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WorksheetsControllo Enti SSN
Total questions: 110
Worksheet time: 55mins
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1.
DOMANDA N. 604 (legge N. 833 del 1978) Il Servizio sanitario nazionale è stato istituito:
a)
dalla legge N. 833 del 1978;
b)
dal d.lgs. N. 502/1992;
c)
dal d.lgs. N.229 del 1999;
d)
dal d.lgs. n. 118 del 2011;
2.
DOMANDA N. 605 (art. 32 Cost.; legge N. 833 del 1978) L’assistenza sanitaria spetta
a)
a tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali;
b)
ai lavoratori iscritti alle assicurazioni obbligatorie contro l’infortunio, la malattia, e l’invalidità;
c)
ai cittadini italiani;
d)
ai cittadini dell’Unione europea;
3.
DOMANDA N. 606 (art. 117 Cost.) La potestà normativa in materia sanitaria è di tipo:
a)
concorrente tra Stato e Regioni;
b)
esclusiva dello Stato;
c)
esclusiva delle Regioni;
d)
regolamentare;
4.
DOMANDA N. 607 (art. 1, co. 173, l. n. 311/2004; Intese Stato-Regioni 23 marzo 2005 e successive) Il Patto per la Salute:
a)
è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario
b)
Nazionale;è un accordo tra Ministero della salute e le associazioni a tutela dei consumatori;
c)
è una convenzione tra Regione e strutture sanitarie operanti sul territorio regionale;
d)
è un accordo tra Regioni per regolare l’accesso ai servizi sanitari regionali dei cittadini non residenti nella Regione
5.
DOMANDA N. 608 (lgs. 502/1992; DPCM 29 novembre 2001; DPCM 12 gennaio 2017; Accordi Governo, Regioni e Province autonome preliminari ai DDPPCCMM) I Livelli Essenziali di Assistenza (LEsono determinati a livello:
a)
statale;
b)
regionale;
c)
di singola struttura sanitaria;
d)
di accordi tra Regione e strutture sanitarie accreditate;
6.
DOMANDA N. 609 (art. 1, co. 172, l. 311/2004; Intesa Stato Regioni 23 marzo 2005) La verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEè effettuata da:
a)
da un apposito Comitato permanente nominato con decreto del Ministro della
b)
da un apposito servizio di controllo costituito presso ogni Regione;
c)
dai servizi ispettivi della Ragioneria generale dello Stato;
d)
dai servizi di controllo interno di ogni struttura sanitaria;
7.
DOMANDA N. 610 (art. 1, co. 522, l. 208/2015) Gli enti del Servizio sanitario nazionale attivano un sistema di monitoraggio delle attività assistenziali e della loro qualità:
a)
in raccordo con il sistema di monitoraggio regionale e in coerenza con il programma nazionale valutazione esiti;
b)
in raccordo con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza;
c)
in raccordo conl'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS);
d)
in coerenza con le direttive del Ministero della salute;
8.
DOMANDA N. 611 (Regione Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano, art. 34, co. 3 della l. n. 724/1994; Regione Friuli-Venezia Giulia, art. 1, co. 144 della l. n. 662/1996; Regione Sardegna, art. 1, co. 836 della l. n. 296/2006; Regione siciliana, art. 39, d.lgs. n. 446/1997) In relazione al finanziamento del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome:
a)
provvedono al finanziamento del proprio fabbisogno senza alcun apporto a carico del Bilancio dello Stato, ad esclusione della Regione siciliana;
b)
ricevono dallo Stato le risorse determinate annualmente con deliberazione del CIPE;
c)
godono dello stesso trattamento previsto per le Regioni a Statuto ordinario;
d)
contrattano annualmente con lo Stato le risorse che questo deve trasferire;
9.
DOMANDA N. 612 (art. 3, co. 7, d.l. 35/2013) Le risorse per la sanità trasferite dallo Stato alla Regione:
a)
sono integralmente trasferite per cassa agli enti sanitari regionali entro il 31 marzo dell’esercizio successivo;
b)
sono immediatamente e integralmente trasferite per cassa agli enti sanitari regionali entro il 30 aprile dell’esercizio successivo;
c)
sono trasferite per cassa a richiesta degli enti sanitari regionali;
d)
confluiscono nella liquidità disponibile della Regione;
10.
DOMANDA N. 613 (art. 119, co. 6, Cost.; art. 3, comma 16, l. 350/2003; d.lgs. 118/2011, art. 62) In ambito sanitario le Regioni possono contrarre mutui:
a)
per spese d’investimento entro i limiti di indebitamento previsti;
b)
per spese correnti;
c)
a copertura del disavanzo sanitario;
d)
a copertura dei disavanzi degli enti del servizio sanitario regionale;
11.
DOMANDA N. 614 (d. lgs. 118/2011) La disciplina sull’armonizzazione contabile di cui al d.lgs 118/2011
a)
si applica obbligatoriamente agli enti del servizio sanitario pubblico;
b)
non si applica agli enti del servizio sanitario pubblico;
c)
si applica facoltativamente agli enti del servizio sanitario pubblico;
d)
si applica agli enti del servizio sanitario se lo prevede la normativa Regionale;
12.
DOMANDA N. 615 (d.lgs. 502/1992; d. lgs. 118/2011) Gli enti sanitari utilizzano:
a)
la contabilità economico-patrimoniale;
b)
la contabilità finanziaria;
c)
indifferentemente la contabilità finanziaria o la contabilità economico-patrimoniale;
d)
schemi contabili definiti autonomamente da ogni Regione;
13.
DOMANDA N. 616 (art. 26, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio degli enti del Servizio Sanitario Nazionale è redatto:
a)
secondo gli appositi schemi allegati al d. lgs. 118/2011;
b)
secondo gli appositi schemi definiti dalle leggi regionali;
c)
secondo gli appositi schemi definiti dal Consiglio d’amministrazione di ciascun ente;
d)
esclusivamente secondo le disposizioni civilistiche in materia di bilanci aziendali;
14.
DOMANDA N. 617 (art. 26, d.lgs. 118/2011) La nota integrativa al bilancio d’esercizio degli enti del Servizio sanitario nazionale:
a)
deve essere redatta obbligatoriamente;
b)
è facoltativa;
c)
deve essere redatta se l’ente è in disavanzo;
d)
deve essere redatta se lo prevede la legge regionale;
15.
DOMANDA N. 618 (art. 31, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio degli enti del servizio sanitario regionale:
a)
è adottato dal direttore generale entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento;
b)
è adottato dal direttore generale entro il 31 gennaio dell'anno precedente a quello di riferimento;
c)
è adottato dalla Giunta regionale entro il 30 novembre dell'anno successivo a quello di riferimento;
d)
è adottato dalla Giunta regionale nel termine fissato dalla legge regionale;
16.
DOMANDA N. 619 (art. 32, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio degli enti del servizio sanitario regionale compresi nell’area di consolidamento:
a)
è approvato dalla Giunta regionale entro il termine del 31 maggio dell'anno successivo a quello di riferimento;
b)
è approvato dal Consiglio regionale entro il termine del 31 maggio dell'anno successivo a quello di riferimento;
c)
è approvato dal Ministero della Salute entro il termine del 31 maggio dell'anno successivo a quello di riferimento;
d)
è approvato con legge regionale entro il termine del 31 maggio dell'anno successivo a quello di riferimento;
17.
