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Quizzone di fine anno III E

Total questions: 32

Worksheet time: 16mins

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1.

Il Principe è stato composto da Machiavelli negli anni in cui svolgeva l’incarico di segretario della Cancelleria

a)

Vero

b)

Falso

2.

ll Principe appartiene al genere del trattato politico ed è dedicato a Lorenzo il Magnifico.

a)

Vero

b)

Falso

3.

Con la sua opera Machiavelli intende fornire uno strumento concettuale di immediata applicabilità alla politica reale.

a)

Vero

b)

Falso

4.

Il Principe mira a fornire un’immagine ideale ed esemplare del regnante, a cui consiglia di praticare tutte le lodevoli virtù.

a)

Vero

b)

Falso

5.

Secondo Machiavelli la «virtù» politica coincide con la capacità di dominare la fortuna.

a)

Vero

b)

Falso

6.

Qual è il giudizio sulla natura umana alla base della riflessione politica del Principe?

a)

Gli uomini sono buoni per natura e il principe deve promuovere le loro virtù assumendo un comportamento leale.

b)

Gli uomini sono malvagi e il principe deve adattarsi a questa situazione di fatto, anche venendo meno all’osservanza delle leggi morali, compresa la lealtà.

c)

Gli uomini sono buoni o cattivi a seconda di come vengono governati; se il principe vuole preservarne la bontà deve essere leale.

d)

Gli uomini sono malvagi e il principe deve cercare di mutare questa situazione assumendo un comportamento morale, basato sulla lealtà.

7.

Machiavelli giudica negativamente l’uso degli eserciti mercenari perché

a)

devono essere pagati anche se perdono le battaglie

b)

con il loro passaggio provocano danni all’agricoltura.

c)

combattono per denaro e quindi sono inaffidabili.

d)

costituiscono una spesa troppo ingente per lo Stato.

8.

Machiavelli inaugura il metodo della scienza politica moderna poiché

a)

assegna un ruolo preminente alla teoria rispetto alla prassi.

b)

le sue riflessioni si ispirano alla lettura dei testi antichi

c)

i suoi consigli sulla politica sono precisi e infallibili

d)

basa il suo metodo sull’osservazione diretta della realtà.

9.

«Il principe non si curi di incorrere nella infamia di quelli vizii sanza quali e’ possa difficilmente salvare lo stato; perché, se si considererà bene tutto, si troverà qualche cosa che parrà virtù, e seguendola sarebbe la ruina sua, e qualcuna altra che parrà vizio, e seguendola ne riesce la securtà e il bene essere suo» (cap. XV).

In questo passo del Principe Machiavelli

a)

ritiene che il principe debba mascherare i suoi vizi e fingere di possedere tutte le virtù.

b)

afferma che ciò che è bene moralmente può essere dannoso politicamente e viceversa.

c)

consiglia al principe di non commettere crudeltà e violenze, per non rischiare di essere odiato.

d)

sostiene che il benessere e la sicurezza del principe derivano dallo sradicare i vizi dallo Stato.

10.

Nel cap. XVIII Machiavelli usa la similitudine della «golpe» e del «lione»

a)

per indicare al principe come usare l’astuzia e la violenza

b)

per criticare alcuni comportamenti lontani dalle norme civili.

c)

per dimostrare che la società si fonda sul rispetto e sulla solidarietà

d)

per descrivere alcune figure negative di cortigiani corrotti.

11.

Nell’ultimo capitolo del Principe Machiavelli

a)

si congeda dai suoi lettori con la promessa di un’opera più ampia sull’argomento

b)

spiega la differenza tra la repubblica e il principato

c)

esorta un principe forte a liberare l’Italia dalla dominazione straniera

d)

si scaglia contro la corruzione e l’avidità dei fiorentini contemporanei

12.

I rapporti tra Machiavelli e la famiglia de’ Medici furono sempre ostili.

a)

vero

b)

falso

13.

Machiavelli prende decisamente le distanze dalla figura di Cesare Borgia (il duca Valentino), che conosce durante una missione diplomatica e che considera un politico troppo audace e spregiudicato

a)

Vero

b)

Falso

14.

Dopo la caduta della Repubblica fiorentina nel 1512, Machiavelli continua a esercitare i suoi incarichi politici per conto dei Medici, nuovi signori della città.

a)

Vero

b)

Falso

15.

«Io ho ragionato con Filippo di questo mio opuscolo, se gli era bene darlo o non lo dare». In questo passo tratto dalla lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513 con il termine «opuscolo» Machiavelli si riferisce

a)

a una relazione sulla sua ultima missione diplomatica.

b)

al Principe, che ha appena concluso di scrivere.

c)

alle Istorie fiorentine, che ha appena iniziato a scrivere.

d)

a un’epistola indirizzata a Giuliano de’ Medici.

16.

Nella Mandragola Machiavelli

a)

mette in scena un mondo dominato da sentimenti nobili e disinteressati.

b)

descrive le conseguenze tragiche dell’incapacità di tutti i personaggi di adattare il proprio comportamento al variare della fortuna

c)

delinea un mondo fantastico, in cui si muovono creature straordinarie dotate di magici poteri

d)

dà una veste comica alla visione pessimistica dell’uomo che esprime anche nei trattati politici.

17.

