successivi resi dallo stesso agente o prodotti da più contabili della stessa amministrazione o riguardanti gestioni contabili omogenee
a)
può anche essere collettivo;
b)
deve essere necessariamente collettivo;
c)
non può mai essere collettivo;
d)
deve essere reso per ogni singola gestione contabile;
74.
DOMANDA N. 1032 (art.147, co.2 C.G.C.) Nei casi in cui la relazione del magistrato relatore sul conto concluda per il diniego del discarico dell’agente contabile
a)
il presidente fissa con decreto l’udienza per la discussione del giudizio;
b)
il p.m. propone istanza di fissazione di udienza per la discussione del giudizio;
c)
l’agente contabile propone istanza di fissazione di udienza per la discussione del giudizio;
d)
l’amministrazione da cui dipende il contabile propone istanza di fissazione di udienza per la discussione del giudizio;
75.
DOMANDA N. 1033 (art.147, co.2 C.G.C.) Nei casi in cui non possa provvedersi al discarico dell’agente contabile il presidente fissa con decreto l’udienza per la discussione del giudizio
a)
assegnando un termine per il deposito di memorie e documenti e delle conclusioni del p.m.;
b)
senza assegnare un termine per il deposito di memorie e documenti e delle conclusioni del p.m.;
c)
assegnando un termine per il solo deposito delle conclusioni del p.m.;
d)
assegnando un termine per il solo deposito di memorie e documenti da parte dell’agente contabile;
76.
DOMANDA N. 1034 (art.147, co.3 C.G.C.) Per i conti relativi all’ultima gestione degli agenti contabili, quando comprendano partite attenenti a precedenti gestioni degli stessi agenti e non occorra procedere alla revocazione delle decisioni sui conti precedenti
a)
è sempre fissata l’udienza;
b)
può essere fissata l’udienza;
c)
non viene comunque fissata l’udienza;
d)
viene fissata la camera di consiglio;
77.
DOMANDA N. 1035 (art.147, co.3 C.G.C.) Per i deconti compilati nei casi di deficienza accertata dall’amministrazione a carico del contabile e prodotti alla Corte dei conti anteriormente al giudizio sul conto
a)
è sempre fissata l’udienza;
b)
può essere fissata l’udienza;
c)
non viene comunque fissata l’udienza;
d)
viene fissata la camera di consiglio;
78.
DOMANDA N. 1036 (art.147, co.3 C.G.C.) Per i conti speciali di quegli agenti e di quelle gestioni per cui non sussista in via normale l’obbligo della resa periodica del conto
a)
è sempre fissata l’udienza;
b)
può essere fissata l’udienza;
c)
non viene comunque fissata l’udienza;
d)
viene fissata la camera di consiglio;
79.
DOMANDA N. 1037 (art.147, co.3 C.G.C.) A seguito di scadenza del termine fissato dal magistrato relatore sui conti giudiziali per la presentazione dei documenti essenziali per l’esame della gestione contabile
a)
è sempre fissata l’udienza;
b)
può essere fissata l’udienza;
c)
non viene comunque fissata l’udienza;
d)
viene fissata la camera di consiglio;
80.
DOMANDA N. 1038 (art.148, co.1 C.G.C.) Nel giudizio di conto all’udienza di discussione della causa
a)
possono comparire l’agente contabile e l’amministrazione interessata e si applica l’art.91 C.G.C. disciplinante l’udienza di discussione;
b)
non possono comparire l’agente contabile e l’amministrazione interessata e si applica l’art.91 C.G.C. disciplinante l’udienza di discussione;
c)
possono comparire l’agente contabile e l’amministrazione interessata e non si applica l’art.91 C.G.C. disciplinante l’udienza di discussione;
d)
può comparire solo l’agente contabile e si applica l’art.91 C.G.C. disciplinante l’udienza di discussione;
81.
DOMANDA N. 1039 (art.148, co.2 C.G.C.) L’agente contabile, ove presente in udienza,
a)
può essere ascoltato dal Collegio per fornire chiarimenti ma non può svolgere personalmente difese orali;
b)
non può essere ascoltato dal Collegio per fornire chiarimenti e non può svolgere personalmente difese orali;
c)
può essere ascoltato dal Collegio per fornire chiarimenti e può svolgere personalmente difese orali;
d)
può svolgere personalmente difese orali;
82.
DOMANDA N. 1040 (art.148, co.3 C.G.C.) Nei giudizi di conto il pubblico ministero
a)
può chiedere il sequestro conservativo dei beni dell’agente contabile;
b)
non può chiedere il sequestro conservativo dei beni dell’agente contabile;
c)
può chiedere esclusivamente il sequestro dell’eventuale cauzione prestata dall’agente contabile;
d)
può chiedere soltanto che l’agente contabile presti idonea cauzione
83.
