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La presentazione del piatto e gli allergeni

Total questions: 35

Worksheet time: 36mins

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1.

Solitamente, da chi viene elaborato il menu di un ristorante?

a)

Dallo chef executive e la sua brigata

b)

Dallo chef e dal maître

c)

Dal maître de cousin

d)

Dallo chef e dal maître a cui si aggiunge anche la collaborazione del food and beverage manager e il sommelier nelle grandi strutture

2.

In un menu à la carte è consigliato inserire un numero elevato di portate per soddisfare e stupire i clienti?

a)

Sì, un menu con diverse portate rimbalza subito agli occhi del cliente definendolo immediatamente un ristorante qualificato

b)

No, si tenderà a personalizzare e firmare la cucina con pochi piatti e di qualità

c)

Sì, in quanto maggiori piatti equivale alla bravura e velocità di preparazione degli chef

d)

No, in quanto porterebbe la cucina in confusione nel caso in cui le portate ordinate fossero tutte differenti

3.

La pianificazione di un menu deve avvenire a patire dalla definizione degli scopi che l'azienda intende perseguire e che variano in relazione ai servizi e all'immagine del ristorante e al target di utenza.

Oltre a questi fattori puramente soggettivi, per la scelta delle vivande da inserire in un menu cosa bisognerà considerare?

a)

Fattori economici e organizzativi/

fattori gastronomici e organolettici/

fattori nutrizionali

b)

Fattori soggettivi del personale aziendale/

Fattori economici

c)

Fattori di ubicazione del locale/

Fattori economici/

Fattori derivati dalla stagionalità

d)

Fattori economici/

Fattori personali/

Fattori dei commensali

4.

Qual è l'obbiettivo finale dell'elaborazione di un menu?

a)

Diversificare il menu dal resto dei ristoranti presenti nel luogo di ubicazione, proponendo una cucina sempre più internazionale ma che non dimentichi delle radici del locale

b)

Elaborare un menu che sta al passo coi tempi e che allo stesso tempo inglobi tradizione e tipicità di un determinato luogo o nazione

c)

Soddisfare il più possibile le esigenze dei commensali, proponendo nel menu diverse scelte

d)

Proporre la migliore offerta in termini di rapporto qualità e prezzo, garantendo al tempo stesso la redditività dell'azienda

5.

Oltre a mettere a punto la lista delle vivande cosa è importante affinché il menu sia completo e valido?

a)

Aggiungere i vini e i dolci

b)

Aggiungere i formaggi e la carta dei vini

c)

Bisognerà occuparsi dell'aspetto informativo e promozionale del menu

d)

Bisognerà per legge mettere gli allergeni e i prodotti surgelati con l'asterisco

6.

Al menu delle pietanze cosa è opportuno affiancare in modo tale che il commensale a tavola abbia ampia scelta per la sua ordinazione?

a)

Carta dei vini e carta dei dolci

b)

Carta e penna

c)

Carta dei formaggi e delle bevande

d)

Menu per bambini e anziani

7.

Quali fattori, tra quelli elencati, è importante considerare durante l'elaborazione di un menu?

a)

Luogo in cui opera l'azienda ristorativa

b)

Fattori soggettivi dei commensali

c)

Stagionalità

d)

Prezzi

8.

Quali sono le principali categorie di menu?

(più di una risposta è corretta)

a)

Menu per bambini e anziani

b)

Menu per mense scolastiche

c)

Menu à la carte

d)

Menu à la table d'hôte

9.

Quali, tra le due categorie principali di menu, reca vantaggio sia al cliente che all'azienda in termini economici?

a)

Il menu fisso (à la table d'hôte)

b)

Il menu à la carte

c)

Il menu per bambini

d)

Il menu per fast food

10.

Cosa caratterizza il menu del giorno?

a)

Una scelta limitata di pietanza

b)

Il prezzo

c)

La velocità

d)

Le pietanze di recupero

11.

Cosa caratterizza un menu a tema?

a)

Il prezzo

b)

Un solo ingrediente che ricorre le varie portate o un solo tipo di cucina

c)

Servizio e cerimonia

d)

La freschezza dei prodotti

12.

Cosa caratterizza un menu degustazione?

a)

La bravura dello chef

b)

Una successione di piatti collegati tra loro e abbinati a un determinato vino

c)

Il prezzo elevato

d)

Piatti dalle piccole portate

13.

