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Trattatistica rinascimentale

Total questions: 21

Worksheet time: 7mins

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1.

Gli Asolani di Pietro Bembo vogliono offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

2.

Le Prose della volgar lingua di Pietro Bembo vogliono offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

3.

Il Principe di Machiavelli vuole offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

4.

Il De re aedificatoria di Leon Battista Alberti vuole offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

5.

Il Cortegiano di Baldassar Castiglione vuole offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

6.

Il Galateo di mons. Della Casa vuole offrire un modello

a)

di comportamento.

b)

artistico e letterario.

c)

linguistico.

7.

Le Prose della volgar lingua di Bembo furono pubblicate nel

a)

1516

b)

1525

c)

1528

8.

Nelle Prose della volgar lingua Pietro Bembo indica come modelli per una lingua letteraria

a)

Dante, Petrarca e Boccaccio.

b)

Petrarca per la poesia e Boccaccio per la prosa.

c)

Dante per la poesia e Boccaccio per la prosa.

9.

Il Cortegiano di Castiglione fu pubblicato nel

a)

1516

b)

1525

c)

1528

10.

Negli Asolani Pietro Bembo scrive (3 opzioni corrette)

a)

dei dolori e delle pazzie d'amore.

b)

delle gioie dell'amore.

c)

dell'amore spirituale per Dio.

d)

dei principii dell'amore platonico.

e)

della storia d'amore avuta con Lucrezia Borgia

11.

Per Bembo la lingua scritta è sempre stata appannaggio di pochi, mentre quella parlata è usata dai più e per questo motivo le due lingue sono differenti e ben distinte.

a)

Vero, ne parla nelle Prose della volgar lingua.

b)

Vero, ne parla negli Asolani.

c)

Falso: negli Asolani sostiene che lingua scritta e lingua parlata devono puntare a una sostanziale omogeneità.

d)

Falso: nelle Prose sostiene che lingua scritta e lingua parlata devono puntare a una sostanziale omogeneità.

12.

Nel Cortegiano Castiglione sostiene che la qualità principale dell'uomo di corte è

a)

l'onestà.

b)

la grazia.

c)

la cultura.

13.

Per Castiglione è la capacità di far diventare naturale l'artificio della cultura, della raffinatezza, cancellando ogni affettazione: è

a)

la medietà.

b)

la sprezzatura.

c)

la signorilità.

14.

IV libro del Cortegiano: scopo precipuo del buon uomo di corte è

a)

consigliare e influenzare il principe.

b)

farsi notare il meno possibile.

c)

adulare il principe.

15.

Nel delineare il ritratto della "donna di palazzo" ideale, Castiglione prende a modello

a)

Lucrezia Borgia.

b)

Elisabetta Gonzaga.

c)

Giulia Farnese.

16.

Il Galateo di Mons. Della Casa fu pubblicato nel

a)

1516

b)

1525

c)

1558

17.

Nel Galateo, in merito al modo di vestire, di portare i capelli e la barba, mons. della Casa consiglia

a)

di adeguarsi ai costumi della città che ci ospita.

b)

di distinguerci sempre.

c)

di seguire la "moda" e il "buon costume".

18.

Qual è l'ambito a cui si applicano i precetti di mons. Della Casa?

a)

La corte signorile.

b)

La scuola.

c)

La società ecclesiastica.

d)

Il vivere civile quotidiano.

19.

Il dialogo del Cortegiano è ambientato

a)

alla corte papale di Roma, ai tempi di Leone X.

b)

alla corte di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, a Urbino.

c)

alla corte di Isabella d'Este, a Mantova.

d)

nella villa di Asolo, alla corte di Caterina Cornaro.

20.

Il dialogo degli Asolani è ambientato

a)

alla corte papale di Roma, ai tempi di Leone X.

b)

alla corte di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, a Urbino.

c)

alla corte di Isabella d'Este, a Mantova.

d)

nella villa di Asolo, alla corte di Caterina Cornaro.

21.

Nel dialogo degli Asolani, Romito incita il giovane Lavinello a non fermarsi alla bellezza che si coglie con i sensi, ma a contemplare la bellezza assoluta di cui quella fisica è solo un riflesso.

a)

VERO

b)

FALSO