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Total questions: 56

Worksheet time: 28mins

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1.
DOMANDA N. 1944 (artt. 3 e 10 L. n. 259/1958; Cassaz. Civ., n. 7327/1996) Può la Corte dei conti stabilire che un determinato ente sia sottoposto al controllo di cui alla L. n. 259/1958?:
a)
no
b)
sì, con deliberazione della Sezione del controllo sugli enti
c)
sì, con deliberazione delle Sezioni riunite
d)
sì, con provvedimento del Presidente della Corte
2.
DOMANDA N.1945 Quali sono le fasi di gestione delle entrate secondo l’art. 178 del Tuel?
a)
Accertamento, riscossione e versamento
b)
Impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento
c)
Impegno, liquidazione, riscossione e versamento
d)
Accertamento, riscossione, ordinazione e pagamento
3.
DOMANDA N. 1946 Ai sensi dell’art. 163 del Tuel il bilancio di previsione dell’ente è approvato?
a)
Entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello al quale si riferisce.
b)
Entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello al quale si riferisce.
c)
Entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello al quale si riferisce.
d)
Entro il termine previsto dallo Statuto dell’ente
4.
DOMANDA N. 1947 (Allegato 4/3, par. 3, D.Lgs. n. 118/2011) Per gli enti locali, sotto il profilo economico-patrimoniale, i ricavi/proventi conseguiti sono rilevati:
a)
in corrispondenza con la fase dell’accertamento delle entrate;
b)
in corrispondenza con la fase della riscossione delle entrate;
c)
in corrispondenza con la fase della previsione delle entrate;
d)
in corrispondenza con la fase dell'impegno correlato all'entrata;
5.
DOMANDA N. 1948 (art. 165, D.Lgs. 267/2000) Quali delle seguenti voci non rappresenta un’articolazione del Piano esecutivo di gestione (PEG) parte entrata?
a)
programmi;
b)
tipologie;
c)
categorie;
d)
capitoli;
6.
DOMANDA N. 1949 (art.3, comma 4, d.lgs. 118/2011) Le entrate e le spese, accertate ed impegnate, non esigibili nell'esercizio considerato
a)
sono immediatamente reimputate all'esercizio in cui sono esigibili
b)
Confluiscono nel fondo crediti di dubbia esigibilità
c)
Confluiscono nel fondo per investimenti
d)
Sono reimputate all'esercizio immediatamente successivo
7.
DOMANDA N. 1950 (d.lgs. n. 118/2011, come integrato dal d.lgs. 126/2014; principi contabili, generali ed applicati, di cui al titolo I del medesimo decreto. Sezioni riunite in sede di controllo: del. n. 7/SSRRCO/QMIG/13; Sezione delle autonomie, deliberazioni n. 9/SEZAUT/2013/INPR e n. 14/SEZAUT/2014/INPR) Il giudizio di parificazione del rendiconto della regione impone il raffronto fra:
a)
i risultati del rendiconto generale, sia per le entrate sia per le spese, con la legge di bilancio avendo riguardo all’intero ciclo della programmazione finanziaria annuale e, quindi, non solo alla legge di bilancio, ma anche all’eventuale legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio, alla legge di assestamento, alle leggi e ai provvedimenti di variazione.
b)
i risultati del rendiconto generale e le coperture delle leggi di spesa
c)
tra tutte le scritture contabili del Tesoriere
d)
i risultati del rendiconto generale e tutti gli atti amministrativi di spesa
8.
DOMANDA N. 1951 (art. 3 co.1, e 36, d.lgs. n. 118/2011) In relazione alla disciplina sull’armonizzazione contabile, le regioni nella redazione dei propri documenti contabili adottano:
a)
i principi contabili generali ed i principi contabili applicati di cui agli allegati n. 1 e n. 4 (4/1, 4/2, 4/3 e 4/4) del d.lgs. n. 118/2011
b)
non adottano la disciplina sull’armonizzazione contabile
c)
solo le disposizioni sul bilancio consolidato
d)
i principi contabili generali ma non quelli applicati
9.
