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Lutero e la riforma: questione teologica e politica

Lutero e la riforma: questione teologica e politica

Assessment

Presentation

Religious Studies

9th - 12th Grade

Practice Problem

Easy

Created by

FRANCESCO ODDO

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FREE Resource

12 Slides • 3 Questions

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Lutero e la riforma: questione teologica e politica

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Come definiresti questo cruciale momento storico?

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La vita qui da noi è più cattiva che presso i papisti, ma il motivo per cui noi dissentiamo da Roma è perché essi non insegnano la verità

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Cosa intende affermare Lutero?

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Noi non li condanniamo per la loro vita, quindi per i loro costumi. La questione è un’altra: se essi insegnino la verità. Se anche il Papa fosse santo come San Pietro, sarebbe sempre un empio per noi

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Le origini

  • Nasce nel 1483 a Esleben, un paese a nord di Lipsia.

  • A Mansfeld seguì gli studi del trivio e del quadrivio (studi tipici del medioevo).

  • Nel 1502 ad Erfurt consegue il baccalaureato nelle arti liberali.

  • Nel 1503 consegue il baccalaureato in filosofia

  • •Nel 1505 di dedica agli studi di giurisprudenza.

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Entra tra i monaci agostiniani

  • Il 17 luglio entra presso gli agostiniani di Erfut.

  • Nel 1507 viene ordinato sacerdote.

  • Nel 1509 si reca a Wittemberg dove consegue il baccalaureato in Sacra Scrittura.

  • Nel 1510 consegue il titolo di magister in Sacra Scrittura e insegna la persona di S. Agostino del quale studia in prevalenza la polemica anti-pelagiana.

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L’uomo può, se vuole, fare il bene e raggiungere la salvezza senza alcun aiuto, perché ciò è un potere inalienabile della libertà e la stessa Scrittura offre esempi di questa possibilità anche prima di Cristo e della stessa legge.

La questione pelagiana

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A cosa conduce la dottrina pelagiana?

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L’affermazione dell’assoluta necessità della grazia muove due presupposti teologici: il primo si riferisce alla prospettiva neoplatonica di Dio, pensato come sommo bene, di cui i beni particolari sono una partecipazione; il secondo è quello del peccato originale che viene inteso come allontanamento dal Bene, dirottamento verso i beni parziali, che provocano una schiavitù del desiderio, anche se l’uomo conserva il libero arbitrio. La grazia produce in noi il bene e ci aiuta a evitare il male.

La risposta di Sant'Agostino

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La torre del convento

Durante il suo studio ebbe questa illuminazione: capii in modo nuovo e liberante il concetto di giustizia di Dio. Dire che Dio è giusto non significa che Dio è giudice. Lutero capisce che Dio è giusto perché e fedele alla sua alleanza, è fedele a se stesso e quindi non mancherà di compiere ciò che ha promesso e ciò che ha creato.

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La Fabbrica di San Pietro

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Le indulgenze

Si dichiara infallibile l’efficacia indipendentemente dalle disposizione dell’animo, perché la condizione per essere perdonati è il pentimento. Il pentimento è la condizione primaria del perdono.

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CONTRO LE INDULGENZE

Scrisse delle tesi contro le indulgenze in latino e le inviò al vescovo di Brandeburgo e ai vescovi delle zone interessate da questa predicazione con l’intento di promuovere una discussione teologica per risolvere la questione. I vescovi interpellati da Lutero non risposero, allora inviò le medesime tesi ai teologi, i quali le diffusero pubblicamente traducendole in lingua tedesca.

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IL SUO CONCETTO DI GIUSTIFICAZIONE

Secondo la Scrittura l’uomo non acquisisce con le buone opere la giustizia. Le opere compiute dall’uomo non producono la giustificazione. Può dirsi giusto soltanto quando è considerato giusto da Dio che ha misericordia di lui.

La giustizia di Dio è sempre giustizia di misericordia. Quando raggiunge l’uomo è per la misericordia, non per punizione.

Lutero e la riforma: questione teologica e politica

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