WorksheetsNeuropsichiatria TFA - Mega Basile
Total questions: 114
Worksheet time: 58mins
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1.
Quali di queste affermazioni è vera?
a)
L’ADHD può esistere anche senza l’iperattività
b)
L’ADHD non può esistere e quindi non può essere diagnosticata senza l’iperattività
c)
ADHD e iperattività sono la stessa cosa
2.
Qual è il nucleo fisiopatologico dell’ADHD, senza il quale non è possibile parlare di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività?
a)
L’Iperattività
b)
L’Impulsività
c)
La Disattenzione
d)
L’Oppositività
3.
L’ADHD è una turba che spesso si associa ad altri disturbi (comorbidità). Quali dei seguenti sono i più frequenti?
a)
Disturbo oppositivo-provocatorio e dislessia
b)
Disturbo d’ansia
c)
Disturbo da tic
d)
Epilessia
4.
L’ADHD è presente:
a)
Più nei maschi
b)
Più nelle femmine
c)
⅔ nelle femmine e ⅓ nei maschi
d)
In egual misura nei maschi e nelle femmine
5.
L’ADHD è un problema che si risolve?
a)
Sì, tutti risolvono la sintomatologia in adolescenza
b)
Sì, ma solo il 50% risolve la sintomatologia
c)
No, nessuno risolve la sintomatologia
d)
Sì, ma solo 1/3 risolve la sintomatologia
6.
Qual è il neurotrasmettitore incriminato nella patogenesi dell’ADHD?
a)
Adrenalina
b)
Dopamina
c)
GABA
d)
Sostanza P
7.
Quali geni sono mutati nell’ADHD?
a)
Quelli che codificano per la formazione del neurotrasmettitore coinvolto
b)
Quelli che codificano per i recettori del neurotrasmettitore incriminato
c)
Quelli che codificano per i trasportatori del neurotrasmettitore incriminato
d)
Nessuno di questi
8.
Quali di queste terapie è la più indicata nel trattamento dell’ADHD?
a)
Psicomotricità, Farmacologia e Psico-cognitivo comportamentale
b)
Farmacologia, Psico-cognitivo comportamentale, Training per i genitori, Training per gli insegnanti
c)
Logopedia e psicomotricità
d)
Psico-analitica, logopedia e training per i genitori
9.
Il DSM 5 ha:
a)
Un approccio dimensionale e configura i disturbi dello spettro autistico come categoria diagnostica con caratteristiche definite
b)
Un approccio categoriale e definisce l’autismo come categoria diagnostica con caratteristiche definite
c)
Un approccio dimensionale e definisce disturbi dello spettro autistico in un continuum tra patologia e normalità
d)
Un approccio categoriale e configura l'autismo in un continuum tra patologia e normalità
10.
Qual è l'elemento di novità dell’ ICF?
a)
L'attenzione ai particolari
b)
La definizione di salute
c)
Menomazione e malattia
d)
I fattori ambientali
11.
Quali sono i termini ombrello dell’ ICF?
a)
Funzionamento e partecipazione
b)
Attività e partecipazione
c)
Attività e disabilità
d)
Funzionamento e disabilità
12.
L’ADHD significativamente si associa a:
a)
Disturbi dell'adattamento sociale
b)
Tutte sono vere
c)
Problemi psichiatrici
d)
Basso livello accademico e occupazionale
13.
Si può fare diagnosi di ADHD con certezza solo utilizzando il DSM (questionario specifico)?
a)
Si
b)
No
c)
Si, ma solo se lo fa un medico esperto
14.
Quali di queste affermazioni è vera per fare diagnosi di ADHD?
a)
I sintomi dell’ADHD possono esprimersi anche in un solo contesto (casa o scuola)
b)
I sintomi dell’ADHD devono essere presenti da oltre 6 mesi
c)
I sintomi dell’ADHD devono essere presenti da oltre 36 mesi
d)
I sintomi dell’ADHD possono comparire anche dopo i 7 anni
e)
I sintomi dell’ADHD non necessariamente devono alterare in modo significativo le funzioni sociali e/o occupazionali e/o accademiche.
15.
I bambini con disturbo da deficit di attenzione\iperattività si caratterizzano per la
a)
presenza del seguente quadro sintomatologico:
b)
Deficit attentivi, comportamenti iperattivi e impulsivi
c)
Rallentamento nello sviluppo motorio, compromissione della funzione attentiva e iperattività.
d)
Impulsività, comportamenti disfunzionali, instabilità psico- motoria.
e)
Deficit attentivi, fragilità cognitiva, compromissione della comunicazione e disprassia
16.
