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Total questions: 192

Worksheet time: 2hrs 36mins

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1.

Quando si incominciano a prendere in considerazione l'educazione e la formazione dei disabili?

a)

Verso la fine del Seicento

b)

Verso la fine del Novecento

c)

Verso la fine dell'Ottocento

d)

Verso la fine del Settecento

2.

In che modo ha inizio il processo di riforma della scuola?

a)

si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico

b)

si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico

c)

si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle situazioni di partenza degli alunni.

d)

si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle situazioni di partenza degli alunni.

3.

Chi furono i primi personaggi di rilievo che dedicarono gran parte del loro operato allo studio della formazione ed educazione di persone con disabilità.

a)

Bruner e Rousseau

b)

Maria Montessori e Padre Agostino

c)

Gemelli Claparede e le Sorelle Agazzi

d)

Don Milani e Piaget

4.

La Commissione Falcucci ha previsto una scuola con il compito di realizzare lo sviluppo personale di:

a)

nessuno

b)

tutti gli utenti

c)

pochi utenti

d)

alcuni utenti

5.

Un ruolo importante, in tal senso, è svolto dalla scuola materna e dalla scuola dell'obbligo, istituzioni che promuovono:

a)

solo il recupero del bambino

b)

non solo la socializzazione ma anche la prevenzione e il recupero del bambino.

c)

solo la socializzazione del bambino

d)

socializzazione e prevenzione del bambino

6.

Quali articoli della Costituzione sanciscono il diritto allo studio?

a)

33 e 34

b)

2, 3

c)

3 e 4

d)

41 e 42

7.

Il diritto allo studio tutelato a livello costituzionale pone nuove esigenze nel mondo scolastico.

a)

la ricerca di risorse

b)

la ricerca di risposte

c)

la ricerca di cambiamento

d)

la ricerca di qualità

8.

La scuola si trova ad affrontare una sfida:

a)

quella di sviluppare processi inclusivi di insegnamento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.

b)

quella di sviluppare processi inclusivi

c)

quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci agli studenti con disabilità

d)

quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.

9.

L'inclusione è finalizzata:

a)

a riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona

b)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità

c)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali, relazionali, fisici, etc.)

d)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali, relazionali, fisici, etc.), capaci di riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona

10.

Quali sono i 4 pilastri della didattica inclusiva'

a)

cooperazione, efficacia, efficienza, relazioni ed emozioni

b)

progettualità, efficienza, relazioni ed emozioni

c)

collaborazione, progettazione, efficacia, economicità

d)

collaborazione, progettazione, efficacia, relazioni ed emozioni

11.

Come ha definito l'ICF la disabilità?

a)

limite di capacità funzionali e di partecipazione sociale

b)

conseguenza o risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive.

c)

malattia

d)

ostacolo alla auto-realizzazione dell'individuo

12.

Da una decina di anni a questa parte, anche a livello internazionale pare essersi rafforzato:

a)

un consenso che propende verso la logica dell'esclusione

b)

un consenso favorevole alla necessità di percorsi differenziati e interni alle scuole speciali degli studenti con disabilità

c)

un consenso favorevole alla necessità di percorsi inclusivi e interni alle scuole normali degli studenti con disabilità.

d)

un consenso che propende verso la logica della separazione

13.

La soluzione cui è pervenuta la giurisprudenza europea di recente, al fine di dare applicazione al principio dell'art. 2 Protocollo n. 1, dalla portata alquanto ermetica:

a)

ha chiarito che l'istruzione non mira soltanto all'acquisizione di conoscenze, bensì anche all'integrazione degli allievi nella società.

b)

ha chiarito che l'istruzione deve essere garantita a tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità

c)

non ha espresso alcun parere in materia

d)

ha chiarito che l'istruzione mira all'acquisizione di conoscenze, ma l'integrazione è questione diversa

14.

Nel dibattito europeo la strada verso una full inclusion è stata:

a)

meno lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia

b)

più incisiva rispetto al cammino percorso dall'Italia

c)

identica al cammino percorso dall'Italia

d)

più lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia

15.

Se si parla di integrazione:

a)

si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, con interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi

b)

si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il docente

c)

si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, senza interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi

d)

si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il gruppo integrante, focalizzando l'attenzione sullo scambio

16.

L'inserimento e l'integrazione scolastica sono emblema:

a)

del grado di emancipazione sociale e culturale della società e dal contesto storico di riferimento

b)

di schemi e modelli passati

c)

del contesto storico di riferimento

d)

della parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali

17.

A quale anno risale la Riforma Gentile?

a)

2009

b)

1971

c)

1923

d)

1977

18.

Per la prima volta, con il Regio Decreto del 31 dicembre 1923 n.3126,

a)

vengono istituite per la prima volta le «classi differenziali» nella scuola elementare, per alunni con anormalità di sviluppo

b)

si estende l'obbligo scolastico a ciechi e sordomuti in scuole speciali statali

c)

si introduce il concetto di inclusione

d)

si escludono ciechi e sordomuti, confinandoli in scuole speciali

19.

Con la Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11 marzo 1953 si delinea ancora un sistema segregativo, però emerge già una distinzione.

a)

Da una parte le classi differenziali per minorati, dall'altra scuole speciali

b)

Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le classi differenziali

c)

Da una parte le classi speciali per minorati e scuole di differenziazione, dall'altra le classi differenziali

d)

Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le scuole di differenziazione

20.

Dalla disamina delle disposizioni normative degli anni '60, si nota che:

a)

si incomincia a porre attenzione alla personalità globale del bambino

b)

si incomincia a utilizzare il termine “inclusione”

c)

l'inserimento scolastico della persona disabile è ora caratterizzata da un approccio prevalentemente relazionale

d)

l'inserimento scolastico della persona disabile è ancora caratterizzata da un approccio prevalentemente medico

21.

Quale anno è considerato «l'anno della scoperta della diversità», dato che realizza un'evoluzione della concezione di handicap?

a)

1959

b)

1948

c)

1968

d)

1970

22.

Quale legge prevede l'abolizione delle classi differenziali?

a)

Legge n. 517 del 4 agosto 1977

b)

Legge 118 del 1971

c)

Legge n.144 del 18 marzo 1968

d)

Legge n.1859 del 3 dicembre 1962

23.

Il quadro normativo attuale prevede, oltre le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, anche un altro testo normativo. Di cosa si tratta?

a)

le Linee guida del 2009 rappresentano l'unico riferimento in materia

b)

La direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES)

c)

la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR

d)

una normativa non ben definita

24.

Tra le novità della Legge quadro 104/92, cosa si prevede in merito ai Gruppi GLIP e GLH

a)

i gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi e di collaborazione con gli enti locali per la conclusione

b)

I gruppi di lavoro hanno compiti di di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di programma I

c)

I gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di programma

d)

gruppi di lavoro hanno compiti prevalentemente decisori in materia di disabilità

25.

In quante parti si suddivide il testo delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009?

a)

tre

b)

sei

c)

quattro

d)

cinque

26.

La seconda Parte delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, intitolata “L'organizzazione”:

a)

sintetizza in breve lo sviluppo della normativa italiana in materia di inclusione scolastica

b)

scende nel dettaglio, analizzando i compiti organizzativi prevalenti del Dirigente scolastico, quelli didattici di tutti i docenti del consiglio di classe, quelli operativi dei collaboratori e delle collaboratrici scolastiche e quello partecipativo della famiglia

c)

le Linee Guida prevedono solo una parte

d)

ricolloca l'integrazione nel nuovo quadro del decentramento del Ministero agli Uffici Scolastici regionali (USR), insistendo molto sull'opportunità della costituzione di Gruppi di coordinamento a livello regionale, ferma restando la presenza degli attuali GLIP, come raccordi provinciali degli orientamenti regionali

27.

