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CSV 2019 Mod 2/3

Total questions: 60

Worksheet time: 45mins

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1.

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile è alle dipendenze del Ministero:

a)

Della Protezione Civile

b)

Dell’Interno

c)

Delle attività produttive

d)

Degli Esteri

2.

Il Capo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco è:

a)

Un Funzionario amministrativo

b)

Un tecnico dei Vigili del Fuoco

c)

Un Consigliere di stato

d)

Un Prefetto

3.

Il vigile permanente nell’esercizio delle funzioni di Polizia giudiziaria:

Scegli un'alternativa:

a)

È ufficiale di PG

b)

E’ agente di PG

c)

E’ ausiliario di PG

d)

E’ pubblico ufficiale di PG

4.

La legge n. 1570 del 27 dicembre 1941:

a)

Regola la Prevenzione incendi sul territorio nazionale

b)

Istituisce il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco abrogando i corpi dei civici pompieri

c)

Si riferisce esclusivamente alla organizzazione del Centro Studi ed Esperienze

d)

Detta gli indirizzi per la formazione interna del Dipartimento

5.

Le attività istituzionali dei Vigili del Fuoco sono:

a)

Soccorso tecnico urgente, Prevenzione incendi, Calamità naturali, Eventi Sismici

b)

Soccorso tecnico urgente, Prevenzione incendi, Vigilanza antincendio, Formazione addetti antincendio

c)

Soccorso tecnico urgente, Prevenzione incendi, Vigilanza antincendio, Protezione Civile

d)

Soccorso tecnico urgente, Prevenzione incendi, Vigilanza antincendio, Frane

6.

Il personale volontario dei vigili del fuoco è:

a)

Soggetto alle stesse sanzioni disciplinari previste per il personale permanente

b)

Soggetto alle sanzioni disciplinari del proprio datore di lavoro

c)

Esente da sanzioni disciplinari in quanto presta opera di volontariato

d)

Soggetto alle sanzioni disciplinari previste dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco

7.

Il Codice di comportamento dei Vigili del Fuoco è:

a)

Una legge emanata per disciplinare esclusivamente il personale Vigili del Fuoco

b)

Un “allegato” del Contratto Collettivo Nazionale dei Pubblici Dipendenti

c)

Un Codice emesso da ogni singolo Comando Provinciale che stabilisce i comportamenti in ambito locale

d)

Un elenco di Decreti Ministeriali emanati dal Ministero dell’Interno per disciplinare i Funzionari del CNVVF

8.

Le qualifiche del personale volontario dei Vigili del Fuoco sono le seguenti:

a)

Le qualifiche del personale volontario dei Vigili del Fuoco sono le seguenti:

b)

Comandante Volontario – Funzionario Tecnico Volontario – Capo Squadra Volontario – Vigile Volontario

c)

Funzionario Tecnico Volontario – Capo Reparto Volontario – Capo Squadra Volontario – Vigile Volontario

d)

Funzionario Tecnico Volontario – Capo Distaccamento Volontario – Capo Squadra Volontario – Vigile Volontario

9.

Il personale in servizio nei distaccamenti volontari viene utilizzato con le seguenti modalità

a)

Nell’ambito di competenza su disposizione della Direzione Regionale VF

b)

di fuori dell’ambito di competenza su disposizione della Direzione Regionale VF

c)

Nell’ambito della circoscrizione di competenza su disposizione del Prefetto

d)

Al di fuori dell’ambito di competenza su disposizione del Comando Provinciale VF

10.

Il Servizio Nazionale di Protezione Civile è regolamentato da:

a)

D.M 16 febbraio 1982

b)

Legge n.401 del 09novembre 2001

c)

D.Lvo. 81 del 9 aprile 2008

d)

D.Lvo n. 1 del 2 gennaio 2018

11.

Il ruolo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco come struttura operativa nelle emergenze di Protezione Civile è:

a)

Recupero dei Beni culturali

b)

Rispristino delle infrastrutture e delle comunicazioni

c)

Coordinamento tecnico operativo degli interventi di soccorso tecnico urgente

d)

Assistenza alla popolazione

12.

