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Economia

Total questions: 139

Worksheet time: 1hrs 10mins

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1.
Generare utilità non solo per gli shareholder, ma anche per gli stakeholder esterni all'impresa. È il cosiddetto modello gestionale:
a)
chiuso all'esterno
b)
aperto all'esterno
c)
difensivo
d)
operativo
2.
Una gestione imprenditoriale moderna punta ad ottenere:
a)
profitto ed instabilità dell'azienda
b)
soltanto il profitto aziendale
c)
profitto e stabilità aziendale
d)
soltanto la stabilità aziendale
3.
Una organizzazione volta esclusivamente alla produzione di beni e/o servizi di pubblico interesse è definizione calzante per:
a)
un'impresa privata
b)
una pubblica amministrazione
c)
una società per azioni
d)
un ente religioso
4.
Un obiettivo di un'impresa moderna deve essere anche quello di:
a)
opporsi a possibili cambiamenti
b)
resistere sul mercato senza adattarsi ai cambiamenti esterni
c)
rallentare possibili processi di cambiamento
d)
anticipare ed adattarsi a possibili cambiamenti ambientali o economici
5.
Il tema dell'impatto della presenza di un'impresa su un dato territorio vede coinvolti prevalentemente:
a)
gli azionisti
b)
i dipendenti
c)
gli stakeholder esterni
d)
gli stakeholder interni
6.
I rappresentanti di una determinata comunità locale sono per un'azienda che opera su un dato territorio:
a)
shareholder
b)
stakeholder interni
c)
partner
d)
stakeholder esterni
7.
La capacità di valorizzare le differenze rappresenta per un'azienda moderna:
a)
un tema lontano e poco rilevante
b)
un fattore di rischio
c)
un fattore di insuccesso
d)
un tema attuale e non rinviabile
8.
Analizzare, gestire e valorizzare le differenze in azienda, è il cosiddetto:
a)
diversity process
b)
diversity option
c)
diversity management
d)
diversity need
9.
La capacità di integrare le competenze di giovani ed anziani rappresenta, in azienda:
a)
un'opportunità di successo
b)
un fattore di rischio
c)
un'opportunità di decrescita
d)
un fattore di incertezza
10.
La programmazione operativa rappresenta per un'azienda:
a)
la fase di programmazione di breve termine
b)
la fase di programmazione di bilancio
c)
la fase di programmazione di lungo termine
d)
la fase di programmazione finanziaria
11.
Programmazione operativa e programmazione strategica:
a)
la seconda discende dalla prima
b)
la prima discende dalla seconda
c)
sono due aspetti tra loro non correlati
d)
sono due aspetti tra loro alternativi
12.
Nell'ambito dei processi di business, la gestione degli approvvigionamenti è tra le:
a)
attività di supporto
b)
attività accessorie
c)
attività di staff
d)
attività primarie
13.
Le quattro fasi di vita di un'azienda sono:
a)
crescita, maturità, declino e decesso
b)
nascita, crescita, maturità, e decesso
c)
nascita, crescita, declino e decesso
d)
nascita, sviluppo, maturità e declino
14.
Nell'ambito dei processi di business, la gestione dei servizi post vendita è tra le:
a)
attività di supporto
b)
attività accessorie
c)
attività di staff
d)
attività primarie
15.
La capacità di spingere il cliente ad incrementare e rinnovare spesso l'acquisto di beni ad elevato contenuto tecnologico si definisce:
a)
technology imprinting
b)
technology influence
c)
technology opportunity
d)
technology push
16.
La Customer satisfaction:
a)
è sinonimo di centralità del cliente
b)
è concetto più limitato della 'centralità del cliente'
c)
è concetto più ampio della 'centralità del cliente'
d)
è sinonimo di 'customer care'
17.
Le indagini di Customer satisfaction sono necessarie:
a)
solo nelle aziende private
b)
solo nelle Pubbliche amministrazioni
c)
né nelle aziende private né nelle Pubbliche amministrazioni
d)
sia nelle aziende private che nelle Pubbliche amministrazioni
18.
Si definisce 'prosumer' un cliente moderno, la cui opinione:
a)
concorre alla definizione delle campagne di marketing aziendali
b)
concorre alla distribuzione dei prodotti aziendali
c)
concorre alla definizione del prezzo dei beni o dei servizi
d)
concorre anche alla scelta di nuovi beni o servizi da immettere sul mercato da parte dell'azienda
19.
Il cliente moderno, rispetto al passato, tende ad essere in genere:
a)
particolarmente fedele all'azienda ed ai suoi prodotti
b)
meno fedele all'azienda ed ai suoi prodotti
c)
