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Le origini di Roma

Le origini di Roma

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History

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Nel corso del II millennio a.C., i Latini occuparono una parte di costa e di entroterra del Lazio, edificando i loro villaggi sulle colline. Verso il VIII secolo Albalonga divenne la sede di un'alleanza a carattere religioso: la federazione latina.
Sette villaggi che sorgevano vicino al Tevere sui colli del
Palatino, del Campidoglio, del Quirinale, dell'Aventino, del Viminale, dell'Esquilino e del Celio. Questi sette villaggi col tempo die vita a una lega chiamata settimonzio. (il termine probabilmente deriva da saeptimontes, che significa monti recintati).

​Le origini di Roma e il periodo monarchico

​Il Tevere costituiva una via navigabile che collegava l'entroterra al matrimonio e viceversa: le barche risalivano il fiume cariche del sale prodotto nelle salive lungo la costa. L'isola Tiberina offriva un attracco per le imbarcazioni, oltre al commercio, gli antichi romani praticano l'agricoltura (cereali e olivi) e l'allevamento di maiali e pecore.

Salina: Impianto per l'estrazione del sale dalle acque del mare (cloruro di sodio e piccole quantità di altri sali), costituito da una zona di terreno pianeggiante, impermeabile, diviso in una serie di bacini, nei quali l'acqua marina, evaporando, deposita i sali in essa disciolti.

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​LA LEGGENDA

Secondo la leggenda, nella città di Albalonga, fondata dall'eroe troiano Enea, Amulio toglie il potere a suo fratello Numitore e fa diventare la figlia di Numitore (Rea Silvia) una sacerdotessa. Le sacerdotesse non possono avere figli, così nessuno potrà ereditare il potere.

Rea Silvia però rimane incinta per opera del dio Marte e nascono due gemelli: Romolo e Remo.

Amulio ordina a un servo di uccidere i due bambini Il servo però non ha il coraggio di farlo: li mette una cesta e li abbandona nelle acque del fiume Tevere.

I due bambini vengono raccolti da una lupa che allatterà i bambini.*

Un pastore, Faustolo, trova poi i bambini e li cresce come suoi figli.

Da grandi, i due bambini conoscono la loro storia e decidono di uccidere Amulio per restituire il potere al vero re.

Romolo e Remo poi tornano dove sono stati salvati dalla lupa e lì fondano una nuova città.

Per scegliere il nome della città i due fratelli decidono di fare una sfida. La sfida la vince Romolo, ma Remo invidioso vuole sfidare di nuovo il fratello.


ROMOLO UCCIDE REMO E DIVENTA IL PRIMO RE DI ROMA E' IL 21 APRILE DEL 753 a.C.

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​APPROFONDIMENTO/I

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​LA LUPA CAPITOLINA

​*La lupa capitolina è una famosa struttura in bronzo, custodita nei Musei Capitolini, si riteneva che la scultura fosse stata realizzata da artigiani etruschi del V secolo a.C., ma studi più recenti la attribuiscono all'epoca medievale, mentre i gemelli furono aggiunti nel Quattrocento.
La lupa però esprime il carattere della romanità: una citta aggressiva ma fin dalle origini, pronta all'accoglienza.

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Nel corso del II millennio a.C., i Latini occuparono una parte di costa e di entroterra del Lazio, edificando i loro villaggi sulle colline. Verso il VIII secolo Albalonga divenne la sede di un'alleanza a carattere religioso: la federazione latina.
Sette villaggi che sorgevano vicino al Tevere sui colli del
Palatino, del Campidoglio, del Quirinale, dell'Aventino, del Viminale, dell'Esquilino e del Celio. Questi sette villaggi col tempo die vita a una lega chiamata settimonzio. (il termine probabilmente deriva da saeptimontes, che significa monti recintati).

​Le origini di Roma e il periodo monarchico

​Il Tevere costituiva una via navigabile che collegava l'entroterra al matrimonio e viceversa: le barche risalivano il fiume cariche del sale prodotto nelle salive lungo la costa. L'isola Tiberina offriva un attracco per le imbarcazioni, oltre al commercio, gli antichi romani praticano l'agricoltura (cereali e olivi) e l'allevamento di maiali e pecore.

Salina: Impianto per l'estrazione del sale dalle acque del mare (cloruro di sodio e piccole quantità di altri sali), costituito da una zona di terreno pianeggiante, impermeabile, diviso in una serie di bacini, nei quali l'acqua marina, evaporando, deposita i sali in essa disciolti.

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