La Circolare EM 01/2011 del 12/04/2011 si riferisce a:

a)

Direttiva sull’organizzazione del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

b)

Direttiva sull’organizzazione e funzionamento delle Colonne Mobili Regionali

c)

Direttiva sull’organizzazione del Sistema di Protezione Civile Nazionale;

d)

Direttiva sull’organizzazione della Colonna Mobile Centrale

13.

Il C.O.A. è:

a)

Campo Operazioni Assistenza

b)

Comando Operativo Avanzato

c)

Comando Operazioni Avanzato

d)

Componente Operativa Avanzata

14.

Il termine epicentro:

a)

Indica il punto sopra la superficie terrestre ma sotto l'ipocentro.

b)

Indica il punto della superficie terrestre direttamente sotto l'ipocentro

c)

Indica il punto della superficie terrestre direttamente sopra l'ipocentro

d)

Indica il punto della superficie terrestre coincidente con l'ipocentro.

15.

L’organo preposto ad emettere leggi in Italia è:

a)

Parlamento

b)

Camera dei Deputati

c)

Presidente del Consiglio

d)

Governo

16.

La procedura amministrativa relativa ai controlli di prevenzione incendi di competenza dei Vigili del Fuoco è emanata dal:

a)

D.Lvo 626/2006

b)

DLvo 81/2008

c)

DPR 151/2011

d)

D.Lvo 217/2015

17.

Quante sono le categorie in cui si dividono le attività soggette ai controlli di Prevenzione Incendi:

a)

5

b)

4

c)

2

d)

3

18.

Quale ufficio rilascia il provvedimento autorizzativo di Prevenzione Incendi:

a)

Provincia

b)

Comune

c)

Comando Provinciale

d)

Regione

19.

Le regole tecniche sono emanate da:

a)

Le regole tecniche sono emanate da:

b)

Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco

c)

Ministero dell’Interno

d)

Ministero dello Sviluppo Economico

20.

Quali tra quelli di seguito elencati è un procedimento introdotto per la prima volta dalla nuova normativa di prevenzione incendi:

a)

Rinnovo

b)

Nulla Osta di Fattibilità

c)

Valutazione del Progetto

d)

SCIA

21.

Quale ufficio o articolazione territoriale ha il compito di gestire i distaccamenti volontari:

a)

Comuni sede del distaccamento

b)

Direzione Regionale competente per territorio

c)

Comando Provinciale competente per territorio

d)

Direzione Centrale per le risorse logistiche e territoriali

22.

Quale nucleo specialistico, tra quelli di seguito elencati, non appartiene al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco:

a)

Cinofili

b)

Telecomunicazioni

c)

Elicotteristi

d)

Antisofisticazioni

23.

Quali tra le espressioni di seguito riportate è pertinente per la funzione del Capo Squadra dei Vigili del fuoco :

a)

Gestisce e controlla i capitoli di spesa del distaccamento

b)

Gestisce e controlla le attività di prevenzione e protezione civile.

c)

Gestisce e controlla la sede di servizio a cui è assegnato

d)

Gestisce e controlla gli interventi di soccorso

24.

Il Decreto Legislativo è un atto avente forza di legge adottato da:

a)

Parlamento

b)

Presidente del Consiglio su delega del presidente della Repubblica

c)

Camera dei Deputati su delega del Presidente del Consiglio

d)

Governo su delega del Parlamento

25.

Quante attività sono presenti nell’elenco di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi previsti dal DPR 151/11

a)

50

b)

90

c)

80

d)

89

26.

Entro quanti giorni dall’istanza è previsto il rilascio della Valutazione del Progetto da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco:

a)

60

b)

120

c)

90

d)

30

27.

Le misure di protezione antincendio si dividono in:

a)

Attive e professionali

b)

Passive e generali

c)

Gestionali e attuative

d)

Attive e passive

28.

Come sono definite le tipologie di emergenze causate dall’uomo:

a)

Naturali

b)

Tecnologiche-industriali

c)

Vulcaniche

d)

Sismiche

29.