L’interazione con l’ambiente può modificare il bambino ADHD?
a)
No
b)
Sì
c)
Forse, ma non si conosce bene
d)
Sì, ma dipende dal carattere del bambino
17.
Tecniche di neuroimmagine hanno dimostrato che alcune regioni cerebrali nell’ADHD hanno un “cattivo” funzionamento e ciò spiegherebbe i sintomi del disturbo. Quali sono queste aree?
a)
Tutte vere
b)
Corteccia parietale
c)
Corteccia prefrontale, Cervelletto e Gangli della base
d)
Amigdala
18.
L’ADHD è un disturbo genetico?
a)
Sì
b)
No
c)
Quasi sempre
d)
Quasi mai
e)
Non si conosce bene
19.
Quali di questi fattori sono stati correlati con la genesi dell’ADHD?
a)
La nascita prematura
b)
L’ittero alla nascita
c)
L’uso di alcool da parte della madre in gravidanza
d)
L’uso di tabacco da parte della madre in gravidanza
20.
Quali di questi fattori sono stati correlati con la genesi dell’ADHD?
a)
L’esposizione a elevate quantità di piombo nella prima infanzia
b)
Le lesioni cerebrali
c)
I fattori dietetici del bambino
d)
I fattori dietetici della madre in gravidanza
21.
Qual è la prevalenza dell’ADHD in età scolastica nel mondo secondo la stima migliore?
a)
0,5-1%
b)
2-3%
c)
5-10%
d)
3-4%
e)
10-18%
22.
Quali sono i farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ADHD?
a)
Integratori dietetici
b)
Stimolanti
c)
Tranquillanti
d)
Cortisonici
e)
Non è mai indicato un trattamento con farmaci
23.
La disabilità intellettiva può essere sottesa da differente eziologia. Quali fra questi fattori è il più frequente?
a)
Fattori endocrini
b)
Fattori che agiscono durante il periodo perinatale
c)
Fattori che agiscono durante il periodo postnatale
d)
Fattori metabolici
24.
La disabilità intellettiva può essere sottesa da differente eziologia. Quali fra questi fattori è il più frequente?
a)
Fattori genetici
b)
Fattori endocrini
c)
Fattori metabolici
25.
La gravità della disabilità intellettiva è caratterizzata da:
a)
Una compromissione prevalente del funzionamento intellettivo
b)
Una compromissione delle funzioni adattive
c)
Una compromissione globale dello sviluppo
d)
Una compromissione del funzionamento in tre ambiti, concettuale, sociale e pratico.
26.
Per osservare le funzioni adattive occorre la somministrazione di:
a)
Scale di Weschler
b)
Scale di Vineland
c)
Rorschasch
27.
Il ritardo mentale medio è caratterizzato da:
a)
Q.I. compromesso tra 35 e 49
b)
Q.I. maggiore di 75
c)
Q.I. compreso tra 50 e 70
28.
Il ritardo mentale è definito dal DSM IV oltre che dal ritardo delle funzioni intellettive da:
a)
Difficoltà nel cammino
b)
Difficoltà di linguaggio
c)
Difficoltà di adattamento
29.
Come si misurano le abilità nel bambino con ritardo mentale?
a)
Con criteri clinici legati all’esperienza personale
b)
Con Rating Scale
c)
Con schede e materiali preparati per la classe frequentata
30.
L’intelligenza si misura con:
a)
Scala di Weshler
b)
Sceno test
c)
Rarsehach
31.
La disabilità intellettiva lieve è caratterizzata da:
a)
QI maggiore di 75
b)
QI compreso tra 25 e 50
c)
QI compreso tra 50 e 75.
32.
Nei bambini con disabilità intellettiva grave sono frequenti:
a)
Condotte disarmoniche
b)
Condotte auto-lesive
c)
Entrambe
33.
I bambini con disabilità intellettiva hanno bisogno di:
a)
Genitori severi e repressivi
b)
Genitori fiduciosi e stimolanti
c)
Genitori accomodanti e protettivi
34.
Nel progetto riabilitativo è fondamentale che il progetto sia:
a)
Condiviso e modificabile con i genitori
b)
Condiviso e modificabile con la scuola e i genitori.
c)
Intenso e prolungato
d)
Tollerato dal bambino e dalla famiglia
e)
Energico e costante
35.
La disabilità intellettiva grave è caratterizzata da:
a)
un QI compreso tra 20-25 e 35-40
b)
un QI compreso tra 50 e 75
c)
un QI compreso tra 75 e 100.
36.
