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CARTESIO

Total questions: 20

Worksheet time: 3600secs

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1.

L'idea cartesiana di Dio è

a)

Avventizia

b)

Astratta

c)

Fittizia

d)

Innata

2.

Il metodo sviluppato da Cartesio

a)

Non ha bisogno di una fondazione filosofica

b)

Deve essere filosoficamente legittimato

c)

Ha in se stesso la propria giustificazione

d)

Vale soltanto nell'ambito della matematica

3.

Il cogito è

a)

La certezza del mio esistere come sostanza corporea

b)

Il risutato di un circolo vizioso

c)

La certezza di esistere come sostanza pensante

d)

La conclusione di un sillogismo abbreviato

4.

Per Cartesio le idee sono:

a)

I contenuti del pensiero

b)

Verità autoevidenti giustificate dall'esistenza di Dio

c)

Sostanze ontologicamente sussistenti

d)

Contenuti chimerici che la mente costruisce attraverso la certezza metafisica del proprio esistere

5.

Secondo Cartesio l'errore

a)

dipende dalla finitudine dell'intelletto

b)

dipende dal libero arbitrio, dunque dalla volontà

c)

dipende dal fatto che la volontà è meno estesa dell'intelletto

d)

non è possibile

6.

Il dubbio iperbolico di Cartesio

a)

E' estendibile ad ogni conoscenza ad eccezione delle verità matematiche

b)

E' impossibile quando ci si rende consapevoli del cogito

c)

E' estendibile ad ogni cosa ad eccezione della verità divina, vera per sua definizione

d)

E' estendibile ad ogni cosa in quanto universale

7.

Le regole del metodo cartesiano, nell'ordine, sono

a)

Analisi, evidenza, sintesi, numerazione

b)

Evidenza, analisi, sintesi, enumerazione

c)

Cogito, analisi, sintesi, evidenza

d)

Evidenza, analisi, sintesi, deduzione

8.

Il metodo è:

a)

Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente scientifico

b)

Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente morale

c)

Un criterio di orientamento estremamente complesso, valevole dal punto di vista teoretico e pratico ed utilizzabile solo dagli scienziati

d)

Un criterio di orientamento unico e semplice, valevole in campo sia teoretico sia pratico

9.

L'evidenza è

a)

un'intuizione (o illuminazione) chiara e distinta che si impone alla mente senza alcun margine di dubbio

b)

il risultato di un procedimento discorsivo sul quale non è esercitabile l'attività del dubbio

c)

il risutato di un procedimento deduttivo al quale si arriva attraverso la certezza del cogito

d)

il risultato di una conoscenza empirica avvalorata dalla certezza della ragione

10.

Il dubbio è

a)

uno strumento di indagine critica che può essere confermato attraverso l'esperienza sensibile

b)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza, anche a quella evidente

c)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza non evidente

d)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza ad eccezione delle verità religiose

11.

Tra le affermazioni che giustificano l'esistenza di Dio, quale risposta non è corretta?

a)

L'esistenza di Dio è giustificata attraverso il cogito, poichè è solo attraverso il principio di autoconsapevolezza che si può ammettere l'esistenza di un'entità superiore

b)

L'esistenza di Dio viene giustificata attraverso la prova ontologica di Anselmo d'Aosta

c)

L'esistenza di Dio si giustifica attraverso il fatto che la mia mente, che può costruire solo idee finite, possiede anche l'idea di Dio che è infinita per sua natura, e che dunque l'uomo non ha potuto costruire da solo

d)

L'esistenza di Dio si giustifica attraverso la constatazione delle nostre imperfezioni

12.

Le idee avventizie sono

a)

quelle che sono da sempre presenti nella mia mente

b)

quelle che si riferiscono ad oggetti che esistono fuori di me

c)

quelle che si riferiscono a realtà puramente immaginarie

d)

quelle che popolano la mente di Dio

13.

La mia esistenza come soggetto pensante per Cartesio è

a)

molto dubbia in quanto nessuno la può garantire

b)

non certa come l'esistenza delle cose fuori di me

c)

certa, ma meno certa dell'esistenza di Dio

d)

più certa di qualunque altra cosa fuori di me

14.

L'ipotesi del genio maligno consiste in

a)

un tentativo di spiegare la presenza del male nel mondo

b)

un'ipotesi filosofica che serve per mettere in dubbio le nostre certezze

c)

un esempio per dimostrare la ragionevolezza delle tesi aristoteliche

d)

un'allegoria simile ai miti platonici

15.

Che ruolo ha Dio nel sistema cartesiano?

a)

Si identifica con la geometria dell'universo

b)

E' il simbolo di tutte le verità non dimostrabili ma assunte come vere

c)

E' oggetto di analisi al fine di evitare eventuali condanne da parte della Santa Inquisizione

d)

E' colui che ci permette di passare dalla certezza del nostro io alla certezza delle altre evidenze

16.

Cosa si intende per Res Cogitans?

a)

la sostanza pensante, libera estesa, inconsapevole

b)

la sostanza pensante, libera, consapevole, inestesa e incorporea

c)

la sostanza pensante corporea, spaziale e inconsapevole

d)

la sostanza pensante corporea e meccanicamente ordinata

17.

Cosa si intende per Res extensa?

a)

l'estensione o sostanza estesa

b)

la consapevolezza dei corpi

c)

il corpo

d)

la libertà di movimento

18.

L'esistenza dell'io è provata dal fatto che Cartesio

a)

non può dubitare di dubitare

b)

afferma che l'io dipenda da Dio

c)

ammette l'esistenza del genio maligno

d)

esiste la realtà intorno a noi

19.

Il Razionalismo è

a)

una corrente che vede nella ragione umana il principale organo di verità

b)

una corrente che vede nei sensi il principale organo di verità

c)

una corrente che vede nella ragione divina il principale organo di verità

d)

una corrente che vede nella ragione scientifica il principale organo di verità

20.

Quale metodo Cartesio tentò di applicare alla filosofia?

a)

metodo deduttivo

b)

metodo induttivo

c)

metodo matematico

d)

metodo geometrico