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Quiz di Contabilità Interna

Total questions: 88

Worksheet time: 44mins

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1.

A quale oggetto possono essere relative le informazioni di Contabilità Interna?

a)

Prodotti e Unità Organizzative

b)

Solo Prodotti

c)

Solo Unità Organizzative

d)

Clienti e Fornitori

2.

Quale tipo di analisi può essere effettuata sulle informazioni relative ai prodotti nella Contabilità Interna?

a)

Analisi make or buy

b)

Analisi di mercato

c)

Analisi delle vendite

d)

Analisi delle risorse umane

3.

Le valutazioni di efficienza e produttività nella Contabilità Interna sono riferite a quale oggetto?

a)

Unità Organizzative

b)

Prodotti

c)

Clienti

d)

Processi di vendita

4.

È importante distinguere tra informazioni relative ai prodotti e alle unità organizzative nella Contabilità Interna perché:

a)

Permette di valutare separatamente costi e prestazioni, migliorando la gestione aziendale.

b)

È richiesto dalla legge.

c)

Facilita la comunicazione tra dipendenti.

d)

Riduce il numero di documenti da gestire.

5.

Quale tra le seguenti è una delle principali utilizzazioni delle informazioni di contabilità interna?

a)

Valorizzazione delle scorte

b)

Gestione delle vendite

c)

Pubblicità aziendale

d)

Formazione dei dipendenti

6.

Le analisi gestionali in contabilità interna sono finalizzate principalmente a:

a)

Pianificazione e controllo delle attività

b)

Aumentare il numero di dipendenti

c)

Ridurre la produzione

d)

Migliorare la comunicazione esterna

7.

Quale delle seguenti attività NON è tipicamente supportata dalle analisi gestionali?

a)

Elaborazione del budget d’impresa

b)

Analisi di profittabilità

c)

Scelte di esternalizzazione (outsourcing)

d)

Organizzazione di eventi sociali

8.

La valutazione del personale in contabilità interna è collegata principalmente a:

a)

Sistema di incentivi

b)

Gestione delle scorte

c)

Analisi di mercato

d)

Pubblicità aziendale

9.

Le informazioni di contabilità interna possono supportare le decisioni tattiche di mix e pricing perché:

a)

Permettono di analizzare i costi e i ricavi per ottimizzare la combinazione di prodotti e fissare prezzi competitivi.

b)

Servono solo per la gestione delle risorse umane.

c)

Sono utilizzate esclusivamente per la pubblicità.

d)

Non hanno alcun impatto sulle decisioni di mix e pricing.

10.

Qual è la definizione di costo secondo il materiale presentato?

a)

Il valore, espresso in termini monetari, del consumo delle risorse impiegate per il raggiungimento di un obiettivo prefissato

b)

Il valore delle vendite effettuate in un periodo

c)

Il totale delle entrate di un'organizzazione

d)

Il numero di prodotti realizzati in un anno

11.

Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo alle classificazioni dei costi?

a)

Esistono diverse classificazioni dei costi che possono essere aggregate secondo diversi criteri

b)

I costi sono sempre classificati in base al tipo di prodotto

c)

I costi non possono essere classificati

d)

Esiste una sola classificazione dei costi

12.

Perché è importante classificare i costi secondo diversi criteri?

a)

Per adattare l’analisi allo specifico obiettivo prefissato

b)

Per aumentare il valore dei costi

c)

Per ridurre il numero di risorse impiegate

d)

Per semplificare la produzione di un prodotto

13.

Qual è l'obiettivo principale di un sistema di Cost Accounting?

a)

La gestione delle risorse umane

b)

L'allocazione dei costi agli oggetti di costo

c)

La pianificazione delle vendite

d)

L'analisi del mercato

14.

Quale tra i seguenti NON è un oggetto di costo in un sistema di Cost Accounting?

a)

Prodotti

b)

Servizi

c)

Unità Organizzative

d)

Clienti

15.

In che modo un sistema di Cost Accounting può supportare la gestione di un'organizzazione? (DoK 2)

a)

Fornendo informazioni per allocare i costi ai prodotti, servizi e unità organizzative

b)

Gestendo direttamente le vendite

c)

Organizzando eventi aziendali

d)

Redigendo contratti di lavoro

16.