Con l'autonomia scolastica si è inteso perseguire l'obiettivo di:

a)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti extracurricolari

b)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari

c)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari

d)

non favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari

28.

Il Regolamento dell'autonomia (d.p.r. 275/1999) può essere definito:

a)

una sorta di nuovo “Statuto” della scuola italiana, che ogni istituzione scolastica deve adeguatamente sfruttare

b)

una sorta di linea guida per le scuole

c)

una sorta di “Statuto” che l'istituzione scolastica può non adeguatamente sfruttare

d)

la “carta di identità culturale” della scuola

29.

Quale Circolare ministeriale definisce ed esplica i contenuti della Direttiva BES?

a)

la CM dell' 8 novembre, n.11305

b)

la CM n.2/DF del 31 marzo 2020

c)

la Circolare protocollo 5939 del 23/10/2020

d)

la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR

30.

Nella Direttiva Ministeriale vengono identificate macro-categorie di alunni. Quali sono?

a)

Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale

b)

Alunni con disabilità; Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

c)

Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici)

d)

Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale

31.

I DSA comprendono:

a)

Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie

b)

Dislessia, Discalculia, Disortografia, Forme lievi di autismo

c)

Disgrafia, disortografia, Discalculia, Disturbi ipercinetici

d)

Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia

32.

Quali studenti comprende l'area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale?

a)

tutti quegli studenti con particolari Disturbi Evolutivi Specifici (DES), nella cui ampia categoria riscontriamo: disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie; disturbi ipercinetici, forme lievi di autismo e il funzionamento intellettivo limite

b)

tutti quegli studenti con disabilità certificata, secondo la nuova classificazione ICF: identifica le difficoltà di funzionamento della persona sia a livello personale che nella partecipazione sociale, secondo il modello bio–psico–sociale

c)

tutti quegli studenti che presentano situazioni di deprivazione culturale, oppure gli studenti stranieri con difficoltà linguistiche ed appartenenti ad una cultura diversa

d)

tutti quegli studenti che presentano DSA

33.

La Direttiva BES del 2012, oltre a classificare gli studenti con svantaggio:

a)

identifica precisi strumenti che mette a disposizione del Dirigente

b)

identifica precisi strumenti che orientano l'azione pedagogico – didattica dei docenti

c)

identifica specifiche patologie a livello clinico - diagnostico

d)

identifica solamente la classificazione degli studenti con svantaggio

34.

Quali tra questi costituiscono esempi di “strumenti compensativi”?

a)

Attività che prevedono l'intervento dei genitori, supporti riabilitativi e sociali

b)

Supporto di strumenti informatici, PC, calcolatrice, correttore ortografico, sintesi vocale, supporto di mappe concettuali, tabelle, schemi

c)

Supporto di libri di testo, ipertesti, enciclopedie

d)

Tempi più lunghi per svolgere le prove scritte; organizzazione di verifiche programmate

35.

Cosa sono le “misure dispensative”?

a)

Sono misure riabilitative per studenti con disabilità

b)

Consentono di «compensare» le carenze funzionali determinate dal disturbo

c)

Evitano allo studente di cimentarsi in forme di attività destinate al sicuro fallimento

d)

Sono misure che non rilevano nel contesto scolastico, ma solo nel quadro clinico dello studente con disabilità

36.

Da chi è redatto il PEI?

a)

È elaborato da insegnanti, tecnici ASL e genitori

b)

È redatto dall'unità multidisciplinare per l'integrazione scolastica (servizio dell'ASL)

c)

È redatto dal Dirigente scolastico

d)

È redatto dal Consiglio di classe all'inizio di ogni anno, in collaborazione con i servizi socio– sanitari di riferimento e con la famiglia dello studente

37.

Quali sono gli strumenti operativi nel caso di alunni con disabilità?

a)

Diagnosi funzionale

b)

Diagnosi funzionale, PDP, PEI

c)

Diagnosi funzionale, PEI

d)

Diagnosi funzionale, PDF, PEI

38.

Quali sono le più importanti innovazioni in materia di inclusione apportate dal D.Lgs. 66/2017?

a)

la Valutazione della qualità dell'inclusione, la Riforma dei Gruppi di Lavoro, l'Accertamento della disabilità

b)

La redistribuzione delle competenze in ottica federalista

c)

la Valutazione della qualità dell'inclusione e la Valutazione delle metodologie impiegate dalla scuola

d)

I Gruppi di lavoro

39.

Il nuovo Decreto 66/2017 intanto sostituisce la denominazione dei gruppi, istituendo i “Gruppi per l'inclusione scolastica". Questi vengono ora individuati su 3 livelli:

a)

presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI

b)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLI; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GLIR; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GIT

c)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT

d)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI

40.

Qual è l'oggetto della Valutazione, in un sistema inclusivo?

a)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da insegnanti e studenti all'interno del gruppo classe, ove consistente è la presenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali

b)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli esiti di apprendimento

c)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, nelle procedure di insegnamento/apprendimento

d)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali

41.

Il Piano per l'inclusione è

a)

il nuovo “Statuto della scuola” che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

b)

il Piano Triennale dell'Offerta formativa che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017

c)

il nuovo documento che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

d)

il Piano definito quale “carta di identità culturale della scuola che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

42.

La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità, ai fini dell'inclusione scolastica, deve essere corredata di:

a)

PEI

b)

certificato medico diagnostico-funzionale

c)

PDF

d)

PDP

43.

2. La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità va presentata a:

a)

all'Ambito Territoriale (AT), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

b)

all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

c)

al Dirigente scolastico, obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

d)

all'Ufficio Scolastico Regionale (USR), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

44.

L'art. 22 della L. 59 del 1997 cosa riconosce alle scuole?

a)

personalità giuridica

b)

legame con il territorio

c)

indipendenza

d)

subordinazione agli altri livelli dell'amministrazione

45.

La L. 3 del 2001, di riforma del Titolo V della Costituzione è una legge di riforma costituzionale molto nota in quanto ridisegna un quadro di poteri, nell'ambito dell'ordinamento giuridico, in prospettiva

a)

di accentramento

b)

statale

c)

regionale

d)

federalista e di sussidiarietà

46.

La recente L. 107 del 2015 disciplina e rafforza il principio autonomistico prevedendo sicuramente maggiori poteri in capo

a)

al MIUR

b)

all'USR

c)

ai docenti

d)

al Dirigente, nella cui discrezionalità rientra anche la possibilità di chiamata diretta dei docenti

47.

4. Con la Legge n. 59 del 1997, viene introdotto un sistema organizzativo

a)

di tipo piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

b)

piramidale e non di tipo orizzontale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

c)

di tipo orizzontale e non più piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

d)

di tipo verticale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

48.

La prima normativa, che dà inizio all'affermarsi di un processo autonomistico, volto a modernizzare e rendere più efficiente il mondo scolastico, è:

a)

L. n. 59 del 1997 (Legge Bassanini)

b)

L. n. 107 del 2015

c)

L. n. 3 del 2001

d)

D.P.R. 275 del 1999

49.

A partire dall'anno scolastico 2016/2017, il Piano dell'Offerta formativa, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 107/2015 identifica una programmazione:

a)

biennale

b)

triennale

c)

annuale

d)

quinquennale

50.

