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Filippo II e la fine dell'autonomia delle poleis_26

Filippo II e la fine dell'autonomia delle poleis_26

Assessment

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History

12th Grade

Practice Problem

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Cristina Esposto

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25 Slides • 25 Questions

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La GP_cause e conseguenze.pptx - Google Slides

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6

Multiple Choice

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Di quale secolo ci occuperemo, quindi, in particolare?

1

IV secolo a.C.

2

V secolo a.C.

3

IV secolo d.C.

4

III secolo a.C.

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9

1.​In quante fasi possiamo suddividere il quarto secolo? 2.Chi ha coniato il termine Ellenismo e per indicare quale periodo storico in particolare? 3.Qual è il tratto distintivo dell’epoca ellenistica e perché?

​Completate il testo in fotocopia.

10

Multiple Choice

Question image

In quante e quali fasi si può suddividere il IV sec. a.C.?

1

3 / Egemonia di Sparta / egemonia di Atene / "ellenismo" (Filippo II e Alessandro Magno)

2

4/ Egemonia di Sparta / egemonia di Tebe / Filippo II e Alessandro Magno /Ellenismo

3

2/ Egemonia di Tebe e di Sparta / dominio di Filippo e Alessandro

4

4 / Egemonia di Tisbe / egemonia di Sparta / Alessandro e Filippo III / Ellenismo

11

Multiple Choice

Question image

Chi ha inventato il termine “Ellenismo” e perché?

1

Uno storico tedesco nell'Ottocento per indicare la fine delle poleis greche

2

Uno storico tedesco nell'Ottocento per indicare una nuova epoca dopo la morte di Alessandro Magno.

3

Uno storico romano, per differenziare la cultura romana da quella greca

4

Uno storico greco, per differenziare la cultura e la storia delle poleis da quella di Alessandro Magno

12

Multiple Choice

Question image

A cosa si riferisce il termine “Ellenismo”?

1

Al periodo in cui la cultura romana si diffuse in Grecia

2

A un’epoca caratterizzata dalla diffusione della lingua greca in un’ampia area geografica

3

All'età ellenistica dominata dai successori di Alessandro Magno

4

A un’epoca caratterizzata dalla diffusione della lingua e della cultura greca in un’ampia area geografica.

13

1. In quale contesto si afferma la potenza della polis di Tebe? 2.Perché Tebe, a differenza di Atene e di Sparta, non riesce a mantenere la supremazia sulle altre poleis? 3. Quale potenza emergente approfitta delle divisioni all'interno del mondo greco? Completa il testo in fotocopia.

14

Multiple Choice

Question image

Tebe si impone in un contesto in cui la supremazia di Sparta è

1

minacciata dai continui conflitti con le poleis e dall'ingerenza dell'impero persiano

2

indebolita dalla rinascita della potenza di Atene che si è avvalsa dell'aiuto della Persia

3

minacciata dagli attacchi dell'impero persiano e da rivolte interne

4

indebolita dalla crisi demografica e dall'ingerenza dell'impero persiano

15

Multiple Choice

Question image

Tebe riesce a conquistare la supremazia sulle altre poleis

1

nel 371 d.C. sconfiggendo Filippo II

2

nel 371 a.C. sconfiggendo Sparta

3

nel 371 a.C. sconfiggendo Atene

4

nel 371 d.C. sconfiggendo Sparta

16

Multiple Choice

Question image

La supremazia di Tebe è tuttavia di brevissima durata perché

1

Sparta e Atene si coalizzarono contro i Tebani

2

Tebe era fragile sul piano politico

3

Tebe si era indebolita sul piano militare

4

le poleis si ribellarono presto al suo dominio

17

Multiple Choice

Question image

Ad approfittare della debolezza delle poleis greche sfiancate da anni di guerra fu

1

Alessandro II, re di Macedonia

2

Filippo II, re di Macedonia

3

Alessandro Magno, re di Macedonia

4

Filippo, re di Macedonia

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Nella Grecia del IV sec., Sparta e Atene, indebolite dalla lotta per la supremazia, si avviano verso una fase di declino.

​​Declino delle poleis

​Anche la supremazia politica di Sparta, subentrata all’egemonia ateniese, vacilla, assediata non solo dalle altre poleis, ma anche dall’impero persiano.

​​Sparta in crisi

​      Per un breve periodo, la città di Tebe, in virtù della sua superiorità militare, diventa la potenza egemone (371 a.C.) tra le poleis greche per un decennio (371-362).