DOMANDA N. 620 (art. 26, d.lgs. 118/2011) La relazione sulla gestione a corredo del bilancio d’esercizio degli enti del servizio sanitario regionale compresi nell’area di consolidamento:
a)
deve contenere anche il modello di rilevazione LA (livelli di assistenzcon l'analisi dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi sanitari;
b)
non deve contenere il modello di rilevazione LA (livelli di assistenzcon l'analisi dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi sanitari;
c)
è facoltativa;
d)
è obbligatoria se l’ente è in disavanzo;
18.
DOMANDA N. 621 (art. 1, co. 522, l. 208/2015; art. 32, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio degli enti del servizio sanitario regionale compresi nell’area di consolidamento:
a)
è obbligatoriamente pubblicato integralmente sul sito internet dell’ente e della Regione;
b)
è facoltativamente pubblicato integralmente sul sito internet della Regione;
c)
è pubblicato per estratto sul sito internet della Regione;
d)
è facoltativamente pubblicato per estratto sul sito internet della Regione;
19.
DOMANDA N. 622 (art. 25, d.lgs. 118/2011) La nota illustrativa a corredo del bilancio preventivo economico annuale degli enti del SSN;
a)
esplicita i criteri impiegati nell'elaborazione del bilancio preventivo economico annuale;
b)
evidenzia i collegamenti con gli altri atti di programmazione aziendali e regionali;
c)
definisce gli investimenti da effettuare nel triennio e le relative modalità di finanziamento
d)
sostituisce la relazione del collegio sindacale;
20.
DOMANDA N. 623 (art. 32, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio consolidato degli enti del servizio sanitario regionale compresi nell’area di consolidamento:
a)
è approvato dalla Giunta regionale entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento;
b)
è approvato dal Consiglio regionale entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento;
c)
è approvato dal Ministero della Salute entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento;
d)
è approvato con legge regionale entro il termine del giugno dell'anno successivo a quello di riferimento;
21.
DOMANDA N. 624 (d.lgs. 118/2011, artt. 19 e 32) Ai fini del consolidamento a livello regionale dei conti degli enti sanitari non sono contemplati:
a)
gli istituti zooprofilattici;
b)
gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici;
c)
le aziende ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale;
d)
le aziende ospedaliere;
22.
DOMANDA N. 625 (art. 32, d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio consolidato degli enti del servizio sanitario regionale compresi nell’area di consolidamento:
a)
si compone ed è corredato dagli stessi documenti che compongono e corredano il bilancio d'esercizio dei singoli enti;
b)
si compone dello stato patrimoniale e del conto economico;
c)
si compone del rendiconto finanziario e dello stato patrimoniale;
d)
si compone del conto economico e della nota integrativa;
23.
DOMANDA N. 626 (d.lgs. 118, art. 22) La certificazione della regolare tenuta delle scritture contabili della “gestione sanitaria accentrata” presso la Regione:
a)
è effettuata da un responsabile regionale individuato dalle Regioni;
b)
non è prevista;
c)
è effettuata solo se il consolidato regionale è in disavanzo;
d)
è effettuata da un responsabile individuato dalla Ragioneria Generale dello Stato di concerto con il Ministero della Salute;
24.
DOMANDA N. 627 (art. 2, co. 77, l. 191/2009) Il servizio sanitario regionale è considerato in disavanzo strutturale qualora il disavanzo raggiunga, rispetto al finanziamento ordinario e alle maggiori entrate proprie sanitarie:
a)
il livello del 5 per cento;
b)
il livello del 10 per cento;
c)
il livello del 15 per cento;
d)
il livello del 20 per cento
25.
DOMANDA N. 628 (art. 2, co. 79, l. 191/2009) Il Piano di rientro dal disavanzo sanitario strutturale:
a)
è approvato dal Consiglio dei Ministri;
b)
è approvato dalla Giunta regionale;
c)
è approvato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali;
d)
è approvato dal direttore generale dell’azienda sanitaria in situazione di deficit;
26.
DOMANDA N. 629 (art. 1, commi 173 ss. l. 311/2004 - Intesa Stato–Regioni del 23 marzo 2005) Le Regioni in Piano di rientro dal disavanzo sanitario strutturale:
a)
sono monitorate dalTavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali in seduta congiunta con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza;
b)
sono monitorate dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA);
c)
sono monitorate dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS);
d)
sono monitorate dal Ministero della salute
27.
DOMANDA N. 630 (l. 191, art. 2, co. 86) Le Regioni in Piano di rientro che abbiano massimizzato le aliquote IRAP e IRPEF per la copertura del disavanzo sanitario:
a)
possono destinare l’eventuale eccedenza del gettito a finalità extra sanitarie;
b)
devono destinare l’eventuale eccedenza del gettito a finalità sanitarie;
c)
devono riversare al bilancio dello Stato l’eventuale eccedenza del gettito;
d)
devono accantonare l’eventuale eccedenza del gettito per futuri disavanzi;
28.
DOMANDA N. 631 (art. 1, commi 173 ss. l. 311/2004 - Intesa Stato–Regioni del 23 marzo 2005) Le Regioni che non presentano un disavanzo sanitario strutturale:
a)
sono monitorate dalTavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali;
b)
non sono sottoposte a monitoraggio della gestione sanitaria;
c)
inviano annualmente alla Ragioneria Generale dello Stato una relazione sui risultai del Servizio sanitario regionale;
d)
sono monitorate dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS);
29.
DOMANDA N. 632 (art. 1, co. 174, l. 311/2004) La Regione commissariata per disavanzo sanitario, in assenza di provvedimenti del Commissario ad acta per il ripianamento del disavanzo:
a)
non può effettuare spese non obbligatorie;
b)
può effettuare spese non obbligatorie a valere sulle maggiori imposte;
c)
non può effettuare spese per prestazioni sanitarie
d)
sospende l’attività delle aziende sanitarie in deficit;
30.
DOMANDA N. 633 (art. 2, co. 81, l. 191/2009) La verifica dell'attuazione del piano di rientro della Regione dal disavanzo sanitario, di norma, avviene:
a)
con periodicità trimestrale e annuale;
b)
ogni tre anni;
c)
allo scadere del piano di rientro;
d)
a richiesta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti;
31.
DOMANDA N. 634 (art. 15, co. 13, lett. f), d.l. n. 95/2012 e art. 9-ter, co. 1, lett. b), d.l. n. 78/2015) Per l'acquisto di dispositivi medici:
a)
il tetto di spesa regionale è fissato con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome;
b)
non è previsto alcun tetto di spesa;
c)
ogni Regione e Provincia autonoma determina il proprio limite di spesa;
d)
ogni azienda sanitaria determina il proprio limite di spesa;
32.
DOMANDA N. 635 (l. 03/08/2007, n. 120, art. 1) L’attività intramuraria riguarda;
a)
l’attività libero professionale svolta da medici e veterinari del servizio sanitario nazionale all’interno di strutture sanitarie pubbliche;
b)
le prestazioni sanitarie erogate dagli ambulatori delle aziende ospedaliere;
c)
le prestazioni sanitarie erogate in regime di ricovero ospedaliero;
d)
l’attività libero professionale svolta da medici estranei al servizio sanitario nazionale all’interno di strutture sanitarie pubbliche;
33.
