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WorksheetsVita nelle Favelas: Un Viaggio Etico nelle Strade di Rio
Total questions: 20
Worksheet time: 10mins
Quale comportamento morale dovrebbe assumere un cristiano davanti alla realtà delle favelas?
Ignorarla perché distante dalla propria vita.
Giudicare gli abitanti per le loro condizioni di vita.
Promuovere solidarietà e consapevozione, impegnandosi per un aiuto concreto.
Giustificare ogni tipo di comportamento per pietà.
Perché secondo una visione cristiana è importante conoscere realtà come quella delle favela?
Per alimentare pregiudizi.
Per apprezzare le proprie comodità.
Per stimolare empatia, comprensione e interventi solidali.
Per semplice curiosità turistica.
Qual è la responsabilità morale del cristiano dinanzi alla povertà e al disagio?
Disinteressarsi, pensando solo a se stesso.
Ritenere la povertà una punizione divina.
Essere solidale e attivo nella carità e nella giustizia sociale.
Evitare qualsiasi contatto con situazioni di disagio.
Come può essere interpretato cristianamente il fenomeno della criminalità nelle favela?
Come il risultato di un'intrinseca cattiveria degli abitanti.
Come un problema sociale che richiede comprensione e interventi concreti.
Come una scelta volontaria senza alcuna giustificazione.
Come un castigo divino.
Secondo una morale cristiana, quale atteggiamento sarebbe più appropriato di fronte alla violenza nelle favela?
Accettarla passivamente.
Promuovere interventi pacifici, educativi e sociali per superarla.
Considerarla inevitabile e irreparabile.
Evitare di parlarne pubblicamente.
Cosa dovrebbe spingere un cristiano a interessarsi di realtà così difficili?
Il desiderio di avventura.
Il senso di carità e giustizia che scaturisce dal Vangelo.
Il senso di superiorità morale.
Il desiderio di giudicare gli altri.
Cosa suggerisce una visione cristiana circa la gestione della paura quando ci si trova in contesti violenti?
Fuggire immediatamente senza riflettere.
Confrontarsi con essa responsabilmente, prudenzialmente e con consapevolezza.
Rifiutarsi di conoscere le situazioni problematiche.
Provocare intenzionalmente situazioni pericolose.
Quale messaggio cristiano emerge riguardo la presenza della Chiesa nelle favela?
La Chiesa dovrebbe allontanarsi da realtà pericolose.
La Chiesa è chiamata a stare vicino a chi soffre e vive in difficoltà, anche in luoghi difficili.
La Chiesa deve ignorare la povertà materiale.
La Chiesa non dovrebbe occuparsi di problemi sociali.
Come deve reagire un cristiano di fronte alle ingiustizie sociali osservate nelle favela?
Con rabbia e rancore verso le istituzioni.
Con indifferenza.
Con compassione, impegno sociale e testimonianza evangelica.
Con atteggiamenti di condanna morale verso i poveri.
Quale dovere morale emerge dalle condizioni di vita delle favela?
Obbligo di promuovere giustizia sociale e pari opportunità.
Dovere di isolare chi vive nella povertà.
Dovere di giudicare severamente chi sceglie vie illegali.
Dovere di evitare ogni contatto diretto.
Dal punto di vista cristiano, quale soluzione potrebbe essere migliore per affrontare il problema della criminalità nelle favela?
Aumentare repressione e violenza.
Educazione, formazione professionale e opportunità di lavoro oneste.
Giustificare completamente i crimini.
Ignorare il problema, aspettando che si risolva da solo.
Qual è il valore etico del rispetto delle regole e della legalità secondo il cristianesimo?
Solo un dettaglio sociale trascurabile.
Un fondamento essenziale per la convivenza civile, che però deve accompagnarsi alla misericordia e alla giustizia sociale.
Una regola applicabile solo ai ricchi.
Nessun valore etico particolare.
Come giudicare moralmente il fenomeno del "pizzo" nella favela?
Moralmente accettabile perché diffuso.
Moralmente sbagliato poiché sfrutta l'indigenza e la debolezza dei più poveri.
Un modo legittimo di garantire sicurezza.
Una forma di economia necessaria e inevitabile.
Quale ruolo dovrebbe avere un cristiano nella lotta contro la corruzione e la criminalità?
Un ruolo passivo, aspettando interventi altrui.
Un ruolo attivo di denuncia, educazione e impegno sociale.
Un ruolo limitato alla preghiera.
Nessun ruolo particolare.
Quale atteggiamento dovrebbe prevalere in un cristiano di fronte a persone coinvolte in attività criminali?
Odio e rifiuto.
Indifferenza.
Compassione, speranza di redenzione e invito alla conversione.
Approvazione delle loro azioni per paura.
Come può un cristiano contribuire al miglioramento delle condizioni di vita nelle favela?
Esprimendo compassione ma senza intervenire.
Promuovendo iniziative solidali e formative concrete.
Condannando moralmente chi ci vive.
Non interessandosene.
Moralmente, come considerare il comportamento di chi sfrutta le persone in difficoltà?
Comprensibile perché necessario.
Moralmente condannabile perché sfrutta vulnerabilità e povertà.
Una forma normale di economia.
Accettabile se porta profitto.
Quale valore morale emerge dal rispetto verso donne e bambini anche nelle situazioni più difficili come la favela?
Un semplice comportamento pratico.
Un valore fondamentale di dignità, rispetto e tutela dei più deboli.
Un comportamento inutile.
Una pratica irrilevante.
Come dovrebbe essere considerato il mercato illegale di sostanze secondo una morale cristiana?
Un'opportunità economica valida.
Moralmente inaccettabile perché genera sofferenza e degrado umano.
Un'attività accettabile se praticata per necessità.
Un’attività di normale commercio.
Quale insegnamento morale cristiano può essere tratto dall’esperienza vissuta nel video?
L'importanza di allontanarsi dalle persone povere.
L'importanza della misericordia, della giustizia sociale e del rispetto per la dignità di ogni persona.
L'inutilità di confrontarsi con realtà difficili.
La necessità di giudicare severamente chi è povero.
