WorksheetsControllo Internazionali
Total questions: 64
Worksheet time: 32mins
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1.
DOMANDA N. 72 (artt. 100 Cost e 1 L. n. 259/1958) La legge che attua le previsioni dell’art. 100, c. 2, Cost. in tema di controllo sulle gestioni finanziarie degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria:
a)
è la legge 21 marzo 1958, n. 259
b)
è la legge 7 dicembre 2012, n. 213
c)
è la legge 14 gennaio 1994, n. 20
d)
è la legge costituzionale 24 dicembre 2012, n. 243
2.
DOMANDA N. 73 (art. 1 L. n. 259/1958) Il controllo della Corte dei conti di cui alla legge n. 259/1958 è esercitato solo su enti pubblici?
a)
no, anche privati, purché finanziati o partecipati dallo Stato o da enti pubblici
b)
sì
c)
sì, se non diversamente indicato dalla legge per uno specifico ente
d)
sì, ma solo per gli enti sottoposti a controllo prima dell’entrata in vigore della legge n. 20/1994
3.
DOMANDA N. 74 (art. 3 L. n. 259/1958) Gli enti sottoposti a controllo ai sensi della legge n. 259/1958 sono individuati:
a)
con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il MEF e con il Ministro competente
b)
con delibera delle Sezioni riunite
c)
con delibera della Sezione per le autonomie
d)
con delibera della Sezione di controllo sugli enti
4.
DOMANDA N. 75 (art. 3 L. n. 259/1958) La particolare tenuità della contribuzione statale nei confronti di un ente:
a)
comporta l’esclusione dal controllo di cui alla legge n. 259/1958
b)
non comporta alcuna conseguenza riguardo al controllo di cui alla legge n. 259/1958
c)
comporta l’esclusione dal controllo di cui alla legge n. 259/1958 se l’ente è privato
d)
comporta l’esclusione dal controllo di cui alla legge n. 259/1958 se l’ente è pubblico
5.
DOMANDA N. 76 (art. 3 L. n. 259/1958) Nel caso in cui un ente sottoposto al controllo ai sensi della legge n. 259/1958 contribuisca a finanziare un altro ente, l'ente che fruisce di tale contribuzione è soggetto a sua volta al controllo della stessa legge?
a)
sì, qualora ne ricorrano i presupposti di legge (contribuzione di non particolare tenuità)
b)
no, in alcun caso
c)
sì, in ogni caso
d)
sì, a seguito di scelta discrezionale del Governo con apposito dPR
6.
DOMANDA N. 77 (art. 4 L. n. 259/1958) Secondo le previsioni della legge n. 259/1958, entro quali termini gli enti controllati debbono far pervenire alla Corte dei conti i conti consuntivi e la restante documentazione contabile?
a)
non oltre quindici giorni dalla relativa approvazione e, in ogni caso, non oltre sei mesi e quindici giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario al quale si riferiscono
b)
non oltre tre mesi e quindici giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario al quale si riferiscono
c)
non oltre un anno e mezzo dalla chiusura dell'esercizio finanziario al quale si riferiscono
d)
immediatamente dopo l’approvazione di tali documenti
7.
DOMANDA N. 78 (art. 4 L. n. 259/1958) I termini previsti dalla legge n. 259/1958, entro i quali gli enti controllati debbono far pervenire alla Corte dei conti i conti consuntivi e la restante documentazione contabile:
a)
sono ordinatori
b)
sono perentori e prevedono sanzioni pecuniarie per gli enti inadempienti
c)
sono perentori e prevedono sanzioni a carattere disciplinare per gli amministratori dell’ente inadempiente
d)
sono perentori e prevedono sanzioni disciplinari per i dirigenti inadempienti
8.
