WorksheetsI Promessi Sposi
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"Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente;
ma quel che più dispiacque fu il dover accorgersi, per certi atti, che l’aspettato era lui. Perché, al suo apparire, coloro s’eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tutt’e due a un tratto avevan detto: è lui; quello che stava a cavalcioni s’era alzato,
tirando la sua gamba sulla strada;
l’altro s’era staccato dal muro; e tutt’e due
gli s’avviavano incontro..." di quale celebre episodio si tratta?
l'arrivo di Renzo a Milano
il matrimonio a sorpresa
fra Galdino e il miracolo delle noci
l'incontro tra Don Abbondio e i bravi
Il lago di Como ha due rami e quello che si volge verso sud si stringe fra due catene montuose, acquistando per un breve tratto il corso di un fiume, specie nel punto dove le due rive sono unite dal ponte di quale città dove sono ambientate le vicende narrate?
Monza
Lecco
Milano
Rimini
L'autore cita una grida dell'8 aprile 1583, emanata dal governatore dello Stato di Milano che minacciava pene severissime contro tutti quei malviventi che si mettevano al servizio di qualche signorotto locale per esercitare soprusi e violenze, intimando a costoro di lasciare la città entro sei giorni. Cosa sono le grida?
azioni delittuose commesse dai bravi
violenze e soprusi compiuti dai poliziotti dell'epoca
i provvedimenti di legge prodotti dalla giustizia del tempo
i testi notarili a cui attingevano gli avvocati dell'epoca
Nel cap III l'avvocato Azzeccagarbugli
scambia Renzo per un bravo e gli mostra la grida per fargli paura, per fargli credere che è in un brutto guaio e gli servirà il suo aiuto per uscirne.
spiega a Renzo che lui non può imbrogliare le carte e farlo assolvere da eventuale accusa, invocando la protezione di personaggi potenti
scaccia via Renzo perchè lo crede un bravo
sostiene che la parola scritta, specie per chi come Renzo è semi-analfabeta, diventa un strumento nelle mani dei potenti per esercitare soprusi e angherie sui più deboli
"Questo nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d’un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. Fece, come per istinto, un grand’inchino, e disse: - se mi sapessero suggerire..." di chi si sta parlando?
l'Innominato
La monaca di Monza
Padre Cristoforo
Don Rodrigo
"Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. I neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura,
si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi molteplici
di trecce, trapassate da lunghi spilli d'argento,
quasi a guisa de' raggi d'un'aureola.
Oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle nozze, Lucia aveva quello quotidiano d'una modesta bellezza,rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul viso: quel placido accoramento che si mostra di quand'in quando sul volto delle spose, e, senza scompor la bellezza,
le dà un carattere particolare..."cap. II
Qual era il nome completo di Lucia?
Lucia Portella
Lucia Rondella
Lucia Mondella
Lucia Scodella
Una ragazzetta di nome Bettina si fa incontro a Renzo in quale momento?
mentre lui e Lucia si stanno avvicinando a casa di Don Abbondio per il matrimonio a sorpresa
per accompagnare Lucia e Agnese a Monza
mentre Lucia si sta preparando per le nozze con Renzo
mentre Lucia si trova nel castello dell'Innominato
"Lodovico non aveva mai, prima d'allora, sparso sangue;
e, benché l'omicidio fosse, a que' tempi,
cosa tanto comune, che gli orecchi d'ognuno
erano avvezzi a sentirlo raccontare,
e gli occhi a vederlo, pure l'impressione ch'egli ricevette
dal veder l'uomo morto per lui, e l'uomo morto da lui,
fu nuova e indicibile..." di chi si sta parlando?
Don Abbondio
Fra Cristoforo
Cardinale Borromeo
Padre Provinciale
Padre Cristoforo si era convertito alla vita monastica dopo
una notte insonne
una visione mistica
un colloquio con il cardinale Borromeo
aver ucciso un nobile in un duello
Cos'è il "pane del perdono"?