DOMANDA N. 1952 (art. 148 bis) Qualora l'ente, a seguito di deliberazione ex art. 148 bis TUEL da parte della Sezione regionale di controllo, non provveda alla trasmissione dei provvedimenti correttivi o la verifica da parte della medesima sezione abbia esito negativo
a)
È preclusa l'attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura o l'insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria.
b)
È obbligatorio e inevitabile l’avvio della procedura di dissesto
c)
La Corte impone l’avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale
d)
È sempre avviata la procedura di dissesto guidato
10.
DOMANDA N. 1953 (art. 187 TUEL) I fondi destinati agli investimenti
a)
sono costituiti dalle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione non spese, e sono utilizzabili con provvedimento di variazione di bilancio solo a seguito dell'approvazione del rendiconto.
b)
sono costituiti dalle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione non spese, e sono utilizzabili con provvedimento di variazione di bilancio anche in assenza dell'approvazione del rendiconto.
c)
sono costituiti dalle entrate in c/corrente senza vincoli di specifica destinazione non spese, e sono utilizzabili con provvedimento di variazione di bilancio solo a seguito dell'approvazione del rendiconto.
d)
sono costituiti dalle entrate in c/capitale con vincoli di specifica destinazione non spese, e sono utilizzabili con provvedimento di variazione di bilancio solo a seguito dell'approvazione del rendiconto.
11.
DOMANDA N. 1954 (art. 243 bis comma 1 Tuel) I comuni e le province possono ricorrere alla procedura di riequilibrio di cui all’art. 243 bis comma 1 Tuel
a)
allorché sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario;
b)
esclusivamente allorché sussistano squilibri di competenza;
c)
esclusivamente allorché sussistano squilibri di cassa;
d)
anche se sussistano squilibri non strutturali del bilancio
12.
DOMANDA N. 1955 (art. 243 quater comma 7 Tuel) Ai sensi dell’art. 243 quater comma 7 Tuel, l’accertamento da parte della competente Sezione regionale della Corte dei conti di grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi comporta l’applicazione dell’art. 6, comma 2, del d.lgs. 149/2011 con l’assegnazione al Consiglio dell’ente, da parte del Prefetto,
a)
del termine non superiore a 20 giorni per la deliberazione di dissesto;
b)
del termine non superiore a 30 giorni per la deliberazione di dissesto;
c)
del termine non superiore a 40 giorni per la deliberazione di dissesto;
d)
del termine non superiore a 60 giorni per la deliberazione di dissesto;
13.
DOMANDA N. 1956 Il controllo di legalità finanziaria svolto dalle Sezioni regionali di controllo sui bilanci e rendiconti degli enti locali ai sensi dell’articolo 1, comma 166 della legge finanziaria per il 2006 prende le mosse
a)
dalla trasmissione della relazione - questionario redatta dagli organi di controllo interno;
b)
dall’approvazione dei documenti contabili da parte del consiglio dell’Ente;
c)
trattandosi di controllo concomitante l’attività di controllo segue lo svolgimento della gestione finanziaria;
d)
dall’approvazione per ciascun esercizio del programma di attività della Sezione.
14.
DOMANDA N. 1957 (fonte art.9 d.lgs. n. 286/99) Nel sistema dei controlli di cui al d.lgs. n. 286/99, è previsto che i servizi pubblici siano erogati con modalità che promuovano il miglioramento della qualità e assicurino la tutela dei cittadini e degli utenti
a)
secondo gli standard definiti dalle carte dei servizi
b)
secondo gli standard definiti dal contratto collettivo
c)
secondo gli standard definiti dalla legge
d)
prescindendo da standard di tipo qualitativo
15.