DOMANDA N. 79 (art. 5 L. n. 259/1958) I rappresentanti delle amministrazioni statali o di enti pubblici che facciano parte, in quanto tali, dei collegi sindacali o di revisione degli enti controllati ex art. 2 della L. n. 259/1958:
a)
sono tenuti a fornire alla Corte dei conti, su richiesta della medesima, ogni informazione e notizia che essi abbiano facoltà di ottenere per effetto della loro appartenenza a detti organi sindacali di revisione
b)
possono fornire alla Corte dei conti, su richiesta della medesima, ogni informazione e notizia che essi abbiano facoltà di ottenere
c)
non possono fornire alla Corte dei conti alcuna informazione e notizia che essi abbiano facoltà di ottenere, avendo esse carattere riservato
d)
possono fornire informazioni e notizie alla Corte dei conti, ma solo su richiesta della Procura generale
9.
DOMANDA N. 80 (art. 6 L. n. 259/1958) Qualora la Corte dei conti ritenga insufficienti, ai fini del proprio controllo, gli elementi ad essa pervenuti da parte degli enti controllati:
a)
può chiedere agli enti controllati ed ai Ministeri competenti informazioni, notizie, atti e documenti concernenti le gestioni finanziarie
b)
può chiedere ulteriori informazioni, notizie e atti unicamente agli enti controllati
c)
può chiedere ulteriori informazioni, notizie e atti unicamente ai Ministeri competenti
d)
può chiedere ulteriori informazioni agli enti controllati, tramite la Procura generale
10.
DOMANDA N. 81 (art. 7 L. n. 259/1958) Il termine previsto dall’art. 7 della legge n. 259/1958, entro il quale la Corte dei conti deve riferire al Parlamento il risultato del controllo eseguito:
a)
è ordinatorio
b)
è perentorio e una volta decorso infruttuosamente determina l’impossibilità della Corte a pronunziarsi
c)
è perentorio e una volta decorso infruttuosamente determina la responsabilità disciplinare del magistrato relatore
d)
è perentorio e una volta decorso infruttuosamente determina la competenza a pronunziarsi in capo alle Sezioni riunite
11.
DOMANDA N. 84 (art. 9 L. n. 259/1958) La legge n. 259/1958 ha previsto espressamente l’istituzione di una speciale Sezione in seno alla Corte dei conti per l’esercizio del relativo controllo?
a)
sì
b)
no, non ha previsto nulla al riguardo
c)
no, ha demandato per i profili organizzativi ad un successivo dPR
d)
no, ha demandato tali profili ad un provvedimento del Presidente della Corte dei conti
12.
DOMANDA N. 85 (art. 12 L. n. 259/1958) Ai sensi dell’art. 12 della L. n. 259/1958, il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici ai quali lo Stato contribuisca con apporto al patrimonio in capitale o servizi o beni ovvero mediante concessione di garanzia finanziaria, è esercitato:
a)
da un magistrato della Corte dei conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, che assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione
b)
dalle Sezioni riunite
c)
dall’Ufficio centrale di controllo sulla gestione dei Ministeri economicofinanziari
d)
con le stesse modalità di cui all’art.2 della legge
13.
DOMANDA N. 86 (art. 12 L. n. 259/1958) Attualmente, presso quali enti il controllo di cui alla legge n. 259/1958 viene esercitato da un magistrato in posizione di fuori ruolo?
a)
INPS e INAIL
b)
ENI, ENEL e RAI
c)
nessuno
d)
solo l’INPS
14.
DOMANDA N. 87 (art. 13 L. n. 259/1958) Gli istituti di credito sottoposti alle norme sulla vigilanza bancaria sono sottoposti al controllo di cui alla legge n. 259/1958?
a)
no
b)
sì, ma solo quelli istituiti prima del marzo1958 (entrata in vigore della legge)
c)
sì, ma solo quelli a carattere nazionale
d)
sì, ma solo quelli individuati con apposito dPR
15.
DOMANDA N. 88 (Regolamento organizzazione delle funzioni di controllo - deliberazione SSRR n. 14/DEL/2000 e successive modificazioni – art. 7, c.8) Il Regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, in merito alla sezione centrale del controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato dispone che
a)
Il presidente cura il coordinamento dell'attività della sezione, anche emanando idonee istruzioni.
b)
Il presidente della Corte approva entro il 30 aprile di ciascun anno il programma di controllo da espletare nell'anno successivo.
c)
I collegi e l'adunanza congiunta deliberano con un numero minimo, rispettivamente, di cinque e di dieci componenti.
d)
Il presidente della sezione è componente di diritto della sezione delle autonomie.