Cosa caratterizza un menu per cerimonie?

a)

Il prezzo

b)

Il periodo

c)

La presenza dell'aperitivo

d)

Portate varie e consistenti

14.

Cosa caratterizza un menu per le colazioni di lavoro?

a)

La scelta del caffè

b)

La scelta di portate facilmente digeribili e il tempo di esecuzione del servizio

c)

Varie tipologie di colazione, dal dolce al salato

d)

Il buffet al posto del servizio al tavolo per stimolare la conversazione

15.

Cosa caratterizza un menu à la grande carte?

a)

Una proposta con un maggiore numero di portate rispetto a quello semplice alla carta

b)

Una proposta raffinata e suddivisa in modo più preciso fatta eccezione per i contorni sempre presenti nel piatto principale

c)

Il prezzo elevato

d)

I ristoranti stellati

16.

Quali requisiti, tra quelli elencati, deve rispettare un menu per un'azienda della ristorazione collettiva?

a)

La varietà

b)

Il prezzo

c)

L'aspetto nutrizionale

d)

La soggettività

17.

Una volta presa la comanda, se cartacea questa sarà in triplice copia. A chi vengono consegnate queste tre copie?

a)

Al maître, alla cucina, al direttore

b)

Allo chef de rang, alla cucina, al ricevimento

c)

Al food and beverage manager, alla cucina, a chi ha preso la comanda

d)

Alla cucina, all'office visibile a tutti i camerieri, all'addetto cassa

18.

Quali vantaggi apporta l'utilizzo di un palmare rispetto alla comanda cartacea?

a)

Reca un aspetto tecnologico all'azienda

b)

Velocità di servizio per tutti gli operatori alimentari

c)

Maggior guadagno all'azienda

d)

Maggiori informazioni e dettagli al consumatore

19.

Qual è il regolamento della Comunità Europea relativo alle indicazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti?

a)

R. (CE) 1170/2012

b)

R. (CE) 1169/2011

c)

R. (CE) 1171/2013

d)

R. (CE) 1167/2010

20.

Qual è la circolare del Ministero della Salute scaturita dal R. (CE) 1169/2011 relativa alle informazioni sugli alimenti e la presenza di allergeni?

a)

Circolare 07/03/2017

b)

Circolare 05/01/20011

c)

Circolare 06/02/2015

d)

Circolare 07/06/2012

21.

Cosa specifica, sulla base del R.(CE) 1169/2011, l'art. 44 del paragrafo 2 della circolare del Ministero della Salute 16/02/2015?

a)

In base alla normativa nazionale, l'operatore alimentare dovrà sempre assicurare la presenza delle informazioni degli alimenti senza imballaggio, pre imballati o imballati sul luogo di lavoro

b)

In base alla normativa nazionale, l'operatore alimentare dovrà sempre inserire e trascrivere nel menu tutti gli allergeni

c)

In base alla normativa nazionale, l'operatore alimentare dovrà sempre inserire e trascrivere nel menu tutti gli allergeni e i prodotti surgelati

d)

In base alla normativa nazionale, l'operatore alimentare dovrà porre un asterisco a fianco dei prodotti surgelati presenti in un menu

22.

Dove devono essere riportate le informazioni sulle sostanze e sui prodotti che provocano allergie e intolleranze per qualsiasi operatore che fornisce cibi pronti all'interno di una struttura?

a)

Sui menu, su appositi registri o cartelli o su un altro sistema equivalente anche tecnologico

b)

Sui menu

c)

Su un cartello esposto in vista nella sala e di facile accessibilità ai commensali

d)

Non devono essere riportate obbligatoriamente, ma solo mostrate su richiesta del consumatore

23.

I sistemi come i QR code o altre applicazioni tecnologiche possono essere le uniche a riportare le informazioni relative agli alimenti e gli allergeni?

a)

Sì, in quanto in periodo di pandemia virale tutte le informazioni devono essere riportate in modo digitale

b)

No, in quanto non facilmente accessibile a tutte le persone non raggiungerebbe il suo scopo

24.

“Le informazioni circa la presenza di sostanze o di prodotti che provocano allergie o intolleranze sono disponibili rivolgendosi al personale in servizio”.