DOMANDA N. 1958 (art. 9 d.lgs. n. 150/2009) Nel sistema introdotto dal d.lgs. n. 150/09, in caso di mancata adozione del Piano della performance __
a)
l'amministrazione non può procedere ad assunzioni di personale o al conferimento di incarichi di consulenza o di collaborazione comunque denominati
b)
l'amministrazione può procedere ad assunzioni di personale solo a tempo determinato
c)
l'amministrazione può procedere ad assunzioni di personale solo con contratto di lavoro para subordinato
d)
l'amministrazione non può procedere ad assunzioni di personale, ma solo al conferimento di incarichi di consulenza o di collaborazione
16.
DOMANDA N. 1959 (fonte art. 147-quater d.lgs. n. 267/2000) Ogni ente locale avente popolazione superiore ai 15.000 abitanti deve definire
a)
secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società partecipate non quotate
b)
secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società partecipate anche se quotate
c)
un sistema di controlli sulle società partecipate anche se quotate, secondo le linee guida definite dalla struttura del MEF di monitoraggio del testo unico sulle società pubbliche
d)
un sistema di controlli sulle società partecipate anche se quotate, secondo le linee guida definite dalle singole regioni
17.
DOMANDA N. 1960 (art. 14 del TUSP) Sono soggette alle disposizioni sul fallimento:
a)
le società a partecipazione pubblica;
b)
le sole società a controllo pubblico;
c)
le sole società “in house”;
d)
le società in perdita nell’ultimo triennio;
18.
DOMANDA N. 1961 (art. 11-bis, d.lgs. n. 118/2011) Ai fini della redazione del bilancio consolidato, l’ente individua il Gruppo amministrazione pubblica, comprendente:
a)
tutti i soggetti controllati/partecipati dall’Ente stesso;
b)
soltanto i soggetti inclusi nel perimetro di consolidamento;
c)
soltanto le società controllate;
d)
soltanto le società “in house”;
19.
DOMANDA N. 1962 (l. 191/2009, art. 2, co. 86; l. 311/2004, art. 1, co.174) Ilmancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro dal disavanzo sanitario strutturale comporta, tra l’altro:
a)
l'incremento dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'addizionale all'IRPEF nella Regione inadempiente;
b)
la sospensione delle prestazioni sanitarie;
c)
l'incremento dell'aliquota IVA nella Regione inadempiente;
d)
l’erogazione delle prestazioni sanitarie a prezzo di mercato;
20.
DOMANDA N. 1963 (art. 31 d.lgs. 118/2011 s.m.i.) Ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 118/2011 il bilancio di esercizio degli enti sanitari è adottato
a)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato della relazione del Collegio sindacale;
b)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 10 aprile dell’anno successivo ed è corredato della relazione del Collegio sindacale;
c)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 30 aprile dell’anno successivo ed è corredato del visto del Collegio sindacale;
d)
dal direttore generale con proprio provvedimento entro il 10 aprile dell’anno successivo ed è corredato del visto del Collegio sindacale;
21.
DOMANDA N. 1964 (fonte art. 31 d.lgs. n. 118/2011) Il bilancio di esercizio è adottato dai direttori generali degli enti del SSN
a)
entro il 30 aprile dell'anno successivo
b)
entro il 30 giugno dell’anno successivo
c)
nel termine indicato dalle singole regioni, in funzione del consolidamento dei conti regionali
d)
nel termine prescritto dal codice civile
22.
DOMANDA N. 1965 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esercitano l’attività consultiva nei confronti delle seguenti amministrazioni pubbliche
a)
Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni
b)
tutte, indistintamente
c)
enti territoriali e amministrazioni pubbliche aventi sede nella Regione
d)
solo Comuni, Province, Città metropolitane
23.
DOMANDA N.1966 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo esercitano la funzione consultiva:
a)
su questioni di massima rimesse dalle Sezioni regionali di controllo o per prevenire contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva;
b)
su questioni oggetto di indagine specifica da parte delle Sezioni regionali di controllo;
c)
su questioni oggetto di trattazione da parte delle Sezioni giurisdizionali di controllo;
d)
su questioni di particolare rilevanza segnalate dai Presidenti di Regione, dai Sindaci e dai Presidenti delle province;
24.