meno orientato al cambiamento
d)
più stabile nelle preferenze di acquisto
20.
Le più complete e moderne dimensioni della qualità sono:
a)
qualità implicita, esplicita e latente
b)
qualità implicita ed esplicita
c)
qualità esplicita e latente
d)
qualità implicita e latente
21.
La tempestività nella risposta ai reclami è tra i cosiddetti servizi:
a)
prevendita
b)
post vendita
c)
ante vendita
d)
intorno alla vendita
22.
La tempestività nell'assistenza è tra i cosiddetti servizi:
a)
prevendita
b)
post vendita
c)
ante vendita
d)
intorno alla vendita
23.
Quale tra le seguenti affermazioni è più convincente:
a)
capacità di innovazione e flessibilità sono sinonimi
b)
la flessibilità è un concetto più ampio di quello di innovazione
c)
la flessibilità comporta inevitabilmente innovazione
d)
la capacità di innovazione è un concetto più ampio della flessibilità
24.
Il tema della centralità del cliente:
a)
riguarda solo le grandi aziende
b)
riguarda solo le piccole imprese
c)
riguarda le aziende di qualsiasi dimensione
d)
riguarda prevalentemente le grandi aziende
25.
Il rapporto tra attivo circolante e totale degli impieghi esprime:
a)
il grado di elasticità patrimoniale
b)
il grado di rigidità aziendale
c)
il grado di rigidità patrimoniale
d)
il grado di liquidità patrimoniale
26.
Il rapporto tra capitale di prestito e capitale investito complessivo esprime:
a)
il grado di autonomia finanziaria
b)
il grado di dipendenza finanziaria
c)
il grado di liquidità totale
d)
il grado di liquidità immediata
27.
Per 'mezzi propri' si intende:
a)
il capitale di rischio apportato dagli imprenditori o dagli azionisti
b)
il capitale di debito
c)
sia il capitale di rischio che il capitale di debito
d)
i capitali presi a prestito
28.
Il totale delle fonti di finanziamento è dato da:
a)
mezzi propri più passività a breve termine
b)
mezzi propri più passività a medio lungo termine
c)
passività a breve più passività a medio lungo termine
d)
mezzi propri più passività a breve più passività a medio lungo termine
29.
La rigidità patrimoniale è rappresentata da un alto valore del rapporto tra:
a)
attivo circolante e totale impieghi
b)
attivo fisso e totale impieghi
c)
totale impieghi ed attivo circolante
d)
totale impieghi e totale fonti
30.
Il rapporto tra attivo circolante e totale degli impieghi esprime:
a)
il grado di elasticità patrimoniale
b)
il grado di rigidità aziendale
c)
il grado di rigidità patrimoniale
d)
il grado di liquidità patrimoniale
31.
Il rapporto tra capitale di prestito e capitale investito complessivo esprime:
a)
il grado di autonomia finanziaria
b)
il grado di dipendenza finanziaria
c)
il grado di liquidità totale
d)
il grado di liquidità immediata
32.
Per 'mezzi propri' si intende:
a)
il capitale di rischio apportato dagli imprenditori o dagli azionisti
b)
il capitale di debito
c)
sia il capitale di rischio che il capitale di debito
d)
i capitali presi a prestito
33.
Il totale delle fonti di finanziamento è dato da:
a)
mezzi propri più passività a breve termine
b)
mezzi propri più passività a medio lungo termine
c)
passività a breve più passività a medio lungo termine
d)
mezzi propri più passività a breve più passività a medio lungo termine
34.
La rigidità patrimoniale è rappresentata da un alto valore del rapporto tra:
a)
attivo circolante e totale impieghi
b)
attivo fisso e totale impieghi
c)
totale impieghi ed attivo circolante
d)
totale impieghi e totale fonti
35.
La redditività del solo capitale di rischio è espressa dal:
a)
ROI
b)
ROE
c)
ROS
d)
ROA
36.
In genere l'imprea punta ad avere un ROE:
a)
inferiore ai rendimenti attesi di investimenti alternativi privi di rischio
b)
inferiore ai rendimenti dei titoli di Stato
c)
superiore ai rendimenti attesi di investimenti alternativi privi di rischio
d)
almeno pari al 20%
37.
Se l'utile netto è pari a 1.000 ed i mezzi propri sono pari a 20.000 il ROE è del:
a)
10%
b)
20%
c)
15%
d)
5%
38.
Quale delle seguenti gestioni non incide sul ROI:
a)
la gestione operativa
b)
la gestione extra-operativa
c)
la gestione finanziaria
d)
tutte le gestioni incidono sul ROE
39.
La parte di utile netto che non si intende distribuire è data dal rapporto tra:
a)
utile a riserva e mezzi propri
b)
utile a riserva e capitale di prestito
c)
utile distribuibile e mezzi propri
d)
