WorksheetsCOMPRENSIONE DEL TESTO "IL PICCHIO E LA CANNA"
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Worksheet time: 3mins
IL PICCHIO E LA CANNA
Leggi e rispondi alle domande.
C’era una volta un bosco, e nel bosco uno
stagno, e sulla riva dello stagno un canneto
di dieci canne, che quando c’era il vento
dondolavano e frusciavano… Una
mattina, venne in volo un picchio rosso,
e con le zampe si attaccò a una canna,
perché gli piaceva dondolare, e sentir
frusciare: fff fff ssss ssss…
Ma, a un certo punto, il picchio sentì un
suono diverso, leggero: fiiii, fiii. Mise il
capino di qua, mise il capino di là, finchè
capì che quel fiii veniva dalla cima di una delle
canne.
Era un suono come fffff, ffff, come ssss, ssss e forse
anche più bello. Ma perché quella canna faceva fiiii e le altre solo ffff e ssss? Il
picchio rosso guardò, capino su, capino giù, finchè capì che la canna faceva
fiiii, fiiii, perché aveva un buchino sul fianco. “Se con un buchino fa fiii, forse
con due buchini ne farà un altro!” pensò il picchio, e così, tenendosi stretto
alla canna che dondolava al vento cominciò a picchiettare col becco sottile, e
a scavare un buchino sopra quello che c’era. E appena ci fu il buchino nuovo,
la canna cominciò a fare fiiii, e fuuuu. Una volta un suono, un’altra volta l’altro,
secondo come tirava il vento.
Allora il picchio fece un altro buchino, e la canna fece tre fischi diversi. Il
picchio era contento perché il vento soffiava e la canna suonava, ma ad un
certo punto, sentì una voce:
– Ora che hai fatto trenta, fa’ trentuno! – Chi era? Era la canna, che cantava.
– E cos’è trentuno? – chiese il picchio. La voce cantò: – Staccami, per favore,
perché non sono più canna, ma un’altra cosa.
Il picchio, allora, becchettò tutto attorno, appena sotto il primo buchino, e
dopo un po’, il pezzo di canna si staccò e appena staccata si mise dritta al vento,cominciò a suonare così forte che il picchio si spaventò.
– Grazie, picchio – cantava il pezzo di canna.
– Prego – rispose il picchio. – Ma adesso cosa sei?
Il pezzo di canna suonò, suonò, e pensò, e pensò, e alla fine disse: – Lo so!
Sono Flauto: ti piace?
Il picchio ci pensò, poi capì che quel nome era giusto, e disse di sì, e poi salutò
e volò dove volano i picchi alla fine delle storie. Ma la storia di Flauto non
finisce, perché Flauto era magico, e non solo suonava, ma anche volava.
R. Piumini, Le mille e una note, Fabbri Editori
Di che tipo di testo si tratta?
testo narrativo fantastico
testo poetico
testo narrativo realistico
testo regolativo
Chi sono i personaggi della storia?
una rana
un picchio
un airone
una canna
Dove si svolge la storia? Quando?
Che cosa fa il picchio all’ inizio della storia?
canta
vola
si posa su una canna
fa un bagno
Che cosa succede?
Come si conclude la storia?