Cosa afferma la L59 del 1997?

a)

una nuova “filosofia di governance, basata su una assoluta autonomia delle scuole, il cui scopo è snellire le amministrazioni

b)

una nuova “filosofia di governance, basata su un potere assoluto dello Stato, il cui scopo è snellire le amministrazioni

c)

una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso controllo centrale ”, il cui scopo è l'accentramento delle funzioni

d)

una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento”, il cui scopo è snellire le amministrazioni

51.

Le istituzioni scolastiche devono esercitare la propria autonomia didattica, nel rispetto

a)

del diritto ad apprendere degli alunni

b)

della libertà di insegnamento

c)

della libertà di scelta educativa delle famiglie

d)

della libertà d'insegnamento; della libertà di scelta educativa delle famiglie; del diritto ad apprendere degli alunni

52.

La flessibilità organizzativa e didattica, diventa la caratteristica “essenziale” della scuola dell'autonomia. Di conseguenza si pone quale:

a)

principale strumento a supporto dei docenti

b)

principale strumento a supporto del processo di inclusione degli alunni con disabilità o, più in generale, con svantaggio

c)

principale strumento a supporto dei genitori

d)

principale strumento per svincolare la scuola da qualunque controllo

53.

A quale documento corrisponde la definizione “il documento programmatico e informativo fondamentale in ogni istituto”, che ne estrinseca le strategie, le finalità educative sulla base delle risorse (umane, finanziarie, professionali, territoriali) disponibili”

a)

il PDP

b)

il PTOF

c)

IL Piano di inclusione

d)

IL PEI

54.

In base al principio di sussidiarietà, le funzioni devono essere assegnate al livello di governo

a)

territorialmente e funzionalmente più vicino agli interessi del cittadino

b)

territorialmente più vicino agli interessi del cittadino

c)

territorialmente e funzionalmente più lontano agli interessi del cittadino

d)

territorialmente e funzionalmente meno vicino agli interessi del cittadino

55.

Quale definizione corrisponde all'autonomia didattica (e organizzativa)?

a)

è la facoltà di stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli aleatori

b)

le singole scuole regolano i tempi di insegnamento e di svolgimento delle attività didattiche, con metodologie e strumenti funzionali alla tipologia di studi e ai ritmi degli allievi

c)

si riconoscono alle istituzioni scolastiche determinate competenze in merito a: carriera scolastica e rapporto con gli alunni; stato economico e giuridico del personale; amministrazione del patrimonio e delle risorse finanziarie

d)

espressione di libertà progettuale, che si sostanzia nella diversificazione delle modalità di impiego dei docenti nelle varie classi; nella gestione del calendario didattico; nella possibilità di potenziamento del tempo scolastico

56.

La “presa in carico” dell'alunno è un aspetto chiave e un punto di partenza, da cui muovere per:

a)

elaborare azioni formative che non tengano conto degli svariati livelli di partenza

b)

elaborare azioni formative mirate, spesso fondate sulla collaborazione, che tengano conto degli svariati livelli di partenza

c)

elaborare azioni formative generiche

d)

elaborare azioni formative mirate, spesso non fondate sulla collaborazione

57.

Cos'è il protocollo di accoglienza?

a)

Il protocollo di accoglienza non è uno strumento di inclusione

b)

Il protocollo è un documento sulla situazione clinico – diagnostica dello studente con disabilità

c)

Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione, ma non ha funzioni importanti nel favorire il successo scolastico

d)

Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione adottato all'interno di ogni istituzione scolastica

58.

Si incomincia a parlare di assistenza socio-sanitaria, con l'intento di

a)

garantire interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana

b)

garantire congiuntamente prestazioni sanitarie e di cura, da una parte, e interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana, dall'altra

c)

garantire una progettazione didattica e formativa adeguata

d)

garantire prestazioni sanitarie e di cura a bisogni nella vita quotidiana

59.

Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) definisce

a)

le categorie di soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria, specificando le condizioni in cui devono trovarsi

b)

i soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria e i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

c)

i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

d)

i servizi socio-sanitari

60.

Perché consideriamo i Servizi Socio-Sanitari e Assistenziali nell'ambito della legislazione scolastica riferita all'integrazione?

a)

Perché l'integrazione avviene tra i Servizi di Assistenza e le istituzioni scolastiche, ma nulla ha a che vedere con il territorio

b)

Perché i Servizi Socio-Sanitari sono interpellati dalle famiglie e viene a realizzarsi un Patto di Corresponsabilità

c)

Perché i Servizi Socio-Sanitari sono soggetti interni all'istituzione scolastica

d)

Perché l'integrazione dei Servizi di Assistenza con le istituzioni scolastiche, educative e con la comunità territoriale si fonda su “una prospettiva sistemica” e sulla collaborazione, come sinonimo di cambiamento di linguaggi e strumenti utilizzati

61.

. Chi è l'Operatore Socio-Sanitario?

a)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze sia sociali sia sanitarie

b)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sanitarie

c)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sociali

62.

L'attività dell'Operatore Socio-Sanitario, collocata nell'ambito dei servizi socio – sanitari, riveste la precisa funzione di:

a)

sostegno fisico per l'alunno che abbia ridotte capacità motorie

b)

intervenire nella sfera comunicativa del disabile

c)

soddisfare i bisogni della persona, favorendone il benessere globalmente inteso, l'autodeterminazione e l'integrazione sociale, proprio a partire dal contesto scolastico

d)

sostenere l'integrazione nelle relazioni con i compagni

63.

L'assistenza oggi cambia.

a)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale tecnica formativa che interessa gli alunni con disagi diversi dalla disabilità

b)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale forma di protezione sociale attiva

c)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale unico strumento educativo di supporto per il soggetto disabile

d)

Da una concezione che la vedeva come forma di protezione sociale attiva si passa a considerarla quale complesso di interventi meramente riparativi del disagio

64.

L'articolo fondamentale della Costituzione Italiana che citiamo a fondamento della tutela della salute è

a)

l'art. 34

b)

l'art. 32

c)

l'art. 33

d)

l'art. 3

65.

Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) approfondisce i servizi di assistenza, prevedendone diverse tipologie. In riferimento ai casi menzionati, questi variano a seconda della valutazione multidimensionale dei bisogni e delle necessità del paziente. Tale valutazione sia sul piano sanitario sia su quello assistenziale, è realizzata

a)

per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati, dunque identici e uniformi su tutto il territorio regionale

b)

per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda della prestazione richiesta

c)

per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda dei bisogni e delle necessità del paziente

d)

per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati e difformi sul territorio regionale

66.

In particolare, lo scambio di informazioni e la trasparenza sono richiesti

a)

nel rapporto tra alunno con disagio e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

b)

nel rapporto tra scuola e famiglie

c)

nel rapporto tra famiglia e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

d)

nel rapporto tra scuola e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

67.

I Servizi rivolti alle persone disabili sono predisposti

a)

solo a seguito della valutazione da parte del Responsabile del Servizio Sociale territorialmente competente, mediante una informazione chiara e precisa

b)

solo a seguito della valutazione da parte del Dirigente che rappresenta la scuola e segnala il minore

c)

solo a seguito della valutazione da parte della Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (UMVD) competente, collocata nel Distretto sanitario della ASL di

residenza

d)

solo a seguito della valutazione da parte dei docenti, che colgono i segnali di svantaggio

68.

