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PANIERE EUROPEO

Total questions: 225

Worksheet time: 2hrs 53mins

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Date
1.
Il Trattato di Parigi del 1951:
a)
Creava la Comunità europea del carbone e dell'acciaio
b)
Creava la Comunità economica europea
c)
Creava la Comunità economica europea
d)
Creava l'Unione europea
2.
Il Trattato istitutivo della CED:
a)
venne negoziato e firmato il 27 maggio 1952
b)
non è più in vigore dal 2002
c)
venne autorizzato alla ratifica dall'Assemblea nazionale francese
d)
è ancora in vigore
3.
La Comunità politica europea (CPE):
a)
prevedeva un Parlamento europeo con funzioni legislative
b)
prevedeva la creazione di un esercito europeo
c)
venne istituita dal Trattato di Maastricht
d)
venne istituita dal Trattato di Lisbona
4.
La Conferenza di Messina:
a)
segnò il rilancio del processo di integrazione europea
b)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunià europea di difesa
c)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunità politica europea
d)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Unione europea
5.
La CED:
a)
prevedeva la creazione di un contingente militare europeo
b)
attribuiva alla Comunità funzioni in materia di politica estera
c)
mirava ad introdurre la libera circolazione del carbone e dell'acciaio e garantire il libero accesso alle fonti di produzione
d)
istituiva una sorta di "governo" europeo
6.
Con i Trattati di Roma:
a)
Fu sancita la nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell'Energia Atomica (CEEA)
b)
Fu sancita la nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
c)
Fu sancita la nascita della Comunità europea per l'energia atomica (EURATOM)
d)
Fu sancita la nascita della Unione europea (UE)
7.
Tra gli obiettivi principali da conseguire posti dal Trattato CEE non vi era:
a)
la creazione di un esercito comune europeo
b)
l'eliminazione delle restrizioni quantitative all'esportazione
c)
l'istituzione di una unione doganale
d)
la creazione di un mercato comune
8.
Tra gli obiettivi dell'Atto unico europeo non vi è:
a)
il passaggio dalla maggioranza qualificata all'unanimità per le decisioni del Consiglio
b)
il miglioramento della politica sociale
c)
l'introduzione nel Trattato istitutivo di norme in materia di tutela dell'ambiente e di ricerca scientifica e tecnologica
d)
il rafforzamento della cooperazione monetaria
9.
I Trattati di Roma:
a)
Furono firmati il 25 marzo del 1957
b)
Furono firmati il 7 febbraio 1992
c)
Furono firmati il 1° gennaio 1958
d)
Furono firmati il 17 febbraio 1986
10.
L'Atto Unico europeo
a)
Fu firmato il 17 febbraio 1986
b)
Fu firmato il 1° gennaio 1958
c)
Fu firmato il 7 febbraio 1992
d)
Fu firmato il 25 marzo del 1957
11.
L'Assemblea comune (l'attuale Parlamento europeo) e la Corte di giustizia vennero unificate per le tre Comunità da:
a)
I Trattati di Roma
b)
Il Trattato di Parigi
c)
L'Atto Unico europeo
d)
Il Trattato di Maastricht
12.
La cittadinanza europea fu istituita:
a)
dal Trattato di Maastricht
b)
dall'Atto Unico europeo
c)
dai Trattati di Roma
d)
dal Trattato di Parigi
13.
Attualmente, tra le Istituzioni dell'Unione europea non vi è:
a)
la Corte europea dei diritti dell'uomo
b)
la Corte di Giustizia dell'Unione europea
c)
la Commissione europea
d)
il Consiglio
14.
Con riguardo alla maggioranza richiesta per le deliberazioni in seno al Consiglio è vero che:
a)
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di adottare sempre più frequentemente il criterio della maggioranza qualificata
b)
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di utilizzare sempre più frequentemente il criterio dell'unanimità
c)
attualmente gli Stati membri decidono a maggioranza qualificata solo in casi residuali
d)
attualmente gli Stati membri decidono quasi sempre all'unanimità
15.
Tra i cd. tre "pilastri" istituiti dal Trattato di Maastricht non vi è:
a)
la tutela dell'ambiente
b)
la giustizia e affari interni (GAI)
c)
la politica estera e di sicurezza comune (PESC)
d)
il pilastro rappresentato dalle Comunità europee
16.
Con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht si ha la coesistenza di quattro Trattati. Tra questi non vi è:
a)
il Trattato istitutivo della CED
b)
il Trattato EURATOM
c)
il Trattato CECA
d)
il Trattato sull'Unione europea
17.
Tra le principali innovazioni del Trattato di Maastricht non vi è:
a)
il riconoscimento di un valore giuridico vincolante alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
b)
l'istituzione della cittadinanza europea
c)
l'introduzione della procedura di codecisione
d)
stituzione della figura del Mediatore europeo
18.
Il processo di realizzazione dell'unione economica e monetaria (UEM) prevedeva che si portasse a compimento la politica monetaria in tre fasi successive, tra le quali non è prevista:
a)
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica entro il 31 dicembre 1993
b)
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica dal 1° gennaio 1999
c)
la convergenza delle politiche economiche degli Stati membri
d)
la libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri
19.
Al cittadino europeo sono conferiti una serie di diritti tra i quali non vi è:
a)
il diritto di ricorrere alla Corte di giustizia per violazione dei diritti umani
b)
il diritto di libera circolazione nel territorio degli Stati membri
c)
il diritto di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
d)
il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo
20.
Il Trattato di Amsterdam fu firmato:
a)
dagli allora quindici Stati membri dell'Unione Europea
b)
dai ventotto Stati membri dell'Unione europea
c)
dai venticinque Stati membri dell'Unione europea
d)
dai sei Stati fondatori dell'Unione europea
21.
Tra le principali novità introdotte dal Trattato di Nizza non vi è:
a)
la codificazione dei valori fondanti dell'Unione
b)
l'accresciuta composizione del Parlamento europeo
c)
e la modifica della composizione della Commissione europea, che deve comprendere un componente per ciascuno Stato membro
d)
la creazione di nuovi organi giudiziari e la modifica di alcune competenze degli organi giudiziari esistenti
22.
Tra le novità introdotte dal Trattato di Amsterdam non c'è:
a)
l'abolizione della struttura in "pilastri" dell'Unione europea
b)
la ridenominazione del terzo pilastro in "Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale"
c)
la "comunitarizzazione" di alcune materie, passate dal terzo al primo pilastro
d)
l'integrazione degli accordi di Schengen nei trattati europei
23.
Il Trattato "costituzionale" europeo:
a)
fu abbandonato all'esito del risultato negativo dei referenda francese ed olandese del 2005
b)
fu bocciato in occasione del Consiglio europeo di Laeken del dicembre 2001
c)
fu bocciato dalla Convenzione sul futuro dell'Europa
d)
entrò in vigore nel 2005
24.
Tra i vari meccanismi di coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nell'attività normativa e politica dell'Unione previsti dal Trattato di Lisbona non vi è che:
a)
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno quattro settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
b)
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno otto settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
c)
i Parlamenti nazionali vengono informati dalle istituzioni dell'Unione e ricevono i progetti di atti legislativi dell'Unione
d)
i Parlamenti nazionali vigilano sul rispetto del principio di sussidiarietà da parte della Commissione
25.
La procedura semplificata di revisione dei Trattati istitutivi non si applica in caso di:
a)
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che implichino l'ampliamento delle competenze attribuite all'Unione dai Trattati
b)
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che non implichino, però, l'ampliamento delle competenze attribuite all'Unione dai Trattati
c)
passaggio dalle procedure legislative speciali a quella legislativa ordinaria in cui il Parlamento europeo ha lo stesso potere giuridico del Consiglio
d)
passaggio, in determinate materie o settori, dal voto all'unanimità a quello a maggioranza qualificata in Consiglio
26.
La Turchia:
a)
è un Paese candidato
b)
è un Paese potenziale candidato
c)
non ha mai presentato domanda di adesione all'Unione europea
d)
è uno Stato membro dell'Unione europea
27.
Gli Stati potenziali candidati sono:
a)
La Bosnia-Erzegovina e il Kosovo
b)
La Serbia e il Kosovo
c)
La Bosnia-Erzegovina e la Serbia
d)
Il Kosovo e il Montenegro
28.
Tra gli Stati candidati non vi è:
a)
La Croazia
b)
La Serbia
c)
L'ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia (FYROM)
d)
Il Montenegro
29.
Quali tra le seguenti affermazioni riguardanti la soggettività delle Organizzazioni internazionali può essere considerata corretta?
a)
L'Unione europea va inquadrata nella categoria delle organizzazioni internazionali
b)
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione quasi-federale
c)
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione sovranazionale
d)
L'Unione europea può essere definita come una confederazione di Stati
30.
Con riguardo all'Unione europea e alla soggettività delle Organizzazioni internazionali non è corretto affermare che:
a)
Le Organizzazioni internazionali godono di un'effettiva indipendenza politica
b)
Le Organizzazioni internazionali mancano della capacità di esprimere una volontà politica indipendentemente dai soggetti internazionali che le compongono (gli Stati)
c)
L'apparente indipendenza delle Organizzazioni internazionali è piuttosto qualificabile come autonomia normativa che come effettiva indipendenza politica
d)
Le Organizzazioni internazionali restano strumenti ed interpreti della volontà politica degli Stati che le compongono
31.
La nozione di sovranazionalità dell'Unione europea:
a)
si basa sull'idea che le determinazioni dell'ente siano manifestazioni di una base sociale dell'Unione autonoma ed originaria
b)
è accettabile in quanto la struttura socio-giuridica dell'Unione è autonoma ed originaria
c)
trova riscontro nella realtà, giuridica e politica, dell'integrazione europea
d)
appare convincente ed accettabile
32.
Il rapporto tra Stato membro ed Unione europea si delinea in termini di:
a)
deleghe o trasferimenti di competenze
b)
limitazioni di sovranità
c)
trasferimenti di sovranità
d)
rinunce a parti di sovranità
33.
