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Quiz sulla Valutazione Scolastica

Total questions: 57

Worksheet time: 29mins

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1.

Cosa è la valutazione?

a)

E' un processo in cui una situazione osservata viene messa a confronto con una situazione attesa

b)

E' un processo in cui una situazione osservata viene valutata

c)

E' una azione singola in cui una situazione osservata viene confrontata con una situazione attesa

d)

ha lo scopo di assegnare significato allo studente

2.

Quale è lo scopo della valutazione?

a)

di assegnare un significato ed un valore alle due situazioni (osservata ed attesa) ed agli esiti senza confronto tra essi

b)

di assegnare un significato ed un valore alle singole situazioni ed agli esiti specifici

c)

ha lo scopo di giudicare meramente lo studente

d)

di assegnare un significato ed un valore alle due situazioni (osservata ed attesa) ed agli esiti nel confronto tra essi

3.

In cosa concerne la valutazione e la certificazione scolastica?

a)

Il mero apprendimento

b)

La persona in quanto tale, quindi lo studente

c)

L'apprendimento ed il comportamento degli studenti

d)

L'esclusivo comportamento

4.

Il PTOF è...

a)

Il documento in cui sono riportati gli obiettivi scolastici previsti dalla scuola in modo soggettivo e senza riferimenti terzi

b)

Il Piano dell'offerta formativa annuale in cui sono riportati gli obiettivi scolastici previsti dalla scuola in coerenza con le Indicazioni Nazionali e le linee guida specifiche in coerenza con i vari ordini di scuola

c)

Il piano dell'offerta formativa triennale in cui sono riportati gli obiettivi scolastici previsti dalla scuola in coerenza con le Indicazioni Nazionali e le linee guida specifiche in coerenza con i vari ordini di scuola

d)

Piano triennale occasione formativa per lo studente

5.

La valutazione sommativa è

a)

mette in moto gli aspetti motivazionali che sorreggono le azioni umane

b)

mira ad accertare con strumenti il più possibile oggettivi il possesso di conoscenze, abilità e competenze

c)

mira ad accertare con strumenti il più possibile oggettivi il possesso di conoscenze

d)

mira ad accertare con strumenti possibilmente oggettivi il possesso di conoscenze e competenze

6.

Verifica e valutazione sono:

a)

Sono l'una l'opposto dell'altra e non comparabili

b)

sono sinonimi e quindi hanno significato simile

c)

Verifica = raccolta di dati attraverso: osservazioni, prove, colloqui. si esprime giudizio soggettivo e poi si condivide. Valutazione = attribuzione di un voto a più verifiche strutturate e non strutturate somministrate nel tempo

d)

Verifica = raccolta di informazioni mediante strumenti diversi: osservazioni, prove pratiche, prove strutturate e non, colloqui, ecc. non si esprime giudizio ma solo dei valori che vengono poi interpretati in base a criteri stabiliti e condivisi. Valutazione = attribuzione di un giudizio comparando dati raccolti attraverso le verifiche, tenendo conto dell'andamento dell'apprendimento in relazione ai progressi, ristagni, regressi, impegno, motivazione, capacità critiche, abilità metodologiche

7.

La valutazione formativa cos'è?

a)

è molto diversa da quella sommativa e va a formare lo studente come il docente ha progettato nella programmazione.

b)

è uguale alla valutazione sommativa solo che viene fatta in più tappe

c)

interviene durante i processi di apprendimento, ed ha lo scopo di accertare in modo analitico quali abilità ciascun allievo stia acquisendo, rispetto a quali incontri difficoltà: gli insegnanti possono quindi attivare tempestivamente quegli interventi compensativi che appaiono più opportuni.

d)

interviene nei processi di apprendimento, deve determinare quali conoscenze ciascun allievo stia acquisendo, gli insegnanti possono quindi attivare quegli interventi soggettivi che appaiono più utili

8.