Spiega perché è importante allocare correttamente i costi agli oggetti di costo in un'organizzazione. (DoK 3)

a)

Per migliorare la trasparenza e la precisione nella gestione finanziaria

b)

Per aumentare il numero di dipendenti

c)

Per ridurre la produzione di prodotti

d)

Per diminuire la qualità dei servizi

17.

Quali tra i seguenti beni sono considerati beni pluriennali?

a)

Immobili, impianti, attrezzature e macchinari

b)

Prodotti alimentari, vestiti, libri

c)

Computer portatili, telefoni cellulari, tablet

d)

Automobili, biciclette, scooter

18.

Perché è necessario determinare il “costo annuo” di un bene pluriennale?

a)

Per sapere quanto costa ogni anno, indipendentemente dal momento dell’acquisto

b)

Per calcolare il prezzo di vendita

c)

Per stabilire il valore di mercato

d)

Per confrontare con altri beni simili

19.

Cosa tiene in considerazione il “costo” di un bene pluriennale?

a)

Il consumo del bene attraverso il suo utilizzo

b)

Il valore di rivendita del bene

c)

Il costo di produzione del bene

d)

Il prezzo di acquisto iniziale

20.

Spiega perché il costo annuo di un bene pluriennale non dipende dal momento in cui è stato effettuato l’acquisto.

a)

Perché il costo si basa sull’utilizzo annuale del bene, non sulla data di acquisto

b)

Perché il prezzo di acquisto cambia ogni anno

c)

Perché il valore del bene aumenta nel tempo

d)

Perché il bene non viene mai utilizzato

21.

In contabilità interna, come viene chiamato il “costo” annuo di un bene ad utilità pluriennale?

a)

Ammortamento

b)

Investimento

c)

Ricavo

d)

Spesa corrente

22.

Quali sono i due elementi necessari per determinare l’ammortamento da associare ad un bene?

a)

Il costo del bene e la vita utile del bene

b)

Il valore di mercato e il tasso di interesse

c)

Il prezzo di vendita e la domanda

d)

Il capitale investito e il profitto

23.

Che cosa si intende per “vita utile del bene” in contabilità interna?

a)

La stima del periodo (anni) in cui il bene sarà utilizzato dall’impresa

b)

Il tempo necessario per vendere il bene

c)

Il periodo di garanzia offerto dal produttore

d)

La durata della produzione del bene

24.

Perché è importante determinare la vita utile di un bene quando si calcola l’ammortamento?

a)

Per stimare correttamente il periodo di utilizzo e distribuire il costo nel tempo

b)

Per aumentare il valore di mercato del bene

c)

Per ridurre le tasse sull’impresa

d)

Per calcolare il prezzo di vendita del bene

25.

Qual è la formula per calcolare l’ammortamento di un bene?

a)

Ammortamento = Costo del bene / Vita utile

b)

Ammortamento = Vita utile / Costo del bene

c)

Ammortamento = Costo del bene x Vita utile

d)

Ammortamento = Costo del bene + Vita utile

26.

Se il costo di un bene è 1000 € e la sua vita utile è di 10 anni, qual è l’ammortamento annuale?

a)

10 €

b)

100 €

c)

1000 €

d)

110 €

27.

Supponiamo che la vita utile di un bene sia raddoppiata da 10 a 20 anni, mantenendo il costo a 1000 €. Come cambia l’ammortamento annuale?

a)

Diminuisce a 50 €

b)

Rimane a 100 €

c)

Aumenta a 200 €

d)

Diventa 0 €

28.

Quale delle seguenti è una classificazione delle voci di costo secondo il criterio di aggregazione?

a)

di prodotto vs. di periodo

b)

di acquisto vs. di vendita

c)

di capitale vs. di interesse

d)

di liquidità vs. di solvibilità

29.

Quale coppia rappresenta una distinzione tra i costi secondo la loro variabilità?

a)

fissi vs. variabili

b)

diretti vs. indiretti

c)

storici vs. standard

d)

evitabili vs. non evitabili

30.

Quale delle seguenti opzioni NON è una classificazione delle voci di costo menzionata nel documento?

a)

diretti vs. indiretti

b)

storici vs. standard

c)

liquidi vs. solidi

d)

evitabili vs. non evitabili

31.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra costi inventariabili e costi non inventariabili?

a)

I costi inventariabili sono quelli che possono essere inclusi nel valore delle scorte, come le materie prime; i costi non inventariabili sono quelli che non possono essere inclusi, come le spese amministrative.

b)

I costi inventariabili sono sempre variabili, mentre i costi non inventariabili sono sempre fissi.

c)

I costi inventariabili sono storici, mentre i costi non inventariabili sono standard.

d)

I costi inventariabili sono diretti, mentre i costi non inventariabili sono indiretti.