16.
DOMANDA N. 89 (art. 3 L. n. 20/1994; delib. Sez. controllo enti, 7.4.1997, n. 10) La Sezione del controllo sugli enti può avvalersi anche delle norme in tema di controllo sulla gestione, di cui all’art. 3, c. 4 e segg., L. n. 20/1994?
a)
sì
b)
sì, ma solo per gli enti sottoposti a controllo dopo il gennaio 1994
c)
no, in nessun caso
d)
no, a meno che non sia consentito da apposita deliberazione delle Sezioni riunite
17.
DOMANDA N. 90 (art. 7 L. n. 259/1958) L’esito del controllo ex artt. 2 e 12 della legge n. 259/1958 consiste:
a)
nel referto prodotto annualmente al Parlamento su ciascun ente
b)
in deliberazioni mensili sui singoli aspetti della gestione dell’ente
c)
nella relazione sul rendiconto generale dello Stato
d)
in referti su alcuni degli enti interessati, estratti a sorte all’inizio di ciascun anno
18.
DOMANDA N. 91 (art. 7 L. n. 259/1958) Oltre che al Parlamento, copia del referto che costituisce l’esito del controllo di cui alla L. n. 259/1958, è inviato:
a)
all’ente interessato, al MEF ed al Ministro competente
b)
al solo Ministro competente
c)
al solo MEF
d)
a nessun altro organo o ufficio
19.
DOMANDA N. 92 (art. 100, c. 2, Cost.) Secondo la Costituzione, il principale destinatario degli esiti del controllo esercitato dalla Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria:
a)
è il Parlamento
b)
è il Governo
c)
è il singolo ente controllato
d)
sono le Sezioni riunite della Corte
20.
DOMANDA N. 93 (attività controllo sezione enti fonte Costituzione e legge 259 del 1958) Secondo l’art.12 della legge n. 259 del 1958 il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici è esercitato:
a)
da un magistrato della Corte dei conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, che assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione dell’ente
b)
b dal Collegio dei revisori dell’ente stesso
c)
dal Collegio dei sindaci dell’ente stesso
d)
dalla Ragioneria generale dello Stato
21.
DOMANDA N. 94 (attività controllo sezione enti; Costituzione e legge 259 del 1958) Come vengono assolte le funzioni di controllo della Corte dei conti sugli enti ai quali lo Stato contribuisce in via ordinaria?
a)
attraverso l’elaborazione di referti annuali sulla loro gestione finanziaria
b)
attraverso l’invio di rapporti periodici alla Ragioneria generale dello Stato
c)
attraverso l’esame a campione dei conti economici e finanziari degli ultimi cinque anni
d)
attraverso periodiche indagini di concerto con le altre Sezioni e procure regionali
22.
DOMANDA N. 95 (attività controllo sezione enti; Costituzione e legge 259 del 1958) Secondo la legge n. 259 del 1958 la Corte dei conti:
a)
riferisce al Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria degli enti
b)
riferisce all’ente il risultato del controllo eseguito sulla gestione economico -patrimoniale
c)
riferisce alla Ragioneria generale dello Stato il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria degli enti
d)
riferisce al Collegio dei revisori o dei sindaci il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria e contabile
23.
DOMANDA N. 96 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) La Sezione della Corte dei conti del controllo sugli Enti (legge 259 del 1958):
a)
esercita il controllo sulla gestione finanziaria degli enti che ricevono contribuzioni in via ordinaria dallo Stato
b)
esercita il controllo sulla gestione finanziaria di tutti gli enti pubblici
c)
esercita il controllo sulla gestione finanziaria degli enti che ricevono contribuzioni dallo Stato, dalle Regioni e dalle Provincie
d)
esercita il controllo sulla gestione finanziaria degli enti che ricevono contribuzioni dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie e dai Comuni
24.
