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WorksheetsTITO MACCIO PLAUTO
Total questions: 25
Worksheet time: 25mins
Plauto nacque a
Taranto
Bitonto
Sàrsina
Casteggio
Plauto vive tra il
256/255 a.C. e il 184 a.C.
255/250 a.C. e il 185 a.C
245 a.C. e il 184 a.C.
255/250 a. C e il 184 a.C.
Dopo che Sàrsina era caduta sotto la dominazione romana, Plauto aveva probabilmente militato nell'esercito romano.
Vero
Falso
Secondo quello che ci racconta Aulo Gellio, Plauto
era un nobile romano che usava uno pseudonimo per restare anonimo.
era diventato schiavo per debiti.
aveva ucciso un uomo e messo in catene a girare la macina.
lavorava per una compagnia di attori drammatici.
Il nome stesso di Plauto non è sicuro in quanto Maccius potrebbe ricollegarsi a una maschera, mentre Plautus indicherebbe chi recita scalzo.
Vero
Falso
Secondo Marco Terenzio Varrone le commedie attribuibili con certezza a Plauto sono
90
22
21
19
L'argumentum delle commedie plautine è una sintesi del contenuto, scritto nel I sec. a.C. dal grammatico Lucio Aurelio Opilio.
Vero
Falso
Il prologo narrativo è la parte iniziale in cui si espone l'antefatto e si anticipa qualche elemento dell'intreccio.
Vero
Falso
L'azione scenica nelle commedie originarie di Plauto, era articolata in più atti.
Vero
Falso
La differenza tra cantica e deverbia è che
i cantica erano parti cantate mentre i deverbia parti in cui gli attori fingevano di litigare.
dei cantica se ne occupavano i suonatori di flauto mentre dei deverbia i danzatori.
non c'era nessuna differenza.
i cantica erano parti cantate, i deverbia parti recitate.
Rispetto ai modelli greci, nelle opere plautine (tranne che nella Rudens) manca il coro.
Vero
Falso
Gli intrecci delle commedie plautine non sono ripetitivi e stereotipati.
Vero
Falso
Tra le trame ricorrenti non è presente quella del giovane di famiglia benestante, innamorato di una ragazza e ostacolato nel suo amore.
Vero
Falso
Il giovane innamorato si avvale sempre di un aiutante (servo, parassita, amico o vecchio) che, a differenza del padre, comprende i suoi sentimenti.
Vero
Falso
L'agnitio è
il lieto fine della commedia
il riconoscimento dell'identità della ragazza amata dal giovane.
il dialogo tra il protagonista e il pubblico.
la punizione dell'antagonista.
Secondo il latinista Francesco Della Corte il corpus di commedie plautine possono classificarsi in sei gruppi:
commedia della rissa, del romanzesco, dell'agnizione, dei simillimi, della caricatura e commedia composita.
commedia della beffa, del romanzesco, dell'agnizione, dei simillimi, della caricatura e commedia morale.
commedia della beffa, del romanzesco, dell'agnizione, dei simillimi, della caricatura e commedia composita.
commedia della beffa, del romanzesco, dell'agnizione, dei simillimi, della caricatura e commedia sociale.
La presenza del servo astuto e tuttofare nelle commedie plaudine dimostra
la simpatia di Plauto per questo gruppo sociale.
l'ammirazione di Plauto per l'intelligenza e la scaltrezza umana.
l'intento morale delle commedie.
l'originalità psicologica del personaggio.
I personaggi di Plauto non sono maschere caricaturali con caratteristiche fisse e immutabili.
Vero
Falso
Grazie alle opere di Plauto che ci sono pervenute quasi integre, siamo in grado di effettuare il confronto con gli originali greci.
Vero
Falso
Con "vortit barbare" Plauto intendeva
un semplice lavoro di traduzione del testo greco.
un adattamento dell'originale greco alla cultura latina.
un riadattamento dei testi alla cultura greca.
la raffinatezza linguistica greca.
La "contaminatio" era l'inserimento, all'interno della commedia di derivazione greca, di parti o personaggi di altre commedie greche già conosciute al pubblico.
Vero
Falso
Il metateatro di Plauto è un procedimento in cui un personaggio diventa drammaturgo, mettendosi ad interagire con il pubblico.
Vero
Falso
Plauto intende sovvertire i valori morali e sociali, presentando un mondo alla rovescia.
Vero
Falso
Il registro linguistico di Plauto è
elevato.
familiare.
medio.
privo di giochi di parole.
Spesso i nomi utilizzati da Plauto per i suoi personaggi, sono nomi parlanti.
Vero
Falso