In cosa consiste la La valutazione intermedia?

a)

Aiuta a decidere le soluzioni teoriche ai fini di progettare il percorso formativo.

b)

La valutazione intermedia aiuta a decidere le soluzioni concrete più opportune ai fini di un'adeguata regolazione del percorso formativo.

c)

La valutazione intermedia non aiuta a prendere soluzioni concrete ed opportune

d)

nessuna delle precedenti

9.

Le valutazioni intermedie hanno valore?

a)

No perchè fare dei bilanci intermedi sulla "adeguatezza" e sulla funzionalità di quanto realizzato, sull'effettivo miglioramento conseguito rispetto a quanto previsto, non ha valore educativo.

b)

No perchè i bilanci intermedi sulla "adeguatezza" e sulla funzionalità di quanto realizzato, sull'effettivo miglioramento conseguito rispetto a quanto previsto ledono l'autostima degli alunni.

c)

Si perchè è auspicabile che vengano fatti dei bilanci intermedi sulla "adeguatezza" e sulla funzionalità di quanto realizzato, sull'effettivo miglioramento conseguito rispetto a quanto previsto.

d)

Si perchè vanno giudicati gli alunni tutti i giorni rispetto al programma previsto.

10.

La riflessione sull'andamento delle competenze degli alunni viene effettuata dagli insegnanti

a)

A due livelli: dal singolo alla classe, a classi parallele, non escluso il confronto, là dove ci sia la possibilità, con riferimenti anche esterni (altre scuole).

b)

A vari livelli: dal singolo alla classe, a classi parallele, non escluso il confronto, là dove ci sia la possibilità, con riferimenti anche esterni (altre scuole).

c)

Ad un solo livello: dal singolo alla classe.

d)

non viene effettuata perchè non è utile.

11.

Quale è lo scopo della valutazione intermedia?

a)

E' quello di aiutare gli insegnanti a ripensare all'efficacia delle metodologie didattiche adottate.

b)

E' quello di far controllare agli insegnanti l'apprendimento degli alunni e null'altro.

c)

E' quello di ripensare all'efficienza o meno delle metodologie didattiche adottate per controllarne i risultati sugli alunni.

d)

non ha scopo ben preciso.

12.

Il test serve per:

a)

Come tale non misura, valuta.

b)

Misurare e non valutare.

c)

Non valuta e non misura.

d)

Valuta e non misura.

13.

La valutazione è diretta a:

a)

Verificare se certe conoscenze e competenze sono state acquisite, ma anche a diagnosticare il livello di significatività e di utilizzabilità che esse hanno raggiunto, il livello di coscienza della validità e significatività dell'organizzazione interna delle conoscenze, la capacità di autoregolazione delle strategie di loro acquisizione e applicazione.

b)

Misurare le prestazioni e nulla più.

c)

Non verificare se conoscenze e competenze sono state acquisite, il livello di coscienza della validità e significatività dell'organizzazione interna delle conoscenze.

d)

Nessuna delle precedenti.

14.

Cosa afferma Visalberghi rispetto al compito della scuola?

a)

Identifica il compito della scuola con la formazione del cittadino, del produttore e del consumatore.

b)

Il compito della scuola è quella di formazione del produttore e nulla più.

c)

Il compito della scuola è quello di formare il cittadino e basta.

d)

Il compito della scuola è quello di formazione del cittadino e del consumatore.

15.

Di quale tipo di valutazione parla Gardner?

a)

Non c'è alternativa ai test standardizzati.

b)

Parla di valutazione contestualizzata come alternativa ai test standardizzati.

c)

Parla di valutazione contestualizzata come test standardizzati.

d)

Nessuna delle precedenti.

16.