​​La breve supremazia di Tebe

Main points - la Grecia nel IV sec. a.C.

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1.Chi è Filippo II, in che epoca è vissuto e ha operato? 2. In che modo riesce a "conquistare" le poleis greche? 3. Chi si oppone alla sua politica di conquista e con quale risultato?

20

Multiple Choice

Question image

Chi è Filippo II e in che periodo inizia la sua ingerenza nelle questioni delle poleis greche?

1

re di Macedonia, a partire dalla metà del IV sec. a.C.

2

re di Macedonia, a partire dalla metà del III sec. a.C.

3

re della Tessaglia, a partire dal III sec. a.C.

4

re della Tessaglia a partire dalla metà del IV sec. a.C.

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25

Multiple Choice

Question image

Approfittando della debolezza e delle tensioni interne alle poleis e delle poleis tra loro, Filippo II impone la propria egemonia

1

con una politica di conquista militare e con il sostegno dell'impero persiano

2

attraverso una efficace politica diplomatica presentandosi come difensore delle poleis contro la Persia

3

fomentando la rivalità all'interno delle poleis e presentandosi come pacificatore

4

presentandosi come pacificatore e come difensore delle poleis contro la potenza persiana

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Multiple Choice

Question image

Chi si oppone al dominio di Filippo II?

1

L'ateniese Detostene

2

L'ateniese Demostene

3

Lo spartano Demostene

4

Il tebano Detostene

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29

Multiple Choice

Question image

Quali sono le colpe degli Ateniesi e più in generale dei greci secondo Demostene?

1

le divisioni interne e l’attendismo

2

la mancanza di coraggio degli Ateniesi e il frammentarismo

3

le divisioni interne e il particolarismo

4

la mancanza di una strategia comune

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32

Multiple Choice

Question image

Che cosa suggerisce Isocrate a Filippo II?

1

Pacificare la Grecia

2

Conciliare innanzitutto le poleis più importanti

3

Pacificare tutte le poleis

4

Sottomettere innanzitutto le poleis più importanti

33

Multiple Choice

Question image

Isocrate sostiene Filippo II perché

1

confida nelle sue superiori qualità di stratega politico

2

vede in lui un pacificatore

3

confida nella potenza militare macedone

4

vede in lui un difensore delle poleis contro la Persia

34

Multiple Choice

Question image

Con quale battaglia si conclude il conflitto tra le poleis greche ribelli e Filippo II?

1

Chersonea, 337 a.C.

2

Cheronea, 338 a.C.

3

Charonea, 337 a.C.

4

Caironea, 336 a.C.

35

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37

Multiple Choice

Question image

Dopo la battaglia di Cheronea le poleis greche

1

vengono controllate indirettamente da Filippo II

2

mantengono la loro indipendenza

3

restano formalmente autonome

4

entrano a far parte del regno macedone

38

Multiple Choice

Question image

Filippo II perfezionò la sua ingerenza nella politica delle polesi rendendola permanente

1

attraverso la creazione di partiti filomacedoni - presentandosi come pacificatore

2

attraverso la creazione di governi filomacedoni - coalizzando le poleis contro la Persia

3

attraverso l'imposizione di governi filomacedoni - presentandosi come conciliatore

4

attraverso la creazione di partiti filomacedoni - coalizzando le poleis contro la Persia

39

Multiple Choice

Question image

Filippo II diede vita alla lega panellenica o lega di Corinto

1

per rafforzare l'esercito macedone

2

per invadere e conquistare la Persia

3

in funzione difensiva contro la Persia

4

per sfruttare la potenza miltare delle poleis

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A partire dal 359 a.C., Filippo II, re di un territorio barbaro e arretrato a ridosso della Grecia, approfitta della debolezza e delle divisioni interne al mondo delle poleis greche per imporre la propria egemonia,

​​Filippo II, re di Macedonia

​Egli si presenta comecome pacificatore del mondo greco dopo anni di sanguinosi conflitti e come difensore delle poleis contro la minaccia della potenza persiana.

La strategia di F.II​

​le poleis greche, pur rimanendo formalmente autonome (non vengono assoggettate), di fatto entrano nell’orbita del regno macedone e dell’autorità di Filippo II che esercita su di esse un controllo indiretto.

​​Dopo Cheronea (338 a.C.)