Cosa si intende per adattamento di un sistema giuridico ad un altro?
a)
l'immissione e l'applicazione delle norme di un sistema all'interno di un altro ed il coordinamento tra le due categorie di norme appartenenti ad ordinamenti diversi
b)
quel procedimento volto alla revisione dei Trattati istitutivi
c)
quel procedimento volto ad adattare il sistema giuridico di un Paese candidato al diritto dell'Unione europea in vista dell'adesione all'Unione stessa
d)
l'adattamento degli orientamenti giurisprudenziali del giudice italiano a quelli dei giudici degli altri Stati membri
34.
Secondo l'approccio sovranazionalista con riguardo all'adattamento del diritto interno al diritto dell'Unione:
a)
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato membro dipendono dalla potestà sovranazionale dell'ente-organizzazione sugli Stati membri
b)
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato membro dipendono da un meccanismo di adattamento tra sistemi giuridici diversi
c)
l'adattamento riguarda l'esercizio concorrente di potestà tra enti diversi: l'organizzazione e gli Stati membri sovrani
d)
non vi è prevalenza dell'ente sovranazionale e del suo diritto sullo Stato membro
35.
Nell'ordinamento italiano:
a)
l'adattamento ai trattati di integrazione europea è sempre avvenuto con il procedimento speciale dell'ordine di esecuzione
b)
l'adattamento ai regolamenti dell'Unione europea avviene con il procedimento speciale dell'ordine di esecuzione
c)
se il trattato importi modificazioni di legge, l'ordine di esecuzione deve essere contenuto in un decreto amministrativo
d)
l'ordine di esecuzione non può essere contenuto in una legge ordinaria
36.
La "legge di delegazione europea":
a)
assicura, assieme alla "legge europea", il periodico adeguamento dell'ordinamento nazionale all'ordinamento dell'Unione europea
b)
indica le disposizioni necessarie per dare esecuzione ai trattati internazionali conclusi nel quadro delle relazioni esterne dell'Unione
c)
indica le disposizioni adottate nell'esercizio del potere sostitutivo di cui all'art. 117, co. 5, Costituzione
d)
indica le disposizioni modificative o abrogative di norme statali vigenti in contrasto con gli obblighi di adeguamento al sistema giuridico europeo
37.
Il coordinamento interstituzionale:
a)
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo di formazione degli atti dell'Unione
b)
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo a all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
c)
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
d)
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo di formazione degli atti dell'Unione
38.
In tema di adeguamento legislativo:
a)
è oggi superata l'iniziale prassi delle leggi-delega ad hoc
b)
è tuttora utilizzata la prassi delle leggi-delega ad hoc
c)
è tuttora in vigore la Legge Buttiglione del 2005
d)
non è più utilizzato lo strumento normativo della «legge di delegazione europea
39.
Il principio di sussidiarietà si applica:
a)
nei settori che non sono di competenza esclusiva dell'Unione
b)
nei settori di competenza concorrente tra Stato e Regioni
c)
nei settori di competenza esclusiva dell'Unione
d)
nei settori di competenza esclusiva statale
40.
Non costituiscono risorse proprie dell'Unione, ai sensi della Decisione 2014/335/UE/Euratom, le entrate provenienti:
a)
dalle multe pagate dagli Stati all'Unione nell'ambito delle procedure di infrazione
b)
da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune (TARIC) e altri dazi sugli scambi con paesi terzi
c)
dall'applicazione di un'aliquota uniforme da fissare secondo la procedura di bilancio, tenuto conto del totale di tutte le altre entrate, alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri
d)
dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati
41.
Al principio di leale cooperazione si riferisce:
a)
l'art. 4, par. 3, TUE
b)
l'art. 3, par. 3, TUE
c)
l'art. 4, par. 4, TUE
d)
l'art. 3, par. 4, TUE
42.
Il Consiglio europeo ha ricevuto la qualifica di "Istituzione" dell'Unione europea:
a)
con il Trattato di Lisbona
b)
con il Trattato di Amsterdam
c)
con il Trattato di Maastricht
d)
con l'Atto Unico Europeo
43.
Il Consiglio europeo si compone:
a)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
b)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
c)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
d)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
44.
Tra i compiti attribuiti dal TUE al Presidente del Consiglio europeo non vi è quello di:
a)
procedere al controllo sul bilancio annuale dell'Unione europea
b)
adoperarsi per facilitare la coesione ed il consenso all'interno del Consiglio europeo
c)
animare i lavori del Consiglio europeo garantendone la preparazione e la continuità
d)
assicurare la rappresentanza esterna dell'Unione in ambito PESC/PSDC, fatte salve le attribuzioni dell'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
45.
Il Consiglio europeo è stato formalmente inserito nella struttura dell'Unione:
a)
con il Trattato di Maastricht
b)
con il Trattato di Lisbona
c)
con il Trattato di Nizza
d)
con il Trattato di Amsterdam
46.
Il criterio di calcolo della maggioranza qualificata in seno al Consiglio:
a)
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione
b)
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione
c)
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione dell'Unione
d)
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione dell'Unione
47.
Il Consiglio esercita la funzione legislativa e la funzione di bilancio:
a)
congiuntamente al Parlamento europeo
b)
congiuntamente alla Commissione europea
c)
da solo
d)
congiuntamente alla BCE
48.
Il Consiglio si compone:
a)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
b)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
c)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
d)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
49.
Il COREPER:
a)
è responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio e dell'esecuzione dei compiti che quest'ultimo gli assegna
b)
è un organismo di ausilio del Consiglio europeo
c)
è stato istituito nel 1998
d)
è stato istituito nel 2009
50.
01. Il Parlamento europeo si compone:
a)
di 751 deputati ripartiti tra gli Stati membri in funzione del peso del singolo Stato
b)
di 751 deputati, eletti direttamente dal mandato 2014-2019
c)
di 751 deputati ripartiti tra gli Stati membri in parti uguali
d)
di 751 deputati nominati dai Parlamenti nazionali degli Stati membri dal 1979 in poi
51.
I deputati del Parlamento europeo:
a)
possono organizzarsi in gruppi politici ed ogni gruppo è composto da deputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri
b)
possono organizzarsi in gruppi sulla base del criterio delle nazionalità
c)
possono organizzarsi in gruppi politici su base nazionale
d)
possono organizzarsi in gruppi politici ed ogni gruppo è composto da deputati eletti in almeno un terzo degli Stati membri
52.
Con riguardo all'iniziativa legislativa dei cittadini dell'Unione è vero che:
a)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la ommissione europea a presentare una proposta legislativa
b)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare il Parlamento europeo a presentare una proposta legislativa
c)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno due milioni, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la Commissione europea a presentare una proposta legislativa
d)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno due milioni, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare il Consiglio a presentare una proposta legislativa
53.
La Commissione europea si compone:
a)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
b)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
c)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
d)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
54.
Tra i compiti della Commissione europea non vi è quello di:
a)
gestire l'euro, mantenere i prezzi stabili e guidare la politica economica e monetaria dell'Unione europea
b)
avviare il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione per giungere ad accordi interistituzionali
c)
assicurare la rappresentanza esterna dell'Unione, fatta eccezione per la politica estera e di sicurezza comune e per gli altri casi previsti dai trattati
d)
dare esecuzione al bilancio e gestire i programmi
55.
Con riguardo all'elezione del Presidente della Commissione europea è vero che:
a)
il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
b)
il Consiglio, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
c)
il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
d)
il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
56.
Quando la Commissione presenta un progetto di atto:
a)
lo deve motivare facendo riferimento alle diverse proposte, iniziative, raccomandazioni, richieste o pareri previsti dai trattati
b)
la mancata o insufficiente motivazione non è un vizio di legittimità dell'atto
c)
la mancata o insufficiente motivazione non può determinare l'annullamento del progetto di atto da parte della Corte di Giustizia
d)
non ha l'obbligo di indicare la copertura finanziaria del progetto
57.
La vigilanza della Commissione sulla puntuale applicazione dei Regolamenti e delle Decisioni e sulla corretta attuazione delle Direttive si attua:
a)
emanando Raccomandazioni e Pareri
b)
inoltrando ricorso ad un Comitato perché accerti e sanzioni la violazione del diritto dell'Unione rilevata dalla Commissione
c)
solo nelle materie specificamente indicate dal TFUE, emanando Raccomandazioni e Pareri
d)
in tutte le materie, emanando Decisioni vincolanti rivolte a destinatari specifici
58.
I poteri della Commissione sono:
a)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri di controllo e poteri di rappresentanza
b)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri in materia di bilancio e poteri di rappresentanza
c)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri di controllo e poteri in materia di bilancio
d)
poteri esecutivi, poteri di controllo, poteri in materia di bilancio e poteri di rappresentanza
59.
Il Mediatore europeo:
a)
è eletto dal Parlamento europeo, dopo ogni elezione del Parlamento stesso, per la durata della legislatura
b)
la sua figura è stata introdotta dal Trattato di Lisbona nel 2009
c)
è eletto dal Consiglio dopo ogni elezione del Parlamento europeo, per la durata della legislatura
d)
il suo mandato non è rinnovabile
60.
La Corte dei conti:
a)
è stata istituita dal Trattato di Bruxelles del 22 luglio 1975 ed è operante dall'ottobre 1977
b)
è stata istituita dai Trattati di Roma del 25 marzo 1957 ed è operante dall'ottobre 1977
c)
fu elevata al rango di Istituzione del TUE del 1998
d)
fu elevata al rango di Istituzione del TUE del 2009
61.
Il Comitato economico e sociale:
a)
è l'organo consultivo per le più importanti questioni di carattere economico e sociale
b)
è composto da 390 rappresentanti delle organizzazioni di datori di lavoro, di lavoratori dipendenti e di altri attori rappresentativi della società civile
c)
ha sede a Strasburgo
d)
è stato istituito con il Trattato di Lisbona
62.
La Corte di giustizia è:
a)
composta da un giudice per ogni Stato membro, i quali non rappresentano tale Stato
b)
assistita da Avvocati generali dai governi degli Stati membri per un periodo di sei anni, con mandato non rinnovabile
c)
assistita da Avvocati generali dai governi degli Stati membri per un periodo di quattro anni, con mandato rinnovabile
d)
composta da un giudice per ogni Stato membro, i quali rappresentano tale Stato
63.