utile distribuibile e capitale di prestito
40.
La gestione straordinaria riguarda:
a)
la gestione straordinaria
b)
la gestione operativa
c)
la gestione caratteristica
d)
la gestione extraoperativa
41.
La valenza informativa del Roi è relativa:
a)
alla sola redditività del capitale di rischio
b)
alla redditività del solo capitale di prestito
c)
alla redditività del capitale investito nel suo complesso
d)
alla redditività dell'attivo circolante
42.
Se l'utile operativo è di un milione di euro rispetto ad un capitale investito di quattro milioni di euro il ROI è pari:
a)
al 25 %
b)
al 30 %
c)
al 5 %
d)
al 20 %
43.
Ai fini del corretto calcolo del Roi medio annuale, occorre fare riferimento al:
a)
capitale di rischio di fine anno
b)
capitale investito ad inizio anno
c)
al capitale investito medio ponderato
d)
al capitale investito medio riclassificato
44.
Se l'utile operativo è di un milione di euro rispetto ad un capitale investito di dieci milioni di euro il ROI è pari:
a)
al 25 %
b)
al 30 %
c)
al 10 %
d)
al 20 %
45.
La redditività degli impieghi è misurata dal:
a)
return on equities(ROE)
b)
return on activities(ROA)
c)
capital turnover
d)
return on sales (ROS)
46.
Una gestione del tutto imprevedibile e legata a fatti di gestione imprevisti è la:
a)
attività operativa
b)
attività tributaria
c)
attività straordinaria
d)
attività extra-operativa
47.
Per un'impresa di servizi informatici, una eventuale attività di gestione immobiliare si definisce:
a)
attività operativa
b)
attività tributaria
c)
attività straordinaria
d)
attività extra-operativa
48.
Il risultato di tutte le gestioni accessorie è misurato dal:
a)
Roi caratteristico
b)
Roi operativo
c)
Roi finanziario
d)
Roi extra-operativo
49.
Per un'impresa di servizi informatici, l'attività legata proprio a tale settore si definisce:
a)
attività operativa
b)
attività tributaria
c)
attività straordinaria
d)
attività extra-operativa
50.
Se il ROI è inferiore al tasso al quale l'azienda si indebita si avrà:
a)
un effetto leva finanziaria negativa
b)
un effetto leva operativa negativa
c)
un effetto leva finanziaria positiva
d)
un effetto leva operativa positiva
51.
Se il ROI è superiore al tasso al quale l'azienda si indebita si avrà:
a)
un effetto leva finanziaria negativa
b)
un effetto leva operativa negativa
c)
un effetto leva finanziaria positiva
d)
un effetto leva operativa positiva
52.
Quando il capitale di rischio investito nell'azienda è troppo modesto si parla di impresa:
a)
sottodimensionata
b)
sottostrutturata
c)
sottoutilizzata
d)
Sottocapitalizzata
53.
Se il ROI è superiore al tasso al quale l'azienda si indebita l'effetto sarà che:
a)
il Roe cresce al crescere dei finanziamenti
b)
il Roe decresce al crescere dei finanziamenti
c)
non ci sono effetti sul Roe al crescere dei finanziamenti
d)
non ci sono effetti sul Roe al decrescere dei finanziamenti
54.
Se il Roi è inferiore al tasso al quale l'impresa si indebita l'effetto sarà che:
a)
il Roe cresce al crescere dei finanziamenti
b)
il Roe decresce al crescere dei finanziamenti
c)
non ci sono effetti sul Roe al crescere dei finanziamenti
d)
non ci sono effetti sul Roe al decrescere dei finanziamenti
55.
Per ottenere effetti positivi sul ROI occorre incidere su:
a)
ROS o capital turnover
b)
ROA o capital turnover
c)
ROS o capital market
d)
ROA o capital market
56.
La redditività delle vendite è espressa da un indicatore detto:
a)
ROI
b)
ROS
c)
ROA
d)
RONA
57.
Se il ROS è pari al 20 % ed il capital turnover a 2, conseguentemente il ROI è pari a:
a)
80%
b)
60%
c)
40%
d)
20%
58.
Aziende che operano su grandi volumi di vendita di beni di prezzo unitario molto basso, verosimilmente per migliorare il ROI punteranno:
a)
ad aumentare il capital turnover
b)
ad aumentare il ROE
c)
ad aumentare il ROS
d)
ad aumentare il ROA
59.
Si tende a dire rispetto ad efficacia ed efficienza, che:
a)
agire sul Ros attiene all'efficacia, agire sul capital turnover è tema di efficienza
b)
agire sul Ros attiene all'efficienza, agire sul capital turnover è tema di efficacia
c)
Ros e capital turmver sono variabili entrambe legate alla dimensone dell'efficienza
d)
Ros e capital turnover sono variabili entrambe legate alla dimensione dell'efficacia
60.
Se l'utile operativo è pari a 5.000 ed il capitale operativo a 20.000 il Roi è pari al:
a)
10%
b)
20%
c)

