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WorksheetsCartesio, Spinoza e Pascal
Total questions: 34
Worksheet time: 18mins
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1.
L'evidenza per Cartesio è:
a)
un'intuizione che si impone alla mente senza alcun margine di dubbio
b)
il risultato di un procedimento discorsivo sul quale non è esercitabile l'attività del dubbio
c)
il risultato di un procedimento deduttivo al quale si arriva attraverso la certezza del cogito
d)
il risultato di una conoscenza empirica avvalorata dalla certezza della ragione
2.
La regola dell'evidenza individuata da Cartesio prevede di:
a)
assumere come vero ciò che i sensi attestano come tale
b)
considerare vero ciò che la mente coglie come razionale
c)
dare l'assenso alle proposizioni logicamente coerenti
d)
assumere come vero ciò che si presenta alla mente come chiaro e distinto
3.
Secondo Cartesio l'errore:
a)
dipende dalla finitudine dell'intelletto
b)
dipende dal libero arbitrio, dunque dalla volontà
c)
dipende dal fatto che la volontà è meno estesa dell'intelletto
d)
non è possibile
4.
La mia esistenza come soggetto pensate per Cartesio è
a)
molto dubbia in quanto nessuno la può garantire
b)
certa, ma meno certa dell'esistenza di Dio
c)
non certa come l'esistenza delle cose fuori di me
d)
più certa di qualunque altra cosa fuori di me
5.
La certezza del cogito è pari alla certezza dei sensi
a)
VERO
b)
FALSO
6.
Poiché è certa la mia esistenza di soggetto pensante, sono certi tutte gli oggetti della realtà che io penso
a)
VERO
b)
FALSO
7.
Il dubbio per Cartesio è:
a)
uno strumento di indagine critica che può essere confermato attraverso l'esperienza sensibile
b)
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza, anche a quella evidente
c)
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza non evidente
d)
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza ad eccezione delle verità religiose
8.
Perché nella filosofia cartesiana è importante dimostrare che Dio esiste?
a)
perché conferma la veridicità della realtà materiale
b)
perché altrimenti sarebbe stato condannato dalla Chiesa
c)
perché Dio rappresenta il cogito
d)
perché al di fuori di Dio non c'era altro principio certo
9.
L'ipotesi del genio maligno consiste in:
a)
un tentativo di spiegare la presenza del male nel mondo
b)
un'ipotesi filosofica che serve per mettere in dubbio le nostre certezze
c)
un esempio per dimostrare la ragionevolezza delle tesi aristoteliche
d)
un'allegoria simile ai miti platonici
10.
L'essere umano per Pascal è:
a)
un re decaduto, la cui grandezza è deturpata dal peccato originale
b)
il re del creato, superiore a tutti gli altri esseri
c)
un suddito, sottomesso alle leggi naturali come tutte le creature
d)
un principe indegno della sua nobile origine
11.
Qual è il vero scopo del divertissement?
a)
La fuga da sé
b)
La ricerca del divertimento
c)
La ricerca della felicità
d)
La fuga dalla noia
12.
Qual è lo scopo dell'Apologia del cristianesimo?
a)
salvare l'uomo dall'infelicità
b)
mostrare la ragionevolezza del cristianesimo
c)
difendere la fede
d)
dimostrare che la sola salvezza è in Dio
13.
Le due modalità di ragionamento individuate da Pascal, rispettivamente razionale e intuitiva, sono:
a)
res cogitans e res extensa
b)
guerra di tutti contro tutti
c)
attributi della sostanza
d)
spirito di finezza e spirito di geometria
14.
Per Pascal il pensiero scientifico
a)
è valido ma dipende dalla fede
b)
è limitato ma indipendente dalla fede
c)
è indipendente ma limitato dalla fede
d)
non valido in quanto dipende da esperienza e principi
15.
L'Esprit de finesse è
a)
immediato e relativo all'esteriorità
b)
dimostrativo e relativo all'interiorità
c)
intuitivo e relativo all'interiorità
d)
relativo all'esteriorità e intuitivo
16.
Scopo della scommessa su Dio è
a)
dimostrarne l'esistenza
b)
dimostrare la ragionevolezza della fede
c)
dimostrarne l'inesistenza per la ragione
d)
dimostra che la scienza porta alla fede
17.
La meta-filosofia è la vera filosofia perché
a)
dimostra i limiti della ragione
b)
dimostra la verità della religione
c)
risolve i problemi posti dalla scienza
d)
mostra la tragedia dell'uomo
18.
Il cristianesimo per Pascal è ragionevole perché:
a)
rende possibile la salvezza dell'uomo
b)
spiega il senso dell'esistenza
c)
dimostra l'inconsistenza della filosofia
d)
prova l'esistenza di Dio
19.
