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Obiettivo 12: l'apporto delle religioni all'agenda 2030

Total questions: 13

Worksheet time: 7mins

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1.

Agenda 2030. L’esclusione della religione dai dibattiti sullo sviluppo sulla sostenibilità e la lotta allo spreco alimentare è ingiustificata?

a)

Si, perché tutte le religioni possono fornire strumenti per contribuire alla lotta allo spreco

b)

No perché tutte le religioni devono occuparsi di altro

c)

No, perché le religione non rientra nella lotta allo spreco

d)

Nessuna delle precedenti

2.

Quanti potrebbero essere i motivi per giustificare il coinvolgimento attivo delle religioni nel discorso socio-ambientale?

a)

Almeno 10 motivi

b)

Non ci sono motivi validi

c)

Nessuna della precedenti

d)

Solo 5 motivi

3.

Quale motivazione suggerisce la dimensione «profetica»?

a)

Che non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale su cui occorre intervenire

b)

Che esistono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, per la quale occorre intervenire separatamente

c)

Che non non esiste una vera crisi socio-ambientale ma che è frutto delle idee politiche dei diversi stati nazionali

d)

Nessuna delle precedenti

4.

Cosa combatte la dimensione «ascetica»?

a)

Le regole ascetiche si contraddistinguono per combattere il consumismo compulsivo, lo «scarto» e la cultura dell’«usa e getta», in quanto le religioni richiamano alla sobrietà e al controllo di sé

b)

Le regole ascetiche si contraddistinguono per promuovere il consumismo compulsivo, lo «scarto» e la cultura dell’«usa e getta», in quanto le religioni richiamano l’accumulo di ricchezze

c)

Le regole ascetiche si contraddistinguono per il consumismo compulsivo, lo «scarto» e l’accettazione della cultura dell’«usa e getta», in quanto le religioni respingono la sobrietà

d)

Nessuna delle precedenti

5.

Cosa ci ricorda la Dimensione «penitenziale»?

a)

Ci ricorda che la rottura delle relazioni si estende anche verso il futuro, verso il «prossimo lontano», e comprende anche l’insieme delle specie in una triplice direzione: spaziale, temporale e cosmica .

b)

Ci ricorda che la rottura delle relazioni non si estende anche verso il futuro, verso il «prossimo lontano», perché non comprende né lo spazio né il tempo né il cosmo.

c)

Ci ricorda che la rottura delle relazioni si estende dal passato al solo presente e comprende anche l’insieme delle specie in una triplice direzione: spaziale, temporale e cosmica .

d)

Nessuna delle precedenti.

6.

Quale sono le 3 cose che ci suggerisce la Dimensione «apocalittica»?

a)

Cambia la percezione, trasformare l’immaginario e stimolare all’azione per cambiare la realtà già qui ed ora

b)

Cambia il passato, trasformare il futuro e stimolare all’azione a lasciare la realtà così come

c)

Cancella la percezione del passato e stimolare l’immaginario futuro per non cambiare la realtà

d)

Nessuna delle precedenti risposte

7.

Cosa ci suggerisce la Dimensione «sacramentale» per combattere lo spreco?

a)

un segno visibile della presenza divina in tutto il creato. Se si distrugge la natura, si sopprimono mediazioni privilegiate della vita soprannaturale.

b)

un segno invisibile della presenza divina in tutto il creato. Se si distrugge la natura, si preserva

la vita soprannaturale.

c)

un segno visibile della presenza divina della vita soprannaturale ma il creato non va custodito

d)

Nessuna delle precedenti risposte.

8.

La Dimensione «soteriologica» che posizione ha rispetto alla salvezza del creato?

a)

Contrariamente alle posizioni individualistiche, le religioni affermano che la salvezza è un compito collettivo. In altre parole, ci salveremo insieme, e salveremo il creato dalla distruzione soltanto se lo faremo assieme.

b)

Propone invece una posizioni individualistica, dove ogni persona deve pensare a salvaguardarsi da sola per salvare il creato in quanto sprecherebbe di meno

c)

Propone invece una posizioni sia individualistica che collettiva perché non si sa mai come finiranno le risorse alimentari e il futuro del nostro pianeta

d)

Nessuna delle precedenti risposte

9.

Cosa implica la Dimensione «comunitaria» per la custodia del creato?

a)

Questa consapevolezza ci ricorda che la scienza ecologica non sempre si traduce in un cambiamento di coscienza e in una trasformazione personale

b)

Questa consapevolezza ci ricorda che la scienza ecologica sempre si traduce in un cambiamento di coscienza e in una trasformazione personale

c)

Questa consapevolezza ci ricorda che la scienza e l’ ecologia sono sempre sincronizzate per obiettivi comuni

d)

Nessuna delle precedenti risposte

10.

Cosa porta a percepire la Dimensione «mistica»?

a)

L’esperienza mistica porta a percepire il carattere limitato della nostra esistenza e la necessità di accettare un codice etico

b)

L’esperienza mistica porta a percepire il carattere limitato della nostra esistenza come libero da ogni regola

c)

L’esperienza mistica porta a percepire il carattere della nostra esistenza come missione da vivere, oltre le regole dello spreco alimentare.

d)

Nessuna delle precedenti risposte

11.

Come posso oggi le comunità religiose rileggere dimensione «sapienziale»?

a)

Le comunità religiose possono sensibilizzare i loro seguaci sulla loro responsabilità ecologica e promuovere prassi trasformatrici come sedi di ascolto profondo e dialogo sincero.

b)

Le comunità religiose non possono sensibilizzare i loro seguaci sulla loro responsabilità ecologica, in quanto ognuno è libero di fare quello che vuole

c)

Le comunità religiose possono sensibilizzare i loro seguaci ma non sulla loro responsabilità ecologica in quanto è fuori dalle questioni di fede.

d)

Nessuna delle precedenti risposte

12.

La Dimensione «escatologica» puo’ essere segno per le generazioni future?

a)

Si. perché la speranza, per la maggior parte delle religioni, è un elemento costitutivo e un punto di appoggio di fronte alle inevitabili difficoltà della vita.

b)

Si. perché la speranza, per la maggior parte delle religioni, è un elemento facoltativo per affrontare le inevitabili difficoltà della vita.

c)

No. perché la speranza è l’ultima a morire ma la gente muore di fame

d)

Nessuna delle precedenti risposte

13.

Cosa propone l’obiettivo 12 dell’agenda 2030?

a)

Nessuna delle precedenti risposte

b)

di garantire modelli insostenibili di produzione e di consumo

c)

di garantire modelli insostenibili di rifiuti e di consumo

d)

di garantire modelli insostenibili di spreco e di consumo