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Filosofia Descartes e Spinoza

Total questions: 32

Worksheet time: 32mins

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1.

L'idea di Dio secondo Descartes è

a)

innata

b)

avventizia

c)

fittizia

d)

astratta

2.

Per "Natura naturante" Spinoza intende

a)

Dio in quanto Sostanza creatrice

b)

Dio e gli attributi, considerati come causa

c)

l'insieme dei modi, visti come effetto

d)

l'insieme degli attributi e dei modi

3.

Perché nella filosofia cartesiana è importante dimostrare che Dio esiste?

a)

perché conferma la veridicità delle idee avventizie

b)

perché altrimenti sarebbe stato condannato dalla chiesa

c)

perché Dio rappresenta il cogito

d)

perché al di fuori di Dio non c'era altro principio certo

4.

Che obbiettivo si prefisse Cartesio nello sviluppare il metodo?

a)

dimostrare l'inaffidabilità del metodo aristotelico

b)

ottenere un criterio sicuro per dimostrare il cogito

c)

dimostrare l'ingannevolezza dei sensi

d)

ottenere un criterio sicuro per distinguere il vero dal falso

5.

Le regole del metodo sono:

a)

Evidenza, analisi, sintesi ed enumerazioni

b)

Evidenza, chiarezza, distinzione, sintesi ed enumerazioni

c)

Evidenza, coerenza, ordine

d)

Evidenza, correttezza, calcolo ed esperiementi

6.

L'ipotesi del "genio maligno" consiste in

a)

un tentativo di spiegare la presenza della male nel mondo

b)

un esempio per dimostrare la ragionevolezza delle tesi aristoteliche

c)

un'ipotesi filosofica che serve per mettere in dubbio le nostre certezze

d)

un'allegoria simile ai miti platonici

7.

La mia esistenza come soggetto pensate per Descartes è

a)

molto dubbia in quanto nessuno la può garantire

b)

certa, ma meno certa dell'esistenza di Dio

c)

non certa come l'esistenza delle cose fuori di me

d)

più certa di qualunque altra cosa fuori di me

8.

Le idee avventizie sono

a)

quelle che sono da sempre presenti nella mia mente

b)

quelle che si riferiscono a realtà puramente immaginarie

c)

quelle che si riferiscono ad oggetti che esistono fuori di me

d)

quelle che popolano la mente di Dio

9.

L'errore umano deriva da

a)

un problema di collegamento tra sostanza pensate e sostanza estesa

b)

un incomprensione del volere divino

c)

un inganno prodotto dal genio maligno

d)

la mancata adesione alle regole del metodo

10.

La morale di Descartes è una morale provvisoria perché

a)

in campo conoscitivo è tutto provvisorio e messo in dubbio e quindi è giusto procedere allo stesso modo in campo etico

b)

non è mai possibile giungere a un modo di agire definitivo, tutto è relativo

c)

se in campo conoscitivo è possibile sospendere il giudizio non è possibile fare altrettanto in campo pratico: bisogna agire

11.

La seconda e la terza regola della morale provvisoria si rifanno ai principi dell'etica

a)

epicurea

b)

aristotelica

c)

stoica

d)

scettica

12.

La quarta regola della morale provvisoria venne stabilita da Descartes per sé soltanto e consisteva

a)

nella ricerca del massimo piacere possibile

b)

nella ricerca della verità

c)

nella ricerca di Dio

d)

nella ricerca della bellezza

13.

La formazione di Spinoza si svolse nell'ambiente

a)

greco ortodosso

b)

luterano

c)

cattolico

d)

ebraico

14.

Per Spinoza la sostanza si identifica con

a)

Dio

b)

il pensiero

c)

la materia

d)

il bene

15.

Per Descartes sostanza estesa e sostanza pensante NON sono

a)

differenti e indipendenti

b)

assolutamente eterogenee

c)

unite nella ghiandola pineale

d)

afferenti alla sola conoscenza umana

16.

Il "Trattato dell'emendazione dell'intelletto" vuole

a)

potenziare la mente normalmente poco sfruttata

b)

chiarire le idee confuse

c)

dare importanza alla sfera intellettuale

d)

correggere gli errori in cui cade la nostra mente

17.

Quante sono lo sostanze per Spinoza?

a)

1

b)

2

c)

3

d)

4

18.

L'affermazione "Dio ovvero la natura" può essere tradotta con il termine filosofico

a)

meccanicismo

b)

panteismo

c)

deismo

d)

teismo

19.

L'essere umano concepisce soltanto un numero limitato di attributi della sostanza, ovvero

a)

2

b)

3

c)

10

d)

12

20.

Pippo, il cane a pelo corto del mio vicino di casa, è

a)

attributo della sostanza

b)

modo infinito della sostanza

c)

modo finito della sostanza

21.

Spinoza critica il finalismo appoggiandosi sulla tesi filosofica secondo la quale

a)

non possiamo conoscere il fine di Dio

b)

non possiamo conoscere il nostro destino

c)

siamo parte del mondo naturale

d)

rifiuta la causa finale aristotelica

22.

Che cosa significa che l'etica è dimostrata geometricamente?

a)

che vengono utilizzate delle formule matematiche per scegliere come agire

b)

che l'unico modo che abbiamo di scegliere è un modo probabilistico

c)

che l'uomo è parte di un ordine necessario e che deve comprenderlo per poter indirizzare le sue azioni

d)

che Spinoza è un fedele seguace di Pitagora

23.

"Conatus" è un termine di Spinoza che significa

a)

sforzo di autoconservazione

b)

difficoltà a raggiungere la felicità

c)

dolore che deriva dall'azione malvagia subita

d)

sforzo di raggiungere la tranquillità

24.

Gli affetti secondari nascono a partire da una combinazione

a)

di res extensa e res cogitans

b)

di affetti primari

c)

delle nostre azioni con quelle degli altri

d)

dei nostri umori interni

25.

Per Spinoza la vera virtù consiste

a)

nell'equilibrio tra la parte razionale e la parte emotiva

b)

nella ricerca della saggezza e della verità

c)

nella repressione delle passioni

d)

nel dedicarsi a quello che è più importante per sé senza badare a nulla

26.

Per Spinoza i gradi della conoscenza sono, in ordine dal meno al più perfetto:

a)

immaginazione - percezione - ragione- intuizione

b)

chiarezza - distinzione - analisi - sintesi

c)

intuizione - immaginazione - ragione - percezione

d)

intuizione - immaginazione - percezione - ragione

27.

Descartes vive a cavallo tra

a)

XVII e XVIII secolo

b)

XIV e XV secolo

c)

XV e XVI secolo

d)

XVI e XVII secolo

28.

Quale di questi scritti NON è né di Spinoza né di Descartes

a)

Meditazioni metafisiche

b)

Etica dimostrata geometricamente

c)

Trattato teologico-politico

d)

Pensieri

29.

Poiché è certa la mia esistenza di soggetto pensante, sono certe tutte le cose che io penso

a)

VERO

b)

FALSO

30.

La certezza del cogito è pari alla certezza dei sensi

a)

VERO

b)

FALSO

31.

I sensi per Descartes non ci possono ingannare

a)

VERO

b)

FALSO

32.

La corrente filosofica dalla quale Descartes deriva gran parte delle argomentazioni che lo conducono al dubbio iperbolico è

a)

quella scettica

b)

quella scolastica

c)

quella stoica

d)

quella platonica