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TERREMOTI

Total questions: 40

Worksheet time: 48mins

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Class
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1.
COME SI CHIAMA IL PUNTO SULLA SUPERFICIE COLPITO PER PRIMO DAL TERREMOTO?
a)
IPOCENTRO
b)
EPICENTRO
2.
COSA E' LO TSUNAMI?
a)
ONDA GIGANTE IN MARE GENERATA DA UN TERREMOTO
b)
UN FIUME CHE ESONDA
3.
IN CASO DI TERREMOTO A SCUOLA O A CASA E' MEGLIO METTERSI
a)
IN ASCENSORE
b)
SOTTO IL BANCO O TAVOLO
4.

Da che cosa è generato un terremoto?

a)

da una forte vibrazione del terreno

b)

da una caduta di un albero

c)

da forti piogge

d)

da un sisma

5.

La scala Mercalli misura:

a)

l'eruzione vulcanica

b)

la sismologia

c)

gli effetti di un Geyser

d)

l'intensità di un terremoto basata sugli effetti prodotti sulle cose e sulle persone

6.

Dove ha origine un terremoto?

a)

vicino ad un vulcano

b)

nella periferia

c)

nell'ipocentro

d)

nell'epicentro

7.

Come si valuta il rischio sismico:

a)

Si prendono in considerazione la pericolosità del terremoto, l'esposizione delle persone e la vulnerabilità degli edifici

b)

con la scala Mercalli e la scala Richter

c)

attraverso esplosioni, piogge di ceneri

d)

attraverso flussi piroclastici

8.

L'ipocentro è

a)

una ristretta area in superficie dalla quale si originano le onde L

b)

il punto in profondità dove le rocce si deformano

c)

una ristretta zona in profondità dalla quale si origina il terremoto

d)

il punto in superficie dove il terremoto è più violento

9.

La scala Mercalli (MCS) prende in considerazione:

a)

la magnitudo

b)

la forza sismica

c)

l’ampiezza delle onde S

d)

gli effetti più o meno distruttivi di un terremoto

10.

In un evento sismico le onde di compressione sono le:

a)

onde P

b)

onde S

c)

onde L

d)

onde di Rayleigh

11.

I vulcani e gli epicentri dei terremoti sono distribuiti:

a)

in modo casuale

b)

secondo l’andamento dei paralleli

c)

nelle zone interne delle placche

d)

nelle zone di confine delle placche

12.

Il terremoto si produce quando:

a)

le rocce reagiscono alle sollecitazioni in modo plastico

b)

le rocce reagiscono alle sollecitazioni in modo elastico

c)

le sollecitazioni superano il limite di elasticità delle rocce

d)

le sollecitazioni sono inferiori al limite di elasticità delle rocce

13.

La magnitudo di un sisma è:

a)

la valutazione oggettiva dei danni prodotti

b)

una scala delle ampiezze di oscillazione prodotta da un terremoto

c)

una grandezza che rappresenta l’imprevedibilità

d)

un tipo di onde sismiche

14.

le prime onde ad essere registrate dai sismografi sono le onde

a)

P

b)

S

c)

L

d)

R

15.

Il punto, all’ interno della terra, in cui si origina un terremoto è detto:

a)

epicentro

b)

pericentro

c)

ipocentro

d)

apocentro

16.

Qual è il numero minimo di stazioni di rilevamento necessario per determinare l’epicentro di un terremoto?

a)

1

b)

2

c)

3

d)

4

17.

L’energia liberata da un terremoto viene espressa dalla sua:

a)

intensità

b)

magnitudo

c)

forza

d)

intensità e magnitudo insieme

18.

Le onde P si propagano:

a)

nei solidi

b)

nei fluidi

c)

nei solidi e nei fluidi

d)

solo nella litosfera

19.

Il sismogramma è:

a)

lo strumento che registra un terremoto

b)

lo strumento che prevede un terremoto

c)

il tracciato che rivela un terremoto

d)

il grafico delle isosisme

20.

relativamente alle onde sismiche si può dire che:

a)

sono onde di tipo elettromagnetico che subiscono fenomeni di riflessione e rifrazione

b)

sono onde di tipo elastico perchè deformano solo momentaneamente i materiali che attraversano

c)

non si possono propagare sulla superficie terrestre

d)

non possono essere registrate a grande distanza dall’epicentro

21.