Il Programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) è

a)

Un eccellente esempio di strumento di orientamento, tale da coinvolgere diverse entità

b)

Un eccellente esempio di Servizio socio-Sanitario, tale da coinvolgere diverse entità

c)

Un eccellente esempio di prestazione assistenziale, tale da coinvolgere diverse entità

d)

Un eccellente esempio di accordo di rete, tale da coinvolgere diverse entità

69.

Qual è lo strumento di tutela giuridica che possa svolgere un ruolo attivo e significativo nella tutela della continuità che, come in ambito scolastico, si vuole assicurare anche a livello sociale, cioè nelle scelte e nelle azioni, negli affetti e nelle abitudini e stili di vita del soggetto.

a)

La Fondazione

b)

La Società per Azioni

c)

L'Associazione

d)

La Fondazione di Partecipazione

70.

La Fondazione di Partecipazione nasce essenzialmente dalla prassi e dalla elaborazione dottrinale e giurisprudenziale. Questo significa:

a)

che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano, ma ha carattere controverso e richiede una interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

b)

che tale istituto non ha rilevanza nell'ordinamento italiano. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

c)

che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

d)

che tale istituto non è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

71.

Cosa si vuole garantire al soggetto disabile con il “Progetto Dopo di noi”

a)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un futuro sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al momento in cui verrà a mancare al soggetto disabile il sostegno del nucleo familiare di origine

b)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate da parte delle nuove generazioni, che verranno dopo di noi

c)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di nuovi servizi socio-sanitari

d)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un presente sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al contesto attuale del soggetto disabile e alle sue relazioni

72.

Le principali strutture assistenziali messe a disposizione del bambino disabile o con svantaggio sono

a)

la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

b)

la casa per anziani, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

c)

la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro notturno

d)

la propria casa d'origine, l'appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

73.

L'organico dell'autonomia è funzionale:

a)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal Piano per l'inclusione

b)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF

c)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali degli alunni come emergenti dal

d)

alle esigenze finanziarie delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF

74.

Il riparto della dotazione organica tra le regioni viene realizzato in base:

a)

al numero delle classi

b)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento

c)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, con ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata

d)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, senza ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata

75.

L'insegnante di sostegno è:

a)

un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio

b)

un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto a tutti gli alunni

c)

un assistente educativo

d)

un docente non specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio

76.

Se il docente pone in essere misure negative:

a)

altrettanto negativo sarà l'impatto sullo studente, tale da inibire l'inclusione e determinare esperienze discriminanti

b)

può favorire e agevolare il processo di inclusione e di tutela della diversità

c)

contribuisce alla crescita e allo sviluppo del soggetto che presenta svantaggi

d)

contribuisce al coordinamento, all'azione, alla progettualità (a livello didattico)

77.

La stessa Legge 107/2015 dispone l'obbligo di formazione iniziale e in servizio per:

a)

i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica

b)

i docenti sugli aspetti organizzativi dell'integrazione scolastica

c)

gli studenti

d)

i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici dell'integrazione scolastica

78.

La definizione che meglio descrive il Dirigente è quella di

a)

leader progettuale, che promuove il successo di tutti gli studenti

b)

leader amministrativo, che promuove il successo di tutti gli studenti

c)

leader manageriale, che promuove il successo di tutti gli studenti

d)

leader educativo, che promuove il successo di tutti gli studenti

79.

Come detto, il Dirigente ha la responsabilità di dirigere un'organizzazione complessa, quale quella scolastica.

a)

ne assicura la gestione unitaria e la rappresenta legalmente

b)

ne assicura la gestione

c)

non ne assicura la gestione unitaria, ma la rappresenta legalmente

d)

la rappresenta legalmente

80.

In una scuola inclusiva, ai collaboratori scolastici è affidata

a)

la funzione di incoraggiare e valorizzare le potenzialità e attitudini del soggetto

b)

la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità

c)

non è una figura essenziale

d)

la risoluzione di problemi di autonomia e di comunicazione

81.

La funzione principale dell'Assistente Educativo e Culturale è:

a)

la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità

b)

la sua funzione principale è quella di affiancare l'alunno disabile o con svantaggio, nei diversi ordini di scuola, per un sostegno allo sviluppo dell'autonomia personale, delle abilità di comunicazione e per facilitarne l'inclusione all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico, considerando la globalità della persona e il percorso di crescita del soggetto

c)

assicurare la gestione unitaria e la rappresentanza legale

d)

assicurare la gestione unitaria dell'istituzione scolastica

82.

Perchè taluni parlano dell'Assistente Educativo come di un “Assistente ad personam”?

a)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma ha anche competenze sul resto della classe

b)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, senza competenze sul resto della classe

c)

perché predisposti specificamente per ciascun alunno della classe

d)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma è contitolare nella classe ove è assegnato

83.

Chi si occupa di assicurare la cosiddetta “Assistenza specialistica”, cioè figure professionali a supporto dell'alunno con disabilità, per consentirgli di accedere alle lezioni in modo adeguato?

a)

la Regione

b)

il Dirigente Scolastico

c)

la Provincia

d)

il Comune

84.

Con riguardo alle funzioni degli Enti Locali:

a)

sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno ai gradi inferiori di scuola, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno all'istruzione secondaria

b)

sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

c)

sono intanto contemplate all'art. 9 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

d)

sono intanto contemplate all'art. 138 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

85.

Già con la Legge Bassanini (L. 59/97):

a)

il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune

b)

il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune

c)

il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune

d)

il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune

86.

La vera Riforma che abbraccia gli Enti Locali è quella apportata

a)

dalla Legge Bassanini (L. 59/97)

b)

dal D.Lgs. 112/98

c)

dal D.Lgs. 66/2017

d)

dalla Convenzione ONU 2006

87.

Un ulteriore passo in avanti nel cammino per l'affermazione di una piena inclusione è determinato dal Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto 2019. Apporta integrazioni e modifiche correttive al

a)

L. 59/1997

b)

Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 67

c)

Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66

d)

L. 107/2015

88.

L'idea di fondo del D.Lgs. n.96/2019 era quella di:

a)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2019 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo

b)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo

c)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola al D.Lgs. 66/2017

d)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 1999 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo

89.

L' “Accomodamento ragionevole”, secondo la Convenzione ONU indica:

a)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di giustizia, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

b)

"Accomodamento ragionevole" indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali

c)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

d)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di parità, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

90.

In cosa si traduce in concreto il principio di “accomodamento ragionevole”

a)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti economici del soggetto disabile

b)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile

c)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque misura che possa agevolare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile

d)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dei diritti patrimoniali del soggetto disabile

91.

La domanda per l'accertamento della disabilità va presentata

a)

al GLI

b)

al GIT

c)

al GLIR

d)

all'INPS

92.

Il principio di autodeterminazione dell'alunno prevede che:

a)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

b)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

c)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

d)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

93.

Con il principio di autodeterminazione, pare prendere ormai forma, dando così voce a una didattica realmente inclusiva:

a)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'Assistente Educativo

b)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante di sostegno

c)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'alunno

d)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante

94.

Con il nuovo D.Lgs. 96/2019, che va a modificare il precedente Decreto 66/2017, ci si focalizza sui concetti di «corresponsabilità» e di «autodeterminazione».

a)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo

b)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; insegnanti contitolari; personale ATA e di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo

c)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia

d)

la partecipazione attiva dei docenti che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo

95.

Bronfenbrenner (1986) parla di “interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l'individuo in via disviluppo partecipa attivamente”. A cosa si riferisce?

a)

interrelazione tra famiglia e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

b)

interrelazione tra alunno disabile e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

c)

interrelazione tra famiglia e Comuni, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

d)

interrelazione tra famiglia e alunno disabile, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

96.

