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Naturalismo e Verismo

Total questions: 33

Worksheet time: 20mins

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1.

Quale tra queste NON è una caratteristica del Verismo

a)

Interesse per le realtà povere, umili e degradate

b)

Rappresentazione oggettiva della realtà

c)

Concezione ottimistica del progresso

d)

Concezione pessimistica del progresso

2.

Il Positivismo è caratterizzato da una fiducia ottimistica nel...

(a)  

3.

Il Positivismo si proponeva di applicare i metodi delle ... anche alla società e ai rapporti tra le classi sociali.

(a)  

4.
Che cos'è il "Ciclo dei vinti"?
a)
Una raccolta di romanzi di Luigi Capuana
b)
Una raccolta di romanzi di vari autori veristi
c)
Una raccolta di romanzi che hanno come protagonisti personaggi appartenenti alle classi sociali più basse
d)
Una raccolta incompleta di romanzi di Giovanni Verga
5.
Il Verismo può essere ricondotto all’ambito più ampio della narrazione:
a)
d’inchiesta.
b)
realistico-sociale.
c)
fantasy.
6.
Quale tra i seguenti autori fu un esponente del Naturalismo francese?
a)
Giovanni Verga
b)
Emile Zola
c)
Guy De Maupassant
d)
Charles Dickens
7.

Quando nasce il Verismo?

a)

fra il 1875 e il 1895

b)

fra il 1975 e il 1995

c)

fra il 1775 e il 1795

8.

Che cos'è il Verismo?

a)

Una filosofia di vita

b)

una corrente letteraria

c)

un'ideologia politica

9.

Con quale opera Verga intraprese la strada del Verismo?

a)

Il Piacere (pubblicato nel 1888-89)

b)

Il Fu Mattia Pascal (pubblicato sulla rivista Nuova Antologioa nel 1904)

c)

Rosso Malpelo (pubblicato la prima volta nel 1878 nella rivista Fanfulla, poi nella raccolta "Vita dei campi")

10.

"Il discorso indiretto libero" riporta un discorso in forma indiretta, ma con alcune caratteristiche specifiche. Non è introdotto da verbi dichiarativi come dire, sostenere, affermare, dichiarare ecc. Ha lo scopo di riferire in 3a persona le parole e i pensieri di un personaggio, combinandoli con quelli della voce narrante.

a)

Vero

b)

Falso

11.

Che cos'è l'artificio dello "straniamento"?

a)

La tecnica dello straniamento consiste nel non privilegiare un unico punto di vista. Nel romanzo I Malavoglia Verga non assume la prospettiva di questo o quel personaggio, imposta una narrazione straniante. Tutti i punti di vista hanno pari dignità, avviene una narrazione che a volte può apparire quasi simultanea, come se lo scrittore anticipasse i tempi di dieci o venti anni. Vi sono scene in cui i pensieri e le parole dei personaggi sono colte come da un caleidoscopio.

b)

La tecnica dello straniamento «consiste nell'adottare, per narrare un fatto e descrivere una persona, un punto di vista completamente estraneo all'oggetto». Come risultato si ottiene quello di far apparire insolite e incomprensibili cose normali, o viceversa, solo perché presentate attraverso un punto di vista estraneo. Il lettore, pertanto, è costretto a fermarsi a riflettere. Molti esempi di straniamento si trovano nel romanzo I Malavoglia dove tutto quello che provano i protagonisti di vero e disinteressato viene visto dal punto di vista della gente del paese che, non avendo gli stessi valori, è portata a dare giudizi solamente in base all'interesse economico e al diritto di chi è più forte facendo così apparire "strano" ciò che, secondo la scala dei valori universalmente accettata, è "normale".

c)

Questa tecnica consiste nell'annullare tutte le radici "colte" dell'autore. Il narratore si riduce cioè allo stesso piano dei personaggi di cui parla, venendo meno tutte le terminologie colte che possano in qualche modo far rilevare l'autore/narratore in modo evidente rispetto al testo; è un modo di scrivere secondo cui il narratore adotta le categorie culturali della comunità che descrive a tutti i livelli: conoscenze, credenze, lingua, modo di pensare, metafore. Non vi è più il narratore onnisciente che giudica alla Manzoni, ma abbandona le sue conoscenze e la sua morale per regredire alla mentalità paesana.

d)

La tecnica dello straniamento «consiste nell'adottare, per narrare un fatto e descrivere una persona, un punto di vista completamente interno al soggetto». Come risultato si ottiene quello di far apparire solite e ben comprensibili cose normali, insoliti e incomprensibili eventi strani. Il lettore, pertanto, è costretto a fermarsi a riflettere. Molti esempi di straniamento si trovano nel romanzo I Malavoglia dove tutto quello che provano i protagonisti di vero e disinteressato viene mostrato dal punto di vista della gente del paese che, non avendo gli stessi valori, è portata a dare giudizi solamente in base all'interesse economico e al diritto di chi è più forte facendo così apparire "normale" ciò che, secondo la scala dei valori universalmente accettata, è "strano".