25%

d)
15%
61.
Se l'utile operativo è pari a 10.000 ed il capitale operativo a 50.000 il Roi è pari al:
a)
10%
b)

20%

c)
25%
d)
15%
62.
Se un'azienda ha un Ros del 30% ed un'altra del 20% ne consegue che:
a)
la seconda è più efficace della prima
b)
la prima è più efficace della seconda
c)
la seconda è più efficiente della prima
d)

la prima è più efficiente della seconda

63.
Se un'azienda ha un capital turnover di 2,8 ed un'altra di 1,8 ne consegue che:
a)
la seconda è più efficace della prima
b)

la prima è più efficace della seconda

c)
la seconda è più efficiente della prima
d)
la prima è più efficiente della seconda
64.
Se un'azienda presenta nell'anno 1 Ros 25% capital turnover 1,5 e nel secondo anno Ros 20% e capital turnover 2 il Roi del secondo anno, rispetto al primo:
a)
rimane invariato
b)
diminuisce
c)
si azzera
d)

Aumenta

65.
Sottraendo al valore aggiunto i costi interni si ottiene:
a)

l'utile netto

b)
il valore aggiunto
c)
il margine negativo
d)
il margine operativo
66.
Una struttura di costi flessibile è quella in cui prevalgono:
a)
i costi fissi
b)

i costi variabili

c)
i costi per materie prime
d)
i costi per semilavorati
67.
Il margine di contribuzione è dato dalla differenza tra:
a)
fatturato e costi fissi
b)
fatturato e margine operativo
c)

fatturato e costi variabili

d)
costi fissi e costi variabili
68.
Sottraendo al margine di contribuzione i costi fissi si ottiene:
a)

l'utile lordo

b)
l'utile netto
c)
l'utile extracaratteristico
d)
l'utile finanziario
69.
La leva operativa è data dal rapporto tra:
a)
margine di contribuzione e costi totali
b)
margine di contribuzione e costi fissi
c)
margine di contribuzione e osti variabili
d)