Tra i vari parametri dell’osservazione pedagogica quale sembra meno utile per l’impostazione del trattamento nel paziente con ritardo mentale:
a)
Una valutazione della capacità di organizzazione delle varie attività
b)
La quantificazione esauriente degli apprendimenti accademici
c)
La modificazione del comportamento
37.
Che cosa si intende per ritardo mentale:
a)
un funzionamento intellettivo generale al di sotto della media associato a carenze nel comportamento adattivo
b)
Funzionamento intellettivo generale compromesso con anomalie nella comunicazione e nella relazione
c)
Funzionamento intellettivo generale al di sotto della media: QI inferiore a 70 sulla base di test cognitivi specifici
38.
La disabilità intellettiva è una patologia:
a)
isolata e poco frequente
b)
abbastanza frequente
c)
di elevata incidenza
39.
La Disabilità Intellettiva si configura come:
a)
Funzionamento intellettivo generale al di sotto della media con anomalie nella comunicazione.
b)
Una disabilità permanente ( emerge durante l’infanzia e dura per tutta la vita) che pervade tutte le sfere evolutive, ma non le compromette mai allo stesso modo, delineando quindi ogni volta un quadro diverso che caratterizza l'individualità del soggetto.
c)
Funzionamento intellettivo generale compromesso con anomalie nella comunicazione e nella relazione
d)
Funzionamento intellettivo generale al di sotto della media: QI inferiore a 70 sulla base di test cognitivi specifici
40.
Il disturbo oppositivo provocatorio è caratterizzato:
a)
Umore collerico e irritabile, comportamenti provocatori, polemici, non riconoscimento dell'autorità degli adulti, condotte vendicative presenti per almeno un periodo di 6 mesi e con frequenza di almeno un episodio alla settimana
b)
Umore collerico e irritabile, comportamenti provocatori, polemici, non riconoscimento dell'autorità degli adulti, aggressività nei confronti delle persone o animali, presenti per almeno un periodo di 6 mesi e con frequenza di almeno due episodi alla settimana
c)
Umore collerico, non rispetto delle regole, non riconoscimento dell'autorevolezza genitoriale, condotte aggressive auto ed eterodirette presenti per almeno 6 mesi con frequenza di almeno due episodi alla settimana.
d)
Ansia, umore collerico e irritabile, comportamenti provocatori, violazione delle regole, non riconoscimento dell'autorità degli adulti, comportamenti aggressivi, presenti per almeno un periodo di 6 mesi e con frequenza di almeno un episodio alla settimana.
41.
I Disturbi del Neurosviluppo presentano caratteristiche quali:
a)
Insorgenza precoce (in genere in età prescolare); condivisione di substrati neurali; deficit del funzionamento cognitivo, dell’apprendimento, della comunicazione, relazione; caratteristiche familiari; eziologia genetica; alta comorbilità; condivisione della risposta al trattamento; compromettono il funzionamento adattivo in tutte le fasi della vita
b)
Insorgenza precoce (in genere in età prescolare); condivisione di substrati neurali; deficit dello sviluppo psichico e staturo-ponderale; fattori di rischio genetico e ambientale; anormalità nell'elaborazione cognitiva ed emotiva; alta comorbilità; condivisione della risposta al trattamento; compromettono il funzionamento adattivo in tutte le fasi della vita
c)
Insorgenza precoce (in genere in età prescolare); condivisione di substrati neurali; deficit del funzionamento cognitivo, dell’apprendimento, della comunicazione, relazione; caratteristiche familiari; fattori di rischio genetico e ambientale quadro; antecedenti temperamentali; anormalità nell'elaborazione cognitiva ed emotiva; alta comorbilità; condivisione della risposta al trattamento; possono compromettere il funzionamento adattivo in tutte le fasi della vita.
d)
Insorgenza precoce (in genere in età prescolare); condivisione di substrati neurali; deficit del funzionamento cognitivo, dell'apprendimento, della comunicazione, relazione; caratteristiche familiari; fattori di rischio genetico e ambientale; antecedenti temperamentali; anormalità nell'elaborazione cognitiva ed emotiva; alta comorbilità; condivisione della risposta al trattamento; compromettono il funzionamento adattivo in tutte le fasi della vita.
42.
Un indicatore precoce di differenza o disturbo del neurosviluppo è:
a)
Il maggiore sviluppo della circonferenza cranica
b)
Il pianto prolungato quando l'adulto si allontana
c)
La scarsa condivisione di emozioni
d)
Lo sviluppo ponderale accelerato
43.