DOMANDA N. 97 (attività controllo sezione enti fonte Costituzione e legge 259 del 1958) La Sezione della Corte dei conti del controllo sugli Enti (legge 259 del 1958) riferisce:
a)
al Parlamento sull’esito del controllo sulla gestione finanziaria degli enti
b)
al Presidente dell’ISTAT sulla gestione economico - finanziaria degli enti
c)
al Ragioniere generale dello Stato sulla gestione economica, patrimoniale e contabile degli enti
d)
al Ministro dell’economia e delle finanze, sulla gestione economica degli enti
25.
DOMANDA N. 98 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Con quale atto la Sezione del controllo sugli Enti emette pronuncia?
a)
con determina (determinazione)
b)
con sentenza
c)
con comunicazione alla Ragioneria generale dello Stato
d)
con comunicazione al Ministero competente
26.
DOMANDA N. 99 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Con quali principali modalità svolge il controllo la Sezione Enti?
a)
con l’esame dei conti consuntivi e dei bilanci di esercizio, o tramite un magistrato che assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione
b)
tramite la presentazione di interpellanze ed interrogazioni alla Ragioneria generale dello Stato
c)
con l’esame delle relazioni della Ragioneria generale dello Stato
d)
tramite l’intervento delle Procure e delle Sezioni regionali di controllo
27.
DOMANDA N. 100 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Ai sensi del d. lgs. n. 279 del 1997, art.10, le componenti del sistema pubblico di contabilità economica sono:
a)
il piano dei conti; i centri di costo; i servizi erogati
b)
il piano dei conti e i centri di costo
c)
il piano dei conti; i centri di costo; gli uffici di controllo interno
d)
il piano dei conti e le rilevazioni semestrali dell’ISTAT
28.
DOMANDA N. 101 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Secondo la legge n. 259 del 1958 il controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria è esercitato:
a)
sugli enti che hanno le caratteristiche previste dalla medesima legge
b)
sugli enti d'interesse esclusivamente locale
c)
su tutti gli enti pubblici
d)
solo sugli enti pubblici economici
29.
DOMANDA N. 102 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Il controllo successivo della Corte dei conti sulla gestione del bilancio (art.100 Cost.) è esercitato nei confronti:
a)
di tutte le amministrazioni pubbliche
b)
delle sole amministrazioni dello Stato
c)
dei soli enti pubblici territoriali
d)
di tutte le amministrazioni pubbliche, ad eccezione degli enti pubblici economici
30.
DOMANDA N. 103 (attività controllo sezione enti fonte Costituzione e legge 259 del 1958) Le società per azioni possono essere soggette al controllo della Sezione Enti?
a)
sì
b)
no
c)
solo se quotate in borsa
d)
solo se private
31.
DOMANDA N. 104 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Quale delle seguenti categorie di soggetti è sottoposta al controllo della Sezione Enti
a)
le autorità di sistema portuali
b)
le capitanerie di porto
c)
gli enti d'interesse esclusivamente locale
d)
gli enti ecclesiastici
32.
DOMANDA N. 105 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Quale di questi enti non è sottoposto al controllo della Sezione Enti
a)
Alitalia – Compagnia di navigazione aerea
b)
Eni – Ente nazionale idrocarburi
c)
Rai - Radiotelevisione italiana
d)
FS – Ferrovie dello Stato
33.
DOMANDA N. 106 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Com’è organizzata la Sezione di controllo sugli enti?
a)
in un’unica articolazione centrale
b)
in più articolazioni regionali
c)
su singole delegazioni presso gli enti controllati
d)
esclusivamente su magistrati in posizione di ruolo organico
34.
DOMANDA N. 107 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) I magistrati della Sezione Enti addetti al controllo ex art 12 della legge n.259 del 1958
a)
sono delegati dalla Sezione e possono essere sostituiti da supplenti
b)
sono scelti a sorte, di volta in volta, per partecipare alle sedute degli organi collegiali dell’ente controllato
c)
sono interpellati a svolgere le proprie funzioni su richiesta espressa dell’ente controllato
d)
sono individuati personalmente dal Presidente della Corte dei conti e non possono essere sostituiti
35.