DOMANDA N. 1041 (art.148, co.4 C.G.C.) Durante l’esame giudiziale del conto, il pubblico ministero
a)
non può disporre ulteriori accertamenti istruttori finalizzati a riscontrare la regolarità del conto, salvo che sussistano gravi e urgenti motivi, di cui dà pronta e motivata comunicazione alla sezione giurisdizionale;
b)
può disporre ulteriori accertamenti istruttori finalizzati a riscontrare la regolarità del conto;
c)
non può in nessun caso disporre ulteriori accertamenti istruttori finalizzati a riscontrare la regolarità del conto;
d)
può disporre ulteriori accertamenti istruttori finalizzati a riscontrare la regolarità del conto ma solo nell’interesse dell’amministrazione;
84.
DOMANDA N. 1042 (art. 148 co.6 C.G.C.) Prima del giudizio di conto
a)
si può procedere contro i responsabili del danno, nel caso sussistano speciali circostanze;
b)
non si può mai procedere contro i responsabili del danno;
c)
si può procedere contro i responsabili del danno in ogni caso;
d)
si può procedere contro i responsabili del danno esclusivamente laddove sussista richiesta in tal senso del giudice previamente designato per l’esame del conto;
85.
DOMANDA N. 1043 (art.149 co.1 C.G.C.) Nel giudizio di conto, il collegio può disporre la restituzione degli atti al giudice relatore
a)
affinché prosegua l’istruttoria;
b)
affinché pronunci provvedimento interlocutorio;
c)
affinché pronunci sentenza parziale;
d)
affinché pronunci decreto;
86.
DOMANDA N. 1044 (art.149 co.2 C.G.C.) Nel giudizio di conto, il collegio quando riconosce che i conti furono saldati o si bilanciano in favore dell’agente dell’amministrazione
a)
pronuncia il discarico dell’agente contabile e la liberazione, ove occorra, della cauzione e la cancellazione delle ipoteche;
b)
pronuncia il discarico dell’agente contabile ma non la liberazione della cauzione e la cancellazione delle ipoteche;
c)
non pronuncia il discarico dell’agente contabile, ma pronuncia la liberazione, ove occorra, della cauzione e la cancellazione delle ipoteche;
d)
non pronuncia né il discarico dell’agente contabile, né pronuncia la liberazione della cauzione e la cancellazione delle ipoteche;
87.
DOMANDA N. 1045 (art.149 co.3 C.G.C.) Nel giudizio di conto, quando non si pronuncia discarico,
a)
il collegio liquida il debito dell’agente e dispone, ove occorra, la rettifica dei resti da riprendersi nel conto successivo;
b)
il magistrato relatore liquida il debito dell’agente e dispone, ove occorra, la rettifica dei resti da riprendersi nel conto successivo;
c)
l’amministrazione da cui dipende il contabile liquida il debito dell’agente e dispone, ove occorra, la rettifica dei resti da riprendersi nel conto successivo;
d)
la competente ragioneria dello Stato liquida il debito dell’agente e dispone, ove occorra, la rettifica dei resti da riprendersi nel conto successivo;
88.
DOMANDA N. 1046 (art. 149, co.4 C.G.C.) Nel giudizio di conto, in ipotesi di ammanco o di perdita accertata il collegio pronuncia condanna alla restituzione delle somme mancanti
a)
e alla alienazione della cauzione versata dal contabile o comunque prestata anche da terzi purché citati o intervenuti in giudizio;
b)
e alla alienazione della cauzione versata dal contabile ma non, in ogni caso, di quella prestata anche da terzi;
c)
e alla alienazione della cauzione versata dal contabile o comunque prestata da terzi anche se non citati o non intervenuti in giudizio;
d)
ma non alla alienazione della cauzione versata dal contabile o comunque prestata anche da terzi;
89.
DOMANDA N. 1047 (art. 149, co.5 C.G.C.) Nel giudizio di conto, quando viene pronunciata condanna del contabile ma non viene autorizzata l’alienazione della cauzione versata, viene promosso un giudizio
a)
dal pubblico ministero;
b)
dal giudice relatore;
c)
dall’amministrazione da cui dipende il contabile;
d)
dallo stesso contabile;
90.
DOMANDA N. 1048 (art. 150, co.1 C.G.C.) Se non è depositata la relazione di discarico o se non sono state sollevate contestazioni a carico del contabile, il giudizio sul conto si estingue decorsi
a)
cinque anni dal deposito del conto presso la segreteria della sezione giurisdizionale;
b)
dieci anni dal deposito del conto presso la segreteria della sezione giurisdizionale;
c)
un anno dal deposito del conto presso la segreteria della sezione giurisdizionale;
d)
due anni dal deposito del conto presso la segreteria della sezione giurisdizionale;
91.
DOMANDA N. 1049 (art. 150, co.1 C.G.C.) Ai sensi dell’art.150 C.G.C., il termine di prescrizione quinquennale dei giudizi di conto si interrompe quando
a)
viene depositata la relazione prevista dall’art.145, co.4 C.G.C., o siano state elevate contestazioni a carico del contabile da parte dell’amministrazione, degli organi di controllo o del p.m.;
b)
esclusivamente con il deposito della relazione prevista dall’art.145, co.4 C.G.C.;
c)
esclusivamente quando siano state elevate contestazioni a carico del contabile da parte dell’amministrazione o degli organi di controllo;
d)
esclusivamente quando siano state elevate contestazioni a carico del contabile da parte del p.m.;
92.