Quale è la critica rivolta da Gardner alla valutazione docimologica rispetto all'applicazione del modello positivista-sperimentale della valutazione scolastica?

a)

L'aspetto tecnico non prevale sul fine, sugli strumenti di verifica sulla funzione didattica.

b)

L'aspetto tecnico non prevale sul fine.

c)

Nel nostro Paese, la tecnica del testing non è diffusa come negli Stati Uniti, dove l'aspetto tecnico prevale sul fine, gli strumenti di verifica sulla funzione didattica.

d)

Tutte le precedenti.

17.

In cosa consiste la tesi di Duhem-Quine?

a)

Che il programma didattico, non può essere considerato alla stregua di un insieme di ipotesi che legano i livelli di soglia degli studenti, gli obiettivi, gli strumenti, l'organizzazione dell'intervento.

b)

Che il programma didattico, non può solo essere considerato alla stregua di un insieme di ipotesi che legano i livelli di soglia degli studenti, gli obiettivi, gli strumenti, l'organizzazione dell'intervento ed una serie astrattamente non determinabile di variabili di contesto, e che viene corroborato dal successo scolastico e falsificato dall'insuccesso.

c)

Che il programma didattico, può essere considerato alla stregua di un insieme di ipotesi che legano i livelli di soglia degli studenti, gli obiettivi, gli strumenti, l'organizzazione dell'intervento ed una serie astrattamente non determinabile di variabili di contesto, e che viene corroborato dal successo scolastico e falsificato dall'insuccesso.

d)

Nessuna delle precedenti

18.

Come è intitolato il testo di Mario Gattullo che rappresenta un classico inesauribile della docimologia?

a)

Didattica e docimologia.

b)

Didattica e docimologia. Misurazione e valutazione nella scuola.

c)

Didattica e misurazione scuola.

d)

Misurazione e valutazione.

19.

Che valore può assumere l'esperienza se si sottopone a valutazione?

a)

L'esperienza non assume nessun valore conoscitivo.

b)

L'esperienza non assume valore conoscitivo: bisogna quindi non tenere conto dell'esperienza perchè non si possono estendere e generalizzarne le indicazioni e nemmeno individuarne i limiti, o precisare nuove linee di intervento.

c)

L'esperienza non è oggetto di valutazione.

d)

L'esperienza assume un effettivo valore conoscitivo solo se la si sottopone a verifica: bisogna quindi valutare l'esperienza per estenderne e generalizzarne le indicazioni, ma anche per individuarne i limiti, e precisare nuove linee di intervento.

20.

Altra funzione della valutazione è:

a)

Non ha altre funzioni che quella di oggettivazione dei risultati raggiunti.

b)

sociale e iniziale-finale. Ha lo scopo di fornire una informazione minuziosa circa il modo in cui il gruppo di allievi accedono ad una procedura di apprendimento e quindi procedono attraverso di essa.

c)

Nessuna delle precedenti.

d)

Individuale e iniziale-intermedia questa, ha lo scopo di fornire una informazione continua e dettagliata circa il modo in cui i singoli allievi accedono ad una procedura di apprendimento e quindi procedono attraverso di essa.

21.

Quando interviene la valutazione formativa e quale il suo scopo?

a)

Interviene durante i processi di valutazione scolastica e sociale ed ha lo scopo di accertare in modo sommativo e quantitativo quali conoscenze il gruppo di allievi stia acquisendo nel lungo termine ed a livello collettivo, non individuale.

b)

Interviene solo a livello sociale ed ha scopi piuttosto generici sulla formazione del gruppo di studenti valutati solo ed esclusivamente a livello collettivo.

c)

Tutte le precedenti.

d)

Interviene durante i processi di apprendimento, ed ha lo scopo di accertare in modo analitico quali abilità ciascun allievo stia acquisendo, rispetto a quali incontri difficoltà: gli insegnanti possono quindi attivare tempestivamente quegli interventi compensativi che appaiono più opportuni.

22.