Il rischio nucleare deriva da:

a)

Sversamento di liquidi infiammabili

b)

Fuoriuscita da impianti di sostanze tossiche

c)

Propagazione di radiazione ionizzanti in aria

d)

Esplosioni di GPL

30.

Le sedi logistiche delle Direzioni Centrali del Dipartimento dei Vigili del Fuoco sono ubicate:

a)

A Roma

b)

Nei capoluoghi di provincia

c)

Presso le Prefetture

d)

Nei capoluoghi di regione

31.

Il d.lgs. n. 81/2008 attribuisce al servizio di prevenzione e protezione il compito di:

a)

Aggiornare le cartelle sanitarie

b)

Assegnare le mansioni ai lavoratori sulla base del loro stato di salute

c)

Individuare i fattori di rischio

32.

Dopo aver effettuato la “valutazione dei rischi” il datore di lavoro:

a)

Ha concluso gli adempimenti previsti a suo carico dal d.lgs. n. 81/2008

b)

Redige il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente (ove previsto) e dopo aver consultato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

c)

Redige il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in collaborazione con i dirigenti e i preposti e dopo aver consultato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (ove previsto)

33.

Le norme del d. lgs. n. 81/2008 si applicano:

a)

Esclusivamente ai settori di attività privati e a tutte le tipologie di rischio.

b)

A tutti i settori di attività privati e pubblici e a tutte le tipologie di rischio con esclusione di settori e ambiti lavorativi particolari, tra cui il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, per i quali la normativa non trova applicazione stante la peculiarità del servizio espletato

c)

A tutti i settori di attività, privati e pubblici e a tutte le tipologie di rischio, prevedendo discipline differenziate per settori e ambiti lavorativi specifici, tra cui il Dipartimento dei VVF del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, per i quali la normativa trova applicazione tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative

34.

Quando è obbligatoria la nomina del Medico Competente?

a)

È obbligatoria solo in presenza di rischi specifici per la salute connessi allo svolgimento di una data attività lavorativa

b)

È una misura di prevenzione da adottare secondo libera scelta del datore di lavoro

c)

È sempre obbligatoria

35.

Il R.L.S. ha il diritto di:

a)

Nominare un lavoratore in sua vece a partecipare alla riunione S.P.P

b)

Partecipare alla Riunione Periodica Annuale

c)

Rifiutarsi di svolgere il corso di formazione abilitante per la funzione di R.L.S

36.

La competenza esclusiva delle funzioni di vigilanza sul rispetto delle norme di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro ove presta servizio il personale del C.N.VV.F.è demandata:

a)

Al dipartimento di prevenzione della A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale)

b)

All’Ufficio di Vigilanza, istituito presso l’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento VV.F

c)

All’I.S.P.E.S.L. (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro)

37.

A seguito della valutazione dei rischi, in ciascuna unità organizzativa VV.F., sia centrale che territoriale, devono essere identificati i potenziali rischi e scenari emergenziali che potrebbero generare situazioni di emergenza:

a)

Falso. In caso di emergenza nelle sedi del C.N.VV.F. si attuano le Procedure Operative Standard (P.O.S.)

b)

Falso. Per le sedi del C.N.VV.F. non vige l’obbligo di valutazione dei rischi

c)

Vero. Per ogni sede del CNVVF devono essere predisposti e verificati i piani di gestione delle emergenze connessi alla valutazione dei rischi

38.

Il d.lgs. n. 81/2008 (T.U.S.) prevede obblighi e doveri per i fabbricanti e fornitori di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali e impianti:

a)

No, il d.lgs. n. 81/2008 prevede obblighi solo per i progettisti dei luoghi e dei posti di lavoro e degli impianti

b)

Si, sono previsti specifici obblighi e prescrizioni in capo a tali soggetti al fine di impedire l’immissione nel mercato di attrezzature potenzialmente pericolose

c)

No, gli obblighi previsti dal d.lgs. n. 81/2008 sono riferibili esclusivamente ai soggetti interni all’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività

39.

