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WorksheetsSCHOPENHAUER
Total questions: 15
Worksheet time: 5mins
Per S. il fenomeno è
Una pura apparenza, che ci inganna sulla vera realtà
La realtà che è possibile conoscere con la matematica e la fisica
La realtà comune a tutti gli uomini
L'insieme delle illusioni che ingannano l'uomo
Per S. le forme a priori della conoscenza sono:
Spazio, tempo e causalità
Spazio, tempo e le 12 categorie
Sensibilità e intelletto
Il "velo di Maya"
I filosofi del passato a cui si ispira S. sono:
Platone, Kant e l'antica sapienza indiana
Platone, Kant e Fichte
L'antica sapienza indiana e i presocratici
Platone, Kant e Calderon de la Barca
Per S. l'uomo può conoscere il noumeno:
Analizzando il proprio corpo
Arrivando a conoscere le idee platoniche tramite la ragione
Attraverso la morale e l'ascesi
Attraverso la religione
Per S. i caratteri della volontà di vivere sono:
Inconscia, unica, eterna, incausata e senza scopo
Dolore e noia
Eternità, razionalità ed eticità
Storicità, divenire e finalità
Perché nel mondo per S. c'è una sofferenza universale:
In quanto la volontà è senza scopo e quindi il flusso del desiderio non si ferma mai
Dio punisce, attraverso la volontà, i peccati degli uomini
La volontà e un principio malvagio che vuole far soffrire tutti gli enti
Attraverso il dolore si giunge alla perfezione morale e al bene
L'arte per S. libera dalla volontà perché:
coglie l'essenza dei fenomeni al di fuori della spazio-tempo
scatena reazione nell'animo che libera l'uomo dai sentimenti negativi
è una forma di utopia che rappresenta un possibile mondo migliore
L'armonia dell'opera d'arte crea armonia tra sentimento e ragione
Per S. la "noluntas" consiste:
Nel raggiungere l'amore verso tutti gli esseri
Nella negazione completa del mondo come conosciuto dagli uomini
Nella giustizia con la quale riconosco i diritti degli altri
Nell'ascesi
Nel passo "Il pessimismo cosmico" S. sostiene che la noia deriva:
Dal momentaneo fermarsi della volontà tra un desiderio e l'altro
Dalla ripetizione dei piaceri che da assuefazione
Dall'assenza di piacere
Dal rapporto alienato con gli altri uomini
L'opposizione di S. a Hegel consiste:
Nel negare l'ottimismo hegeliano, secondo cui uno spirito razionale immanente guida il mondo
Nel rifiuto del monismo metafisico hegeliano
Nell'idea che nella storia non si realizzi il progresso, ma un continuo regresso
Nel rifiuto dell'idea che il principio unico della realtà sia immanente ad essa
Se per Schopenhauer la volontà è la cosa-in-sé dell'universo, i fenomeni sono:
un'altra forma in cui si concretizza l'essenza del mondo
le manifestazioni visibili e rappresentabili della volontà
immagini evanescenti della volontà di potenza
il dominio della conoscenza scientifica, vera ed oggettiva
Per Schopenhuaer la volontà di vivere è
la fede
il noumeno
l'esperienza
la legge morale
la volontà per Schopenhauer è una forza
razionale
irrazionale
divina
umana
L'uomo è spinto dalla volontà a
volere
creare
desiderare
contemplare
Secondo Schopenhauer:
intelletto e volontà sono complementari
l'intelletto è asservito alla volontà
intelletto e volontà non comunicano perché eterogenei
la volontà è guidata dall'intelletto