I criteri per diagnosticare i disturbi dello spettro autistico:
a)
Riguardano la compromissione delle aree comunicativo-relazionale e del repertorio di interessi o attività
b)
Sono due e si evidenziano dalle attività ridotte e dal repertorio di interessi ripetitivi e attività
c)
Sono essenzialmente tre e riguardano le aree della comunicazione, della relazione interpersonale e delle attività o interessi ristretti
d)
Sono quattro e si vedono dalla compromissione delle aree del linguaggio, della comunicazione, dell'attenzione agli altri e dei comportamenti ripetitivi
44.
I disturbi dello spettro autistico sono:
a)
Una malattia rara con base genetica che si manifesta in condizioni ambientali predisponenti
b)
Condizioni con esordio nel periodo dello sviluppo che perdurano per tutta la vita.
c)
Disturbi dell’età pediatrica che si risolvono in età adulta
d)
Condizioni cliniche e psicosomatiche dell’età evolutiva
45.
I disturbi dello Spettro Autistico sono:
a)
Espressione di un disordine dello sviluppo della cognizione sociale, intesa come insieme di processi che permettono di comprendere il mondo interpersonale
b)
Condizione clinica rara che comporta anomalie qualitative della comunicazione
c)
Condizione clinica che comporta un ritardo d'emergenza del linguaggio una fragilità cognitiva
d)
Severa alterazione dello sviluppo con esordio nel periodo dell’età evolutiva
46.
Nello spettro autistico quale di queste alterazioni del comportamento costituiscono indicatori specifici per una valutazione diagnostica multidimensionale:
a)
Disturbo dell’apprendimento
b)
L’isolamento e il gioco ripetitivo e stereotipato
c)
Disturbo del sonno e dell’alimentazione
d)
Aggressività e gioco ripetitivo
e)
L'attaccamento materno
47.
Quali di queste alterazioni del comportamento costituiscono indicatori specifici per una
a)
valutazione diagnostica multidimensionale:
b)
Aggressività e gioco ripetitivo
c)
Ridotta competenza nell'osservare e nell'imitare gli altri; nel ricercare e giocare con i pari, nel prendere iniziativa comunicativa, nell'avviare l'interazione sociale e nel rispondere all'iniziativa diretta a loro dagli altri
d)
Disturbo del sonno e l'alimentazione
e)
Ritardo d'emergenza delle tappe dello sviluppo motorio
48.
Le neuroimmagini ci mostrano come nei bambini con ASD gli stimoli sociali:
a)
Sono processati in regioni tipicamente usate per processare immagini e suoni
b)
Sono processati in regioni tipicamente usate per riconoscere i suoni vocali
c)
Sono processati in aree cerebrali tipicamente usate per processare il linguaggio
d)
Sono processati come persone che si muovono in modo diverso da loro
49.
La stereotipia è:
a)
un movimento ripetitivo afinalistico
b)
un movimento ripetitivo ritmato
c)
un movimento ripetitivo finalizzato
50.
La diagnosi di ASD:
a)
può essere emessa da uno psicologo dopo somministrazione di test specifici
b)
è clinica ed è formulata da un medico dopo attenta valutazione testifica e multidisciplinare
c)
è emessa immediatamente dallo psicologo per consentire alle famiglie di ottenere i supporti di cui hanno diritto
d)
può essere emessa da un pediatra dopo attenta condivisione con i genitori
51.
La diagnosi di disturbo dello spettro autistico può essere formulata:
a)
dalla visita neuropsichiatrica e successiva osservazione con lo psicologo
b)
da valutazione psicodiagnostica dello psicologo che somministra i test
c)
da valutazione multidisciplinare e somministrazione di test validati e standardizzati
d)
solo in seguito alla somministrazione del test psicodiagnostico
52.
Un segnale di vulnerabilità rispetto al disturbo dello spettro autistico è che:
a)
i bambini giocano continuamente con le copertine e gli oggetti con cui sono accuditi
b)
i bambini tendono a non guardare il viso degli altri o la bocca di chi parla
c)
i bambini guardano il volto dell’adulto di riferimento ma non quello degli estranei
d)
i bambini seguono con lo sguardo solo gli oggetti in movimento
53.
Le neuroscienze attuali dimostrano che i bambini con disturbo dello spettro autistico:
a)
sono particolarmente attenti a quanto accade nel contesto e vi rispondono di conseguenza
b)
presentano una scarsa sensibilità neuronale per gli stimoli sociali
54.
Il fenomeno epilettico può essere definito come una:
a)
Condizione acuta
b)
Condizione cronica , aspecifica
c)
Condizione cronica riacutizzata
55.
