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COMPRENSIONE DEL TESTO "IL PICCHIO E LA CANNA"

Total questions: 6

Worksheet time: 3mins

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1.

IL PICCHIO E LA CANNA

Leggi e rispondi alle domande.


C’era una volta un bosco, e nel bosco uno

stagno, e sulla riva dello stagno un canneto

di dieci canne, che quando c’era il vento

dondolavano e frusciavano… Una

mattina, venne in volo un picchio rosso,

e con le zampe si attaccò a una canna,

perché gli piaceva dondolare, e sentir

frusciare: fff fff ssss ssss…

Ma, a un certo punto, il picchio sentì un

suono diverso, leggero: fiiii, fiii. Mise il

capino di qua, mise il capino di là, finchè

capì che quel fiii veniva dalla cima di una delle

canne.

Era un suono come fffff, ffff, come ssss, ssss e forse

anche più bello. Ma perché quella canna faceva fiiii e le altre solo ffff e ssss? Il

picchio rosso guardò, capino su, capino giù, finchè capì che la canna faceva

fiiii, fiiii, perché aveva un buchino sul fianco. “Se con un buchino fa fiii, forse

con due buchini ne farà un altro!” pensò il picchio, e così, tenendosi stretto

alla canna che dondolava al vento cominciò a picchiettare col becco sottile, e

a scavare un buchino sopra quello che c’era. E appena ci fu il buchino nuovo,

la canna cominciò a fare fiiii, e fuuuu. Una volta un suono, un’altra volta l’altro,

secondo come tirava il vento.

Allora il picchio fece un altro buchino, e la canna fece tre fischi diversi. Il

picchio era contento perché il vento soffiava e la canna suonava, ma ad un

certo punto, sentì una voce:

– Ora che hai fatto trenta, fa’ trentuno! – Chi era? Era la canna, che cantava.

– E cos’è trentuno? – chiese il picchio. La voce cantò: – Staccami, per favore,

perché non sono più canna, ma un’altra cosa.

Il picchio, allora, becchettò tutto attorno, appena sotto il primo buchino, e

dopo un po’, il pezzo di canna si staccò e appena staccata si mise dritta al vento,cominciò a suonare così forte che il picchio si spaventò.

– Grazie, picchio – cantava il pezzo di canna.

– Prego – rispose il picchio. – Ma adesso cosa sei?

Il pezzo di canna suonò, suonò, e pensò, e pensò, e alla fine disse: – Lo so!

Sono Flauto: ti piace?

Il picchio ci pensò, poi capì che quel nome era giusto, e disse di sì, e poi salutò

e volò dove volano i picchi alla fine delle storie. Ma la storia di Flauto non

finisce, perché Flauto era magico, e non solo suonava, ma anche volava.

R. Piumini, Le mille e una note, Fabbri Editori


Di che tipo di testo si tratta?

a)

testo narrativo fantastico

b)

testo poetico

c)

testo narrativo realistico

d)

testo regolativo

2.

Chi sono i personaggi della storia?

a)

una rana

b)

un picchio

c)

un airone

d)

una canna

3.

Dove si svolge la storia? Quando?

4 lines
4.

Che cosa fa il picchio all’ inizio della storia?

a)

canta

b)

vola

c)

si posa su una canna

d)

fa un bagno

5.

Che cosa succede?

4 lines
6.

Come si conclude la storia?

4 lines