DOMANDA N. 108 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) Secondo l’art.4 della legge n. 259 del ’58 gli enti hanno l’obbligo di inviare:
a)
conti consuntivi, bilanci di esercizio e relazioni annesse non oltre quindici giorni dalla loro approvazione ed, in ogni caso, non oltre sei mesi e quindici giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario al quale si riferiscono
b)
conti consuntivi, bilanci di esercizio e relazioni annesse non oltre un mese dalla loro approvazione ed, in ogni caso, non oltre un anno dalla chiusura dell’esercizio finanziario al quale si riferiscono.
c)
conti consuntivi, bilanci di esercizio e relazioni annesse non oltre quindici giorni dalla loro approvazione e, in ogni caso, non oltre due anni dalla chiusura dell’esercizio finanziario al quale si riferiscono.
d)
conti consuntivi, bilanci di esercizio e relazioni annesse non oltre trenta giorni dalla loro approvazione ed, in ogni caso, non oltre sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario al quale si riferiscono.
36.
DOMANDA N. 109 (attività controllo sezione enti. Costituzione e legge 259 del 1958) La legge 14 gennaio 1994, n. 20 ha:
a)
confermato le disposizioni della 21 marzo 1958, n. 259 relativamente agli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria.
b)
abrogato le disposizioni della legge 21 marzo 1958, n. 259.
c)
limitato l’applicazione della legge 21 marzo 1958, n. 259 ai soli enti pubblici economici
d)
limitato l’applicazione della legge 21 marzo 1958, n. 259 ai soli enti aventi rilevanza europea
37.
DOMANDA N. 110 In base al Regolamento per le funzioni di controllo della Corte dei conti (art. 10), la Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali deve riferire:
a)
Al Parlamento
b)
Al Presidente della Corte
c)
Alle Sezioni Riunite
d)
Al Consiglio di Presidenza
38.
DOMANDA N. 111 La relazione annuale della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali riguarda:
a)
I rapporti finanziari con l’UE, comprendenti sia i versamenti dall’Italia all’UE che le spese finanziate dall’UE
b)
Le sole spese effettuate sui fondi UE
c)
Le sole spese per i Fondi Strutturali
d)
Soltanto le frodi su fondi comunitari
39.
DOMANDA N. 112 In caso di visite di audit della Corte dei conti UE in Italia, qual è il ruolo della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali?
a)
Presta la collaborazione prevista dell’art. 287 del Trattato di funzionamento dell’UE (TFUE)
b)
Svolge le funzioni di pubblica accusa contabile nei confronti delle amministrazioni italiane.
c)
Fornisce giustificazioni a difesa delle amministrazioni italiane
d)
Assiste agli incontri senza poter intervenire.
40.
DOMANDA N. 113 In quali casi la Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali esercita un controllo preventivo su atti?
a)
Mai
b)
Solo per le spese superiori alla cosiddetta “soglia comunitaria”.
c)
Su espressa richiesta del Parlamento.
d)
In base al programma approvato annualmente dalle Sezioni Riunite.
41.
DOMANDA N. 114 Come si svolge la cooperazione della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali con le Sezioni Regionali?
a)
Il Presidente della Sezione cura la cooperazione con le sezioni regionali e, in occasione delle visite di Audit dell’ECA sul territorio nazionale, coordina la collaborazione con l’ECA assieme ai Presidenti delle Sezioni Regionali di controllo interessate.
b)
Un rappresentante per ogni Sezione regionale partecipa alle adunanze della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali.
c)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali è tenuta ad astenersi in caso di fatti gestionali, su fondi UE, che ricadano interamente nella competenza di una singola Sezione regionale.
d)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ha accesso a tutti i documenti istruttori che le Sezioni regionali utilizzano per la loro attività di controllo.
42.
