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Introduzione alla Deglutizione

Total questions: 80

Worksheet time: 2hrs 0mins

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1.

Quale definizione descrive la deglutizione?

a)

Processo di convogliare sostanze allo stomaco

b)

Atto di respirare durante l’assunzione di cibo

2.

Quali sostanze può trasportare la deglutizione verso lo stomaco?

a)

Sostanze solide, liquide, gassose o miste

b)

Solo sostanze gassose

3.

Quale affermazione identifica correttamente la disfagia?

a)

È l’alterazione della deglutizione

b)

È l’aumento della velocità di deglutizione

4.

Quale fase della deglutizione è volontaria e trasforma il cibo in bolo?

a)

Fase orale

b)

Fase faringea

5.

Nella fase faringea, cosa accade al canale faringeo in meno di un secondo?

a)

Passa a configurazione deglutitoria

b)

Si completa la masticazione

6.

Quale sequenza è tipica della fase faringea?

a)

Apertura palato-glosso, chiusura velo, peristalsi

b)

Onde peristaltiche esofagee, avanzamento distale

7.

Qual è il meccanismo principale nella fase esofagea?

a)

Onde peristaltiche che avanzano il bolo

b)

Movimenti linguali di spinta ripetuta

8.

Quale struttura deve essere superata all’inizio della fase esofagea?

a)

Sfintere esofageo superiore rilassato

b)

Sfintere velo faringeo contratto

9.

Quale affermazione descrive la coordinazione delle fasi della deglutizione?

a)

Sono casuali e indipendenti

b)

Sono sincronizzate e coordinate

10.

In un paziente con ictus, quale fase è più a rischio di aspirazione?

a)

Orale con masticazione aumentata

b)

Faringea con chiusura glottica compromessa

11.

Rispetto ai solidi, la deglutizione dei liquidi richiede:

a)

Meno aree cerebrali attive

b)

Solo aree del tronco encefalico

12.

Quale condizione neurologica causa disfagia in pazienti con ictus?

a)

Morbo di Parkinson

b)

Ictus cerebrale

13.

Quale fase della deglutizione è compromessa nelle lesioni dell’emisfero destro?

a)

Fase orale con scialorrea

b)

Fase faringea con rischio di aspirazione

14.

Quale affermazione è corretta sul follow-up della disfagia post-ictus?

a)

Serve attenzione costante e valutazioni periodiche

b)

È sufficiente uno screening unico

15.

Quale complicanza polmonare è associata alla disfagia e ha alta mortalità nei pazienti con ictus?

a)

Polmonite ab ingestis con elevata mortalità

b)

Embolia polmonare senza rischio

16.

Quale esito clinico è peggiorato dalla disfagia in ospedale?

a)

Aumento massa muscolare

b)

Stato clinico peggiorato

17.

Quale condizione nutrizionale è comune nei pazienti disfagici post-ictus?

a)

Malnutrizione con disidratazione

b)

Aumento ponderale programmato

18.

In caso di disfagia, dove è più comune la polmonite ab ingestis?

a)

Più comune a destra

b)

Più comune a sinistra

19.

Quale fattore aumenta il rischio di aspirazione e polmonite ab ingestis?

a)

Pausa deglutitoria più lunga

b)

Riflesso della tosse ridotto o assente

20.

Quale conseguenza della disfagia può prolungare l'ospedalizzazione?

a)

Miglior performance funzionale

b)

Aumento giorni di degenza e difficoltà gestionale

21.

Quale elemento definisce la malnutrizione secondo AMA 1970?

a)

Discrepanza tra fabbisogni e introito di nutrienti

b)

Carenza di vitamine liposolubili

22.

Quale conseguenza clinica è associata alla malnutrizione?

a)

Riduzione stabile della pressione arteriosa

b)

Aumento di morbilità e mortalità

23.

Quale causa di malnutrizione nell’anziano è legata alla perdita dei denti?

a)

Edentulia

b)

Solitudine

24.

Quale fattore può ridurre l’assunzione alimentare?

a)

Alterazioni di gusto e olfatto

b)

Aumento della sete notturna

25.

Nei pazienti anziani, quale condizione aumenta il senso di sazietà e contribuisce alla malnutrizione?

a)

Aumento della salivazione riflessa

b)

Riduzione stimolo neuro-ormonale dell’appetito

26.

Quale fattore post-ictus contribuisce alla malnutrizione per difficoltà nella deglutizione?

a)

Disfagia

b)

Cibo ospedaliero non gradevole

27.

