WorksheetsBeccaria - Illuminismo milanese
Total questions: 15
Worksheet time: 9mins
1730 - 1780 : dall' Inghilterra e dalla Francia si diffonde in tutta l'Europa un nuovo movimento culturale e politico che si pone come obiettivo
di confermare quanto sostenuto dalla Chiesa cattolica
di difendere i diritti delle popolazioni sottomesse
di liberare i popoli dalla superstizione
di emancipare l'uomo dal fanatismo e dall'ignoranza
Cosa era necessario nel Settecento per comprendere il mondo?
la fede cattolica
la fede protestante
la ragione umana
l'applicazione del diritto
secondo gli illuministi la conoscenza si acquisisce :
attraverso l'osservazione della realtà che ci circonda
attraverso l'opera pedagogica della Chiesa
attraverso lo studio dei Classici greci e latini
attraverso l'osservanza delle leggi
Nel Settecento tutti gli uomini sono uguali e godono degli stessi diritti
è parzialmente vero
è vero
non è vero
è falso
Come si diffondono le idee illuministe?
con il passaparola
attraverso rapporti epistolari
attraverso la lettura dei quotidiani
attraverso gli incontri nei salotti e nei caffè
Con l'illuminismo nasce la figura del
intellettuale
borghese
imprenditore
erudito
Chi è Cesare Beccaria?
Uno dei massimo esponenti dell'Illuminismo italiano; tra le sue proposte, quella di abolire tortura e pena di morte.
Uno dei massimo esponenti del neoclassicismo italiano; tra le sue proposte, quella di abolire lavori forzati e pena di morte.
In cosa si differenzia la visione della pena di Beccaria da quella della Chiesa?
Per la Chiesa, la pena è l'espiazione di un peccato; per Beccaria il colpevole deve ripagare la società per il danno arrecato.
Per Beccaria, la pena è l'espiazione di un peccato; per la Chiesa il colpevole attraverso l'accettazione della sua condanna resituisce alla società la grazia di Dio.
Quale pena deve sostituire la condanna a morte? E per quale ragione?
Il carcere a vita o la condanna ai lavori forzati, in modo da risarcire la società per il danno arrecatole.
Il carcere a tempo o la condanna a lavori di pubblica utilità, in modo da risarcire la società per il danno arrecatole.
L’Illuminismo:
è un movimento di intellettuali che si collega alle istanze di potere espresse dall’aristocrazia
è erede degli aspetti più innovativi del Seicento: la rivoluzione scientifica e l’emancipazione della filosofia dalla Chiesa
rivendica l’autonomia della speculazione filosofica rispetto al sapere concreto
nutre verso le epoche passate un sentimento di ammirazione e di nostalgia
La rivista del «Caffè» rappresenta simbolicamente:
uno spazio dove possono essere espresse le idee di libertà dall’oppressore straniero che si stavano diffondendo in Lombardia
uno spazio libero di discussione, lontano dalla pedanteria accademica, dove si trattano questioni legate all’utile sociale
un luogo di incontro fra spiriti nobili, che si distinguono per la grande cultura e l’appartenenza all’aristocrazia milanese
un luogo di discussione accessibile sia agli intellettuali di provata fede cristiana che a quelli che aderiscono alle teorie materialistiche
L’Accademia dell’Arcadia:
venne fondata a Napoli da un gruppo di letterati fra cui spiccano Gian Vincenzo Gravina e Giovan Maria Crescimbeni allo scopo di ridimensionare gli eccessi della poetica barocca e si diffuse poi con le "colonie" in tutta Italia
venne fondata a Firenze ma trovò la massima affermazione in Inghilterra e in Francia
produsse una poesia che ricalcava il poema epico rinascimentale
venne fondata a Roma da un gruppo di letterati fra cui spiccano Gian Vincenzo Gravina e Giovan Maria Crescimbeni allo scopo di fare una poesia che cantasse il recupero di un contatto semplice con la natura e allo scopo di ridimensionare gli eccessi della poetica barocca
Dal punto di vista letterario l’Illuminismo:
sceglie di utilizzare una prosa breve, caratterizzata da uno stile immediato e da una lingua moderna per realizzare il progetto di una letteratura «utile»
non si confronta né con il tema dello stile né con quello della lingua, confidando nella spontaneità espressiva dell’autore
utilizza una scrittura sul modello di Marino perché condivide l’idea che compito dell’arte è creare meraviglia
privilegia l’espressione poetica rispetto a quella in prosa perché più naturale, meno condizionata dalla cultura
