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WorksheetsI promessi sposi 11-17
Total questions: 30
Worksheet time: 15mins
Il continuo movimento di Renzo attraverso luoghi diversi corrisponde al fatto che egli è
un uomo diverso da tutti gli altri
un personaggio amante delle avventure
un giovane in cerca della sua identità
una pedina del caso
In relazione al primo rapporto di Renzo con la realtà cittadina, quale tra le seguenti affermazioni è vera?
In Renzo si manifestano capacità di osservazione e ammirazione per i cittadini
In Renzo si manifesta capacità di osservazione, ma non ammirazione per i cittadini
In Renzo si manifesta ammirazione per i cittadini, ma non capacità di osservazione
In Renzo non si manifestano né capacità di osservazione né ammirazione per i cittadini
Renzo, un umile filatore di seta, svolge nel romanzo il ruolo di protagonista. Questo fatto costituisce
una ripresa della tradizione
una derivazione dalla letteratura straniera
una scelta innovativa dell’autore
una eccezione ai principi enunciati nell’introduzione dell’Anonimo
Le peripezie di Renzo incidono nell’intreccio del romanzo mettendone in rilievo il carattere di
romanzo d’avventura
romanzo d’amore
romanzo di formazione
romanzo nero
Quando Renzo arriva a Milano
la città è in fermento per un inatteso aumento del prezzo del pane
la città è in fermento per i saccheggi dei Lanzichenecchi
la città è in fermento per il dilagare della peste
la città è in fermento per la rivolta contro il gran cancelliere Ferrer
Nel capitolo XI il riferimento al “fanciullo vispo affaccendato sulla sera a mandare al coperto un suo gregge di porcellini” assume la funzione
di mettere a parte il lettore della strategia usata dallo scrittore nel disporre le fila dell’intreccio
di introdurre il tema dei tumulti di Milano, stabilendo un’analogia fra i porcellini d’India e la folla
di indurre il lettore a riflettere sul tema della Provvidenza (il fanciullo) che si prende cura degli umili (i porcellini d’India)
di anticipare il fallimento delle trame messe in atto da don Rodrigo per rapire Lucia
Nel capitolo XI, quando Renzo “camminava verso Milano”, il narratore scrive: “in quel viaggio ebbe ammazzato in cuor suo don Rodrigo, e resuscitatolo, almeno venti volte”. Tale intervento costituisce un esempio
di identificazione del narratore con il dramma del protagonista
di innalzamento tragico del tono espressivo
di ironia del narratore
di focalizzazione esterna, caratteristica del narratore manzoniano
La vista del Resegone, a cui Renzo brevemente si rivolge dopo avere visto “la gran macchina del duomo di Milano”, genera nel personaggio un sentimento di
paura per la minaccia che ancora incombe su di lui, tanto che si “sentì tutto rimescolare il sangue”
malinconia per il suo trovarsi costretto ad “abbandonar la casa”
ammirazione per la superiorità della città, che può vantare “quell’ottava meraviglia”, rispetto alla campagna
“desiderio di vendetta” nei confronti di don Rodrigo, il cui palazzotto si innalza alle pendici di quella montagna
Il tema del contadino che arriva in città
è generalmente presente nella letteratura come argomento comico, ma acquista con Renzo un rilievo serio
è generalmente presente nella letteratura “alta” e conferisce infatti drammaticità all’esperienza vissuta da Renzo
è generalmente presente nella letteratura come argomento comico e consente al narratore di dispiegare la propria ironia per mettere in luce l’ottusità di Renzo
è generalmente presente nella letteratura “alta” e crea un effetto di contrasto con la goffaggine di Renzo
La frase “Il vortice attrasse lo spettatore”, alla fine del capitolo XI, si riferisce
alla volontà di Renzo di partecipare al tumulto
alla repulsione che Renzo prova per il tumulto
alla curiosità che Renzo prova per il tumulto
all’impossibilità di Renzo di sottrarsi al tumulto
Nel capitolo XII Manzoni - definendo il rincaro del pane “un doloroso, ma salutevole effetto” - mostra
