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La storia più grande NE - Lezione 082 BOZZA

Total questions: 27

Worksheet time: 14mins

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1.

La coscienza morale è la capacità di

a)

imitare il comportamento degli altri.

b)

riconoscere i propri limiti.

c)

distinguere il bene dal male.

d)

seguire le regole senza pensare.

2.

La coscienza morale ci parla

a)

prima, durante e dopo l’azione.

b)

solo quando siamo in difficoltà.

c)

soltanto dopo aver agito.

d)

nei momenti di gioia.

3.

Quando un’azione è corretta, la coscienza

a)

ci blocca.

b)

ci invita a proseguire.

c)

ci confonde.

d)

ci suggerisce di fermarci.

4.

Dopo aver compiuto un’azione sbagliata, la coscienza

a)

ci rende indifferenti.

b)

ci invita a rifarla.

c)

ci fa provare rimorso.

d)

ci rende orgogliosi.

5.

Durante la preadolescenza cresce

a)

la responsabilità delle proprie azioni.

b)

la paura del giudizio altrui.

c)

il bisogno di approvazione.

d)

la voglia di trasgredire.

6.

Quando non si ascolta la coscienza, si rischia

a)

di diventare più forti.

b)

di prendere decisioni autonome.

c)

di cadere nel conformismo.

d)

di distinguersi troppo.

7.

Valutare la moralità di un’azione significa

a)

capire se è buona o cattiva.

b)

seguirla sempre.

c)

evitarla il più possibile.

d)

affidarla agli altri.

8.

L’oggetto morale di un’azione è

a)

il gesto che si compie.

b)

la persona che agisce.

c)

il luogo dove avviene.

d)

il giudizio finale.

9.

L’intenzione di un’azione riguarda

a)

il risultato ottenuto.

b)

le conseguenze sugli altri.

c)

il fine per cui si agisce.

d)

il momento in cui avviene.

10.

Le circostanze possono

a)

aumentare o ridurre la responsabilità.

b)

giustificare ogni scelta.

c)

evitare i giudizi morali.

d)

annullare la volontà.

11.

Un’azione è moralmente buona solo se

a)

oggetto, intenzione e circostanze sono buoni.

b)

non causa danni visibili.

c)

viene approvata dagli altri.

d)

è fatta senza pensarci troppo.

12.

Le conseguenze di un’azione possono

a)

rendere superflua la coscienza.

b)

essere sempre positive.

c)

essere ignorate se l’intento è buono.

d)

influenzare la bontà morale.

13.

L’esame di coscienza serve per

a)

decidere velocemente.

b)

valutare il proprio comportamento.

c)

analizzare gli altri.

d)

prevedere il futuro.

14.

Quando si fa un esame di coscienza ci si chiede

a)

cosa diranno gli altri.

b)

se si poteva evitare.

c)

se si è fatto bene o male.

d)

come nascondere gli errori.

15.

Il conformismo nasce

a)

dalla troppa riflessione.

b)

dal desiderio di giustizia.

c)

dall’imitare gli altri senza pensarci.

d)

da un eccesso di libertà.

16.

La voce della coscienza può

a)

condurre sempre al successo.

b)

rendere le scelte più difficili.

c)

confondere la mente.

d)

guidarci nelle decisioni morali.

17.

La responsabilità morale aumenta

a)

solo in età adulta.

b)

quando si agisce in gruppo.

c)

se si è osservati da altri.

d)

durante la preadolescenza.

18.

Se un’azione ha una cattiva intenzione

a)

non può essere considerata moralmente buona.

b)

è sempre giustificabile.

c)

dipende dal risultato.

d)

non conta se l’oggetto è buono.

19.

Le scelte morali richiedono

a)

imitazione degli altri.

b)

una buona reputazione.

c)

consapevolezza e riflessione.

d)

rapidità d’azione.

20.

L’agire morale si fonda su

a)

successo personale.

b)

giudizi altrui.

c)

coscienza e libertà.

d)

regole imposte.

21.

_____ morale è la capacità di distinguere il bene dal male, fare delle scelte e agire di conseguenza.

a)

L'intuito

b)

La conoscenza

c)

La coscienza

d)

La superiorità

22.

La coscienza morale

a)

è già sviluppata fin dai primi anni di vita.

b)

giunge a maturazione nell'infanzia.

c)

giunge a maturazione nella preadolescenza.

d)

è il frutto di una maturazione graduale.

23.

La coscienza morale agisce

a)

prima dell’azione, durante l’azione e dopo l’azione.

b)

prima dell'azione.

c)

durante l'azione.

d)

dopo l'azione.

24.

Per valutare la moralità di un'azione occorre considerare

a)

il gesto e le conseguenze.

b)

il gesto e l’intenzione.

c)

l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.

d)

il gesto, l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.

25.

Secondo la morale cristiana, il fine non giustifica

a)

i mezzi.

b)

le circostanze.

c)

le conseguenze.

d)

le circostanze e le conseguenze.

26.

L’esame di coscienza serve a

a)

immaginare le conseguenze di un'azione.

b)

valutare il proprio comportamento.

c)

giustificare i propri errori.

d)

individuare i responsabili dei propri guai.

27.

L'atteggiamento di chi si adegua al comportamento degli altri si chiama

a)

collettivismo.

b)

conformismo.

c)

comportamentismo.

d)

collaborazionismo.