WorksheetsAnche il sapiente apprezza l'amicizia
Total questions: 30
Worksheet time: 13mins
Con quale termine greco si può definire il rapporto tra il sapiente e l'amicizia?
ἀπάθεια
ἀνάγκη
ἀχρεῖος
φιλανθρωπία
Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re;
Qual è il sinonimo più appropriato di usum in questo contesto?
mos, moris
ritus, ritus
consuetudo, consuetudinis
institutum, instituti
Nihilominus, cum sit amicorum amantissimus, cum illos sibi comparet, saepe praeferat, omne intra se bonum terminabit.
Quale messaggio ci consegna Seneca alla fine del brano?
Gli amici sono importanti però deciderà di dedicarsi a se stesso
Gli amici non sono importanti e per questo concentra tutto il bene a se stesso
Gli amici li antepone a se e quindi delimiterà il suo bene a loro
Gli amici li antepone a lui però delimiterà il suo bene a se stesso
Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: "et tamen multis illi rebus opus esse" , che tipo di proposizione è?
Coordinata della principale
Subordinata alla principale
Principale
incidentale
Cosa introduce "quomodo" nel sesto rigo?
una forma avversativa
una forma di comparazione
una forma correlativa
una subordinata comparativa ipotetica
Com'è più oppurtuno tradurre "omne intra se bonum terminabit" (ultimo rigo)?
Il saggio dividerà ogni bene dentro di se
Il saggio limiterà ogni bene in sè stesso
Il saggio scinderà tutti i beni in se
Il saggio delimiterà ogni bene in sè stesso
Il filosofo Crisippo cosa ci dice all'inizio?
Ci dice che il saggio ha tutto e non gli serve niente
Ci dice che il saggio non ha niente ma gli serve tutto
Ci dice che il saggio non manca di nulla ma gli servono molte cose
Ci dice che allo stolto non manca nulla ma gli servono molte cose
Quale pensiero del filosofo Crisippo riporta Seneca all'inizio del brano?
è neccessità avere bisogno di qualcosa, il nulla è necessario solo ai sapienti.
I bisogni sono nocivi all'uomo.
Non potrai essere mai contento se non hai amici.
Bisogna avere molti amici perché la solitudine è odiosa.
Il pensiero di Crisippo è molto simile a quello di Platone.
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Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse, nel primo periodo, "multis illi rebus opus esse" ha una costruzione impersonale e la cosa di cui c'è bisogno è "multis rebus", resa in caso dativo.
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Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: «Contra stulto nulla re opus est (nulla enim re uti scit) sed omnibus eget». Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re; [...] Ergo quamvis se ipso contentus sit, amicis illi opus est;
Dopo aver analizzato tutte le costruzioni presenti con opus est, indica l'affermazione corretta
Sono tutte costruzioni personali
Sono tutte costruzioni impersonali
Vi sono due costruzioni personali e due costruzioni impersonali
Vi sono tre costruzioni impersonali e una costruzione personale
Vi sono una costruzione personale e tre costruzioni impersonali
«Contra stulto nulla re opus est (nulla enim re uti scit) sed omnibus eget».
Analizza il verbo uti al secondo rigo
Infinito presente dal verbo intransitivo utor che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo limitativo
Infinito presente dal verbo intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale
Infinito presente dal verbo transitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale
Infinito presente dal verbo intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale
Infinito presente dal verbo transitivo e intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo di separazione
Cosa vuole farci intendere Seneca con la frase (al quinto rigo): "Ad amicitiam fert illum nulla utilitas sua, sed naturalis inritatio"?
Vuole dirci che nelle amicizie non c'è un profitto o un'utilità materiale, ma è una necessità dell'uomo che ricerca l'amicizia, quindi uno stimolo naturale come l'Eros per Platone.
Vuole dirci che nelle amicizie non c'è un profitto diretto o un'utilità che sia in grado di cambiarci la vita, ma dobbiamo essere capaci di sfruttare le amicizie e le occasioni che queste ci portano anche se non sono in grado di cambiarci la vita
Vuole dirci che l'utilità dell'amicizia è soddisfare gli stimoli naturali di carattere fisico dell'uomo, quindi dare dei piaceri fisici, come la pazzia erotica di Platone.