Per infortunio sul lavoro si intende:

a)

Un evento traumatico che comporta a un lavoratore l'impossibilità di svolgere compiutamente la propria mansione lavorativa

b)

Un danno consequenziale ad attività fisiche o mentali inadeguate per intensità, durata o condizioni di lavoro

c)

Una menomazione della capacità lavorativa (elemento consequenziale), provocata da causa violenta e istantanea (elemento determinante) in occasione di lavoro (elemento circostanziale)

40.

Nel CNVVF, in caso di infortunio sul lavoro con prognosi superiore a 3 giorni ma inferiore a 30 gg.:

a)

Il lavoratore deve darne notizia al datore di lavoro il quale inoltra la comunicazione di infortunio all’Autorità di P.S

b)

Il lavoratore deve darne immediata notizia al datore di lavoro il quale entro 48 h dalla comunicazione inoltra la denuncia di infortunio all’I.N.A.I.L. attraverso la piattaforma informatica denominata S.I.N.P

c)

Il lavoratore deve darne immediata notizia al datore di lavoro il quale entro 48 h dalla comunicazione inoltra la denuncia di infortunio all’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento VV.F

41.

I “quasi incidente” sono:

a)

Episodi negativi che rientrano tra i rischi specifici dell’attività dei VV.F

b)

Episodi anomali e negativi che hanno determinato un incidente che ha prodotto solo lievi danni a cose

c)

Episodi anomali e negativi che non hanno prodotto danni a persone e/o beni pur avendone il potenziale

42.

La designazione preventiva dei “lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza” prevista dall’art. 18 del TUS:

a)

Nel C.N.VV.F. l’obbligo riguarda solo la designazione preventiva dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di primo soccorso

b)

È un obbligo che vige per tutti i datori di lavoro e i dirigenti, sia pubblici che privati, inclusi gli appartenenti al C.N.VV.F

c)

È un obbligo che vige per tutti i datori di lavoro e i dirigenti del settore privato

43.

Il responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.):

a)

Fornisce supporto tecnico e assistenza al datore di lavoro per l’individuazione e la valutazione dei rischi nonché per la redazione del relativo documento (D.V.R.)

b)

Svolge funzioni operative finalizzate all’attuazione delle misure di sicurezza individuate dal datore di lavoro nel documento di valutazione dei rischi (D.V.R.)

c)

Svolge funzioni ispettive al fine di verificare l’esatto adempimento degli obblighi di sicurezza che competono al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti

44.

Il personale del CNVVF incaricato di attuare le misure di primo soccorso presso le sedi centrali e periferiche, deve essere adeguatamente formato secondo i programmi riportati nel decreto del Ministero della Salute 15 luglio 2003, n. 388 (regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso nell'attività lavorativa):

a)

Solo qualora non abbia l’abilitazione sulle T.P.S.S di cui alle linee guida disposte dalla Direzione Centrale per la Formazione

b)

Nelle sedi lavorative del CNVVF non è previsto l’obbligo di designare gli addetti al primo soccorso in quanto il datore di lavoro VF istituisce rapporti con i servizi pubblici competenti in materia

c)

Sì, in ogni caso

45.

In quante categorie il D.lgs. 475/92 divide i D.P.I.:

a)

4

b)

3

c)

2

46.

Cosa attestano l’apposizione sul prodotto della marcatura CE ed il rilascio della Dichiarazione di Conformità

a)

La rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza elencati nell’allegato del D.lgs.475/92.

b)

La rispondenza ai requisiti fissati dal D.lgs.81/08

c)

La rispondenza al D.M. 37/08

47.

Da quali rischi salvaguardano i D.P.I. di III categoria:

a)

Dal rischio di morte o lesioni gravi e di carattere permanente

b)

Dai rischi di contrarre malattie professionali

c)

Dal rischio di lesioni di lieve entità

48.

A chi compete la scelta dei D.P.I. da utilizzare durante l’intervento:

a)

Al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)

b)

Al Dirigente

c)

Al Responsabile Operativo del Soccorso (R.O.S.)

49.

