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1 MUCR

Total questions: 64

Worksheet time: 32mins

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1.

Data la funzione di utilità U=5xy, l’utilità marginale dei beni:

a)

È sempre negativa e quindi il consumatore è razionale

b)

È positiva per il bene y

c)

È pari a MUx=5x e MUy= 10y

d)

È pari a Mux=5y e MUy=5x

2.

La funzione di domanda engelliana di un bene normale:

a)

Ha sempre inclinazione negativa

b)

Descrive il paniere ottimo al variare del prezzo del bene, dato il reddito e il prezzo dell’altro bene

c)

È l’insieme dei punti in cui il consumatore massimizza la sua utilità e a livelli di reddito più bassi corrispondono minori livelli di utilità

d)

Ha inclinazione positiva se è anche un bene di giffen

3.

Si consideri un individuo le cui preferenze sono descritte dalla funzione di utilità Ux,y= 3xy e che dispone di un reddito pari a 2000; i prezzi dei due beni sono Px=4 e Py=2. La scelta ottima x*, y:

a)

È pari a (250,250)

b)

È pari a (250,500)

c)

È pari a (500,250)

d)

Il consumatore può acquistare solo il bene y

4.

La funzione di produzione y=rk+2L:

a)

Esibisce rendimenti di scala decrescenti

b)

È caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra i due input nulla

c)

È rappresentabile con isoquanti di produzione lineari

d)

È rappresentabile da una curva di costi totali decrescenti nell’output

5.

La funzione dei costi di un’impresa:

a)

È sempre decrescente nell’output (per l’ipotesi di monotonicità della funzione di produzione)

b)

Si ottiene sostituendo nell’equazione dei costi le domande condizione degli input ottenute attraverso il processo di minimizzazione dei costi, soggetto a vincoli tecnologici e di mercato

c)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala crescenti è lineare nell’output

d)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala costanti è prima decrescente e poi crescente nell’output

6.

Se nel breve periodo, la produttività marginale del fattore variabile è crescente:

a)

La funzione di produzione di breve periodo è convessa

b)

La funzione di breve periodo è lineare

c)

La funzione di produzione di breve periodo è decrescente nell’input variabile

d)

La funzione di produzione di breve periodo è concava

7.

Data la funzione di costo totale di breve periodo C(y)= 10+3Y:

a)

La funzione dei costi medi totali è: AC(y)= 10/y +3/y

b)

La funzione dei costi medi fissi: FAC (Y) = 3

c)

La funzione dei costi medi fissi è: FAC (y)= 10/y

d)

La funzione dei costi medi variabili è: AVC (y)= 10/y

8.

La funzione di utilità del consumatore:

a)

Permette di ordinare i panieri secondo le preferenze del consumatore

b)

Permette di individuare i panieri acquistabili dal consumatore

c)

Permette di misurare il benessere del consumatore in senso cardinale

d)

Permette di rappresentare la tecnologia dell’impresa

9.

Se la funzione di produzione di un’impresa è caratterizzata da rendimenti di scala decrescenti:

a)

La sua curva dei costi medi è crescente nell’output e giace al di sotto della curva dei costi marginali

b)

La sua curva dei totali è decrescente negli input che utilizza

c)

La sua curva dei costi totali è decrescente nell’output

d)

La sua curva dei costi medi è decrescente nell’output e giace al di sopra della curva dei costi marginali

10.

In un mercato di oligopolio con prodotti omogenei

a)

Il prezzo di equilibrio è uguale al costo marginale se le imprese competono nei prezzi e non hanno vincoli alla capacità produttiva

b)

La curva di domanda è infinitamente elastica

c)

I profitti delle imprese sono nulli nel lungo periodo

d)

Il ricavo marginale è sempre maggiore del costo marginale

11.

L'assioma di monotonicità delle preferenze implica che:

a)

Le curve di indifferenza sono lineari

b)

Le curve di indifferenza non possono mai intersecarsi

c)

Le curve di indifferenza siano con forma a L

d)

Le curve di indifferenza regolari abbiano inclinazione positiva

e)

Implica che l’utilità marginale sia positiva

12.