Le funzioni importanti della valutazione sono....

a)

Quattro: programmazione didattica, valutazione Formativa, sommativa e della quantità di allievi iscritti.

b)

Quattro: programmazione didattica, valutazione formativa, sommativa e della qualità dell'istruzione.

c)

Tre: programmazione didattica, valutazione formativa e sommativa.

d)

Tre: programmazione didattica, valutazione sommativa e della qualità dell'istruzione.

23.

Nella valutazione perché è necessario prendere in considerazione il contesto?

a)

E' determinante per la valutazione ma non per le verifiche.

b)

Non è importante prenderlo in considerazione.

c)

Non è un fattore determinante.

d)

Perchè gli studenti stanno lavorando a problemi, progetti o prodotti che quando li impegnano davvero, stimolano il loro interesse e li motivano a far bene.

24.

La valutazione può essere un processo semplice, naturale e programmabile?

a)

No perchè non è parte del naturale ambiente di apprendimento.

b)

Non può essere considerato un processo semplice.

c)

Si quando diviene parte del naturale ambiente di apprendimento, e quando viene effettuata il più possibile come parte del naturale impegno di un individuo in una situazione di apprendimento.

d)

Tutte le precedenti

25.

Come possono partecipare alla valutazione gli studenti che hanno difficoltà nell'intelligenza linguistica, o in quella logico-matematica, o anche in entrambe?

a)

La soluzione del problema è quella di ideare strumenti aperti che sondino l'intelligenza in modo diretto osservandola all'opera, invece di procedere operando una digressione e passando attraverso le facoltà logiche e linguistiche.

b)

non possono dare prestazioni scadenti nei test formali anche quando l'oggetto della valutazione è un'altra attività e questo semplicemente perché non riescono ad acquisire la necessaria padronanza del particolare formato di moltissimi strumenti standardizzati.A 2

c)

nessuna delle precedenti

d)

tutte le precedenti

26.

Nell'approccio transazionale alla valutazione:

a)

la distinzione tra insegnante-valutatore, studente-valutato e profitto-oggetto di valutazione non è preesistente all'atto stesso della valutazione.

b)

la distinzione tra insegnante-valutatore, studente-valutato e profitto-oggetto di valutazione non è preesistente all'atto stesso della valutazione.

c)

Non è un approccio contemplato per la valutazione scolastica.

d)

nessuna delle precedenti

27.

Cosa scrive rispetto alla valutazione Mario Malizia?

a)

la valutazione dei processi di apprendimento e di formazione, non sono funzionali a rendere lo studente consapevole del proprio apprendimento, a creare le condizioni per la maturazione del successo scolastico e a limitare l'abbandono.

b)

verifica e valutazione dei processi di apprendimento e di formazione, sono funzionali a rendere lo studente consapevole del proprio apprendimento, a creare le condizioni per la maturazione del successo scolastico e a limitare l'abbandono.

c)

tutte le precedenti

d)

nessuna delle precenti

28.

Cosa afferma nel 1955 Visalberghi?

a)

che valutazioni e decisioni che non influenzano l'uso delle stesse prove oggettive.

b)

evidenziava come ogni forma di accertamento delle conoscenze è preceduta e seguita da valutazioni e decisioni che influenzano l'uso delle stesse prove oggettive.

c)

Non ha affrontato mai questa tematica

d)

Non riteneva importante nessuna forma di accertamento delle conoscenze è preceduta e seguita da valutazioni e decisioni che influenzano l'uso delle stesse prove oggettive.

29.

La tecnica del testing ha come fine....

a)

di misurare e valutare il profitto degli studenti.

b)

le procedure per utilizzare la tecnica del testing al fine di misurare e valutare il profitto degli studenti.

c)

tutte le precedenti

d)

nessuna delle precedenti

30.