Il pane con cui Don Rodrigo si fa perdonare da Renzo e Lucia
Il pane che viene dato a Fra Cristoforo su un piatto d'argento come segno del perdono, che il novizio mette nella sporta e di cui conserverà un pezzo come ricordo di quel memorabile giorno
il pane che Renzo vede sparso per terra entrando a Milano
il pane che viene dato a Lucia dall'Innominato per farsi da lei perdonare
"Addio, monti sorgenti dall'acque,
ed elevati al cielo; cime inuguali, note
a chi è cresciuto tra voi, e impresse
nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto
de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue
lo scroscio, come il suono delle voci domestiche;
ville sparse e biancheggianti sul pendìo,
come branchi di pecore pascenti, addio!
Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi,
se ne allontana! ..." in quale capitolo del romanzo si leggono queste famossisime parole?
Cap. V
Cap.VI
Cap. VII
Cap. VIII
Nel matrimonio a sorpresa chi sono gli altri che si recano con Renzo e Lucia per ingannare Don Abbondio?
Agnese e Perpetua
Tonio e Gervaso
Don Rodrigo e il Griso
Padre Cristoforo e fra Galdino
"Il suo aspetto, che poteva dimostrar venticinque anni,
faceva a prima vista un'impressione di bellezza,
ma d'una bellezza sbattuta, sfiorita e, direi quasi,
scomposta. Un velo nero, sospeso e stirato orizzontalmente
sulla testa, cadeva dalle due parti, discosto alquanto
dal viso; sotto il velo, una bianchissima benda di lino
cingeva una fronte di diversa, ma non d'inferiore bianchezza. Ma quella fronte si raggrinzava spesso,
come per una contrazione dolorosa;
e allora due sopraccigli neri si ravvicinavano,
con un rapido movimento..." di chi si sta parlando?
Lucia
Agnese
Perpetua
Gertrude
La separazione tra Lucia e Renzo avviene a
Lecco
Monza
Milano
Rimini
Nel cap.IX viene descritta la prima infanzia di Gertrude che era
l'ultima figlia di un ricco e potente principe di Milano, il quale aveva deciso che tutti i figli cadetti dovessero entrare nel clero per non intaccare il patrimonio di famiglia e far sì che esso andasse interamente al primogenito
parente stretta della superiora di un convento da cui aveva preso la vocazione alla vita monastica
una bambina viziata e unica erede di un grande patrimonio nobiliare che aveva rifiutato per prendere i voti
una monaca "nata" tanto che i suoi primi giocattoli erano stati bambole vestite da monaca e ogni volta che i genitori o il fratello maggiore le volevano fare un complimento le dicevano sempre: "che madre badessa!"
Gertrude, prima di prendere i voti, viene punita dal padre perchè
voleva rifiutarsi di sottoporsi al "processino" col vicario delle monache
viene scoperta la lettera d'amore che lei aveva indirizzato ad un paggio di casa di cui si era infatuata ricambiata
non voleva tornare a casa ma rimanere in convento per prendere i voti
aveva risposto provocatoriamente al padre infastidita dalle sue continue pressioni per prendere i voti
"Quel lato del monastero era contiguo a una casa
abitata da un giovine scellerato di professione.
.... Costui, da una sua finestrina
che dominava un cortiletto di quel quartiere,
avendo veduta Gertrude qualche volta passare
o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito
dai pericoli e dall'empietà dell'impresa, un giorno
osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose..." chi era l'amante di Gertrude?
Orazio
Egisto
Egidio
Lodovico
Nel cap.XI si assiste al colloquio tra Don Rodrigo e il Conte Attilio in merito a cosa?
Don Rodrigo confessa l'idea del rapimento di Lucia attraverso l'ausilio dell'Innominato
Il conte promette che penserà lui a punire come si deve il cappuccino, rivolgendosi al conte zio del Consiglio Segreto di Milano dove Attilio si recherà di lì a due giorni
Don Rodrigo sollecita il Conte Attilio a parlare con il podestà per fare arrestare Renzo
Il conte Attilio confessa che la causa del fallimento del matrimonio a sorpresa è stato Fra Cristoforo
Le vicende di Renzo a Milano occupano i capp.
dall'XI al XVII
dall'XI al XIX
dall'XI al XX
dall'XI al XXX
"Di costui non possiam dare né il nome, né il cognome,
né un titolo, e nemmeno una congettura
sopra nulla di tutto ciò. Fare ciò ch'era vietato dalle leggi,
o impedito da una forza qualunque; esser arbitro,
padrone degli affari altrui, senz'altro interesse
che il gusto di comandare; esser temuto da tutti,
aver la mano da coloro ch'eran soliti averla dagli altri;
tali erano state in ogni tempo
le passioni principali di costui..." di chi si sta parlando?
don Rodrigo
Padre Cristoforo
Cardinale Borromeo
l'Innominato
Chi è l'aiutante dell'Innominato nel rapimento di Lucia?
il Griso
Don Rodrigo
Egidio
la monaca di Monza
Chi è il luogotenente dell'Innominato cui affida le imprese più rischiose, e che manda subito a Monza?
il Nibbio
il Griso
Egidio
Don Rodrigo
Con quale espediente Lucia viene rapita?