Quale tra le seguenti affermazioni è vera:

a)

L'isoquanto di produzione è l’insieme di tutte le combinazioni dei due input che danno luogo allo stesso livello di costo

b)

La retta di isocosto è l’insieme di tutte le combinazioni dei due input che danno luogo allo stesso livello di produzione

c)

Le domande condizionate degli input si ottengono dalla condizione di tangenza tra l’isoquanto di produzione e la retta di isocosto più interna possibile

d)

Il saggio tecnico di sostituzione è sempre uguale a -(V1/V2), dove V1 e V2 sono i prezzi degli input

13.

In monopolio:

a)

L'impresa produce la quantità di output in corrispondenza della quale l’elasticità della domanda (in valore assoluto) è inferiore a 1

b)

L'impresa ha sempre di fronte a sé una curva di domanda infinitamente elastica

c)

La condizione di ottimo per l’impresa è: p= MC(y)

d)

La condizione di ottimo per l’impresa è p> MR(Y)=MC(y)

14.

La quantità offerta dell’impresa:

a)

È tale che il prezzo è maggiore del costo marginale, qualsiasi sia la forma di mercato

b)

In concorrenza perfetta è determinata dalla condizione p=MR(y) > MC(y)

c)

Si determina attraverso il processo di massimizzazione del profitto, soggetto ai vincoli tecnologici e di mercato

d)

È sempre tale che l’impresa nel breve periodo realizzi profitti positivi

15.

Dato il valore atteso di una lotteria E(L) = 0,3x1200+0,7x100=430 e la funzione di utilità von Neumann-Morgenstern U(L)= 0,3 u(1200)+0,7 u(100):

a)

Il consumatore preferisce strettamente un valore certo di 430 a tutte le lotterie con valore atteso superiore, qualsiasi sia la sua propensione al rischio

b)

Il consumatore è neutrale al rischio se preferisce una ricchezza incerta ad una certa a parità di valore atteso

c)

Il consumatore è propenso al rischio se l’utilità attesa della lotteria con valore atteso pari a 430 è minore dell’utilità di una somma certa pari a 430

d)

Il consumatore avverso al rischio preferisce un valore certo di 430 alla lotteria con uguale valore atteso

16.

Un processo produttivo è efficiente:

a)

Se per un dato livello degli input è sempre possibile ottenere una quantità maggiore di output e se quel dato livello di output è tecnicamente realizzabile con un impiego minore degli input

b)

Se per un dato livello di output NON è possibile ottenere una quantità maggiore di input e se quel dato livello di input non è tecnicamente realizzabile con un impiego minore di output

c)

Se per un dato livello degli input NON è possibile ottenere una quantità maggiore di output e se quel dato livello di output non è tecnicamente realizzabile con un impiego minore degli input

d)

Se si trova fuori dell’insieme di produzione

17.

Quali delle seguenti affermazioni è vera?

a)

o L’equilibrio economico generale esiste se e solo se i mercati sono di concorrenza perfetta

b)

Se per un dato livello degli input è sempre possibile ottenere una quantità maggiore di output e se quel dato livello di output è tecnicamente realizzabile con un impiego minore degli input

c)

Se per un dato livello di output NON è possibile ottenere una quantità maggiore di input e se quel dato livello di input non è tecnicamente realizzabile con un impiego minoredi output

18.

Il punto di scelta ottima del consumatore nel caso di beni perfetti sostituti:

a)

può essere un ottimo di frontiera

b)

L’equilibrio economico generale esiste se e solo se i mercati sono di concorrenza perfetta

19.

Nel mercato dei bidoni di Akerlof:

a)

La presenza di informazione asimmetrica e SELEZIONE AVVERSA fa si che nessuna automobiledi buona qualità verrà scambiata sul mercato

b)

Il prodotto medio è costante ed è uguale al prodotto marginale

20.