Con il Decreto n. 96/19, in definitiva, le famiglie sono chiamate a:

a)

partecipare e collaborare come soggetti attivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

b)

partecipare e collaborare come soggetti passivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

c)

partecipare e collaborare come soggetti attivi nella redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

97.

Con riguardo alla famiglia:

a)

è compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di collaborazione

b)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di correzione

c)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di interesse

d)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto autoritario

98.

Alla famiglia deve intanto riconoscersi il ruolo di

a)

accompagnamento del soggetto lungo l'intero suo percorso di vita e di crescita, che ha inizio dalla iniziale scoperta della problematica

b)

accompagnamento del soggetto nei suoi primi anni di vita

c)

accompagnamento del soggetto durante il percorso scolastico

d)

accompagnamento del soggetto nella scoperta della problematica

99.

Cos'è il Patto Educativo di Corresponsabilità?

a)

il documento che deve essere firmato da genitori e studenti al momento dell'iscrizione

b)

il documento che deve essere firmato da Dirigente e docenti al momento dell'iscrizione

c)

il documento che deve essere firmato da genitori e unità multidisciplinare al momento dell'iscrizione

d)

documento che deve essere firmato da genitori e specialisti al momento dell'iscrizione

100.

La rete rappresenta:

a)

uno strumento non efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere meglio alle diverse esigenze

b)

uno strumento efficace per consentire un accentramento dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere meglio alle diverse esigenze

c)

uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono attribuiti agli enti che sappiano rispondere meglio alle diverse esigenze

d)

uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere meglio alle diverse esigenze

101.

Le reti indicano

a)

quegli “accordi che assumono natura giuridica di contratto, precisamente aventi la veste dell'Accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni”

b)

quelle “entità funzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

c)

quelle “entità monofunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

d)

quelle “entità polifunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

102.

L'accordo di rete si può definire come

a)

accordo che non assume natura giuridica di contratto

b)

accordo tra famiglie

c)

un accordo che assume natura giuridica di contratto

d)

accordo tra alunni con disabilità

103.

La progettazione può definirsi come:

a)

un complesso processo di pianificazione che prescinde da strumenti e metodologie adeguati per il raggiungimento di determinati obiettivi

b)

un semplice processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi

c)

un complesso processo di pianificazione

d)

un complesso processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi

104.

La progettazione è, in termini tecnici, un'attività continua di modulazione, che:

a)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti

b)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con colleghi, famiglie e altri attori scolastici

c)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti, ma anche con colleghi, famiglie e altri attori scolastici

d)

presenta una componente relazionale

105.

La scuola dell'autonomia, disegnata dal D.P.R. 275/1999, diventa “scuola del progetto”. Cosa significa?

a)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi di educazione, istruzione e formazione mirati allo sviluppo della persona umana e adeguati ai diversi contesti

b)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi sociali

c)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pongono progetti a livello familiare

d)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale insieme di interazioni

106.

Il progetto per eccellenza è:

a)

il PDP

b)

il PTOF

c)

il Protocollo di accoglienza

d)

il PEI

107.

La cultura della progettualità si è diffusa a partire

a)

dal D.P.R. 275/1999 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

b)

dalla Riforma Bassanini per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

c)

dai Decreti Delegati del 1974 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

d)

dalla L. 3 del 2001 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

108.

La scuola ha un ruolo primario

a)

nello studio, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

b)

nell'apprendimento mnemonico, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

c)

nella socializzazione, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

d)

nelle interrogazioni, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

109.

La socializzazione si traduce proprio

a)

nell'interazione con gli altri

b)

nell'interazione con gli altri, nel lavoro di gruppo, nella cooperazione, sviluppati attraverso certe metodologie specifiche

c)

nell'interazione con gli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche

d)

nell'autonomia dagli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche

110.

In definitiva, l'uso delle moderne tecnologie consente

a)

“meccanismi di regolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo protagonista della sua educazione

b)

“meccanismi di autoregolazione”, che isolano qualsiasi alunno dagli altri

c)

“meccanismi di eteroregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo protagonista della sua educazione

d)

“meccanismi di autoregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo protagonista della sua educazione

111.

Cosa implica la progettualità didattica orientata all'inclusione?

a)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i processi inclusivi

b)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per scongiurare i processi inclusivi

c)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i trasporti

d)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare un percorso individuale

112.

Il Progetto di vita rappresenta il primo passo verso una progettazione educativa accurata che assicuri l'effettività

a)

del diritto allo studio

b)

del diritto alla salute

c)

del diritto alle cure

d)

del diritto all'eguaglianza

113.

Il Progetto Individuale secondo l'art. 14 co. 2 della L. n. 328/2000:

a)

è predisposto dal Comune, d'intesa con l'ASL

b)

è predisposto dal Comune, d'intesa con le scuole

c)

è predisposto dall'ASL

d)

è predisposto dalle scuole, d'intesa con l'ASL

114.

La prima finalità del Piano Annuale per l'inclusione è quella di condurre un'analisi di quei fattori che

a)

secondo il vecchio modello di disabilità influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

b)

secondo il nuovo modello bio-psico-sociale, influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

c)

secondo il vecchio modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

d)

secondo il nuovo modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

115.

Il principio ispiratore del Piano per l'Inclusione è l'accomodamento ragionevole, contenuto

a)

nel PTOF

b)

nella Convenzione ONU e trasposto nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019

c)

nel Regolamento sull'autonomia

d)

nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019

116.

La Diagnosi Funzionale identifica un documento

a)

con finalità analitica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

b)

con finalità conoscitiva, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

c)

con finalità psicologica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

d)

con finalità funzionale, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

117.

Nella scuola secondaria di secondo grado sono previsti obiettivi specifici di apprendimento prefissati a livello ministeriale. Per questo, il discorso è diverso: si prevede la scelta:

a)

tra percorso normale e percorso “semplificato” o “per obiettivi minimi”, a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità

b)

non si prevede la scelta

c)

di uno dei tre percorsi didattici: percorso normale, percorso "semplificato" o “per obiettivi minimi”, percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità

d)

tra percorso normale e percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità

118.

Le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità, nel quadro internazionale:

a)

costituiscono il punto di riferimento normativo internazionale più importante

b)

rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono efficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti

c)

non rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono inefficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti

d)

non sono rilevanti nel quadro internazionale

119.

Il punto di riferimento normativo più importante a livello internazionale:

a)

è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006

b)

è l'istituzione della Giornata mondiale dei disabili (il 3 dicembre)

c)

sono le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità

d)

è il Programma di azione mondiale relativo alle persone con disabilità (1983-1992)

120.

La politica comunitaria alla fine degli anni '70

a)

come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

b)

a differenza dell'Italia, ha iniziato a intervenire sulla disabilità attraverso interventi sporadici e frammentari

c)

come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

d)

a differenza dell'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

121.

I Programmi Europei (come Horizon, Helios I, Helios II, ecc.):

a)

rappresentano definite politiche comunitarie sul tema

b)

rappresentano interventi sporadici e frammentari

c)

danno conferma della evoluzione della mentalità europea verso una accettazione piena del concetto di inclusione. E sono stati quasi “il predecessore” di una normativa specifica e puntuale, nonché di altrettanto definite politiche comunitarie sul tema

d)

costituiscono una normativa specifica e puntuale

122.

Quali sono le norme più importanti della Carta dei diritti fondamentali?

a)

26 e 27

b)

21 e 22

c)

21 e 26

d)

22 e 23

123.