Con la scusa di tornare a Lecco dalla madre Agnese che la sta aspettando
Con la scusa di visitare un castello limitrofo al convento
con la scusa di recapitare al frate guardiano dei cappuccini una segreta ambasciata da non riferire a nessuno
con la scusa di andare a fare la spesa nel vicino mercato per recapitare per conto di Gertrude una lettera d'amore a Egidio
"- Alzatevi, - disse l'innominato a Lucia,
andandole vicino. Ma Lucia, a cui il picchiare,
l'aprire, il comparir di quell'uomo, le sue parole,
avevan messo un nuovo spavento
nell'animo spaventato, stava più che mai
raggomitolata nel cantuccio, col viso nascosto tra le mani, e non movendosi, se non che tremava tutta. - Alzatevi, ché non voglio
farvi del male... e posso farvi del bene, -
ripeté il signore..." Cosa non corrisponde nella foto alla descrizione che fa Manzoni nel testo?
Lucia rimane sempre in piedi e con piglio di sfida dinanzi all'Innominato
L'innominato è giovane e terribile nell'aspetto come nella foto
L'innominato è calvo e oltre i sessant'anni
Alla scena tra l'Innominato e Lucia non assiste nessun altro
Oltre all'Innominato e Lucia chi assiste alla scena dell'incontro tra i due?
la giovane cameriera personale dell'Innominato
un'amica di Lucia
una vecchia a cui era stata affidata Lucia
la moglie del Nibbio
"Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia". Chi pronuncia queste parole?
Lucia a Don Abbondio per convincerlo a sposarli
Lucia all'Innominato per convincerlo a liberarla
Lucia a Renzo per convincerlo a non farsi vendetta da solo
Lucia alla monaca di Monza per farsi proteggere
Nel cap.XXI la "notte dell'Innominato" trascorre
serena e pacifica con la certezza che tutto sarà compiuto secondo i piani e che Lucia merita la punizione inflitta col rapimento
cercando di pensare a qualche altra impresa da progettare per tenere la mente occupata.
pensando di suicidarsi nel buio della notte, perchè in fondo quella vita dopo la morte, di cui gli hanno parlato da bambino e che lui ha sempre disprezzato,non esiste affatto e con la morte cessa tutto.
tra ricordi che però non gli ridanno affatto coraggio né lo spingono a terminare l'impresa cominciata, anzi gli inducono nell'animo una specie di oscuro terrore, una sorta di pentimento di cui si rammarica e prova grande vergogna.
"Ci siamo abbattuti in un personaggio,
il nome e la memoria del quale, affacciandosi,
in qualunque tempo, alla mente, la ricreano con una placida
commozione di riverenza, e con un senso giocondo
di simpatia: ora, quanto più dopo tante immagini di dolore,
dopo la contemplazione d'una molteplice
e fastidiosa perversità! Intorno a questo personaggio
bisogna assolutamente che noi spendiamo quattro parole:
chi non si curasse di sentirle, e avesse però voglia
d'andare avanti nella storia, salti addirittura
al capitolo seguente..." di chi si sta parlando?
l'Innominato
il cardinale Borromeo
padre Cristoforo
Don Rodrigo
il cardinale Federigo Borromeo era a quel tempo
Papa
cardinale emerito
vescovo parrocchiale
arcivescovo di Milano
Nel capitolo XXII l'esistenza di Federigo Borromeo viene paragonata a
una montagna solida e inaccessibile
un ruscello che scaturisce limpido dalla fonte e va a gettarsi puro nel fiume, senza ristagnare né intorbidirsi mai
un mare che riceve acqua da tutti i fiumi che in lui confluiscono
un vento tempestoso che sconvolgeva, dove arrivava, la vita delle persone