Il sistema giudiziario dell'Unione europea è attualmente formato dalle seguenti istituzioni:
a)
Corte di Giustizia, Tribunale, Tribunali specializzati
b)
Corte di Giustizia, Tribunale di primo grado, Tribunali specializzati
c)
Tribunale, Tribunale di primo grado, Tribunali specializzati
d)
Corte di Giustizia, Tribunale di primo grado, Tribunale
64.
Ai sensi dell'art. 19, n. 3, TUE, la Corte di giustizia dell'Unione europea si pronuncia conformemente ai trattati:
a)
sui ricorsi presentati da uno Stato membro, da un'Istituzione o da una persona fisica o giuridica
b)
in via pregiudiziale, su richiesta di un'Istituzione o di una persona fisica o giuridica, sull'interpretazione del diritto dell'Unione
c)
sui ricorsi presentati dal Tribunale
d)
in via pregiudiziale, su richiesta del Tribunale, sull'interpretazione del diritto dell'Unione
65.
Il controllo giurisdizionale da parte del sistema giudiziario dell'Unione sul rispetto del diritto avviene:
a)
su istanza di parte (Stato membro, Istituzioni, persone fisiche e giuridiche)
b)
d'ufficio
c)
su istanza di parte (solo Stato membro e persone fisiche e giuridiche)
d)
istanza di parte (solo Stato membro e Istituzioni)
66.
Con riguardo alla competenza contenziosa non è corretto affermare che:
a)
riguarda solo il diritto originario
b)
riguarda il diritto originario e derivato
c)
si esercita sui ricorsi presentati da uno Stato membro, da un'istituzione o da una persona fisica o giuridica
d)
si esercita in via pregiudiziale, su richiesta delle giurisdizioni nazionali
67.
La competenza della Corte di Giustizia:
a)
è duplice: contenziosa e consultiva
b)
non è esclusiva
c)
è solo contenziosa
d)
solo consultiva
68.
I riscorsi esperibili dinanzi al sistema giudiziario dell'Unione sono:
a)
il ricorso per inadempimento, il ricorso di legittimità, il ricorso in carenza, il ricorso in via pregiudiziale
b)
il ricorso per inadempimento, il ricorso di legittimità, il ricorso in opposizione, il ricorso in via pregiudiziale
c)
il ricorso per inadempimento, il ricorso in opposizione, il ricorso di legittimità, il ricorso in carenza
d)
il ricorso per inadempimento, il ricorso in carenza, il ricorso in opposizione, il ricorso in via pregiudiziale
69.
Il ricorso per inadempimento (o per infrazione):
a)
è esperibile solo dagli Stati membri o dalla Commissione e solo dinanzi alla Corte di Giustizia
b)
è esperibile solo dalla Commissione e solo dinanzi alla Corte di Giustizia
c)
è esperibile solo dalla Commissione e dinanzi alla Corte di Giustizia e al Tribunale
d)
è esperibile solo dagli Stati membri o dalla Commissione e dinanzi alla Corte di Giustizia e al Tribunale
70.
Il ricorso di legittimità (o di annullamento) è esperibile:
a)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche dinanzi alla Corte e al Tribunale
b)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione nonché dagli Stati membri dinanzi alla Corte e al Tribunale
c)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche solo dinanzi al Tribunale
d)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche solo dinanzi alla Corte
71.
L'impugnazione
a)
non ha effetto sospensivo fatti salvi due casi: atti del Consiglio che stabiliscono lo statuto dei Comitati previsti dai Trattati e atti del Consiglio che fissano gli stipendi, le indennità e le pensioni di alcuni alti funzionari dell'Unione
b)
ha sempre effetto sospensivo
c)
non ha effetto sospensivo ad eccezione del caso di atti del Consiglio che stabiliscono lo statuto dei Comitati previsti dai Trattati
d)
non ha mai effetto sospensivo
72.
Con riguardo al regime di impugnazione delle sentenze dei Tribunali specializzati:
a)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di diritto o, qualora il regolamento sull'istituzione del tribunale specializzato lo preveda, anche i motivi di fatto
b)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di diritto ma mai i motivi di fatto
c)
il Tribunale non ha competenza a conoscere dei relativi ricorsi
d)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di fatto
73.
Le decisioni del Tribunale sull'impugnazione delle sentenze dei Tribunali specializzati:
a)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia solo se dalla sentenza del Tribunale derivino gravi rischi per l'unità o la coerenza del diritto dell'Unione
b)
non possono mai essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia
c)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia e tale possibilità è stata introdotta dal Trattato di Lisbona
d)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia e si tratta di un'impugnazione per motivi di diritto
74.
Il ricorso per infrazione può essere promosso:
a)
dalla Commissione europea o da uno Stato membro
b)
dalla BCE o da uno Stato membro
c)
dal Consiglio o da uno Stato membro
d)
dal Parlamento europeo o da uno Stato membro
75.
Con riguardo alla procedura di infrazione, tra i comportamenti degli Stati che si sostanziano in un inadempimento non vi è:
a)
la conclusione di accordi internazionali conformi al diritto dell'Unione europea
b)
la violazione dell'obbligo di adottare gli atti di recepimento di una direttiva
c)
l'adozione di atti interni contrari a regolamenti o direttive
d)
a violazione dell'obbligo di leale cooperazione
76.
Con riguardo alle fasi della procedura di infrazione è vero che:
a)
le fasi della procedura sono due: precontenziosa e contenziosa
b)
la procedura si sostanzia in un'unica fase contenziosa
c)
la procedura si sostanzia in un'unica fase contenziosa
d)
la fase contenziosa è caratterizzata dalla emissione di due atti da parte della Commissione: la lettera di messa in mora e il parere motivato
77.
La procedura semplificata introdotta dal Trattato di Lisbona (art. 260, par. 3, del TFUE):
a)
comporta che la Commissione possa chiedere, già in sede di primo ricorso, la condanna dello Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
b)
comporta che la Commissione possa chiedere, in occasione della seconda procedura di infrazione, la condanna dello Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
c)
comporta che la Commissione possa attivare una seconda procedura di infrazione
d)
non si applica nel caso in cui l'inadempimento dello Stato membro consista nella mancata comunicazione delle misure nazionali di recepimento di una direttiva adottata secondo la procedura legislativa
78.
La fase contenziosa della procedura di infrazione si apre con la presentazione di un ricorso:
a)
da parte della Commissione europea dinanzi alla Corte di Giustizia
b)
da parte dello Stato oggetto della procedura dinanzi al Tribunale
c)
da parte della Commissione europea dinanzi al Tribunale
d)
da parte dello Stato oggetto della procedura dinanzi alla Corte di Giustizia
79.
All'esito della fase contenziosa la Corte di Giustizia si pronuncia con una sentenza dichiarativa con la quale:
a)
accerta l'esistenza dell'infrazione che deve essere valutata in relazione alla situazione esistente allo scadere del termine stabilito nel parere motivato
b)
non può tuttavia condannare lo Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
c)
accerta l'esistenza dell'infrazione tenendo però conto di un eventuale adempimento tardivo da parte dello Stato
d)
accerta l'esistenza dell'infrazione tenendo però conto di un eventuale riconoscimento della situazione di inadempienza
80.
Quale tra i seguenti motivi non rileva ai fini della valutazione dell'illegittimità di un atto europeo nell'ambito del ricorso in annullamento?
a)
incompetenza
b)
sviamento di potere
c)
violazione delle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri
d)
violazione delle forme sostanziali
81.
Sono legittimati a ricorrere dinanzi alla Corte di giustizia per chiedere l'annullamento di un atto europeo ritenuto illegittimo:
a)
gli Stati, le Istituzioni e, entro certi limiti, i privati
b)
gli Stati e le Istituzioni
c)
gli Stati, le Istituzioni e, sempre, i privati
d)
gli Stati e, entro certi limiti, i privati
82.
Il ricorso in annullamento per la illegittimità degli atti dell'Unione è volto ad accertare:
a)
che gli atti dell'Unione siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
b)
che gli atti dell'Unione, ad esclusione degli atti del Parlamento europeo e del Consiglio europeo destinati a produrre effetti giuridici nei confronti dei terzi, siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
c)
che gli atti dell'Unione, ad esclusione degli atti legislativi, siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
d)
che gli atti adottati dagli Stati membri per recepire il diritto dell'Unione siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
83.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, l'incompetenza è relativa quando:
a)
la competenza, pur sussistente, è esercitata da una Istituzione, organo od organismo che, nel caso di specie, è privo della legittimazione ad adottare l'atto impugnato
b)
riguarda la materia oggetto dell'atto
c)
riguarda il tempo di emanazione o di vigenza dell'atto
d)
la competenza dell'Unione manca del tutto
84.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, il contenuto della violazione delle forme sostanziali dell'atto non riguarda:
a)
le violazioni che riguardano le garanzie sostanziali di autenticità dell'atto
b)
le violazioni che pregiudicano specifiche garanzie giuridiche dei soggetti dell'ordinamento europeo
c)
le violazioni che rilevano in rapporto al regolare svolgimento del procedimento conducente all'adozione dell'atto
d)
le violazioni che riguardino la completezza, la carenza e la correttezza della motivazione dell'atto
85.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, l'incompetenza si distingue in:
a)
territoriale, temporale e per materia
b)
personale, temporale e per materia
c)
territoriale, personale e per materia
d)
territoriale, temporale e personale
86.
Il ricorso in carenza (art. 265 TFUE) è diretto a far constatare:
a)
un'omissione da parte delle Istituzioni europee o della BCE nell'adozione di un atto che queste sono tenute ad adottare
b)
un'omissione da parte degli Stati membri nell'adozione di un atto di recepimento di un regolamento dell'Unione
c)
un'omissione da parte della Commissione europea nell'adozione di un atto che è tenuta ad adottare
d)
un'omissione da parte degli Stati membri nell'adozione di un atto di recepimento di una direttiva dell'Unione
87.
Nel ricorso in carenza la sentenza della Corte:
a)
è una sentenza dichiarativa dell'astensione illegittima
b)
è una sentenza dichiarativa dell'incompetenza
c)
è una sentenza dichiarativa della violazione delle forme sostanziali
d)
è una sentenza dichiarativa dello sviamento di potere
88.
Nel ricorso in carenza la sentenza della Corte ha un'efficacia:
a)
di mero accertamento
b)
esecutiva
c)
provvisoriamente esecutiva
d)
costitutiva
89.