La crisi epilettica può essere:
a)
Generalizzata quando non si perde coscienza
b)
Generalizzata con perdita di coscienza
c)
Parziale con perdita di coscienza
d)
Parziale complessa con parziale interessamento dello stato di coscienza
56.
Il “Piccolo Male” è un’ epilessia:
a)
Parziale secondariamente generalizzata
b)
Generalizzata
c)
Parziale complessa
d)
Parziale
57.
La crisi epilettica parziale può avvenire:
a)
Con perdita di coscienza
b)
Senza perdita di coscienza
58.
I disturbi comportamentali del bambino epilettico:
a)
Sono inquadrati in epilettodismo;
b)
Sono sempre suggestive di ritardo mentale;
c)
Sono turbe adattive meno specifiche e variabili in vari quadri
d)
Sono inquadrati in epilettoidismo
59.
Una crisi epilettica è una:
a)
Ipersincronizzazione neuronale parossistica
b)
Ipersincronizzazione neuronale episodica
c)
Sincronizzazione neuronale parossistica
60.
Lo stato di coscienza è:
a)
La capacità a muoversi
b)
La capacità a parlare
c)
La capacità a rispondere a stimoli esterni
d)
La capacità a relazionarsi
61.
Lo stato di coscienza è:
a)
La qualità di risposta agli stimoli ambientali
b)
La capacità a relazionarsi
c)
La capacità a parlare
d)
La capacità a muoversi
62.
La sindrome di West:
a)
è caratterizzata da una triade sintomatologica;
b)
è caratterizzata da mioclonie e ritardo mentale
c)
è caratterizzata da ipsartimia, spasmi e regressione psicomotoria
63.
I bambini con Sindrome dell'X fragile presentano:
a)
Comportamenti iperattivi e\o tratti di tipo autistico, labilità dell'umore, ipersensibilità, difficoltà nell'apprendere regole sociali, compromissione del funzionamento cognitivo, prevalentemente di tipo visuo-spaziali, e di performance.
b)
Compromissione del funzionamento cognitivo, prevalentemente di tipo visuo-spaziali, e di performance e problematiche e comportamentali.
c)
Comportamenti iperattivi e\o tratti di tipo autistico, labilità dell'umore, ipersensibilità, difficoltà nell'apprendere regole sociali.
d)
Rallentamento nello sviluppo motorio, compromissione delle abilità linguistiche espressive e ritardo cognitivo
64.
Il disturbo d'ansia può avere le seguenti comorbilità:
a)
Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, disturbi dell'umore
b)
Disabilità intellettiva
c)
Paralisi cerebrali infantili
d)
Epilessia
65.
Nei bambini l’ansia può presentarsi con:
a)
Cefalea ricorrente e pianto immotivato
b)
Cefalea, mal di pancia, dolori agli arti, calo del rendimento scolastico
c)
Senso di inquietudine, di tristezza ed evitamento di situazioni
d)
Difficoltà focalizzare nell’area dell’apprendimento
66.
Disturbo di ansia sociale può essere definito come:
a)
Una condizione nella quale il soggetto prova ansia e preoccupazione solo in un contesto e mette in atto condotte di disregolazione emotivo-comportamentale
b)
Una condizione nella quale il soggetto presenta eccessiva preoccupazione riguardo le proprie capacità, estremo bisogno di rassicurazione, stato di tensione, irrequietezza e facile affaticamento
c)
Una condizione nella quale il soggetto prova ansia intesa nelle situazioni sociali di interazione con persone nuove, sconosciute, non familiari, nelle quali il soggetto potrebbe ritenere di essere giudicato negativamente
d)
Una condizione nella quale il soggetto prova ansia e paura intensa verso un oggetto o una situazione nella quale il soggetto potrebbe ritenere di essere giudicato negativamente e mette in atto condotte di evitamento.
67.
Quali indicatori possiamo rilevare nella fascia di età dai 3 ai 6 anni come fattore di rischio per un disturbo depressivo:
a)
Lamentele somatiche e aggressività
b)
Irritabilità e oppositività
c)
Calo del rendimento scolastico e agitazione psicomotoria
d)
Gioco povero con frequenti interruzioni e aumento di comportamenti poco finalizzati.
68.
Quali sono i sintomi depressivi più comuni nell’adolescenza:
a)
Lamentele somatiche e alterazione del ritmo sonno veglia
b)
Oppositività e alterazione dell’appetito
c)
Rallentamento psicomotorio grave, anedonia e senso di mancanza di speranza
d)
Agitazione psicomotoria e irritabilità
69.
Nel prematuro la forma più frequente di paralisi cerebrale infantile è:
a)
Triparesi
b)
Diplegia spastica
c)
Emiplegia spastica
d)
Tetraparesi spastica
70.