DOMANDA N. 636 (d.lgs. 502/1992, artt. 8 quater, 8 quinquies) L’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie private:
a)
non costituisce vincolo per le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate, al di fuori di appositi accordi contrattuali;
b)
costituisce vincolo per le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate;
c)
vincola la Regione a a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate;
d)
è titolo sufficiente per la richiesta di rimborso a carico del Servizio sanitario nazione dei costi delle prestazioni erogate;
34.
DOMANDA N. 637 (art. 1, co. 539, l. 208/2015) Le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie sono tenute al monitoraggio, alla prevenzione e alla gestione del rischio sanitario (risk management):
a)
sulla base delle disposizioni dettate dalla Regione;
b)
sulla base delle rilevazioni ISTAT;
c)
sulla base delle indicazioni fornite dall’AGENAS;
d)
in coerenza con le regole dell’arte sanitaria;
35.
DOMANDA N. 638 (d.lgs. 118, art. 21) Le risorse destinate al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard:
a)
sono versate in conti di tesoreria unica appositamente istituiti per il finanziamento del servizio sanitario nazionale;
b)
sono versate nel conto di tesoreria unica della Regione;
c)
sono versate dallo Stato direttamente alle aziende sanitarie;
d)
sono versate in apposito conto gestito dalla Ragioneria Generale dello Stato;
36.
DOMANDA N. 639 (d.lgs. 118, art. 21, co.2) Ai fini della rilevazione SIOPE le Regioni:
a)
sono identificate da distinti codici-ente, riguardanti la gestione non sanitaria e la gestione sanitaria;
b)
sono identificate univocamente da unico codice ente per l’intera gestione, sanitaria e non sanitaria;
c)
non sono tenute alla rilevazione delle operazioni di cassa;
d)
sono tenute alla rilevazione delle operazioni di cassa solo se hanno aderito al SIOPE;
37.
DOMANDA N. 640 (art. 27, d.lgs. 118/2011) Le voci del piano dei conti degli enti compresi nel perimetro sanitario:
a)
devono essere univocamente riconducibili ad una sola voce dei modelli di rilevazione SP o CE;
b)
sono definite da ogni azienda sanitaria;
c)
sono definite a livello di servizio sanitario regionale;
d)
devono essere univocamente riconducibili alle classificazioni ISTAT
38.
DOMANDA N. 641 (art. 29, d.lgs. 118/2011) I cespiti acquistati dagli enti del servizio sanitario utilizzando contributi in conto esercizio:
a)
sono interamente ammortizzati nell'esercizio di acquisizione;
b)
sono ammortizzati per quote annuali in relazione alla vita utile del bene;
c)
sono ammortizzati in 5 anni;
d)
sono ammortizzati in 10 anni;
39.
DOMANDA N. 642 (d. lgs. 118, art. 29) Gli enti del Servizio sanitario nazionale che non utilizzano nel corso dell'esercizio quote di contributi vincolati di parte corrente finanziati con somme relative al fabbisogno sanitario regionale standard:
a)
accantonano dette quote nel medesimo esercizio in apposito fondo spese per renderle disponibili negli esercizi successivi;
b)
restituiscono alla Regione i contributi inutilizzati nell’esercizio;
c)
riversano al bilancio dello Stato i contributi inutilizzati nell’esercizio;
d)
nell’esercizio successivo ricevono una minor quota di contributi;
40.
DOMANDA N. 643 (art. 30, d.lgs. 118/2011) Eventuali risparmi nella gestione del Servizio sanitario nazionale effettuati dalle Regioni:
a)
rimangono nella disponibilità delle Regioni stesse per finalità sanitarie;
b)
rimangono nella disponibilità delle Regioni stesse per finalità non sanitarie;
c)
rifluiscono al bilancio dello Stato;
d)
rifluiscono tra le risorse disponibili per la gestione regionale ordinaria;
41.
DOMANDA N.644 (d.lgs. n. 33/2013, art.33; D.P.C.M. 22/09/2014) Per gli enti del servizio sanitario nazionale, l’indicatore di tempestività dei pagamenti:
a)
è elaborato e pubblicato secondo uno schema tipo e modalità definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare sentita la Conferenza unificata;
b)
) è elaborato dal Collegio sindacale di ogni ente;
c)
è elaborato dalla Regione;
d)
è elaborato e pubblicato solo se si rilevino ritardi nei pagamenti ai fornitori;
42.
DOMANDA N. 645 (art. 41, co. 1, d.l. n. 66/2014) Per gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’attestazione dell'importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti:
a)
è allegata alla relazione al bilancio d’esercizio;
b)
è trasmessa all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS);
c)
è trasmessa al Ministero per lo sviluppo economico;
d)
è trasmessa al Ministero della salute;
43.
DOMANDA N. 646 (l. 266/2005, art. 1, co. 170; linee guida, del.n. 16/SEZAUT/2019/INPR) I collegi sindacali degli enti sanitari inviano la relazione sul bilancio d’esercizio:
a)
per competenza alla Sezione regionale di controllo territorialmente competente e per conoscenza alla Sezione delle autonomie;
b)
alle Sezioni riunite in sede di controllo;
c)
alla Sezione delle autonomie;
d)
alle Sezioni riunite in sede di controllo e alla Sezione delle autonomie;
44.
DOMANDA N. 647 (l. 266/2005, art. 1, co. 170) L’invio della relazione sul bilancio d’esercizio da parte dei collegi sindacali degli enti sanitari:
a)
è obbligatorio;
b)
è facoltativo;
c)
è obbligatorio se l’ente sanitario è in disavanzo;
d)
è obbligatorio se richiesto dalla Sezione regionale di controllo;
45.
DOMANDA N. 648 (art. 1, co. 7, d.l. 174/2012) La Sezione regionale di controllo può bloccare i programmi di spesadegli enti sanitari:
a)
se causativi di squilibri finanziari per mancata copertura dei costi o per insostenibilità finanziaria
b)
se rileva irregolarità formali nella redazione del bilancio d’esercizio;
c)
mai;
d)
se l’ente non invia il bilancio d’esercizio;
46.
DOMANDA N. 649 (art. 1, comma 170 legge n. 266/2005) Ai sensi dell’art. 1 comma 170 della legge n. 266/2005 i controlli sugli enti del servizio sanitario nazionale si svolgono
a)
con le modalità e le procedure previste dai commi 166 e 167 della medesima legge;
b)
con le modalità e le procedure previste dalla legge di ciascuna regione;
c)
con le modalità e le procedure previste dal regolamento di contabilità adottato dal Presidente della Regione;
d)
con le modalità e le procedure previste dal regolamento di contabilità adottato dalla Giunta regionale;
47.
DOMANDA N. 650 (art. 1, comma 170 legge 266/2005)) Ai sensi dell’art. 1 comma 170 della legge 266/2005 i controlli sugli enti del servizio sanitario nazionale sono svolti
a)
dalle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti con le modalità e secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
b)
dalla Sezione delle autonomie della Corte dei conti con le modalità e secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
c)
dalle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti con le modalità e secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
d)
dallo specifico Collegio istituito presso le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti con le modalità e secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
48.