Il lavoro di Marcel Postic e Jean Marie De Ketele come strumento metodologico quale effetto ha?

a)

chiaramente l'approccio critico operazionale, che, almeno a livello ipotetico, costituisce uno strumento metodologico capace di addurre all'indeterminatezza che affligge la didattica

b)

costituisce uno strumento metodologico capace di indurre l'indeterminatezza linguistica che affligge la didattica, in particolare se essa assume la forma tecnologica di cui si è parlato precedentemente.

c)

esemplifica chiaramente l'approccio critico operazionale, che, almeno a livello ipotetico, costesemplifica chiaramente l'approccio critico operazionale, che, almeno a livello ipotetico, costituisce uno strumento metodologico capace di ridurre l'indeterminatezza linguistica che affligge la didattica, in particolare se essa assume la forma tecnologica.

d)

nessuna delle precedenti

31.

Quale è il fine dell''operazionismo di Percy W. Bridgman?

a)

che nostri concetti devono essere descritti in termini di operazioni fisiche [o carta e matita] effettive, cioè, che possono effettivamente essere eseguite.

b)

che nostri concetti non devono essere descritti in termini di operazioni fisiche.

c)

ha solo fini di misurazione e non di valutazione.

d)

non ha fini specifici.

32.

Un'operazione è un'attività regolata, ovvero, in termini pragmatistici?

a)

Non è un argomento affrontato nella valutazione.

b)

un corso d'azione intrapreso tenendo conto di certe condizioni di fatto e anticipando mentalmente certi risultati intermedi e finali

c)

un corso d'azione intrapreso tenendo conto di certe condizioni di fatto.

d)

nessuna delle precedenti

33.

Quando un insegnate adotta un test elaborato in un altro contesto, anche se validato, cosa deve fare?

a)

Non deve fare niente, lo strumento è già valido.

b)

renderlo un pò compatibile con le caratteristiche del curricolo svolto e degli studenti cui deve essere somministrato.

c)

Semplicemente somministrarlo così come è dato che è validato già in partenza.

d)

sottoporre lo stesso strumento ad una approfondita revisione, che lo renda compatibile con le caratteristiche del curricolo svolto e degli studenti cui deve essere somministrato.

34.

Con che cosa vanno confrontate le prestazioni degli allievi?

a)

Con gli altri compagni di modo da formulare un giudizio attendibile.

b)

Con mete indicate con precisione e con i atteggiamenti descritti precedentemente.

c)

Con obiettivi indicati con precisione e con i comportamenti attesi qual ora precedentemente ed accuratamente descritti.

d)

Con le prove precedenti.

35.

A cosa può servire la valutazione preliminare?

a)

a formulare un giudizio che dovrà essere univoco, e cioè ridursi all'alternativa "l'allievo possiede/non possiede i prerequisiti".

b)

Non serve a nulla di determinante ai fini di una valutazione globale ed oggettiva dell'allievo.

c)

Serve a determinare una valutazione oggettiva dell'allievo.

d)

Serve determinare una valutazione analitica e soggettiva dell'allievo.

36.

Quale è la "nozione" di sufficienza espressa da Vertecchi nel libro "decisione didattica e valutazione?"

a)

Dovrebbe designare le condizioni base che consentono di considerare minimamente raggiunti gli obiettivi massimi di un allievo.

b)

E' uno spartiacque tra ciò che l'allievo ha imparato e ciò che invece deve ancora acquisire nel tempo.

c)

Esso dovrebbe designare le condizioni minime che consentono di considerare positive le prestazioni di un allievo.

d)

Vetrecchi non parla di sufficienza.

37.

Cosa determina la valutazione terminale?

a)

Se un alunno ha acquisito o meno anche se non importa che la sappia applicare.

b)

Se un alunno non ha acquisito o una determinata nozione.

c)

Se un alunno sa o non sa una determinata cosa, cioè se ha acquisito o meno una determinata nozione e la sa applicare.

d)

Tutte le precedenti.

38.