margine di contribuzione ed utile operativo

70.
Un aumento di fatturato genera maggiore incremento maggiore dell'utile operativo se:
a)
prevalgono i costi fissi sui costi variabili
b)
prevalgono i costi variabili sui costi fissi
c)
costi fissi e variabili sono di pari entità
d)
non esistono costi fissi
71.
Una riduzione di fatturato genera una più forte riduzione di utile operativo se:
a)
prevalgono i costi fissi sui costi variabili
b)
prevalgono i costi variabili sui costi fissi
c)
costi fissi e variabili sono di pari entità
d)
non esistono costi fissi
72.
Una struttura di costi in cui prevalgono i costi variabili è in genere considerata struttura:
a)
aggressiva
b)
Difensiva
c)
neutrale
d)
propositiva
73.
Una struttura di costi in cui prevalgono i costi fissi è in genere considerata struttura:
a)
Aggressiva
b)
difensiva
c)
neutrale
d)
propositiva
74.
Una struttura di costi fissi:
a)
è tale senza limiti
b)
è tale per sempre
c)
è tale fino alla saturazione della capacità produttiva
d)
è tale fino alla riduzione del fatturato
75.
L'analisi per indici non ha particolare significato se:
a)
si confrontano i dati in sequenza temporale
b)
si confrontano i dati con quelli di aziende simili
c)
si analizzano solo i dati di una sola annualità
d)
si confrontano i dati sia con quelli di anni precedenti che con quelli di altre aziende simili
76.
Il confronto dei propri dati di bilancio con quelli di aziende simili si definisce:
a)
analisi temporale
b)
analisi spaziale
c)
analisi empirica
d)
analisi teorica
77.
Un cluster di imprese è un gruppo di imprese:
a)
con caratteristiche simili e quindi tra loro confrontabili
b)
con caratteristiche diverse e quindi non confrontabili
c)
tutte orientate all'esportazione
d)
tutte orientate al mercato interno
78.
Azienda A con ROE atteso del 10% ed azienda B con ROE atteso del 18 %; conviene investire:
a)
nell'azienda A
b)
nell'azienda B
c)
in nessuna delle due
d)
in entrambe
79.
Il confronto tra imprese omogenee si definisce attività di:
a)
clustering
b)
benchwatching
c)
Benchmarking
d)
benchsitting
80.
Per approccio integrato all'analisi aziendale si intende opportuno:
a)
effettuare un'analisi separata per ciascuna tipologia di indicatori
b)
effettuare un'analisi integrata tra i vari tipi di indicatori
c)
effettuare un'analisi di bilancio senza analizzare gli indicatori
d)
effettuare un'analisi che consideri solo il risultato operativo
81.
Se un'azienda presenta stabilmente un ROS superiore a quello di imprese concorrenti, ciò significa:
a)
che l'azienda è più efficiente delle concorrenti
b)
che l'azienda è più efficace delle concorrenti
c)
che l'azienda è meno efficace delle concorrenti
d)
che l'azienda è meno efficiente delle concorrenti
82.
Se un'azienda presenta stabilmente un capital turnover inferiore a quello di imprese concorrenti, ciò significa:
a)
che l'azienda è più efficiente delle concorrenti
b)
che l'azienda è più efficace delle concorrenti
c)
che l'azienda è meno efficace delle concorrenti
d)
che l'azienda è meno efficiente delle concorrenti
83.
Se i costi di produzione sono superiori di quelli di imprese concorrenti si avrà, a parità di prezzi di vendita:
a)
un ros più elevato dei concorrenti
b)
un ros inferiore ai concorrenti
c)
un capital turnover superiore ai concorrenti
d)
un capital turnover inferiore ai concorrenti
84.
A parità di prezzo di vendita di un prodotto, avere costi di produzione più bassi dei concorrenti genera:
a)
un ros più elevato dei concorrenti
b)
un ros inferiore ai concorrenti
c)
un capital turnover superiore ai concorrenti
d)
un capital turnover inferiore ai concorrenti
85.
Quale delle seguenti affermazioni è più convincente:
a)
Nelle PA eventuali riduzioni dei costi vanno valutate in correlazione con i dati sui volumi di servizio erogati e sulla qualità offerta
b)
Nelle PA le riduzioni dei costi dei servizi pubblici sono sempre un fatto positivo
c)
Nelle PA le riduzioni dei costi dei servizi pubblici sono sempre un fatto negativo
d)
Nelle PA non è possibile ridurre i costi dei servizi pubblici
86.
Rendere conto con trasparenza ed imparzialità dei risultati raggiunti e dei costi sostenuti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, è la cosiddetta:
a)
performance management
b)
web analysis
c)
Accountability
d)
business analysis
87.
Il rapporto tra una specifica voce di spesa ed il totale delle spese si definisce:
a)
indice di struttura
b)
indice di composizione
c)
indice di copertura
d)
indice di redditività
88.
Il rapporto tra una specifica voce di spesa ed il totale delle entrate si definisce:
a)
indice di struttura
b)
indice di composizione
c)
indice di copertura
d)
indice di redditività
89.
Quale dei seguenti è un indice di struttura:
a)
il rapporto tra spese per il personale e spese correnti
b)
il rapporto tra spese per il personale ed entrate correnti
c)
il rapporto tra spese per il personale ed entrate tributarie
d)
il rapporto tra spese correnti ed abitanti di un Comune
90.
Nell'analisi di bilancio delle Pubbliche Amministrazioni è fondamentale il confronto:
a)
tra valori certi e presunti
b)
tra valori previsti e valori stimati
c)
tra valori stimati e valori certi
d)
tra valori previsti e valori effettivi a consuntivo
91.
Nelle Pubbliche Amministrazion i è fondamentale verificare, tramite l'analisi di bilancio:
a)
se sia possibile distribuire utili ai cittadini
b)
se sia possibile distribuire utili al personale
c)
se ci sia stata coerenza tra programmazione e risultati raggiunti
d)
se ci siano servizi pubblici da eliminare
92.
"Nelle Pubbliche Amministrazioni l'analisi di bilancio non deve essere assolutamente collegata alla verifica dei risultati raggiunti"; questa affermazione:
a)
è pienamente corretta
b)
è totamente scorretta
c)
è pienamente condivisibile
d)
è sensata
93.
La pianificazione è la fase della programmazione:
a)
di brevissimo termine
b)
di breve termine
c)
di medio termine
d)
di lungo termine
94.
Se le spese per investimenti previste rispetto alle previsioni di spesa totale, ed a consuntivo tale rapporto è del 10,5%, ne consegue:
a)
che c'è stata una cattiva capacità di attuazione del proramma di investimenti
b)
che c'è stata una buona capacità di attuazione del programa di investimenti
c)
che non si sono realizzati inestimenti
d)
che si sono completamente sbagliate pe previsioni sugli investimenti
95.
Le cosiddette competenze distintive:
a)
sono pressochè identiche in aziende operanti sullo stesso mercato
b)
sono peculiari, specifiche e caratterizzanti ciascuna azienda
c)
sono competenze specialistiche molto diffuse e comuni a più aziende
d)
sono competenze che posseggono solo i top manager aziendali
96.
Quale delle seguenti affermazioni è più convincente:
a)
le competenze distintive in parte si apprendono, in parte maturano col tempo all'interno dell'azienda
b)
le competenze distintive si acquisiscono soltanto tramite attività di formazione
c)
le competenze distintive si acquisiscono soltanto col tempo all'interno dell'azienda
d)
le competenze distintive non possono essere acquisite né incrementate
97.
Per favorire la crescita delle competenze distintive è opportuna:
a)
una intensa e continua attività di formazione del personale
b)
un intenso stimolo alla competizione interna tra colleghi
c)
politiche retributive fortemente penalizzanti
d)
una attività di dialogo costante con gli stakeholder esterni
98.
La forte capacità di apprendere dagli errori e dalle esperienze pregresse si definisce:
a)
learning by teaching
b)
learning by studying
c)
daily learning
d)
learning by doing
99.
Il processo volto a far maturare e ad accrescere in tempi brevi le ompetenze distintive si definisce:
a)
capability building
b)
ability growing
c)
ability increasing
d)
capability approaching
100.
La presenza di discriminazioni di genere nelle imprese italiane:
a)
favorisce lo sviluppo delle imprese
b)
ostacola il pieno sviluppo delle imprese
c)
non incide sullo sviluppo delle imprese
d)
provoca un aumento della occupazione
101.
Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia:
a)
le retribuzioni maschili e femminili sono in genere equivalenti
b)
le retribuzioni femminili sono superiori di quelle maschili
c)
le retribuzioni maschili sono superiori a quelle femminili
d)
no esistono differenze retributive tra maschi e femmine
102.
Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia:
a)
il tasso di occupazione femminile è molto inferiore alla media europea
b)
il tasso di occupazione femminile è appena superiore alla media europea
c)
il tasso di occupazione femminile è molto superiore alla media europea
d)
il tasso di occupazione femminile è appena inferiore alla media europea
103.
Secondo indici elaborati da primarie Istituzioni internazionali, in Italia:
a)
le donne manager in Italia sono una percentuale del totale superiore alla media europea
b)
le donne manager in Italia sono una percentuale corrispondente alla media europea
c)
le donne manager in Italia quasi non esistono
d)
le donne manager in Itala sono una percentuale inferiore alla media europea
104.
In genere si tende a sostenere che:
a)
gli uomini hanno rispetto alle donne una maggiore propensione al multitasking
b)
le donne hanno rispetto agli uomini una maggiore propensione al multitasking
c)
donne e uomini hanno la stessa propensioneal multitasking
d)
non è agevole determinare chi tra uomini e donne abbia una maggiore propensione al multitasking
105.
La dimensione del profitto aziendale e del perseguimento di obiettivi di sostenibilità: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile
a)
sono scelte tra loro alternative
b)
sono da perseguire con strategie distinte
c)
sono da perseguire congiuntamente con una strategia integrata
d)
sono da evitare entrambe
106.
I primi approcci in materia di sostenibilità puntavano l'attenzione: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile
a)
alla dimensione ambientale ed energetica
b)
alla dimensione sociale
c)
alla dimensione economica
d)
alla dimensone della governance
107.
Una delle attenzioni della dimensione sociale della sostenibilità è: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile
a)
quella verso la massimizzazione dell'utile a qualunque costo
b)
quella verso la valorizzazione ed il benessere del personale
c)
quella verso la acquisizione di aziende più piccole
d)
quella verso l'aumento del fatturato a qualunque costo
108.
Il tema del risparmio energetico e dell'utilizzo di fonti rinnovabili: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile
a)
è contrario alle logiche della sostenibilità