Quale affermazione è corretta sulla malnutrizione nell’anziano in relazione all’ictus?

a)

È legata a iperfagia e sovrappeso

b)

Spesso è presente prima e peggiora dopo

28.

Quali sono due fattori sociali che causano malnutrizione negli anziani?

a)

Gastriti e epatopatie

b)

Povertà e solitudine

29.

Quale misura può mitigare la malnutrizione post-ictus in ospedale?

a)

Somministrazione di cibo insapore

b)

Supporto del personale durante i pasti

30.

Qual è il fabbisogno calorico per un adulto post-ictus?

a)

20 kcal/kg al giorno

b)

15 kcal/kg al giorno

31.

Qual è l'intervallo di kcal/kg per un fabbisogno calorico aumentato?

a)

20–22 kcal/kg al giorno

b)

25–30 kcal/kg al giorno

32.

Qual è il fabbisogno proteico normale per peso corporeo?

a)

1,2 g/kg al giorno

b)

1,0 g/kg al giorno

33.

Quale range rappresenta un fabbisogno proteico aumentato in pazienti con ictus?

a)

1,2–1,8 g/kg al giorno

b)

0,6–0,9 g/kg al giorno

34.

Qual è il fabbisogno idrico giornaliero raccomandato per peso corporeo?

a)

35–40 ml/kg al giorno

b)

30–35 ml/kg al giorno

35.

Quale affermazione descrive meglio la prevalenza di malnutrizione calorico-proteica nei pazienti con ictus acuto?

a)

18–26% dei pazienti

b)

8–16% dei pazienti

36.

A quale tempo la malnutrizione raggiunge circa il 26% nei pazienti con ictus?

a)

Dopo 7 giorni dal ricovero

b)

All’inizio della fase riabilitativa

37.

Qual è la prevalenza di malnutrizione calorico-proteica dopo due settimane dall’ictus?

a)

35% dei pazienti

b)

40% dei pazienti

38.

Quale è una conseguenza della malnutrizione con disfagia?

a)

Funzionalità ventilatoria ridotta

b)

Aumento durata degenza

39.

Quale è una conseguenza della malnutrizione in pazienti con disfagia?

a)

Uso farmaci incrementato

b)

Rischio infezioni elevato

40.

Qual è la formula del BMI (Indice di Massa Corporea)?

a)

Peso in kg diviso altezza in m²

b)

Peso in kg diviso altezza in cm

41.

Un BMI inferiore a 16 indica quale condizione nutrizionale?

a)

Malnutrizione severa

b)

Sottopeso lieve

42.

Qual è l'intervallo di BMI per la categoria normopeso?

a)

20–25

b)

25–30

43.

Quale valore di albumina sierica è compatibile con malnutrizione moderata?

a)

>3,5 g/dL

b)

2,4–3,0 g/dL

c)

<2,0 g/dL

d)

3,1–3,8 g/dL

44.

Una transferrina di 140 mg/dL indica quale gravità di malnutrizione?

a)

Malnutrizione moderata

b)

Malnutrizione severa

45.

Quale criterio temporale indica rischio: perdita di peso del 5%?

a)

5% in 6 mesi

b)

5% in 1 mese

46.

Quale intervallo di BMI indica il sovrappeso?

a)

25–30

b)

20–25

47.

Valutazione di un paziente post-ictus: BMI 18,8, albumina 2,6 g/dL, transferrina 160 mg/dL, perdita di peso 6% in 3 mesi. Quale quadro complessivo è più plausibile?

a)

Sovrappeso con deficit proteico

b)

Malnutrizione moderata multifattoriale

48.

Entro quale finestra temporale va avviata la nutrizione enterale nel paziente con ictus per ridurre il rischio di malnutrizione?

a)

Entro 48–72 ore dall’evento acuto

b)

Entro 24 ore dall’evento acuto

49.

Quale formulazione è indicata per l’alimentazione enterale iniziale nei pazienti post-ictus?

a)

Soluzioni polimeriche con fibre

b)

Soluzioni lipidiche

50.

Qual è la velocità di pompa al 1° giorno nel protocollo di induzione in infusione continua?

a)

10 ml/h per 24 ore

b)

20 ml/h per 24 ore

51.

A 24 ore di infusione a 40 ml/h, quale apporto energetico giornaliero è atteso?

a)

Circa 1000 kcal al giorno

b)

Circa 800 kcal al giorno

52.

Come organizzare i pasti durante lo svezzamento dalla nutrizione enterale continua?

a)

Tre pasti di 5–6 ore

b)

Due pasti di 8–10 ore

53.

Qual è la velocità massima suggerita della pompa durante i pasti nello svezzamento?

a)

Fino a 200 ml/h

b)

Fino a 150 ml/h

54.