DOMANDA N. 651 (art. 1, comma 170 legge 266/2005) Ai sensi dell’art. 1 comma 170 della legge 266/2005 le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti svolgono i controlli sugli enti del servizio sanitario nazionale
a)
sulla base della relazione predisposta dal Collegio sindacale ed inviata alla Sezione secondo le modalità e le procedure di cui ai commi 166 e 167 della medesima disposizione;
b)
sulla base della relazione predisposta dal direttore generale ed inviata alla Sezione secondo le modalità e le procedure di cui ai commi 166 e 167 della medesima disposizione;
c)
sulla base della relazione predisposta dal Presidente della Regione ed inviata alla Sezione secondo le modalità e le procedure di cui ai commi 166 e 167 della medesima disposizione;
d)
sulla base della relazione predisposta dal Presidente del Consiglio regionale ed inviata alla Sezione secondo le modalità e le procedure di cui ai commi 166 e 167 della medesima disposizione;
49.
DOMANDA N. 652 (art. 1, comma 170 legge 266/2005) Ai sensi dell’art. 1 comma 170 della legge n. 266/2005 laddove le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’ambito dei controlli sugli enti del servizio sanitario nazionale, rilevino il mancato rispetto degli obblighi previsti dal comma 166 della medesima disposizione trasmettono specifica segnalazione
a)
alla regione interessata per i conseguenti provvedimenti
b)
alla Sezione delle autonomie per i conseguenti provvedimenti;
c)
all’Ordine professionale di appartenenza dei componenti del Collegio sindacale;
d)
al Consiglio delle autonomie locali, ove istituito, per l’inoltro alla regione interessata;
50.
DOMANDA N. 653 (art. 1, comma 170 legge 266/2005) L’art. 1 comma 170 della legge n. 266/2005 con riferimento ai controlli svolti dalle Sezioni regionali di controllo sugli enti del servizio sanitario regionale prevede la trasmissione di specifica segnalazione alla regione interessata per i conseguenti provvedimenti in caso di
a)
mancato rispetto degli obblighi previsti dal comma 166 ;
b)
mancata adozione di provvedimenti correttivi;
c)
mancata trasmissione della relazione del direttore amministrativo dell’ente;
d)
mancato rispetto degli obblighi previsti dal comma 168;
51.
DOMANDA N. 654 (art. 1, comma 170 legge 266/2005 – giurisprudenza consolidatAi sensi dell’art. 1 comma 170 della legge n. 266/2005 le Sezioni regioni di controllo svolgono le verifiche sugli enti del servizio sanitario nazionale sulla base della relazione redatta dal Collegio sindacale alla stregua del questionario adottato dalla Sezione delle Autonomie. Per completezza è, altresì, richiesta l’allegazione:
a)
della nota integrativa, della relazione sulla gestione e del parere del collegio sindacale sul bilancio di esercizio;
b)
della sola nota integrativa;
c)
del solo parere del collegio sindacale sul bilancio di esercizio;
d)
della sola relazione sulla gestione;
52.
DOMANDA N. 655 (art. 1 commi 3 e 7, d.l. 174/2012 convertito in legge 213/2012) Ai sensi dell’art. 1 commi 3 e 7 d.l. 174, con riferimento al controllo sugli enti del servizio sanitario nazionale, prevede che in caso di accertamento da parte delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, tra l’altro, di mancata copertura di spese sussiste
a)
l’obbligo di adottare idonei provvedimenti correttivi entro sessanta giorni;
b)
l’obbligo di adottare idonei provvedimenti correttivi senza ritardo;
c)
l’obbligo di adottare idonei provvedimenti correttivi entro trenta giorni;
d)
l’obbligo di adottare idonei provvedimenti correttivi entro il termine fissato discrezionalmente dalla Sezione regionale di controllo;
53.
DOMANDA N. 657 (art. 1 commi 3 e 7, d.l. 174/2012 convertito in legge 213/2012) Ai sensi dell’art. 1 commi 3 e 7 d.l. 174, con riferimento al controllo sugli enti del servizio sanitario nazionale, in caso di specifica pronuncia da parte della Sezione regionale di controllo, qualora le successive verifiche sui provvedimenti correttivi adottati diano esito negativo:
a)
può essere preclusa l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura ovvero l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria
b)
non può, comunque, essere preclusa l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura ovvero l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria;
c)
comporta la fissazione di ulteriore termine di sessanta giorni
d)
comporta la fissazione di ulteriore termine di trenta giorni;
54.
DOMANDA N. 658 (art. 26 d.lgs. 118/2011 s.m.i.) Ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 118/2011 il bilancio di esercizio degli enti sanitari è composto e corredato dei seguenti documenti
a)
conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario, nota integrativa e relazione sulla gestione del Direttore generale;
b)
conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario, nota integrativa;
c)
conto economico, stato patrimoniale, nota integrativa e relazione sulla gestione del Direttore generale;
d)
stato patrimoniale, rendiconto finanziario e nota integrativa e relazione sulla gestione del Direttore generale;
55.
DOMANDA N. 659 (art. 31 d.lgs. 118/2011 s.m.i.) Ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 118/2011 il bilancio di esercizio degli enti sanitari è adottato
a)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato della relazione del Collegio sindacale;
b)
dal consiglio di amministrazione con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato della relazione del Collegio sindacale;
c)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato del visto del Collegio sindacale;
d)
dal consiglio di amministrazione con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato del visto del Collegio sindacale;
56.
DOMANDA N. 660 (art. 32 d.lgs. 118/2011 s.m.i.) In tema di enti sanitari l’art. 32 comma 7 d.lgs. 118/2011 stabilisce che la giunta regionale approva il bilancio di esercizio delle aziende
a)
entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento;
b)
entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento;
c)
entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento;
d)
entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento;
57.
DOMANDA N. 661 In tema di controlli della Corte dei conti sugli enti del servizio sanitario nazionale i modelli di rendicontazione adottati con DM 23 dicembre 1996 a seguito del passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economico patrimoniale sono
a)
Modello conto economico (CE), modello stato patrimoniale (SP), modello costi per livelli di assistenza (LA), modello costi dei presidi ospedalieri a gestione diretta (CP);
b)
Modello conto economico (CE), modello stato patrimoniale (SP);
c)
Modello conto economico (CE), modello stato patrimoniale (SP), modello costi dei presidi ospedalieri a gestione diretta (CP);
d)
Modello conto economico (CE), modello costi per livelli di assistenza (LA), modello costi dei presidi ospedalieri a gestione diretta (CP);
58.
DOMANDA N. 662 (art. 25 d.lgs. 118/2011) Il bilancio preventivo degli enti del servizio sanitario nazionale include
a)
un conto economico preventivo e un piano dei flussi di cassa prospettici,
b)
un conto finanziario preventivo e un piano dei flussi di cassa prospettici
c)
un conto economico preventivo e un piano dei conti integrato
d)
un conto finanziario preventivo e uno stato patrimoniale
59.