L'organo giurisdizionale interno che domandi alla Corte di pronunciarsi in via pregiudiziale:
a)
sospende il giudizio
b)
non può sospendere il giudizio
c)
sospende il giudizio solo se è giudice di ultima istanza
d)
non è tenuto a sospendere il giudizio
90.
La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a pronunciarsi in via pregiudiziale:
a)
sull'interpretazione dei trattati
b)
sulla validità e l'interpretazione degli atti degli Stati membri di recepimento del diritto dell'Unione
c)
sulla competenza di una Istituzione, organo od organismo dell'Unione ad adottare l'atto impugnato
d)
su un'omissione da parte delle Istituzioni europee nell'adozione di un atto che queste sono tenute ad adottare
91.
Il foro competente a conoscere delle questioni pregiudiziali è quello:
a)
della Corte di Giustizia, nonché del Tribunale in materie specifiche determinate dallo statuto della Corte
b)
del solo Tribunale
c)
della Corte di Giustizia e del Tribunale in qualsiasi materia
d)
della sola Corte di Giustizia
92.
Quando una questione sull'interpretazione dei trattati o sulla validità e l'interpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni dell'Unione è sollevata in un giudizio pendente davanti ad un organo giurisdizionale nazionale, quest'ultimo si rivolge alla Corte di Giustizia perché si pronunci a titolo pregiudiziale:
a)
obbligatoriamente se è un organo giurisdizionale nazionale di ultima istanza
b)
facoltativamente a prescindere dal fatto che avverso le sue decisioni possa o meno proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno
c)
facoltativamente se è un organo giurisdizionale nazionale di ultima istanza
d)
obbligatoriamente a prescindere dal fatto che avverso le sue decisioni possa o meno proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno
93.
Tra le fonti primarie del diritto dell'Unione europea non vi sono:
a)
le raccomandazioni
b)
i Protocolli e gli allegati ai Trattati
c)
i Trattati istitutivi
d)
i Trattati relativi all'ammissione di nuovi Stati membri nell'Unione europea
94.
Attualmente si intendono per Trattati istitutivi:
a)
il Trattato sull'Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
b)
il Trattato di Parigi e il Trattato di Lisbona
c)
Trattato istitutivo della CECA e il TUE
d)
il TCE e il TUE
95.
Tra gli accordi internazionali che hanno apportato modifiche ai Trattati di Roma non vi è:
a)
l'accordo di stabilizzazione e associazione tra l'Unione europea e il Kosovo del 27 ottobre 2015
b)
il Trattato di Nizza del 26 febbraio 2001
c)
l'Atto unico del 17 e 28 febbraio 1986
d)
il Trattato di adesione del 16 aprile 2003
96.
Tra le fonti primarie del diritto dell'Unione europea vi sono:
a)
gli accordi internazionali che hanno apportato modifiche Trattati di Roma istitutivi della CEE e della CEEA
b)
i pareri
c)
le decisioni
d)
le raccomandazioni
97.
Tra i principi generali elaborati dalla Corte di Giustizia nell'ambito dell'esercizio della propria attività giurisprudenziale di carattere interpretativo vi è:
a)
il principio della tutela del legittimo affidamento
b)
il principio di buona gestione finanziaria
c)
il principio di attribuzione
d)
il principio di uguaglianza dei cittadini dell'Unione
98.
I principi generali del diritto dell'Unione:
a)
hanno un'origine pretoria ed è la Corte di Giustizia ad elaborarli traendoli da sistemi differenti da quello europeo
b)
hanno origine consuetudinaria
c)
hanno un'origine pretoria e sono elaborati dai giudici costituzionali degli Stati membri
d)
hanno un'origine pretoria ed è la Corte di Giustizia ad elaborarli traendoli dal sistema europeo
99.
I principi generali del diritto dell'Unione europea assumono un rango:
a)
pariordinato rispetto ai Trattati
b)
subordinato rispetto ai Trattati
c)
subordinato sia al diritto derivato che agli accordi internazionali conclusi dall'Unione
d)
pariordinato sia al diritto derivato che agli accordi internazionali conclusi dall'Unione
100.
Tra i principi generali del diritto dell'Unione europea non vi è:
a)
il principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato
b)
il principio di proporzionalità
c)
l principio di sussidiarietà
d)
il principio di attribuzione
101.
Tra i principi generali del diritto dell'Unione europea espressamente richiamati nei Trattati vi è:
a)
il principio di una economia di mercato aperta e in libera concorrenza
b)
il principio della certezza del diritto
c)
il principio di non retroattività
d)
il principio del rispetto dei diritti quesiti
102.
Gli atti atipici di diritto derivato:
a)
non sono esplicitamente previsti dai Trattati
b)
sono esplicitamente previsti dai Trattati
c)
non vanno posti sullo stesso piano rispetto agli atti tipici
d)
sono subordinati agli atti tipici
103.
Sono fonti derivate con carattere giuridicamente vincolante:
a)
regolamenti, direttive, decisioni
b)
raccomandazioni, regolamenti, direttive
c)
regolamenti, pareri, decisioni
d)
regolamenti, direttive, pareri
104.
Sono fonti derivate con carattere giuridicamente non vincolante:
a)
pareri e raccomandazioni
b)
pareri e decisioni
c)
pareri e regolamenti
d)
raccomandazioni e regolamenti
105.
Ai sensi dell'art. 288, co. 2, TFUE, il Regolamento ha tre caratteristiche costitutive. Tra queste non vi è che:
a)
è obbligatorio con riguardo al risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi
b)
ha portata generale
c)
è obbligatorio in tutti i suoi elementi
d)
è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
106.
I Regolamenti erano stati rinominati "leggi europee" da:
a)
il Trattato "costituzionale" europeo
b)
il Trattato di Maastricht
c)
l'Atto Unico europeo
d)
il Trattato di Amsterdam
107.
Il requisito della "portata generale" dei Regolamenti:
a)
è determinato dal dato qualitativo rappresentato dal modo di individuazione dei destinatari
b)
si ricollega al fatto che il Regolamento si rivolge a tutte le persone fisiche e giuridiche presenti sul territorio europeo
c)
è determinato dal dato quantitativo rappresentato dal numero o dall'identità dei destinatari
d)
si ricollega al fatto che il Regolamento si rivolge necessariamente a tutti gli Stati membri
108.
Quale tra le seguenti affermazioni non è riferibile alla Direttiva?
a)
è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
b)
è obbligatoria solo con riguardo al risultato da raggiungere
c)
ha lo scopo di armonizzare le legislazioni nazionali
d)
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi
109.
La mancata o inadeguata trasposizione della Direttiva nel diritto interno produce alcuni effetti, tra i quali:
a)
la possibilità per il singolo di chiedere, a determinate condizioni, il risarcimento dei danni subiti in ragione dell'illegittima inerzia dello Stato membro
b)
la necessità, per le autorità giurisdizionali nazionali, di adire la Corte di Giustizia in via pregiudiziale per far valere la violazione del diritto dell'Unione
c)
la facoltà delle autorità nazionali di disapplicare il diritto interno incompatibile con gli effetti giuridici prodotti dalla diretta applicabilità della Direttiva
d)
la possibilità per il singolo di chiedere in ogni caso il risarcimento dei danni subiti in ragione dell'illegittima inerzia dello Stato membro
110.
Ferma restando la libertà di scelta delle forme e dei mezzi di recepimento della Direttiva, i provvedimenti di recepimento adottati dagli Stati:
a)
devono essere non equivoci e idonei a modificare il diritto interno per garantire il pieno raggiungimento dell'obiettivo prescritto dalla Direttiva
b)
possono consistere in semplici prassi amministrative
c)
possono eventualmente essere comunicati alla Commissione
d)
devono essere non equivoci e di portata generale
111.
La Decisione trova applicazione:
a)
in entrambi i Trattati, a differenza del Regolamento e della Direttiva
b)
solo nell'ambito del TFUE, come il Regolamento e la Direttiva
c)
solo nell'ambito del TUE, come il Regolamento e la Direttiva
d)
in entrambi i Trattati, come il Regolamento e la Direttiva
112.
La Decisione:
a)
è obbligatoria in tutti i suoi elementi
b)
è obbligatoria solo con riguardo al risultato da raggiungere
c)
anche se designa i destinatari è obbligatoria nei confronti di tutti
d)
non può mai designare dei destinatari
113.
Le Istituzioni legittimate ad adottare le Decisioni in ambito TFUE sono:
a)
il Consiglio ed il Parlamento europeo, la Commissione, la BCE, il Consiglio europeo
b)
il Parlamento europeo e la BCE nelle materie di propria competenza
c)
solo il Consiglio ed il Parlamento europeo
d)
il Consiglio e la Commissione in materia di concorrenza ed aiuti di Stato
114.
Non sono tra i destinatari dei pareri:
a)
le organizzazioni internazionali
b)
le persone fisiche e giuridiche
c)
gli Stati membri
d)
le altre Istituzioni dell'Unione
115.
Le raccomandazioni:
a)
sono atti non vincolanti, come i pareri
b)
sono atti vincolanti, come i pareri
c)
sono atti vincolanti, come le decisioni
d)
sono atti non vincolanti, come le decisioni
116.
Le Istituzioni che possono adottare Raccomandazioni sono:
a)
il Consiglio, la Commissione e la Banca centrale europea
b)
il Consiglio e la Commissione
c)
il Consiglio ed il Parlamento europeo
d)
il Consiglio ed il Parlamento europeo, la Commissione, la BCE, il Consiglio europeo
117.
L'art. 207 TFUE attribuisce la competenza a stipulare accordi:
a)
con uno o più Stati terzi o con organizzazioni internazionali
b)
tra Stati terzi
c)
tra due o più Stati membri
d)
tra gli Stati membri e gli Stati terzi
118.
Nella procedura di conclusione degli accordi internazionali è prevista la sola consultazione del Parlamento:
a)
in tutti i casi tranne alcune specifiche tipologie di accordi
b)
per gli accordi che hanno ripercussioni finanziarie considerevoli per l'Unione
c)
per gli accordi di associazione
d)
per l'accordo sull'adesione dell'Unione alla CEDU
119.
