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Perché odiare i bravi ragazzi? La punizione antisociale

Total questions: 20

Worksheet time: 10mins

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1.

La punizione antisociale è diversa dalle punizioni tradizionali perché

a)

colpisce chi non rispetta le regole.

b)

premia chi trasgredisce le regole.

c)

penalizza chi contribuisce al benessere del gruppo.

d)

non ha effetti sociali.

2.

La punizione antisociale crea un ambiente in cui le persone

a)

promuovono la legalità e la giustizia.

b)

imparano a riflettere sulle proprie azioni.

c)

non si sentono abbandonate a sé stesse.

d)

non sono incoraggiate a essere generose.

3.

Le norme sociali sono

a)

gli insegnamenti proposti da chi ha più esperienza.

b)

le regole e le aspettative condivise in un determinato ambiente.

c)

le regole stabilite nella Costituzione di una nazione.

d)

le leggi scritte che tutti devono rispettare.

4.

Le norme sociali

a)

definiscono quali comportamenti sono accettati nella società.

b)

promuovono l'autostima e l'autonomia delle persone.

c)

aiutano le persone a stare bene con sé stesse.

d)

promuovono i valori positivi e condannano quelli negativi.

5.

Le norme sociali

a)

aiutano le persone a costruire una società sana e inclusiva.

b)

dipendono dalle opinioni delle singole persone.

c)

costringono le persone a comportarsi in un determinato modo.

d)

influiscono sui comportamenti delle persone in una comunità.

6.

Chi si allontana molto dalle norme sociali

a)

può essere malvisto anche se lo fa per aiutare gli altri.

b)

è sempre considerato un eroe.

c)

è sempre odiato.

d)

è sempre premiato dalla comunità.

7.

In base alla punizione antisociale, si tende a percepire come pericolosa la persona che

a)

rispetta le norme sociali.

b)

incita alla trasgressione delle leggi.

c)

non si conforma alle norme sociali.

d)

trasgredisce le leggi.

8.

Nella punizione antisociale, la generosità

a)

si rivela sempre falsa.

b)

può essere mal interpretata a causa di esperienze passate negative.

c)

è accolta sempre con riconoscenza, se è autentica.

d)

è percepita come autentica e disinteressata.

9.

Nella punizione antisociale, una persona virtuosa e gentile, che ha migliorato il proprio status,

a)

agisce solo per dimostrare la propria superiorità.

b)

rende più armoniche le relazioni tra i membri del gruppo.

c)

è apprezzata per il benessere che procura ai membri del gruppo.

d)

può generare invidia in alcuni membri del gruppo.

10.

Nella punizione antisociale, il desiderio di migliorare la propria posizione sociale può spingere alcune persone a

a)

premiare chi è più generoso.

b)

sabotare gli altruisti.

c)

ridurre la competizione tra i membri del gruppo.

d)

facilitare la cooperazione tra pari.

11.

Nella punizione antisociale, la gentilezza di qualcuno

a)

può mettere in discussione la percezione positiva che si ha di sé stessi.

b)

non influisce sull'immagine che ognuno ha di sé.

c)

è ricompensata con la stima e la gratitudine dei membri del gruppo.

d)

promuove lo stesso atteggiamento tra i membri del gruppo.

12.

Nella punizione antisociale, chi mangia carne potrebbe screditare i vegetariani perché

a)

vuole condividere le proprie scelte alimentari.

b)

sente il bisogno di proteggere la salute dei bambini.

c)

si sente giudicato.

d)

il consumo di carne è indispensable per l'essere umano.

13.

Nella punizione antisociale, la persona che riceve una buona azione

a)

può provare vergogna e senso di colpa proiettandoli sul benefattore.

b)

facilita il supporto reciproco tra le persone.

c)

diventa più altruista con tutti.

d)

esprime la propria gratitudine con parole e gesti affettuosi.

14.

Nella punizione antisociale, i terapeuti che offrono servizi gratuiti possono riscontrare delle difficoltà perché i pazienti

a)

ritengono giusto pagare chi svolge un lavoro.

b)

pensano che i servizi gratuiti non siano affidabili.

c)

potrebbero sentirsi in debito.

d)

pensano che quei terapeuti non siano motivati.

15.

Secondo uno studio del 2008, è più probabile trovare la punizione antisociale

a)

in paesi con elevati livelli di istruzione.

b)

in società con alti livelli di disuguaglianza e corruzione.

c)

in culture che valorizzano la cooperazione.

d)

in comunità isolate.

16.

La punizione antisociale

a)

riduce il tasso di criminalità.

b)

favorisce l’innovazione.

c)

promuove il pensiero critico nei giovani.

d)

crea una cultura della mediocrità.

17.

La punizione antisociale

a)

riduce le disuguaglianze nella società.

b)

impedisce il vero progresso della società.

c)

soddisfa il bisogno di essere accolti.

d)

penalizza chi non rispetta le forze dell'ordine.

18.

La punizione antisociale

a)

migliora la coesione sociale.

b)

riduce il livello di corruzione.

c)

crea stabilità economica.

d)

moltiplica l’egoismo.

19.

Una conseguenza psicologica della punizione antisociale è

a)

la crescita del risentimento verso le persone altruiste.

b)

l'aumento della fiducia in sé stessi.

c)

la diminuzione del conformismo.

d)

l'aumento della resilienza.

20.

Una delle conseguenze principali della punizione antisociale consiste

a)

nell'incentivare la solidarietà.

b)

nel promuovere l’uguaglianza.

c)

nel favorire l’egoismo e il conformismo.

d)

nell'incitare alla ribellione.