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VELA Quiz

Total questions: 152

Worksheet time: 2hrs 6mins

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Date
1.

Lo scafo di un'unità navale a vela è la parte immersa della deriva.

a)

VERO

b)

FALSO

2.

Lo scafo di un'unità a vela è la struttura galleggiante e portante della stessa.

a)

VERO

b)

FALSO

3.

La presenza del bulbo zavorrato in un'unità navale a vela ha la funzione di fornire alla stessa una maggiore stabilità per contrastare le azioni esterne (vento).

a)

VERO

b)

FALSO

4.

La presenza del bulbo zavorrato in un'unità navale a vela ha la funzione di offrire alla stessa una maggior penetrazione alla prua, tale da farle raggiungere velocità più elevate.

a)

VERO

b)

FALSO

5.

La vela si orienta in relazione al flusso del vento.

a)

VERO

b)

FALSO

6.

Per andatura si intende la direzione verso cui la stessa procede rispetto alla direzione di provenienza del vento.

a)

VERO

b)

FALSO

7.

Per andatura si intende la velocità riaggiunta dall'unità navale a vela rispetto alla direzione di provenienza del vento

a)

VERO

b)

FALSO

8.

Quando l'unità a vela si muove a favore di vento, il vento apparente equivale alla differenza tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale stessa.

a)

VERO

b)

FALSO

9.

Quando l'unità a vela si muove a favore di vento, il vento apparente, corrisponde alla somma tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale

a)

VERO

b)

FALSO

10.

Quando l'unità a vela si muove controvento, il vento apparente corrisponde alla somma tra il vento reale e quello di velocità dell'unità navale.

a)

VERO

b)

FALSO

11.

Quando l'unità a vela si muove controvento, il vento apparente è pari al vento di velocità dell'unità navale stessa.

a)

VERO

b)

FALSO

12.

Durante la navigazione di una unità a vela, il vento apparente è sempre orientato più a proravia rispetto al vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

13.

Durante la navigazione di una unità a vela, il vento apparente, è sempre orientato ortogonalmente rispetto al vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

14.

Durante la navigazione a vela, il vento apparente ha un'intensità tanto maggiore quanto più l'unità navale procede verso la direzione da cui proviene il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

15.

Durante la navigazione di una navale a vela, il vento apparente ha un'intensità tanto maggiore quanto più l'unità navale si discosta dalla direzione da cui proviene il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

16.

Per andatura di 'bolina' si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 135° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

17.

Per andatura al 'traverso' si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 45° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

18.

Per andatura di lasco si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 45° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

19.

Per andatura di poppa si intende quando una unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 90° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

20.

Procedendo di bolina, la velocita avvertita dell'unità a vela sembra elevata perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.

a)

VERO

b)

FALSO

21.

Procedendo di poppa, la velocita avvertita dell'unità a vela sembra minore perché l'intensità del vento percepita risulta inferiore rispetto a quella reale.

a)

VERO

b)

FALSO

22.

Procedendo di poppa, la velocita avvertita dell'unità navale a vela sembra minore perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.

a)

VERO

b)

FALSO

23.

Per "settore di bordeggio", o "angolo morto", si intende quel settore controvento entro il quale una unità a vela non può indirizzare la sua prua per mancanza di portanza delle vele.

a)

VERO

b)

FALSO

24.

Per "settore di bordeggio", o "angolo morto", si intende quel settore entro il quale una unità a vela può navigare al fine di aumentare la velocità per raggiungere una determinata destinazione.

a)

VERO

b)

FALSO

25.

Un temporaneo aumento dell'intensità del vento reale (raffica) comporta una favorevole variazione della direzione del vento apparente per assumere un migliore angolo di bolina.

a)

VERO

b)

FALSO

26.

Una temporanea attenuazione dell'intensità del vento reale comporta una favorevole variazione della direzione del vento apparente per assumere un migliore angolo di bolina.

a)

VERO

b)

FALSO

27.

L'angolo di incidenza risulta essere l'angolo formato tra la direzione del vento apparente e quella verso cui è orientata la vela.

a)

VERO

b)

FALSO

28.

Il centro velico risulta essere il punto di applicazione della forza del vento apparente sulle vele e sull'opera morta.

a)

VERO

b)

FALSO

29.

Il centro di deriva risulta essere il centro geometrico della superficie di deriva posto sotto la chiglia dell'unità a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

30.

Il centro velico e il centro di deriva si influenzano tra loro generando effetti che sono individuabili e prevedibili per ogni unità a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

31.