DOMANDA N. 1050 (art. 150, co.3 C.G.C.) Nel giudizio sul conto la segreteria della sezione dà comunicazione dell’estinzione
a)
all’amministrazione interessata e al p.m.;
b)
esclusivamente all’amministrazione interessata;
c)
esclusivamente al p.m.;
d)
esclusivamente all’agente contabile;
93.
DOMANDA N. 1051 (art.150, co.3 C.G.C.) Nel giudizio sul conto la comunicazione dell’estinzione all’amministrazione interessata e al p.m.
a)
può essere cumulativa in caso di estinzione di plurimi giudizi;
b)
non può essere mai cumulativa anche in caso di estinzione di plurimi giudizi;
c)
deve essere necessariamente cumulativa in caso di estinzione di plurimi giudizi;
d)
può essere cumulativa in caso di estinzione di un numero di giudizi prestabiliti con decreto presidenziale;
94.
DOMANDA N. 1052 (art.150, co.5 C.G.C.) L’estinzione del giudizio sul conto
a)
non estingue l’azione di responsabilità;
b)
estingue sempre l’azione di responsabilità;
c)
estingue l’azione di responsabilità a condizione che il p.m. chieda la cessazione della materia del contendere;
d)
estingue l’azione di responsabilità a condizione che l’amministrazione da cui dipende il contabile chieda la cessazione della materia del contendere;
95.
DOMANDA N. 1053 (art.153 co.7 T.U.E.L.) Il regolamento di contabilità degli enti locali
a)
deve prevedere l’istituzione di un servizio di economato per la gestione di cassa delle spese d’ufficio di non rilevante ammontare;
b)
deve prevedere l’istituzione di un servizio di economato per la gestione di cassa delle spese d’ufficio di rilevante ammontare;
c)
può prevedere l’istituzione di un servizio di economato per la gestione di cassa delle spese d’ufficio di non rilevante ammontare;
d)
deve prevedere l’istituzione di un servizio di economato per la gestione di tesoreria delle spese d’ufficio di rilevante ammontare;
96.
DOMANDA N. 1054 (art. 191 co.2 T.U.E.L.) Per le spese previste dai regolamenti economali degli enti locali, l'ordinazione fatta a terzi contiene
a)
il riferimento agli stessi regolamenti, alla missione e al programma di bilancio e al relativo capitolo di spesa del piano esecutivo di gestione ed all'impegno;
b)
esclusivamente il riferimento agli stessi regolamenti;
c)
esclusivamente il riferimento agli stessi regolamenti e alla missione e al programma di bilancio;
d)
esclusivamente il riferimento agli stessi regolamenti e al relativo capitolo di spesa del piano esecutivo di gestione ed all'impegno;
97.
DOMANDA N. 1055 (C.d.c. sez. Calabria, n.162/2004) L’economo dell’ente locale può utilizzare il fondo economale
a)
per spese tassativamente previste nel regolamento;
b)
per tutte le spese richieste dai responsabili dei servizi dell’ente;
c)
anche per spese non espressamente previste nel regolamento;
d)
per tutte le spese;
98.
DOMANDA N. 1056 (art. 223 co.2 T.U.E.L.) Il regolamento di contabilità dell’ente locale, ai sensi dell’art. 223 del T.U.E.L.,
a)
può prevedere autonome verifiche di cassa da parte dell'amministrazione dell'ente;
b)
deve necessariamente prevedere autonome verifiche di cassa da parte dell'amministrazione dell'ente;
c)
non può mai prevedere autonome verifiche di cassa da parte dell'amministrazione dell'ente;
d)
deve prevedere autonome verifiche di cassa da parte dell'amministrazione dell'ente ove ne ricorrano i requisiti di legge;
99.
DOMANDA N. 1057 (art. 233 co.1 T.U.E.L.) L'economo, il consegnatario di beni e gli altri agenti contabili, rendono il conto della propria gestione all'ente locale
a)
entro il termine di 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario;
b)
entro il termine di due mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario;
c)
entro il termine di tre mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario;
d)
entro il termine di sei mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario;
100.
DOMANDA N. 1058 (Parere Sez. Riun. C.d.c. n.2/2014/Cons.) L’agente della riscossione delle entrate erariali Equitalia, quale agente contabile principale, secondo il parere SS.RR. C.d.c. n.2/2014/Cons.
a)
ha l'obbligo di presentare alle Sezioni giurisdizionali della Corte, un unico conto riguardante l'intera gestione, nel quale devono confluire le operazioni contabili poste in essere per conto della Società da soggetti che per essa agiscono, quali sub-agenti contabili;
b)
ha l'obbligo di presentare alle Sezioni giurisdizionali della Corte, un distinto conto per ciascun sub-agente contabile che ha agito per suo conto;
c)
può presentare alle Sezioni giurisdizionali della Corte, un unico conto o più conti riguardanti l'intera gestione;
d)
ha l'obbligo di presentare alle Sezioni giurisdizionali della Corte, un unico rendiconto amministrativo riguardante l'intera gestione;
100 %