32.

Quale classificazione tra le seguenti riguarda la possibilità di eliminare un costo in caso di cambiamento delle condizioni operative?

a)

evitabili vs. non evitabili

b)

storici vs. standard

c)

diretti vs. indiretti

d)

fissi vs. variabili

33.

Quale definizione descrive correttamente un costo diretto?

a)

Può essere attribuito in modo univoco ed inequivocabile ad un determinato oggetto di costo.

b)

È sempre legato alle spese generali dell’azienda.

c)

Non può essere attribuito a nessun prodotto o servizio.

d)

Si riferisce solo ai costi di marketing.

34.

Come vengono chiamati i costi che non possono essere attribuiti direttamente ad un prodotto o servizio?

a)

Costi variabili

b)

Costi fissi

c)

Costi indiretti (o overhead)

d)

Costi diretti

35.

Qual è la conseguenza principale della presenza di costi indiretti in un’organizzazione?

a)

La necessità di calcolare il profitto netto

b)

Il problema della loro allocazione ai prodotti

c)

La riduzione dei costi totali

d)

L’aumento delle vendite

36.

La presenza di costi indiretti come l’affitto, quando un’azienda produce più prodotti, può influenzare la determinazione del costo di un prodotto perché:

a)

I costi indiretti devono essere suddivisi tra i prodotti, rendendo più complesso attribuire il costo reale a ciascun prodotto.

b)

I costi indiretti vengono ignorati nel calcolo del costo di un prodotto.

c)

I costi indiretti sono sempre uguali per ogni prodotto.

d)

I costi indiretti non influenzano mai il costo di un prodotto.

37.

Quale delle seguenti definizioni descrive correttamente un costo variabile?

a)

A. Un costo che varia in modo direttamente proporzionale al variare del volume di produzione.

b)

B. Un costo che non varia al variare del volume di produzione.

c)

C. Un costo che resta fisso rispetto a determinati range di variazione del volume di produzione.

d)

D. Un costo che diminuisce indipendentemente dal volume di produzione.

38.

Come si definisce un costo fisso?

a)

A. Un costo che varia in modo direttamente proporzionale al volume di produzione.

b)

B. Un costo che non varia al variare del volume di produzione.

c)

C. Un costo che resta fisso solo in alcuni periodi.

d)

D. Un costo che aumenta con il volume di produzione.

39.

Quale affermazione descrive correttamente un costo semivariabile?

a)

A. Un costo che varia sempre con il volume di produzione.

b)

B. Un costo che resta fisso rispetto a determinati range di variazione del volume di produzione.

c)

C. Un costo che non cambia mai.

d)

D. Un costo che diminuisce quando il volume di produzione aumenta.

40.

Se una fabbrica produce più unità e il costo totale aumenta proporzionalmente, che tipo di costo è?

a)

A. Fisso

b)

B. Semivariabile

c)

C. Variabile

d)

D. Indiretto

41.

Un costo può essere considerato semivariabile quando:

a)

Rimane fisso per un certo intervallo di produzione e poi aumenta.

b)

Diminuisce con l’aumentare della produzione.

c)

È sempre uguale indipendentemente dalla produzione.

d)

Aumenta in modo esponenziale con la produzione.

42.

Quale affermazione descrive correttamente un costo variabile?

a)

Varia in modo direttamente proporzionale al variare del volume di produzione.

b)

Non varia al variare del volume di produzione.

c)

Rimane fisso rispetto a determinati range di variazione del volume di produzione.

d)

Dipende solo dal tempo di produzione.

43.

Come si definisce un costo fisso?

a)

Non varia al variare del volume di produzione.

b)

Varia in modo direttamente proporzionale al volume di produzione.

c)

Rimane fisso solo per un breve periodo.

d)

Dipende dal volume operativo.

44.

Che cosa caratterizza un costo semivariabile?

a)

Rimane fisso rispetto a determinati range di variazione del volume di produzione.

b)

Varia sempre con il volume di produzione.

c)

Non dipende dal volume operativo.

d)

È sempre uguale indipendentemente dal tempo.

45.