In condizioni di timone al centro, quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità a vela si definisce "neutra" (né poggiera né orziera).

a)

VERO

b)

FALSO

32.

In condizioni di timone al centro, quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità a vela si avvicina alla direzione del vento (orziera).

a)

VERO

b)

FALSO

33.

La posizione del centro velico nelle unità a vela dipende dalla superficie e dalla forma delle vele, dalla reciproca influenza tra le vele bordate e dalla messa a punto dell'attrezzatura.

a)

VERO

b)

FALSO

34.

Per 'planata' si intende lo stato in cui viene a trovarsi l'unità a vela navigando in condizioni di equilibrio dinamico sulla cresta dell'onda generato dal suo medesimo avanzamento.

a)

VERO

b)

FALSO

35.

La 'messa a segno' delle vele è generata dal vento apparente durante la navigazione.

a)

VERO

b)

FALSO

36.

La pressione esercitata dal vento sulle vele dipende dall'angolo di incidenza.

a)

VERO

b)

FALSO

37.

La pressione esercitata dal vento sulle vele dipende esclusivamente dal valore della prora assunta dall'unità.

a)

VERO

b)

FALSO

38.

La forza di scarroccio risulta perpendicolare all'asse longitudinale dell'unità a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

39.

La forza di propulsione risulta perpendicolare all'asse longitudinale dell'unità a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

40.

L'albero di un'unità a vela inclinato verso poppa rende la stessa tendenzialmente orziera.

a)

VERO

b)

FALSO

41.

L'albero di un'unità a vela inclinato verso prua rende la stessa tendenzialmente poggiera.

a)

VERO

b)

FALSO

42.

La funzione delle stecche poste sulla randa è quella di conservare inalterata la forma della vela in qualsiasi condizione meteomarina.

a)

VERO

b)

FALSO

43.

La funzione delle stecche poste sulla randa è quella di garantire l'ottimale indicazione della direzione del vento sulla vela?

a)

VERO

b)

FALSO

44.

Con riguardo alla teoria della vela, il multiscafo ha una maggiore stabilità.

a)

VERO

b)

FALSO

45.

Il bulbo zavorrato di un'unità a vela fornisce maggiore stabilità per contrastare l'azione esterna del vento.

a)

VERO

b)

FALSO

46.

La stabilità di un'imbarcazione a vela è assicurata dal bulbo zavorrato.

a)

VERO

b)

FALSO

47.

La vela tende, per sua natura, ad assumere una posizione neutra di 45° rispetto al flusso del vento e a ricevere una spinta in tale direzione.

a)

VERO

b)

FALSO

48.

Per andatura si intende la direzione verso cui procede un'unità a vela rispetto alla direzione di provenienza del vento.

a)

VERO

b)

FALSO

49.

Si chiama 'bolina' l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 45° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

50.

Si chiama 'lasco' l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 135° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

51.

Si chiama "lasco" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 135° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

52.

Si chiama "traverso" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 90° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

53.

Si chiama "lasco" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di circa 90° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

54.

Si chiama "poppa" o "fil di ruota" l'andatura in cui l'unità a vela procede con una direzione di rotta che forma un angolo di 180° rispetto alla direzione del vento reale.

a)

VERO

b)

FALSO

55.

Procedendo di bolina, a bordo il vento percepito risulta d'intensità superiore a quella reale.

a)

VERO

b)

FALSO

56.

Procedendo di poppa la velocita avvertita dell'unità a vela sembra elevata perché l'intensità del vento percepita risulta superiore rispetto a quella reale.

a)

VERO

b)

FALSO

57.

Il settore di bordeggio è la zona dello scafo di un'unità navale a vela che concorre a fornire la spinta velica e quindi ad incrementare la velocità della stessa in funzione della direzione del vento.

a)

VERO

b)

FALSO

58.

Si intende per lato sottovento, la superficie sopravvento della vela che è sottoposta a una depressione.

a)

VERO

b)

FALSO

59.

Il centro velico è il punto di applicazione della risultante delle forze dovute all'azione del vento sulle vele.

a)

VERO

b)

FALSO

60.

E' il centro velico il punto di applicazione delle forza idrodinamica sullo scafo dovuta allo scarroccio.

a)

VERO

b)

FALSO

61.

Il centro di deriva è il centro dello scafo a vela di piccole dimensioni.

a)

VERO

b)

FALSO

62.

Il centro di deriva è il punto di applicazione della resistenza laterale che si oppone alle forze idrodinamiche esercitate sull'opera viva.

a)

VERO

b)

FALSO

63.

Il centro velico e il centro di deriva servono per determinare il punto nave a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

64.