disapprovazione sia per il protezionismo che per il liberismo
preferenza per il liberismo rispetto al protezionismo
preferenza per il protezionismo rispetto al liberismo
approvazione sia per il protezionismo che per il liberismo
Uno dei personaggi principali del capitolo XIII dei Promessi sposi è il vicario di provvisione, la cui casa viene assaltata dalla folla inferocita. Il vicario …
è esente da ogni responsabilità e sta per scontare colpe commesse da altri
reagisce al pericolo incombente con una serie di gesti che ne mettono in luce la vigliaccheria
decide, dopo la drammatica esperienza di cui è stato protagonista, di impegnarsi di più in politica
una volta salito sulla carrozza di Ferrer, inizia a dialogare con i rivoltosi tutt’intorno, facendo generiche promesse di giustizia
Il gran cancelliere Ferrer
è amato dalla folla, perché aveva in precedenza ordinato di abbassare il prezzo del pane
è odiato dalla folla, perché aveva in precedenza vietato di abbassare il prezzo del pane
è amato dalla folla, perché è l’unico a capire che imporre un prezzo calmierato al pane non risolverà la situazione
è odiato dalla folla, perché è l’unico a capire che imporre un prezzo calmierato al pane non risolverà la situazione
Tra i protagonisti del XIII capitolo c’è la folla. Il narratore
ne mette in luce la compattezza e la determinazione
ne mette in luce le due anime, quella degli estremisti violenti e quella dei più moderati
ne mette in luce la vigliaccheria di fronte all’arrivo delle milizie spagnole
ne mette in luce la miseria e la fame
Quale tra le seguenti affermazioni, relative alle vicende dei capitoli XII e XIII del romanzo, è giusta?
Renzo condivide alcuni dei pregiudizi della folla inferocita e per questo dimentica la sua adesione ai principi della morale cristiana
Renzo non condivide i pregiudizi della folla inferocita, ma nonostante ciò dimentica la sua adesione ai principi della morale cristiana
Renzo non condivide i pregiudizi della folla inferocita né dimentica la sua adesione ai principi della morale cristiana
Renzo condivide alcuni dei pregiudizi della folla inferocita, ma non dimentica la sua adesione ai principi della morale cristiana
Capitolo XIV: nella progressiva perdita di controllo legata all’ubriacatura, Renzo conserva tuttavia un barlume di lucidità. Come si manifesta?
con il non rivelare il proprio nome
con l’evitare di diventare lo zimbello della volgare clientela dell’osteria
con l’evitare di pronunciare il nome delle persone che gli sono più care
con l’intuire che l’uomo che si fa chiamare Ambrogio Fusella e dice di fare lo spadaio è in realtà uno sbirro in incognito
Quale, tra i seguenti, non è uno degli errori commessi da Renzo durante le sue peripezie a Milano?
non vede la doppiezza di Ferrer
prende una solenne sbronza
non si oppone al vecchio che incita la folla alla violenza
cade nell’inganno del falso spadaio
Quale tra le seguenti affermazioni relative al capitolo XIV del romanzo è falsa?
La sconosciuta guida di Renzo, fingendo di chiacchierare, cerca di sapere da dove viene il giovane
L’oste chiede a Renzo i suoi dati, ma lui non glieli dà
Renzo è convinto che Ferrer sia uno dei soliti politici che vogliono raggirare il popolo ignorante
Nell’osteria della Luna piena c’è gente che beve e gioca
Solo una fra le seguenti affermazioni sull’Osteria della Luna piena è falsa. Quale?
È uno spazio chiuso e ingannevole, che si contrappone allo spazio aperto e rassicurante della città
È un raduno di furfanti e sfaccendati
La sosta al suo interno si configura come una sorta di “discesa all’inferno”
La gestisce un uomo astuto, che sta sempre sulla difensiva
La morale che traspare dalle parole dell’oste della Luna piena è molto simile a quella di
Renzo
don Abbondio
don Rodrigo
Bortolo
Il notaio criminale fa la sua apparizione nel capitolo XV. Quale delle seguenti affermazioni su questo personaggio è falsa?