Quali sono i D.P.I. che vengono utilizzati in tutti gli interventi dai VV.F.:

a)

Stivali, uniforme da intervento, elmo e cinturone di sicurezza

b)

Stivali, uniforme da intervento, autoprotettore e guanti

c)

Stivali, uniforme da intervento, elmo e guanti

50.

Per Dispositivo di Protezione Individuale (DPI), si intende:

a)

Qualsiasi apparecchio destinato ad essere indossato per brevi periodi allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, esclusi i complementi o accessori destinati a tale scopo

b)

Qualsiasi capo di vestiario destinato ad essere indossato e tenuto dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro un unico rischio suscettibile di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo

c)

Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo

51.

Il servizio di prevenzione e protezione da chi è utilizzato?

a)

Dal rappresentante per la sicurezza dei lavoratori (R.L.S.)

b)

Dai Lavoratori

c)

Dal Datore di Lavoro (D.L.)

52.

In base al d.lgs. n. 81/2008,il datore di lavoro fornisce al lavoratore idonei DPI:

a)

A prescindere dalla “valutazione dei rischi”, in via precauzionale, ogni qualvolta il lavoratore impieghi un’attrezzatura

b)

Dopo aver effettuato la “valutazione dei rischi”, laddove il rischio non possa essere eliminato o ridotto con misure di prevenzione e protezione

c)

Dopo aver consultato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, tutte le volte che vi è rischio di lesioni gravi e permanenti

53.

Il Capo Squadra VF è tenuto a valutare i rischi e a individuare i DPI necessari:

a)

Soltanto durante gli interventi di Soccorso Tecnico Urgente, perché in tutti gli altri ambiti ha soltanto compiti di vigilanza

b)

Durante ogni attività svolta nelle sedi di servizio, in ambito addestrativo e formativo e durante gli interventi di Soccorso Tecnico Urgente

c)

In ambito addestrativo e formativo e durante gli interventi di Soccorso Tecnico Urgente

54.

Secondo il D.lgs. n. 81/2008 (T.U.S.),il servizio di prevenzione e protezione è costituito:

a)

Dal Responsabile del S.P.P., dagli Addetti al S.P.P., dal Medico Competente e dal R.L.S

b)

Dal Responsabile del S.P.P. e da eventuali Addetti al S.P.P

c)

Dal Datore di Lavoro e dal Medico Competente

55.

Il D.lgs. n. 81/2008 (T.U.S.) impone al datore di lavoro e ai dirigenti obblighi formativi specifici:

a)

Nei confronti dei soli lavoratori esposti a rischi particolari

b)

L’obbligo formativo è previsto solo nei confronti dei dirigenti prevenzionistici e dei preposti

c)

Nei confronti dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori, del RLS e dei designati alla gestione dell’emergenza

56.

La sorveglianza ai fini del D.lgs.81/08 in materia di utilizzo dei D.P.I. spetta:

a)

A seconda delle circostanze alla persona che ricopre il ruolo di preposto

b)

Sempre alla persona in possesso della qualifica di Capo Squadra

c)

Sempre alla persona in possesso della qualifica superiore

57.

Ai fini del D.lgs.81/08 al preposto corre l’obbligo:

a)

Verificare che sullo scenario operativo non vi siano altre persone con qualifiche pari o superiori

b)

Verificare che tutte le persone presenti indossino a prescindere i D.P.I

c)

Informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione

58.

Una volta effettuata la valutazione del rischio il Datore di Lavoro:

a)

Ha ottemperato al suo compito ai fini della sicurezza sul lavoro

b)

Chiamare i Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza e chiedergli un parere

c)

Individuare tutte e opportune misure compensative al fine di eliminare o ridurre alla soglia di accettabilità il rischio

59.

L'informazione sulle misure di emergenza riguarda:

a)

Solo gli addetti alle squadre di emergenza

b)

Tutti i lavoratori

c)

Solo i lavoratori esposti al rischio

60.

Quali lavoratori sono tenuti a partecipare ai programmi di formazione organizzati dal datore di lavoro?

a)

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), gli Addetti Antincendio e gli Addetti al Primo Soccorso

b)

Solo i lavoratori esposti al rischio

c)

Tutti i lavoratori