Cosa afferma la Carta con riguardo al tema della disabilità?

a)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità, mediante il riconoscimento del loro inserimento a pieno titolo in ogni contesto di vita

b)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro problematico delle persone con disabilità

c)

La Carta dei diritti fondamentali non prende in considerazione il tema della disabilità, perché è ancora troppo presto per l'accettazione del principio

d)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità

124.

Con riguardo alla Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei (o Carta di Nizza) del 2000:

a)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di dare applicazione ai trattati

b)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali degli alunni

c)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali imprescindibili della persona, in maniera che fossero garantiti a tutti i cittadini europei

d)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti

125.

In conseguenza della ratifica, l'UE definisce tra il 2010 e il 2020 la Strategia Europea sulla disabilità che concentra i suoi impegni e i suoi programmi verso le persone con disabilità in 8 aree tematiche. Cosa significa “Accessibilità”?

a)

Questo principio è sinonimo di non discriminazione e di parità di trattamento

b)

Con questo principio si vuole garantire alle persone disabili autonomia anche in senso economico e tutela contro la povertà

c)

Accessibilità significa “possibilità di accesso” per le persone disabili, sempre su base di uguaglianza con gli altri, a beni e servizi

d)

Questo principio riguarda i servizi sanitari

126.

L'approccio del mainstreaming permette di affrontare la problematica della disabilità

a)

come problema circoscritto

b)

all'interno di politiche solo specifiche

c)

all'interno di politiche più generali

d)

come problema circoscritto e svincolato dagli altri

127.

Con il mainstreaming, la comunità si è impegnata all'integrazione delle politiche sull'handicap

a)

in maniera generale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

b)

in maniera particolare a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

c)

in maniera speciale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

d)

in maniera trasversale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

128.

L'unico dato sul quale sembra ritrovarsi la maggiore percentuale dei Paesi coinvolti nella rilevazione è quello

a)

di una forte concentrazione di studenti disabili in tutti gli ordini e gradi di scuola

b)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola secondaria

c)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola primaria, cui fa seguito una sensibile diminuzione in quella secondaria

d)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel primo ciclo, cui fa seguito una sensibile diminuzione nella scuola secondaria

129.

Quali sono le problematiche nella maggior parte dei Paesi Europei?

a)

Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione, che va dall'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi.

b)

Intanto emerge un dato preoccupante: più grave è lo stato dell'handicap, minore la scolarità raggiunta

c)

Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione

d)

Intanto emerge l'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi

130.

La Commissione della Comunità Europea ha lavorato molto sui punti sopra esposti, adottando diversi programmi comunitari, promuovendo iniziative politiche e formulando proposte ufficiali a tutti gli stati ed intervenendo con azioni specifiche. Come anticipato, sono programmi diretti

a)

proprio al tempo libero dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale Europeo

b)

proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani

c)

proprio all'inserimento nel contesto lavorativo dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale Europeo

d)

proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziati attraverso il Fondo Sociale Europeo

131.

Cos'è l'OCSE?

a)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione italiana di studi economici

b)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione francese di studi economici

c)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione europea di studi economici

d)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione internazionale di studi economici

132.

Quale problematica è stata posta al centro degli studi dell'OCSE?

a)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale

b)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico

c)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme omogeneo di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale

d)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone tutelate (e perciò senza rischi) contro l'insuccesso scolastico e nel trovare un lavoro adeguato

133.

Nella flipped classroom il dove il controllo pedagogico del processo si sposta

a)

rimane in capo all'insegnante

b)

si sposta dagli studenti all'insegnante

c)

si sposta dall'insegnante alle famiglie

d)

si sposta dall'insegnante agli studenti

134.

Cosa indica la “flipped classroom”?

a)

Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità

b)

Indica precisamente una modalità di laboratorio supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro coincidono con le tradizionali modalità

c)

Indica precisamente una classe dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità

d)

Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da soli libri e materiale cartaceo dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità

135.

Come cambiano le modalità di valutazione?

a)

a una verifica in itinere, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituiscono una interrogazione e verifiche standardizzate

b)

alla lezione frontale si sostituiscono interrogazioni e verifiche in itinere degli apprendimenti

c)

all'interrogazione e a verifiche standardizzate, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituisce una verifica in itinere degli apprendimenti

d)

all'interrogazione si sostituisce una prova scritta in itinere per la verifica degli apprendimenti

136.

La strategia più rilevante a livello metodologico–didattico è

a)

la capacità di determinare una interrelazione tra conoscenze mnemoniche e situazioni concrete e pratiche

b)

la capacità di determinare una interrelazione tra apprendimento meccanico e situazioni concrete e pratiche

c)

la capacità di determinare una interrelazione tra lezioni frontali e interrogazioni

d)

la capacità di determinare una interrelazione tra attività curriculari e situazioni concrete e pratiche

137.

Cosa significa una scuola «fattore di promozione sociale»?

a)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità della società

b)

una scuola che sia promotrice di occupazione attiva

c)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali e perciò promotrice di relazioni e scambio continuo, nonché di partecipazione attiva

d)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali

138.

Quale scopo si vuol perseguire con l'insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione?

a)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che si incentra sugli allievi

b)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani non solo come studenti ma anche e soprattutto come cittadini

c)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani come studenti

d)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i docenti come esperti di Costituzione

139.

Con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali

a)

anche le famiglie possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

b)

anche le regioni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

c)

anche i singoli studenti possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

d)

anche i comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

140.

Qual è il migliore significato del fatto che la scuola si inserisce nel contesto della “società della conoscenza”?

a)

che la scuola e la società devono avere una visione unitaria del mondo della formazione

b)

che gli alunni devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione

c)

che il Dirigente, ma anche il Docente devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione

d)

che gli alunni devono possedere conoscenze

141.

Cosa costituisce il nucleo fondante della nuova didattica?

a)

il rafforzamento delle sole conoscenze

b)

il rafforzamento dei saperi nozionistici

c)

il rafforzamento delle competenze di base

d)

il rafforzamento dell'uso dei libri di testo

142.

A livello normativo, quale legge ha regolato l'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica?

a)

L. n.93 del 2019

b)

L. n.92 del 2019

c)

L. n.91 del 2019

d)

L. n.90 del 2019

143.

Come viene definito il concetto di “ambiente di apprendimento”?

a)

È definito come “luogo in cui coloro che insegnano possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”.

b)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare da soli, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”.

c)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare in autonomia, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”.

d)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”.

144.

Quale tipo di apprendimento si promuove nell'ambiente di apprendimento

a)

l'apprendimento mnemonico

b)

l'apprendimento meccanico

c)

l'apprendimento significativo

d)

l'apprendimento generale

145.

Nell'ambito dei nuovi ambienti di apprendimento e della moderna scuola, nella quale un ruolo importante è rivestito dal docente di sostegno, punto centrale è

a)

la didattica interattiva

b)

la didattica laboratoriale

c)

la didattica frontale

d)

la didattica digitale

146.

Il docente di sostegno, dunque, nella nuova veste di docente inclusivo,

a)

dovrà muoversi secondo le proprie competenze e sulla base delle nuove mansioni riconosciute

b)

dovrà muoversi secondo le proprie competenze

c)

dovrà muoversi secondo la propria discrezionalità

d)

dovrà muoversi sulla base delle nuove mansioni riconosciute

147.