Quali sono gli elementi necessari per identificare un costo fisso o variabile?

a)

Orizzonte temporale di riferimento e volume operativo (Q)

b)

Solo il volume operativo (Q)

c)

Solo il tempo di produzione

d)

Il tipo di prodotto e il prezzo di vendita

46.

Spiega perché è importante definire l’orizzonte temporale di riferimento nell’identificazione dei costi fissi e variabili.

a)

Perché i costi possono cambiare nel tempo e la loro classificazione dipende dal periodo considerato.

b)

Perché il volume operativo non è mai rilevante.

c)

Perché tutti i costi sono sempre variabili.

d)

Perché il tempo non influisce mai sui costi.

47.

Quale tipo di costo rimane invariato al variare della quantità di prodotti realizzati?

a)

Costi fissi

b)

Costi variabili

c)

Costi semi-variabili

d)

Costi marginali

48.

Come si comportano i costi variabili rispetto alla quantità di prodotti realizzati?

a)

Rimangono costanti

b)

Aumentano proporzionalmente

c)

Diminuiscono

d)

Cambiano a intervalli regolari

49.

Quale affermazione descrive meglio i costi semi-variabili?

a)

Sono sempre uguali indipendentemente dalla produzione

b)

Cambiano solo quando la produzione supera certi livelli

c)

Aumentano in modo proporzionale alla produzione

d)

Non dipendono dalla quantità prodotta

50.

Se la quantità di prodotti realizzati aumenta, quale tipo di costo può presentare sia una parte fissa che una parte variabile?

a)

Costi fissi

b)

Costi variabili

c)

Costi semi-variabili

d)

Costi diretti

51.

Qual è la formula per calcolare il costo totale (C) in funzione dei costi variabili (CV) e dei costi fissi (CF)?

a)

C = CV + CF

b)

C = CF - CV

c)

C = CV × CF

d)

C = CF / CV

52.

Come si calcola il costo variabile totale (CV) in base al costo unitario variabile (Cu) e alla quantità prodotta (Q)?

a)

CV = Cu × Q

b)

CV = Cu + Q

c)

CV = Cu / Q

d)

CV = Q - Cu

53.

Osservando la funzione di costo lineare rispetto al volume produttivo, quale affermazione è corretta riguardo ai costi fissi (CF)?

a)

I costi fissi (CF) rimangono costanti indipendentemente dal volume produttivo.

b)

I costi fissi (CF) aumentano proporzionalmente al volume produttivo.

c)

I costi fissi (CF) diminuiscono all’aumentare del volume produttivo.

d)

I costi fissi (CF) sono uguali ai costi variabili (CV).

54.

Qual è la definizione di "costi di prodotto"?

a)

Valore delle risorse utilizzate per la realizzazione di un determinato prodotto/servizio.

b)

Valore delle risorse impiegate in attività non associabili alla realizzazione di un prodotto/servizio.

c)

Valore delle risorse utilizzate per la vendita di un prodotto.

d)

Valore delle risorse impiegate per la gestione amministrativa.

55.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente i "costi di periodo"?

a)

Sono costi associabili direttamente alla produzione di un servizio.

b)

Sono costi impiegati in attività non associabili alla realizzazione di un prodotto/servizio secondo un nesso di causalità.

c)

Sono costi legati esclusivamente alla vendita.

d)

Sono costi che riguardano solo la produzione industriale.

56.

La spesa per la pubblicità di un prodotto rientra tra i costi di prodotto o di periodo?

a)

Costi di prodotto, perché la pubblicità è necessaria per la produzione.

b)

Costi di periodo, perché la pubblicità non è direttamente associabile alla realizzazione del prodotto secondo un nesso di causalità.

c)

Costi di prodotto, perché la pubblicità aumenta il valore del prodotto.

d)

Costi di periodo, perché la pubblicità è sempre legata alla gestione amministrativa.

57.

Quale tra i seguenti è un esempio di costo di materiali diretti?

a)

Materie prime

b)

Spese di marketing

c)

Costi di trasporto

d)

Costi amministrativi

58.

Cosa rappresenta la sigla "LD" nei costi di prodotto?

a)

Lavoro diretto

b)

Logistica distribuita

c)

Licenza di distribuzione

d)

Livello di domanda

59.