b)
è estraneo al tema della sostenibilità
c)
è perfettamente coerente con un approccio orientato alla sostenibilità
d)
è un tema da evitare accuratamente
109.
Un'azienda che opera nel rispetto dei principi e valori della sostenibilità: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile
a)
ha migliori prospettive di stabilità e successo nel medio-lungo termine
b)
ha peggiori prospettive di stabilità e successo nel medio e lungo termine
c)
ha prospettive di stabilità che non dipendono dalla variabile sostenibilità
d)
ha prospettive di profitto che non dipendono dalla variabile sostenibilità
110.
Sostenibilità ed evoluzione verso la digitalizzazione sono percorsi aziendali: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile. Approfondimenti
a)
tra loro alternativi
b)
da sviluppare in modo coerente ed unitario
c)
tra loro incompatibili
d)
solo al completamento della transizione digitale si può avviare un percorso verso la sostenibilità
111.
Le scelte e gli orientamenti aziendali verso la sostenibilità: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile. Approfondimenti
a)
sono da valorizzare con adeguate campagne di comunicazione
b)
sono da tenere nascoste
c)
sono da non valorizzare eccessivamente
d)
sono da valorizzare anche se l'azienda non opera secondo le logiche della sostenibilità
112.
CSR e Sostenibilità secondo i tre pilastri ESG sono: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile. Approfondimenti
a)
sostanzialmente sinonimi
b)
la CSR è un concetto più ampio della sostenibilità ESG
c)
la sostenibilità ESG è concetto più ampio della CSR
d)
sono concetti pienamente sovrapponibili
113.
Il tema della sostenibilità deve essere affrontato: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile. Approfondimenti
a)
soltanto dalla imprese private
b)
soltanto dalle Pubbliche amministrazioni
c)
né dalle imprese , né dalle Pubbliche amministrazioni
d)
sia dalle imprese che dalle Pubbliche amministrazioni
114.
Uno degli obiettivi dei modelli equilibrati di sostenibilità nella dimensione aziendale è quello: Paragrafo di riferimento - L'impresa sostenibile. Approfondimenti
a)
di generare utilità solo per l'azienda stessa
b)
di generare utilità solo per i consumatori
c)
di non generare esternalità positive
d)
di generare utilità sia per l'azienda che per i consumatori
115.
Le cosiddette 'multinazionali tascabili': Paragrafo di riferimento - Lo sviluppo internazionale delle imprese
a)
sono un fenomeno presente in tutta Europa
b)
sono un fenomeno presente in Cina
c)
sono un fenomeno prevalentemente statunitense
d)
sono un fenomeno prevalentemente italiano
116.
L'aspetto delle motivazioni e delle scelte strategiche di fondo di un'impresa: Paragrafo di riferimento - Lo sviluppo internazionale delle imprese
a)
è marginale rispetto ad un progetto di internazionalizzazione
b)
è irrilevante rispetto ad un progetto di internazionalizzazione
c)
è fondamentale nell'impostare un progetto di internazionalizzazione
d)
è utile ma non necessario nell'impostare un progetto di internazionalizzazione
117.
Nella scelta del Paese in cui operare investimenti occorre preventivamente valutare il cosiddetto: Paragrafo di riferimento - Lo sviluppo internazionale delle imprese
a)
rischio Paese
b)
rischio operativo
c)
rischio strategico
d)
rischio internazionale
118.
Quale tra le seguenti è la sequenza temporale corretta nell'impostare un percorso di internazionalizzazione: Paragrafo di riferimento - Lo sviluppo internazionale delle imprese
a)
sperimentazione, prima stabilizzazione e piena stabilizzazione
b)
prova, avvio e consolidamento
c)
partenza ed arrivo
d)
crescita e sviluppo
119.
Impresa multinazionale, transnazionale ed internazionale: Paragrafo di riferimento - Lo sviluppo internazionale delle imprese
a)
sono tre sinonimi
b)
ciascuna definizione è relativa ad uno specifico modello di presenza sui mercati internazionali
c)
solo le prime due definizioni sono relative a modelli di presenza sui mercati internazionali
d)
solo la prima definizione è relativa ad un modello di presenza sui percati internazionali
120.
Per un'impresa, i canali di entrata in un Paese estero si distinguono in: Paragrafo di riferimento - Le modalità di presenza all'estero
a)
diretti, indiretti e concertati
b)
attivi e passivi
c)
effettivi, potenziali ed attuali
d)
concordati, condivisi e concertati
121.
Le alleanze tra imprese definite 'reti di imprese' rispetto al tema della internazionalizzazione: Paragrafo di riferimento - Le modalità di presenza all'estero
a)
sono del tutto estranee
b)
possono essere attivate anche per progetti di sviluppo internazionale
c)
non possono essere attivate per progetti di svilppo internazionale
d)
si possono attivare soltanto per progetti di sviluppo internazionale
122.
La presenza di una unità operativa appositamente costituita dalla casa madre nel Paese estero in cui si opera rappresenta: Paragrafo di riferimento - Le modalità di presenza all'estero
a)
un canale di tipo indiretto
b)
una rete di imprese
c)
una joint venture
d)
un canale di tipo diretto
123.
Se si utilizza un operatore estero, specializzato nell'importazione di beni nel suo Paese, si è scelto di operare tramite: Paragrafo di riferimento - Le modalità di presenza all'estero