12.

Tecnica dell'eclissi dell'autore

a)

L'autore interviene con commenti e giudizi nel romanzo

b)

L'autore non interviene con commenti e giudizi

c)

L'autore descrive un'eclissi nel romanzo

d)

L'autore usa un punto di vista onniscente

13.

Quale elemento caratterizza il Verismo?

a)

L'oggettività (l'autore descrive la realtà come se scattasse una foto)

b)

La soggettività (l'autore esprime un proprio giudizio)

c)

L'emotività (l'autore mette in evidenza i sentimenti dei personaggi)

d)

La razionalità (l'autore riflette molto sulla situazione che descrive e fa riflette i personaggi)

14.

Quale tra questi avvenimenti storici è collegato alla corrente letteraria del Verismo?

a)

Rivoluzione d'ottobre

b)

Rivoluzione russa

c)

Unità d'Italia

d)

Prima guerra mondiale

15.

Che cosa si intende per "Questione meridionale"?

a)

Un'insurrezione popolare avvenuta nel novembre del 1842

b)

La differenza socio-economica tra nord e sud Italia

c)

Lo sviluppo industrale del nord-Italia nel XVIII sec.

d)

Lo sviluppo economico del sud-Italia nel XVIII sec.

16.

Il Verismo viene influenzato dal Naturalismo

a)

VERO

b)

FALSO

17.

Il Verismo di Verga è ottimista e crede di poter migliorare la società.

a)

VERO

b)

FALSO

18.

Quali fra quelle sotto elencate sono evidenti differenze fra il Naturalismo francese e il Verismo italiano?

a)

A differenza dei colleghi Naturalisti francesi, che denunceranno in tono polemico, ma sempre fiducioso la degradazione del proletariato industriale e lo squallore delle realtà urbane, i veristi descriveranno in tono più che mai rassegnato (il Risorgimento fu visto come una "rivoluzione mancata") la misera condizione degli umili nei piccoli ed arretrati paesi dell’Italia Meridionale, le cui attività produttive principali erano l’agricoltura, la pesca e il lavoro nelle miniere.

b)

A differenza dei colleghi Veristi italiani, che denunceranno in tono polemico ma sempre fiducioso la degradazione del proletariato industriale e lo squallore delle realtà urbane, i Naturalisti descriveranno in tono più che mai rassegnato la misera condizione degli umili nei piccoli ed arretrati paesi della Francia Meridionale, le cui attività produttive principali erano l’agricoltura, la pesca e il lavoro nelle miniere.

c)

A differenza dei colleghi Veristi italiani, che credevano che la letteratura fosse un mezzo per migliorare la società tramite l'analisi dettagliata degli eventi, i Naturalisti hanno sostanzialmente sfiducia nella potenza della letteratura come mezzo propulsore di progresso sociale: per i Naturalisti è solo un mezzo di analisi della realtà.

d)

A differenza dei colleghi Naturalisti francesi, che hanno sfiducia nel progresso scientifico e tecnologico, i Veristi ottimisticamente credono che il progresso scientifico possa essere la chiave per condurre l'uomo alla felicità.

19.

Tra le coordinate culturali che stanno alla base del Naturalismo francese e del Verismo italiano,

quali sono quelle specificatamente filosofiche?

a)

Quelle legate al Positivismo di A. Comte, secondo il quale solo la scienza è l'unico metodo adatto ad investigare la realtà.

b)

Quelle legate al Positivismo di C. Darwin, che elaborò la teoria dell'evoluzione della specie, dell'ereditarietà genetica e della selezione naturale.

c)

Quelle legate al Criticismo kantiano, che indaga su quali siano i limiti della conoscenza e su come essa avvenga.

d)

Quelle legate all'Idealismo di F. Hegel, il cui pensiero è compendiabile nella nota formula: tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale.

20.

In cosa consiste la teoria sull'arte di H. Taine?

a)

Secondo H. Taine i sentimenti stessi dell'uomo vanno descritti come il risultato di un processo spirituale non conoscibile e non analizzabile: «il vizio e la virtù non sono prodotti come il vetriolo e lo zucchero». L'opera d'arte, come ogni espressione umana, è il risultato, quindi, di tre fattori: cultura (culture), ispirazione artistica (inspiration artistique) e il momento storico (moment).