Qual è la differenza principale tra i costi indiretti di produzione e i costi diretti?

a)

I costi indiretti non sono imputabili direttamente ai singoli prodotti

b)

I costi indiretti sono sempre più alti dei costi diretti

c)

I costi indiretti riguardano solo le materie prime

d)

I costi indiretti sono sempre variabili

60.

Se una fabbrica deve calcolare il costo totale di produzione di un prodotto, quali categorie di costi dovrebbe considerare secondo il materiale fornito?

a)

Materiali diretti, lavoro diretto, costi indiretti di produzione

b)

Spese di marketing, costi di trasporto, tasse

c)

Costi amministrativi, costi di vendita, costi di distribuzione

d)

Solo materiali diretti e lavoro diretto

61.

Quale delle seguenti opzioni rappresenta un esempio di costo amministrativo?

a)

Stipendi e spese di viaggio degli agenti di vendita

b)

Pubblicità e promozione

c)

Personale e altri costi amministrazione

d)

Ammortamenti non industriali

62.

Quale voce tra le seguenti NON rientra tipicamente tra le spese generali?

a)

Stipendi di dirigenti e impiegati uffici centrali

b)

Ammortamenti non industriali

c)

Spese generali di sede

d)

Corsi di formazione e aggiornamento

63.

Se una azienda partecipa a una fiera per promuovere i suoi prodotti, a quale categoria di costi di periodo appartiene questa spesa?

a)

Spese generali

b)

Spese discrezionali

c)

Costi amministrativi

d)

Spese di vendita

64.

Qual è la differenza tra spese di vendita e spese discrezionali?

a)

Le spese di vendita includono stipendi e viaggi degli agenti di vendita, mentre le spese discrezionali includono pubblicità e corsi di formazione.

b)

Le spese di vendita riguardano la promozione, mentre le spese discrezionali riguardano i viaggi degli agenti di vendita.

c)

Le spese di vendita sono costi amministrativi, mentre le spese discrezionali sono spese generali.

d)

Le spese di vendita includono solo ammortamenti, mentre le spese discrezionali includono stipendi.

65.

Qual è la differenza principale tra costi di prodotto e costi di periodo?

a)

I costi di prodotto sono incorporati nel valore delle scorte, mentre i costi di periodo non lo sono.

b)

I costi di periodo sono incorporati nel valore delle scorte, mentre i costi di prodotto non lo sono.

c)

I costi di prodotto e i costi di periodo sono sempre uguali.

d)

I costi di prodotto determinano solo il valore delle vendite.

66.

Come vengono anche chiamati i costi di prodotto?

a)

Costi inventariabili

b)

Costi variabili

c)

Costi fissi

d)

Costi diretti

67.

Quali costi NON contribuiscono a determinare il valore del magazzino?

a)

Costi di periodo

b)

Costi di prodotto

c)

Costi inventariabili

d)

Costi diretti

68.

Perché la distinzione tra costi di prodotto e costi di periodo è fondamentale?

a)

Per la valorizzazione delle scorte

b)

Per la gestione delle vendite

c)

Per la determinazione dei costi fissi

d)

Per la pianificazione delle risorse umane

69.

Quale delle seguenti logiche di valorizzazione delle scorte significa "First-In, First-Out"?

a)

FIFO

b)

LIFO

c)

JIT

d)

ABC

70.

Quale delle seguenti logiche di valorizzazione delle scorte significa "Last-In, First-Out"?

a)

LIFO

b)

FIFO

c)

JIT

d)

ABC

71.

La scelta tra FIFO e LIFO può influenzare la valorizzazione delle scorte in magazzino in quanto:

a)

FIFO valorizza le scorte in base ai primi acquisti, mentre LIFO valorizza in base agli ultimi acquisti.

b)

FIFO valorizza le scorte in base agli ultimi acquisti, mentre LIFO valorizza in base ai primi acquisti.

c)

Entrambe le logiche valorizzano le scorte allo stesso modo.

d)

FIFO e LIFO non influenzano la valorizzazione delle scorte.

72.

Qual è la quantità iniziale di giacenza secondo la tabella?

a)

100

b)

40

c)

70

d)

90

73.

Quale valore unitario è associato all’acquisto di 40 unità?

a)

5,25 €

b)

5 €

c)

5,2 €

d)

6 €

74.

Se si utilizza il metodo FIFO per la valorizzazione delle scorte, quali unità vengono considerate per prime nella determinazione del valore della giacenza finale?

a)

Le unità acquistate per ultime

b)

Le unità iniziali e quelle acquistate per prime

c)

Le unità prelevate

d)

Le unità con il valore unitario più alto

75.