Qual è il gold standard per la disfagia?

a)

Videofluorografia dinamica

b)

Swallow-test clinico al letto

55.

Quale limite pratico è associato alla videofluorografia nella valutazione della disfagia?

a)

Ha bassa sensibilità e specificità

b)

È complessa in alcuni pazienti

56.

Qual è la sequenza standard del test di deglutizione dell’acqua per screening della disfagia?

a)

Due cucchiaini da 15 ml, poi una tazza da 200 ml

b)

Tre cucchiaini da 10 ml, poi un bicchiere da 50 ml

57.

Quale segno indica una disfagia lieve dopo il test dell’acqua?

a)

Voce gorgogliante dopo deglutizione di acqua

b)

Impossibilità a deglutire saliva

58.

Qual è il livello di disfagia con ‘voce gorgogliante/tosse’ dopo il test?

a)

Assente

b)

Moderata

59.

Quale conseguenza dietetica è raccomandata per la disfagia lieve?

a)

Alimentazione enterale esclusiva

b)

Addensare i liquidi come omogeneizzati di frutta/yogurt

60.

Quale scelta descrive la disfagia grave?

a)

Tosse lieve dopo un cucchiaino

b)

Tosse severa alla deglutizione di liquidi e solidi

61.

Qual è l’indicazione dietetica per la disfagia moderata?

a)

Addensare i liquidi e rendere omogenei i cibi

b)

Aumentare la quantità di acqua assunta

62.

Qual è la fase che precede il test dell’acqua nella valutazione della disfagia?

a)

Prova di alimentazione enterale

b)

Esame clinico di screening della deglutizione

63.

Se il paziente deglutisce correttamente durante il test, come si classifica la disfagia?

a)

Grave

b)

Assente

64.

Quale opzione è coerente con l’indicazione dietetica per ‘disfagia assente’?

a)

Rendere omogenei i cibi solidi

b)

Nessuna modifica dietetica necessaria

65.

Un paziente ha tosse severa. Qual è la migliore strategia nutrizionale iniziale?

a)

Addensare solo i liquidi chiari

b)

Avviare alimentazione enterale immediata

66.

Quale area aumenta l'apporto energetico senza aumentare il volume dei pasti?

a)

Arricchimento dei cibi con nutrienti

b)

Tecniche per imboccare lentamente

67.

Quale obiettivo nutrizionale è indicato per la prevenzione nella popolazione anziana?

a)

Disidratazione come squilibrio idrico

b)

Ipervitaminosi acuta

68.

Quale strumento di screening identifica il rischio nutrizionale in ospedale?

a)

MNA per diabetici giovani

b)

NRS per rischio ospedaliero

69.

In un paziente post-ictus con disfagia, quale modifica di dieta riduce il rischio di aspirazione?

a)

Ridurre proteine ad ogni pasto

b)

Aumentare viscosità dei liquidi

70.

Quale definizione descrive la malnutrizione secondo NICE 2006?

a)

Carenza di nutrienti con effetti misurabili

b)

Intolleranza alimentare temporanea

71.

Quale supplemento orale è più adatto per aumentare l'apporto proteico?

a)

Acqua gelificata aromatizzata

b)

Bevande iperproteiche concentrate

72.

Quale strumento è validato per pazienti anziani?

a)

MNA per anziani fragili

b)

NRS per pediatria

73.

Quale consistenza di alimenti è consigliata per un paziente con disfagia?

a)

Tritati morbidi omogenei

b)

Cibi croccanti duri

74.

Quale strategia aiuta la sicurezza della deglutizione?

a)

Offrire grandi bocconi rapidi

b)

Posizionare il tronco a 90 gradi

75.

Quale condizione definisce la disidratazione secondo JBI 2001?

a)

Accumulo di vitamine liposolubili

b)

Squilibrio di liquidi ed elettroliti

76.

Quale scenario richiede nutrizione artificiale nel paziente con ictus?

a)

Deglutizione inefficace persistente

b)

BMI normale senza perdita peso

77.

Quando si usa il MUST nello screening nutrizionale?

a)

Solo nei pediatri

b)

In contesti comunitari e ospedalieri

78.

Quale componente è parte della definizione di malnutrizione?

a)

Intolleranza al lattosio

b)

Carenza di proteine e calorie

79.

Quale misura riduce aspirazione nei liquidi?

a)

Usare acqua frizzante rapida

b)

Addensare con gelificanti idonei

80.

Quale passaggio distingue NRS da MUST?

a)

NRS valuta gravità della malattia

b)

MUST misura glicemia capillare