DOMANDA N.1967 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131 come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) Nel caso di richiesta di parere direttamente alla Corte centrale, la richiesta deve essere inoltrata:
a)
al Presidente della Corte dei conti
b)
alle Sezioni riunite
c)
alla Sezione delle autonomie
d)
al Presidente della Corte, alle Sezioni riunite in sede di controllo e alla Sezione delle autonomie
25.
DOMANDA N.1968 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva della Corte dei conti in sede centrale è esercitata:
a)
dalla Sezione delle autonomie e dalle Sezioni riunite in sede di controllo;
b)
esclusivamente dalla Sezione delle autonomie;
c)
esclusivamente dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione;
d)
dalla Sezione delle autonomie o dalle Sezioni riunite in sede di controllo, a scelta dell’ente territoriale richiedente;
26.
DOMANDA N. 1969 (art. 13 della l. n. 229/2003) Decorso il termine previsto dall’art. 13 della l. n. 229/2003 per il rilascio del parere della Corte dei conti sugli schemi di atti normativi del Governo:
a)
si procede indipendentemente dalla sua acquisizione
b)
si procede acquisendo il parere del Consiglio di Stato
c)
si procede indipendentemente dalla sua acquisizione nei soli casi previsti dalla legge
d)
è necessaria una nuova richiesta di parere alla Corte dei conti
27.
DOMANDA N. 1970 (Regolamento Camera dei deputati art. 148) I referti che la Corte dei conti trasmette alle Camere
a)
possono formare oggetto di discussione e approfondimento presso le competenti Commissioni parlamentari;
b)
possono essere utilizzati dal Parlamento esclusivamente in caso di discussione di un disegno di legge nella materia oggetto del referto;
c)
debbono essere obbligatoriamente discusse nelle competenti Commissioni parlamentari entro 30 giorni dalla trasmissione;
d)
Sono trasmesse all’Ufficio parlamentare di bilancio per il seguito di competenza.
28.
DOMANDA N. 1971 (L. n. 43/1995 art. 5, comma 3) I controlli da parte dell’apposito collegio della Corte dei conti sulle spese per la campagna elettorale di ciascun partito, movimento o lista, che partecipa alle elezioni dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario, devono concludersi:
a)
entro sei mesi dalla presentazione dei consuntivi, salvo che il collegio, con delibera motivata, non stabilisca un termine ulteriore, comunque non superiore ad altri tre mesi.
b)
entro sei mesi dalla presentazione dei consuntivi alla Corte dei conti.
c)
entro un anno dalla presentazione dei consuntivi alla Corte dei conti.
d)
la legge non prevede alcun termine.
29.
DOMANDA N. 1972 (Art. 1, c. 9, D.L. n. 174/2012, conv. dalla legge n. 213/2012; art. 4 All. A del DPCM 21/12/2012) Quanto alle spese inserite nel rendiconto dei gruppi consiliari dei Consigli regionali, al fine di assicurare la tracciabilità dei pagamenti:
a)
i fondi erogati dal Consiglio regionale ai gruppi sono accreditati in un conto corrente bancario intestato al Gruppo consiliare;
b)
i fondi erogati dal Consiglio regionale ai gruppi sono erogati anche in contanti, ma solo ai Consiglieri regionali, che ne assumono la responsabilità;
c)
i fondi erogati dal Consiglio regionale ai gruppi sono accreditati in una qualsiasi delle forme che ne garantiscano la tracciabilità, ivi compresi conti postali, conti su banche estere, conti PayPal;
d)
il Consiglio regionale non eroga direttamente fondi ai gruppi, ma provvede ai pagamenti su richiesta orale dei singoli Consiglieri.
30.
DOMANDA N. 1973 (art 140 c.g.c.) Il conto giudiziale
a)
munito dell'attestazione di parifica, e' depositato nella segreteria della sezione giurisdizionale competente, che lo trasmette al giudice designato quale relatore dal presidente
b)
munito dell'attestazione di parifica, e' depositato nella segreteria della sezione giurisdizionale competente, che ne dà notizia alla Procura Regionale
c)
munito dell'attestazione di parifica, e’ depositato nella segreteria della sezione di controllo territorialmente competente, che lo inserisce nell’apposito sistema informativo
d)
e’ depositato nella segreteria della sezione giurisdizionale competente che, ove manchi la parifica, procura l’adempimento
31.