È evidente il concetto di possibilismo: il comportamento è legato alla libera scelta dell'uomo, non è condizionato da fattori a lui esterni, come l'educazione, l'ambiente sociale, le malattie, i bisogni economici.

b)

Secondo H. Taine i sentimenti stessi dell'uomo vanno descritti come il risultato di un processo meccanico, chimico o fisico: «il vizio e la virtù sono prodotti come il vetriolo e lo zucchero». L'opera d'arte, come ogni espressione umana, è il risultato di tre fattori: ereditarietà genetica (race), l'ambiente sociale (milieu) e il momento storico (moment).

È evidente il concetto di determinismo: il comportamento non è legato alla libera scelta dell'uomo, ma è condizionato da fattori a lui esterni, come l'educazione, l'ambiente sociale, le malattie, i bisogni economici.

c)

Secondo H. Taine: «il vizio e la virtù non sono prodotti come il vetriolo e lo zucchero, ma nascono spontaneamente dal cuore dell'uomo e riflettono la religiosità dell'artista». L'opera d'arte, come ogni espressione divina, è il risultato di tre fattori: religione (religion), l'ambiente sociale (milieu) e il momento storico (moment).

È evidente il concetto di determinismo: il comportamento non è legato alla libera scelta dell'uomo, ma è condizionato da fattori a lui interni, come la fede e i sentimenti.

d)

Secondo H. Taine: « L’artista deve essere nella sua opera come Dio nella creazione, invisibile e onnipotente, sì che lo si senta ovunque, ma non lo si veda mai ».

21.

Nella frase: "Rosso aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo" è presente

a)

l'artificio dell'impersonalità

b)

l'artificio della regressione

c)

l'artificio dello straniamento

22.

lo straniamento è

a)

la differenza tra il punto di vista dell’autore e quello del lettore

b)

la sensazione di estraneità che il lettore prova nel confrontarsi con valori e opinioni contrarie alla norma

23.

si parla di "eclissi dell'autore" per intendere che

a)

Verga non giudica i suoi personaggi e non ne commenta le azioni

b)

Verga conosce e giudica sentimenti e azioni dei personaggi

c)

Verga è autore e narratore onnisciente delle vicende raccontate

24.

il Determinismo è la convinzione che le azioni umane siano influenzate

a)

dall'ambiente, dalla scuola e dal carattere

b)

dall'ambiente, dalla famiglia e dal periodo storico

c)

dall'ambiente, dai caratteri ereditari e dal periodo storico

25.

Nei suoi romanzi Zola racconta la vita

a)

dei proletari parigini

b)

dei contadini francesi

c)

dei nobili parigini

26.

Il "ciclo mondano" di Verga è costituito da tre opere che hanno in comune

a)

la datazione: sono scritte tutte intorno al 1880-1885.

b)

l'ambientazione in un contesto rurale.

c)

la presenza di temi patetici e passionali

d)

l'autobiografismo.

27.

Il ciclo di romanzi Rougon Macquart vuole dimostrare che:

a)

i poveri sono destinati a restare in una condizione sociale precaria

b)

a parità di condizioni economiche e di contesto storico, il fattore genetico determina il destino delle persone

c)

il fattore genetico non influisce sul destino delle persone, perché questo è frutto delle libere scelte di ciascuno

d)

le tesi di Hippolyte Taine non sono valide

28.

L'Assomoir è un'opera di:

a)

Edmond e Jules de Goncourt

b)

Guy de Maupassant

c)

Gustave Flaubert

d)

Émile Zola

29.

Qual è la visione della realtà proposta dalla novella Rosso Malpelo?

a)

Uguaglianza e solidarietà

b)

Indifferenza e superficialità

c)

Pessimismo e violenza sociale

d)

Ottimismo e fiducia nel prossimo

30.

Come reagisce Malpelo durante la malattia di Ranocchio?

a)

Lo cura e lo aiuta

b)

Lo abbandona

c)

Non si preoccupa

d)

Lo maltratta

31.

Qual è il sentimento predominante di Malpelo nei confronti della morte?

a)

Curiosità

b)

Indifferenza

c)

Rassegnazione

d)

Paura

32.

Come reagiva Malpelo quando Ranocchio si lamentava?

a)

Lo aiutava e sosteneva

b)

Lo consolava e abbracciava

c)

Lo picchiava e sgridava

d)

Lo ignorava

33.

Dove si svolge principalmente la storia di Malpelo?

a)

Sardegna

b)

Lombardia

c)

Sicilia

d)

Toscana