Se la funzione di produzione di breve periodo è lineare:

a)

Il prodotto medio è costante ed è uguale al prodotto marginale

b)

Il prodotto medio è costante ed è uguale al prodotto marginale

21.

Quale tra le seguenti affermazioni è vera:

a)

Le domande condizionate degli input si ottengono dalla condizione di tangenza tra l’isoquanto diproduzione e la retta di isocosto più interna possibile

b)

Le domande condizionate degli input si ottengono dalla condizione di tangenza tra l’isoquanto diproduzione e la retta di isocosto più interna possibile

22.

Un individuo ha una funzione di utilità pari a U=x^0,5 (radice quadrata di x). Si consideri una lotteria che prevede un reddito pari a 0 con probabilità 0,75 e di 2000 eurocon probabilità 0,25.

a)

Il valore atteso della lotteria è pari a 500 euro

b)

Il valore atteso della lotteria è pari a 500 euro

23.

Il professor Nash ha annunciato che metterà in palio una banconota da 20$ in una garatra Luca e Rino. Ognuno deve fare un’offerta segreta scrivendo l’importo su un foglio. Chi dei due offre la somma maggiore vincerà la banconota da 20$. Se le offerte sono uguali, ciascuno vincerà 10$. I due studenti hanno solo una banconota da 1$ e dunque possono offrire 0$ oppure 1$ e pagheranno in ogni caso la somma offerta a prescindere da chi vincerà gara

a)

Se entrambi offrono 0$, il pay-off di ogni giocatore è pari a 11$

b)

Se entrambi offrono 0$, il pay-off di ogni giocatore è pari a 11$

24.

Il prezzo di un modello di automobile elettrica è diminuito del 25% grazie agli incentivi statali, la quantità domandata di auto è aumentata dal 50%. L’elasticità della domanda rispetto al prezzo:

a)

è maggiore di 1 in valore assoluto

b)

è maggiore di 1 in valore assoluto

25.

Data la funzione di utilità U=5x*(y^2), l’utilità marginale dei beni

a)

È pari a MUx=5*(y^2) e MUy=10xy

b)

È pari a MUx=5*(y^2) e MUy=10xy

26.

Un monopolista fornitore di energia elettrica è caratterizzato dalla funzione dei costitotali C(Q)=100+50Q. Se la funzione di domanda è P=60-Q

a)

Il monopolista produce la quantità Q=5 e realizza profitti negativi

b)

È pari a MUx=5*(y^2) e MUy=10xy

27.

La funzione dei costi di un’impresa:

a)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala decrescenti è convessa nell’output

b)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala decrescenti è convessa nell’output

28.

Due pastori, Heidi e Peter, portano le loro capre su un terreno demaniale. Possono scegliere di lasciare le capre per POCO tempo o per TANTO tempo. Nel secondo caso il pascolo sarà inutilizzabile in futuro. Se entrambi scelgono di restare per poco tempo, ciascuno ha un pay-off di 20; se scelgono di restare tanto tempo è di 15. Se uno sceglie di restare poco tempo mentre l’altro resta tanto tempo, i pay-off sono rispettivamente 10 e 30

a)

Heidi ha una strategia dominante: restare nel pascolo tanto tempo

b)

Heidi ha una strategia dominante: restare nel pascolo tanto tempo

29.

Nell’economia comportamentale l’avversione alle perdite indica:

a)

La tendenza a considerare la disutilità che deriva da una perdita di una somma di denaro maggiore(in termini assoluti) dell’utilità che si otterrebbe guadagnando la stessa cifra

b)

ha inclinazione positiva se il bene 1 è un bene di Giffen

30.

. La funzione di domanda Marshalliana del bene 1:

a)

ha inclinazione positiva se il bene 1 è un bene di Giffen

b)

la quantità massima acquistabile del bene 1

31.

Dato un vincolo di bilancio iniziale 4*x1+3*x2=100, se il reddito del consumatore raddoppia:

a)

NON si modifica l’inclinazione: la retta di bilancio trasla parallelamente verso destra

b)

Gianni è indifferente tra A e B

32.