Il luogo che gli è più congeniale è il palazzo di giustizia, dove si sente protetto da quella stessa autorità che rappresenta
Rappresenta il simbolo della falsa giustizia umana che, distorcendo la verità, trasforma Renzo in un pericoloso sobillatore
Uno dei limiti che lo caratterizza è l’incapacità di cambiare modo di fare a seconda delle circostanze
Ritiene di poter facilmente avere la meglio sulla dabbenaggine di Renzo
Il mercante di Gorgonzola
è autore di un racconto tendenzioso delle vicende di Milano, che d’altra parte - malgrado qualche imprecisione - si rivela attendibile riguardo all’episodio che ha visto come protagonista Renzo
rappresentante di quel ceto borghese che prova orrore per la violenza, manifesta idee che sostanzialmente coincidono con quelle di Manzoni
è portato a diffidare di chi fa rispettare anche con metodi violenti la legalità
paragona i ribelli a un mucchio di spazzatura
Qual è la principale caratteristica degli avventori dell’osteria di Gorgonzola?
La violenza
La curiosità
La pigrizia
La malizia
Nel drammatico viaggio di Renzo nella natura, quale tra i seguenti avvenimenti si verifica per ultimo?
Renzo si ripara in una capanna
Renzo si inoltra nelle tenebre
Renzo, atterrito, sta per tornare indietro
Renzo sente la voce dell’Adda
Quale fra le seguenti tappe non fa parte dell’itinerario spirituale di Renzo nel capitolo XVII?
Prova un senso di colpa per i suoi errori
Avverte paure irrazionali
Si affida a Dio
Sfoga polemicamente il suo furore verso don Rodrigo
Dopo essere sbarcato sull’altra riva dell’Adda, Renzo
maledice il ducato di Milano, che è stato per lui fonte di tanti guai
osserva che la repubblica di Venezia, non oppressa dalla dominazione spagnola, versa in condizioni molto migliori rispetto a quelle della Lombardia
impiega le ultime monete rimastegli per comprare un po’ di cibo da portare a Bortolo
evita accuratamente di entrare in qualsiasi osteria, per non ripetere gli errori commessi all’osteria della Luna piena
Quale tra i seguenti comportamenti o caratteristiche non appartiene a Bortolo?
lo spirito di solidarietà verso il cugino
l’ignoranza della situazione economica e politica del momento
una certa presunzione, che lo porta a considerarsi il factotum del filatoio in cui lavora
un iniziale contegno guardingo
Bortolo consiglia Renzo
di non prendersela se la gente del posto lo chiamerà birbone: è il nomignolo comunemente utilizzato per chi proviene dallo Stato di Milano
di non prendersela se la gente del posto lo chiamerà baggiano: è il nomignolo comunemente utilizzato per chi proviene dallo Stato di Milano
di non accettare che la gente del posto lo chiami birbone: è il nomignolo comunemente utilizzato per chi proviene dallo Stato di Milano
di non accettare che la gente del posto lo chiami baggiano: è il nomignolo comunemente utilizzato per chi proviene dallo Stato di Milano
Verso la conclusione del capitolo XVII Renzo prorompe nell’esclamazione “La c’è la Provvidenza!”
quando vede Bortolo venuto generosamente ad aiutarlo
quando si fa strumento della Provvidenza per recare conforto agli affamati
quando cerca di farsi coraggio nel bosco buio e pauroso
quando finalmente sbarca sulla riva veneziana dell’Adda
Quale delle seguenti tecniche narrative è caratteristica del capitolo XVII, con il quale si conclude la macrosequenza dedicata a Renzo?
La focalizzazione esterna
Il soliloquio
La digressione
Il flashback