La PCI è una condizione che coinvolge:
a)
Può contenere disturbi motori e percettivi
b)
Prevalentemente motorio
c)
Prevalentemente cognitivo
d)
Può contenere disturbi motori, percettivi e sensoriali pertanto è una condizione complessa
71.
Per definire il profilo del paziente con PCI è necessario:
a)
Stabilire un'esatta diagnosi clinica
b)
Valutare l'assetto neuromotorio e definire le caratteristiche
c)
Compiere un inquadramento multi assiale che prevede la definizione di tutti gli ambiti di sviluppo correlati nell'eziopatogenesi e definire il programma riabilitativo nei tempi e luoghi ed obiettivi
72.
La valutazione nelle P.C.I. deve riguardare:
a)
l'aspetto neurologico, il funzionamento mentale e l'ambiente.
b)
l'aspetto neurologico, il funzionamento mentale, la relazione, l'eventuale presenza di disturbi associati e l'ambiente
c)
l'aspetto motorio e rilevare la natura e la sede del difetto e i disturbi percettivi
d)
l'aspetto motorio e rilevare la natura e la sede del difetto
73.
L’ICF è:
a)
un modello di intervento comportamentale
b)
un modello biopsicosociale.
c)
un modello eziologico
d)
una strategia di partecipazione
74.
L’ICF si fonda su:
a)
la partecipazione
b)
la malattia e l’infermità
c)
le patologie più gravi
d)
i livelli di assistenza
75.
L’OMS raccomanda che nel porre diagnosi venga utilizzato:
a)
prevalentemente l’ICD10
b)
l’ICD 10 per compiere la diagnosi eziologica e l’ICF per classificare il profilo di funzionamento.
c)
l’ICF per fare diagnosi eziologica e classificare il profilo di funzionamento
d)
prevalentemente il DSM5
76.
Qual è l’elemento di novità dell’ICF:
a)
menomazione e malattia
b)
la definizione di salute
c)
l’attenzione ai particolari
d)
i fattori ambientali.
77.
A 6 mesi un bambino è in grado di:
a)
Riconoscere uno stimolo verbale da una attivazione con oggetti
b)
Riconoscere di avere o no l'attenzione da parte di chi lo sta accudendo
c)
Riconoscere solo uno stimolo verbale
d)
Rispondere verbalmente allo stimolo del genitore che gli sorride
78.
A 12 mesi un bambino inizia:
a)
A imitare tutti gli oggetti che gli vengono proposti nei giochi
b)
A sviluppare le competenze verbali e prassiche
c)
A condividere l'attenzione sugli oggetti che desidera
d)
A ripetere le azioni del partner sociale
79.
La competenza socio emotiva è il fondamento per:
a)
Sviluppare la capacità di creare relazioni, stabilire un contatto con l'altro e appartenere alla comunità di riferimento
b)
Stabilire un contatto con l'altro
c)
Appartenere alla comunità di riferimento
d)
Sviluppare la capacità di creare relazioni
80.
Differenza neurologica tipica nella competenza sociale è:
a)
Cercare di avviare una interazione
b)
Tutte sono vere
c)
Prevedere le azioni degli altri
d)
La difficoltà ad alternare lo sguardo tra le persone e gli oggetti
81.
Il lavoro sulla competenza sociale è essenziale:
a)
Per maturare dei risultati positivi nel lungo periodo
b)
Per ottenere risultati nel breve periodo
c)
Per insegnare le competenze del linguaggio verbale
d)
Per stimolare la comparsa di parole
82.
La difficoltà nella regolazione emotiva può comportare:
a)
La difficoltà nell'attesa.
b)
Scarsa capacità di apprendere dagli altri, utilizzo di modalità di coping insolite.
c)
Un comportamento iperattivo.
d)
Un comportamento sempre agitato e nervoso, tendenza a lanciare gli oggetti e picchiarsi
83.
Nei bambini a sviluppo tipico quando guardano verso il viso di una persona:
a)
Si sviluppa il sorriso e viene attivato il senso del piacere
b)
Si attiva una reazione del sistema nervoso che attiva il linguaggio
c)
Si attivano alcune regioni del sistema limbico che producono endorfine
d)
Il sistema nervoso viene attivato in una risposta motoria
84.
Come si caratterizza un disturbo dell’umore nell’infanzia:
a)
Con l’associazione di alterazioni specifiche dell’umore, turbe dei ritmi biologici, compromissione dell’adattamento socio relazionale
b)
Con turbe dei ritmi biologici
c)
Con disturbo del sonno e irritabilità
d)
Con condotte bulimiche, iperattività e deficit attentivo.