Si considerino due lotterie, A e B. Con la lotteria A vi è una probabilità 0,90 di ricevere un reddito (X) pari a 0 e una probabilità 0,10 di ricevere un reddito pari a 4000 euro. Con la lotteria B vi è una probabilità 0,50 di ricevere un reddito pari a 300 euro e una probabilità 0,50 di ricevere un reddito pari a 500 euro. La funzione di utilità di Gianni è U=X+100

a)

Gianni è indifferente tra A e B

b)

Coincide con il tratto crescente della curva del costo marginale di B.P. al di sopra della curva del COSTO MEDIO VARIABILE

c)

NON si modifica l’inclinazione: la retta di bilancio trasla parallelamente verso destra

33.

La curva di offerta di un’impresa perfettamente concorrenziale nel BREVE PERIODO:

a)

Coincide con il tratto crescente della curva del costo marginale di B.P. al di sopra della curva delCOSTO MEDIO VARIABILE

b)

Gli individui sono soggetti a limitazioni cognitive e il più delle volte agiscono in maniera irrazionale

34.

Diversamente dalla teoria economica standard, l’economia comportamentale mette in evidenza i seguenti aspetti:

a)

Gli individui sono soggetti a limitazioni cognitive e il più delle volte agiscono in maniera irrazionale

b)

La domanda di sigarette diminuisce meno che proporzionalmente

35.

Data un’impresa caratterizzata da una funzione di produzione con due input, L e K, cosa succede nel caso in cui diminuisca il prezzo di L a parità del prezzo K e del livello di output prodotto? (ponendo L sull’asse delle ascisse e K sull’asse delle ordinate)

a)

La retta di isocosto diventa più piatta ed il punto di tangenza tra isoquanto di produzione e retta di isocosto si sposta a destra (aumenta la quantità di L domandata dall’impresa)

b)

o La domanda di sigarette diminuisce meno che proporzionalmente

36.

L’elasticità della domanda di sigarette rispetto al prezzo è pari a -0,11. Possiamo affermare che se il prezzo delle sigarette aumenta del 20%

a)

La domanda di sigarette diminuisce meno che proporzionalmente

b)

La domanda di sigarette diminuisce meno che proporzionalmente

37.

Se, nel breve periodo, la produttività marginale del fattore variabile è decrescente:

a)

La funzione di produzione di breve periodo è concava

b)

P>AVC (prezzo minore del costo medio variabile)

38.

La condizione di chiusura di un’impresa perfettamente concorrenziale nel BREVE 7 PERIODO è:

a)

P>AVC (prezzo minore del costo medio variabile)

b)

la quantità massima acquistabile del bene 1

39.

Data un’impresa caratterizzata da una funzione di produzione con due input, L e K, cosa succede nel caso in cui diminuisca il prezzo di L a parità del prezzo K e del livello di output prodotto? (ponendo L sull’asse delle ascisse e K sull’asse delle ordinate)

a)

La retta di isocosto diventa più piatta ed il punto di tangenza tra isoquanto di produzione e retta di isocosto si sposta a destra (aumenta la quantità di L domandata dall’impresa)

b)

o La domanda di sigarette diminuisce meno che proporzionalmente

40.

Per i duopolisti che producono beni omogenei con un identico costo marginale costante, l’equilibrio di Cournot determina un livello di profitto dell’impresa:

a)

Minore di quello del monopolista

b)

Minore di quello del monopolista

41.

L'elasticità stimata rispetto al reddito delle pesche è pari a 1,43 e della farina è pari a - 0,36. Secondo questi dati, possiamo affermare che:

a)

Le pesche sono beni di lusso e la farina è un bene inferiore

b)

Le pesche sono beni di lusso e la farina è un bene inferiore

42.

Un monopolista fronteggia una curva di domanda data da Q=P^(-2) e il costo marginale è costante e pari a 10

a)

Il mark-up è pari a 0,5

b)

Il mark-up è pari a 0,5

43.