Gli accordi internazionali conclusi dall'Unione si collocano, nella gerarchia delle fonti:
a)
in una posizione intermedia fra i Trattati e gli atti derivati
b)
in posizione pariordinata rispetto agli atti derivati
c)
in posizione pariordinata rispetto ai Trattati
d)
in posizione pariordinata rispetto agli atti derivati
120.
Il mercato era da realizzare, nel corso dei decenni, mediante un processo graduale che avrebbe visto come prima fase:
a)
l'armonizzazione delle normative nazionali
b)
l'applicazione diretta del regime giuridico-amministrativo europeo
c)
l'istituzione di una tariffa doganale comune
d)
il mutuo riconoscimento delle normative nazionali
121.
L'obiettivo della creazione di un mercato interno fu introdotto:
a)
dall'Atto Unico Europeo
b)
dai Trattati di Roma
c)
dal Trattato di Amsterdam
d)
dal Trattato di Maastricht
122.
La creazione di un mercato comune passava per una serie di fattori, tra i quali non vi era:
a)
una sempre maggiore applicazione diretta del regime giuridico-amministrativo europeo al posto di quelli nazionali
b)
l'istituzione di una tariffa doganale comune ed una politica commerciale comune verso gli Stati terzi
c)
l'abolizione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative alle esportazioni e alle importazioni tra gli Stati membri
d)
l'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione di tutti i fattori produttivi
123.
Ai sensi dell'art. 36 TFUE, in alcuni casi eccezionali lo Stato membro può temporaneamente fissare divieti o restrizioni alla circolazione delle merci per motivi:
a)
di moralità pubblica
b)
di lealtà dei negozi commerciali
c)
di efficacia dei controlli fiscali
d)
di protezione della salute pubblica
124.
Nell'ambito della libera circolazione delle merci, il divieto delle restrizioni quantitative tra gli Stati membri ha delle eccezioni, fra le quali l'ipotesi in cui sussistano "esigenze imperative" attinenti a:
a)
l'efficacia dei controlli fiscali
b)
l'ordine pubblico
c)
la tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o la preservazione dei vegetali
d)
la pubblica sicurezza
125.
Come previsto dagli artt. 28 e 30 TFUE, nell'ambito dell'unione doganale:
a)
vige un divieto assoluto ed inderogabile di apporre dazi all'importazione o all'esportazione per qualunque scambio di merci tra gli Stati membri
b)
vi è l'obbligo di apporre dazi all'importazione o all'esportazione per qualunque scambio di merci tra gli Stati membri
c)
vige un divieto assoluto ed inderogabile di apporre dazi all'esportazione, ma non all'importazione, per qualunque scambio di merci tra gli Stati membri
d)
vige un divieto assoluto ed inderogabile di apporre dazi all'importazione, ma non all'esportazione, per qualunque scambio di merci tra gli Stati membri
126.
I fattori produttivi oggetto della libera circolazione sono:
a)
merci, persone, servizi, capitali
b)
merci, lavoro, capitale
c)
terra, lavoro e capitale
d)
lavoro, capitale, imprenditori
127.
L'articolo 46 del TFUE demanda l'adozione, mediante direttive o regolamenti, delle misure necessarie per attuare la libera circolazione dei lavoratori:
a)
al Parlamento europeo ed al Consiglio
b)
al Parlamento europeo ed al Consiglio europeo
c)
alla Commissione ed al Consiglio
d)
al Parlamento europeo ed alla Commissione
128.
Ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 3, TFUE, la libera circolazione importa il diritto:
a)
tutti i diritti di cui alle altre risposte ma fatte salve le limitazioni giustificate da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanità pubblica
b)
di prendere dimora in uno degli Stati membri al fine di svolgervi un'attività di lavoro
c)
di rimanere sul territorio di uno Stato membro dopo aver occupato un impiego
d)
di rispondere a offerte di lavoro effettive
129.
La libera circolazione disciplinata dal Titolo IV del TFUE non ha come destinatari:
a)
tutti i cittadini europei nell'ambito dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia
b)
le persone che esercitano un'attività autonoma in regime di "libera prestazione dei servizi" all'interno dell'Unione europea
c)
le persone che esercitano un'attività autonoma in regime di "libertà o diritto di stabilimento" nel territorio di un altro Stato membro
d)
le persone che esercitano un'attività subordinata salariata o stipendiata
130.
Il Regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio del 15 ottobre 1968:
a)
è stato abrogato dal Regolamento di codificazione n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011
b)
è stato abrogato dalla direttiva n. 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004
c)
è relativo al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi
d)
è ancora in vigore
131.
La direttiva n. 68/360/CEE del Consiglio del 15 ottobre 1968:
a)
è stata abrogata dalla direttiva n. 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004
b)
è ancora in vigore
c)
è relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi
d)
è stata abrogata dal Regolamento di codificazione n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011
132.
Il Regolamento (CEE) n. 15/61 del 26 agosto 1961:
a)
manteneva il principio della priorità del mercato nazionale del lavoro
b)
prevedeva l'assimilazione del lavoratore straniero a quello del Paese d'impiego in due anni
c)
includeva, tra i beneficiari del diritto di libera circolazione, i lavoratori stagionali e frontalieri
d)
sanciva il criterio di priorità del mercato comunitario
133.
Il Regolamento (CEE) n. 38/64 del 25 marzo 1964 sanciva:
a)
il criterio di priorità del mercato comunitario
b)
l'assimilazione del lavoratore straniero a quello del Paese d'impiego in quattro anni
c)
l'esclusione, dai beneficiari del diritto di libera circolazione, i lavoratori stagionali e frontalieri
d)
il principio della priorità del mercato nazionale del lavoro
134.
Con riguardo alla nozione di lavoratore, nel tempo la Corte di Giustizia ha precisato che:
a)
la nozione è da interpretare in modo autonomo rispetto ai diritti nazionali del lavoro
b)
tale nozione non dipende dal diritto comunitario
c)
non è di sua competenza pronunciarsi in materia
d)
tale nozione dipende dai diritti interni dei singoli Stati membri
135.
La Corte di Giustizia ha individuato i criteri che consentono l'individuazione di un rapporto di lavoro dipendente; tra tali criteri non vi è:
a)
l'obbligazione di risultato e non di mezzi per il lavoratore
b)
il vincolo di subordinazione
c)
la durata prolungata del rapporto di lavoro
d)
la retribuzione
136.
La disciplina comunitaria in materia di libera circolazione è applicabile ad un soggetto che si sposti alla ricerca di un impiego?
a)
sì, come sancito dalla Direttiva n. 38/2004/CE
b)
no, non è applicabile
c)
sì, lo afferma chiaramente l'articolo 45, paragrafo 3, lettera a), TFUE
d)
sì, lo ha sempre affermato con chiarezza la Corte di Giustizia
137.
Non sono applicabili ai cittadini degli altri Stati membri le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri che limitano il numero o la percentuale degli stranieri occupati:
a)
per impresa, per ramo di attività, per regioni o su scala nazionale
b)
per ramo di attività, per regioni o su scala nazionale
c)
per impresa, per regioni
d)
per impresa, per regioni o su scala nazionale
138.
Ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4, del Regolamento (UE) n. 492/2011, nella misura in cui prevedano o autorizzino condizioni discriminatorie nei confronti dei lavoratori cittadini degli altri Stati membri, sono nulle:
a)
le clausole di contratti collettivi o individuali o di altre regolamentazioni collettive
b)
le clausole di contratti collettivi
c)
le clausole di contratti individuali
d)
le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri
139.
L'articolo 45 del TFUE sancisce l'abolizione di qualsiasi discriminazione fondata sulla nazionalità, tra lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda:
a)
l'impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro
b)
l'impiego e la retribuzione
c)
l'accesso all'impiego
d)
la retribuzione e le altre condizioni di lavoro
140.
Non è previsto dall'articolo 7 della direttiva n. 38/2004/CE che abbia il diritto di soggiornare nel territorio di un altro Stato membro, per un periodo superiore a tre mesi, ciascun cittadino dell'Unione:
a)
senza alcuna condizione o formalità salvo il possesso di una carta d'identità o di un passaporto in corso di validità
b)
a condizione di essere lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante
c)
a condizione di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato per seguirvi a titolo principale un corso di studi
d)
a condizione di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti
141.
Con riguardo al diritto di soggiorno, si distinguono tre tipologie del diritto, tra le quali non è previsto:
a)
il diritto di soggiorno fino ad un mese
b)
il diritto di soggiorno permanente
c)
il diritto di soggiorno fino a tre mesi
d)
il diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi
142.
Ai sensi dell'articolo 6 della direttiva n. 38/2004/CE ha il diritto di soggiornare nel territorio di un altro Stato membro, per un periodo fino a tre mesi, ciascun cittadino dell'Unione:
a)
senza alcuna condizione o formalità salvo il possesso di una carta d'identità o di un passaporto in corso di validità
b)
a condizione di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti
c)
a condizione di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato per seguirvi a titolo principale un corso di studi
d)
a condizione di essere lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante
143.
L'articolo 45, paragrafo 3, del TFUE, assicura la libera circolazione dei lavoratori «fatte salve le limitazioni giustificate da motivi di:
a)
ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanità pubblica
b)
tutela della salute e della vita delle persone, moralità pubblica e ordine pubblico
c)
tutela della salute e della vita delle persone, pubblica sicurezza e sanità pubblica
d)
moralità pubblica, ordine pubblico e pubblica sicurezza
144.
Ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 2, della direttiva n. 2004/38/CE, i provvedimenti che limitano l'esercizio del diritto di libera circolazione, adottati da uno Stato membro per motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, devono:
a)
essere adottati esclusivamente in relazione al comportamento personale della persona nei riguardi della quale essi sono applicati
b)
rispettare il principio di sussidiarietà
c)
rispettare il principio di attribuzione
d)
essere adottati erga omnes
145.
Con riguardo al limite alla libera circolazione rappresentato dall'impiego nelle pubbliche amministrazioni, il D.P.C.M. n. 174/1994 non individua, tra i «posti» riservati ai cittadini italiani:
a)
i posti degli insegnanti presso le scuole statali
b)
i posti dei ruoli civili e militari della Presidenza del Consiglio e di alcuni Ministeri
c)
i posti dei magistrati
d)
i posti dei livelli dirigenziali delle amministrazioni dello Stato
146.