DOMANDA N. 1974 (art.138 C.G.C.) Ai sensi dell’art. 138 C.G.C., i dati identificativi degli agenti contabili sono comunicati alle sezioni giurisdizionali territorialmente competenti
a)
dalle amministrazioni;
b)
dagli agenti contabili;
c)
dalle amministrazioni e dagli agenti contabili;
d)
dalle ragionerie territoriali dello Stato del M.E.F.
32.
DOMANDA N. 1975 (art.145 co.3 C.G.C.) Il giudice relatore sui conti giudiziali procede all’esame del conto
a)
dopo aver accertato la parificazione da parte dell’amministrazione;
b)
senza aver accertato la parificazione da parte dell’amministrazione;
c)
senza necessità di parificazione da parte dell’amministrazione;
d)
prescindendo dalla parificazione dell’amministrazione;
33.
DOMANDA N. 1976 (art.181 co.1 e 2 T.U.E.L.) Negli enti locali, gli agenti contabili interni ed esterni, incaricati della riscossione,
a)
devono versare le somme presso la tesoreria dell’ente con la cadenza stabilita dal regolamento di contabilità;
b)
devono versare le somme presso la tesoreria dell’ente con la cadenza stabilita con determina del responsabile del servizio finanziario dell’ente;
c)
devono versare le somme presso la tesoreria provinciale dello Stato con la cadenza stabilita dal regolamento di contabilità;
d)
devono versare le somme presso la tesoreria dell’ente con la cadenza stabilita nei provvedimenti di nomina degli agenti;
34.
DOMANDA N. 1977 (art.21 norme di attuazione cgIl pensionato può adire la Corte dei conti per il riconoscimento di più favorevole categoria di pensione a seguito di un aggravamento dell’infermità già indennizzata con la pensione di privilegio:
a)
solo se ha inoltrato previa domanda all’amministrazione in tal senso;
b)
senza necessità di previa domanda all’amministrazione in tal senso;
c)
solo se l’aggravamento riguarda una patologia diversa da quella già indennizzata con la pensione privilegiata in godimento;
d)
solo se suffraghi la domanda con accertamenti medico sanitari di strutture ospedaliere anche private;
35.
DOMANDA N. 1978 (art.155 C.G.C.) Tra il giorno del deposito del ricorso in materia pensionistica e l’udienza di discussione intercorrono
a)
non più di sessanta giorni;
b)
non più di quarantacinque giorni;
c)
non più di trenta giorni;
d)
almeno sessanta giorni;
36.
DOMANDA N. 1979 (art. 38, comma 1, L.n.111/2011) Con riguardo ai ratei arretrati dei trattamenti pensionistici,
a)
opera la prescrizione di 5 anni;
b)
opera la prescrizione di 10 anni;
c)
non vi è prescrizione;
d)
la prescrizione è rilevabile d’ufficio;
37.
DOMANDA N. 1980 (Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza art. 40 del C.G.C.) Se l’ordinanza è pronunciata in udienza, è inserita:
a)
nel processo verbale
b)
in calce al processo verbale
c)
in un foglio separato;
d)
in sentenza;
38.
DOMANDA N. 1981 (invito a fornire deduzioni art. 67 del C.G.C.) Prima di emettere l'atto di citazione in giudizio, il pubblico ministero notifica al presunto responsabile:
a)
l’invito a dedurre;
b)
l’invito a presentarsi;
c)
l’invito a comparire;
d)
l’invito a discolparsi;
39.
DOMANDA N. 1982 (potere riduttivo definizione legge 14 gennaio 1994 n.20) Il potere riduttivo consiste nel porre a carico del responsabile:
a)
parte del danno erariale addebitato;
b)
parte della pena inflitta;
c)
parte delle imposte addebitate;
d)
parte delle spese di giudizio addebitate;
40.