DOMANDA N. 663 (art.26 d.lgs. 118/2011) Il bilancio d’esercizio degli enti del servizio sanitario nazionale:
a)
Si compone dello stato patrimoniale, del conto economico, del rendiconto finanziario e della nota integrativa ed e' corredato da una relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale
b)
Si compone dello stato patrimoniale, del conto economico, e della nota integrativa ed e' corredato da una relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale; non è previsto rendiconto finanziario
c)
Si compone del conto economico, del rendiconto finanziario e della nota integrativa ed è corredato da una relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale; lo stato patrimoniale è redatto facoltativamente
d)
Si compone dello stato patrimoniale, del conto economico, del rendiconto finanziario ed è corredato da una relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale; la nota integrativa è un documento opzionale
60.
DOMANDA N. 664 (art. 1 comma 3 d.l. 174/2012) In materia di controllo sugli enti del servizio sanitario nazionale, a mente della disposizione di cui all’art. 1 comma 3 del d.l. 174/2012, le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esaminano:
a)
i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi degli enti che compongono il Servizio sanitario nazionale, con le modalita' e secondo le procedure di cui all'articolo 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266
b)
Soltanto i rendiconti consuntivi degli enti che compongono il Servizio sanitario nazionale, con le modalita' e secondo le procedure di cui all'articolo 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; i bilanci preventivi sono controllati su richiesta della Regione
c)
i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi degli enti che compongono il Servizio sanitario nazionale, con le modalita' e secondo le procedure di cui all’art. 148 bis TUEL
d)
i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi degli enti che compongono il Servizio sanitario nazionale e soltanto se è emerso un disavanzo nell’esercizio precedente
61.
DOMANDA N. 665 (art 1, comma 7, d.l. 174/2012.) Nei confronti degli enti del servizio sanitario nazionale l'accertamento, da parte delle competenti sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, di squilibri economico-finanziari, della mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate a garantire la regolarita' della gestione finanziaria
a)
comporta per le amministrazioni interessate l'obbligo di adottare, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarita' e a ripristinare gli equilibri di bilancio
b)
comporta per le amministrazioni interessate l'obbligo di adottare, entro novanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarita' e a ripristinare gli equilibri di bilancio
c)
comporta per le amministrazioni interessate la facoltà di adottare, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarita' e a ripristinare gli equilibri di bilancio
d)
comporta per le amministrazioni interessate la facoltà di adottare, entro centoventi giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarita' e a ripristinare gli equilibri di bilancio
62.
DOMANDA N. 666 (art. 19 d.lgs. n. 118/2011) Le disposizioni in tema di armonizzazione dei bilanci degli enti del servizio sanitario (Titolo II del d.lgs. n. 118/2011)
a)
costituiscono principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell'articolo 117, comma 3, della Costituzione
b)
sono finalizzate al conseguimento degli obiettivi posti in sede europea ed internazionale
c)
se violate aprono la procedura dell’art. 126 Costituzione
d)
possono essere disapplicate dalle regioni a statuto ordinario
63.
DOMANDA N. 667 (art. 19 d.lgs. n. 118/2011) Le regioni sono destinatarie delle regole di armonizzazione contabile proprie degli enti del servizio sanitario nazionale (Titolo II del d.lgs. n. 118/2011)
a)
direttamente
b)
solo indirettamente
c)
solo se istituiscono la gestione sanitaria accentrata presso la regione
d)
solo se non istituiscono la gestione sanitaria accentrata presso la regione
64.
DOMANDA N. 668 (art. 19 d.lgs. n. 118/2011) Le regioni sono destinatarie delle regole di armonizzazione contabile proprie degli enti del servizio sanitario nazionale (Titolo II del d.lgs. n. 118/2011)
a)
per la parte del bilancio regionale che riguarda il finanziamento e la spesa del relativo servizio sanitario, rilevata attraverso scritture di contabilità finanziaria
b)
esclusivamente per la parte del bilancio regionale che riguarda il finanziamento e la spesa del relativo servizio sanitario, rilevata attraverso scritture di contabilità finanziaria
c)
solo per la parte del finanziamento del servizio sanitario regionale direttamente gestito, rilevata attraverso scritture di contabilità economicopatrimoniale
d)
esclusivamente per il consolidamento dei conti degli enti sanitari e, ove presente, della gestione sanitaria accentrata presso la regione
65.
DOMANDA N. 669 (art. 20 d.lgs. n. 118/2011) Nell'ambito del bilancio regionale le regioni
a)
garantiscono un'esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale
b)
devono garantire un'esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale solo se hanno istituito la gestione sanitaria accentrata
c)
devono garantire un'esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale solo se non hanno istituito la gestione sanitaria accentrata
d)
non sono obbligate a garantire un'esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del servizio sanitario regionale
66.
DOMANDA N. 670 (art. 20 d.lgs. n. 118/2011) Al fine di perimetrare le entrate destinate al servizio sanitario, le regioni devono adottare un'articolazione in capitoli tale da garantire separata evidenza delle seguenti grandezze
a)
finanziamento sanitario statale ordinario corrente; finanziamento sanitario regionale aggiuntivo corrente; finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso; finanziamento per investimenti in ambito sanitario
b)
solo finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso e per investimenti in ambito sanitario
c)
ammontare delle entrate fiscali proprie destinate al finanziamento della sanità, sia di parte corrente che in conto capitale
d)
destinate al finanziamento dei livelli essenziali di assistenza
67.
DOMANDA N. 671 (art. 20 d.lgs. n. 118/2011) Al fine di perimetrare le spese destinate al servizio sanitario, le regioni devono adottare un'articolazione in capitoli tale da garantire separata evidenza delle seguenti grandezze
a)
spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA; spesa sanitaria aggiuntiva per il finanziamento di livelli di assistenza sanitaria superiori ai LEA; spesa sanitaria per il finanziamento di disavanzo sanitario pregresso; spesa per investimenti in ambito sanitario
b)
solo spesa sanitaria per il finanziamento di disavanzo sanitario pregresso e per investimenti in ambito sanitario
c)
solo se destinata al finanziamento dei livelli essenziali di assistenza
d)
spesa sanitaria destinata all’assistenza dei cittadini residenti in altre regioni
68.
DOMANDA N. 672 (art. 20 d.lgs. n. 118/2011) Per garantire effettività al finanziamento dei livelli di assistenza sanitaria, le regioni:
a)
accertano ed impegnano nel corso dell'esercizio l'intero importo corrispondente al finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso
b)
accertano ed impegnano nel corso dell'esercizio l'intero importo corrispondente al finanziamento regionale del disavanzo sanitario, salvo se non imputabile alla regione medesima
c)
accertano nel corso dell'esercizio l'intero importo corrispondente al finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso, che, ove non utilizzato, confluisce nella quota vincolata del risultato di amministrazione
d)
impegnano a fine esercizio ogni economia al fine di garantire il finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso
69.
DOMANDA N. 673 (art. 20 d.lgs. n. 118/2011) Per la parte in conto capitale riferita all'edilizia sanitaria (art. 20 della legge n. 67/1988), le regioni
a)
accertano e impegnano nel corso dell'esercizio l'importo corrispondente a quello indicato nel decreto di ammissione al finanziamento
b)
accertano e impegnano l'importo corrispondente a quello indicato nel decreto di ammissione al finanziamento, imputandolo all’esercizio di scadenza dell’obbligazione
c)
accertano l'importo corrispondente a quello indicato nel decreto di ammissione al finanziamento, che, se non utilizzato, confluisce nella quota vincolata del risultato di amministrazione
d)
accertano e impegnano nel corso dell'esercizio l'interno importo se così è indicato nel decreto di ammissione al finanziamento
70.