DOMANDA N. 115 Qual è la posizione della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali nei confronti delle Sezioni Riunite della Corte dei conti?
a)
Il programma annuale delle attività di controllo della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali è adottato dalla Sezione in coerenza con il Programma generale delle Sezioni riunite, al quale ha contribuito, e viene comunicato alle medesime.
b)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ricorre all’arbitrato delle Sezioni Riunite in caso di contrasto con una Sezione regionale riguardo alla titolarità di un’attività di controllo
c)
Le Sezioni Riunite assegnano annualmente alla Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali un programma da svolgere
d)
Tutte le decisioni della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali riguardanti il diniego della registrazione sono impugnabili davanti alle Sezioni Riunite
43.
DOMANDA N. 116 Cosa sono gli ISSAI?
a)
Gli standard, elaborati presso l’INTOSAI, che guidano l’attività di controllo delle Istituzioni Superiori di Controllo.
b)
Gli standard della contabilità pubblica adottati presso le Agenzie delle Nazioni Unite.
c)
Gli organi ispettivi dell’INTOSAI, che vigilano sul rispetto del Trattato di Lima.
d)
Applicazioni per effettuare gli audit con l’ausilio dei computer
44.
DOMANDA N. 117 Cosa sono gli IPSAS?
a)
Gli standard elaborati dall’apposito Board, che costituiscono i principi contabili internazionali per il settore pubblico, ai fini della predisposizione dei documenti contabili delle Istituzioni governative, Agenzie ed Enti del settore pubblico.
b)
Gli standard del controllo per il settore pubblico, ai fini della predisposizione delle relazioni di audit sui documenti contabili delle Istituzioni governative, Agenzie ed Enti del settore pubblico.
c)
Criteri elaborati dall’OCSE per comparare le economie di Paesi diversi, con specifico riferimento all’efficienza delle Istituzioni governative, Agenzie ed Enti del settore pubblico.
d)
Applicazioni per effettuare gli audit con l’ausilio dei computer in ambito pubblicistico.
45.
DOMANDA N. 118 La Politica Agricola Comune UE ha come principale obbiettivo:
a)
Orientare la produzione qualitativamente e quantitativamente, per consentire un minimo garantito di reddito per l’agricoltore e la conservazione delle risorse naturali
b)
La massimizzazione della produzione agricola per consentire margini di esportazione elevati nei Paesi terzi.
c)
La attribuzione a ciascuno Stato membro di specifiche colture per le quali è maggiormente attrezzato, inibendo ad altri Stati le medesime colture
d)
Il contenimento della produzione agricola per poter mantenere alti i costi e remunerare adeguatamente l’agricoltore
46.
DOMANDA N. 119 Presso la Corte dei conti UE, la Corte dei conti italiana è presente:
a)
Con un membro titolare ed il suo Ufficio di Gabinetto, più alcuni funzionari in regime di scambio
b)
Con un pool di 5 magistrati e 5 funzionari, individuati nell’ambito della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali.
c)
Con il collegio della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali
d)
Con l’agente di collegamento nominato dal Presidente della Corte
47.
DOMANDA N. 120 Dove si svolgono le attività internazionali di competenza della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali?
a)
In parte presso la sede centrale della Corte dei conti in Roma e in parte presso le sedi delle Organizzazioni internazionali delle quali ha il mandato di External Auditor
b)
Presso la sede delle Nazioni Unite a New York
c)
In parte a Lussemburgo, presso la sede della Corte dei conti UE, in parte a Bruxelles, presso la Commissione UE
d)
Ogni anno in una sede diversa, secondo principi di rotazione stabiliti con apposito Trattato
48.
DOMANDA N. 121 Il Presidente della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali è coadiuvato da un Presidente aggiunto?
a)
No
b)
Sì, ma ciò avverrà soltanto dal gennaio 2020
c)
In realtà è il Presidente della Corte a presiedere la Sezione, e colui che comunemente è ritenuto Presidente della Sezione è in effetti un presidente aggiunto
d)
Sì, ed è una funzione conferita direttamente dal Presidente della Corte
49.