85.
I bambini a sviluppo tipico presentano comportamenti che diventano indice di salute:
a)
Tutte sono vere
b)
Sono più attratti dagli stimoli sociali che da quelli non sociali
c)
Traggono più piacere dall'interazione con le persone che con gli oggetti
d)
Imitano le azioni degli altri
86.
Da cosa è caratterizzato lo stadio del realismo nascente?
a)
dalla chiusura del percorso soggettivo del rapporto con il disegno
b)
dall’emergere delle attitudini del soggetto
c)
da una rappresentazione sempre più fedele dell’oggetto con particolare attenzione ai dettagli
d)
dalla creazione consapevole della forma
87.
In quale range di età si colloca lo stadio pseudo-naturalistico?
a)
7-9 anni
b)
11-14 anni
c)
9-11 anni
d)
Dai 15 anni in poi
88.
In quale range di età si colloca lo stadio pre-schematico?
a)
3-5
b)
4-6
c)
4-7 anni
d)
2-4 anni
89.
Nello stadio pre-schematico il bambino:
a)
Presenta schemi grafici ben definiti
b)
Rispetta solo i rapporti topologici
c)
Vi è molta attenzione ai dettagli
d)
Rispetta i rapporti logici e quelli metrici
90.
La classificazione ICD 10 riconosce i seguenti criteri nel definire il Disturbo da Comprensione del Linguaggio:
a)
intelligenza non verbale nella norma; comprensione verbale marcatamente discrepante con l'età mentale non verbale; capacità di espressione poco evolute e\o devianti
b)
intelligenza non verbale nella norma; comprensione verbale marcatamente discrepante con l'età mentale non verbale; capacità di espressione poco evolute e\o devianti e anomalie nel contesto d'uso colloquiale del linguaggio
c)
intelligenza non verbale nella norma; compromissione della comprensione in alcuni contesti, anomalie nel contesto d'uso colloquiale del linguaggio, anomalie dell'articolazione
d)
intelligenza non verbale nella norma; mancanza di produzione di singole parole intorno a due anni; piccole frasi di due parole intorno a tre anni sviluppo un limitato del vocabolario; espressioni di lunghezza ridotta; strutturazione della frase poco
91.
I Disturbi Specifici di Linguaggio possono essere considerati:
a)
Disordini relativamente puri con eziologia multifattoriale
b)
Disordini di comunicazione ed espressione che si riscontrano nello sviluppo atipico
c)
Disordini dell'articolazione e dell'espressione conseguenti a Disabilità intellettiva
d)
Disordini che sono presenti in altre patologie concomitanti
92.
Come si caratterizza a 3 anni l’intenzionalità rappresentativa?
a)
Con i segni circolari e ad angolo
b)
Con le prime figure umane schematiche
c)
Con i cerchi, semplici croci e spazi chiusi
d)
Con le prime lettere dell’alfabeto
93.
Con un approccio metacognitivo si vuole:
a)
Dare informazioni su contenuti nuovi o interessanti
b)
Aumentare la consapevolezza delle capacità strategiche del soggetto
c)
Aiutare il bambino a trovare la motivazione
94.
I questionari a domande chiuse si usano quando:
a)
le risposte sono troppo numerose per elencarle tutte
b)
le domande richiedono risposte articolate
c)
non si conoscono a priori le possibili modalità di risposta
d)
si vuole limitare l’effetto di fattori quali il livello cognitivo o l’istruzione
95.
Creare un contesto di apprendimento produttivo presuppone:
a)
Un’attenzione alla natura delle differenze nell’apprendimento socio-emotivo.
b)
Un’attenzione agli standard di sviluppo previsti per l’età cronologica
c)
Organizzare un programma con obiettivi proporzionati all’età mentale
d)
un’attenzione ai programmi didattici dei pari di età
96.
Il disegno dell’omino: i dettagli compaiono.
a)
4 anni
b)
5 anni
c)
6 anni
97.
Il processo dell'apprendimento, si attua mediante:
a)
la costruzione di nuove strutture di conoscenze,
b)
selezione ed accumulo di informazioni ambientali,
c)
selezione ed immagazzinamento di informazioni ambientali,
d)
generazione di nuove connessioni sinaptiche in rapporto alle nuove esperienze
e)
tutte le risposte riportate
98.
L’uso di alcuni colori (rosso e giallo) è indicativo di:
a)
rosso rabbia esplosiva e giallo aggressività elaborata
b)
rosso freddezza affettiva e giallo inibizione
c)
rosso aggressività elaborata e giallo rabbia esplosiva
d)
rosso rassegnazione e giallo chiusura e paura
99.