DOMANDA N. 674 (art. 22 d.lgs. n. 118/2011) Le regioni che esercitano la scelta di gestire direttamente presso la regione una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario
a)
individuano nella propria struttura organizzativa uno specifico centro di responsabilità, denominato gestione sanitaria accentrata presso la regione
b)
individuano uno specifico ente strumentale, denominato gestione sanitaria accentrata presso la regione
c)
individuano uno specifico organismo strumentale, denominato gestione sanitaria accentrata presso la regione
d)
individuano nella propria struttura organizzativa uno specifico funzionario, denominato responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la regione
71.
DOMANDA N. 675 (art. 22 d.lgs. n. 118/2011) La gestione sanitaria accentrata presso la regione è un centro di responsabilità deputato a
a)
rilevare, in termini di contabilità di tipo economico-patrimoniale, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari intercorrenti fra la singola regione e lo Stato, le altre regioni, le aziende sanitarie, gli altri enti pubblici ed i terzi vari, inerenti alle operazioni finanziate con risorse destinate ai rispettivi servizi sanitari regionali
b)
garantire che le risorse destinate al servizio sanitario regionale siano utilizzate per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza
c)
coordinare e vigliare sull’erogazione delle prestazioni da parte degli enti del servizio sanitario regionale
d)
vigliare sugli equilibri di bilancio degli enti del servizio sanitario regionale
72.
DOMANDA N. 676 (art. 23 d.lgs. n. 118/2011) Le regioni che non esercitano la scelta di gestire direttamente presso la regione una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario
a)
non possono effettuare, a valere sui capitoli di spesa del servizio sanitario regionale, operazioni di gestione diverse dal mero trasferimento delle somme agli enti del servizio sanitario regionale
b)
devono istituire la gestione sanitaria accentrata
c)
non possono creare una direzione sanitaria
d)
non possono effettuare operazioni di gestione diverse dal mero trasferimento di somme agli enti del servizio sanitario regionale
73.
DOMANDA N. 677 (art. 23 d.lgs. n. 118/2011) Le regioni che non esercitano la scelta di gestire direttamente presso la regione una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario
a)
devono comunque procedere alle operazioni di consolidamento dei conti degli enti sanitari
b)
devono affidare le operazioni di consolidamento dei conti sanitari a un ente del SSR
c)
devono affidare le operazioni di consolidamento dei conti sanitari alla gestione sanitaria accentrata
d)
possono procedere solo all’approvazione dei bilanci degli enti del servizio sanitario
74.
DOMANDA N. 678 (art. 25 d.lgs. n. 118/2011) Il bilancio preventivo economico annuale degli enti del SSN include
a)
un conto economico preventivo e un piano dei flussi di cassa prospettici
b)
un conto economico ed uno stato patrimoniale preventivo e un piano dei flussi di cassa prospettici
c)
esclusivamente un conto economico preventivo
d)
esclusivamente un piano dei flussi di cassa prospettici
75.
DOMANDA N. 679 (art. 25 d.lgs. n. 118/2011) Il bilancio preventivo economico annuale degli enti del SSN è corredato da
a)
nota illustrativa, piano degli investimenti e relazione redatta dal direttore generale
b)
esclusivamente da nota integrativa e relazione sulla gestione
c)
relazione del collegio dei revisori dei conti sanitari
d)
verbale di approvazione del collegio sindacale
76.
DOMANDA N. 680 (art. 26 d.lgs. n. 118/2011) uguale a n. 20 Grasselli Il bilancio d'esercizio degli enti del SSN si compone di
a)
stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa ed è corredato da una relazione sulla gestione
b)
solo stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa
c)
stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa ed è corredato da una relazione sulla gestione e dall’approvazione del collegio sindacale
d)
un rendiconto finanziario che evidenzia il risultato di amministrazione al termine dell’esercizio
77.
DOMANDA N. 681 (art. 26 d.lgs. n. 118/2011) Gli enti del SSN devono redigere il bilancio preventivo economico annuale ed il bilancio d'esercizio
a)
secondo gli appositi schemi di cui all'allegato n. 2 del d.lgs. n. 118/2011, che ne costituiscono parte integrante
b)
secondo gli schemi di cui all'allegato n. 2 del d.lgs. n. 118/2011, salvo diversa scelta legislativa regionale
c)
secondo gli schemi di bilancio previsti dalle singole regioni, salvo successiva riclassificazione secondo gli schemi prescritti dalla legge statale
d)
secondo gli schemi di bilancio previsti dal codice civile
78.
DOMANDA N. 682 (fonte art. 26 d.lgs. n. 118/2011) La relazione sulla gestione allegata al bilancio d’esercizio degli enti del SSN deve contenere
a)
un'analisi dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi sanitari, distinti per ciascun livello essenziale di assistenza
b)
un'analisi dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi socio sanitari e sociali, distinti per ciascun livello essenziale di assistenza
c)
un’analisi dei risultati di perfomance, organizzativi ed individuali, conseguiti durante l’esercizio
d)
una breve analisi dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi sanitari, senza distinzione per ciascun livello essenziale di assistenza
79.
DOMANDA N. 683 (art. 27 d.lgs. n. 118/2011) Gli enti del SSN
a)
possono dettagliare il proprio piano dei conti inserendo ulteriori sotto voci, rispetto a quelle di cui ai modelli di rilevazione SP e CE
b)
possono inserire nel proprio piano dei conti ulteriori voci, rispetto a quelle di cui ai modelli di rilevazione SP e CE
c)
non possono dettagliare il proprio piano dei conti inserendo ulteriori sotto voci, rispetto a quelle di cui ai modelli di rilevazione SP e CE
d)
devono dettagliare il piano dei conti in conformità a quello della regione di riferimento
80.
DOMANDA N. 684 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) Gli enti del servizio sanitario nazionale valutano il costo delle rimanenze di beni fungibili
a)
con il metodo della media ponderata
b)
con uno dei criteri previsti dai principi contabili nazionali
c)
con il metodo del primo entrato primo uscito
d)
con il metodo dell’ultimo entrato primo uscito
81.
DOMANDA N. 685 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) Dal 2016, gli enti del SSN devono ammortizzare i cespiti acquistati utilizzando contributi in conto esercizio
a)
indipendentemente dal loro valore, interamente nell'esercizio di acquisizione
b)
se di valore inferiore ad una soglia determinata dalla legge, interamente nell'esercizio di acquisizione
c)
se di valore superiore ad una soglia determinata dalla legge, interamente nell'esercizio di acquisizione
d)
secondo le aliquote annuali ordinarie previste dal d.lgs. n. 118/2011
82.