DOMANDA N. 1984 (art. 19, comma 1 codice giustizia contabile) Nel caso di giudizi di responsabilità per fatti dannosi verificatisi all’estero la competenza è
a)
della Sezione Giurisdizionale Regionale del Lazio
b)
delle Sezioni Giurisdizionali Centrali d’Appello
c)
delle Sezioni Riunite in sede giurisdizionale
d)
della Sezione Giurisdizionale regionale ove ha sede l’amministrazione danneggiata
41.
DOMANDA N. 1985 (art. 93 d.lgs 267/2000) L’azione nei confronti degli amministratori dei comuni e delle province si prescrive in
a)
cinque anni dalla commissione del fatto;
b)
cinque anni dal momento di cessazione del mandato
c)
dieci anni dalla commissione del fatto;
d)
tre anni dal momento di cessazione del mandato;
42.
DOMANDA N. 1986 (art1 l.20/94) Il pubblico funzionario risponde del danno cagionato ad amministrazione diversa da quella di appartenenza:
a)
sempre
b)
mai
c)
solo nel caso di concorrente illecito penale
d)
solo nel caso di danno all’immagine
43.
DOMANDA N. 1987 (art. 60 cgQuali soggetti il Pubblico ministero contabile può convocare per una audizione?
a)
I soggetti che siano informati dei fatti, anche se non sono presunti responsabili;
b)
I soggetti che siano presunti responsabili;
c)
i soggetti che siano presunti responsabili, anche prima dell’emissione dell’invito a dedurre;
d)
i soggetti che siano tra i presunti responsabili, anche a titolo diverso da quello della colpa grave o del dolo;
44.
DOMANDA N. 1988 ( art.22 cgc ) Le parti possono chiedere la ricusazione del giudice:
a)
con ricorso depositato almeno tre giorni prima dell’udienza, se sono noti i nomi dei magatati componenti il collegio; altrimenti, anche oralmente in udienza;
b)
con ricorso depositato almeno tre giorni prima dell’udienza, o oralmente in udienza;
c)
con atto depositato in Segreteria o in udienza;
d)
con ricorso depositato almeno tre giorni prima della udienza;
45.
DOMANDA N. 1989 (art.51 comma 1 e 54 c.g.c.) Il P.M contabile inizia l’attività istruttoria, ai fini dell’esercizio dell’azione erariale a fronte di:
a)
Specifica e concreta notizia di danno ovvero per manifesta fondatezza della stessa
b)
Specifica notizia di danno
c)
Concreta notizia di danno
d)
Manifesta fondatezza della notizia di danno
46.
DOMANDA N. 1990 (art.72comma 1 c.g.c.) Il destinatario dell’invito a dedurre può presentare deduzioni anche senza l’assistenza del difensore?
a)
Si
b)
No
c)
Personalmente nei soli casi consentiti dalla legge
d)
Personalmente nei soli casi consentiti dai regolamenti
47.
DOMANDA N. 1991 (Art. 1 L. n. 20/1994) L’insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali:
a)
consente la valutazione di ragionevolezza delle scelte transattive della P.A.;
b)
osta alla valutazione delle scelte transattive della P.A.;
c)
consente alla P.A. di transare le controversie dinanzi al giudice ordinario con esclusione del sindacato da parte del giudice contabile;
d)
consente alla P.A. di transare le controversie anche in sede stragiudiziale con esclusione del sindacato da parte del giudice contabile;
48.
DOMANDA N. 1992 (artt. 49, 97 e 107 del Tuel, art. 3 del d.l. n. 174/2012. Corte dei conti, sezione regionale controllo Marche, deliberazione n. 51 del 4 giugno 2013) Quando una delibera di Giunta comunale non ha il parere di regolarità tecnica reso dal competente dirigente, dell’eventuale danno erariale rispondono solo gli amministratori comunali che hanno adottato il provvedimento?
a)
sì, perché l’atto di gestione è riferibile solo ai medesimi
b)
si, ma la responsabilità si estende anche al dirigente che non ha reso il parere
c)
no, perché in questo caso la responsabilità ricade solo sul Segretario
d)
no, perché la responsabilità ricade soltanto sul dirigente responsabile finanziario e/o del servizio ragioneria dell’ente che ha consentito la spesa
49.