a)
un canale di tipo indiretto
b)
una rete di imprese
c)
una joint venture
d)
un canale di tipo diretto
124.
Il diffondersi dell' economia digitale in larga misura: Paragrafo di riferimento - Le modalità di presenza all'estero
a)
conferma i modelli tradizionali di presenza all'estero
b)
mette in discussione i modelli tradizionali di presenza all'estero
c)
è estranea al tema dei modelli di presenza all'estero
d)
è di ostacolo allo sviluppo internazionale delle imprese
125.
La presenza su internet e sui social di un'impresa si definisce: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 1
a)
visibilità virtuale
b)
visibilità telematica
c)
visibilità permanente
d)
visibilità digitale
126.
Per 'content management' si intende Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 1
a)
l'attività di sviluppo del business aziendale
b)
l'attività di sviluppo delle competenze aziendali
c)
l'attività di raccolta e pubblicazione di informazioni aziendali sui diversi canali digitali
d)
l'attività di sviluppo delle innovazioni di prodotto
127.
Per attività di outbound marketing si intendono: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 1
a)
percorsi di comunicazione e di marketing che partono dalle sollecitazioni del cliente
b)
attività di marketing esclusivamente svolte per telefono
c)
attività di marketing dall'azienda verso i clienti
d)
attività di marketing svolte a casa del cliente
128.
Le attività di inbound marketing: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 1
a)
sono ostacolate dai processi di digitalizzazione
b)
sono estranee ai processi di digitalizzazione
c)
sono largamente favorite dai processi di digitalizzazione delle imprese
d)
sono favorite per le imprese che operano suimercati esteri
129.
Per una buona e-reputation dell'azienda è opportuno: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 1
a)
aggiornare quotidianamente il sito internet
b)
monitorare continuamente sito e social per ascoltare e rispondere ad apprezzamenti e critiche
c)
dichiarare pubblicamente le retribuzion dei top manager
d)
rispondere con durezza alle critiche dei clienti sui social
130.
Le cosiddette tecnologie digitali, definite abilitanti, sono caratteristiche: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 2
a)
della quarta rivoluzione industriale
b)
della prima rivoluzione industriale
c)
della seconda rivoluzione industriale
d)
della terza rivoluzione industriale
131.
Per favorire lo sviluppo dell'economia digitale sarà preferibile: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 2
a)
che poche grandi aziende guidino lo sviluppo del sistema nel suo complesso
b)
che aziende , università ed incubatori di imprese collaborino tra loro
c)
che le piccole imprese sviluppino progetti in modo isolato l'una dall'altra
d)
che le multinazionali impongano modelli uniformi di sviluppo
132.
I processi di sviluppo digitale saranno: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 2
a)
sempre più limitati alle grandi aziende
b)
sempre più limitati alle piccole e medie imprese
c)
limitati alle imprese a vocazione internazionale
d)
estesi alle imprese di ogni dimensione
133.
Nell'ambito dell'economa digitale, il rapporto con i clienti: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 2
a)
va ridimensionato
b)
va posto al centro delle attenzioni aziendali
c)
va marginalizzato
d)
rapresenta l'unica dimensione su cui impegnare l'impresa
134.
Il concetto di 'fabbrica smart' può essere scomposto in: Paragrafo di riferimento - L'innovazione digitale delle imprese. 2
a)
produzione, servizi ed energia smart
b)
acquisti, produzione e vendite smart
c)
produzione, ambiente e vendite smart
d)
produzione, servizi e personale smart
135.
Le moderne modalità di gestione aziendale portano a considerare l'equilibrio aziendale: Paragrafo di riferimento - Conclusioni
a)
come statico ed immutabile
b)
orientato all'immobilismo ed alla conservazione di quote di mercato
c)
orientato alla riduzione dei costi
d)
in senso dinamico ed orientato alla innovazione
136.
I concetti di business innovation e di social innovation sono: Paragrafo di riferimento - Conclusioni
a)
tra loro indipendenti
b)
sostanzialmente sinonimi
c)
tra loro correlati
d)
tra loro in competizione
137.
Uno dei profili qualificanti la moderna gestione aziendale è dato : Paragrafo di riferimento - Conclusioni
a)
dalla capacità di ascolto delle esigenze del cliente
b)
della capacità di riduzione dei costi
c)
dalla capacità di imporre i propri prodotti sul mercato
d)
dalla capacità di resistere ai cambiamenti esterni
138.
Quale affermazione appare più convincente: Paragrafo di riferimento - Conclusioni
a)
l'innovazione può riguardare prevalentemente i prodotti
b)
l'innovazione può riguardare prevalentementi i processi produttivi
c)
l'innovazione può riguardare solo l'assetto organizzativo
d)
l'innovazione può riguardare praticamente tutte le funzioni aziendali
139.
Le attenzioni agli stakeholder interni ed interni: Paragrafo di riferimento - Conclusioni
a)
sono parte di un evoluto processo di innovazione aziendale
b)
sono estranee al processo di innovazione aziendale
c)
sono incompatibili con un processo di innovazione aziendale
d)
sono da sviluppare solo dopo aver completato un percorso di innovazione aziendale