DOMANDA N. 686 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) Le regole di contabilizzazione, da parte degli enti del SSN, previste per i contributi in conto capitale da parte delle regioni
a)
si applicano anche ai contributi in conto capitale dallo Stato e da altri enti pubblici, nonché a lasciti e donazioni vincolati all'acquisto di immobilizzazioni
b)
non si applicano anche ai contributi in conto capitale dallo Stato e da altri enti pubblici, nonché a lasciti e donazioni vincolati all'acquisto di immobilizzazioni
c)
si applicano anche, e solo, ai contributi in conto capitale dallo Stato e da altri enti pubblici
d)
si applicano anche, e solo, a lasciti e donazioni vincolati all'acquisto di immobilizzazioni
83.
DOMANDA N. 687 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) I contributi per ripiano perdite erogati dalle regioni agli enti del SSN
a)
vanno rilevati in apposita voce del patrimonio netto
b)
vanno rilevati tra i contributi in conto esercizio
c)
vanno rilevati solo nel conto economico
d)
vanno rilevati nel conto economico e nel rendiconto finanziario
84.
DOMANDA N. 688 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) Le plusvalenze, le minusvalenze e le donazioni non vincolate all'acquisto di immobilizzazioni registrate dagli enti del SSN
a)
vanno iscritte fra i proventi e gli oneri straordinari
b)
sono iscritte fra i ricavi ed i costi della gestione ordinaria
c)
non vanno iscritti in conto economico, ma solo nello stato patrimoniale
d)
vanno iscritte in conto economico solo se hanno anche riflessi finanziari
85.
DOMANDA N. 689 (art. 29 d.lgs. n. 118/2011) Lo stato dei rischi aziendali ai fini della redazione dei bilanci d’esercizio di un ente del SSN
a)
va valutato, oltre che dal singolo ente del SSN (e dal suo collegio sindacale), anche dalla regione
b)
va valutato, in via esclusiva, dal singolo ente del SSN
c)
va valutato, in via esclusiva, dal collegio sindacale del singolo ente del SSN
d)
può non essere valutato se non emergono rischi probabili, ma solo possibili
86.
DOMANDA N. 690 (art. 30 d.lgs. n. 118/2011) L'eventuale risultato positivo di esercizio di un ente del SSN, se eccedente rispetto alle perdite accumulate, dal medesimo ente, negli esercizi precedenti
a)
va accantonato a riserva o reso disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale
b)
va reso disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario nazionale
c)
è liberamente utilizzabile
d)
può essere utilizzato nel corso dell’esercizio successivo per coprire costi non ricorrenti
87.
DOMANDA N. 691 (art. 30 d.lgs. n. 118/2011) Eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario effettuati dalle regioni
a)
rimangono nella disponibilità delle regioni stesse per finalità sanitarie
b)
rimangono nella disponibilità delle regioni stesse per finalità anche non sanitarie
c)
confluiscono nella disponibilità dello Stato
d)
devono essere destinati a spese di investimento
88.
DOMANDA N. 692 (art. 31 d.lgs. n. 118/2011) Il bilancio di esercizio degli enti del SSN
a)
deve essere corredato dalla relazione del collegio sindacale
b)
deve essere corredato dalla relazione del collegio sindacale, se previsto dalla normativa contabile regionale
c)
deve essere corredato dalla relazione del collegio sindacale e della società di revisione dei conti
d)
deve essere corredato da un prospetto che dimostri che i costi si sono mantenuti entro i limiti previsti dal preventivo economico
89.
DOMANDA N. 693 (art. 32 d.lgs. n. 118/2011) Per la redazione dei bilanci consolidati sanitari regionali si applicano le disposizioni
a)
delle imprese private (d.lgs. n. 127/1991), fatto salvo quanto disposto dal d.lgs. n. 118/2011
b)
solo le disposizioni del d.lgs. n. 118/2011
c)
delle sole imprese private (d.lgs. n. 127/1991)
d)
contenute o richiamate nelle leggi regionali di contabilità e bilancio
90.
DOMANDA N. 694 (art. 32 d.lgs. n. 118/2011) La giunta regionale approva i bilanci preventivi economici annuali degli enti del SSR e il bilancio preventivo economico annuale consolidato
a)
entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui i ridetti bilanci preventivi si riferiscono
b)
entro il 31 ottobre dell'anno precedente a quello cui i ridetti bilanci preventivi si riferiscono
c)
il preventivo economico entro il 31 ottobre ed il preventivo consolidato entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente
d)
entro i termini previsti dalle leggi regionali di contabilità e bilancio
91.
DOMANDA N. 695 (art. 32 d.lgs. n. 118/2011) I bilanci degli enti del SSN vanno pubblicati integralmente
a)
sul sito internet della regione entro sessanta giorni dalla data di approvazione
b)
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana
c)
su almeno due quotidiani a diffusione regionale
d)
sul sito internet della regione, ma non è previsto alcun termine
92.
DOMANDA N. 696 (art. 32 d.lgs. n. 118/2011) (uguale a n. 31 Grasselli) La giunta regionale approva il bilancio sanitario consolidato
a)
nel termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento
b)
nel termine previsto dalle singole leggi di contabilità e bilancio regionali
c)
nel termine del 31 luglio dell'anno successivo a quello di riferimento
d)
nel termine del 30 settembre dell'anno successivo a quello di riferimento
93.
DOMANDA N. 697 (art. 32 d.lgs. n. 118/2011) Il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la regione
a)
può prescrivere agli enti del SSR trattamenti contabili omogenei, nei limiti di quanto stabilito dalle norme contabili contenute nel d.lgs. n. 118/2011
b)
può imporre agli enti del SSR di osservare predeterminati principi e norme contabili
c)
non può prescrivere agli enti del SSR trattamenti contabili omogenei, anche se nei limiti di quanto stabilito dalle norme contabili contenute nel d.lgs. n. 118/2011
d)
può chiedere agli enti del SSR di anticipare i tempi di approvazione di preventivo economico e bilancio d’esercizio
94.
DOMANDA N. 698 (art. 2 d.lgs. n. 502/1992) Le funzioni legislative ed amministrative in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera
a)
spettano alle regioni, nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi statali
b)
spettano allo Stato e, per quanto non disciplinato, alle regioni
c)
spettano in via esclusiva allo Stato
d)
spettano in via esclusiva alle regioni
95.
DOMANDA N. 699 (art. 2 d.lgs. n. 502/1992) La determinazione dei principi sull'organizzazione dei servizi sanitari e dei criteri di finanziamento delle aziende sanitarie locali e ospedaliere spettano
a)
alle regioni
b)
allo Stato
c)
alle regioni, in accordo con i comuni del territorio
d)
allo Stato, in accordo con le regioni
96.
DOMANDA N. 700 (art. 3 d.lgs. n. 502/1992) Le regioni, attraverso le aziende sanitarie
a)
assicurano i livelli essenziali di assistenza prescritti dalle norme statali
b)
assicurano i livelli essenziali di assistenza, nei limiti in cui siano adeguatamente finanziati dallo Stato
c)
assicurano i livelli essenziali di assistenza, come individuati dalle leggi regionali
d)
non sono tenute a garantire i livelli essenziali di assistenza, ma solo a perseguirli
97.
DOMANDA N. 701 (fonte art. 3 d.lgs. n. 502/1992) I poteri di gestione, nonché la rappresentanza delle aziende sanitarie, sono riservati
a)
al direttore generale
b)
al direttore generale, di concerto con il direttore amministrativo ed il direttore sanitario
c)
al direttore generale, di concerto con il collegio di direzione
d)
al direttore generale, unitamente alla competente direzione regionale sanitaria
98.
