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1st Grade

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Hard

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Alessandra Dini

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​LA DIVINA COMMEDIA

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È UN’OPERA

FONDAMENTALE DELLA
LETTERATURA ITALIANA:

• Si fondono (uniscono) in una sintesi

straordinaria tutti gli aspetti del sapere
medievale.

• Affronta temi e argomenti validi per l’uomo di

ogni tempo, come il peccato e il perdono, il
bene e il male.

• Utilizza il volgare fiorentino, sperimentando

tutta la sua espressività e le sue alte capacità
letterarie.

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• Non abbiamo alcun documento autografo di

Dante; non solo non esiste il manoscritto
originale della Commedia, ma nemmeno
quello delle altre opere latine o volgari, una
sua lettera, una firma che possa farlo
identificare. Ma il capolavoro di Dante ebbe
una larghissima diffusione, infatti a pochi anni
dalla sua morte le copie si moltiplicarono per
tutta l’Italia e quasi 800 manoscritti sono
arrivati fino a noi. Tale diffusione fu resa
possibile da un’ampia produzione di codici
redatti (fatti, trascritti) da numerosi copisti.

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IL TITOLO

• Il titolo originale dell'opera era «Commedia», perché il

nome commedia era usato per definire un genere
letterario che, da un inizio difficoltoso per il
protagonista, si concludeva con un lieto fine.

• Inoltre la parola Commedia indicava opere scritte in un

linguaggio “basso”, infatti i versi sono scritti in lingua
volgare, disprezzata dai letterati del tempo perché, a
loro dire, priva di ogni nobilitazione formale.

• Il titolo definitivo “Divina Commedia”, che è attribuito a

Boccaccio, sottolinea così la grandezza dell’opera e
l’argomento ultraterreno. Appare per la prima volta in
un’edizione stampata nel 1554.

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L’ARGOMENTO

È un poema in versi (lungo racconto scritto secondo le regole della poesia)
scritto da Dante tra il 1306 e il 1321, durante gli anni dell’esilio.

Dante racconta, in prima persona, la storia di un viaggio immaginario
nell'oltretomba. Il viaggio inizia il giovedì Santo del 1300, anno del primo
Giubileo indetto (creato) da Papa Bonifaacio VIII (8°), e si conclude una
settimana dopo.
In questo arco di tempo Dante visita tre regni: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

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L’ARGOMENTO

Durante il viaggio Dante è
accompagnato da tre guide:

Virgilio, l’autore dell’Eneide che
conduce il poeta attraverso
l’Inferno e il Purgatorio;
rappresenta la Ragione Umana.

Beatrice, la donna amata, che
accoglie Dante in Paradiso e lo
guida fino all’Empireo, il cielo in
cui risiede Dio; rappresenta la
Fede/Teologia.

San Bernardo, fondatore
dell’ordine monastico cistercense,
che conduce il poeta fino alla
contemplazione di Dio.
Rappresenta la Grazia Divina.

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LA STRUTTURA

• Il poema è diviso in TRE parti, chiamate CANTICHE:

Inferno, Purgatorio, Paradiso, ognuna delle
quali è composta da 33 canti (più 1 introduttivo
nell’Inferno, una specie di introduzione all'intero
poema).

• In tutto i canti sono 100, simmetria formata sulla

combinazione dei numeri 3 e 10.

• È scritto in terzine di versi endecasillabi (11 sillabe), a

rima incatenata secondo lo schema ABA BCB CDC…

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IL VIAGGIO DI DANTE

«Dante personaggio» che

affronta personalmente il
viaggio ultraterreno, come
un percorso che lo porterà
dal peccato alla salvezza.

«Dante autore» che rimedita

e commenta le vicende
vissute.

• Svolge la missione di riferire

ai contemporanei le dure
verità che ha potuto vedere di
persona, grazie ad un
privilegio concesso da Dio,
prima di lui, solo a Enea e S.
Paolo.

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ALLEGORIA

• Il contenuto letterale, cioè esplicito ed evidente, del

poema è il viaggio ultraterreno.

• La Divina Commedia ha però soprattutto un significato

allegorico, cioè simbolico.

• Essa può essere letta come il percorso che gli uomini

devono compiere per salvare la propria anima,
seguendo la lunga e difficile via che conduce dal male
e dal peccato al bene eterno.

• I personaggi, i luoghi e le situazioni immaginati da

dante vanno quindi letti sia a livello letterale, sia per
quello che significano a livello allegorico.

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LA SIMBOLOGIA DEI NUMERI

La struttura del poema ripete il numero 3 e i suoi multipli (9), sia nel contenuto sia nella
forma metrica (terzina) + numero 10 (numero perfetto) e i suoi multipli (100)

3 sono i regni ultraterreni (cantiche):

1. INFERNO 9 cerchi + 1 antinferno = 10
2. PURGATORIO 9 cornici + 1 Paradiso Terreste = 10
3. PARADISO 9 cieli + 1 Empireo = 10
33 i canti di ogni cantica; Inferno 33+1=34 tot. 100

3 sono i versi di ogni strofa.

3 le guide di Dante,

3 le belve che sbarrano il passo,

3 le categorie dei peccati puniti nell’Inferno, nove i cerchi infernali, 9 le partizione del
Purgatorio, 9 i cieli del Paradiso.

L’insistenza del numero tre si spiega col fatto che gli uomini del Medioevo erano
affascinati dai numeri, che secondo loro possedevano significati magici e misteriosi.
Il numero prediletto era proprio il tre, perché era considerato il simbolo della Trinità:
Padre, Figlio e Spirito Santo.

Le tre cantiche terminano con la parola “stelle”, che si ripete quindi 3 volte.

6° canto di ogni cantica argomento politico (Firenze – Italia – Impero)

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LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

DANTESCO

• L’universo descritto

da Dante si rifà alla
concezione
cosmologica di
Tolomeo,
astronomo greco del
II sec. d.C.

Sistema Geocentrico

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LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

DANTESCO

Questa teoria sostiene che la Terra si trova al centro dell’universo ed è divisa in 2
emisferi: quello Boreale o delle terre emerse, abitato, al centro del quale si trova
Gerusalemme, e quello Australe o delle acque, disabitato, sul quale si trova il
Purgatorio.

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LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

DANTESCO

Al di sotto della città di Gerusalemme, si apre una grande voragine a forma di cono
rovesciato, l’Inferno. Si è formato dal ritirarsi delle terre al contatto con il corpo di
Lucifero e dei suoi seguaci, caduti dal cielo dopo la ribellione a Dio

Agli antipodi di Gerusalemme si alzava l'isola montuosa del Purgatorio, composta
appunto dalle terre fuoriuscite dal centro della terra all'epoca della ribellione di
Lucifero.

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LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

DANTESCO

Il Paradiso è strutturato in nove cieli, al di sopra dei quali si distende l’Empireo in cui
ha sede la Rosa dei Beati, posti a diretto contatto con la visione di Dio.

Ai nove cieli corrispondono nell'Empireo i nove cori angelici che, col loro movimento
circolare intorno all'immagine di Dio, provocano il relativo movimento rotatorio del
cielo.

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​LA DIVINA COMMEDIA

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