Spiega la differenza tra i metodi FIFO e LIFO nella valorizzazione delle scorte, utilizzando i dati della tabella.

a)

FIFO valorizza le scorte finali con i prezzi degli ultimi acquisti, LIFO con i prezzi dei primi acquisti

b)

FIFO valorizza le scorte finali con i prezzi dei primi acquisti, LIFO con i prezzi degli ultimi acquisti

c)

Entrambi i metodi utilizzano solo il valore unitario più basso

d)

Entrambi i metodi utilizzano solo il valore unitario più alto

76.

Quale tra i seguenti è un esempio di "Materiali diretti" nel processo di produzione di un tavolo?

a)

Legno utilizzato in un tavolo

b)

Stipendio del presidente dell’azienda

c)

Costo della pubblicità

d)

Commissione pagata ai venditori

77.

Quale voce rappresenta un "Costo di periodo"?

a)

Stipendio del presidente dell’azienda

b)

Costo della manodopera per assemblare un tavolo

c)

Ammortamento dei macchinari utilizzati per produrre tavoli

d)

Costo dell’elettricità per produrre tavoli

78.

Quale tra i seguenti costi può essere classificato come "Overhead" nella produzione di tavoli?

a)

Ammortamento dei macchinari utilizzati per produrre tavoli

b)

Legno utilizzato in un tavolo

c)

Commissione pagata ai venditori

d)

Costo della pubblicità

79.

Se devi classificare il "Costo della manodopera per assemblare un tavolo", in quale categoria lo inseriresti?

a)

Mano d'opera diretta

b)

Materiali diretti

c)

Overhead

d)

Costo di periodo

80.

Il "Costo della pubblicità" viene considerato un costo del prodotto?

a)

Sì, perché è un materiale diretto

b)

No, perché non è direttamente collegato alla produzione del tavolo

c)

Sì, perché è una mano d'opera diretta

d)

Sì, perché è un overhead

81.

Quale tra i seguenti è classificato come "Materiali diretti" nel costo del prodotto?

a)

Legno utilizzato in un tavolo

b)

Stipendio del presidente dell’azienda

c)

Costo della pubblicità

d)

Commissione pagata ai venditori

82.

Quale voce rappresenta un "Costo di periodo"?

a)

Stipendio del presidente dell’azienda

b)

Costo dell’elettricità per produrre tavoli

c)

Ammortamento dei macchinari utilizzati per produrre tavoli

d)

Stipendio del supervisore di fabbrica

83.

Quale tra i seguenti è considerato "Overhead" nel costo del prodotto?

a)

Stipendio del supervisore di fabbrica

b)

Legno utilizzato in un tavolo

c)

Costo della pubblicità

d)

Commissione pagata ai venditori

84.

Se dovessi classificare il costo dell’elettricità per produrre tavoli, in quale categoria lo inseriresti?

a)

Overhead

b)

Materiali diretti

c)

Mano opera diretta

d)

Costo di periodo

85.

Il costo della pubblicità viene classificato come "Costo di periodo" e non come "Costo del prodotto" perché:

a)

Non è direttamente collegato alla produzione fisica dei tavoli

b)

È un costo variabile della produzione

c)

È un costo diretto dei materiali

d)

È un costo di overhead

86.

Qual è la definizione di costo storico?

a)

Il costo rilevato a consuntivo (ex-post)

b)

Il costo teorico ottenibile in condizioni normali

c)

Il costo previsto per il futuro

d)

Il costo variabile in base alla produzione

87.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente il costo standard?

a)

È il costo “teorico, ingegneristico, ottenibile dall’impresa in condizioni di normale funzionamento”

b)

È il costo effettivo sostenuto dall’impresa

c)

È il costo rilevato a consuntivo (ex-post)

d)

È il costo fisso indipendente dalla produzione

88.

Qual è la principale differenza tra costo storico e costo standard?

a)

Il costo storico si basa su dati reali, mentre il costo standard è una stima teorica.

b)

Il costo storico è sempre più basso del costo standard.

c)

Il costo storico si applica solo alle aziende di servizi, mentre il costo standard si applica alle aziende manifatturiere.

d)

Il costo storico è una previsione, mentre il costo standard è il costo effettivo sostenuto.