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Anche il sapiente apprezza l'amicizia

Total questions: 30

Worksheet time: 13mins

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1.

Con quale termine greco si può definire il rapporto tra il sapiente e l'amicizia?

a)

ἀπάθεια

b)

ἀνάγκη

c)

ἀχρεῖος

d)

φιλανθρωπία

2.
Come si rapportano il sapiente e lo stolto nei confronti dell'amicizia?
a)
sia lo stolto che il sapiente apprezzano l'amicizia
b)
solo il sapiente apprezza l'amicizia, invece lo stolto no
c)
solo lo stolto apprezza l'amicizia, invece il sapiente no
d)
sia per lo stolto che per il sapiente l'amicizia è facoltativa
3.

Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re;


Qual è il sinonimo più appropriato di usum in questo contesto?

a)

mos, moris

b)

ritus, ritus

c)

consuetudo, consuetudinis

d)

institutum, instituti

4.

Nihilominus, cum sit amicorum amantissimus, cum illos sibi comparet, saepe praeferat, omne intra se bonum terminabit.

Quale messaggio ci consegna Seneca alla fine del brano?

a)

Gli amici sono importanti però deciderà di dedicarsi a se stesso

b)

Gli amici non sono importanti e per questo concentra tutto il bene a se stesso

c)

Gli amici li antepone a se e quindi delimiterà il suo bene a loro

d)

Gli amici li antepone a lui però delimiterà il suo bene a se stesso

5.

Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: "et tamen multis illi rebus opus esse" , che tipo di proposizione è?

a)

Coordinata della principale

b)

Subordinata alla principale

c)

Principale

d)

incidentale

6.

Cosa introduce "quomodo" nel sesto rigo?

a)

una forma avversativa

b)

una forma di comparazione

c)

una forma correlativa

d)

una subordinata comparativa ipotetica

7.

Com'è più oppurtuno tradurre "omne intra se bonum terminabit" (ultimo rigo)?

a)

Il saggio dividerà ogni bene dentro di se

b)

Il saggio limiterà ogni bene in sè stesso

c)

Il saggio scinderà tutti i beni in se

d)

Il saggio delimiterà ogni bene in sè stesso

8.

Il filosofo Crisippo cosa ci dice all'inizio?

a)

Ci dice che il saggio ha tutto e non gli serve niente

b)

Ci dice che il saggio non ha niente ma gli serve tutto

c)

Ci dice che il saggio non manca di nulla ma gli servono molte cose

d)

Ci dice che allo stolto non manca nulla ma gli servono molte cose

9.

Quale pensiero del filosofo Crisippo riporta Seneca all'inizio del brano?

a)

è neccessità avere bisogno di qualcosa, il nulla è necessario solo ai sapienti.

b)

I bisogni sono nocivi all'uomo.

c)

Non potrai essere mai contento se non hai amici.

d)

Bisogna avere molti amici perché la solitudine è odiosa.

10.

Il pensiero di Crisippo è molto simile a quello di Platone.

a)

v

b)

F

11.

Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse, nel primo periodo, "multis illi rebus opus esse" ha una costruzione impersonale e la cosa di cui c'è bisogno è "multis rebus", resa in caso dativo.

a)

V

b)

F

12.

Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: «Contra stulto nulla re opus est (nulla enim re uti scit) sed omnibus eget». Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re; [...] Ergo quamvis se ipso contentus sit, amicis illi opus est;

Dopo aver analizzato tutte le costruzioni presenti con opus est, indica l'affermazione corretta

a)

Sono tutte costruzioni personali

b)

Sono tutte costruzioni impersonali

c)

Vi sono due costruzioni personali e due costruzioni impersonali

d)

Vi sono tre costruzioni impersonali e una costruzione personale

e)

Vi sono una costruzione personale e tre costruzioni impersonali

13.

«Contra stulto nulla re opus est (nulla enim re uti scit) sed omnibus eget».

Analizza il verbo uti al secondo rigo

a)

Infinito presente dal verbo intransitivo utor che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo limitativo

b)

Infinito presente dal verbo intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale

c)

Infinito presente dal verbo transitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale

d)

Infinito presente dal verbo intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo strumentale

e)

Infinito presente dal verbo transitivo e intransitivo utor, che come i verbi fruor, fungor e potior si costruisce con l'ablativo di separazione

14.

Cosa vuole farci intendere Seneca con la frase (al quinto rigo): "Ad amicitiam fert illum nulla utilitas sua, sed naturalis inritatio"?

a)

Vuole dirci che nelle amicizie non c'è un profitto o un'utilità materiale, ma è una necessità dell'uomo che ricerca l'amicizia, quindi uno stimolo naturale come l'Eros per Platone.

b)

Vuole dirci che nelle amicizie non c'è un profitto diretto o un'utilità che sia in grado di cambiarci la vita, ma dobbiamo essere capaci di sfruttare le amicizie e le occasioni che queste ci portano anche se non sono in grado di cambiarci la vita

c)

Vuole dirci che l'utilità dell'amicizia è soddisfare gli stimoli naturali di carattere fisico dell'uomo, quindi dare dei piaceri fisici, come la pazzia erotica di Platone.

d)

Vuole dirci che il bisogno dell'uomo è quello di trovare un'amico, affinché riesca a trovare l'utile che serve a se stesso e per migliorare la sua persona.

e)

Vuole dirci che non importa quale strada si scelga per arrivare all'amicizia, importano solo i vantaggi che questa comporta.