DOMANDA N. 122 Cos’è l’INTOSAI?
a)
È l’organizzazione che raggruppa le Istituzioni Superiori di Controllo di tutti i Paesi del mondo, per definire le guarentigie e i prerequisiti necessari e sviluppare standards e linee guida, per l’efficace esercizio dell’azione di controllo.
b)
È l’organizzazione che elabora i principi contabili del settore pubblico per un gruppo di Paesi che hanno dichiarato di volersi adeguare alla contabilità Economico-patrimoniale
c)
È l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa della diffusione delle nozioni di contabilità fra i funzionari pubblici in tutto il mondo
d)
È l’organismo di certificazione dei Sistemi Informativi che assistono gli auditor per i “Computer Aided Audit”
50.
DOMANDA N. 123 La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali produce anche relazioni speciali?
a)
Sì, in base al proprio Programma annuale, comunicato alle Sezioni Riunite al fine del coordinamento.
b)
Sì, ma nella forma di “flash report” e soltanto in lingua inglese, poiché esse sono destinate agli organi decisori dell’UE
c)
No, deve riportare tutti i risultati della propria attività istruttorio nell’ambito della Relazione Annuale
d)
Sì, quella trimestrale sulle frodi, da considerarsi speciale poiché non inclusa nelle prescrizioni del Regolamento
51.
DOMANDA N. 124 La Relazione Annuale della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali è soggetta a pubblicazione?
a)
Sì, è regolarmente pubblicata sul sito della Corte dei conti.
b)
Sì, ma solo sul sito della Corte dei conti UE
c)
No, è da considerarsi un atto interno
d)
No, è un documento secretato per questioni riguardanti gli interessi nazionali
52.
DOMANDA N. 125 I componenti della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali possono recarsi per servizio nel territorio di competenza delle Sezioni Regionali?
a)
Sì, solitamente in occasione di audit della Corte dei conti UE presso amministratori e beneficiari ivi presenti, e previa comunicazione di coordinamento al Presidente della Sezione Regionale.
b)
No, possono operare solo a Roma e in territorio estero
c)
Sì, ma soltanto attraverso le forme dell’integrazione del collegio della Sezione Regionale coinvolta
d)
No, è un compito che può svolgere solo il Presidente della Sezione, previo accordo con il Presidente della competente Sezione Regionale
53.
DOMANDA N. 126 La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali è strutturata in sottosezioni?
a)
No
b)
Si, per ambiti territoriali.
c)
Sì, la Sottosezione Affari Europei e la Sottosezione Controlli internazionali
d)
Sì, in base alle funzioni di controllo preventivo e successivo, che devono rimanere distinte e separate in base al Regolamento
54.
DOMANDA N. 127 Per formalizzare le sue decisioni, la Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali:
a)
Adotta Deliberazioni in adunanza
b)
Adotta Ordinanze in adunanza
c)
Adotta Ordinanze in udienza
d)
Sottopone le proprie proposte alla Presidenza della Corte
55.
DOMANDA N. 128 Quale Sezione della Corte predispone la Relazione annuale sui rapporti finanziari con l’UE?
a)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali.
b)
Le Sezioni Riunite in sede referente
c)
La Sezione per le Autonomie
d)
La Sezione per il controllo sulla gestione
56.
DOMANDA N. 129 Quale Sezione della Corte ha fra le sue attività l’incarico di External Auditor di Organizzazioni internazionali?
a)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali.
b)
La Sezione per il controllo sulla gestione
c)
La Sezione Enti
d)
Le Sezioni Riunite
57.
DOMANDA N. 130 Quale articolazione della Corte gestisce il database per il monitoraggio delle frodi comunitarie?
a)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali.
b)
La Procura Generale
c)
La DGSIA
d)
Le Sezioni Riunite
58.
DOMANDA N. 131 Le missioni di External Auditor svolte dalla Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali sono a carico:
a)
Dell’Organizzazione internazionale controllata.
b)
Della Corte dei conti italiana
c)
Della Corte dei conti UE
d)
Del Ministero degli Affari Esteri
59.