I giudizi che si fondano su misurazioni prossime alla sufficienza sono....

a)

sostanzialmente arbitrari, per il fatto che esiste un margine di oscillazione delle misure tale da renderle sostanzialmente casuali all'interno di una certa fascia.

b)

sostanzialmente attendibili, per il fatto che non esiste un margine di oscillazione delle misure tale da renderle sostanzialmente poco casuali all'interno di una certa fascia.

c)

entrambe le precedenti

d)

nessuna delle precedenti

39.

Quali sono i principi che orientano il docente nella scelta degli strumenti di valutazione e relativamente alla loro funzionalità docimologica?

a)

Affidabilità e Soggettività nell'applicazione.

b)

La particolarità dello strumento, in contrapposizione con gli obiettivi di verifica e senza considerare il contesto.

c)

L'adattabilità dello strumento, in coerenza agli obiettivi di verifica individuati e ai limiti del contesto; l'affidabilità dei diversi strumenti di rilevazione che si ottiene controllando le diverse fasi di costruzione, utilizzazione, ma anche disponendo di un accordo nelle scale di misura a cui rimandano.

d)

Non vi sono principi perchè la scelta spetta soggettivamente al docente.

40.

Quali vantaggi e limiti presentano le prove strutturate?

a)

Offrono sia uno stimolo aperto sia modalità di risposta chiusa e limitate garanzie di affidabilità nell'attribuzione di punteggi e voti.

b)

Offrono sia uno stimolo chiuso sia modalità di risposta predefinite nonchè maggiori garanzie di affidabilità nell'attribuzione di punteggi e voti, ma presentano il limite di essere di difficile costruzione o non permettono di indagare specifiche abilità.

c)

Sono di facile costruzione e permettono così di indagare specifiche abilità in modo poco strutturato ed immediato.

d)

Tutte le precedenti

41.

Quali sono i vantaggi ed i limiti delle prove semi-strutturate?

a)

Tutte le successive sono valide.

b)

Non ci sono limiti e vantaggi.

c)

Offrono poco stimolo e delle istruzioni di tipo aperto, poca autonomia nell'elaborazione delle risposte. L'apertura dello stimolo presenta quei vantaggi che permettono di proporre a tutti domande diverse o situazione problematica, l'apertura della risposta permette invece di esibire i diversi gradi di strutturazione e di originalità che gli studenti possono avere relativamente ai diversi livelli di apprendimento.

d)

Offrono uno stimolo o delle istruzioni di tipo chiuso e autonoma elaborazione delle risposte. La chiusura dello stimolo presenta quei limiti che permettono di presentare a tutti la stessa domanda o situazione problematica, l'apertura della risposta permette invece di esibire i diversi gradi di strutturazione e di originalità che gli studenti possono avere relativamente ai diversi livelli di apprendimento.

42.

Quando è utile servirsi delle prove libere o aperte ed allo stesso tempo quali limiti presentano?

a)

E' utile in qualsiasi contesto e non presentano particolari limiti per cui si possono utilizzare a piacimento del docente.

b)

Non è mai utile usarle poichè di difficile applicazione e correzione.

c)

Non sono particolarmente adatte per fasi formative della didattica individuali e per un approccio dialogico ma sono di facile utilizzazione in sede di misurazione collegiale.

d)

Sono particolarmente adatte per alcune fasi formative della didattica, per un approccio dialogico ed interattivo nella valutazione, ma di difficile utilizzazione in sede di misurazione collegiale.

43.

Quali sono le funzioni della valutazione?

a)

Certificativa, selettiva, orientativa, diagnostica

b)

Conoscitiva, regolativa, sommativa

c)

Esplorativa, diagnostica, ri-orientativa

d)

Formativa, orientativa, prognostica, regolativa

44.