La dottrina del peccato originale spiega, secondo Pascal,
a)
il carattere contraddittorio della natura umana
b)
la necessità della grazia sufficiente
c)
l'impossibilità di raggiungere la felicità
d)
la necessitò della fede per la salvezza
20.
L'uomo è un desiderio frustrato perché
a)
si dibatte tra infelicità e noia
b)
è finito ma aspira all'infinito
c)
perché aspira all'assoluto
d)
perché sente di non possedere ciò che non vuole
21.
Per Spinoza il metodo che la filosofia deve adottare nell'indagine della realtà è:
a)
induttivo, perché la conoscenza ha origine dai sensi
b)
ipotetico-deduttivo, perché la conoscenza deriva dalla ragione
c)
sperimentale, perché possiamo fidarci soltanto di ciò che attesta l'esperienza
d)
di tipo matematico-geometrico, perché la realtà ha una struttura matematica
22.
Le caratteristiche infinite che, secondo Spinoza, appartengono per essenza all'unica sostanza infinita, sono:
a)
res cogitans e res extensa
b)
guerra di tutti contro tutti
c)
attributi della sostanza
d)
spirito di finezza e spirito di geometria
23.
Come si deve comportare l'uomo di fronte alle passioni, secondo Spinoza?
a)
pur essendo parte della natura umana sono da condannare
b)
sono da condannare in quanto vizi estranei alla natura umana
c)
deve comprenderle e accettarle come necessarie alla natura umana
d)
devono essere assunte come guide della natura umana
24.
Per Spinoza è virtuoso colui che
a)
usa la ragione per svincolarsi dalle leggi universali
b)
sa di essere una modificazione finita di una realtà razionale che lo trascende
c)
segue i precetti della religione cristiana evintando i piaceri
d)
è capace di affermare la sua libertà sottomettendo a se la natura
25.
Secondo Spinoza la schiavitù per l'uomo consiste
a)
nell'incapacità di dominare gli affetti
b)
nell'essere sottomessi al potere di un re o tiranno
c)
nel non saper distinguere tra bene e male
d)
nell'essere sottomessi al vizio e al peccato
26.
Per Spinoza il libero arbitrio è
a)
una illusione dovuta all'ignoranza delle leggi della natura
b)
l'essenza propria dell'uomo
c)
la possibilità data all'uomo di fare ciò che vuole
d)
l'inconsapevolezza delle cause che determinano l'agire umano
27.
Per "Natura naturante" Spinoza intende
a)
Dio in quanto Sostanza creatrice
b)
Dio e gli attributi, considerati come causa
c)
l'insieme dei modi, visti come effetto
d)
l'insieme degli attributi e dei modi
28.
Gli affetti secondari nascono a partire da una combinazione
a)
di res extensa e res cogitans
b)
di affetti primari
c)
delle nostre azioni con quelle degli altri
d)
dei nostri umori interni
29.
L'essere umano concepisce soltanto un numero limitato di attributi della sostanza, ovvero
a)
3
b)
10
c)
12
d)
2
30.
L'affermazione "Dio ovvero la natura" può essere tradotta con il termine filosofico
a)
meccanicismo
b)
panteismo
c)
deismo
d)
teismo
31.
Che rapporto vi è per Spinoza tra l'uomo e la natura?
a)
l'uomo è un fenomeno naturale solo in parte soggetto alle leggi deterministiche
b)
l'uomo è un fenomeno naturale totalmente sottomesso alle leggi naturali
c)
l'uomo è un'entità spirituale che si sottrae al determinismo naturale
d)
l'uomo riesce a sottrarsi al potere della natura grazie alla ragione
32.
Secondo Spinoza, la Bibbia dovrebbe essere interpretata:
a)
Come una verità assoluta e letterale, senza alcuna interpretazione simbolica
b)
Come un testo che contiene verità morali, ma non va letta letteralmente
c)
Come una guida storica di eventi reali
d)
Come un documento scientifico che rivela leggi naturali
33.
Secondo Spinoza, quale ruolo deve avere la religione nello stato?
a)
Deve essere la base per la legislazione
b)
Deve essere separata dalla politica
c)
Deve essere la sola autorità politica
d)
Deve limitarsi alla vita privata dei cittadini
34.
Cosa intende Spinoza per "determinismo"?
a)
La possibilità dell'uomo di determinare la sua vita senza condizionamenti
b)
La capacità dell’uomo di cambiare il proprio destino
c)
Il concetto secondo cui tutte le azioni e gli eventi sono determinati da cause naturali e necessarie
d)
Un principio che determina solo le scelte morali, non la natura
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