In condizioni di timone neutro (al centro), quando il centro velico è collocato a proravia del centro di deriva, l'unità navale a vela si allontanata dalla direzione del vento (è poggiera).

a)

VERO

b)

FALSO

65.

In condizioni di timone neutro (al centro), quando il centro velico è allineato con il centro di deriva, l'unità navale a vela si definisce equilibrata (né poggiera né orziera).

a)

VERO

b)

FALSO

66.

La posizione del centro velico per le unità navali a vela dipende dalla forma della vela, dalla reciproca influenza tra le vele bordate e dalla messa a punto dell'attrezzatura.

a)

VERO

b)

FALSO

67.

La posizione del centro di deriva delle unità a vela dipende dalla forma delle vele.

a)

VERO

b)

FALSO

68.

La posizione del centro di deriva delle unità a vela dipende dalla forma delle vele.

a)

VERO

b)

FALSO

69.

Si intende per sopravento, il lato dell'unità ubicato al di sotto del punto di applicazione del vento apparente.

a)

VERO

b)

FALSO

70.

Si intende per sottovento, il lato dell'unità opposto rispetto a quello su cui batte il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

71.

La dizione di 'mure a dritta/mure a sinistra' indica la parte prodiera dello scafo sulla quale si infrangono le onde.

a)

VERO

b)

FALSO

72.

Per grasso della vela si intende la parte della vela più prossima alla tensione della drizza.

a)

VERO

b)

FALSO

73.

Il piano velico è l'organizzazione delle vele di un'unità come da progetto ed è essenzialmente caratterizzato dal numero di alberi e dal tipo di vele a disposizione.

a)

VERO

b)

FALSO

74.

Per portanza si intende il peso complessivo di tutte le attrezzature veliche imbarcate su un'unità a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

75.

Lo svergolamento della vela dipende dalla velocità del vento reale che aumenta in funzione dell'altezza da cui spira rispetto alla superficie del mare.

a)

VERO

b)

FALSO

76.

Per 'straorza' si intende l'improvviso cambio di prua verso la direzione di provenienza del vento, causato da una raffica o da un'onda particolarmente intensa.

a)

VERO

b)

FALSO

77.

Per 'strapoggia' si intende l'improvviso allontanarsi della prua dalla direzione del vento tale anche da causare una strambata.

a)

VERO

b)

FALSO

78.

Per 'raffica' si intende una particolare tipologia di venti, di rilevante intensità, che spirano prevalentemente da levante o da ponente.

a)

VERO

b)

FALSO

79.

Per 'scarroccio' si intende la traslazione laterale dell'unità a vela per effetto del vento esercitato sullo scafo durante la navigazione.

a)

VERO

b)

FALSO

80.

Un'unità a vela scuffia quando si ribalta, immergendo l'albero anche fino a 180° rispetto alla posizione iniziale.

a)

VERO

b)

FALSO

81.

Si intende per 'smagrire' la vela il variare della superficie portante della stessa riducendone la sua concavità.

a)

VERO

b)

FALSO

82.

Si dice 'stringere il vento' il condurre l'unità a vela lasciando quanto più possibile le vele, allontanando la prua dalla direzione dalla quale proviene il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

83.

Si dice 'poggiare' il condurre l'unità a vela lasciando quanto più possibile le vele, allontanando la prua dalla direzione dalla quale proviene il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

84.

La forza di propulsione risulta parallela all'asse longitudinale dell'unità navale a vela.

a)

VERO

b)

FALSO

85.

La forza di scarroccio e la forza di propulsione hanno origine dalla forza risultante generata dal vento sulla superficie velica.

a)

VERO

b)

FALSO

86.

Si intende per 'corda' della vela la linea ide

4 lines
87.

Si intende per "corda" della vela la linea idealmente tracciata per unire le due estremità delprofilo della vela.

a)

VERO

b)

FALSO

88.

La concavità della vela assolve alla funzione di diminuire la resistenza all'avanzamentodell'unità.

a)

VERO

b)

FALSO

89.

Lo spostamento del peso dell'equipaggio a bordo durante la navigazione a vela può servire acontrastare l'azione sbandante generata dal vento sulla superficie velica.

a)

VERO

b)

FALSO

90.

Per contrastare la tendenza poggera dell'unità a vela è utile spostare i pesi verso prua.

a)

VERO

b)

FALSO

91.

Per contrastare la tendenza orziera dell'unità a vela è utile spostare i pesi verso l'albero.

a)

VERO

b)

FALSO

92.

E' meglio evitare un'impostazione troppo poggera di un'unità perché tale impostazione limitanotevolmente l'azione del timone.

a)

VERO

b)

FALSO

93.