Quali caratteristiche hanno le prove oggettive?

a)

Sono degli strumenti di misura in grado di allargare la soggettività della correzione e quindi migliorare la valutazione dei risultati

b)

Sono degli strumenti di misura in grado di restringere la soggettività della correzione e quindi migliorare la valutazione dei risultati

c)

Sono degli strumenti di misura in grado di restringere la soggettività della correzione e quindi peggiorare la valutazione dei risultati

d)

Nessuna delle precedenti

45.

Cosa si intende per Psicometria?

a)

ciò che non vuole misurare, con tecniche psicometriche, le performances degli alunni.

b)

ciò che vuole misurare, attraverso tecniche appunto psicometriche, le performances degli alunni.

c)

ciò che vuole valutare e verificare attraverso tecniche psicometriche, le performances degli alunni

d)

nessuna delle precedenti

46.

Cosa si intende con il nuovo concetto di Valutazione-verifica?

a)

entrambe le successive

b)

si intende la valutazione del lavoro svolto dagli alunni per attribuirne poi a loro le responsabilità

c)

si intende l'autovalutazione del lavoro svolto dall'insegnante: probabilmente il percorso tracciato non era il più adatto, la colpa non sempre è esclusivamente dell'alunno.

d)

nessuna delle precedenti

47.

Che valore ha il consiglio di classe?

a)

il consiglio di classe è al margine di tutta l'attività formativa e didattica di una scuola poichè centrali sono invece le singole "individualità" degli insegnati che devono giudicare.

b)

Il consiglio di classe è il vero "centro- motore" di tutta l'attività formativa e didattica di una scuola in cui le singole "individualità" devono comporsi, con la possibile mediazione del capo dell'istituto, in una superiore integrazione di volontà.

c)

il consiglio di classe è il vero "centro- motore" di tutta l'attività formativa e didattica di una scuola però bisogna fare attenzione che le singole "individualità" non si fondano insieme ma emergano differenziandosi.

d)

nessuna delle precedenti

48.

In che modo la valutazione può assistere, sostenere e migliorare l'apprendimento?

a)

La valutazione si concentra sul processo, raccoglie le informazioni attraverso le osservazioni sistematiche e le prove di verifica, offre le informazioni raccolte all'alunno affinché possa correggere e migliorare il cammino.

b)

La valutazione si concentra sul processo, raccoglie le informazioni attraverso le osservazioni sistematiche e le prove di misurazione, senza offrire però particolari informazioni dell'all'alunno.

c)

La valutazione si concentra sul prodotto esclusivamente su quello senza analizzare minimamente il processo.

d)

tutte le precedenti

49.

In cosa consiste la funzione regolativa della formazione?

a)

svolta dalla valutazione che è possibile attraverso una azione di feed back, di ritorno continuo nella fase di costruzione dell'apprendimento per regolarne ritmi, modalità, strategie in modo da poter pervenire a un prodotto di qualità.

b)

svolta dalla valutazione che è possibile attraverso una azione di controllo specifico, di non ritorno nella fase di costruzione dell'apprendimento.

c)

svolta dalla valutazione che è possibile attraverso una azione di feed back, di ritorno continuo nella fase di costruzione dell'apprendimento controllare e lasciare alla libera scelta dell'alunno i ritmi, modalità, strategie in modo da poter pervenire a un prodotto di qualità.

d)

svolta dalla valutazione che non è possibile attraverso una azione di feed back, di ritorno continuo nella fase di costruzione dell'apprendimento per regolarne ritmi, modalità, strategie in modo da poter pervenire a un prodotto di qualità.

50.

Cosa richiede la "funzione egalitaria" della scuola?

a)

Differenziare il percorso di apprendimento, offrendo anche di più a chi ne ha più bisogno, e di assistere e sostenere l'alunno durante il processo attraverso continue verifiche.

b)

Differenziare il percorso di apprendimento, offrendo il minimo a chi ne ha più bisogno, senza assistere e sostenere l'alunno durante il processo attraverso continue verifiche.

c)

Non differenziare il percorso di apprendimento, offrendo anche di meno a chi ne ha più bisogno, e senza assistere e sostenere l'alunno durante il processo attraverso continue verifiche.

d)

uniformare il percorso di apprendimento, offrendo sempre le stesse cose a chi ne ha più bisogno.