Con riguardo all'organico concernente il sostegno, nella situazione attuale sembrano emergere alcune problematiche, meritevoli di attenzione. A proposito dei posti di sostegno, secondo i dati rilevati dall'ISTAT,

a)

pare registrarsi: la mancanza di alunni con bisogni da una parte, e la mancanza di insegnanti di sostegno, dall'altra

b)

pare registrarsi soprattutto la mancanza di insegnanti di sostegno

c)

pare registrarsi soprattutto la mancanza di continuità

d)

pare registrarsi: la mancanza di insegnanti di sostegno da una parte, e problemi legati alla continuità didattica, dall'altra

148.

Cosa definisce la “scuola digitale”?

a)

L'insieme degli interventi previsti nel PTOF, che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche e la loro applicazione concreta alle strategie didattiche

b)

La qualità degli strumenti digitali

c)

L'insieme degli interventi che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche

d)

La quantità dell'insegnamento

149.

La Raccomandazione UE così definisce la competenza digitale:

a)

«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione».

b)

«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione».

c)

«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro».

d)

«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione»

150.

Con cosa si realizzò appieno il processo di digitalizzazione della scuola, con apposite modifiche strutturali e organizzative, anche nel nostro Paese?

a)

Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2008 e del 2015

b)

Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2009 e del 2016

c)

la Raccomandazione UE

d)

Il PNI (Piano Nazionale per l'Informatica)

151.

La multimedialità nella didattica sarebbe

a)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare e personalizzare contenuti e percorsi educativi”

b)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare le tipologie di alunni”

c)

un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento

d)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “standardizzare contenuti e percorsi educativi”

152.

Cosa indica il termine TIC?

a)

Tecniche dell'Informazione e della Comunicazione

b)

Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

c)

Tecniche dell'Informazione e della Cooperazione

d)

Tecnologie dell'Istruzione e della Comunicazione

153.

Il docente assume in tutto questo il ruolo

a)

di protagonista, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

b)

centrale nel processo di insegnamento/apprendimento

c)

di guida, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

d)

autoritario per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

154.

Nella società della conoscenza (quindi dell'innovazione), le competenze digitali

a)

implicano necessariamente l'utilizzo dei media

b)

implicano necessariamente l'utilizzo automatico del computer e di altri strumenti digitali

c)

si riducono al saper usare il computer

d)

implicano necessariamente l'utilizzo critico e consapevole delle tecnologie e degli strumenti multimediali disponibili

155.

Al Registro elettronico sono relazionati i risponditori (in realtà usati più nella realtà universitaria) che:

a)

riportano i voti conseguiti dallo studente in modo tale che le famiglie possano prenderne visione

b)

consentono di dare una risposta alle esigenze di informazione

c)

sono utili per la comunicazione: scambi di informazioni, notizie concernenti l'ambito scolastico

d)

consentono di erogare questionari didattici, associando al nome dello studente il voto riportato, che viene automaticamente e in tempo reale trasferito nel registro elettronico

156.

I contenuti digitali integrativi

a)

sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”

b)

sono “risorse di natura omogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

c)

sono “risorse di natura eterogenea e standardizzata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

d)

sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione non integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”

157.

È necessario scegliere il materiale televisivo a seconda

a)

dell'età e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione

b)

dei gusti e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione

c)

dell'età e in base alla scelta del Dirigente scolastico

d)

dell'argomento della lezione, senza tener conto dell'età e degli obiettivi da raggiungere

158.

La creazione di un CD-ROM o la presentazione in PowerPoint porterebbe il soggetto con particolari disturbi

a)

a sentirsi incapace di dominare le nuove tecnologie

b)

a esternare le sue debolezze

c)

a isolarsi dai compagni

d)

a esternare la sua creatività

159.

Quali sono le dimensioni del soggetto coinvolte con l'utilizzo dei media?

a)

ludico, personale, logico-razionale

b)

personale/emotivo, logico-razionale

c)

autonomia, giudizio, emotivo

d)

personale/emotivo, logico-razionale, autonomia

160.

Alla base della nuova scuola, inserita nel contesto della società della conoscenza, si pongono

a)

le tecnologie, specie il computer

b)

le tecnologie, specie la LIM

c)

la comunicazione e la socializzazione

d)

i media e la televisione

161.

Il “Sistema LIM”, dunque, nel suo complesso identifica

a)

l'insieme di una superficie interattiva, un proiettore e un computer

b)

una lavagna, dunque una grande superficie

c)

una lavagna, su cui è possibile scrivere e disegnare, con una penna o con le dita

d)

lo schermo del computer

162.

Principale vantaggio della LIM è:

a)

la sua capacità di attenzione degli studenti

b)

la sua capacità di competenze multimediali degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

c)

la sua capacità di una conoscenza tecnica e informatica degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

d)

la sua capacità di un maggiore coinvolgimento degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

163.

Si parla di stato giuridico del docente per indicare

a)

l'insieme dei doveri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico

b)

l'insieme dei poteri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico

c)

la collocazione di questa figura all'interno dell'ordinamento giuridico quale soggetto di diritto, titolare cioè di una serie di diritti e doveri

d)

l'insieme dei diritti che gli spettano

164.

Lo stato giuridico del docente è disciplinato

a)

da norme varie, di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente

b)

da norme varie, di natura legislativa che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente

c)

dal codice civile e dalla Costituzione

d)

da norme varie, sia di natura legislativa sia di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente

165.

Recependo i diversi decreti delegati, la disciplina unitaria dell'istruzione viene oggi dettata

a)

dalla Costituzione

b)

dal T.U. Istruzione, D.Lgs. 297 del 1994

c)

dal codice civile

d)

dalla legge delega 477 del 1973

166.

Il docente, dopo il superamento del concorso, intraprende il rapporto di lavoro a seguito

a)

della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno

b)

della stipula di un contratto collettivo in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale

c)

della stipula di un contratto individuale in forma orale, che può essere a tempo pieno o parziale

d)

della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale

167.

Le attività aggiuntive, integrative, di arricchimento dell'offerta formativa, funzionali all'insegnamento, come ad esempio lo svolgimento di progetti o anche il supporto organizzativo al Dirigente sono

a)

previste, ma al di fuori degli obblighi contrattuali

b)

previste quali obblighi contrattuali

c)

obblighi contrattuali

d)

non sono previste

168.

Cosa indica il Diritto alla funzione del docente?

a)

Si tratta del corrispettivo economico riconosciuto al docente, secondo gli standard del CCNL, per lo svolgimento della prestazione

b)

Esistono delle condizioni che consentono al docente titolare di un contratto a tempo indeterminato di assentarsi per periodi determinati, con una retribuzione corrispondente

c)

Nel corso della carriera, maturando anni di servizio, si realizza una progressione da una classe stipendiale all'altra

d)

In virtù del principio costituzionale di libertà di insegnamento, si riferisce alla libertà didattica del docente. Egli può adottare le strategie di insegnamento che ritiene più opportune per la crescita e lo sviluppo degli allievi, sempre nel rispetto della loro personalità e del diritto allo studio

169.

Il docente può esercitare il diritto di sciopero?

a)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma con alcune limitazioni

b)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma sempre a tempo indeterminato

c)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, e senza limitazioni

d)

Non è contemplato nella Costituzione: il docente non ha il diritto di sciopero

170.

La violazione degli obblighi previsti nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.Lgs. 62/2013) fa incorrere il docente

a)

non fa incorrere il docente in responsabilità, perché non si tratta di norme vere e proprie da rispettare

b)

in responsabilità disciplinare

c)

in responsabilità penale

d)

in responsabilità civile

171.