In un mercato di concorrenza perfetta:

a)

Non esistono barriere all’entrata di nuovi produttori o consumatori

b)

è sempre crescente nell’output

44.

Problemi di azzardo morale si verificano quando:

a)

La presenza di informazioni asimmetrica NON consente il controllo delle azioni durante l'esecuzione del contratto

b)

è sempre crescente nell'output

45.

Data la funzione di produzione Y=3KL, il saggio tecnico di sostituzione:

a)

o Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di produzione e ponendolo uguale a zero

b)

Si determina attraverso il processo di massimizzazione del profitto, soggetto ai vincoli tecnologicidi mercato

46.

La quantità offerta dall'impresa:

a)

Si determina attraverso il processo di massimizzazione del profitto, soggetto ai vincoli tecnologicidi mercato

b)

è sempre crescente nell’output

47.

La funzione dei costi di un’impresa:

a)

è sempre crescente nell’output

b)

’insieme di bilancio NON si modifica: il consumatore non soffre d’illusione monetaria

48.

Se nella retta di bilancio il reddito ed i prezzi di entrambi i beni triplicano:

a)

’insieme di bilancio NON si modifica: il consumatore non soffre d’illusione monetaria

b)

Rappresenta le preferenze del consumatore rispetto a beni perfetti complementi

49.

Data la funzione di utilità U(x,y)= min(3x,y):

a)

Rappresenta le preferenze del consumatore rispetto a beni perfetti complementi

b)

L'inclinazione delle curve d’indifferenza che essa rappresenta è: MRS= -1/3: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

c)

L'inclinazione delle curve d’indifferenza che essa rappresenta è MRS= -3: si tratta di beni perfetti complementi per il consumatore

d)

L'inclinazione delle curve d’indifferenza che essa rappresenta è MRS= -3: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

50.

In concorrenza perfetta

a)

È esattamente come nel monopolio, il prezzo è uguale al costo marginale

b)

L'impresa assume comportamenti strategici e tiene conto del profitto delle altre imprese nel suo problema di massimizzazione

c)

L'impresa fa il prezzo

d)

P=MR(y) =MC(y)

51.

La funzione dei costi di un’impresa:

a)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala costanti è prima decrescente e poi crescente nell’output

b)

Se l’impresa esibisce rendimenti di scala crescenti è lineare nell’output

c)

È la funzione che associa ad ogni livello di input i costi minimi che l’impresa deve sostenere per produrre quel livello di output, dati i pressi dei fattori produttivi

d)

È sempre crescente nell’output (per l’ipotesi di monotonicità della funzione di produzione)

52.

Il breve periodo:

a)

Dipende dai cicli economici

b)

Si distingue dal lungo periodo perché nel breve periodo alcuni fattori produttivi sono fissi, mentre nel lungo periodo tutti i fattori produttivi sono variabili

c)

Si distingue dal lungo periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili

d)

È di solito pari a 2 mesi

53.

La funzione di produzione con input perfetti complementi:

a)

È caratterizzata da un saggio tecnico di sostituzione sempre costante

b)

o È sempre decrescente nell’input (per l’ipotesi di monotonicità

c)

È caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra due input pari a 0

d)

È decrescente nell’input fisso

54.

Se la funzione di produzione di un’impresa è caratterizzata da rendimenti di scala costanti:

a)

La sua curva del costo medio è costante nell’output e coincide con la curva dei costi marginali

b)

La sua curva dei costi totali è decrescente negli input che utilizza

c)

La sua curva dei costi totali è decrescente nell’output

d)

La sua curva dei costi medi è decrescente nell’output e giace al di sopra della curva dei costi marginali

55.