Per la Direttiva 2006/123/CE la definizione di «stabilimento» implica:
a)
che l'attività economica sia esercitata dal prestatore a tempo determinato
b)
un'infrastruttura stabile a partire dalla quale viene effettivamente svolta l'attività di prestazione di servizi
c)
che l'attività economica sia esercitata dal prestatore a tempo indeterminato
d)
l'esercizio effettivo di un'attività economica da parte del prestatore
147.
Gli articoli 49-55 del TFUE hanno ad oggetto:
a)
il diritto o libertà di stabilimento
b)
la libera prestazione dei servizi
c)
la libera circolazione dei capitali
d)
la libera circolazione dei servizi
148.
Gli articoli 56-62 del TFUE hanno ad oggetto:
a)
a libera circolazione o prestazione dei servizi
b)
la libera circolazione dei capitali
c)
la libera circolazione delle merci
d)
il diritto o libertà di stabilimento
149.
La convergenza degli ordinamenti, come disciplinata dalla Direttiva 2006/123 si persegue mediante diversi strumenti, tra i quali non vi sono:
a)
i libri bianchi della Commissione europea
b)
il confronto tra gli Stati membri, di concerto con la Commissione, su aspetti particolarmente rilevanti per un'effettiva liberalizzazione
c)
la revisione periodica, ad opera della Commissione, dell'applicazione dell'art. 16 della Direttiva
d)
i codici di condotta a livello europeo
150.
L'art. 57 TFUE definisce come «servizi» le «prestazioni fornite normalmente dietro retribuzione»; tra queste non ricomprende:
a)
le attività subordinate
b)
le attività di carattere commerciale
c)
le attività di carattere industriale
d)
le attività delle libere professioni
151.
La direttiva n. 96/71/CE:
a)
è relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi
b)
è relativa alla libera circolazione dei servizi
c)
è stata abrogata dalla direttiva 2014/67/UE
d)
è stata abrogata dalla direttiva 2006/123
152.
La direttiva 2014/67/UE si pone come obiettivo primario quello di:
a)
garantire il rispetto di un appropriato livello di protezione dei diritti dei lavoratori distaccati per una prestazione transfrontaliera di servizi
b)
garantire la libera prestazione dei servizi
c)
garantire la libertà di stabilimento
d)
garantire la libera circolazione dei capitali
153.
La direttiva 2014/67/UE si applica:
a)
alle imprese stabilite in uno Stato membro che, nel quadro di una prestazione di servizi transnazionale, distacchino lavoratori nel territorio di un altro Stato membro
b)
alle sole attività subordinate
c)
alle imprese stabilite in uno Stato membro che delocalizzino la produzione nel territorio di uno Stato terzo
d)
in caso di trasferimento transnazionale dell'impresa
154.
La problematica della legge nazionale applicabile nei casi di distacco dei lavoratori sul territorio dell'Unione europea è stata più volte oggetto di pronunce della Corte di Giustizia a partire dalla sentenza:
a)
Rush Portuguesa Lda c. Office national d'immigration
b)
Laval un Partneri Ltd c. Svenska Byggnadsarbetareförbundet
c)
International Transport Worker's Federation e Finnish Seamen's Union c. Viking Line ABP e OÜ Viking Line Eesti
d)
Dirk Rüffert c. Land Niedersachsen
155.
A quali conclusioni è giunta la Corte di Giustizia nella sentenza Laval?
a)
l'azione collettiva intrapresa rappresentava una restrizione alla libera prestazione dei servizi non giustificata alla luce dell'obiettivo della protezione dei lavoratori
b)
un'azione collettiva posta in essere nella forma di un blocco dei cantieri non rappresenta mai una restrizione giustificata alla libera prestazione dei servizi
c)
il diritto di intraprendere un'azione collettiva costituiva, nel caso di specie, una ragione imperativa di interesse generale tale da giustificare una restrizione alla libera prestazione dei servizi
d)
il diritto di intraprendere un'azione collettiva costituisce sempre una ragione imperativa di interesse generale tale da giustificare una restrizione alla libera prestazione dei servizi
156.
Quando la Corte di Giustizia si è pronunciata nei casi Viking e Laval?
a)
nel dicembre 2007
b)
nel giugno 2008
c)
nel marzo 1990
d)
nell'aprile 2008
157.
In quale sentenza la Corte di Giustizia si è pronunciata in merito ad un'azione collettiva intrapresa da un raggruppamento di sindacati nei confronti di un'impresa, al fine di indurla a sottoscrivere un contratto collettivo dal contenuto tale da impedirle di avvalersi della sua libertà di stabilimento?
a)
International Transport Worker's Federation e Finnish Seamen's Union c. Viking Line ABP e OÜ Viking Line Eesti
b)
Laval un Partneri Ltd c. Svenska Byggnadsarbetareförbundet
c)
Dirk Rüffert c. Land Niedersachsen
d)
Rush Portuguesa Lda c. Office national d'immigration
158.
La sentenza della Corte di Giustizia nel caso Commissione c. Lussemburgo è stata resa:
a)
in occasione di una procedura di infrazione
b)
a seguito di rinvio a titolo pregiudiziale
c)
ha dato un'interpretazione espansiva del richiamo all'ordine pubblico
d)
nel dicembre 2007
159.
Nella sentenza Rüffert la Corte di Giustizia:
a)
riduce la portata della clausola del trattamento più favorevole di cui alla direttiva n. 96/71/CE a soli due casi
b)
nega la facoltà, per le imprese aventi sede in altri Stati membri, di sottoscrivere volontariamente nello Stato membro ospitante un contratto collettivo di lavoro eventualmente più favorevole
c)
amplia la tutela dei lavoratori contro fenomeni di dumping sociale
d)
amplia la portata della clausola del trattamento più favorevole di cui alla direttiva n. 96/71/CE
160.
Quando la Corte di Giustizia si è pronunciata nel caso Rüffert?
a)
nell'aprile 2008
b)
nel dicembre 2007
c)
nel giugno 2008
d)
nel marzo 1990
161.
I "pagamenti" possono essere definiti come:
a)
quei trasferimenti di valuta che costituiscono la controprestazione di una sottostante transazione
b)
tutte le operazioni di investimento di denaro
c)
tutte le operazioni di trasferimento di denaro
d)
tutte le operazioni di trasferimento, collocazione ed investimento di denaro
162.
Quando si parla di movimenti relativi ai "capitali" ci si riferisce a:
a)
tutte le operazioni di trasferimento, collocazione ed investimento di denaro
b)
tutte le operazioni di trasferimento di denaro
c)
quei trasferimenti di valuta che costituiscono la controprestazione di una sottostante transazione
d)
tutte le operazioni di investimento di denaro
163.
Tra le molteplici tipologie di movimenti di capitali richiamate nell'allegato I della Direttiva 88/361/CEE non vi sono:
a)
gli investimenti indiretti
b)
le cauzioni, le altre garanzie ed i diritti di pegno
c)
gli investimenti diretti
d)
gli investimenti immobiliari
164.
Gli accordi in contrasto con l'art. 101, par. 1, sono:
a)
nulli di pieno diritto ed automaticamente
b)
vietati ma occorre una previa decisione in tal senso
c)
anche se l'impresa dimostra che il comportamento anticoncorrenziale contribuisce a migliorare la produzione, il comportamento è comunque vietato
d)
annullabili
165.
L'art. 107, par. 1, vieta gli aiuti, concessi dagli Stati a talune imprese o produzioni, che falsino la concorrenza; a tale divieto sono applicabili le deroghe automatiche di cui all'art. 107, par. 2, ai sensi del quale sono compatibili con il mercato comune:
a)
gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, a condizione che siano accordati senza discriminazioni determinate dall'origine dei prodotti
b)
gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno stato membro
c)
gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche
d)
gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione
166.
Tra i comportamenti ritenuti incompatibili e vietati dall'art. 101, par. 1, del TFUE non vi è che:
a)
gli Stati membri limitino o controllino la produzione, gli sbocchi, lo sviluppo tecnico o gli investimenti
b)
le imprese limitino o controllino la produzione, gli sbocchi, lo sviluppo tecnico o gli investimenti
c)
le imprese fissino direttamente o indirettamente i prezzi di acquisto o di vendita ovvero altre condizioni di transazione
d)
le imprese ripartiscano i mercati o le fonti di approvvigionamento
167.
Gli obiettivi di politica economica e monetaria europea implicano il rispetto, da parte degli Stati membri e dell'Unione, dei principi "direttivi", indicati dall'art. 119, par. 3, TFUE, tra i quali non vi è il mantenimento:
a)
di un elevato tasso di occupazione
b)
della stabilità dei prezzi
c)
della sostenibilità della bilancia dei pagamenti
d)
di finanze pubbliche e condizioni monetarie sane
168.
Tra i settori che attengono alla Unione economica e monetaria (UEM), ricade nella competenza concorrente dell'Unione il settore:
a)
dei trasporti
b)
della definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno
c)
della politica monetaria per gli Stati membri che adottano l'euro
d)
della politica commerciale comune
169.
Tra i settori che più direttamente attengono alla Unione economica e monetaria (UEM), ricade nella competenza esclusiva dell'Unione il settore:
a)
dell'unione doganale
b)
della coesione economica, sociale e territoriale
c)
dell'agricoltura e della pesca
d)
del mercato interno
170.
Se lo Stato non adotta interventi conformi alle indicazioni ricevute dalle Istituzioni dell'Unione nel corso del Semestre europeo, l'Unione europea può adottare
a)
un avvertimento del Consiglio
b)
un avvertimento della Commissione
c)
le misure di sorveglianza preventiva del bilancio
d)
le misure di sorveglianza correttiva del bilancio
171.
Il Semestre europeo si apre:
a)
a novembre con la presentazione da parte della Commissione di due documenti: l'Analisi annuale della crescita e la Relazione sul meccanismo di allerta
b)
ad aprile con la presentazione da parte degli Stati membri dei programmi di stabilità o di convergenza
c)
a novembre con la presentazione da parte della Commissione dei programmi di stabilità o di convergenza
d)
ad aprile con la presentazione da parte della Commissione di due documenti: l'Analisi annuale della crescita e la Relazione sul meccanismo di allerta
172.