DOMANDA N. 1993 (art. 1 della l. n. 20/1994) Se il fatto dannoso è causato da più persone
a)
la Corte dei conti condanna ciascuno per la parte che vi ha preso, salvo i casi di solidarietà;
b)
rispondono sempre tutti solidalmente;
c)
risponde unicamente l’impiegato di maggiore anzianità;
d)
risponde unicamente l’impiegato di minore anzianità.
50.
DOMANDA N. 1994 (art.6, all.2, C.G.C.) Quali soggetti possono esaminare gli atti e i documenti inseriti nel fascicolo d’ufficio e in quelli delle altre parti depositati presso la segreteria della sezione giurisdizionale della Corte dei conti e farsene rilasciare copia?
a)
Le parti o i loro difensori muniti di procura;
b)
Le parti o i loro delegati;
c)
esclusivamente le parti;
d)
esclusivamente i difensori delle parti anche se non ancora muniti di procura;
51.
DOMANDA N. 1995 (art.189 c.g.c.) L’appello è proponibile:
a)
dalle parti fra le quali è stata pronunciata la sentenza di primo grado;
b)
anche da parti diverse da quelle fra le quali è stata pronunciata la sentenza di secondo grado;
c)
solo dalla parte attrice pubblica;
d)
solo dalla parte convenuta;
52.
DOMANDA N. 1996 (Artt. 212 e segg. Codice contabile giustizia contabile) La sentenza munita di formula esecutiva va comunicata:
a)
all’amministrazione titolare del credito;
b)
a tutti gli avvocati;
c)
a tute le parti del processo;
d)
alla Procura Generale;
53.
DOMANDA N. 1997 (art. 1 della legge n.20/1994) In relazione al fatto dannoso acclarato, in che circostanze la Corte deve tenere conto del vantaggio conseguito dall’amministrazione o dalla comunità amministrata:
a)
sempre
b)
mai
c)
solo se eccepito dalla parte convenuta
d)
solo se non vi è opposizione del Pubblico Ministero
54.
DOMANDA N. 1998 (art. 58 codice di giustizia contabile) Il pubblico ministero dispone l’acquisizione di atti presso le pubbliche amministrazioni
a)
con decreto motivato contenente anche i termini e le modalità di trasmissione
b)
con nota di acquisizione, con facoltà di indicare un termine diverso da quello di legge per la trasmissione degli atti
c)
con nota di acquisizione, fissando un termine non inferiore a quello di legge (30 gg) per la trasmissione degli atti, salvo casi eccezionali
d)
con nota di acquisizione, fissando un termine non inferiore a quello di legge (45
55.
DOMANDA N. 1999 (art. 189 CGL'appello è proponibile:
a)
dalle parti fra le quali è stata pronunciata la sentenza di primo grado, dal procuratore regionale competente o dal procuratore generale
b)
dalle parti fra le quali è stata pronunciata la sentenza di primo grado e, relativamente all’impugnazione del pubblico ministero, dal solo procuratore regionale competente
c)
dalle parti fra le quali è stata pronunciata la sentenza di primo grado e, relativamente all’impugnazione del pubblico ministero, dal solo procuratore generale
d)
da chiunque vi abbia interesse, anche se non è stato parte del giudizio di primo grado
56.
DOMANDA N. 2000 (art. 178 c.g.c., art. 43 c.g.c.) I termini per proporre impugnazione
a)
sono perentori, a pena di inammissibilità, ma possono essere riaperti per caso fortuito o forza maggiore
b)
sono ordinatori: il giudice può sempre abbreviarli o prorogarli
c)
sono perentori, senza possibilità di riammissione in termini
d)
sono acceleratori e non comportano decadenze