Gli umanisti

a)

cercano nelle biblioteche e nei conventi compendi, riassunti e compilazioni degli autori latini fissati dalla tradizione.

b)

non hanno coscienza del distacco tra il loro mondo e il mondo antico, che assimilano alla propria visione della realtà

c)

sentono la necessità di conoscere i testi nella forma e nella lingua originale, per cui nasce la filologia e si diffonde anche la conoscenza del greco

d)

vedono i testi antichi come “autorità” che hanno affermato una verità assoluta e indiscutibile.

18.

Secondo il classicismo rinascimentale

a)

la Commedia, in cui Dante sperimenta il plurilinguismo e una grande varietà di stili, deve essere adottata come modello universalmente riconosciuto di lingua e stile

b)

accanto ai classici latini e greci, devono essere considerati testi esemplari anche quelli in volgare, in particolare le opere di Petrarca e Boccaccio

c)

i modelli antichi devono essere superati attraverso accostamenti inattesi e variazioni, nelle forme del comico e della parodia

d)

i testi ritenuti “classici”, tanto in latino quanto in volgare, vanno letti e interpretati in modo simbolico e non soltanto in senso letterale.

19.

Nel Cinquecento, l’intellettuale

a)

in molti casi coincide con il cortigiano, le cui caratteristiche ideali sono delineate da Baldesar Castiglione nel Cortegiano.

b)

non svolge più mansioni di tipo cancelleresco, ma si dedica solamente all’attività letteraria.

c)

a differenza del passato, non intraprende più la carriera religiosa, perché trova nella corte maggiori garanzie, in particolare nella seconda metà del secolo.

d)

collabora pienamente con gli uomini di governo, realizzando così uno dei più alti ideali dell’Umanesimo.

20.

Il mecenatismo è un’istituzione tipica dell’Umanesimo, che scompare nel Rinascimento

a)

Vero

b)

Falso

21.

Ne "La Mandragola" troviamo alcune influenze della novellistica, in particolare del "Decameron" di Boccaccio.

a)

Vero

b)

Falso

22.

”La Mandragola” ha una struttura complessa poiché:

a)

la trama si compone di due filoni, uno amoroso e l’altro legato alla beffa.

b)

la trama si compone di due filoni, uno amoroso e l’ altro legato alla morte.

c)

la trama si compone di due fiiloni, uno legato alla morte e l’ altro alla beffa.

d)

la trama si compone di due filoni, uno amoroso e l’ altro religioso.

23.

Che cosa sono gli "specula principis (specchi del principe)"?

a)

Spettacoli teatrali che mettono in scena i diversi tipi di principi regnanti.

b)

Quaderni che raccolgono le lamentele dei sudditi contro i principi regnanti.

c)

Trattati di teoria politica molto in voga nel Medioevo e ripresi nel Quattrocento.

d)

Ritratti letterari satirici di principi.

24.

Nella lettera del Dicembre 1513 al Vettori, Machiavelli descrive le sue serate:

a)

che si svolgono nell’ozio più totale, in compagnia dei volgari paesani.

b)

che si svolgono in solitudine, riflettendo sulle proprie sventure.

c)

che si svolgono in solitudine, studiando i classici latini.

d)

che si svolgono con il prete del paese a discutere di elevati argomenti filosofici e morali

25.

Per Machiavelli, la volontà e l’audacia nell’agire risultano gli unici atteggiamenti validi nei confronti della fortuna che ha un indole maschile e combattiva e quindi va battuta con audacia e con forza per sottometterla.

a)

Vero

b)

Falso

26.

dal 1512 al 1527 i Medici vengono espulsi dalla città di Firenze

a)

Vero

b)

Falso

27.

La teoria di Trissino e Castiglione sulla "questione della lingua prevede

a)

una lingua di stampo "cortigiano"

b)

una lingua nazionale basata sul fiorentino parlato

c)

una lingua che abbia per modello la prosa di Boccaccio e la poesia di Dante

d)

una lingua che abbia per modello la prosa di Boccaccio e la poesia di Petrarca

28.

Il pensiero di Guicciardini si differenzia da Machiavelli per

a)

il pessimismo di fondo che lo caratterizza

b)

la fiducia nella storia come maestra di vita

c)

la fiducia nel modello prospettato dai libri di Tito Livio

d)

la preferenza per la prosa di Boccacio

29.

La poesia del cinquecento ebbe come modello principale

a)

il monolinguismo e monostilismo di Petrarca

b)

Il plurilinguismo e pluristilismo di Dante

c)

Il Dolce stil novo

d)

Il rifiuto del classicismo

30.

L'anticlassicismo di autori come Berni e Aretino rappresenta

a)

un consapevole e voluto rifiuto dei valori del classicismo

b)

l'unico mezzo di espressione di autori privi di adeguata cultura e istruzione

c)

il rifiuto della teoria di Bambo contenuta nelle Prose della volgar lingua

d)

l'opposizione al mecenatismo

31.

Con la metafora del fiume e degli argini Machiavelli vuole illustrare

a)

un altro modo per indicare le virtù della golpe e del lione

b)

Il rapporto tra virtù e fortuna

c)

il contrasto tra verità effettuale e immaginazione di essa

d)

l'esperienzia delle cose moderne e la continua lezione delle antique

32.

Secondo Machiavelli la religione

a)

assicura la guida morale alle azioni del principe

b)

deve essere utilizzata dal principe come instrumentum regni

c)

aiuta l'uomo a rassegnarsi ai capricci della fortuna

d)

è indifferente per le sorti dello Stato