Il semestre europeo si realizza mediante il dialogo ed il controllo da parte delle Istituzioni europee su determinate politiche degli Stati membri tra le quali non vi sono:
a)
le politiche monetarie
b)
le politiche economiche
c)
le politiche di stabilità o di convergenza
d)
le politiche occupazionali
173.
La Banca Centrale Europea (BCE) è stata elevata al rango di Istituzione:
a)
dal Trattato di Lisbona
b)
dal Trattato di Nizza
c)
dal Trattato di Amsterdam
d)
dal Trattato di Maastricht
174.
Gli organi decisionali della BCE sono:
a)
il Comitato esecutivo ed il Consiglio direttivo
b)
il Consiglio esecutivo ed il Comitato direttivo
c)
il Comitato esecutivo ed il Comitato di verifica
d)
il Consiglio direttivo ed il Comitato di verifica
175.
La politica monetaria dell'Unione è condotta da:
a)
BCE e SEBC
b)
BCE e BEI
c)
SEBC e BEI
d)
BCE e Commissione europea
176.
I due pilastri dell'Unione bancaria sono:
a)
il Meccanismo di vigilanza unico ed il Meccanismo di risoluzione unico
b)
il Meccanismo di vigilanza unico e gli stress test
c)
il Fondo di risoluzione unico e la Direttiva BRRD
d)
la Direttiva BRRD e gli stress test
177.
La nuova disciplina dell'Unione europea in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi va a sostituirsi:
a)
al modello della vigilanza nazionale armonizzata
b)
al Meccanismo di risoluzione unico
c)
al Meccanismo di vigilanza unico
d)
all'Unione bancaria
178.
Il Meccanismo di vigilanza unico comprende:
a)
la Banca centrale europea e le autorità di vigilanza nazionali degli Stati partecipanti
b)
la Banca centrale europea ed il Sistema europeo di banche centrali
c)
il Sistema europeo di banche centrali e le autorità di vigilanza nazionali degli Stati partecipanti
d)
la Banca europea per gli investimenti e le autorità di vigilanza nazionali degli Stati partecipanti
179.
L'art. 8, par. 1, TUE è riferito ai «paesi limitrofi» ai quali si applica la PEV (Politica europea di vicinato); tra questi Paesi non vi è:
a)
Serbia
b)
Bielorussia
c)
Ucraina
d)
Georgia
180.
In quale disposizione del TUE si trova una prima menzione all'azione esterna dell'Unione europea, in cui gli Stati membri si dichiarano "decisi ad attuare una politica estera e di sicurezza comune che preveda la definizione progressiva di una politica di difesa comune"?
a)
nell'undicesimo Considerando del TUE
b)
nell'art. 21, TUE
c)
nell'articolo 22 del TUE
d)
nell'art. 8, par. 1, TUE
181.
Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5 TUE, nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione contribuisce al conseguimento di una serie di fini tra i quali non vi è:
a)
il principio di autodeterminazione dei popoli
b)
lo sviluppo sostenibile della Terra
c)
la solidarietà ed il rispetto reciproco tra i popoli
d)
il commercio libero ed equo
182.
Gli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione europea sono menzionati al paragrafo 2 dell'articolo 21 del TUE; tra questi non vi è:
a)
favorire la decolonizzazione
b)
favorire lo sviluppo sostenibile dei paesi in via di sviluppo sul piano economico, sociale e ambientale
c)
consolidare e sostenere la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti dell'uomo e i principi del diritto internazionale
d)
incoraggiare l'integrazione di tutti i paesi nell'economia mondiale
183.
In materia di cooperazione con gli Stati terzi ed aiuto umanitario, il Titolo III del TFUE disciplina vari settori, tra i quali non vi è:
a)
la cooperazione di polizia
b)
la cooperazione allo sviluppo
c)
l'aiuto umanitario
d)
la cooperazione economica, finanziaria e tecnica
184.
Nel caso in cui, nell'ambito della politica commerciale comune, si debbano negoziare e concludere accordi con uno o più paesi terzi o organizzazioni internazionali, è previsto che:
a)
spetta alla Commissione europea presentare raccomandazioni al Consiglio, che l'autorizza ad avviare i negoziati necessari
b)
i negoziati sono condotti dalla Commissione, in consultazione con un comitato speciale designato dal Parlamento europeo
c)
per la negoziazione e la conclusione degli accordi è previsto che il Consiglio sempre all'unanimità
d)
spetta alla sola Commissione adoperarsi affinché gli accordi negoziati siano compatibili con le politiche e le norme interne dell'Unione
185.
L'articolo 207 del TFUE sancisce che la politica commerciale comune è fondata su principi uniformi, che non riguardano:
a)
le politiche di stabilità o di convergenza
b)
le modificazioni tariffarie
c)
gli aspetti commerciali della proprietà intellettuale
d)
la conclusione di accordi tariffari e commerciali relativi agli scambi di merci e servizi
186.
In quale sentenza la Corte di Giustizia si era dichiarata incompetente a pronunciarsi sull'eventuale violazione da parte del diritto comunitario di un diritto fondamentale della persona tutelato da una norma interna?
a)
sentenza Friedrich Stork & Co. c. Alta Autorità della CECA del 1959
b)
sentenza Internationale Handelsgesellschaft del 1970
c)
sentenza Nold del 1974
d)
sentenza Erich Stauder e Città di Ulm-Sozialam del 1969
187.
In quale sentenza la Corte di Giustizia cominciò ad affrontare il tema dei diritti fondamentali facendovi espresso riferimento in quanto parte dei principi generali del diritto comunitario?
a)
sentenza Erich Stauder e Città di Ulm-Sozialam del 1969
b)
sentenza Nold del 1974
c)
sentenza Friedrich Stork & Co. c. Alta Autorità della CECA del 1959
d)
enza Internationale Handelsgesellschaft del 1970
188.
In quale sentenza la Corte di Giustizia affermò che "i diritti fondamentali fanno parte integrante dei principi generali del diritto di cui essa garantisce l'osservanza"?
a)
sentenza Nold del 1974
b)
sentenza Internationale Handelsgesellschaft del 1970
c)
sentenza Friedrich Stork & Co. c. Alta Autorità della CECA del 1959
d)
sentenza Erich Stauder e Città di Ulm-Sozialam del 1969
189.
Alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è stato attribuito il medesimo valore giuridico dei Trattati con l'entrata in vigore:
a)
del Trattato di Lisbona
b)
del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa
c)
del Trattato di Nizza
d)
del Trattato di Amsterdam
190.
Ai sensi dell'art. 6, co. 2, TUE le disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea:
a)
non estendono in alcun modo le competenze dell'Unione definite nei Trattati
b)
estendono le competenze dell'Unione, che può adottare atti giuridicamente vincolanti che comportino l'armonizzazione delle leggi e dei regolamenti degli Stati membri
c)
estendono le competenze dell'Unione, rientrando tra le competenze concorrenti dell'UE e degli Stati membri
d)
estendono le competenze dell'Unione, rientrando tra le competenze esclusive dell'UE
191.
Tra i diritti tutelati dalla Carta di Nizza non vi è:
a)
il diritto allo sfruttamento delle risorse naturali
b)
il diritto di lavorare
c)
il diritto di proprietà
d)
il diritto di asilo
192.
Tra i principi tutelati dalla Carta di Nizza non vi è:
a)
il principio di autodeterminazione dei popoli
b)
il principio della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene
c)
il principio della presunzione di innocenza
d)
il principio della diversità culturale, religiosa e linguistica
193.
Quando fu istituzionalizzata la Cooperazione politica europea (CPE)?
a)
nel 1986
b)
nel 1970
c)
nel 2009
d)
nel 1993
194.
Quando venne istituita l'Unione dell'Europa Occidentale (UEO)?
a)
nel 1954
b)
nel 1957
c)
nel 1986
d)
nel 1950
195.
Tra gli obiettivi predisposti dal Trattato di Maastricht per la PESC non vi era:
a)
per i territori "non-self-governing", la promozione del progresso delle loro popolazioni
b)
la difesa dei valori comuni e degli interessi fondamentali dell'Unione
c)
la promozione della cooperazione internazionale
d)
il rispetto dei diritti dell'uomo
196.
Tra i compiti attribuiti all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dall'art. 27 del TUE non vi è quello di:
a)
condurre, a nome dell'Unione, il dialogo con i terzi in materia di economia e finanza
b)
contribuire con proposte all'elaborazione della politica estera e di sicurezza comune
c)
rappresentare l'Unione per le materie che rientrano nella politica estera e di sicurezza comune
d)
assicurare l'attuazione delle decisioni adottate dal Consiglio europeo e dal Consiglio
197.
Tra le principali innovazioni introdotte dal Trattato di Lisbona in materia di politica estera e di sicurezza comune si collocano:
a)
il riconoscimento della personalità giuridica all'Unione europea ed il Presidente permanente del Consiglio europeo
b)
la creazione di contingenti militari UE ed il Presidente permanente del Consiglio europeo
c)
la creazione di contingenti militari UE ed il Presidente permanente del Consiglio
d)
il riconoscimento della personalità giuridica all'Unione europea ed il Presidente permanente del Consiglio
198.
Il riconoscimento della personalità giuridica all'Unione europea implicherebbe il riconoscimento delle sue capacità di:
a)
diventare membro di organismi internazionali
b)
aderire alle convenzioni internazionali, ma solo in materia ambientale
c)
aderire alle convenzioni internazionali, ma solo in materia di disarmo
d)
concludere e negoziare accordi internazionali anche al di là delle proprie competenze esterne
199.
L'Agenzia europea per la difesa:
a)
opera nel settore dello sviluppo delle capacità di difesa, della ricerca, dell'acquisizione e degli armamenti
b)
contribuire alla definizione di una politica europea del disarmo
c)
opera nel settore del disarmo nucleare
d)
contribuire a individuare e, se necessario, attuare ogni misura utile a prevenire attacchi chimici
200.
Tra le missioni Petersberg, di cui agli artt. 42 e 43 TUE, non sono annoverate:
a)
le azioni condotte da truppe d'occupazione
b)
le azioni congiunte in materia di disarmo
c)
le missioni di consulenza e assistenza in materia militare
d)
le missioni umanitarie e di soccorso
201.