51.

funzione ha la verifica durante il processo?

a)

La verifica che si effettua al prodotto ha funzione misurativa, è finalizzata ad assegnare voti ed ha funzione solo valutativa.

b)

La verifica che si effettua durante il processo ha funzione misurativa ed è finalizzata ad assegnare voti.

c)

La verifica che si effettua durante il processo non ha funzione misurativa, non è finalizzata ad assegnare voti, ma ha funzione informativa. In questo modo la valutazione diventa formativa, orientativa e regolativa.

d)

La verifica che si effettua durante il processo non ha funzione misurativa, non è finalizzata ad assegnare voti, ma ha funzione esclusivamente formativa.

52.

Quando si attua la funzione misurativa e valutativa?

a)

al termine di una unità di apprendimento si effettuano prove di valutazione sul prodotto finale con funzione misurativa. In questo momento la valutazione diventa sommativa.

b)

al termine di una unità di apprendimento si effettuano prove di valutazione sul processo con funzione misurativa. In questo momento la valutazione diventa formativa.

c)

all'inizio di una unità di apprendimento si effettuano prove di valutazione sul prodotto intermedio con funzione valutativa.

d)

tutte le precedenti.

53.

Quando si può parlare di valutazione autentica?

a)

Quando analizziamo le prestazioni dello studente in compiti significativi e reali.

b)

Quando si effettuano prove sostitutive dalle quali pensiamo di poter trarre informazioni valide sulle prestazioni degli studenti in relazione a compiti impegnativi

c)

Entrambe le precedenti

d)

Nessuna delle precedenti

54.

Cosa si intende per valutazione tradizionale

a)

Quando analizziamo i prodotti dello studente in compiti di realtà.

b)

Quando analizziamo i prodotti dello studente in compiti intellettualmente avanzati di natura classica.

c)

Quando analizziamo le prestazioni dello studente in compiti significativi e reali.

d)

Quando si effettuano prove sostitutive dalle quali pensiamo di poter trarre informazioni valide sulle prestazioni degli studenti in relazione a compiti impegnativi

55.

Il profilo di competenza cosa esprime?

a)

Riempie, descrive e plasma lo spazio occupato, e il "saper agire" in un determinato contesto per ricoprirlo.

b)

L'insieme delle competenze, dei comportamenti agiti e delle esperienze rispetto ad una posizione dell'organizzazione.

c)

Risponde con efficacia alle attese degli interlocutori nei confronti del ruolo.

d)

Tutte le precedenti

56.

Cosa si intende per competenza?

a)

Dal latino: Competentia sostantivo di competere ("cum" con, insieme "petere" chiedere, dirigersi verso, cercare di avere) significa dunque: convergere in un medesimo punto, concordare, essere applicabile, essere adatto, capace di (in senso figurato).

b)

Dal latino: Competentia sostantivo di competere ("cum" con, insieme "petere" chiedere, dirigersi verso, cercare di avere) significa dunque: convergere in punti diversi accordandosi, discordare, non essere applicabile, non essere adatto, non essere capace di (in senso figurato).

c)

significa divergere rispetto ad un medesimo punto, discordare, non essere applicabile, non essere adatto, capace di (in senso figurato).

d)

Tutte le precedenti

57.

Alcune definizioni storiche di Competenza....

a)

Insieme strutturato di conoscenze, capacità e atteggiamenti necessari per svolgere un compito (Pellerey, 1983)

b)

Capacità dimostrata di svolgere uno specifico compito (Borthwick, 1993)

c)

Dimensione del comportamento manifesto ed evidente che permette ad una persona di agire in una determinata situazione (Woodruffe, 1993)

d)

Tutte le precedenti