DOMANDA N. 702 (art. 3-bis d.lgs. n. 502/1992) Il rapporto di lavoro del personale del servizio sanitario nazionale è regolato
a)
dal d.lgs. n. 165/2001 e dalle altre norme concernenti il personale pubblico contrattualizzato
b)
dal d.lgs. n. 165/2001 e dalle altre norme concernenti il personale pubblico non contrattualizzato
c)
dal d.lgs. n. 165/2001 e dalle leggi regionali, che hanno competenza concorrente in materia
d)
dal solo d.lgs. n. 165/2001, salvo diversa previsione dei contratti collettivi nazionali
99.
DOMANDA N. 703 (art. 3-ter d.lgs. n. 502/1992) Il collegio sindacale di un’azienda sanitaria
a)
vigila, tra l’altro, anche sull'osservanza della legge
b)
accerta solo la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, ed effettua periodicamente verifiche di cassa
c)
verifica solo l’amministrazione dell’azienda dal punto di vista economico
d)
ha i medesimi compiti di una società di revisione
100.
DOMANDA N. 704 (art. 4 d.lgs. n. 502/1992) Nell'ambito dell’organizzazione della rete dei servizi sanitari le regioni possono trasformare presidi ospedalieri in aziende ospedaliere
a)
in possesso dei requisiti minimi prescritti dalla normativa statale
b)
in possesso dei requisiti previsti, in via esclusiva, dalle leggi regionali
c)
in possesso dei requisiti indicati periodicamente dal Ministero della salute
d)
ove lo ritengano opportuno
101.
DOMANDA N. 705 (fonte art. 4 d.lgs. n. 502/1992) Gli ospedali che non siano costituiti in azienda ospedaliera
a)
conservano la natura di presidi dell'azienda sanitaria locale
b)
vanno soppressi
c)
possono erogare solo prestazioni ambulatoriali
d)
devono essere necessariamente accorpati ad altri presidi ospedalieri
102.
DOMANDA N. 706 (art. 8-bis d.lgs. n. 502/1992) Le regioni assicurano i livelli essenziali di assistenza sanitaria avvalendosi
a)
dei presidi direttamente gestiti dalle ASL, delle aziende ospedaliere, delle aziende universitarie e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, nonché di soggetti privati accreditati, nel rispetto di accordi contrattuali
b)
dei soli presidi direttamente gestiti dalle ASL, delle aziende ospedaliere, delle aziende universitarie e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
c)
dei soggetti privati accreditati
d)
delle sole aziende sanitarie locali e ospedaliere
103.
DOMANDA N. 707 (art. 8-bis d.lgs. n. 502/1992) L'esercizio di attività sanitarie, di attività sanitarie per conto e di attività sanitarie a carico del Servizio sanitario nazionale sono subordinate, rispettivamente, al rilascio di
a)
autorizzazioni, accreditamento istituzionale, stipulazione di accordi contrattuali
b)
concessioni, accreditamento, stipulazione di accordi contrattuali
c)
autorizzazioni, accreditamento istituzionale, che vale anche quale titolo per erogare prestazioni a carico del SSN
d)
autorizzazioni e accordi contrattuali, da stipulare con i soli soggetti privati accreditati
104.
DOMANDA N. 708 (art. 8-quater d.lgs. n. 502/1992) In presenza di capacità produttiva degli erogatori di prestazioni sanitarie superiore al fabbisogno regionale
a)
regioni e ASL, attraverso gli accordi contrattuali, sono tenute a porre a carico del SSN un volume di attività comunque non superiore a quello previsto dagli atti di programmazione nazionale
b)
regioni e ASL possono porre a carico del SSN un volume di attività superiore a quello previsto dagli atti di programmazione
c)
le ASL devono chiedere di porre a carico del SSN un volume di attività superiore a quello previsto dagli atti di programmazione
d)
regioni e ASL devono remunerare le prestazioni eccedenti
105.
DOMANDA N. 709 (art. 8-quinquies d.lgs. n. 502/1992) Le regioni, in caso di mancata stipula degli accordi contrattuali con le strutture sanitarie accreditate
a)
sospendono l’accreditamento istituzionale
b)
possono revocare l’autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria
c)
possono sanzionare con una multa l’erogatore inadempiente
d)
possono rivolgersi al giudice ordinario al fine di chiedere la stipula coattiva dell’accordo
106.
DOMANDA N. 710 (art. 8-sexies d.lgs. n. 502/1992) Ai fini della determinazione del finanziamento delle singole strutture sanitarie
a)
le funzioni assistenziali (c.d. prestazioni non tariffate) sono remunerate in base ai costi standard di produzione; le attività (c.d. prestazioni tariffate) in base a tariffe predefinite per prestazione.
b)
entrambe in base a tariffe predeterminate per prestazione
c)
entrambe in base ai costi standard di produzione
d)
le funzioni assistenziali (c.d. prestazioni non tariffate) sono remunerate in base a tariffe predefinite per prestazione; le attività (c.d. prestazioni tariffate) in base ai costi standard di produzione
107.
DOMANDA N. 711 (art. 8-octies d.lgs. n. 502/1992) Il valore complessivo della remunerazione delle funzioni non tariffate, riconoscibile alle strutture sanitarie
a)
non può superare il 30 per cento della remunerazione complessiva assegnata
b)
può superare il 30 per cento della remunerazione complessiva assegnata
c)
deve superare il 30 per cento della remunerazione complessiva assegnata
d)
può superare il 30 per cento della remunerazione complessiva assegnata, se stabilito dalla regione
108.
DOMANDA N. 712 (art. 9-bis d.lgs. n. 502/1992) Le regioni possono autorizzare programmi di sperimentazione gestionale, che prevedano forme di collaborazione tra strutture del SSN e soggetti privati
a)
anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato
b)
purché non prevedano la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato
c)
da realizzare necessariamente attraverso la costituzione di società miste pubblico-privato
d)
solo a tempo indeterminato
109.
DOMANDA N. 714 (art. 12 d.lgs. n. 502/1992) Il Fondo sanitario nazionale è ripartito ogni anno, in coerenza con le previsioni della legge di bilancio statale, alle singole regioni
a)
sulla base di una quota capitaria, parametrata alla popolazione residente e ad altri parametri di ponderazione
b)
sulla base di una quota capitaria, parametrata alla sola popolazione residente
c)
sulla base di una quota ancorata a parametri che non tengono conto della popolazione residente
d)
su base storica
110.
DOMANDA N. 715 (art. 13 d.lgs. n. 502/1992) Le regioni devono far fronte con risorse proprie
a)
all'erogazione di livelli di assistenza sanitaria superiori a quelli fissati dalla normativa statale e agli eventuali disavanzi di gestione dei propri enti del SSR
b)
solo agli eventuali disavanzi di gestione dei propri enti del SSR
c)
solo all'erogazione di livelli di assistenza sanitaria superiori a quelli fissati dalla normativa statale
d)
all'erogazione di livelli di assistenza sanitaria superiori a quelli fissati dalla normativa statale e agli eventuali disavanzi di gestione dei propri enti del SSR, se prescritto dall’annuale legge di bilancio statale
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