Vuole dirci che il bisogno dell'uomo è quello di trovare un'amico, affinché riesca a trovare l'utile che serve a se stesso e per migliorare la sua persona.
Vuole dirci che non importa quale strada si scelga per arrivare all'amicizia, importano solo i vantaggi che questa comporta.
Nihilominus, cum sit amicorum amantissimus, cum illos sibi comparet, saepe praeferat, omne intra se bonum terminabit.
Al cum narrativo al penultimo rigo quale valore dobbiamo attribuire?
valore concessivo
valore temporale
valore causale
è un compl. di compagnia
Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse:
L'espressione opus esse è costruita in modo...
impersonale con persona espressa al dativo (illi)
personale con persona espressa dal nominativo Chrisippus philosopus
impersonale con persona espressa al dativo (multis rebus)
personale con soggetto sottinteso
"Ma nell'amicizia non v'è nulla di finto, nulla di simulato: tutto quel che vi è, tutto è vero e spontaneo. Perciò l'amicizia mi sembra piuttosto sorta dalla natura che dall'indigenza, più per inclinazione dell'anima con un certo suo senso d'amore..." Questo scrive Cicerone nel De Amicitia.
Dopo aver letto il passo con attenzione possiamo affermare che il pensiero di Cicerone sull'amicizia sia affine a quello espresso da Seneca in questo passo delle Epistulae ad Lucilium?
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hoc cupit habere quam plurimos, non ut beate vivat; vivet enim etiam sine amicis beate. Ad amicitiam fert illum nulla utilitas sua, sed naturalis inritatio; nam ut aliarum nobis rerum innata dulcedo est, sic amicitiae.
I due ut hanno rispettivamente valore...
modale e finale
modale-consecutiva
Finale e modale
Entrambi finali
Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est...nel costrutto opposto sarà:
Sapienti et manus et oculi et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt
Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus sunt
Sapienti et manes et oculos et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt
Sapiens et manes et oculos et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt
Sapientem et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus esse
Quomodo solitudinis odium est et adpetitio societatis, quomodo hominem homini natura conciliat, sic inest huic quoque rei stimulus qui nos amicitiarum adpetentes faciat.
Qui nos amicitiarum adpetentes faciat. Cosa introduce qui?
Relativa impropria finale
Relativa impropria consecutiva
Relativa impropria causale
Relativa impropria concessiva
Relativa impropria limitativa
Ergo quamvis se ipso contentus sit, amicis illi opus est;
Cosa è ''contentus''?
complemento predicativo del soggetto
complemento di modo
apposizione
complemento predicativo dell'oggetto
Nome del predicato
Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re: "opus est" ha costruzione:
Personale
Impersonale
Dal testo possiamo capire che il saggio nonostante abbia dei desideri non ne è ossessionato
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egere enim necessitatis est, nihil necesse sapienti est, necessitatis:
genitivo di stima
genitivo di colpa
genitivo di pena
genitivo di pertinenza
genitivo oggettivo
Quomodo solitudinis odium est et adpetitio societatis, quomodo hominem homini natura conciliat:
odium è nome del predicato
est è in posizione di copula
est è in posizione di predicato verbale
est ha per soggetto solo il nominativo odium
Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: seleziona le 2 affermazioni corrette:
nulla re è un ablativo di abbondanza
nulla re è un ablativo strumentale
se invece di ait vi fosse traditur la costruzione sarebbe identica
se invece di ait vi fosse traditur la costruzione diventerebbe Chrisippus philosophus dicere sapientem nulla re egere
se invece di ait vi fosse traditur la costruzione diventerebbe Chrisippus philosophus dicere sapiens nulla re egere
hoc cupit habere quam plurimos, non ut beate vivat: quam
nesso relativo
pronome relativo in prolessi
pronome relativo
secondo termine di paragone
rafforzativo