Il grado di intensità di un terremoto:

a)

Non può superare il 10° grado

b)

Può essere determinato difficilmente se il terremoto avviene in un deserto

c)

È uguale per tutti i punti situati alla medesima distanza dall’epicentro

d)

È il medesimo per tutti i sismi che hanno la medesima magnitudo

22.

Le dromocrome

a)

Sono dei sismogrammi particolari, utilizzati per stabilire la profondità dell’ipocentro

b)

Sono curve che rappresentano i tempi di propagazione delle onde P ed S in funzione della distanza dall’epicentro

c)

Sono linee che uniscono tutti i punti in cui il sisma si è verificato con la stessa intensità

d)

Sono curve che rappresentano la velocità di propagazione delle onde P in una data regione

23.

L’attività sismica si accompagna a quella vulcanica:

a)

nelle dorsali oceaniche

b)

nelle faglie

c)

nei margini trascorrenti

24.
Tra i seguenti tipi di onde sismiche quali sono le più veloci?
a)
Onde S
b)
Onde P
c)
Onde superficiali
25.
Tra le seguenti azioni di difesa dai terremoti quale rientra nell'ambito della previsione?
a)
Costruzione di edifici antisismici
b)
Elaborazione di piani di intervento
c)
Sensibilizzazione della popolazione
d)
Studio dei fenomeni premonitori
26.

Quale tra i seguenti non è un gruppo di onde sismiche?

a)

Onde primarie

b)

Onde secondarie

c)

Onde orizzontali

d)

Onde superficiali

27.

I maggiori danni provocati da un sisma sono da attribuire agli effetti delle:

a)

onde P

b)

onde di rimbalzo

c)

onde S

d)

onde di superficie

28.
Il valore dell'intensità di un terremoto:
a)
si differenzia dal valore della magnitudo solo per la scala numerica
b)
non può essere messo in relazione con il valore della magnitudo
c)
si ottiene esclusivamente da dati strumentali
d)
è riferito alla scala MCS divisa in 12 gradi
29.
La scala MCS è basata
a)
sull'energia liberata dal terremoto
b)
sulla profondità dell'ipocentro
c)
sulla durata del terremoto
d)
sui danni provocati dal terremoto
30.
Le onde superficiali sono le più veloci
a)
Vero
b)
Falso
31.
La parte del sismografo che durante il sisma rimane fissa è
a)
la base
b)
il rullo di carta
c)
il corpo dotato di pennino
d)
tutto il sismografo
32.

Le onde S non si propagano attraverso i fluidi

a)

Vero

b)

Falso

33.

Considerando due terremoti è giusto affermare che

a)

se generano due sismogrammi uguali hanno la stessa intensità

b)

se si producono lungo la stessa faglia hanno uguale magnitudo

c)

possono avere la stessa intensità ma magnitudo diversa

d)

non possono avere la stessa intensità se hanno magnitudo diversa

34.

I terremoti si verificano perchè

a)

le rocce, se sollecitate, non possono deformarsi

b)

le rocce, superato il limite di elasticità, si fratturano

c)

il magma si muove al di sotto della superficie terrestre provocando vibrazioni

35.

La scala Richter

a)

è una versione aggiornata della scala Mercalli

b)

è la scala Richter calcolata con una relazione logaritmica

c)

può misurare magnitudo diverse se lo stesso terremoto avviene in zone diverse

d)

valuta l'energia liberata in un sisma

36.

Le onde sismiche possono essere sussultorie, cioè con un movimento prevalentemente

a)

Orizzontale

b)

Verticale

c)

Obliquo

37.

onde sismiche ondulatorie, cioè con un movimento prevalentemente

a)

Orizzontale

b)

Obliquo

c)

Verticale

38.

Un terremoto viene registrato attraverso uno strumento chiamato

a)

Cromatografo

b)

Agitatore magnetico

c)

Sismografo

39.

Dove avvengono più frequentemente i terremoti?

a)

Ai poli

b)

In corrispondenza di isole, atolli, etc

c)

Ai margini delle placche tettoniche (o zolle)

40.

Le zone sismiche in Italia sono concentrate nelle Alpi, nelle zone vicino ai vulcani (Etna, il Vesuvio, i Campi Flegrei, i Colli Albani) e...

a)

Nella Pianura Padana

b)

Lungo le coste tirreniche

c)

Lungo gli Appennini