L'art. 222, par. 1, del TFUE sancisce che l'Unione e gli Stati membri agiscono congiuntamente, qualora uno Stato membro sia oggetto di un attacco terroristico, per:
a)
prevenire la minaccia terroristica sul territorio degli Stati membri
b)
prevenire la minaccia terroristica con operazioni belliche preventive sul territorio degli Stati membri
c)
prevenire la minaccia terroristica con operazioni belliche preventive sul territorio degli Stati terzi
d)
prevenire la minaccia terroristica sul territorio degli Stati terzi
202.
Con quale Trattato si è provveduto a regolamentare la cooperazione intergovernativa in materia di giustizia e affari interni?
a)
con il Trattato di Maastricht
b)
con il Trattato di Lisbona
c)
con il Trattato di Amsterdam
d)
con il Trattato di Nizza
203.
Dove ha trovato collocazione e disciplina, dal 1992 al 1° dicembre 2009, il settore della giustizia e degli affari interni?
a)
agli artt. 29-42 del TUE, definiti come il "terzo pilastro"
b)
agli artt. 29-42 del TFUE, definiti come il "terzo pilastro"
c)
agli artt. 23-41 del TFUE, definiti come il "secondo pilastro"
d)
agli artt. 23-41 del TUE, definiti come il "secondo pilastro"
204.
Con il Trattato di Maastricht si prevedono nove "questioni di interesse comune", individuate dall'articolo k1 del TUE, nel settore GAI; tra queste non vi è:
a)
la protezione della salute umana
b)
la lotta contro la tossicodipendenza
c)
la politica di asilo
d)
la politica d'immigrazione e la politica da seguire nei confronti dei cittadini dei Paesi terzi
205.
Quando furono adottate, rispettivamente, la Convenzione relativa alla procedura semplificata di estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea e la Convenzione relativa all'estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea?
a)
nel 1995 e nel 1996
b)
nel 1957 e nel 1996
c)
nel 1957 e nel 1995
d)
nel 1957 e nel 2002
206.
I "magistrati di collegamento" sono una struttura:
a)
creata dall'Azione comune 96/277/GAI
b)
creata dalla decisione quadro 2002/584/GAI
c)
con il compito di favorire e ad accelerare ogni forma di cooperazione giudiziaria, esclusivamente in materia penale
d)
con il compito di favorire e ad accelerare ogni forma di cooperazione giudiziaria, esclusivamente in materia civile
207.
La Convenzione che istituisce un Ufficio europeo di Polizia (Europol) fu adottata:
a)
nel 1995
b)
nel 1999
c)
nel 1998
d)
nel 2002
208.
In ambito GAI, con il Trattato di Amsterdam si è proceduto:
a)
al riordino delle materie rientranti nei vari pilastri della struttura dell'Unione
b)
ad una comunitarizzazione di tutte le materie di cui all'art. k1 TUE
c)
ad una comunitarizzazione della sola cooperazione giudiziaria in materia penale
d)
ad una comunitarizzazione della sola cooperazione giudiziaria in materia civile
209.
Con il Trattato di Amsterdam la nozione di "giustizia e affari interni":
a)
viene sostituita da quella di "spazio di libertà, sicurezza e giustizia"
b)
viene sostituita da quella di "spazio di libertà, sicurezza e giustizia", che riguarda le sole materie comunitarizzate
c)
rimane invariata
d)
viene sostituita da quella di "spazio di libertà, sicurezza e giustizia", che riguarda le sole materie del nuovo terzo pilastro
210.
Tra gli obiettivi del nuovo terzo pilastro come disegnato dal Trattato di Amsterdam, elencati all'art. 29 TUE, non vi è:
a)
lo sviluppo tra gli Stati di una azione in comune nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile
b)
la prevenzione e repressione del razzismo e della xenofobia
c)
la prevenzione e la repressione della «criminalità, organizzata o di altro tipo, in particolare, il terrorismo
d)
lo sviluppo tra gli Stati di una azione in comune nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale
211.
01. L'articolo 34 TUE nella versione consolidata ad Amsterdam:
a)
introduce due nuovi strumenti: la decisione e la decisione quadro
b)
introduce due nuovi strumenti: le azioni comuni e la decisione quadro
c)
elimina lo strumento della decisione quadro
d)
introduce due nuovi strumenti: la decisione e le azioni comuni
212.
L'azione dell'Unione europea nell'ambito del terzo pilastro si è attuata, fino alle modifiche apportate dal Trattato di Lisbona, attraverso gli strumenti normativi previsti all'articolo 34 TUE, ai sensi del quale il Consiglio può:
a)
adottare posizioni comuni che definiscono l'orientamento dell'Unione in merito a una questione specifica
b)
adottare posizioni comuni per il ravvicinamento delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri
c)
stabilire convenzioni per il ravvicinamento delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri
d)
adottare decisioni quadro che definiscono l'orientamento dell'Unione in merito a una questione specifica
213.
In vigenza del Trattato di Amsterdam, delle "convenzioni" può dirsi che:
a)
trovano una loro formulazione normativa nell'allora art. 34, par. 2, lett. d) TUE
b)
a differenza delle convenzioni come comunemente intese nel diritto internazionale pubblico, non seguono le tipiche regole della cooperazione intergovernativa classica
c)
la Commissione può stabilire un termine entro il quale gli Stati membri sono tenuti ad avviare le procedure applicabili per l'adozione della convenzione secondo le rispettive norme costituzionali
d)
è eliminata la previsione che sanciva il meccanismo di entrata in vigore anticipata qualora la convenzione fosse adottata da almeno la metà di Stati membri
214.
Con riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale, cosa muta con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona?
a)
viene ora disciplinata nel Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
b)
si abbandona il metodo comunitario per l'adozione delle decisioni in tale ambito
c)
si introduce il metodo intergovernativo per l'adozione delle decisioni in tale ambito
d)
viene ora disciplinata nel TUE
215.
Tra le innovazioni apportate dal Trattato di Lisbona allo "spazio di libertà, sicurezza e giustizia" non vi è:
a)
il riconoscimento del voto all'unanimità come la norma generale in seno al Consiglio
b)
l'attribuzione di un ruolo non più marginale al Parlamento europeo nel processo legislativo
c)
il riordino delle basi giuridiche delle materie rientranti nell'area di azione dell'Unione "libertà, sicurezza e giustizia"
d)
un'estensione della regola della procedura legislativa ordinaria
216.
Ai sensi dell'articolo 4, comma 2, lettera j) del TFUE, le materie rientranti nel concetto di area di libertà, sicurezza e giustizia, sono da ricondursi:
a)
all'elenco delle materie a competenza condivisa tra l'Unione e gli Stati membri
b)
alle materie di competenza esclusiva dell'UE
c)
alle materie di competenza esclusiva degli Stati membri
d)
alle materie a competenza condivisa tra gli Stati membri e gli enti territoriali
217.
Nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale il Trattato di Lisbona ha posto, quale elemento centrale del nuovo quadro giuridico delineato in materia:
a)
il principio del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie
b)
il ravvicinamento delle disposizioni legislative e regolamentari tra gli Stati membri
c)
l'armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari tra gli Stati membri
d)
il principio del ne bis in idem
218.
Ai sensi dell'articolo 83 TFUE il Parlamento europeo ed il Consiglio possono stabilire norme comuni minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni in sfere di criminalità particolarmente gravi, tra le quali non vi è:
a)
l'inquinamento ambientale
b)
il terrorismo
c)
la contraffazione dei mezzi di pagamento
d)
la criminalità informatica
219.
La Procura europea ha trovato concreta attuazione con:
a)
il Regolamento n. 2017/1939/UE del Consiglio relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea
b)
il "Corpus Juris" portant dispositions pénales pour la protection des intérêts financiers de l'Union européenne
c)
il Trattato di Lisbona che, all'articolo 86 TFUE, prevede la sua costituzione «a partire da Eurojust»
d)
il Trattato di Nizza
220.
Quale tra i seguenti è un motivo di non esecuzione facoltativa del mandato d'arresto europeo?
a)
l'azione penale o la pena è caduta in prescrizione secondo la legislazione dello Stato membro di esecuzione
b)
il reato alla base del mandato d'arresto è coperto da amnistia nello Stato membro di esecuzione
c)
il rispetto del principio ne bis in idem
d)
la minore età della persona oggetto del mandato d'arresto europeo
221.
Il campo di applicazione ratione personae del mandato d'arresto europeo si riferisce:
a)
tanto ad una persona già condannata quanto ad una persona imputata o indagata
b)
ad i soli cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea (compresi i cittadini dello Stato di esecuzione)
c)
solo ad una persona già condannata
d)
solo ad una persona imputata o indagata
222.
Il mandato d'arresto europeo è stato istituito:
a)
dalla decisione quadro 2002/584/GAI del 2002
b)
dalla Convenzione relativa alla procedura semplificata di estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea del 1995
c)
dal Piano d'azione di Vienna del 1998
d)
dalla Convenzione relativa all'estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea del 1996
223.
Il Sistema d'Informazione Schengen (SIS) è composto:
a)
da un'unità centrale con sede a Strasburgo e da sezioni nazionali in ciascuno degli Stati parte, affiancati dagli Uffici SIRENE
b)
da un'unità centrale con sede a Strasburgo e dagli Uffici SIRENE (Supplementary Information Request at National Entry) presso le autorità locali
c)
da un'unità centrale con sede a Bruxelles e da sezioni nazionali in ciascuno degli Stati parte, affiancati dagli Uffici SIRENE
d)
da un'unità centrale con sede a Bruxelles e dagli Uffici SIRENE (Supplementary Information Request at National Entry) presso le autorità locali
224.
L'incorporazione dell'acquis di Schengen nel quadro giuridico dell'Unione fu attuata:
a)
con il Trattato di Amsterdam
b)
con il Trattato di Lisbona
c)
con il Trattato di Maastricht
d)
con l'Atto Unico Europeo
225.
Codice frontiere Schengen (CFS) fu istituito:
a)
con il Regolamento (CE) n. 562/2006 del 15 marzo 2006
b)
con gli Accordi di Schengen, firmati il 14 giugno 1985
c)
con la Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen del 19 giugno 1990
d)
con il Trattato di Amsterdam