Un'unità in navigazione a vela con andatura di bolina, se eccessivamente sbandata sottovento,subisce un aumento della velocità e una miglior performance delle vele bordate.

a)

VERO

b)

FALSO

94.

E' meglio preferire un'impostazione leggermente orziera di un'unità a vela perché taleimpostazione favorisce le prestazioni e la sicurezza a bordo.

a)

VERO

b)

FALSO

95.

L'inclinazione verso la prua dell'albero di un'unità a vela rende la stessa tendenzialmentepoggera.

a)

VERO

b)

FALSO

96.

L'inclinazione verso la poppa dell'albero di un'unità a vela rende la stessa tendenzialmentepoggera.

a)

VERO

b)

FALSO

97.

Lascare la drizza e la base della randa aumenta la concavità della vela (grasso) e le faassumere una configurazione adatta all'andatura in fil di ruota.

a)

VERO

b)

FALSO

98.

L'angolo di incidenza è quello formato tra la direzione del vento apparente e quella verso cui èorientata la vela, in pratica l'angolo con cui il profilo fende l'aria.

a)

VERO

b)

FALSO

99.

La spinta della randa è principalmente orziera, quella del genoa o del fiocco tendenzialmentepoggiera.

a)

VERO

b)

FALSO

100.

Al crescere del vento si cazzano cunningham (o la drizza randa), il tesabase, la drizza genova.

a)

VERO

b)

FALSO

101.

Al crescere del vento è utile spostare verso prua il carrello del genoa.

a)

VERO

b)

FALSO

102.

Negli armamenti frazionati, le sartie volanti servono a sostenere l'albero, controbilanciando losforzo trasmesso dalle vele allo strallo.

a)

VERO

b)

FALSO

103.

Negli armamenti frazionati con crocette acquartierate verso poppa e paterazzo, le sartievolanti possono dare supporto all'albero ma non sono strutturali.

a)

VERO

b)

FALSO

104.

Si intende per unità attrezzata con armo frazionato quella in cui lo strallo non è "incappellato"in testa d'albero.

(a)  

105.

Le crocette garantiscono un'adeguato punto di forza e ritenuta delle scotte sul piano di coperta.

a)

VERO

b)

FALSO

106.

Le crocette servono a tensionare le sartie che sorreggono l'albero lateralmente.

a)

VERO

b)

FALSO

107.

La regolazione delle sartie si attua attraverso l'utilizzo del carrello della scotta.

a)

VERO

b)

FALSO

108.

La balumina è il lato più corto della randa, che si introduce all'interno della canaletta del boma.

a)

VERO

b)

FALSO

109.

La ralinga della randa è il cavo cucito nel lato di inferitura per essere introdotto all'interno della canaletta dell'albero.

a)

VERO

b)

FALSO

110.

Per "base" della randa si intende il lato libero della vela dove sono ricavate le tasche per poter introdurre le stecche.

a)

VERO

b)

FALSO

111.

Per "angolo di scotta" della randa si intende quello compreso tra la base e la balumina, dove è agganciato il tesabase.

a)

VERO

b)

FALSO

112.

Per "angolo di penna" della randa si intende l'angolo compreso tra la base e la ralinga ove è agganciata la trozza del boma.

a)

VERO

b)

FALSO

113.

Per "angolo di mura" della randa si intende l'angolo compreso tra la balumina e la ralinga, posto all'estremità superiore della vela, ove è agganciata la drizza.

a)

VERO

b)

FALSO

114.

Il fiocco consente all'unità a vela di navigare esclusivamente con angoli compresi tra i 40° e i 70° rispetto alla direzione da cui spira il vento.

a)

VERO

b)

FALSO

115.

La randa rappresenta la vela principale di un'unità a vela, ubicata a poppavia dell'albero, e di forma triangolare.

a)

VERO

b)

FALSO

116.

Il genoa o genova rappresenta una particolare tipologia di vela prodiera avente una superficie ridotta utilizzata in caso di condizioni meteo marine avverse.

a)

VERO

b)

FALSO

117.

Il genoa o genova è la vela prodiera avente una superficie che non si sovrappone a quella della randa.

a)

VERO

b)

FALSO

118.

Il genoa (o genova) oltrepassa l'albero verso poppa fino a una lunghezza generalmente pari al 50% della distanza fra l'albero e il punto di mura .

a)

VERO

b)

FALSO

119.

Il genoa (o genova) oltrepassa l'albero verso poppa fino a una lunghezza generalmente pari al 50% della distanza fra l'albero e il punto di mura . VEROV FALSOF

4 lines
120.