La collocazione del disegno nella parte inferiore dello spazio è indicativa di:
a)
pesantezza, depressione pessimismo
b)
progresso, futuro, attività
c)
equilibrio e sicurezza
d)
orientamento al passato
100.
La dislessia evolutiva è legata a:
a)
trauma cranico,
b)
infezione del snc,
c)
ritardo mentale, miopia,
d)
nessuna delle risposte riportate.
101.
La trasparenza indica:
a)
Che il bambino esprime ciò che per lui è affettivamente significativo indipendentemente da ciò che è possibile vedere nella realtà
b)
Che il bambino esprime ciò che per lui è affettivamente significativo e reale
c)
Che il bambino esprime ciò che per lui è fantasia indipendentemente da ciò che è possibile vedere nella realtà
d)
Della pressione e delle diverse parti del corpo
102.
Nel disegno dell’albero la zona bassa è indicativa di:
a)
Di introversione e regressione
b)
Di estroversione e progresso
c)
Dell’inconscio e degli istinti
d)
intellettualismo
103.
Nel disegno della famiglia, il livello di contenuto tiene conto anche:
a)
Della valorizzazione e svalorizzazione dei personaggi
b)
Delle stereotipie e della localizzazione
c)
Della forte inibizione del soggetto
d)
Della tendenza al ripiegamento su se
104.
Nell’analisi del disegno si tiene conto:
a)
Dei dati formali, del tratto e dei contenuti
b)
Della successione delle figure e della collocazione del disegno sul foglio
c)
Della dimensione della figura e dei loro dettagli
d)
Della pressione e delle diverse parti del corpo
105.
Nell’osservazione quasi sperimentale, il controllo sulle condizioni di osservazione è:
a)
Minimo
b)
Massimo
c)
Discreto
d)
Medio
106.
L’osservazione secondo Piaget:
a)
È guidata da ipotesi precise con osservazioni sistematiche e continuative.
b)
È naturalistica e poco sistematica
c)
È un metodo semplice che si basa solo sul colloquio clinico
d)
Si basa su 20 minuti di osservazione sequenziale
107.
Nell’osservazione partecipante rientra:
a)
L’infant observation
b)
La strange situation
c)
La target child
d)
L’osservazione piagetiana
108.
L’osservazione target child utilizza:
a)
Giudizi e opinioni espresse dagli adulti
b)
La registrazione su schede preformate in unità di osservazione di 1 minuto
c)
Domande emerse da altri bambini
d)
Dieci episodi della durata di 1 minuto
109.
L’osservazione etnografica è:
a)
Dissimulata e non prevede una routine tipica
b)
Non partecipante e seguendo una routine tipica
c)
Non partecipante e dissimulata
d)
Partecipante e condotta e seguendo una routine tipica
110.
L’infant observation consente:
a)
Di osservare il bambino nei primi tre anni di vita
b)
Di codificare secondo 4 dimensioni molari
c)
Di osservare un “bambino bersaglio” nella scuola dell’infanzia
d)
Di fare esperienza delle emozioni del bambino nella scoperta del mondo.
111.
Le interviste e i questionari:
a)
Sono strumenti indiretti di osservazione e possono essere affiancati a una tecnica di osservazione indiretta del comportamento sugli stessi soggetti
b)
Sono strumenti indiretti di osservazione e possono essere affiancati a una tecnica di osservazione diretta del comportamento sugli stessi soggetti
c)
Sono strumenti diretti di osservazione
d)
Sono strumenti diretti di osservazione e possono essere affiancati a una tecnica di osservazione indiretta del comportamento sugli stessi soggetti
112.
L’osservazione in laboratorio è:
a)
Controllata
b)
Etologica
c)
Naturalistica
d)
Etnografica
113.
Nell’osservazione etologica:
a)
L’osservazione viene condotta seguendo una routine tipica
b)
Si studiano bambini di scuola dell’infanzia e primaria
c)
L’osservazione avviene nell’ambiente naturale in cui il comportamento si manifesta spontaneamente
d)
L’osservazione avviene nell’ambiente naturale in cui il comportamento è provocato dall’osservatore
114.
Tra i vari parametri dell’osservazione pedagogica quale sembra poco utile per l’impostazione del trattamento nel bambino con disabilità intellettiva:
a)
Una valutazione delle capacità di organizzazione nelle varie attività
b)
la quantificazione esauriente degli apprendimenti accademici.
c)
La modificazione del comportamento
100 %