15.
Perchè il filosofo ha bisogno degli amici?
a)
Esclusivamente a scopo utilitaristico e per riempire il vuoto della solitudine
b)
Per vivere beatamente, perchè gli amici sono fonte di gioia, di quiete e serenità
c)
Lo stimolo dell'amicizia è connaturato all'uomo ed è un desiderio che nasce dal profondo e lo porta ad amare incondizionatamente l'amico
d)
Il filosofo ne ha bisogno per completare la propria esistenza perchè proprio Seneca dice che chi elimina l'amicizia dalla vita, elimina il sole dal mondo
16.

Nihilominus, cum sit amicorum amantissimus, cum illos sibi comparet, saepe praeferat, omne intra se bonum terminabit.


Al cum narrativo al penultimo rigo quale valore dobbiamo attribuire?

a)

valore concessivo

b)

valore temporale

c)

valore causale

d)

è un compl. di compagnia

17.

Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse:

L'espressione opus esse è costruita in modo...

a)

impersonale con persona espressa al dativo (illi)

b)

personale con persona espressa dal nominativo Chrisippus philosopus

c)

impersonale con persona espressa al dativo (multis rebus)

d)

personale con soggetto sottinteso

18.
Il filosofo Crisippo è in evidente contrasto con quale altro filosofo?
a)
Socrate
b)
Platone
c)
Protagora
d)
Eraclito
19.

"Ma nell'amicizia non v'è nulla di finto, nulla di simulato: tutto quel che vi è, tutto è vero e spontaneo. Perciò l'amicizia mi sembra piuttosto sorta dalla natura che dall'indigenza, più per inclinazione dell'anima con un certo suo senso d'amore..." Questo scrive Cicerone nel De Amicitia.

Dopo aver letto il passo con attenzione possiamo affermare che il pensiero di Cicerone sull'amicizia sia affine a quello espresso da Seneca in questo passo delle Epistulae ad Lucilium?

a)

V

b)

F

20.

hoc cupit habere quam plurimos, non ut beate vivat; vivet enim etiam sine amicis beate. Ad amicitiam fert illum nulla utilitas sua, sed naturalis inritatio; nam ut aliarum nobis rerum innata dulcedo est, sic amicitiae.


I due ut hanno rispettivamente valore...

a)

modale e finale

b)

modale-consecutiva

c)

Finale e modale

d)

Entrambi finali

21.
Egere enim necessitatis est. A quale paragone di Socrate può essere collegato?
a)
Una botte bucata che non si riempe mai
b)
Il vino buono sta nella botte piccola
c)
Il bene è come il piacere
d)
Il bene è uguale al piacere, il male è uguale al dolore
e)
Il bene è esercizio di virtù
22.

Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est...nel costrutto opposto sarà:

a)

Sapienti et manus et oculi et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt

b)

Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus sunt

c)

Sapienti et manes et oculos et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt

d)

Sapiens et manes et oculos et multa ad cotidianum usum necessaria opus sunt

e)

Sapientem et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus esse

23.

Quomodo solitudinis odium est et adpetitio societatis, quomodo hominem homini natura conciliat, sic inest huic quoque rei stimulus qui nos amicitiarum adpetentes faciat.


Qui nos amicitiarum adpetentes faciat. Cosa introduce qui?

a)

Relativa impropria finale

b)

Relativa impropria consecutiva

c)

Relativa impropria causale

d)

Relativa impropria concessiva

e)

Relativa impropria limitativa

24.

Ergo quamvis se ipso contentus sit, amicis illi opus est;

Cosa è ''contentus''?

a)

complemento predicativo del soggetto

b)

complemento di modo

c)

apposizione

d)

complemento predicativo dell'oggetto

e)

Nome del predicato

25.

Sapienti et manibus et oculis et multis ad cotidianum usum necessariis opus est, eget nulla re: "opus est" ha costruzione:

a)

Personale

b)

Impersonale

26.

Dal testo possiamo capire che il saggio nonostante abbia dei desideri non ne è ossessionato

a)

V

b)

F

27.

egere enim necessitatis est, nihil necesse sapienti est, necessitatis:

a)

genitivo di stima

b)

genitivo di colpa

c)

genitivo di pena

d)

genitivo di pertinenza

e)

genitivo oggettivo

28.

Quomodo solitudinis odium est et adpetitio societatis, quomodo hominem homini natura conciliat:

a)

odium è nome del predicato

b)

est è in posizione di copula

c)

est è in posizione di predicato verbale

d)

est ha per soggetto solo il nominativo odium

29.

Ait Chrisippus philosophus sapientem nulla re egere, et tamen multis illi rebus opus esse: seleziona le 2 affermazioni corrette:

a)

nulla re è un ablativo di abbondanza

b)

nulla re è un ablativo strumentale

c)

se invece di ait vi fosse traditur la costruzione sarebbe identica

d)

se invece di ait vi fosse traditur la costruzione diventerebbe Chrisippus philosophus dicere sapientem nulla re egere

e)

se invece di ait vi fosse traditur la costruzione diventerebbe Chrisippus philosophus dicere sapiens nulla re egere

30.

hoc cupit habere quam plurimos, non ut beate vivat: quam

a)

nesso relativo

b)

pronome relativo in prolessi

c)

pronome relativo

d)

secondo termine di paragone

e)

rafforzativo