Il fiocco è la vela prodiera avente una superficie che non si sovrappone a quella della randa. VEROV FALSOF

4 lines
121.

Lo spinnaker rappresenta la vela principale, utilizzata in particolar modo nelle andature di bolina al fine di dare maggiore potenza e superficie velica. VEROF FALSOV

4 lines
122.

Il gennaker è una vela asimmetrica adatta alle andature comprese tra il traverso e il lasco (60°-120° dal vento). VEROV FALSOF

4 lines
123.

Il code 0 è una vela asimmetrica adatta alle andature con poco vento comprese tra la bolina larga e il traverso. VEROV FALSOF

4 lines
124.

Il code 0 è una vela inferita. VEROF FALSOV

4 lines
125.

Lo sloop è l'armo caratterizzato dalla presenza di un solo albero e la possibilità di issare una sola vela di prua alla volta. VEROV FALSOF

4 lines
126.

Il cutter è l'armo caratterizzato dalla presenza di un solo albero, armato con due fiocchi contemporaneamente. VEROV FALSOF

4 lines
127.

Il ketch è quell'armo caratterizzato dalla presenza dell'albero di mezzana a proravia dell'asse del timone. VEROV FALSOF

4 lines
128.

Tra le manovre fisse vi sono drizze e scotte. VEROF FALSOV

4 lines
129.

Tra le manovre correnti vi sono stralli e sartie. VEROF FALSOV

4 lines
130.

Il paranco di scotta assolve la funzione di demoltiplicare lo sforzo. VEROV FALSOF

4 lines
131.

Quello rappresentato in figura è un paranco con un rapporto 6:1 VEROF FALSOV

4 lines
132.

Quello rappresentato in figura è un paranco doppio con il rapporto più favorevole, il cosiddetto 'fino' di 8:1. VEROV FALSOF

4 lines
133.

Il cunningham assolve la funzione di porre in tensione la parte prodiera bassa della randa, mediante un paranco verticale. VEROV FALSOF

4 lines
134.

Il tangone è il pennone sul quale è fissata la base della randa. VEROF FALSOV

4 lines
135.

Il winch è un particolare meccanismo costituito da due bozzelli utilizzato per moltiplicare lo sforzo di trazione esercitato sulle cime. VEROF FALSOV

4 lines
136.

Le scotte devono essere avvolte intorno al tamburo del winch sempre in senso orario, ponendo particolare attenzione per evitare la sovrapposizione dei 'colli'. VEROV FALSOF

4 lines
137.

La ferramenta di bordo è costituita dall'insieme di elementi come strozzascotte, winch, arridatori e galloccie.

a)

VERO

b)

FALSO

138.

Il polipropilene è utilizzato solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio.

a)

VERO

b)

FALSO

139.

I grilli assumono la funzione di ridurre o sforzo di trazione sui cavi.

a)

VERO

b)

FALSO

140.

La galloccia è il dispositivo con cui si fissano le draglie.

a)

VERO

b)

FALSO

141.

La landa è il cavallotto o la piastra collocata in coperta utilizzata per fissare le sartie e gli stralli.

a)

VERO

b)

FALSO

142.

Il golfare è il carrello del boma dove si innesta la randa.

a)

VERO

b)

FALSO

143.

La trozza è lo snodo che unisce il boma all'albero.

a)

VERO

b)

FALSO

144.

La resistenza alla trazione rappresenta una qualità importante nelle fibre del tessuto di una vela, determinandone la stabilità trasversale.

a)

VERO

b)

FALSO

145.

Il dacron non è un materiale correntemente diffuso per la realizzazione di vele da crociera.

a)

VERO

b)

FALSO

146.

L'esposizione molto prolungata delle vele ai raggi solari ne determina il decadimento delle sue caratteristiche meccaniche di resistenza.

a)

VERO

b)

FALSO

147.

Il set di vele standard di un catamarano è formato da randa, fiocco e gennaker.

a)

VERO

b)

FALSO

148.

Il set di vele base di uno scafo armato a sloop è formato da randa e genoa (o genova).

a)

VERO

b)

FALSO

149.

I garrocci sono gli specifici moschettoni che consentono di fissare il lato prodiero del genoa e del fiocco allo strallo di prua.

a)

VERO

b)

FALSO

150.

La funzione del paterazzo è di regolare il vang.

a)

VERO

b)

FALSO

151.

La gassa d'amante è un nodo che tende a sciogliersi facilmente.

a)

VERO

b)

FALSO

152.

La gassa d'amante si usa per accorciare una cima.

4 lines