Le competenze specifiche di cui il docente deve essere in possesso vengono specificamente previste a livello contrattuale, cioè nel CCNL Scuola 2006-2009. Quali sono?

a)

competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze informatiche

b)

soprattutto competenze disciplinari e professionali

c)

soprattutto competenze tecnologiche e informatiche

d)

competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze emotivo-relazionali

172.

Il docente sarà confermato in ruolo

a)

solo al termine del periodo di formazione e prova (di almeno 180 giorni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor

b)

subito dopo aver vinto il concorso

c)

subito dopo la stipula del contratto individuale in forma scritta

d)

solo al termine del periodo di formazione e prova (di 5 anni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor

173.

A cosa si riferiscono le competenze tecniche del docente?

a)

capacità di ascolto, dialogo, creazione di un ambiente positivo e sereno in classe e di collaborazione con i colleghi

b)

deve essere in grado di trasmettere le proprie conoscenze, generando apprendimento, mediante il complesso di strategie, strumenti, tecniche e nuove tecnologie finora studiati

c)

deve conoscere e dominare la disciplina di insegnamento

d)

competenze informatiche, linguistiche, psico-pedagogiche e didattiche

174.

Cosa prevede l'art.2048 c.c. in tema di responsabilità civile dell'insegnante?

a)

Un dovere di vigilanza a carico degli insegnanti e una responsabilità "aggravata". Essa si basa su una colpa presunta, ossia sulla presunzione di una "culpa in vigilando", di un negligente adempimento dell'obbligo di sorveglianza sugli allievi, vincibile solo con la prova liberatoria di non aver potuto impedire il fatto

b)

Una responsabilità extracontrattuale

c)

Un generico dovere di vigilanza, non ulteriormente specificato: la norma è piuttosto vaga

d)

"Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno "

175.

Quale articolo della L.312/1980 (Nuovo assetto retributivo e funzionale del personale civile e militare dello Stato) ha profondamente innovato la disciplina della responsabilità del personale della scuola per i danni causati a terzi nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sugli alunni?

a)

L'art.42

b)

L'art. 2043

c)

L'art.2048

d)

L'art.61

176.

La sanzione disciplinare dell'Avvertimento scritto:

a)

È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze non gravi

b)

È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze lievi

c)

È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze non gravi

d)

È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze lievi

177.

La Suprema Corte, nell'esprimersi a favore della esclusione della legittimazione passiva del personale docente anche in questa seconda ipotesi, riteneva inoltre che l'art.61, dettando una disciplina speciale rispetto agli articoli 22 e 23 del DPR n.3 /1957, avesse apportato modifiche

a)

sul piano sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.

b)

non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.

c)

non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, ma non superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c

d)

sul piano processuale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.

178.

Assicurare continuità educativa significa

a)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, fondata essenzialmente sull'uso delle nuove tecnologie

b)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un percorso educativo progressivo

c)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un rapido e veloce percorso educativo

d)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione delle preferenze delle famiglie

179.

Il rapporto tra continuità e orientamento è sicuramente:

a)

di prevalenza della continuità

b)

di subordinazione

c)

di interdipendenza

d)

gerarchico

180.

Continuità e orientamento

a)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di competenze generali e non mere nozioni, competenze da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

b)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

c)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di saperi nozionistici da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

d)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di nozioni, da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

181.

Quali sono i fini che si intende perseguire assicurando continuità e coordinamento?

a)

evitare la dispersione e l'abbandono

b)

fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale; tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante dell'insegnante

c)

tutelare il diritto al lavoro

d)

evitare in primo luogo la dispersione scolastica, così come prevenire con ogni mezzo l'abbandono degli studi; fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale

182.

La continuità che viene promossa è

a)

non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo discontinuo

b)

non meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo continuo

c)

non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo da circoscritto a un determinato periodo

d)

meccanica

183.

La progettazione deve essere tesa a garantire che la scuola successiva cui l'alunno accede

a)

si raccordi a quella precedente per iniziare, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita

b)

non si raccordi a quella precedente, ma prosegua in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno la sua formazione e la sua crescita

c)

si raccordi a quella precedente per proseguire, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita

d)

si raccordi a quella precedente per proseguire gli stessi obiettivi e programmi, senza tener conto dell'età e dello sviluppo dell'alunno, della sua formazione e della sua crescita

184.

Un riferimento importante relativamente alla continuità didattica si può leggere direttamente nella Circolare Ministeriale 1 del 1988. “L'alunno disabile necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato …

a)

personalizzato

b)

unitario

c)

disgregato

d)

separato

185.

Perché i nuovi documenti programmatici dei tre ordini di scuola sono importanti?

a)

Perché sanciscono un differente orizzonte storico/ temporale, nonché culturale tra gli ordini di scuola

b)

Perché si ripropongono di rispondere all'esigenza di un avvicinamento fra ordini e gradi di scuola, al fine di promuovere una omogeneità nei programmi di studio e a livello organizzativo

c)

Perché rendono difficile la possibilità di creare continuità pedagogico/didattica e curriculare tra i vari ordini, essendo le finalità così distanti

d)

Perché ordinano la scuola dell'infanzia, quella primaria e quella secondaria secondo un rapporto gerarchico

186.

Se dalle analisi condotte in diversi momenti successivi, dovesse emergere una impossibilità immediata di inclusione dell'alunno nel nuovo contesto, per difficoltà varie, l'insegnante di sostegno del precedente corso di studi può operare misure e interventi, anche nella nuova realtà scolastica

a)

previa autorizzazione del Dirigente, senza limiti di tempo

b)

previa autorizzazione del Dirigente, ma sempre per un periodo non oltre i 2– 3 mesi dall'inizio dell'anno

c)

previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, senza limiti di tempo

d)

previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, ma sempre per un periodo non oltre i 2 – 3 mesi dall'inizio dell'anno

187.

La Continuità verticale:

a)

è quella che concerne il coordinamento della azione di tutti gli operatori educativi, in particolare scuole, territorio, famiglie.

b)

è quella che concerne il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola

c)

concerne la separazione tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.

d)

coincide con la Continuità orizzontale: concernono entrambe il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.

188.

Come garantire continuità ad alunni con disabilità o con altro svantaggio o bisogno speciale?

a)

In questo caso, la continuità non può applicarsi

b)

In questo caso, la continuità può definirsi una forma di accompagnamento specifica messa a disposizione di tali soggetti

c)

In questo caso, la continuità diviene impossibile

d)

In questo caso, la continuità diviene più difficile

189.

La relazione che viene a instaurarsi con la continuità orizzontale è:

a)

tra famiglia e alunno con disagio

b)

tra diversi ordini e gradi di scuola

c)

tra scuola e territorio

d)

tra scuola e alunno con disagio

190.

L'interistituzionalità si realizza attraverso lo strumento

a)

dell'offerta formativa

b)

della rete

c)

della corresponsabilità

d)

dello studio

191.

Cosa ha avuto particolare rilevanza ai fini di una condivisione di prospettive tra le istituzioni scolastiche e le famiglie?

a)

il riconoscimento di autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche

b)

i Decreti delegati

c)

il nuovo ruolo delle tecnologie

d)

l'assistenza sociale

192.

L'orientamento risponde all'esigenza

a)

di indirizzare giovani e famiglie verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, a partire dal sistema di istruzione. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica ma, più in generale, della vita di ogni singolo individuo

b)

di orientare l'alunno verso il mondo del lavoro

c)

esclusivamente legata al contesto propriamente scolastico. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica

d)

di orientare appunto l'alunno nella scelta scolastica e universitaria