Main points - Filippo II e le poleis greche

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41

​Oltre alla sapiente abilità diplomatica, quale fu la prima arma vincente di Filippo II sui greci?

42

Multiple Choice

Question image

In che cosa l’equipaggiamento difensivo delle quattromila reclute macedoni si distingueva da quello degli opliti greci? Le reclute macedoni


1

Le reclute macedoni adottavano lo stesso equipaggiamento degli opliti greci, ma sostituivano la tunica di stoffa con una corazza in legno di corniolo

2

indossavano corazze pettorali più pesanti di quelle degli opliti, ma compensavano il peso con armi più corte e maneggevoli.

3

rinunciavano a elmo, schinieri e stivali per aumentare la mobilità, affidando la difesa soprattutto alla spada

4

avevano una protezione del corpo più leggera, perché non portavano pesanti corazze pettorali, pur mantenendo alcuni elementi difensivi come elmo, schinieri e stivali.

43

Multiple Choice

Question image

La prima arma vincente dell'esercito macedone era

1

la sarissa, una lancia di 4-8 metri, in legno di corniolo, scelta da Filippo per penetrare meglio l'esercito nemico

2

la parixa, una lunga lancia di 4-6 metri, in legno di cedro, scelta da Filippo per compensare la minore protezione delle reclute macedoni.

3

la sarissa, una lunga lancia di 4-6 metri, in legno di corniolo, scelta da Filippo per compensare la minore protezione delle reclute macedoni.

4

la larissa, lancia di 4-8 metri, in legno di pino, scelta da Filippo per penetrare meglio l'esercito nemico

44

​Oltre alla sapiente abilità diplomatica, quale fu la seconda arma vincente di Filippo II sui greci?

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Multiple Choice

Question image

Qual era la seconda arma segreta di Filippo II?

1

La suddivisione dell'esercito in reparti specifici

2

la cavalleria

3

la falange

4

lo schieramento dell'esercito

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Multiple Choice

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La sarissa richiedeva l’impiego dei soldati all’interno della falange macedone, perché

1

era troppo corta per proteggere un singolo soldato, ma poteva diventare efficace solo se usata insieme agli scudi degli opliti greci.

2

essendo quasi inutile nel combattimento individuale, doveva essere usata da soldati inseriti in un gruppo più ampio, ordinato e addestrato.

3

il suo peso impediva ai soldati di muoversi in formazione, rendendo necessaria una struttura tattica più flessibile e dispersa.

4

era un’arma efficace soprattutto nel duello individuale, ma diventava meno utile quando molti soldati combattevano insieme.

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Multiple Choice

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Quale affermazione descrive correttamente la struttura della falange macedone di Filippo II?

1

La falange era composta fin dall’inizio da gruppi fissi di sedici uomini, chiamati taxis, che non venivano mai uniti in unità superiori.

2

La falange era formata da unità di venti uomini, poi disposte in taxeis

3

La falange era formata da unità di base chiamate decadi, inizialmente composte da dieci uomini e poi portate a sedici, combinate in formazioni più grandi.

4

La falange era organizzata in decadi di 128 uomini ciascuna, schierate una dietro l’altra per formare una taxis.

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Multiple Choice

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Come venivano disposti gli uomini più esperti all’interno delle unità della falange?

1

Erano posti più vicino alla prima linea, così da rafforzare la parte della formazione destinata al contatto più diretto con il nemico.

2

Erano collocati nelle file più arretrate, dove potevano mantenere le sarisse verticali e guidare il movimento della formazione.

3

Erano distribuiti casualmente tra le diverse decadi, in modo da rendere ogni parte della falange ugualmente imprevedibile.

4

Erano separati dalle decadi e riuniti in una taxis autonoma, usata solo nei momenti decisivi dello scontro.

49

Multiple Choice

Question image

Come venivano disposti gli uomini più esperti all’interno delle unità della falange?

1

Erano posti più vicino alla prima linea, così da rafforzare la parte della formazione destinata al contatto più diretto con il nemico.

2

Erano collocati nelle file più arretrate, dove potevano mantenere le sarisse verticali e guidare il movimento della formazione.

3

Erano distribuiti casualmente tra le diverse decadi, in modo da rendere ogni parte della falange ugualmente imprevedibile.

4

Erano separati dalle decadi e riuniti in una taxis autonoma, usata solo nei momenti decisivi dello scontro.

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