Se, in un mercato perfettamente concorrenziale, nell’equilibrio di breve periodo le imprese stanno realizzando profitti positivi:

a)

Nel lungo periodo nuove imprese entreranno sul mercato, l’offerta aggregata aumenterà, il prezzo di mercato si ridurrà e in equilibrio ciascuna impresa realizzerà profitti nulli

b)

Nell'equilibrio di lungo periodo non cambierà nulla perché esistono barriere all’entrata per nuove imprese

c)

Nell'equilibrio di lungo periodo non cambierà nulla perché le imprese sono soddisfatte dei loro profitti rcato per non sostenere profitti nulli.

56.

Il punto di scelta ottima del consumatore:

a)

Nel caso di beni perfetti complementi è sempre un ottimo di frontiera

b)

Nel caso di curve di indifferenza regolari è dato dal rapporto tra le utilità marginali dei due beni

c)

Nel caso di beni perfetti sostituti è dato dal rapporto tra il prezzo dei due beni

d)

Nel caso di curve di indifferenza regolari è caratterizzato dalla condizione di tangenza tra la retta di bilancio e la curva di indifferenza

57.

Se nella retta di bilancio il reddito diminuisce del 50% e i prezzi di entrambi i beni restano costanti:

a)

Diminuisce la quantità massima del bene y che il consumatore può acquistare

b)

La retta di bilancio trasla verso destra e aumenta l’insieme di bilancio

c)

Si modifica l’inclinazione della retta di bilancio

d)

L'insieme di bilancio non si modifica e il consumatore non soffre di illusione monetaria

58.

Per i duopolisti che producono beni omogenei con un identico costo marginale costante, la competizione simultanea nelle quantità determina:

a)

Un profitto negativo nel breve periodo e un profitto nullo nel lungo periodo

b)

Una guerra dei prezzi che rende nulli i profitti delle due imprese

c)

Un profitto nullo per le due imprese nel lungo periodo

d)

Un profitto positivo per le imprese

59.

L'assioma di transitività delle preferenze implica che:

a)

Le curve di indifferenza siano con forma a L

b)

Le curve di indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa

c)

Le curve di indifferenza siano lineari

d)

Le curve di indifferenza non possono mai intersecarsi

60.

La funzione di domanda Marshalliana del bene 1:

a)

Se il bene 1 è un bene di giffen ha inclinazione positiva

b)

Se il bene 1 è un bene normale ha inclinazione positiva

c)

Se il bene 1 è un bene ordinario ha inclinazione positiva

d)

Se il bene 1 è un bene inferiore ha sempre inclinazione negativa

61.

Data la funzione di utilità U(x,y)= 5x+y:

a)

L'inclinazione delle curve di indifferenza nel piano (x,y) che essa rappresenta è MRS= - 1/5 e si tratta di beni complementi per il consumatore

b)

L'inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS= -5 e si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

c)

L'inclinazione delle curve di indifferenza nel piano (x,Y) che essa rappresenta è MRS= - 1/5 e si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

d)

L'inclinazione delle curve di indifferenza nel piano (x,Y) che essa rappresenta è MRS= - 5 e si tratta di beni perfetti complementi per il consumatore

62.

Si consideri un individuo le cui preferenze sono rappresentate dalla funzione di utilità U(x,y)= 4xy e che dispone di un reddito pari a 600 e i prezzi dei due beni sono Px=10 e Py= 15. La scelta ottima (x*, y*) è pari a:

a)

(24,24)

b)
(30,30)
c)
(30,20)
d)
(20,30)
63.

IL PUNTO DI SCELTA OTTIMA DEL CONSUMATORE:

a)

nel caso di beni perfetti complementi è caratterizzato dalla tangenza tra curva d’indifferenza e retta di bilancio

b)

nel caso di preferenze regolari è sempre un ottimo di frontiera

c)

nel caso di beni perfetti sostituti è sempre un ottimo interno

d)

nel caso di beni perfetti sostituti può essere un ottimo di frontiera

64.

Il lungo periodo:

a)

Si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili

b)

Si distingue dal breve periodo perché nel breve periodo tutti i fattori produttivi sono variabili, mentre nel lungo periodo alcuni fattori produttivi sono fissi

c)

Dipende dai cicli economici

d)

È di solito pari a 20 anni