Se l'operatore alimentare riporta in un cartello tale avvertimento può essere assolto dagli obblighi del R. (CE) 1169/2011 art 44 paragrafo 2?

a)

Sì, solo nel caso in cui le informazioni siano idonee e conformi al regolamento e facilmente reperibili sia per l'operatore alimentare che per il consumatore

b)

No, in quanto tali informazioni devono essere presenti anche nel menu, in quanto veicolo immediato di informazioni per il consumatore

25.

“Per qualsiasi informazioni su sostanze e allergeni è possibile consultare l’apposita documentazione che verrà fornita, a richiesta, dal personale in servizio” .

Nel caso in cui l'operatore alimentare riporti per iscritto sul menù, sul registro o su apposito cartello, può essere assolto dagli obblighi del R. (CE) 1169/2011 art 44 paragrafo 2?

a)

Sì, solo nel caso in cui le informazioni siano idonee e conformi al regolamento e facilmente reperibili sia per l'operatore alimentare che per il consumatore

b)

No, in quanto tali informazioni devono essere presenti solo ed esclusivamente nel menu, in quanto veicolo immediato di informazioni per il consumatore

26.

L’operatore, nel predisporre l’informativa scritta necessaria per adempiere all’obbligo del R. (CE) 1169/2011, può essere libero di indicare la presenza degli allergeni in rapporto alle singole preparazioni secondo le modalità che riterrà più opportune?

a)

Sì, evidenziando nella lista degli ingredienti delle singole preparazioni la presenza degli allergeni e predisponendo una tabella che riporti le 14 categorie di allergeni previste dal Regolamento

b)

No, esiste una specifica procedura in base alla nazione della CE

c)

Sì, solo indicando con un numero il tipo di allergene indicato nella tabella

d)

No, in quanto tali informazioni possono anche essere disponibili solo su richiesta ma ben visibili al consumatore

27.

L'anidride solforosa e solfiti vengono sempre considerati allergeni?

a)

Sì, in qualsiasi quantità utilizzati e in qualsiasi prodotto presente in vendita

b)

Solo se in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2 (usati come conservanti)

28.

Nell''allergene "pesce" l'allergia si può manifestare per tutti i tipi di pesce e per i prodotti derivati?

a)

Sì, indifferentemente da tutti i prodotti a base di pesce

b)

Sì, fatta eccezione per gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o come chiarificante nella birra e nel vino

29.

Quanti sono gli allergeni presenti nella circolare del Ministero della Salute 06/02/2015 e nel R. (CE) 1169/2011?

a)

11

b)

12

c)

20

d)

14

30.

Ripasso allergeni (dura 15min)

Cereali e derivati - Crostacei - Uova - Pesce - Arachidi - Soia- Latte - Frutta a guscio - Sedano - Lupini - Sesamo - Senape - Anidride solforosa e solfiti - Molluschi

a)

21231

b)

5+6

31.

Quali, tra quelli elencati, fa parte del linguaggio non verbale?

(Più di una risposta è corretta)

a)

Espressioni facciali

b)

Tono della voce

c)

Gesti

d)

Atteggiamenti

e)

Pause durante il parlare

32.

Cosa sono i fenomeni paralinguistici?

a)

Sono tratti concomitanti o simultanei alla comunicazione verbale, che veicolano informazioni aggiuntive sostenendo, rafforzando o anche contraddicendo le informazioni da essa trasmesse

b)

Sono tutti i fenomeni che accadono durante l'esposizione verbale e che non devono recare situazione di confusione all'interlocutore

c)

Sono i fenomeni di disturbo linguistico che spesso recano confusione nella pronuncia di alcune parole (erre moscia, zeppola)

33.

Cos'è la prossemica?

a)

È la mimica facciale durante l'esposizione non verbale

b)

È la mimica facciale durante l'esposizione verbale

c)

È la disciplina che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all'interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale

d)

È il comportamento che manifestano gli ascoltatori durante la fase di interlocuzione

34.

Durante la presentazione di un piatto al cliente:

a)

È necessario evitare suffissi di alterazione come accrescitivi, diminutivi, vezzeggiativi e peggiorativi

b)

Il cameriere deve elencare gli allergerni

c)

Bisogna mantenere la calma

d)

Bisogna proporre le pietanze in scadenza e tutte uguali

35.

Da cosa deriva la parola "menu"?

a)

Dall'inglese menu, tradotto mangiare

b)

Dal francese menù, tradotto minuto

c)

Dal latino menus, tradotto meno

d)

Dal greco minus, tradotto mangiare