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WorksheetsLa storia più grande NE - Lezione 082 BOZZA
Total questions: 27
Worksheet time: 14mins
La coscienza morale è la capacità di
imitare il comportamento degli altri.
riconoscere i propri limiti.
distinguere il bene dal male.
seguire le regole senza pensare.
La coscienza morale ci parla
prima, durante e dopo l’azione.
solo quando siamo in difficoltà.
soltanto dopo aver agito.
nei momenti di gioia.
Quando un’azione è corretta, la coscienza
ci blocca.
ci invita a proseguire.
ci confonde.
ci suggerisce di fermarci.
Dopo aver compiuto un’azione sbagliata, la coscienza
ci rende indifferenti.
ci invita a rifarla.
ci fa provare rimorso.
ci rende orgogliosi.
Durante la preadolescenza cresce
la responsabilità delle proprie azioni.
la paura del giudizio altrui.
il bisogno di approvazione.
la voglia di trasgredire.
Quando non si ascolta la coscienza, si rischia
di diventare più forti.
di prendere decisioni autonome.
di cadere nel conformismo.
di distinguersi troppo.
Valutare la moralità di un’azione significa
capire se è buona o cattiva.
seguirla sempre.
evitarla il più possibile.
affidarla agli altri.
L’oggetto morale di un’azione è
il gesto che si compie.
la persona che agisce.
il luogo dove avviene.
il giudizio finale.
L’intenzione di un’azione riguarda
il risultato ottenuto.
le conseguenze sugli altri.
il fine per cui si agisce.
il momento in cui avviene.
Le circostanze possono
aumentare o ridurre la responsabilità.
giustificare ogni scelta.
evitare i giudizi morali.
annullare la volontà.
Un’azione è moralmente buona solo se
oggetto, intenzione e circostanze sono buoni.
non causa danni visibili.
viene approvata dagli altri.
è fatta senza pensarci troppo.
Le conseguenze di un’azione possono
rendere superflua la coscienza.
essere sempre positive.
essere ignorate se l’intento è buono.
influenzare la bontà morale.
L’esame di coscienza serve per
decidere velocemente.
valutare il proprio comportamento.
analizzare gli altri.
prevedere il futuro.
Quando si fa un esame di coscienza ci si chiede
cosa diranno gli altri.
se si poteva evitare.
se si è fatto bene o male.
come nascondere gli errori.
Il conformismo nasce
dalla troppa riflessione.
dal desiderio di giustizia.
dall’imitare gli altri senza pensarci.
da un eccesso di libertà.
La voce della coscienza può
condurre sempre al successo.
rendere le scelte più difficili.
confondere la mente.
guidarci nelle decisioni morali.
La responsabilità morale aumenta
solo in età adulta.
quando si agisce in gruppo.
se si è osservati da altri.
durante la preadolescenza.
Se un’azione ha una cattiva intenzione
non può essere considerata moralmente buona.
è sempre giustificabile.
dipende dal risultato.
non conta se l’oggetto è buono.
Le scelte morali richiedono
imitazione degli altri.
una buona reputazione.
consapevolezza e riflessione.
rapidità d’azione.
L’agire morale si fonda su
successo personale.
giudizi altrui.
coscienza e libertà.
regole imposte.
_____ morale è la capacità di distinguere il bene dal male, fare delle scelte e agire di conseguenza.
L'intuito
La conoscenza
La coscienza
La superiorità
La coscienza morale
è già sviluppata fin dai primi anni di vita.
giunge a maturazione nell'infanzia.
giunge a maturazione nella preadolescenza.
è il frutto di una maturazione graduale.
La coscienza morale agisce
prima dell’azione, durante l’azione e dopo l’azione.
prima dell'azione.
durante l'azione.
dopo l'azione.
Per valutare la moralità di un'azione occorre considerare
il gesto e le conseguenze.
il gesto e l’intenzione.
l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.
il gesto, l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.
Secondo la morale cristiana, il fine non giustifica
i mezzi.
le circostanze.
le conseguenze.
le circostanze e le conseguenze.
L’esame di coscienza serve a
immaginare le conseguenze di un'azione.
valutare il proprio comportamento.
giustificare i propri errori.
individuare i responsabili dei propri guai.
L'atteggiamento di chi si adegua al comportamento degli altri si chiama
collettivismo.
conformismo.
comportamentismo.
collaborazionismo.