DOMANDA N. 132 Quale di queste affermazioni è corretta?
a)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ha sede a Roma.
b)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ha sede a Lussemburgo
c)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali non ha una propria sede, in quanto ciascuno dei magistrati che la compongono è primariamente assegnato presso una Sezione regionale
d)
La Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ha tre sedi: una a Roma, una a Bruxelles (per gli Affari Comunitari) e una a New York (per gli Affari Internazionali)
60.
DOMANDA N. 133 Fra gli ultimi documenti pubblicati nel sito Corte dalla Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali ve n’è uno intitolato “Approvazione dell’audit certificate e del report relativi all’Audit of the financial statements for 2018 – ITU”: di cosa si tratta?
a)
Del certificato conclusivo dell’attività di audit sul bilancio ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni) e dell’annessa relazione
b)
Della registrazione dell’atto costitutivo di una organizzazione internazionale.
c)
Del testo dell’intervento della delegazione italiana nell’Assemblea degli Stati Membri dell’ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni)
d)
Delle valutazioni della Corte dei conti riguardo al budget dell’Organizzazione internazionale denominata ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni)
61.
DOMANDA N. 134 In quale norma è stabilito che la Corte dei conti UE e le istituzioni nazionali di controllo degli Stati membri “cooperano in uno spirito di reciproca fiducia, pur mantenendo la loro indipendenza”?
a)
Nell’art 287 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)
b)
Nell’art. 119 della Costituzione Italiana
c)
Nella Deliberazione di approvazione del bilancio dell’Unione Europea
d)
Non è presente in alcun testo normativo, ma è stato così affermato nel discorso d’insediamento dell’attuale Presidente della Corte dei conti UE
62.
DOMANDA N. 135 La Commissione, quale organo di Amministrazione dell’Unione, costituisce un interlocutore diretto della Corte dei conti italiana (e, per essa, della Sezione di Controllo per gli affari Comunitari e Internazionali)?
a)
Ordinariamente no, ma potrebbe essere oggetto di richieste da parte della Commissione di chiarimenti ed esplicitazioni su affermazioni contenute nei nostri rapporti; Inoltre vi è l’interlocuzione con OLAF e l’eventuale partecipazione a riunioni della Commissione con IGRUE ed Autorità di Audit.
b)
Sì, in occasione della presentazione del Bilancio UE, sul quale La Corte dei conti italiana redige una Relazione sui settori che le sono assegnati in base ad un’apposita rotazione.
c)
Sì, con funzione di ausilio alle Amministrazioni Italiane.
d)
Sì, poiché la Commissione è chiamata a presenziare la Parifica annuale del bilancio dello Stato presso la Corte dei conti italiana.
63.
DOMANDA N. 136 Che relazione ha con la Corte dei conti italiana la «Dichiarazione di Lima» dell’ottobre 1977?
a)
Essa rappresenta l’atto fondante dell’ INTOSAI, al quale la Corte dei conti italiana ha preso parte fin dall’inizio.
b)
La Corte italiana controlla le spese derivanti da tale impegno all’aiuto dei Paesi del Sudamerica.
c)
Nessuna relazione, si tratta di atto fra Governi.
d)
Rispetto a tale accordo, di collaborazione militare, la Corte italiana relaziona sulle spese effettuate da parte italiana
64.
DOMANDA N. 137 Quali sono i principali modelli di Istituzione Superiore di Controllo nel mondo?
a)
Quello anglosassone, nella forma del National Audit Office, e quello di derivazione napoleonica, nella forma delle Corti dei conti che in alcuni casi, come in quello italiano, svolgono anche funzioni giurisdizionali
b)
Si distinguono i modelli “istituzione indipendente” come la Corte italiana e “istituzione subordinata all’esecutivo”, come in molti paesi africani e asiatici.
c)
Vi sono Istituzioni superiori di controllo che effettuano controllo preventivo ed altre che effettuano solo quello successivo.
d)
Si distinguono Istituzioni che effettuano il controllo emettendo sentenze ed altre che invece emettono deliberazioni.
100 %
